domenica 15 gennaio 2012

TRATTAMENTO REIKI A DISTANZA




Chiedere il permesso
Possiamo decidere di trattare una persona a distanza quando essa stessa ce l'ha chiesto in precedenza; in questo caso non occorre chiederle il permesso.
Ma possiamo anche voler trattare una persona perché sappiamo per certo che sta male o perché abbiamo l'intuizione che potrebbe aver bisogno di un apporto energetico. In questi frangenti è un doveroso atto di rispetto chiedere alla persona - attraverso il procedimento energetico stesso - se gradisce di fatto ricevere l'energia Reiki. L'anima a volte ha bisogno di cavarsela da sola, perché prima di ogni altra cosa vuole evolvere.

Chiedere è facile, ma è meno facile fidarsi della risposta. Comunque basta fare un po' di pratica e i dubbi della mente cederanno il passo.

PROCEDIMENTO PER TRATTARE A DISTANZA
In un atmosfera rilassata, in silenzio o con una musica appropriata in sottofondo mettiti comodamente seduto, stacca i telefoni e accertati di non essere disturbato per ca. 20 minuti.
1) Esegui la bilanciatura al cuore.Facoltativo: disegna rispettivamente Hon Sha Ze Sho NenSei HekiChoku Rei pronunciando per ognuno tre volte il relativo mantra; pronuncia poi tre volte il tuo nome (contatto intimo con te stesso); invia quindi energia al tuo 6° chakraper 1 minuto imponendovi le mani. In questo modo potrai interpretare con più lucidità la risposta della persona a cui chiedi il permesso.
2) Focalizza la persona (o la situazione) nei confronti della quale intendi operare.
Appoggia sulle tue gambe le mani a coppetta con i palmi rivolti verso l'alto.
Visualizza una splendente sfera di luce nutrita dalle tue mani e appoggiata su esse. Questa sfera arriva fino alla sommità del tuo capo.
Visualizza la persona (o la situazione) dentro la sfera di luce. Puoi aiutarti visualizzando, se lo conosci, l'ambiente in cui ad un dato momento è probabile che la persona si trovi.
3) Disegna Hon Sha Ze Sho Nen e pronunciane tre volte il mantra.
4) Disegna Sei Heki e pronunciane tre volte il mantra.
5) Disegna Choku Rei e pronunciane tre volte il mantra.
Choku Rei
Sei Heki
Hon Sha Ze Sho Nen
   
6) Pronuncia tre volte il nome della persona (se tratti una situazione dai ad essa un titolo appropriato da pronunciare tre volte) e continua a visualizzarla.
7) Saluta la persona presentandoti. Stabilito il contatto presentati alla persona salutandola come faresti se la incontrassi per strada. Dichiara il tuo intento. Chiedi il permesso di inviare Reiki.
8) Ascolta la sua risposta. Cerca di raggiungere un buon grado di diastacco da ogni altro pensiero e di disporti serenamente all'ascolto: la risposta può essere di tipo uditivo (una voce interiore che ti dice sì o no), di tipo visivo (per es. la persona visualizzata ti sorride, ti abbraccia o si gira dall'altra parte) o può manifestarsi come netta sensazione favorevole o sfavorevole.
Al di là di tali modalità, normalmente saranno le tue stesse mani a farti capire che la persona gradisce il trattamento: ciò avviene quando senti l'energia che da esse "sfacciatamente" fluisce prima di aver ricevuto altre forme di risposta.
Non scoraggiarti se le prime volte ti "sembra" di non percepire nulla: la mente ha bisogno di tempo per abituarsi a cose poco ordinarie.

9) Ottenuta una risposta affermativa (nel caso si contatti una persona) cerca di sentire quali sono i suoi reali bisogni, oppure chiedilo mentalmente alla persona e ascolta la risposta. Adesso puoi inviare l'energia Reiki visualizzando un manto di splendente luce avvolgere la persona e lanciando ogni tanto Choku Rei (se è il caso anche Sei Heki).
Se ottieni un rifiuto, ringrazia la persona che hai contattato, esegui per tre volte dall'alto al basso l'accarezzamento mentale dell'aura della sfera di luce visualizzata e, quindi, strofinati le mani.
Se ottieni un rifiuto, ma senti che in ogni caso vuoi fare qualcosa per la persona, chiedi all'Energia di essere comunque disponibile per lei quando lei stessa lo desidererà; immagina insomma di creare nel suo ambiente una sorta di "deposito bancario" di energia al quale potrà attingere in caso di bisogno. Al termine esegui l'accarezzamento mentale della sfera di luce.
10) Dichiara ancora il tuo intento usando, secondo la tua sensibilità, proposizioni affermative come per es.:
Trattamento a distanza con il Secondo Livello Reiki «l'Energia Reiki entra in te e ti porta pace, serenità, equilibrio, infinita gioia di vivere, guarigione, salute, realizzazione»;
Trattamento a distanza con il Secondo Livello Reiki «sei un essere di luce in armonia con l'universo»;
Trattamento a distanza con il Secondo Livello Reiki «chiedo all'energia dell'universo che il tuo mal di fegato guarisca nel miglior modo possibile»;
Trattamento a distanza con il Secondo Livello Reiki «che l'Energia Universale d'Amore del Reiki ti aiuti a comprendere il senso e il messaggio di ogni disarmonia e ad imboccare la strada della guarigione attraverso la consapevolezza».
11) Alterna, durante tutto il trattamento, momenti di visualizzazione (i chakra che si riattivano, l'Energia che riveste interamente il ricevente, il buon esito della situazione, etc.), momenti di invio dell'Energia Reiki (attraverso Choku Rei e Sei Heki mescolati secondo il tuo sentire), momenti di verbalizzazione positiva e momenti di semplice, rilassato, amorevole ascolto.
Prima di concludere il trattamento è utile esprimere un intento simile al seguente:
Trattamento a distanza con il Secondo Livello Reiki «che l'Energia Reiki continui a lavorare in te per la consapevolezza, la guarigione e il benessere anche dopo la fine di questo trattamento, almeno fino al giorno...» (indicare una data che non superi le 3-4 settimane dal trattamento stesso), oppure «... almeno fino al prossimo trattamento. CHOKU REI, CHOKU REI, CHOKU REI!!!».
12) Alla fine del trattamento ringrazia la persona che hai contattato e l'Energia Reiki, esegui per tre volte dall'alto al basso l'accarezzamento mentale dell'aura della sfera di luce visualizzata e, quindi, strofinati le mani e lavale con l'acqua.

Nessun commento:

Posta un commento