domenica 29 novembre 2015

E CRESCENDO IMPARI...

“E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.
Non è quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…
La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente,…
non è quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…,
la felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose….
…e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l’amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami…
E impari che c’è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c’è nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità”.


Richard Bach

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Il gabbiano Jonathan Livingston non è come tutti gli altri. Là dove i suoi simili, schiavi di becco e pancia, si limitano a composti viaggetti per pro­curarsi il cibo inseguendo le barche da pesca, lui intuisce nel volo una bellezza e un valore assoluti.

Tanto basta per meritargli il marchio dell'infamia e l'allontanamento dallo stormo Buonappetito.

Solo, audace, sempre più libero, Jonathan il Re­ietto scopre l'ebbrezza del volo acrobatico e varca i confini di altri mondi, altre dimensioni abitate da gabbiani solitari simili a lui nella spasmodica fame
e sete di perfezione.

Il Gabbiano Jonathan Livingston Voto medio su 9 recensioni: Da non perdere
€ 10

LA POTENZA CREATIVA DEL… MAL D'AMORE

Quante volte mi hanno domandato:
«Come si fa a guarire di mal d’amore, smettere di soffrire se ti sei innamorato e non vieni ricambiato?».
Per rispondere ricordiamo che noi ci innamoriamo quando, stanchi del nostro attuale modo di essere, vogliamo realizzare altre nostre potenzialità e siamo pronti a ricominciare.
Allora ci innamoriamo di chi ci fa intravedere la nuova futura possibile vita.
Così si accende il processo di «stato nascente» in cui noi trasfiguriamo tanto il mondo che la persona amata.
Sentiamo di avere un’affinità profonda, metafisica, con lei e viviamo il nostro amore come qualcosa che contribuisce all’armonia del mondo, alla perfezione stessa del cosmo.
Perciò se chi amiamo ci dice di no, ci rifiuta, non riusciamo a capire, ci sembra qualcosa di assurdo, ma non sul piano psicologico, sul piano della struttura costitutiva dell’essere.
E’ un assurdo, un vuoto che ci portiamo dentro per anni.
E che può essere riempito definitivamente solo con un altro innamoramento ricambiato.
Ma allora non c’è nulla da fare contro il male d’amore?
No.
No perché, nello – stato nascente – , noi stavamo mutando, e le energie che volevano creare una nuova vita sono bloccate, ma ancora presenti.
Non possiamo realizzare una coppia amorosa, ma possiamo orientarle verso un’altra meta.
La terapia dell’innamoramento frustrato è una nuova attività creativa.
Goethe si era innamorato di Charlotre Buffe, quando la ragazza ha sposato un altro, ha pensato al suicidio.
Però, anziché suicidarsi, ha scritto il romanzo “I dolori del giovane Werther”, in cui un giovane si innamora di una ragazza che (guarda caso) si chiama Charlotte e quando lei sposa un altro, si suicida.
Goethe invece si salva.
Un altro esempio: nel 1883 Nietzsche si innamora di Lou Salomé, vuol sposarla ma lei lo respinge.
E’ sconvolto, fugge, ha degli incubi, è disperato.
Ma non si suicida, scrive di getto, in pochi giorni, un’opera straordinaria:
“Così parlò Zarathustra”.
Concludendo, per guarire da un innamoramento deluso, la terapia efficace sta nel continuare il processo di trasformazione già iniziato.
Anzi, nell’accelerare il cambiamento esplorando nuove strade.
Soprattutto impegnandosi in un grande compito che richieda lotta, lavoro, energia e creatività.
Solo così le forze liberate dall’innamoramento possono incanalarsi in un nuovo progetto.
E la nostalgia, il dolore, la rabbia, la volontà di riscatto o di vendetta diventano potenze costruttive.

Francesco Alberoni

Fonte
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venerdì 27 novembre 2015

IL LUPO BIANCO E IL LUPO NERO

Una vecchia leggenda cherokee racconta che un giorno il capo di un grande villaggio decise che era arrivato il momento di insegnare al nipote preferito cosa fosse la vita. Lo porta nella foresta, lo fa sedere ai piedi di un grande albero e gli spiega:

“Figlio mio, si combatte una lotta incessante nella mente e nel cuore di ogni essere umano. Anche se io sono un saggio e vecchio capo, guida della nostra gente, quella stessa lotta avviene dentro di me. Se non ne conosci l’esistenza, ti spaventerai e non saprai mai quale direzione prendere; magari, qualche volta nella vita vincerai, ma poi, senza capire perché, all’improvviso ti ritroverai perso, confuso e in preda alla paura, e rischierai di perdere tutto quello che hai fatica tanto a conquistare.

Crederai di fare le scelte giuste per poi scoprire che erano sbagliate. Se non capisci le forze del bene e del male, la vita individuale e quella collettiva, il vero sé e il falso sé, vivrai sempre in grande tumulto.

È come se ci fossero due grandi lupi che vivono dentro di me: uno bianco, l’altro nero. Il lupo bianco è buono, gentile e innocuo; vive in armonia con tutto ciò che lo circonda e non arreca offesa quando non lo si offende. Il lupo buono, ben ancorato e forte nella comprensione di chi è e di cosa è capace, combatte solo quando è necessario e quando deve proteggere se stesso e la sua famiglia, e anche in questo caso lo fa nel modo giusto; sta molto attento a tutti gli altri lupi del suo branco e non devia mai dalla propria natura.

Ma c’è anche un lupo nero che vive in me, ed è molto diverso: è rumoroso, arrabbiato, scontento, geloso e pauroso. Le più piccole cose gli provocano accessi di rabbia; litiga con chiunque, continuamente, senza ragione. Non riesce a pensare con chiarezza poiché avidità, rabbia e odio in lui sono troppo grandi. Ma è rabbia impotente, figlio mio, poiché non riesce a cambiare niente. Quel lupo cerca guai ovunque vada, perciò li trova facilmente; non si fida di nessuno quindi non ha veri amici.

A volte è difficile vivere con questi due dentro di me, perché entrambi lottano strenuamente per dominare la mia anima.”

Al che, il ragazzo chiede ansiosamente: “Quale dei due lupi vince, nonno?”

Con voce ferma, il capo risponde:

“Tutti e due, figlio mio. Vedi, se scelgo di nutrire solo il lupo bianco quello nero mi aspetta al varco per approfittare di qualche momento di squilibrio, o in cui sono troppo impegnato e non riesco ad avere il controllo di tutte le mie responsabilità, e attaccherà il lupo bianco, provocando così molti problemi a me e alla nostra tribù; sarà sempre arrabbiato e in lotta per ottenere l’attenzione che pretende. Ma se gli presto un po’ di attenzione perché capisco la sua natura, se ne riconosco la potente forza e gli faccio sapere che lo rispetto per il suo carattere e gli chiederò aiuto se la nostra tribù si trovasse mai in gravi problemi, lui sarà felice e anche il lupo bianco sarà felice ed entrambi vincono. E tutti noi vinciamo.”

Confuso, il ragazzo chiede: “Non capisco, nonno, come possono vincere entrambi?”

Il capo continua:

“Vedi, figlio mio, il lupo nero ha molte importanti qualità di cui posso aver bisogno in certe circostanze: è temerario, determinato e non cede mai; è intelligente, astuto e capace dei pensieri e delle strategie più tortuose, caratteristiche importanti in tempo di guerra. Ha sensi molto acuti e affinati che soltanto chi guarda con gli occhi delle tenebre può valorizzare. Nel caso di un attacco, può essere il nostro miglior alleato.”

Poi il capo tira fuori due pezzi di carne dalla sacca e li getta a terra, uno a sinistra e uno a destra. Li indica e dice:

“Qui alla mia sinistra c’è il cibo per il lupo bianco, e alla mia destra il cibo per il lupo nero. Se scelgo di nutrirli entrambi, non lotteranno mai per attirare la mia attenzione e potrò usare ognuno nel modo che mi è necessario. E, dal momento che non ci sarà guerra tra i due, potrò ascoltare la voce della mia coscienza più profonda e scegliere quale dei due potrà aiutarmi meglio in ogni circostanza.

Vedi, figlio mio, se capisci che ci sono due grandi forze dentro di te e le consideri con uguale rispetto, saranno entrambi vincenti e convivranno in pace; e la pace, figlio mio, è la missione dei cherokee, il fine ultimo della vita. Un uomo che ottiene la pace interiore ha tutto; un uomo che è lacerato dalla guerra che si combatte dentro di lui, è niente.”

La morale di questa storia? Al di là di una "banale" interpretazione sullo scontro tra le forze del Bene e del Male (alle quali io non credo nell'assoluto), in quanto esseri umani quotidianamente affrontiamo la battaglia tra forze conosciute (diremo della "luce") e forze sconosciute o rinnegate (diremo delle "tenebre" ma non nell'accezione negativa del termine) che si battono per attirare la nostra attenzione e il nostro appoggio. Ogni giorno abbiamo l’opportunità di riconoscere questi nostri aspetti, con le loro infinite sfumature. La domanda è:riusciamo a scegliere di relazionarci con ogni parte di noi oppure assumiamo un atteggiamento di giudizio, o peggio, di negazione verso alcune parti?

Siamo stati educati a pensare che per essere “normali” dobbiamo relazionarci con una sola personalità, quella “buona” e “luminosa”, rinnegando altre forze, considerate tenebrose o oscure, che fanno non solo parte di noi, ma che sono molto potenti e molto antiche (rabbia, aggressività, sessualità). Quando rifiutiamo di riconoscerle e di onorarle, loro faranno di tutto per farsi notare e non sempre (quasi mai) in modo "tranquillo"....esse sono energie terrestri e primitive che solo un Sè consapevole può disciplinare e usare a suo vantaggio.

Un sè rinnegato è uno schema di energia che è stato punito ogni volta che è comparso; in termini junghiani sono la nostra "ombra" con la quale, la maggior parte di noi, è riluttante a confrontarsi e trattare e persino a riconoscere. Queste nostre parti comunicano costantemente con noi attraverso i sogni. Se studiamo attentamente i nostri sogni, diviene ampiamente chiaro che l'intelligenza che sta dietro al processo onirico vuole che queste energie istintive siano onorate ed abbracciate.

Ritornando alla nostra storia, diremo che sta alla responsabilità e alla consapevolezza di ognuno di noi nutrire in modo saggio tutte le parti del Sé. Anche se possiamo non essere consapevoli di tutte le caratteristiche che ci abitano (tutta la luce e tutta le tenebre, il santo e il peccatore, il gentile e il maligno, la madre e la puttana, ecc.) queste giacciono in noi addormentate e possono farsi avanti in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza.

Come fare per riconoscerle? Vi lascio un piccolo esercizio:

pensate a qualcuno che non vi piace assolutamente, qualcuno che, secondo la vostra opinione, possiede dei tratti del carattere totalmente riprovevoli. Cos'è che rende questo individuo meritevole del vostro disprezzo? Siate specifici riguardo alle caratteristiche che vi respingono. Se siete contenti di non assomigliare minimamente a questa persona spregevole, avete appena scoperto un vostro sè rinnegato...infatti le caratteristiche di questa persona che vi irritano riflettono uno schema di energia dentro di voi che non desiderate integrare nella vostra vita per nessun motivo...

Ricordate sempre che il mondo esteriore, oggettivo, non è altro che un riflesso del vostro mondo interiore; nel "bene" e nel "male".

Barbara Fasano

http://www.counselingitalia.it/articoli/915-leggenda-cherokee

Accetta la tua parte oscura in egual misura accetta la tua parte luminosa senza giudicare cosa é giusto o cosa è sbagliato, la parte che non accetti diventa sempre piu' forte scende nell'inconscio scende in profondita' e condiziona tutta la tua vita senza che te ne renda conto, forse pensi di aver fatto una mossa intelligente scacciando le parti che non ti piacciono ma non è cosi'.

Ama ogni parte di te perchè ogni parte di te ha ha una sua funzione una sua utilita', il buio e la luce oppure cio che ti piace e cio' che non ti piace , la gioia e il dolore sono come ali che ti aiutano a volare verso il cielo, non puoi volare con una sola ala

sii grato alle tue parti oscure perche' hanno un potenziale di luce, sii grato alla tua luce e sara' sempre piu' intensa

ama il lupo bianco e ama il lupo nero

Antar Raja

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giovedì 26 novembre 2015

iL SENSO DI SOLITUDINE


LA SOLITUDINE E’ PER SEMPRE?
OVVIAMENTE NO.
E IL RIMEDIO POTREBBE ESSERE MOLTO SEMPLICE

La domanda di un ascoltatore:
"Potete dire qualcosa su come curare la solitudine? Spesso è la causa di continui stress."


Risposta:
"L'uomo è una creatura sociale. Il problema della solitudine è risolvibile: sintonizzi il suo cervello con le meditazioni. Le persone sono attirate inconsciamente dalla coscienza bilanciata e scappano da quella sbilanciata. Se lei è sicuro di se e si sente forte, il problema della solitudine si risolve in pochi giorni. Lavori con le meditazioni theta, e la solitudine se ne andrà.Questo è un dato dio fatto, verificato sulle centinaia di ascoltatori.

STIMOLAZIONE THETA
https://it.advanced-mind-institute.org/negozio/emozioni-e-umore/stimulazione-theta.html


Advanced Mind Institute Italia

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domenica 22 novembre 2015

Tu esisti da sempre e per sempre sarai


«… la tua gioia non dipenderà dalla tua giovinezza o dal tuo corpo. Dipenderà dalla tua eterna identità. Un’identità destinata a crescere e svilupparsi. A cambiare, a non morire mai. Perché la tua identità non conosce né tempo, né spazio. Non dipendi dalla tua immagine fisica. Sei luce e come tale ti muovi nell’universo. Dal corpo proietti energia all’esterno per creare il mondo fisico. Se vorrai cambiare la realtà in cui ti trovi dovrai cambiare il tuo mondo interiore. Dovrai cambiare ciò che proietterai. Tu esisti da sempre e per sempre sarai. Questo è il significato dell’esistenza. L’energia che regna ovunque è anche in te perché tu sei parte di tutto ciò che è!»

Non è la parte razionale che guida le nostre vite, ma è il nostro subconscio, cioè quella lavagna dove ci sono scritte un sacco di cose in maniera disordinata. Se non la pulisci e non la riscrivi, la tua vita volgerà nell’indesiderato perché se non sai ciò che vuoi, la vita ti darà ciò che non vuoi.

Tratto dal saggio “In viaggio verso te” di Mocciola e De Amicis:

In Viaggio Verso Te
Non cercare uno scopo, tu sei lo scopo
€ 13


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SE MANCA L'ENERGIA SOLARE NEL CORPO…



La foto raffigura lo Yantra del Sole (Surya Yantra), che aiuta ad aumentare l'energia solare nel corpo.
Se questa energia ci manca, si verificano:
- la debolezza dello spirito, la mancanza dell'autostima, l'odio per se stessi, la riluttanza di crescere, di evolversi, di studiare
- un brutto rapporto con il padre e con gli uomini in generale- l'autoflagellazione, l'estrema sensibilità verso la critica
- la mancanza di fiducia nelle proprie forze, la debolezza di carattere
- la mancanza di tono in generale, astenia, pelle pallida, pensiero debole
- un cattivo rapporto con le persone con gli anziani, con gli insegnanti
- un brutto rapporto con il tempo con la sensazione di non avere mai tempo a sufficienza
- i problemi con la routine quotidiana, la disciplina, la puntualità.
- una mancanza di volontà.
Le malattie: cuore, reumatismi, malattie ossee, perdita di capelli, problemi con la pressione, vista debole, malattie del sangue, digestione debole, brividi, freddezza nelle estremità.
Lo yantra del Sole va messo nella parte orientale della casa


Advanced Mind Institute Italia



Programma neuroacustico la luce solare

Il programma “La luce solare” contiene le frequenze che vi aiuteranno ad affrontare quei disturbi stagionali che sono legati alla mancanza di luce solare nel periodo autunno-inverno. Di solito chi lo risente denota una scarsa attività beta del cervello, il che si traduce nella depressione e nel calo dell'umore. Questo programma contiene le frequenze beta che vi tireranno su di umore, aumenteranno la produttività e il livello energetico. Si raccomanda di lavorare con il programma nelle ore mattutine o diurne, solo così avrà il suo massimo effetto.


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giovedì 19 novembre 2015

In Islanda non andiamo in chiesa, passeggiamo per la tundra

Björk: "In Islanda non andiamo in chiesa, passeggiamo per la tundra". La cantante svela il segreto della sua arte
Redazione, L'Huffington Post


Quale metodo utilizza Björk per raggiungere quella pace che ispira la sua arte? Non andando in chiesa, ma passeggiando nella tundra islandese. L'amore della cantante per la sua terra d'origine non è mai stato un segreto. Più volte ha preso le parti del suo popolo e abbracciato cause in difesa del territorio. Nella sua ultima intervista al Guardian, ha spiegato quanto la sua arte sia debitrice dei magnifici paesaggi islandesi.

“Sono cresciuta nella periferia di Reykjavík”, racconta, “oltre il blocco di case era tutto muschio e tundra. Ero solita camminare per conto mio e cantare a squarciagola. Molti islandesi fanno così. Non si va in chiesa o da uno psicoterapeuta, si fa una passeggiata per sentirsi meglio”.

Spazi ampi e incontaminati, dove trascorrere il tempo in solitudine, di certo non mancano in Islanda. Per questo, durante la sua adolescenza, Björk era solita prendersi delle giornate per sé, lontana da tutti, unicamente in compagnia della natura.

“Quando ero adolescente ero solita fare l’autostop, campeggiare da qualche parte e trascorrere dei giorni per conto mio. I primi soldi che ho guadagnato, quando avevo 13 anni li ho usati per comprare una tenda", dice al Guardian, "Era la libertà perfetta. E non credo di essere quando mi trovo avvolta da questa perfezione. Questo paesaggio è pieno di sacralità”.


Redazione, L'Huffington Post

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mercoledì 18 novembre 2015

LO SCOPO DEL PENSIERO

Il solo scopo del pensiero è di sovrintendere al nutrimento del corpo ed alla riproduzione. Quello è tutto l’uso che potete fare del pensiero. Null’altro. Non può essere usato per speculare. Voi potete costruire una struttura di pensiero filosofico tremenda, ma non avrebbe assolutamente valore. Potete interpretare tutti gli eventi della vostra vita e costruire altre strutture di pensiero, ma non servirà; Lo scopo del pensiero non è questo.

Nello stesso tempo tempo dimenticate che tutte le cose attorno a voi sono create dal pensiero. Voi stessi siete nati dal pensiero, altrimenti non sareste qui. In quel senso il pensiero ha un valore tremendo, e nello stesso tempo è ciò che vi distruggerà. Questo è il paradosso. Tutto ciò che avete creato in questo mondo è stato fatto grazie al pensiero, ma sfortunatamente il pensiero è diventato il nemico dell’uomo; perché l’uomo sta cercando di usare il pensiero per scopi per i quali non è adatto. Può essere usato per risolvere problemi tecnici, molto bene ed efficacemente, ma non potete usarlo per risolvere i problemi della vita.

Pensiero positivo, qualità della vita positiva, cose molto interessanti sapete. Non potete sempre essere positivi. Come potete esserlo sempre? Tutto ciò che non vi induce dei pensieri positivi voi lo chiamate negativo. Ma il positivo e il negativo esistono solo nell’area del vostro pensiero. Quando il pensiero non c’è, quello che rimane non è né positivo, né negativo. Come stavo dicendo, non esiste (questa cosa come) l’approccio negativo. È una contorsione. Vi sto incoraggiando ad ergervi da soli — potete camminare, potete nuotare, non annegherete.

Questo è quello che posso dire. Se c’è la paura, quasi certamente affonderete. Altrimenti c’è sempre una zattera di salvataggio là nell’acqua che vi tiene a galla.

La paura di andare a fondo è la cosa che vi rende impossibile lasciare che il movimento della vita si esprima nel suo modo naturale. Capite, non ha scopi, è giusto un movimento senza direzioni. Voi state tentando di manipolarlo e di canalizzarlo lungo una particolare direzione in modo da trarne qualche beneficio. Ma in voi esiste solo questo movimento senza direzioni.

Le soluzioni che avete non sono adeguate per questi problemi. Vanno bene come discussione accademica, o in qualche sorta di rituale in cui si facciano domande e risposte, dove si ripetano le stesse vecchie idee, ma tutto ciò non può in nessun modo toccare niente di vivo, perché una cosa viva brucerebbe in modo completo e totale tutto quanto. Voi non toccherete mai nulla di vivo. Finché userete il pensiero per capire e per sperimentare, non vedrete, né entrerete in contatto con niente di vivo.

L’IO, quello vero, non legato alla persona e inesprimibile a parole, che pur si manifesta durante tutta la creazione spontanea della vita – non muta mai, dalla nascita alla morte. Se la barriera dentro-fuorisparisce, dove sono i confini dell’ego?. L’ego si dileguerà nel tutto ciò che è. E quando il ricercatore scompare, chi cerca ancora e che cosa?

Uppaluri Gopala Krishnamurti

fonte: http://www.non-dualita.it/il-solo-scopo-del-pensiero-u-g-krishnamurti/

Pubblicato da realtà o fantasia

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RITORNA AI TUOI BISOGNI PRIMARI ....

" Vivi una vita semplice nella quale i tuoi bisogni sono soddisfatti, senza alcun desiderio folle. Hai bisogno di cibo, di vestiti, hai bisogno di un riparo, nient’altro. Hai bisogno di qualcuno da amare, hai bisogno di qualcuno da cui essere amato. Amore, cibo, riparo – semplice.
...
.....Un uomo austero arriva a capire che la felicità è la natura stessa della vita. Non hai bisogno di alcuna ragione per essere felice. Puoi essere felice semplicemente perché sei vivo! La vita è felicità, la vita è beatitudine; ma questo è possibile solo per un uomo austero.
Un uomo che accumula cose, pensa sempre che diventerà felice grazie a queste cose. Palazzi, soldi, aggeggi vari – pensa che grazie a queste cose diventerà felice.
Le ricchezze non sono il problema; il problema è l’atteggiamento dell’uomo che cerca di ottenere quelle ricchezze. L’atteggiamento è: se non riesco ad avere tutte queste cose, non posso essere felice. Quest’uomo resterà sempre infelice.
Un uomo austero arriva a capire che la vita è così semplice che, qualunque cosa possegga, può essere felice. Non ha bisogno di aspettare qualcos’altro.
Allora l’austerità significherà: ritorna ai tuoi bisogni. I desideri sono follia, i bisogni sono naturali. Cibo, riparo, amore – riporta tutta la tua energia vitale al livello dei bisogni e sarai felice.
Un uomo felice non può che essere religioso. Un uomo infelice non può che essere irreligioso. Può anche pregare, può andare al tempio o alla moschea, ma questo non ha importanza. Come può pregare un uomo infelice? La sua preghiera sarà una lamentela profonda, un rancore. Sarà piena di rabbia. La preghiera è gratitudine, non lamentela.
Perciò ricorda: più sei orientato al possesso, meno sarai felice. E meno felice sei, più sarai lontano dal divino, dalla preghiera, dalla gratitudine. Sii austero. Vivi col necessario e dimentica i desideri; sono fantasie della mente, increspature nel lago. Ti possono solo dare disturbo, non possono mai portarti ad alcuna soddisfazione."

OSHO
( tratto da "Yoga: potenza e libertà")
Jalsha Claudio FBhttp://divinetools-raja.blogspot.it/ La Via del Ritorno... a Casa

LA PROFEZIA DELLA CURANDERA


Il giorno in cui amerai, rispetterai e conoscerai te stessa, scoprirai che la terra comunica con te, che la Pachamama possiede un linguaggio attraverso il quale le montagne ti parlano, i fiumi ti mormorano e le sorgenti ti consigliano.

Allora saprai che sei un tutt’uno con l’universo, che sei come l’acqua che si espande.

Il giorno in cui ti accetterai davvero, orizzonti sconosciuti ti si schiuderanno, e una musica mai ascoltata giungerà alle tue orecchie





La Profezia della Curandera Voto medio su 38 recensioni: Buono
€ 10.9
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martedì 17 novembre 2015

L'amore senza di sessualità ...

L'amore non deve obbligatoriamente avere qualcosa a che fare con la sessualità.
La sessualità può far parte dell'amore o può anche non farne parte.
Puoi essere innamorato di una persona senza avere con lei alcun rapporto sessuale.
Questo è ciò che noi chiamiamo amicizia.


E' scomparsa dal mondo perché noi conosciamo solo un tipo d'amore, quello sessuale. L'amore privo di sessualità è ormai inesistente.
Di fatto, quello è l'amore!
L'amicizia è un amore più profondo, rispetto a una relazione sessuale, perché l'amicizia dà senza chiedere niente in cambio.

La relazione sessuale è uno sfruttamento reciproco:
tu sfrutti il corpo dell'altro e l'altro sfrutta il tuo.
Entrambi vi usate a vicenda.
Ma dichiarare che questo è un rapporto di pura sessualità
ci sembrerebbe brutto, perciò lo chiamiamo amore.

Un giorno t'innamorerai e capirai che l'amore non è solo un fatto fisico, un'attrazione chimica; è qualcosa di più alto, di più elevato: sono due vibrazioni che cadono in sintonia, due spiriti che si sentono vicini, due esseri che si sentono in armonia. Il mio parere è questo: se due corpi si sentono attratti reciprocamente, è sesso; se due menti si sentono attratte reciprocamente, è amore; se due anime si sentono attratte reciprocamente, è preghiera.

La preghiera è la forma più elevata. Il sesso è la forma più bassa.

~OSHO~

Stefano Ferraresi‎ a Amici di OSHO


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Incrementare la resilienza nella macchina biologica


Incrementare la resilienza nella macchina biologica

L’attenzione è la moneta più preziosa che ho per pagare la libertà interiore.
G.I. Gurdjieff

Quando emozioni come la paura, l’angoscia o la rabbia si impadroniscono di noi avviene un vero e proprio “sequestro cerebrale”, ossia le nostre capacità mentali razionali non rivestono più alcuna utilità, non hanno più voce in capitolo. Quando l’emozione è molto intensa possiamo essere sicuri che qualcuno o qualcosa è andato a toccare una nostra antica ferita emotiva carica di dolore. A rendere insormontabile un problema - sia esso lavorativo o familiare - non è mai il problema in sé, bensì il fatto che abbiamo perso la nostra intelligenza perché siamo stati “sequestrati” da un’emozione irrazionale scatenata da una ferita.


In meccanica esiste il concetto di resilienza, ossia la capacità di un metallo di assorbire energia di deformazione elastica. La capacità di ritornare alla sua forma originaria non appena cessa la forza che lo aveva deformato. Dal punto di vista psicologico è l’attitudine a far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre. Sono persone resilienti quelle che, immerse in circostanze avverse, riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.


Di fronte all’evento avverso non è rilevante non provare l’emozione negativa che annulla temporaneamente la nostra intelligenza; pare infatti che fino a un certo grado di sviluppo della coscienza (stiamo parlando di maestria spirituale) non sia possibile evitarlo. È invece importante diventare come un materiale altamente resiliente, ossia capace di tornare velocemente e integralmente allo stato originario. L’intensità dell’emozione provata, in rapporto al lasso di tempo che impieghiamo per “tornare in noi” definisce in maniera netta - direi matematica - il nostro stato di coscienza.



Quali mezzi abbiamo a nostra disposizione per incrementare questa capacità?
Innanzitutto l’esperienza, ossia la ripetizione successiva di eventi che scatenano questo fenomeno incontrollabile. Questo è un metodo meccanico, in quanto accade indipendentemente dalla nostra volontà: la Vita ci costringe a fronteggiare ricorsivamente determinate situazioni di disagio emotivo. È sicuramente il metodo più lungo e inoltre non dà la certezza di alcun risultato, perché attraverso la sola ripetizione, se l’evento non viene mai elaborato coscientemente, ma unicamente subìto, non si ottiene una guarigione della ferita e potrebbe accadere che nella persona il rifiuto si vada accumulando fino a rendere insopportabile la situazione.


Sono sicuro che tutti voi vi siate stancati di rivivere il vostro passato anziché sperimentare un reale futuro. Dobbiamo pertanto sfruttare la ripetizione a nostro vantaggio in maniera cosciente, con lo scopo di liberarci dal loop dell’“eterno ritorno”. Portiamo quindi la nostra Attenzione consapevole sul disagio interiore. Assaporiamolo. Spogliamolo della sua veste morale (giusto/sbagliato) e sentiamolo unicamente per ciò che è: un evento fisico-elettrico. È normale provare dolore, ma non lo è provare sofferenza. Il dolore è solo una scarica elettrica, mentre la sofferenza è il rifiuto dell’evento legato a quella scarica elettrica.


La chiave è avere il Coraggio di non opporre resistenza al dolore emotivo. Per elaborare l’evento dobbiamo abituarci a farci sopraffare consapevolmente dalla situazione e dalle emozioni negative che ne derivano, così come ci lasceremmo affascinare dalla vista d’un vulcano in eruzione, percependolo terribile e incantevole allo stesso tempo. Non dobbiamo rifiutare quelle emozioni e quei pensieri come indesiderati; viviamoli fino in fondo, senza farci distrarre dalla sofferenza, senza giudizio. Diveniamo esploratori fermamente intenzionati a scoprire la radice energetica profonda di quanto stiamo provando. Scendiamo senza timore nella caverna, senza badare agli attori esterni del nostro dramma. Loro vivranno esattamente il destino che meritano, noi facciamo il nostro Lavoro di liberazione.



La vita ci pone esattamente nelle condizioni (lavorative, economiche, familiari e sessuali) più adatte a salire il nostro prossimo gradino evolutivo. Il nostro compito consiste nell’evitare di incolpare quelli che abbiamo intorno e concentrarci invece su ciò che proviamo all’interno. Nel lavoro magico-alchemico non esistono fatti belli o brutti, ma solo fenomeni elettro-chimici. Che sia rabbia, felicità o eccitazione sessuale... in verità, a un livello profondo, stiamo sempre parlando di fisica, non di psicologia. Abbiamo una perniciosa tendenza a interpretare i fenomeni elettrici in termini psicologici. Correggere una distorsione in un campo elettrico è diverso che elaborare un divorzio! Il grado di coinvolgimento psicologico risulta minore.


Il traguardo finale, la resilienza massima, si manifesta nella capacità di integrare istantaneamente il fenomeno elettrico-emotivo tanto da non riuscire più a considerarlo un disagio. Il fenomeno elettricamente doloroso viene spogliato dell’aspetto sofferenza, una maschera che lo appesantiva e di cui adesso non ha più bisogno, in quanto grazie alla nostra costante Attenzione la sua vera natura è venuta allo scoperto. L’energia emotiva prodotta nel processo ovviamente non scompare, al contrario, adesso si trova a nostra disposizione.
Ma questa è un’altra storia.


Salvatore Brizzi
(occupazione: domatore di fiumi)
http://www.salvatorebrizzi.com/2015/11/incrementare-la-resilienza-nella.html

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Cos'è realmente la morte, e perchè se ne ha paura?


Osho risponde all'interrogativo più antico e importante per ogni uomo: l'anima è immortale?
Cos'è realmente la morte, e perchè se ne ha paura?

Paragonando in queste pagine la morte alla nostra ombra - che non possiamo nè sfuggire nè vincere - Osho ci insegna ad affrontarla senza timore attraverso la meditazione: per sfatare le paure che da sempre la attorniano ed entrare finalmente in sintonia con la vita del Tutto.


Dal libro

Si diventa liberi da ciò che si è conosciuto. E si trionfa su ciò che abbiamo conosciuto. Sconfitte e fallimenti sono dovuti solo all’ignoranza e all’oscurità. Con la chiarezza, la sconfitta sarebbe impossibile, perché la chiarezza porta la vittoria. La prima cosa che vorrei dirti sulla morte è questa: non esiste bugia più grande, anche se sembra vera. Non solo: sembra la verità fondamentale della vita, quasi la circondasse da ogni lato. Anche se ce ne dimentichiamo, o la ignoriamo, la morte ci resta comunque accanto; è perfino più prossima della nostra ombra. Addirittura siamo giunti a fondare la nostra vita sulla paura della morte.

La paura della morte ha creato la società, la nazione, la famiglia e gli amici. La paura della morte ci ha spinto a inseguire i soldi e ad ambire posizioni elevate. E la cosa più sorprendente è che anche i templi e gli Dei sono nati per paura della morte. Ci sono persone che, spaventate dalla morte, si inginocchiano a pregare, e si rivolgono a Dio con le mani giunte, levate al cielo. Eppure non c’è nulla di più falso della morte: per questo tutti gli stili di vita creati, dandola per autentica, sono falsi. Come facciamo a conoscere la falsità della morte? Come si può comprendere che non esiste morte alcuna? Finché non lo sappiamo, ne avremo sempre paura; finché non arriveremo a conoscerne la falsità, la nostra vita non sarà mai autentica. Se tremiamo di paura, a causa della morte, non potremo mai vivere. Solo coloro per i quali la paura della morte si è dissolta per sempre possono vivere. Come potrebbe farlo una mente che vacilla perché ha paura? Come si può vivere quando la morte sembra avvicinarsi a ogni istante? Come possiamo vivere?

Per quanto tentiamo di dimenticare la morte, di fatto non la scordiamo mai. Non importa che si costruisca il cimitero fuori città, essa continuerà a mostrare il suo volto. Ogni giorno, da qualche parte, qualcuno muore, e le fondamenta stesse della nostra vita vengono scosse. Ogni volta che vediamo la morte manifestarsi, diventiamo consapevoli della nostra. Quando piangiamo la morte di qualcuno, non lo facciamo solo perché quella persona è deceduta, ma anche perché intuiamo la nostra fine; il dolore e la tristezza non sono dovuti solo alla morte dell’altro, ma anche all’evidenza della nostra morte. In verità, ogni morte è sempre anche la nostra. E se siamo circondati dalla morte, come possiamo vivere? In quel contesto, vivere è impossibile: non possiamo conoscere cosa siano la vita, la sua gioia, la sua bellezza e la sua estasi; né è possibile raggiungere il tempio di Dio, la verità più alta della vita.

I templi e le preghiere creati per paura della morte non sono rivolti a Dio. Solo chi è ricolmo della gioia di vivere raggiunge il tempio di Dio. Il regno di Dio è colmo di gioia e bellezza, ma le campane del suo tempio suonano solo per coloro che sono liberi da ogni tipo di paura. Questo sembra difficile, perché a noi piace vivere nella paura. Ma delle due, solo una può essere vera. Ricorda, se è vera la vita, allora la morte non può esserlo; e se è la morte a esserlo, la vita non sarà altro che sogno e menzogna: non potrà mai essere vera. Le due cose non possono coesistere, anche se noi ci aggrappiamo a entrambe: noi abbiamo la sensazione di essere vivi e morti allo stesso tempo.

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lunedì 16 novembre 2015

schiarisci l’immagine indesiderata fino a farla scomparire

In effetti, quello che cerco di far fare alle persone è semplicemente entrare in stati mentali che già fanno parte di loro, ma facendo maggiore affidamento sui propri naturali processi interiori. Invece di esplorare con raffinata minuzia di dettagli le orribili immagini interiori che le terrorizzano, voglio che le persone pensino a quali immagini vadano schiarite e sovraesposte all’inverosimile. Non serve discuterne l’origine o il significato: basta sovraesporle, finché sfumano in un bianco purissimo. Lo schema è semplicissimo: si schiarisce l’immagine indesiderata fino a farla scomparire e poi la si rimpiazza immediatamente con qualcosa di migliore o di più appropriato. Prendete il controllo del tasto che, nel vostro telecomando interiore, regola il contrasto e aumentate i livelli di bianco fino a far sparire l’immagine in un nitore soffuso. Se ripetete la procedura cinque volte, diventa assai difficile richiamare alla mente l’immagine, anche se ci provate. Sembra che l’inconscio interpreti questo semplice processo come un comando: non questo, ma quello. Non da A a B, ma da A a C. Una volta che il vostro inconscio ha accettato il messaggio, continua a ripeterlo. Invece di pensare i pensieri che non vi portano niente di buono, vi programmate a pensare i pensieri che vi porteranno nella direzione che desiderate. E, soprattutto, ciò funziona senza bisogno della paura. A differenza di quanto credono molti leader religiosi e tutti i peggiori insegnanti e genitori, non è la paura che spinge veramente avanti le persone. La paura ci blocca: questa è la sua funzione, questo è il suo scopo. Se ne parla spesso in termini di risposta “combatti o fuggi”, ma che combattiate o che fuggiate, siete comunque intrappolati nella zona più antica del vostro sistema nervoso… che non è la parte della mente sviluppata per escogitare e seguire piani


Richard Bandler
Il potere dell'inconscio


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domenica 15 novembre 2015

CITAZIONI SELEZIONATE DAL LIBRO LIBERI DI ESSERE, OSHO

A voi le mie citazioni preferite del libro Liberi di essere di Osho. Che dire, questo libro mi ha cambiato la vita ed ha dato alla mia esistenza sfumature che neanche lontanamente immaginavo. Ovviamente l’ho letto in un periodo della mia vita particolare perché nulla avviene per caso. Vi propongo di riflettere su ciò che Osho dice e perché no, scegliere le vostre citazioni preferite e commentarle oppure sottolineare quelle che non condividete e discuterne insieme. Ovviamente ogni citazione è presa da un contesto particolare all’interno del libro che può risultare difficilmente deducibile dalla loro semplice lettura, ma sono a vostra disposizione per ogni chiarimento. Buona energia a tutti voi.

1. Dobbiamo essere ribelli, non rivoluzionari.

2. Per secoli la consapevolezza umana non è cresciuta, non si è evoluta. Solo una volta ogni tanto qualcuno fiorisce… ma su milioni di persone, la fioritura di uno solo non è la regola, bensì l’eccezione. E poiché quella persona è sola, la folla non può tollerarla. La sua esistenza diventa una sorta di umiliazione; la sua stessa presenza sembra un insulto, perché apre i tuoi occhi, rendendoti consapevole del tuo potenziale e del tuo futuro. E fa male all’ego accorgersi che non hai fatto nulla per crescere, per essere più consapevole, più amorevole, più estatico, più creativo, più silenzioso… Non hai fatto nulla per creare intorno a te un mondo di splendore.

3. Io propongo una nuova religiosità. Non sarà né il cristianesimo, né l’ebraismo, né l’induismo: questa religiosità non avrà alcun aggettivo. Sarà semplicemente la qualità dell’essere integro.

4. E’ difficile essere felici quando lo stomaco ha fame.

5. Tutto ciò che l’esistenza contiene è per noi, e dobbiamo usarlo in ogni modo possibile; senza alcun senso di colpa, senza alcun conflitto, senza alcuna scelta. Goditi tutto ciò di cui la materia è capace, senza fare scelte, e apprezza tutto ciò che la consapevolezza può offrire.

6. Le religioni dividono inevitabilmente le persone, creano un dualismo nella mente dell’uomo; questo è il loro modo di sfruttarti.

7. Per me, questa è la religione: godersi l’aria, il mare, la sabbia; perché non esiste altro Dio all’infuori dell’esistenza stessa.

8. Una volta che hai imparato a nuotare non importa quanto sia profonda l’acqua.

9. Essere totale nelle tue azioni genera gioia. Tutto ciò che fai con apatia, anche se è una cosa bellissima, provocherà infelicità.

10. Ogni tanto sii profondamente felice, e ogni tanto sii profondamente triste; entrambi questi stati d’animo hanno la loro bellezza. Se cerchi di evitare la tristezza, dovrai cancellare anche la possibilità di essere felice. Quando passi dalla felicità alla tristezza, e dalla tristezza alla felicità, c’è un momento di profondo silenzio, esattamente nel mezzo… Goditi anche quello.

11. Quando sei vivo sei un movimento incessante, un flusso.

12. Se non assapori fino in fondo, non puoi parlare. E neppure quando assapori fino in fondo puoi parlare, perché ciò che conosci è tale che nessuna parola è adeguata.

13. Le religioni hanno condannato il sesso, l’amore per il cibo, per tutto ciò che puoi apprezzare: la musica, l’arte, il canto, la danza.

14. Non occorre provare vergogna. L’universo vuole che tu sia fatto così, ecco perché sei quello che sei. Non essere te stesso è per me l’unica azione irreligiosa.

15. Non hai bisogno del prete o dello psicanalista; non hai bisogno dell’aiuto di nessuno, perché non sei malato, non sei zoppo, né paralizzato. Tutte le deformità e le paralisi si dissolvono nel momento in cui scopri la libertà.

16. Quando Gesù diceva: <...>, gettava i semi del comunismo.
17. Esternamente tutto è disponibile, ma è andato perduto il contatto con l’interiorità. Ora è presente tutto ciò di cui una persona ha bisogno, ma non c’è più l’essere umano. La ricchezza esiste, ma la gente non si sente affatto ricca; al contrario, si sente estremamente povera.

18. Alla fine viene punito il criminale, non chi ha creato la tentazione. Andrebbero puniti entrambi!
19. L’altruismo è imposto, l’egoismo fa parte della natura.
20. “Servizio” è una parola sporca, è una parolaccia; non usarla mai.
21. Se possiedi qualcosa che ti dona pace, gioia ed estasi, condividilo. E ricorda che quando condividi, lo fai senza motivo.

22. La tua responsabilità primaria, quella più importante, è sbocciare, divenire pienamente consapevole, risvegliarti, essere totalmente presente e all’erta; grazie a quella consapevolezza potrai comprendere cosa puoi condividere, come puoi risolvere i problemi.

23. Qualcuno ammassa soldi anche se non li usa mai. E’ strano: una cosa deve essere usata, altrimenti è inutile. Qualcuno mangia senza avere fame; anzi, sa che mangiare troppo lo fa stare male, lo fa ingrassare, ma non riesce a trattenersi. Anche questo ingozzarsi è un modo di accumulare.

24. Io sono contrario alle religioni, ma non alla religiosità.
25. L’errore fondamentale compiuto da tutte le religioni è questo: nessuna ha avuto il coraggio di riconoscere che ci sono cose che non sappiamo.
26. Quando è la mente a conoscere, lo chiamiamo sapere. Quando è il cuore a conoscere, lo chiamiamo amore. Quando è l’essere a conoscere, la chiamiamo meditazione.

27. Nel centro più intimo del tuo essere non c’è altro che silenzio.
28. Solo gli idioti sono seri, è inevitabile: per ridere, devi avere un po’ di intelligenza.
29. Stai trasferendo il tuo conto in banca da questo mondo all’altro.
30. Non forzare, non reprimere.

31. Ti affidi alla psicologia delle masse, che è la peggiore di tutte. Non entrare in conflitto con la folla, lascia che quelle persone litighino tra loro.. sono bravissime a farlo! Nel frattempo, cerca di trovare te stesso.
32. La vita è pronta a scioccarti in ogni istante.
33. La prima condizione (per la felicità) è abbandonare ogni confronto.
34. Tutti sono diventati attori, ipocriti: fanno cose che non hanno mai voluto fare e non fanno ciò che aspirano a realizzare.

35. Non farti distruggere da ciò che è morto.
36. Sii semplicemente te stesso; per quanto grezzo e selvaggio tu possa sembrare all’inizio, presto comincerai ad avere una tua grazia, una tua bellezza. Sii una semplice consapevolezza prima di programmi e di condizionamenti.
37. Io non faccio distinzioni fra atei e teisti: sono tutti sulla stessa barca. La miscredenza è ignorante tanto quanto la fede.

38. Quando le cose accadono senza sforzo, possiedono un’incredibile bellezza.
39. L’esterno è solo un’opportunità per dischiudere l’interno.
40. Se i pensieri ti stanno troppo vicino, non li puoi osservare. Essi ti alterano, ti influenzano: la rabbia ti rende arrabbiato, l’avidità avido, la lussuria lussurioso, perché non c’è alcuna distanza.
41. Attraverso la psicanalisi, la persona può essere aiutata a operare in modo più efficiente nella società, ma la psicanalisi non risolve mai alcun problema. Un problema può essere risolto solo quando riesci ad andare al di là di esso. Se non riesci a trascenderlo, TU sei il problema. Un problema correttamente compreso è risolto, perché qualsiasi problema nasce da una mente priva di comprensione. Tu crei il problema perché non capisci.

42. Se un problema non ti appartiene, puoi sempre dare un buon consiglio sulla sua soluzione.
43. La psicanalisi riguarda i problemi, la meditazione riguarda te direttamente. Alla meditazione i problemi non interessano affatto. I problemi sono infiniti; se cominci ad affrontare tutti i problemi, in realtà non riuscirai mai a gestirli. Affronta la persona e dimentica i problemi; affronta l’essere stesso, e aiutalo a crescere. Man mano che l’essere cresce e diventa più consapevole, i problemi scompaiono; non te ne devi preoccupare.

44. I tuoi problemi ti piacciono: per questo li crei. L’umanità intera è malata.
45. Se la libertà non ti porta più in alto di ciò che eri in schiavitù, non ha senso. E’ possibile che la libertà ti porti più in basso della schiavitù.
46. Qualunque cosa sia l’essere umano, è solo un seme; non conosciamo il potenziale che racchiudiamo dentro di noi.
47. Nella vita non esistono punti fermi, nemmeno i punti e virgola; ci sono solo piccole virgole.

48. Esistono oggetti cristiani, oggetti hindu, oggetti musulmani, ma non esseri cristiani, hindu o musulmani.
49. Nel momento in cui accetti di essere stato creato, devi accettare anche la controparte: in qualsiasi momento lo stesso uomo capriccioso può distruggerti.
50. Il sì ha senso solo quando puoi dire di no.
51. Dio è la presenza totale dell’esistenza, l’essere, il fondamento stesso dell’essere. Il divino esiste ovunque ci sia unione.
52. Quando la pace inizia a danzare, è beatitudine. La pace deve danzare e il silenzio cantare. E se la tua realizzazione più profonda non si trasforma in una risata, manca ancora qualcosa. Qualcosa va ancora fatto.
53. Se diventi parte di un gruppo abbandonando la tua individualità, ti stai suicidando.

54. La persona buona non ha bisogno di essere potente. Il bene non ha bisogno del potere, perché possiede un potere intrinseco.
55. L’amore è il più grande miracolo dell’esistenza.
56. Non farti ingannare dai dizionari.
57. Più cerchi di essere eccezionale, più sembri ordinario, perché tutti inseguono la straordinarietà. Osserva cosa accade quando accetti l’idea di essere ordinario: ti liberi da un grande peso. Le persone umili, che accettano di essere ordinarie come chiunque altro, hanno una luce negli occhi.
58. Chi cerca fallisce e chi non cerca improvvisamente consegue.
59. Se sei una persona ordinaria, che bisogno hai di essere un ipocrita? Puoi aprire il cuore a chiunque, perché non stai simulando nulla. Diventi riservato quando cominci a simulare.

60. E’ pericoloso essere ipocriti, perché prima o poi comincerai a pensare che questo è il tuo vero volto.
61. Anche se tutto il mondo ride di te, che importa? Sono tutte persone straordinarie, hanno il diritto di ridere. Tu hai il diritto di danzare. Le loro risate sono finte, la tua danza è reale.
62. Chi è attratto dalla politica dovrebbe ricevere subito cure psicologiche.
63. Non importa cosa tu faccia. Ciò che conta è come lo fai: in base alla tua visione, alla tua intuizione, con il tuo amore. In questo caso qualsiasi cosa tocchi si trasforma in oro.

64. Se il falso ti appaga, non penserai mai al reale.
65. L’intelligenza non riguarda i pensieri. Di fatto , tu pensi troppo. “Intelligenza” implica per lo più fermare i pensieri e guardare direttamente in ogni situazione che ti trovi di fronte. Se non ci sono pensieri, non ci sono barriere; i tuoi occhi sono liberi dalla polvere e possono vedere chiaramente.
66. Talvolta persino il veleno può essere una medicina, mentre in certi casi la medicina può essere un veleno.

67. Tu stesso sarai la guida della tua vita.
68. Improvvisamente ti accorgi che sei una cosa sola con l’intero universo.
69. Se l’ingiustizia scompare, la giustizia perde significato.
70. Purtroppo l’intero sistema della giustizia serve a proteggere le molte ingiustizie esistenti, e le persone al potere vogliono che quelle ingiustizie continuino.
71. Nessun criminale ha bisogno di punizioni; tutti i criminali hanno bisogno di cure.

72. Se sei un testimone di qualcosa – della paura, della rabbia, dell’odio – se semplicemente l’osservi mentre nasce, senza alcun giudizio né condanna, (ciò che è sbagliato) scomparirà, lasciando dietro di sé un’enorme quantità di energia che potrai usare per la creatività, mentre ciò che è giusto crescerà, e inizierà ad assorbire le energie liberate. Alla fine, resterà solo una grande fragranza d’amore, di luce e di risate.
73. Qualunque cosa accada, un uomo di consapevolezza risponde con la sua totalità, senza trattenere nulla; ecco perché non ha mai rimpianti né si sente in colpa.

74. Volevi ridere, ma la società non te l’ha permesso.
75. Quando diventi troppo controllato, non permetti alla vita di accaderti.
76. Sii come un fiume impetuoso, e dietro l’angolo troverai ad aspettarti moltissime cose che non puoi nemmeno sognare, immaginare, sperare; esse sono alla tua portata, ma devi aprire le mani.
77. La vita è semplice, quando comprendi.
78. Una vita comoda non è una vita estatica; in questo caso mancherai la gioia, perché quest’ultima è possibile solo se vivi pericolosamente.
79. Quando cerchi di evitare un problema, stai evitando anche la soluzione.
80. Sarà una gioia sapere che sei in grado di essere spontaneo.
81. Libertà e responsabilità arrivano o svaniscono insieme. Più ami la libertà, più sarai pronto ad accettare le responsabilità.
82. Rinunciando al mondo e scappando nella foresta o sulle montagne, stai semplicemente fuggendo da una situazione che avrebbe potuto insegnarti qualcosa.

83. La persona istruita è la più cieca del mondo, perché opera in base al suo sapere e non vede la realtà.
84. Qualcuno ti elogia e il tuo ego si gonfia, ti senti alle stelle; poi arriva qualcun altro, dice qualcosa contro il tuo ego e ti senti sprofondare. Non sei padrone di te stesso.
85. Impara a sedere in silenzio, diventa uno specchio. Il silenzio tramuta la tua consapevolezza in uno specchio, a quel punto agirai momento per momento. Rifletterai la vita, non porterai più nella tua testa un album pieno di vecchie fotografie: i tuoi occhi saranno limpidi e innocenti, possiederai chiarezza di visione e resterai sempre fedele all’esistenza. Questa è vita autentica.
86. In passato eri immobile perché eri in catene, ma nemmeno ora che le catene sono scomparse ti muovi.

87. La tua energia continuerà a muoversi in cerchio. Non tornerà mai a casa.
88. L’amore dona. Il sesso vuole solo prendere.
89. Il sesso è l’energia. Quando dividi le tue energie, tu sei diviso; a quel punto sarai pro o contro il sesso. Io non sono né pro né contro, perché non divido.
90. Se reprimi, TU sei il diavolo.
91. Rendi l’esperienza del sesso un’esperienza di meditazione. Medita facendo l’amore.
92. In un orgasmo sessuale, TU SEI.
93. Una persona sessuale usa l’amore come un mezzo per il sesso, è una strategia.
94. Persino in mezzo alla folla la gente è sola, perché tutti hanno paura degli altri. Seduti gli uni accanto agli altri, tutti si trattengono, al punto che l’intero essere si irrigidisce.
95. L’amore rende creativa una persona.

96. Se uccidi una persona per strada, finirai sui giornali; se invece doni una rosa, nessuno sentirà parlare di te.
97. La gioia nasce solo creando gioia negli altri, non c’è altro modo.
98. Il sesso non è accettato, questo è il problema. Se il sesso non verrà accettato come un fenomeno naturale, l’umanità continuerà a soffrire. L’intero problema delle relazioni uomo/donna sorge unicamente perché il sesso è condannato.
99. Se neghi troppo una cosa, diventa molto importante; la negazione stessa rende importante. Ti ossessiona.
100. Se ragazzi e ragazze potessero stare insieme, a chi interesserebbero le foto di nudi?

101. La pornografia è creata dai tuoi preti.
102. Dovrai imparare a vedere lo straordinario nell’ordinario, e questa è una grande arte.
103. L’arte dell’amore non ti è stata insegnata ma, tutti pensano di sapere cos’è l’amore. Ti è stata insegnata l’arte della paura, non dell’amore.
104. I vestiti sono stati inventati per stimolare il tuo desiderio sessuale.
105. Adesso la gente non è più disposta a soffrire, per cui è passata all’estremo opposto. Adesso si indulge in tutti i tipi di attività sessuale, si cambia partner, ma nemmeno questo porterà alcun appagamento.
106. L’esistenza è tutta qui: esplodere in milioni di fiori.
107. La verità viene realizzata attraverso tre stadi: assimilazione, indipendenza e creatività.

108. Solo le persone creative sono belle.
109. Memorizzi il passato solo se non sei in grado di assimilarlo; se lo assimili, ne sei libero. Quando hai assimilato il cibo, non lo devi ricordare. La sua esistenza non è separata da te: si è trasformato nel tuo sangue, nelle tue ossa, nel tuo midollo. E’ diventato te. Il passato va digerito: non c’è nulla di sbagliato in esso. La persona che è ancora contro il passato non è davvero libera.
110. Non si reagisce in base al passato, né si reagisce in funzione del futuro.
111. Per giudicare (una persona) è necessario il passato. Se non chiami in causa il passato, verrà alla luce una bellezza di qualità completamente diversa. In quel momento, la persona non è né bella né brutta; tutti i giudizi sono scomparsi. E sono in quel momento al di là del giudizio sboccia l’amore. Quando non giudichi, ma semplicemente guardi negli occhi senza giudizio, all’improvviso avviene un incontro, una fusione delle energie. Se accade con una persona, a poco a poco diventerà possibile anche con le cose. Se guardi un fiore senza giudizio, improvvisamente il suo cuore ti si apre; hai ricevuto un invito. Nel giudizio c’è il critico, non l’amante; c’è la logica, non l’amore; c’è la superficialità, non la profondità. Quando giudichi, anche se tocchi una persona, quest’ultima resta una pietra senza vita.
112. La mente è sempre nel passato o nel futuro. Non può essere nel presente; è assolutamente impossibile per la mente essere nel presente. Quando sei nel presente, la mente non c’è più.
113. I pensieri sono oggetti sottili, sono materiali; non sono spirituali, perché la dimensione spirituale comincia solo quando non ci sono pensieri.
114. “Consapevolezza” vuol dire essere nel momento così totalmente che non esiste alcun movimento verso il passato o verso il futuro.
115. Se pensi troppo a come essere nel presente, il tuo pensare non sarà d’aiuto.
116. La mente è aggressiva, salta alle conclusioni con una rapidità tale che manca totalmente il punto. In realtà, ha già concluso: sta semplicemente aspettando che quelle conclusioni si rivelino giuste.
117. Il corpo ha fame, la mente è piena di lussuria e tu stai cercando di essere meditativo!
118. “Meditazione” non vuol dire focalizzare la mente su qualcosa, bensì svuotarla di ogni contenuto.

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sabato 14 novembre 2015

Il terrorismo è nel tuo inconscio


Il mondo non sarà mai in pace se noi non ritireremo tutte le idee corrotte che sono state impiantate nell’uomo.

Le prime sono le religioni – i loro valori dovrebbero essere rimossi in modo che l’uomo possa sorridere di nuovo, possa ridere ancora, possa gioire nuovamente, possa essere ancora naturale.

Secondo, deve essere chiaro per le persone che quello che il comunismo sta dicendo è psicologicamente sbagliato. Stai cadendo da una trappola all’altra. Non esistono due uomini uguali; quindi l’idea di uguaglianza è senza senso. E se decidi di essere uguale allora devi accettare una dittatura del proletariato. Questo significa che hai perso la tua libertà.


Prima la chiesa ha portato via la tua libertà, Dio ha portato via la tua libertà. Ora il comunismo rimpiazza la tua chiesa e porterà via la tua libertà. E senza la tua libertà non puoi gioire. Vivi nella paura, non nella gioia. Se possiamo pulire la base della mente inconscia dell’uomo … e questo è il mio lavoro. Può essere ripulita.

Il terrorismo non è nelle bombe, è nelle tue mani; il terrorismo è nel tuo inconscio.

Altrimenti, questo tipo di affari continuerà a crescere più amaramente. E sembra che tutti i tipi di persone cieche abbiano delle bombe nelle loro mani e che le lancino in modo casuale.

La terza guerra mondiale avrebbe liberato le persone per dieci o quindici anni. Ma la terza guerra mondiale non può scoppiare perché se accadesse non allevierebbe le persone, le distruggerebbe solamente.


Quindi la violenza individuale aumenterà - sta aumentando. E tutti i tuoi governi e tutte le tue religioni continueranno a perpetrare le vecchie strategie senza comprendere la nuova situazione.

La nuova situazione è che l’essere umano ha bisogno di passare attraverso terapie, deve comprendere le sue intenzioni nell’inconscio, deve passare attraverso le meditazioni in modo che possa calmarsi, che si rinfreschi – e che possa guardare al mondo da una nuova prospettiva, di silenzio.”


Osho, Beyond Psychology, Talk #18
Post completo su
http://www.osho.com/it/highlights-of-oshos-world/Why-does-terrorism-happen

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giovedì 12 novembre 2015

APPUNTI DI VIAGGIO 14

Io e te  amore mio un solo corpo una sola anima un solo respiro.

Niente ha un senso,  se non sei presente a te stesso.

Tutto è temporaneo, solo la consapevolezza è per sempre...

Quando la tua felicita' dipende da fattori esterni non potrai mai essere stabilmente felice.

Lo chiami amore , ma non ha niente a che fare con l'amore

Rispetto a un tempo infinito, niente di questo mondo esiste

Quando sei consapevole tutto diventa sacro.

Non perdere tempo a spiegare i tuoi problemi agli altri, hanno altro da fare, hanno i loro problemi nella testa

Se esiste un Dio é il tutto infinito

Si avvera tutto cio' che vuoi e anche tutto cio' che NON vuoi

Non ho niente da insegnare: Insegnare è cosi' egoico.

Dentro di me c'è tutto cio' di cui ho bisogno

O ci si avvicina o ci si allontana , nelle relazioni non c'é stabilita'

Essere consapevoli vuol dire ; guardare con amore , ascoltare con amore, toccare con amore


Antar Raja

















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Non c’è bisogno di preoccuparsi ...














Ricercatori della Verità,
Non c’è bisogno di preoccuparsi
per tutto ciò che nasce dal tempo,
Lasciate che di questo se ne occupi la vita.
Lasciate che sia la vita a prendersi cura della vita.
Rimanete silenti, calmi e lasciare che la mente riposi nel vostro cuore.
Non vi preoccupate. Questo momento appartiene solo all’adesso.
Basta essere adesso.
Non ci sono richieste, esigenze e condizioni.
Siete semplicemente qui. Quando confermate questo
e prestare attenzione a questo semplice fatto,
l’intero mondo si riarmonizza
proprio davanti a voi.


~ Mooji, 12 Novembre 2015

~ ~ ~

Seekers of Truth,
Whatever is born out of time,
you need not be concerned about.
Let life take care of that. Let life take care of life.
Keep quiet and let your mind rest inside your heart.
Don't worry. Right now belongs only to now.
Just be now.
There are no demands, requirements and conditions.
You are simply here. As you confirm this
and pay attention to this simple fact,
the whole world becomes a harmony
right infront of you.

~ Mooji, 12th November 2015


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La Via del Ritorno... a Casa

mercoledì 11 novembre 2015

Non decidere mai nulla quando ti trovi in uno stato d’animo negativo

“Ricorda:

Non decidere mai nulla quando ti trovi in uno stato d’animo negativo;
non farlo mai e non te ne pentirai mai, non avrai motivo per pentirti delle tue decisioni.


Si deve decidere solo quando ci si trova in uno stato d’animo positivo. Così come si prendono decisioni di giorno e non di notte, mentre si dorme – in quel caso non pianifichi nulla – stabilisci di prendere decisioni quando sei felice, aperto, fluido.

In questo caso le tue scelte saranno sempre giuste; non potrai decidere nulla di sbagliato, in quei momenti è impossibile fare errori.
Quando ti senti negativo, sconnesso dalla vita, triste, depresso, ricorda questa regola fondamentale: non prendere mai alcuna decisione.

Lascia che quel momento passi; accettalo – è parte della natura – ma non decidere nulla in quel momento.
Le persone fortunate sono quelle che hanno appreso questo trucchetto: decidono solo quando si trovano in uno stato d’animo positivo.

E le persone sfortunate sono quelle che, in un modo o nell’altro, sono cadute nella trappola e decidono quando sono in uno stato d’animo negativo.

Questa è l’unica differenza tra coloro che vivono sulla cresta dell’onda e quelli che precipitano nella miseria.
Ma ricorda: chiunque può diventare una persona fortunata; si tratta solo di fare un cambiamento, un semplice e piccolo cambiamento;
la differenza è piccolissima, ma nella vita fa una differenza immensa:
è la differenza che fa la differenza.”

OSHO


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La Via del Ritorno... a Casa

martedì 10 novembre 2015

IL LUPO BIANCO E IL LUPO NERO

Una vecchia leggenda cherokee racconta che un giorno il capo di un grande villaggio decise che era arrivato il momento di insegnare al nipote preferito cosa fosse la vita. Lo porta nella foresta, lo fa sedere ai piedi di un grande albero e gli spiega:

“Figlio mio, si combatte una lotta incessante nella mente e nel cuore di ogni essere umano. Anche se io sono un saggio e vecchio capo, guida della nostra gente, quella stessa lotta avviene dentro di me. Se non ne conosci l’esistenza, ti spaventerai e non saprai mai quale direzione prendere; magari, qualche volta nella vita vincerai, ma poi, senza capire perché, all’improvviso ti ritroverai perso, confuso e in preda alla paura, e rischierai di perdere tutto quello che hai fatica tanto a conquistare.

Crederai di fare le scelte giuste per poi scoprire che erano sbagliate. Se non capisci le forze del bene e del male, la vita individuale e quella collettiva, il vero sé e il falso sé, vivrai sempre in grande tumulto.

È come se ci fossero due grandi lupi che vivono dentro di me: uno bianco, l’altro nero. Il lupo bianco è buono, gentile e innocuo; vive in armonia con tutto ciò che lo circonda e non arreca offesa quando non lo si offende. Il lupo buono, ben ancorato e forte nella comprensione di chi è e di cosa è capace, combatte solo quando è necessario e quando deve proteggere se stesso e la sua famiglia, e anche in questo caso lo fa nel modo giusto; sta molto attento a tutti gli altri lupi del suo branco e non devia mai dalla propria natura.

Ma c’è anche un lupo nero che vive in me, ed è molto diverso: è rumoroso, arrabbiato, scontento, geloso e pauroso. Le più piccole cose gli provocano accessi di rabbia; litiga con chiunque, continuamente, senza ragione. Non riesce a pensare con chiarezza poiché avidità, rabbia e odio in lui sono troppo grandi. Ma è rabbia impotente, figlio mio, poiché non riesce a cambiare niente. Quel lupo cerca guai ovunque vada, perciò li trova facilmente; non si fida di nessuno quindi non ha veri amici.

A volte è difficile vivere con questi due dentro di me, perché entrambi lottano strenuamente per dominare la mia anima.”

Al che, il ragazzo chiede ansiosamente: “Quale dei due lupi vince, nonno?”

Con voce ferma, il capo risponde:

“Tutti e due, figlio mio. Vedi, se scelgo di nutrire solo il lupo bianco quello nero mi aspetta al varco per approfittare di qualche momento di squilibrio, o in cui sono troppo impegnato e non riesco ad avere il controllo di tutte le mie responsabilità, e attaccherà il lupo bianco, provocando così molti problemi a me e alla nostra tribù; sarà sempre arrabbiato e in lotta per ottenere l’attenzione che pretende. Ma se gli presto un po’ di attenzione perché capisco la sua natura, se ne riconosco la potente forza e gli faccio sapere che lo rispetto per il suo carattere e gli chiederò aiuto se la nostra tribù si trovasse mai in gravi problemi, lui sarà felice e anche il lupo bianco sarà felice ed entrambi vincono. E tutti noi vinciamo.”

Confuso, il ragazzo chiede: “Non capisco, nonno, come possono vincere entrambi?”

Il capo continua:

“Vedi, figlio mio, il lupo nero ha molte importanti qualità di cui posso aver bisogno in certe circostanze: è temerario, determinato e non cede mai; è intelligente, astuto e capace dei pensieri e delle strategie più tortuose, caratteristiche importanti in tempo di guerra. Ha sensi molto acuti e affinati che soltanto chi guarda con gli occhi delle tenebre può valorizzare. Nel caso di un attacco, può essere il nostro miglior alleato.”

Poi il capo tira fuori due pezzi di carne dalla sacca e li getta a terra, uno a sinistra e uno a destra. Li indica e dice:

“Qui alla mia sinistra c’è il cibo per il lupo bianco, e alla mia destra il cibo per il lupo nero. Se scelgo di nutrirli entrambi, non lotteranno mai per attirare la mia attenzione e potrò usare ognuno nel modo che mi è necessario. E, dal momento che non ci sarà guerra tra i due, potrò ascoltare la voce della mia coscienza più profonda e scegliere quale dei due potrà aiutarmi meglio in ogni circostanza.

Vedi, figlio mio, se capisci che ci sono due grandi forze dentro di te e le consideri con uguale rispetto, saranno entrambi vincenti e convivranno in pace; e la pace, figlio mio, è la missione dei cherokee, il fine ultimo della vita. Un uomo che ottiene la pace interiore ha tutto; un uomo che è lacerato dalla guerra che si combatte dentro di lui, è niente.”

La morale di questa storia? Al di là di una "banale" interpretazione sullo scontro tra le forze del Bene e del Male (alle quali io non credo nell'assoluto), in quanto esseri umani quotidianamente affrontiamo la battaglia tra forze conosciute (diremo della "luce") e forze sconosciute o rinnegate (diremo delle "tenebre" ma non nell'accezione negativa del termine) che si battono per attirare la nostra attenzione e il nostro appoggio. Ogni giorno abbiamo l’opportunità di riconoscere questi nostri aspetti, con le loro infinite sfumature. La domanda è:riusciamo a scegliere di relazionarci con ogni parte di noi oppure assumiamo un atteggiamento di giudizio, o peggio, di negazione verso alcune parti?

Siamo stati educati a pensare che per essere “normali” dobbiamo relazionarci con una sola personalità, quella “buona” e “luminosa”, rinnegando altre forze, considerate tenebrose o oscure, che fanno non solo parte di noi, ma che sono molto potenti e molto antiche (rabbia, aggressività, sessualità). Quando rifiutiamo di riconoscerle e di onorarle, loro faranno di tutto per farsi notare e non sempre (quasi mai) in modo "tranquillo"....esse sono energie terrestri e primitive che solo un Sè consapevole può disciplinare e usare a suo vantaggio.

Un sè rinnegato è uno schema di energia che è stato punito ogni volta che è comparso; in termini junghiani sono la nostra "ombra" con la quale, la maggior parte di noi, è riluttante a confrontarsi e trattare e persino a riconoscere. Queste nostre parti comunicano costantemente con noi attraverso i sogni. Se studiamo attentamente i nostri sogni, diviene ampiamente chiaro che l'intelligenza che sta dietro al processo onirico vuole che queste energie istintive siano onorate ed abbracciate.

Ritornando alla nostra storia, diremo che sta alla responsabilità e alla consapevolezza di ognuno di noi nutrire in modo saggio tutte le parti del Sé. Anche se possiamo non essere consapevoli di tutte le caratteristiche che ci abitano (tutta la luce e tutta le tenebre, il santo e il peccatore, il gentile e il maligno, la madre e la puttana, ecc.) queste giacciono in noi addormentate e possono farsi avanti in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza.

Come fare per riconoscerle? Vi lascio un piccolo esercizio:

pensate a qualcuno che non vi piace assolutamente, qualcuno che, secondo la vostra opinione, possiede dei tratti del carattere totalmente riprovevoli. Cos'è che rende questo individuo meritevole del vostro disprezzo? Siate specifici riguardo alle caratteristiche che vi respingono. Se siete contenti di non assomigliare minimamente a questa persona spregevole, avete appena scoperto un vostro sè rinnegato...infatti le caratteristiche di questa persona che vi irritano riflettono uno schema di energia dentro di voi che non desiderate integrare nella vostra vita per nessun motivo...

Ricordate sempre che il mondo esteriore, oggettivo, non è altro che un riflesso del vostro mondo interiore; nel "bene" e nel "male".

Barbara Fasano

http://www.counselingitalia.it/articoli/915-leggenda-cherokee

Accetta la tua parte oscura in egual misura accetta la tua parte luminosa senza giudicare cosa é giusto o cosa è sbagliato, la parte che non accetti diventa sempre piu' forte scende nell'inconscio scende in profondita' e condiziona tutta la tua vita senza che te ne renda conto, forse pensi di aver fatto una mossa intelligente scacciando le parti che non ti piacciono ma non è cosi'.

Ama ogni parte di te perchè ogni parte di te ha ha una sua funzione una sua utilita', il buio e la luce oppure cio che ti piace e cio' che non ti piace , la gioia e il dolore sono come ali che ti aiutano a volare verso il cielo, non puoi volare con una sola ala

sii grato alle tue parti oscure perche' hanno un potenziale di luce, sii grato alla tua luce e sara' sempre piu' intensa

Antar Raja

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L'ARTE DEL SILENZIO MENTALE


“...Anche una semplice rimozione del dialogo interiore è già una meditazione. La chiamo “meditazione bianca”: stacchi il dialogo interiore e godi lo stato in cui ti trovi. Non a caso dicevano gli antichi: l’Universo si piegherà davanti a colui che imparerà a conservare il silenzio interiore...
Il problema principale sta nella nostra coscienza, piena di spazzatura mentale (ansie, dispiaceri, pezzi di canzoni, reazioni a qualche trasmissione TV, liti in famiglia e così via). La gran parte del tempo la nostra coscienza permane allo stato “sporco”. Ma un momento... il cervello gestisce tutto l’organismo, qualsiasi processo che vi si svolge è gestito dal cervello. E cosa succede? Succede che tutta questa spazzatura determina la nostra salute o le nostre malattie??!!
Si. E’ proprio così. Ecco perché non andiamo d’accordo con noi stessi e con il mondo. E non è facile liberarsi da questa spazzatura. E’ un compito molto gravoso, e occorre applicare tanti sforzi per liberarsene.
Riflettete su questo fatto: allo stato tranquillo il nostro cervello consuma circa il 10% di tutta l’energia dell’organismo. Quando è sotto tensione, ne consuma il 25%. Se lo liberiamo da un lavoro inutile, questa energia liberata servirà per il ripristino dell’organismo. Ecco perché le persone che sono sempre in ansia vivono meno di quelli che sanno mantenere i nervi saldi.”


Lenni Rossolovski.

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