domenica 21 maggio 2017

UNA MONACA ZEN PARLA DELL'AMORE

QUESTA CHE SEGUE E’ UNA LETTERA CHE HO RICEVUTO ANNI FA DA UNA MONACA ZEN
PARLA DELL’AMORE:

Caro Felipe,
grazie per la tua lettera, non ho avuto problemi nel tradurla.
Quando abbiamo una relazione con qualcuno, noi dobbiamo capire quella persona. Se capiamo profondamente come è lei, siamo sicuri di amarla profondamente.
Invece di dire “TI AMO”, dovremmo dire “IO VOGLIO CAPIRTI!!”, perché se non capiamo è impossibile amare.
Se lei ha scelto te, e tu hai scelto lei, questo vuol dire che avete scelto anche le difficoltà, come anche le cose belle. Tu hai scelto i suoi fiori come anche la sua spazzatura, e lei ha scelto i tuoi fiori, come anche la tua spazzatura.
Voi dovete imparare insieme a trasformare la spazzatura in fiori.
Un essere umano è impermanente, e non ha un sé separato, tu non sei mai la stessa persona, cambi ogni momento, come anche lei.
Devi guardarla molto attentamente, così vedrai il suo corpo, le sue sensazioni, le sue emozioni, la sua mente : tutto questo in lei cambia ogni momento.
Guardala in profondità e vedrai cose meravigliose in lei. Tu dovresti farle conoscere quante cose belle si nascondono in lei, dovresti dirle quanto la apprezzi, così lei avrà più confidenza in se stessa e crescerà più forte e indipendente.
Non dovresti dirle quello che deve fare, ma dovresti incoraggiarla ad essere quello che già è.
Forse le potresti chiedere aiuto, potresti dire : “Ti prego, dimmi quando ti rendo triste, quando ci sono momenti in cui faccio o dico cose che tu non capisci : ti prego, chiedimi di spiegarti quando faccio qualcosa che non capisci. Se mi rendo conto di quanto ti faccio soffrire, sarò determinato a cambiare. Allo stesso modo, se tu farai o dirai cose che non capirò, mi lascerai chiedere?”.
Quando due persone si amano, le emozioni e i sentimenti dovrebbero avvolgerli come il sangue circola nel nostro corpo quando è in buona salute; ecco perché il dialogo è così importante.
Lei dovrebbe chiederti spiegazioni quando qualche cosa non va, così come tu dovresti fare con lei.
L’unico modo utile per aiutarla è nella tua trasformazione.
Amare qualcuno non è sempre facile, ma se c’è vero amore c’è sempre gioia: fai spazio nel tuo cuore per la gioia!
Non puoi dire a lei che deve cambiare, tu devi cambiare per primo.

MOMENTO PRESENTE, SO CHE SEI MERAVIGLIOSO.

CON AMORE
Sister Annabel

From Felipe Guerra FB


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venerdì 19 maggio 2017

GUARDA NEL MAL DI TESTA

La prossima volta che hai un mal di testa, prova questa semplice tecnica di meditazione, solo in forma sperimentale; in seguito potrai usarla con malattie e sintomi più gravi.


Quando hai mal di testa prova questo piccolo esperimento. Siedi in silenzio e osservalo, guardalo in profondità: non come se stessi tenendo d'occhio un nemico, perché se lo consideri un nemico, non riuscirai a osservarlo nella giusta prospettiva. Lo eviterai: nessuno guarda un nemico negli occhi; lo evita, si tende a evitarlo.


Guardalo con gli occhi dell'amicizia. E un tuo amico, ti sta aiutando. Ti sta dicendo: «Qualcosa non va: cerca di scoprire cosa». Siedi in silenzio ed entra nel mal di testa, non con l'intenzione di arrestarlo, ma senza il desiderio che scompaia, senza conflitti, senza lottare, senza essere in antagonismo. Limitati a osservarlo: guarda di cosa si tratta.


Osservalo, e se nasconde in sé un messaggio te lo potrà trasmettere. È un messaggio in codice. E se lo osservi in silenzio, rimarrai stupito...


Se lo osservi in silenzio, accadranno tre cose. Innanzitutto: più ci vai dentro, più diventerà intenso, tanto che ti sorgerà un dubbio: «Come potrà essermi d'aiuto se sta diventando sempre più doloroso?». Ti farà più male perché finora lo hai evitato. C'era anche prima, ma tu lo evitavi; lo reprimevi già: anche senza usare l'aspirina, lo stavi reprimendo. Quando lo osservi bene, la repressione scompare. Il mal di testa si farà sentire nella sua intensità reale. Ti sarai stappato le orecchie, ora potrai sentire il suo messaggio.


All'inizio diventerà più intenso. Se il dolore aumenta, puoi esser certo che lo stai osservando nella giusta prospettiva: se non aumenta di intensità, vuol dire che non lo osservi; ancora lo stai evitando. Osservalo da vicino: diventerà più intenso. Questa è la prima indicazione che lo stai osservando nel modo giusto.


Nella fase successiva si localizzerà in un punto preciso, non sarà più diffuso in tutta la testa. All'inizio pensavi: «Mi fa male la testa ». Ora vedrai che non è tutta la testa, ti fa male solo un punto molto circoscritto. Anche questo indica che lo stai penetrando in profondità.


La sensazione di dolore diffuso è ancora un trucco, è un modo per evitare il male. Se questo è concentrato in un punto, sarà più doloroso; quindi ti crei l'illusione che sia tutta la testa a dolere. Lo espandi a tutta la testa, cosi non è eccessivamente forte in nessun punto: cosi continuiamo a ingannarci!


Osservalo in profondità e nella seconda fase diventerà sempre più circoscritto e si definirà sempre di più. A un certo punto sarà solo la punta di un ago: molto affilato, acutissimo, dolorosissimo. Non hai mai provato un dolore simile alla testa. Ma è del tutto delimitato in un punto piccolissimo. Continua a osservarlo.


E infine entri in una terza fase, la più importante: se continui a osservare questo punto man mano che diventa più doloroso e delimitato e concentrato, a tratti lo vedrai scomparire. Quando lo metti a fuoco perfettamente, scomparirà. E quando scompare, intuirai da dove veniva, qual era la causa. Quando l'effetto scompare, ne vedrai la causa.


Accadrà molte volte. Il dolore ricomparirà: la tua messa a fuoco non è più così perfetta, cosi concentrata, cosi attenta, e il mal di testa ritornerà. Ma ogni volta che osserverai realmente quel punto, scomparirà; e scomparendo svelerà la propria causa. E sarai sorpreso: la tua mente sarà pronta a rivelarti qual era la causa.


E ci possono essere mille e una causa. L'avvertimento che ricevi è sempre lo stesso perché si tratta di un sistema d'allarme molto semplice. Nel corpo non ci sono molti sistemi d'allarme. Scatta lo stesso allarme per cause diverse. Forse negli ultimi tempi sei stato in collera e non l'hai espressa. All'improvviso te la troverai di fronte, come una rivelazione: vedrai tutta la collera che ti sei portato dentro cosi a lungo... come un pus nel tuo essere.


Ora non ne puoi più e quella collera vuole trovare uno sbocco. Ha bisogno di una catarsi. Abbandonati a una catarsi, e immediatamente vedrai il tuo mal di testa scomparire. Non avevi affatto bisogno di aspirina, non serviva prendere una medicina.


Voi siete la vostra rovina, voi siete l'ostacolo. Meditazione è quando non esiste colui che medita.


Osho.

http://oshoite.blogspot.it/2015/12/guarda-nel-tuo-mal-di-testa.html


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giovedì 18 maggio 2017

... sei nello stato del non nato.



Il tuo atteggiamento, il tuo cuore
trasforma il mondo in un ashram.
L’intero universo è l’ashram di Dio.
Devi diventare la presenza che rende sacro un ashram,
ma tu sei anche Quello che è consapevole
della presenza stessa.
Non troverai molti che ti aiuteranno
ad arrivare a questa profonda realizzazione.
Quando sei nella posizione di osservare
la coscienza e la presenza,
sei nello stato del non nato.
Sei nel luogo della Consapevolezza non nata.
Là non ci sono biografie né autobiografie,
non ci sono religioni.
Non ci sono dharma né karma là.
‘La’ non è là.
Là è qui, ora e sempre.


~ Mooji

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lunedì 15 maggio 2017

PADRONE DI TE STESSO

"Buddha stava passando per un villaggio e la gente si mise a insultarlo. Usarono tutte le parole più insultanti che conoscevano, le più pesanti. Buddha rimase fermo, ascoltando in silenzio, con grande attenzione, e poi dichiarò: 'Grazie per essere venuti da me, ma purtroppo vado di fretta. Devo andare nel villaggio vicino, dove mi stanno aspettando. Non posso dedicarvi del tempo oggi, ma domani quando ripasserò di qui, avrò più tempo. Vi potete riunire di nuovo, e se avrete ancora qualcosa da dirmi che non siete riusciti a dire oggi, potrete farlo. Ma oggi dovete scusarmi'.


Quella gente non riusciva a credere ai suoi occhi e alle sue orecchie: quest'uomo era rimasto completamente imperturbabile, impassibile. Uno di loro chiese: 'Forse non ci hai sentito? Ti abbiamo insultato più che potevamo, e tu non hai nemmeno risposto!'

Buddha replicò: 'Se volevate una risposta, siete arrivati troppo tardi. Dovevate venire dieci anni fa, e allora vi avrei risposto. Ma in questi dieci anni ho smesso di essere manipolato dagli altri. Non sono più uno schiavo, sono padrone di me stesso. Agisco secondo il mio essere, non quello di qualcun altro. Agisco in base ai miei bisogni interiori. Non potete costringermi a fare qualcosa. Va benissimo: volevate insultarmi e lo avete fatto! Sentitevi pure soddisfatti. Avete fatto il vostro lavoro a perfezione. Ma per quanto mi riguarda, non accetto i vostri insulti e, se io non li accetto, non hanno alcun significato'."

Osho


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domenica 14 maggio 2017

La Legge di Attrazione non funziona come ti dicono

Dopo il successo di “The secret” sono nati migliaia di articoli, libri e video sulla legge d’attrazione, ma come al solito quando una conoscenza viene divulgata alle masse bisogna spiegarla per bene, perché altrimenti si creano fraintendimenti. Migliaia di persone hanno iniziato a fare la “visualizzazione creativa”, a immaginarsi ricchi e di successo per poi ritrovarsi nello stesso punto di prima. Tutto questo nasce da un errore di fondo. Il motivo per cui la legge di attrazione non funziona è che “non attrai ciò che pensi, ma ciò che sei”.

E’ inutile che ti sforzi di pensare come sarà quando guiderai una Ferrari, che ti immagini di essere ricco, di successo e circondato da tutto ciò che vuoi. Non è soddisfacendo i desideri del tuo ego, che diventi il creatore della tua realtà. La legge d’attrazione non funziona così. Non risponde a ciò che pensi, ma a ciò che sei interiormente.

Cosa vuol dire in pratica? Se tu sei geloso, il tuo destino è già scritto: non può non accaderti qualcosa che ti mostri questa gelosia. Se tu non ti accetti e non ti ami per ciò che sei, il tuo destino è già scritto. Non possono non accaderti degli eventi dove questa mancanza di amore viene allo scoperto. Qualcuno ti insulterà o ti offenderà. Se ti senti ricco interiormente, devi avere sempre il denaro che ti serve. Invece se ti senti una vittima, devi attrarre un carnefice. Se ti lamenti tutto il giorno, devi vivere altre situazioni di cui lamentarti.

In sostanza, attrai ciò che sei non ciò che vuoi. Ecco perché la legge d’attrazione non funziona come credi.

La Legge di attrazione non funziona nemmeno riprogrammando il tuo subconscio

Nel campo della crescita personale, della spiritualità e della new age spopolano le tecniche di “riprogrammazione del subconscio”. Sono tutte castronerie. Anche se il principio di base è giusto, è sbagliata l’applicazione pratica. L’idea di riprogrammare il subconscio, nasce dalla consapevolezza che tutta la tua vita viene creata dal tuo subconscio.

Il tuo subconscio è come un iceberg, dove il 5% che emerge sopra la superficie rappresenta la tua parte cosciente (quella che usi per leggere questo articolo), mentre il restante 95% rappresenta la parte dell’iceberg sotto la superficie dell’acqua (sede delle tue convinzioni più intime).

Leggi con attenzione:

1- E’ vero che la tua vita viene creata dal tuo subconscio;
2- Non puoi riprogrammare un bel niente con i metodi che ti hanno spiegato.

Come no? Ti sbagli, a me hanno detto che il subconscio si può riprogrammare con le affermazioni positive e con altre tecniche. Te lo ripeto: non puoi riprogrammare un bel niente con i metodi antiquati che ti hanno spiegato. Soprattutto non potrai mai cambiare qualcosa nel tuo subconscio utilizzando i pensieri coscienti.

Non puoi riprogrammare il tuo subconscio con i tuoi pensieri coscienti, per un motivo semplice. Tanto semplice che tutti, anche gli “esperti del settore” dimenticano. Il subconscio non reagisce ai pensieri coscienti ma reagisce a pensieri uniti e amalgamati da forti emozioni. Con il tuo pensiero cosciente non fai proprio niente. Non devi riprogrammarti, devi identificarti con il tuo subconscio che è totalmente diverso. Vuoi davvero conoscere il segreto per cambiare interiormente? Consiste nell’identificarti con il tuo subconscio. In pratica cosa vuol dire? Te lo spiego ma prima leggi alcune strategie utili.

Legge di attrazione non funziona: come cambiare interiormente

Se quindi la legge di attrazione non funziona perché non risponde ai miei pensieri ma a ciò che sono interiormente, come cambio interiormente? Tutte le strategie e gli esercizi per cambiare interiormente li ho descritti nell’ebook:”La Felicità è una Scelta”.

In sintesi, ecco alcune strategie per cambiare ciò che sei:

– Affronta le tue paure;
– Impara a vivere nel “qui ed ora”, più ti osservi più cambi interiormente;
– Smettila di lamentarti, di giudicare, e impara a gestire le tue emozioni negative;
– Trasforma la gratitudine in uno stato d’animo giornaliero.

I PROGRAMMI NEUROACUSTUCI E L’EVOLUZIONE SPIRITUALE.

Ho cominciato dalle riflessioni sul misticismo. Innanzi tutto bisogna chiarire il significato della parola mistico. Per mistico si intendo tutto ciò che ha a che fare con il sacro, o ciò che riguarda la sfera spirituale. Per spirituale non intendo religioso. La religione è una creazione umana, che tenta di spiegare cosa è Dio, e applica le sue leggi attraverso dogmi secondo la visione dettata dalla mente limitata dell’uomo. Perciò imperfetta come lo è l’uomo. Il misticismo invece è strettamente legato al sentire intimo, non è un sentire che viene dall’esterno. Nasce dall’interno.
Il nostro mondo interiore che trascende la mente oggettiva, che interpreta il mondo circostante e le sensazioni che ne derivano a seconda della propria comprensione della vita.
Sono consapevole che con queste poche righe non ho dato una spiegazione esaustiva del misticismo, ma serve solo a introdurre un mio pensiero legato all’uso delle meditazioni neuro acustiche viste anche sotto l’aspetto spirituale o mistico.
Se la spiritualità ha a che fare con la nostra interiorità, innanzitutto dobbiamo capire che cosa è il nostro mondo interiore. E’ tutto ciò che noi sentiamo, non solo attraverso i sensi fisici , ma anche nell’intimità. Ciò che viene codificato attraverso il cervello. L’interiorità è costituita da pensieri ed emozioni. Agiscono incessantemente in ogni azione che compiamo, e qua si trova il nocciolo della questione.
Ogni azione, pensiero e deduzione, deriva dalla nostro modo di interpretare la realtà. Intendo tutto ciò che ha a che fare con quello che ci è stato insegnato fin dall’infanzia. Scuola, religione, usi e costumi del luogo di provenienza, le amicizie, la cultura e l’educazione dei genitori e soprattutto la TV. Questo in un certo senso crea una struttura mentale che diventano le nostre credenze e convinzioni, ma in realtà sono solo dei programmi inseriti in un software che è il nostro cervello decodifica, e attraverso un input arriva al subconscio, che ci fa agire nel mondo circostante a seconda della “programmazione”ricevuta. Di riflesso condiziona la nostra coscienza e il modo di agire nella quotidianità.
Queste si possono definire sovrastrutture mentali o più semplicemente condizionamenti indotti.
Credo che per il vero ricercatore mistico questa sia la cosa più ardua da intraprendere.

Cioè prendere coscienza dei propri limiti e liberarsene. Deprogrammarsi e diventare uno spirito libero!

I programmi neuro acustici in questo caso sono degli strumenti validissimi per resettare il cervello e dare nuovi input al subconscio. Inducendo delle frequenze adatte allo scopo si cancella ciò che è stonato.
Mi spiego: le note stonate sono dettate soprattutto dalla paura, dai rancori, dalle frustrazioni e dal senso di impotenza che nasce dalla somma di tutte queste emozioni negative. Sono i freni che non permettono di fare un passo in avanti nella nostra evoluzione spirituale. Si possono paragonare a dei muri di gomma all’interno di un labirinto dove si sbatte addosso continuamente senza trovare una via d’uscita. Ovviamente parlo per mia esperienza personale. Ho trovato un grande aiuto con le meditazioni neuro acustiche, prendendo coscienza man mano che proseguivo con le meditazioni, di quali fossero i miei limiti e sono stati la chiave per aprire la porta invisibile per il cambiamento.

Dopo la purificazione da emozioni negative con i programmi tipo la rimozione delle frustrazioni, la meditazione del perdono, le lesioni bioenergetiche, la rimozione dell’ansia ecc., si ha già un grande senso di liberazione. Questa liberazione è lo stimolo giusto per proseguire il cammino verso una elevazione spirituale. A patto che lo si desideri!
OM è una meditazione stupenda per questo scopo. Risveglia energie assopite e le rimette in moto.
L’illuminazione che connette la mente con i piani superiori dell’intelligenza cosmica.
L’attivazione dei chakra che purifica e risveglia i nostri centri energetici principali.
E tutte le nuove meditazioni come la normalizzazione dell’equilibrio energetico, la risonanza del DNA che ripara i danni che avvengono quando subiamo la vita, ripristinando la funzione del DNA ristabilendo i flussi energetici ... regolano gli scambi tra la coscienza, lo spirito e il corpo apportando le giuste informazioni che le regolano.

Non mi sembra poco. Queste sono solo alcuni esempi che permettono di ottenere un salto nella propria evoluzione spirituale personale e ricollegarsi al nostro santuario interiore dove avviene il dialogo con il maestro.

Come sempre tutto dipende da noi! Lo ripeto sempre. Ci sono una moltitudine di meditazioni a disposizione, l’importante è scegliere quelle con le quali ci sentiamo più in sintonia, e osare senza paura. Mai come in questi tempi di caos l’uomo ha avuto bisogno di ritrovare se stesso, e le meditazioni di Lenni sono un validissimo aiuto per liberarsi dai condizionamenti e dai fantasmi del passato permettendoci di fare un passo in più sul sentiero della propria realizzazione spirituale.
Buon viaggio a tutti!

di Ivan Brugnolo

Advanced Mind Institute


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venerdì 12 maggio 2017

Il vuoto nelle mani


“Va’ col vuoto tra le mani, poiché questo è tutto.
Se riesci a portare il vuoto tra le tue mani, allora ogni cosa diventa possibile.
Non portarti dietro i tuoi pensieri, la tua conoscenza, non portarti dietro niente di ciò che riempie il tuo essere.
Solo questo ti permetterà di alzare lo sguardo e vedere la luna nel cielo.
Devi avere conosciuto il sapore del vuoto, devi avere lasciato accadere il vuoto nella tua mente, nei tuoi pensieri, nelle tue mani, per accorgerti della meraviglia intorno a te…”

Carl Jung

Va col vuoto tra le mani, poiché questo è tutto. Questo è il mio dono. Se riesci a portare il vuoto tra le tue mani, allora ogni cosa diventa possibile. Non portarti dietro i tuoi pensieri, la tua conoscenza, non portarti dietro niente di ciò che riempie il secchio, e che non è altro che acqua, perché altrimenti guarderai sempre e solo il riflesso, e nient'altro. Nella ricchezza, nei beni materiali, nella casa, nell'automobile, nel prestigio, tu non vedrai che il riflesso della luna piena nell'acqua del secchio, mentre la luna vera è li, in alto, che ti aspetta da sempre. Lascia cadere il secchio, cosi che l'acqua sfugga via, e con essa la luna. Solo questo ti permetterà di alzare lo sguardo e vedere la vera luna nel cielo; ma prima devi avere conosciuto il sapore del vuoto, devi lasciar cadere il secchio della tua mente, dei tuoi pensieri: non più acqua, né luna. Il vuoto nelle mani.

Osho



Tratto da;


Dieci Storie Zen

Lo zen spiegato con lo zen
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SCUSAMI MI DISPIACE

Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo. (Gandhi)
Nel perdono c’è sempre un’inclinazione dall’alto verso il basso, che impedisce una relazione alla pari. Ma se tu dici: “mi dispiace”, stai di fronte. Allora conservi la tua tua dignità, e così l’altro può avvicinarsi a te più facilmente. (Bert Hellinger)
… Alla luce delle fiamme, Caino notò sulla fronte di Abele il segno della pietra e lasciando cadere il pane che stava per portare alla bocca chiese che gli fosse perdonato il suo delitto. Abele rispose: “Tu hai ucciso me, o io ho ucciso te? Non ricordo più: stiamo qui insieme come prima“. “Ora so che mi hai perdonato davvero” disse Caino “perché dimenticare è perdonare. Anch’io cercherò di scordare“. Abele disse lentamente: “È così. Finché dura il rimorso dura la colpa“. (Jorge Luis Borge)
Se avete ragione, potete permettervi di scusarvi; e se avete torto, non potete permettervi di non farlo. (Edwarg Wallace)
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli “mi spiace”, “perdonami”, “per favore”, “grazie” e tutte le parole d’amore che conosci. (Gabriel Garcia Marquez)

http://darshanshaktipat.it/2017/05/09/chiedere-scusa-perche-e-importante-e-come-farlo/

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mercoledì 10 maggio 2017

ABBANDONARE IL MATRIX...


Non tutto è da prendere come uno scherzo! Un bel programma di vita.
1. Smettere di bere, fumare, mangiare il cibo spazzatura; limitare i carboidrati, escludere lo zucchero; consumare soltanto il cibo "vivo".
2. Pulire l'intestino (dai parassiti soprattutto). Buttare via la maggioranza dei medicinali. Non andare dai medici. Non lasciarsi manipolare dagli estranei e smettere di credere nelle malattie; non esistono.
3. Parlare con il proprio corpo. Il copro ci dice sempre di cosa ha bisogno. Il bisogno dei cibi con vibrazioni basse significa l'esistenza delle deformazioni nella struttura cellulare. Fare l'amicizia con gli elementi dell'organismo, dare loro i compiti: pulire, ripristinare… quando ci si lava, parlare con l'acqua, chiederle di pulire i corpi inferiori. Non girare con i cappelli sciolti - i cappelli sono come le antenne, raccolgono le informazioni nocive e pensieri altrui; lasciarli sciolti solo quando si comunica con le forze superiori e durante le meditazioni.
4. Fare ginnastica e meditazioni.
5. Stare, almeno 2-3 ore al giorno, all'aria fresca; comunicare con la natura. Smettere di frequentare i centri commerciali, stadi, manifestazioni, bar e locali alla moda.
6. Fare una cernita nel proprio guardaroba, lasciare solo i capi naturali, comodi, che piacciono, il resto si da via. I gioielli e la bigiotteria bloccano le energie, non esagerare.
7. Buttare via il microonde, non guardare la TV. Eliminare grovigli di cavi elettrici in casa. Staccare il cellulare di notte e quando si fanno delle meditazioni; pulire il computer eliminando i giochi, forum stupidi, file su nulla. Fare l'ordine in casa, in cantina, nell'orto. Tutto ciò che è rotto, sbrecciato, non riparabile, tutto ciò che sta in soffitta - non serve. Via! Riparare ciò che serve. Non lasciare i rubinetti gocciolanti. Amare tutto ciò che vi circonda.
8. Perdonare tutti e chiedere perdono.
9. Comunicare con gli animali, piotante, bambini piccoli.
10. Dopo un paio di mesi sentirete che le spese (eliminato tutto il superfluo) si riducono. Si può provare a lavorare un po' meno.
11. Smettere di preoccupassi dell'età. Spostate il vostro corpo in quel punto della vostra sfera dove vi piacete esternamente e comunicatelo al corpo!
12. Non preoccuparsi di nulla. Non dovete affrettarvi. Siete nell'eternità. Non ignorare ciò che sembra di avere poco significato.
13. Creare: scrivere, dipingere, disegnare, fare il modellismo, ballare, cantare. Non collezionare nulla. La vita è verbo. La cosa migliore è disegnare sulla sabbia della risacca.
14. Sorridere sempre e a tutti.
Non tutto è da prendere come uno scherzo! Un bel programma di vita.

1. Smettere di bere, fumare, mangiare il cibo spazzatura; limitare i carboidrati, escludere lo zucchero; consumare soltanto il cibo "vivo".


2. Pulire l'intestino (dai parassiti soprattutto). Buttare via la maggioranza dei medicinali. Non andare dai medici. Non lasciarsi manipolare dagli estranei e smettere di credere nelle malattie; non esistono.

3. Parlare con il proprio corpo. Il copro ci dice sempre di cosa ha bisogno. Il bisogno dei cibi con vibrazioni basse significa l'esistenza delle deformazioni nella struttura cellulare. Fare l'amicizia con gli elementi dell'organismo, dare loro i compiti: pulire, ripristinare… quando ci si lava, parlare con l'acqua, chiederle di pulire i corpi inferiori. Non girare con i cappelli sciolti - i cappelli sono come le antenne, raccolgono le informazioni nocive e pensieri altrui; lasciarli sciolti solo quando si comunica con le forze superiori e durante le meditazioni.

4. Fare ginnastica e meditazioni.

5. Stare, almeno 2-3 ore al giorno, all'aria fresca; comunicare con la natura. Smettere di frequentare i centri commerciali, stadi, manifestazioni, bar e locali alla moda.

6. Fare una cernita nel proprio guardaroba, lasciare solo i capi naturali, comodi, che piacciono, il resto si da via. I gioielli e la bigiotteria bloccano le energie, non esagerare.

7. Buttare via il microonde, non guardare la TV. Eliminare grovigli di cavi elettrici in casa. Staccare il cellulare di notte e quando si fanno delle meditazioni; pulire il computer eliminando i giochi, forum stupidi, file su nulla. Fare l'ordine in casa, in cantina, nell'orto. Tutto ciò che è rotto, sbrecciato, non riparabile, tutto ciò che sta in soffitta - non serve. Via! Riparare ciò che serve. Non lasciare i rubinetti gocciolanti. Amare tutto ciò che vi circonda.

8. Perdonare tutti e chiedere perdono.

9. Comunicare con gli animali, piotante, bambini piccoli.

10. Dopo un paio di mesi sentirete che le spese (eliminato tutto il superfluo) si riducono. Si può provare a lavorare un po' meno.

11. Smettere di preoccupassi dell'età. Spostate il vostro corpo in quel punto della vostra sfera dove vi piacete esternamente e comunicatelo al corpo!

12. Non preoccuparsi di nulla. Non dovete affrettarvi. Siete nell'eternità. Non ignorare ciò che sembra di avere poco significato.

13. Creare: scrivere, dipingere, disegnare, fare il modellismo, ballare, cantare. Non collezionare nulla. La vita è verbo. La cosa migliore è disegnare sulla sabbia della risacca.

14. Sorridere sempre e a tutti.

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giovedì 4 maggio 2017

Scegliete quella donna che ...

Scegliete quella donna che si dedica alla ricerca della profondità della propria anima. Questo significa che lei potrà trovare la profondità anche della vostra anima. Imparando a perdonare i suoi errori, imparerà a perdonare anche i vostri, e col tempo entrambi capirete che non ci sono errori, ci sono delle possibilità.
Scegliete quella donna che purifica il suo subconscio dalla spazzatura con le meditazioni e si libera dalle ferite del passato con i mantra, anche se a voi queste parole sembrano misteriose. Lei non ha paura dei segreti della propria anima. E vi aspetta un'avventura lunga una vita, una navigazione nell'oceano del suo cuore.


Scegliete quella donna che onora il suo corpo attraverso il moto, il cibo sano e si prende cura di se stessa. Una donna che sta bene nel suo corpo vi aiuterà a trovare il confort nel vostro corpo, e le sue sensualità e tenerezza diventeranno una fonte di gioia per tutti e due.

Scegliete una donna dalla mente flessibile e dalla colonna vertebrale flessibile. Probabilmente, non la capirete quando vi racconterà della filosofia sufi, ma la capirete sempre quando vi parlerà d'amore, perché lei vivrà di questo.

Questa donna magica la troverete in tanti posti. Non solo nei circoli yoga, ma ovunque dove serve aiuto. La riconoscerete dalla sua aura che potrà accecarvi. Potreste persino scambiarla per una dea. Ma è proprio così: lei possiede tutte le forze della terra, dell'aria, dell'acqua e dell'etere.
E' una custode dell'Universo, e crea la vita,. E la vita che creerete insieme sarà splendida.

(Ramdesh Kaur)

Da Olga Samarina FB


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lunedì 1 maggio 2017

Impara a Lasciare Andare con questo utile e prezioso esercizio

In inverno, c’è la tentazione di intorpidire i nostri sensi mentre aspettiamo che i fiori tornino a sbocciare in primavera. Ma ogni stagione possiede una pari quantità di saggezza che aspetta solo di essere raccolta, da parte di coloro che riescono a vederla.
I nostri antenati non avevano altra scelta se non ascoltare. La loro vita dipendeva da questo e il loro spirito prosperava sulle comprensioni profonde che erano ispirate dai cicli della terra intorno a loro.
Gli sciamani, i guaritori e i saggi anziani tessono i propri unici arazzi del mondo degli spiriti, ma tutti utilizzano lo stesso filo e tessuto.
Il mondo esterno è un riflesso dell’universo che ognuno di noi ha dentro di sè. Testimoniando da vicino l’ambiente circostante è possibile accedere ad insegnamenti infinitamente preziosi sul viaggio dell’anima.

Molti di noi tentano di risolvere lotte interiori, dando loro una tonnellata di energia vitale, trasformandola più e più volte nelle nostre mani come un cubo Rubix. Questo metodo a volte funziona, ma spesso è necessario l’approccio opposto.
“Fai come un albero e lascia che le foglie morte cadono.” – Rumi

C’è molto da imparare dagli alberi, loro lasciano che le foglie che li vestono, creando un terreno fertile per far si che piante e altre creature crescano e prosperino all’interno di esso. Il loro processo di morte annuale è in realtà un dono della vita a se stessi e al mondo che li circonda.
Questo è sorprendentemente simile al viaggio interiore che pratichiamo quando celebriamo le cerimonie sacre.

Tutto è sacro nel momento in cui si ha l’intenzione che lo sia; anche la meditazione è sacra, infatti non c’è nulla di più sacro che entrare dentro noi stessi, nella nostra parte più profonda e divina. Altri riti sono egualmente sacri, come ad esempio quelli che ci permettono di entrare in contatto con la natura e con gli elementi.

Nella maggior parte dei riti indigeni di passaggio c’è un confronto con la nostra mortalità, dove ci si purifica e ci si libera da tutto ciò che non è più necessario, per andare avanti nel nostro cammino.

Sostituisci le foglie con le migliaia di storie che ripeti a te stesso inconsciamente ogni giorno

Probabilmente sei consapevole di avere alcuni di questi “ganci” aggrappati a te… Ma perché è così difficile farli cadere?
Ecco una possibilità: il nostro ego vuole fortemente che le cose rimangano esattamente come sono. Vuole prevedibilità, sicurezza, controllo, vuole piacere, vuole competere, vincere e vuole avere sempre ragione a costo di mandare in frantumi i nostri sogni e la nostra esistenza.
Ma la paura più grande che ha l’ego è il cambiamento.

Se stai cercando di fare come gli alberi che lasciano andare la loro foglie, ti sveliamo una cerimonia chiamata “La ceriminia del fuoco”. Questa cerimonia è facile da fare e può aiutarti a lasciare andare.

La cerimonia del fuoco:
Una volta fatta con il giusto stato d’animo, questa pratica può fare miracoli.


Noi l’abiamo fatta per te e abbiamo sperimentato un immediato cambiamento interiore.

1) Prendi alcuni fogli di carta, sceglili sottili e tagliali in dieci o più strisce. Utilizzando una penna o un pennarello scrivi dieci convinzioni limitanti, ricordi, abitudini e paure che sono presenti nei tuoi pensieri. Questo esercizio richiede una buona dose di sincerità… Si, hai capito bene sincerità; essere sinceri con se stessi, a volte, puo’ risultare molto difficile. Datti per questo un po’ di tempo, non è neccessario che porti subito tutto a termine. Rispetta i tuoi tempi.
Quali sono i tuoi stimoli emotivi? Perché sei bloccato nel fare il prossimo passo per la tua evoluzione? Quali sono gli impadimenti che ti attiri per evitare di lasciare andare?

2) Una volta che hai ‘catturato’ con l’inchiostro tutto quello che vuoi lasciare andare, accendi un piccolo fuoco. Un camino è l’ideale, ma va benissimo anche una candela e un recipiente di metallo.

3) Una per una, leggi a voce alta le parole che hai scritto, sentendo con tutta l’intensità che puoi, tutto quello che hai scritto.

4) Dopo aver letto ogni nota, posiziona i fogli sopra la fiamma e ricita: “E’ tempo per noi di separarci. Addio… Ripeti per ogni foglio “Quello che è stato non è più”. Guarda i fogli trasforsi in cenere tra le fiamme.

5) Se hai usato un recipiente, finita la cerimonia, lascia andare le ceneri in un corso d’acqua, mi raccomando, acqua corrente non ferma. Quindi fiumi, ruscelli e mare. In mancanza di questi, va benissimo anche l’acqua che scorre dai tuoi rubinetti di casa.

Molte pratiche come questa esistono e sono state utilizzate per secoli, al fine di sbloccare gli ‘ingorghi’ interni e contribuire alla guarigione di ferite fisiche e spirituali.

A volte lasciare andare è l’atto più potente di cui siamo capaci.
Gli alberi sono qui, sulla terra, da molto più tempo di quanto noi umani possiamo immaginare – circa 350 milioni di anni. Forse è per questo che i nostri antenati si rivolgevano a loro.

La saggezza degli alberi ormai è stata dimenticata, per questo bisognerebbe ritornare alla natura.
FONTE



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mercoledì 26 aprile 2017

IL LIBRO DI MIRDAD

Il segreto della saggezza e della conoscenza.

Un libro "per sempre" scritto da Naimy, amico di Kahlil Gibran.

Narra la storia di Mirdad, un misterioso straniero, che va in visita al remoto monastero della montagna dell'Arca, in Libano, e lì si assume il ruolo di insegnante e di guida spirituale per i nove allievi che si è scelto.

"Al mondo ci sono migliaia di libri, ma il 'Libro di Mirdad' è superiore a qualunque altro libro esistente. È un peccato che pochi lo conoscano, per il semplice motivo che non è un testo sacro. è una parabola, un racconto immaginario, ma contiene una verità oceanica. È un libro da leggere col cuore, non con la mente." Osho

“Solo l’ignoranza ama essere ornata di parrucche e di toghe sì da poter emanare leggi ed infliggere condanne”.

“La fede che nasce su un’onda di paura non è altro che la schiuma della paura: essa s’alza e s’abbassa con la paura. La vera Fede non sboccia che sullo stelo dell’Amore. Il suo frutto è il Discernimento”.

“Le parole sono nel migliore dei casi lampi che rivelano orizzonti; esse non sono strade che conducono a quegli orizzonti e, ancor meno, esse gli orizzonti.”

“Più che un inferno è l’avere ali di luce e piedi di piombo; l’essere sostenuti dalla speranza ed il venire sommersi dalla disperazione; l’essere spiegati dall’indomita fede ed il venire ripiegati dal pavido dubbio”.

I concetti si addensano in immagini di mirabile purezza, in esempi torniti, in limpide descrizioni del paesaggio. “Il libro di Mirdad” è un’esortazione a superare il dualismo, ad attingere la natura divina che è in noi, sepolta sotto uno spesso strato di sedimenti, la cui luce è offuscata dall’eclissi cieca e nera dell’esistenza.

Pieno di pàthos è il capitolo intitolato “La grande nostalgia”, ove lo struggente rimpianto della Beatitudine ancestrale trova accenti elegiaci.

Le parole di Naimy sono un balsamo per gli infermi. Sono rugiada sulla fronte del febbricitante. Che cos’è la vita, se non una febbre, una sete inestinguibile di Infinito, tosto risorgente, non appena è un po’ placata? L’autore, attraverso la seducente tessitura fonica, elargisce attimi intensi, visioni mistiche. Lascia persino baluginare l’ineffabile mistero dell’Assoluto, oltre l’Inferno, oltre lo stesso Paradiso. Così tutte le aspirazioni umane e persino gli ideali più alti, al cospetto dell’Unità primigenia, inscalfibile, si riducono a squallide carcasse, a relitti rosi dalla salsedine.

Citazioni:

“Voi siete l’Albero della Vita.

Fate attenzione a non frazionarvi. Non ponete frutto contro frutto, foglia contro foglia, ramo contro ramo; e non mettete il tronco contro le radici né l’albero contro la madre terra.

Questo è esattamente ciò che fate quando amate una parte più del resto o con l’esclusione del resto.

Voi siete l’Albero della Vita.

Le vostre radici sono ovunque. I vostri rami e le vostre foglie si trovano dappertutto. I vostri frutti sono in ogni bocca. Quali che siano i frutti di quell’albero, quali che siano i suoi rami e le sue foglie, quali che siano le sue radici, essi sono i vostri frutti, foglie, rami e radici. Se desiderate che l’albero produca frutta dolce e fragrante, se volete che essa sia sempre grande e colorita, badate alla linfa con cui nutrite le radici.

La linfa della Vita è l’Amore […]

Una foglia gialla sul vostro albero della vita è solo una foglia svezzata dall’Amore. Non biasimate la foglia gialla.

Un ramo inaridito è solo un ramo affamato d’Amore. Non incolpate il ramo inaridito […]

Ma condannate il vostro cieco ed avaro cuore che preferisce dare con parsimonia la linfa della vita ai pochi e negarla ai molti, negandola – in tal modo – a se stesso.

Nessun amore è possibile eccetto l’amore per il sé.

Nessun sé è reale salvo il Sé che tutto abbraccia.

Quindi Dio, che ama Sé stesso, è tutto Amore”.

(Mikhail Naimy)
 


Il Libro di Mirdad
Il segreto della saggezza e della conoscenza
Voto medio su 10 recensioni: Da non perdere

martedì 25 aprile 2017

Addormentati come fossi l'universo

Siedi in silenzio e medita sul fatto che non hai confini, i tuoi limiti sono i limiti dell'universo.

Sentiti espandere e in questa sensazione includi ogni cosa: il sole sorge dentro di te, le stelle si muovono dentro di te, gli alberi crescono e i pianeti appaiono e scompaiono in questo stato di consapevolezza espanso sentiti immensamente beato.

Quella diventerà la tua meditazione. Quindi ogni volta che hai tempo e non hai nulla da fare, siedi semplicemente in silenzio e sentiti espanso. Lascia cadere tuoi limiti. Trascendi ogni limite.

All'inizio, per qualche giorno, sembrerà una follia, perché ci siamo troppo abituati ai nostri limiti. In realtà non ci sono confini.

Il limite è un limite mentale. È tale perché noi crediamo che sia così.

Percepisci questa espansione oceanica il più spesso possibile e presto entrerai in sintonia.

A quel punto basterà un piccolo mutamento di prospettiva per far apparire quell' armonia. Ogni sera, quando vai a letto, addormentati in questa consapevolezza espansa.

Addormentati come se le stelle si muovessero dentro di te, come se il mondo aprisse e scomparisse dentro di te.

Addormentati come fossi l'universo.
AI mattino, non appena ti accorgi che il sonno se ne è andato, di nuovo ricorda questa espansione, alzati come fossi l'universo. E anche durante il giorno, ricordalo il più spesso possibile.




Osho da Il libro arancione

Il Libro Arancione
Tecniche per il risveglio della consapevolezza
Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

Ogni volta che ci attacchiamo a qualcuno o a qualcosa ...










Ogni volta che ci attacchiamo 
a qualcuno o a qualcosa,
in un modo o nell'altro
evitiamo di guardare noi stessi.
Di fatto,
il bisogno di attaccarsi
a qualcuno o a qualcosa
è un trucco per sfuggire a se stessi.
E più l'altro
diventa importante per noi,
più lo consideriamo
il centro della nostra vita,
più noi ci emarginiamo alla periferia.
Per tutta la vita
continuiamo a rimanere centrati sull'altro.
In questo modo il tuo Sè
non diventerà mai il tuo centro.


Osho



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sabato 22 aprile 2017

SCIAMANO BAHRAH: COME RICEVERE LA FORZA DALLE FONTI SPIRITUALI

"Immaginate di essere uno spirito. Fate mentalmente un passo di lato, staccatevi dal corpo fisico, dai vostri problemi ed emozioni. Siete uno spirito, maestoso, leggero, potente ed onnipresente.


Immaginate di ingrandire le vostre dimensioni, riempite la stanza, il palazzo, la strada, la città...

Non ci sono frontiere per uno spirito, non ci sta nelle misure terrene, può essere ovunque nello stesso momento. Anche voi, potete essere grande quanto l'Universo, potete viaggiare, mutare la forma.

Immaginate di toccare le stelle con la testa. Crescete, crescete... Potete contenere tutte le stelle.
Brillano dentro di voi, diventano la vostra forza. Ora, a secondo della vostra volontà, potete rimpicciolirvi o ingigantirvi, e mutare la forma.

Immaginate di trasformarvi in una fonte di luce, in una sorta di arcobaleno, che può assumere la forma di un uccello, un fiore o di un angelo.

Come un raggio di luce, cambiando forma, correte... nell'Universo.

Immaginate di essere arrivati alla fonte centrale dell'Universo: è un gigantesco sole che occupa tutto lo spazio davanti a voi. La sua energia è chiara, calma, irradia la saggezza e l'amore. Respirate questa energia. E' vostra.

Immaginate di rimpicciolirvi gradualmente e di ritornare sulla Terra, nel vostro corpo. Sentite la densità e le frontiere del corpo. Avvertire il pavimento con i piedi.

Fate alcuni respiri profondi e aprite gli occhi. Vi sentire riposati e pieni di forza."

SCIAMANO BAHRAH

Olga Samarina LA RADIONICA ESOTERICO-SCIENTIFICA RUSSA


si puo usare come base musicale per la meditazione il programma neuroacustico
il viandante stellare  che vi aiuterà ad entrare in un profondo stato theta e a ripristinate la connessione con il Cosmo, con l'Universo. Di tanto in tanto è utile ricordarlo: siamo una particella del cosmo, ad esso siamo collegati con migliaia di fili. Il nostro pianeta ne fa parte, e anche noi siamo nati e viviamo nel Cosmo. Proprio per questo è stato scritto questo programma, che contiene alcune frequenze e ritmi che vi aiuteranno a percepire questo legame.

Questa meditazione potrà essere adoperata per una serie di obiettivi reali e mistici. Trovate un posto tranquillo dove nessuno vi disturberà, chiudete gli occhi. Già tra qualche minuto vi sentirete librare in mezzo alle stelle. Siete dei viandanti stellari, il tempo e lo spazio non hanno alcun potere su di voi, state viaggiando nell'Universo, osservando i suoi spazi, e potete attraversarlo da un'estremità all'altra in un secondo.

Entrando in uno stato di profondo rilassamento, per alcuni minuti dimenticate tutto ciò che avete lasciato sulla Terra, tutte le vostre paure.. solo allora sentirete l'arrivo di un momento della purificazione. Tutto ciò che vi disturba se ne andrà, diventando polvere delle stelle.


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RAJNEESH ASHRAM POONA 1978





















Guarda i video storici del periodo, quando migliaia di occidentali da tutto il mondo atrrivavano da Osho nella sua comune dove il grande esperimento ebbe inizio, una testimonianza affascinante

http://ashram-in-poona.bplaced.net/




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Satsang con Moojibaba all' "Ashram dei Beatles"





Lascia che sia.
Satsang con Moojibaba all' "Ashram dei Beatles", Rishikesh, India.

La sensazione 'io sono' è il carro dell'Assoluto".
~ Moojibaba


In questo satsang, Moojibaba ci guida direttamente nello stato di chiara e pura visione e svela la natura della coscienza, la nostra gioia, la pace e l'amore.
Il satsang si svolge nel bellissimo ashram di Maharishi Mahesh Yogi di Rishikesh, India, visitato dai noti Beatles nel 1968. Dato che l'ashram è stato chiuso più di 17 anni fa, la vita naturale della giungla ha ripreso ad abitare, con scimmie, elefanti e persino una famiglia di tigri che si muovono liberamente all'interno. Tuttavia, come spiega Moojibaba, per molti anni gli esseri sono arrivati qui cercando la stessa verità e libertà che stiamo indicando oggi.
Questo satsang è stato originariamente trasmesso in diretta su Sahaja Express ed è un video altamente raccomandato a tutti, inoltre include le incredibili immagini di questo bellissimo ashram.
Registrato il 7 marzo 2017.
-
Questo e altri video sono disponibili sul sito Mooji.TV:
Http://bit.ly/moojitv
e
Http://bit.ly/sahaja-express

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venerdì 21 aprile 2017

LO SCHIAVO

Una festa, l’alcol, lo sballo, un terribile incidente, la corsa in ospedale, il coma.
Nella totale immobilità il protagonista, sente e vede tutto, impotenza e odio si impossessano di lui: odio verso chi lo tiene in vita, odio verso la vita stessa.

Quando però arriva a invocare la morte... sente una voce, una specie di Guida, che inizia con lui una conversazione a caccia del senso della vita. Incalzato da questa voce, si rende conto di essere fuggito da tutte le sue responsabilità, di essersi trasformato in uno schiavo e di aver vissuto di risentimenti, infelicità e rancore. Mentre trascorrono i giorni, assaggiando la morte, incomincia ad apprezzare la vita, mentre sperimentando la più cupa disperazione ritrova l’amore.

Durante questo viaggio interiore verso la libertà, avviene l’ultima terribile battaglia: i medici fra 6 ore spegneranno la macchina che lo tiene in vita.

All'improvviso la Guida gli concede un ultimo grande dono.

Con un finale inaspettato e commovente, l’autore conduce il lettore in un intenso viaggio alla conquista dell’essenza della vita che vince la solitudine e che condurrà il protagonista alla conquista più preziosa: la consapevolezza di essere parte di qualcosa di grandioso, di uno splendido disegno in cui la vita si prende cura di tutto ciò che esiste, anche di ognuno di noi...

La vita è un miracolo e una grande occasione.
È come se ogni giorno ti offrissero un tesoro,
e tu non lo prendessi.

Tu hai la chiave della tua prigione.

Lo Schiavo Voto medio su 17 recensioni: Da non perdere
€ 8.9
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domenica 16 aprile 2017

Il Seme della Ribellione - Commenti ai Vangeli Apocrifi di San Tommaso


"Dio è la più grande catastrofe che si possa abbattere su di te: verrai completamente distrutto, non sarai più, verrai scaraventato in un abisso senza fine. All’improvviso vieni dissolto come una nuvola e sorge il sole, la luce è abbagliante e la Verità ti travolge. Sarai turbato: solo più tardi giunge l’alba. Più la notte è oscura, più la sua venuta è vicina. Non scappare: la buia notte prepara il terreno a un mattino radioso. Questo stato di turbamento è il grembo da cui nascerà la beatitudine suprema." Osho

Databile tra la seconda metà del secolo I e la prima metà del II, il Vangelo di San Tommaso registra "le parole segrete dette da Gesù il vivente". A differenza degli altri discepoli, Tommaso non funge semplicemente da scrivano di Gesu’, in quanto Gesù, dopo averlo preso in disparte, gli rivela una conoscenza non condivisa dagli altri (Vangelo di Tommaso, 13). Si tratta di una conoscenza interiore che egli ha messo per iscritto per chiunque abbia orecchie per intendere.

La tradizione gnostica orientale si dilunga molto su Tommaso, che presente come del tutto diverso dal Tommaso dubbioso per antonomasia: qui diventa il prototipo della conoscenza di sé individuale... e questa tradizione si fonda proprio sul Vangelo di Tommaso... associandolo dunque alla tradizione della "conoscenza di sé" che risale alla massima delfica ("conosci te stesso") e a Platone (nell’"Alcibiade primo", attribuito a Platone, Socrate afferma che si arriverà a conoscere se stessi, se si prenderà cura di se stessi).

In questa tradizione affiora dunque un viaggio interiore del tutto diverso dalla fede e dalla dottrina proprie al cristianesimo classico e comune. La lettura di questi testi è proposta e vista come un "prendersi cura di sé" e, visto il particolare contenuto, la lettura solitaria e interiore è in sé una tecnica per conoscere se stessi in quanto, come si narra in un episodio degli Atti di Tommaso (l’"Inno della perla", Atti di Tommaso 108-13), questi detti non fanno che rivelare una conoscenza anteriore del vero Sé, già inscritta dentro di noi, ma dimenticata.

Ecco perché facilmente si arriva a questi testi individualmente, in un momento di sfinimento o di esasperazione: accade infatti che il mondo in cui viviamo, creato dalla mente umana, a un certo punto divenga stretto... qualcosa spinge a cercare una via d’uscita, nella certezza che la vita non puo’ essere tutta qui. Ed è in quei momenti che opere come questa, lungi dal dare consolazione, aiutano a mettere a nudo noi stessi, conducono alla vera radice della nostra identità, fa affiorare alla luce della nostra consapevolezza la nostra realtà di esseri umani... e la voce di un "vivente" contemporaneo, è in grado di portare fino a noi il seme piantato duemila anni fa da Gesù nel cuore dell’uomo, permettendoci di lasciarlo esplodere, fino alla sua piena fioritura.

Ma tutto questo contrasta con lo spirito del mondo, perché chiunque conosca se stesso, non è più vittima di seduzioni, non è più soggetto a plagio e alle manipolazioni che caratterizzano questa nostra realtà sociale, malgrado le migliori intenzioni... e Osho ancora dà e darà fastidio... a chiunque abbia fatto del sonno della propria consapevolezza uno stile di vita. Ma è questo il suo valore e la sua grandezza.

www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__seme_ribellione_2.php - 54k -

TERZO VOLUME...

Ventun discorsi (in tre volumi) sui detti di Gesù tratti dai Vangeli Apocrifi di San Tommaso. Già disponibili anche i precedenti due volumi.

"Le ultime parole di Gesù furono: "Dio, perdonali perché non sanno quello che fanno." Questo fu il miracolo più grande: il corpo sta soffrendo, Gesù sta morendo, eppure è ancora colmo d’amore. Nel momento in cui venne crocefisso, dimostrò di essere il figlio di Dio, perché la sua compassione rimase pura. Non fu possibile distruggere la sua compassione, né distruggere la sua preghiera, non siete riusciti a distruggere il suo cuore." (Osho)

Questo e altri miracoli fanno di Gesù un illuminato. E Osho chiama Gesù "un poeta dell’Assoluto" e proprio per questo è stato frainteso: dagli ebrei prima e dai cristiani poi: entrambi cercarono di tradurre il suo dire e il suo fare in una concretezza che offuscava e annientava la visione di questo incredibile rivoluzionario del mondo interiore. Finora, si può dire, senza timore di sbagliare, che i miracoli veri che accaddero intorno a Gesù non sono stati visti, e ancora oggi non sono compresi. Questo libro è un’occasione per "resuscitare" a vita eterna, attraverso parole che restano ancora oggi "viventi". Un invito rivolto a tutti a percepire quell’illuminazione che essere seguaci impedisce di vedere.

"Ascolta e ricorda queste parole. Lascia che continuino a vibrare nel tuo cuore, perché attraverso queste parole il seme che è in te si scuoterà: Gesù dice: "Io sono la Luce sopra tutti loro, io sono il Tutto, e il Tutto proviene da me e il Tutto in me si completa. Taglia un pezzo di legno e io sono lì, solleva una pietra e lì mi troverai".Gesù è il culmine di ogni aspirazione... pian piano ti puoi avvicinare a lui, ed egli ti può guidare verso l’ignoto. Accadrà così lentamente che non ti accorgerai neppure quando attraverserai quel limite, quando dal mondo conosciuto passerai nell’ignoto, quando il mondo scomparirà, e apparirà Dio.Gesù è un fuoco: una volta che aprirai il tuo cuore, verrai arso totalmente".



Il Seme della Ribellione - Volume Secondo

Commenti ai Vangeli Apocrifi di San Tommaso


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Il Seme della Ribellione - Vol. 2
Commenti ai Vangeli Apocrifi di San Tommaso

sabato 15 aprile 2017

MEDITAZIONE COLLETIVA Stasera, il 14 aprile, dalle 21.30

- Chi di voi si rende conto del momento difficile che vive l’umanità in questi giorni (basta un passo falso...),

- chi crede nella forza dell’intento...

- chi crede che il Bene debba comune prevalere, per tutti noi, per non scivolare nel baratro...


Stasera, il 14 aprile, dalle 21.30 in poi, noi faremo una MEDITAZIONE COLLETTIVA con questo programma gratuito.
Unitevi a noi!





la Pasqua che tutti attendiamo è una festa della rinascita, del Bene, della Vita.
E’ un momento opportuno.



la meditazione da scaricare dal sito sezione download gratuiti

Pace e prosperità al pianeta Terra

Non è un segreto per nessuno che il nostro pianeta non sta vivendo i tempi migliori. Uno stato di crisi si rivela in ogni sfera della nostra vita, il sistema ecologico si sta distruggendo in maniera mai vista prima, e sempre più spesso le TV ci fanno vedere la violenza, le sommosse, le guerre, la fame e la sofferenza.
Perché avviene tutto ciò? Qual è la causa di questo stato di cose?
Albert Einstein disse un giorno che il principale problema della nostra civiltà sta nel divario tra lo sviluppo tecnologico e quello spirituale.
Dopo aver iniziato il cammino tecnologico l'umanità ha smesso di occuparsi del progresso spirituale.
Quei modelli di comportamento che per millenni avevano aiutato l'uomo a sopravvivere, ora gli stanno giocando un brutto scherzo diventando la causa di una crisi globale dell'umanità.
Permettetemi di spiegarlo.
Per migliaia di anni l'uomo si confrontò duramente con la natura affrontando mille pericoli: fame, carestie, belve feroci, guerre contro le altre tribù, malattie, caldo, freddo e molto altro.
Riuscivano a sopravvivere solo coloro che sapevano sottomettere gli altri, ad accumulare le provviste di cibo, ad assicurare a se stessi e alla propria famiglia le provviste necessarie. La cattiveria, la violenza, l'aggressione, l'egoismo erano necessari per ostinare a vivere nelle condizioni avverse.
Così dalla madre Natura venivano selezionati quegli individui che mostravano una maggiore capacità di sopravvivenza e possedevano l'egoismo, la brama, sapevano sfruttare i suoi simili per assicurare il proprio benessere.
Per modificare questo stato di cose migliaia di anni fa nacquero le religioni, come un richiamo al rifiuto dei modelli di comportamento primitivi e il cambiamento dell'uomo stesso.
“Ama il tuo prossimo come te stesso”: è la formula della crescita spirituale che innalzava l'uomo al nuovo gradino.
Negli ultimi secoli l'umanità sta portando avanti il progresso tecnico – scientifico senza assolutamente preoccuparsi del fatto che lo sviluppo tecnico non accompagnato dalla crescita spirituale significa una strada verso il nulla.
L'uomo si rallegrava ingenuamente per ogni nuova invenzione senza capire che la conservazione degli istinti animaleschi, dell'aggressione, dell'egoismo significava mettere tutte le conquiste tecnicoscientifiche contro di lui.
Questa è la ragione della odierna crisi: gli istinti che prima ci aiutavano a sopravvivere, ora ci conducono alla morte. Se prima il lancio di una freccia creava delle conseguenze minime per la Natura, ora il mondo può essere eliminato schiacciando semplicemente un bottone “nucleare”.
Il cerchio si è chiuso.La nostra civiltà distrugge la natura e se stessa perché non ha le profondi basi spirituali e morali che servono per mantenere l'armonia con il mondo, che sappiano innalzare la coscienza dell'uomo al nuovo livello privo di differenza tra gli umani, di modo che tutti possano sentirsi degli abitanti dello stesso pianeta, liberi dai secolari pregiudizi. .... Abbiamo una via d'uscita? Si certo.
“Solo eliminando il male dentro voi stessi diventerete veramente utili anche agli altri. Per mezzo della pratica, poco alla volta, mandate via la cattiveria permettendo al vostro vero Buon Cuore, alla iniziale benevolenze, alla bontà, di creare una calda atmosfera per far crescere la vostra vera vita. Per questo io chiamo la meditazione la pratica della pace, la vera pratica della non violenza, il vero disarmo.” (Sogyal Rinpoche)

Il pensiero è materiale
Se tutti mandassero agli altri gli impulsi di bontà e d'amore, il mondo cambierebbe all'istante. Bisogna cominciare dalla propria persona. Lo vogliamo dai nostri governanti, dai nostri famigliari, dai conoscenti e dagli sconosciuti, ma in realtà, per salvare il mondo, occorre cominciare da se stessi.
Sembra che una persona comune sia inerme e non possa fare nulla per cambiare la situazione nel mondo. Non è così. Il pensiero è materiale, e se noi mandiamo gli auguri di pace e di prosperità a tutti gli esseri viventi del pianeta, il mondo cambierebbe. Basta volerlo fare.

Come usare questo programma?
Non è una comune meditazione. Il suo scopo è l'invio del desiderio della pace, dell'armonia, della prosperità al pianeta e a tutti i suoi esseri viventi. Durante questa meditazione voi DATE la vostra energia al mondo e non chiedete nulla in cambio.
Se lo faranno 100 persone, da qualche parte un bambino sorriderà.
Se lo faranno mille persone, una lite si trasformerà in concordia. Se lo faranno diecimila persone, cesserà un conflitto, una guerra.
Se lo farà un milione di persone, molte vite umane saranno risparmiate. Se una decima parte dell'umanità invierà un augurio di pace al pianeta, la pace trionferà sul pianeta.

Il pensiero è materiale.
IL VOSTRO PENSIERO E' MATERIALE. SE INVIERETE UN AUGURIO DI PACE ALLA TERRA E MANDATELE UNA PARTICELLA DELLA VOSTRA ENERGIA, IL MONDO INIZIERA' A CAMBIARE. VOI POTRETE CAMBIARLO.

mercoledì 12 aprile 2017

IL VIAGGIO DENTRO DI SE

Trovate una posa comoda e mettetevi le cuffie. Inizia il viaggio dentro di voi.
Chiudete gli occhi e concentratevi sulla respirazione. Non badate alla meditazione stessa; per questo lasso di tempo, dovete diventare il vostro respiro. Più sarete concentrati sulla respirazione, più marcato sarà l'effetto della meditazione.
Fermate il dialogo interiore...se non riuscirete a farlo, pensate a qualcosa di piacevole, allontanate tutti i pensieri negativi. Man mano che entrerete nello stato meditativo vi accorgerete quanto sia rallentato il vostro respiro e quanto meno ossigeno vi serva.
State per partire per un viaggio. Dentro di voi. Conoscerete una persona molto interessante: voi.
Il lavoro con la respirazione è una chiave che vi permetterà di scoprire tutte le potenzialità dei programmi meditativi dell'Advanced Mind Institute.
Il programma non deve essere ascoltata dalle persone che soffrono di epilessia, dalle donne in stato di gravidanza e dai ragazzi di età inferiore di 16 anni.


© Lenny Rossolovski 2017. All rights reserved

https://www.youtube.com/watch?v=yEgkwVeSikU




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martedì 11 aprile 2017

GIORDANO BRUNO

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IL TUO MONDO INIZIA DA TE

La nostra civiltà ha smarrito questi insegnamenti. Troppa tecnologia = troppo potere a ciò che è fuori, non dentro di noi, troppo egoismo, troppa arroganza e avidità. E' un crepuscolo, stiamo andando velocemente in un vicolo cieco.
.................


"Guarda il tuo riflesso - ti racconterà di te.
Colui che non cerca apposta il bene, non trova nemmeno il male. Colui che non cerca né trova il male, possiede la pace nel cuore, e dal cuore, lo porta fuori.
Quando non discuti del bene o del male, mantieni in armonia la tua mente. La saggezza non è vincere una battaglia combattendo, ma nell'evitare una guerra dentro se stesso.
Cercando di cambiare il mondo, di riordinarlo, apporti la devastazione e la guerra.
Le tue idee personali sul bene e sul male, sul giusto e sull'ingiusto, sulla verità e sulla menzogna non sono le uniche vere, e non sei il portatore della verità ultima.
Ciò che è un bene per te, può rappresentare un male per un altro.
La voglia di cambiare il mondo si spiega dalle convinzioni personali, dalle paure. Le paure portano la devastazione e la guerra interiore, e quella genera l'odio, l'aggressione, lo scontento...il male cresce.
Non è possibile guarire il mondo e vincere la sofferenza aumentando il male. Non è possibile far cessare la guerra, scatenando le nuove guerre.
La voglia di cambiare il mondo nasce quando si è scontenti de mondo. Le persone scontente non possono trasformare il mondo facendolo diventare armonico.
Il tuo mondo inizia da te.
Guarendo te stesso guarisci il mondo." (Amu Mom)

from Olga Samarina FB

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domenica 9 aprile 2017

LA VERITA'

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Riprendi il tuo potere da ciò che ti ossessiona.

Le cose, le persone e le situazioni a cui diamo molta importanza ci possiedono.

Hanno potere su di noi.

Hanno il potere di ricattarci, ci fanno consumare molta energia nel tentativo di perderle o di ottenerle, diventano delle chimere perché compaiono e scompaiono in continuazione dalla nostra vita, acquisendo sempre più importanza.

E a forza di acquisire importanza, le percepiamo come più grandi e più importanti anche di noi. Ci sembra ad un certo punto quasi impossibile immaginare di poter vivere quella situazione, avere quella cosa, stare con quella persona.
E da quel momento queste cose scivolano sempre di più fuori dalla nostra vita.

E diventano un’ossessione.

Diventano un’ossessione anche le situazioni dolorose che non sopportiamo, si radicano sempre di più.

Tutta l’energia, l’aspettativa e l’importanza che do all’oggetto della mia ossessione, crea un limite quasi fisico tra me e l’oggetto, spingendolo sempre più lontano. È un fatto energetico, è come andare contro una palla di corsa ma ogni volta che mi sto avvicinando, senza volere, do un calcio al pallone e lo mando di nuovo lontano.

È fondamentale riprendere il potere che abbiamo ceduto a quella persona, cosa, situazione.

Togliendo importanza alla cosa:
Non mi importerà più se ce l’ho o meno o se sono costretto a viverla o meno.
La mia felicità non dipenderà più da lei.
Non creerò più ostacoli nel farla arrivare o nel lasciarla andare.

E se anche non dovesse arrivare o finire… chi se ne frega, vedi punto 1.

Comunque non avrà più potere su di me, non mi possiederà più.

Come fare per togliere l’importanza da qualcosa che ci sembra fondamentale per la nostra vita e per la nostra felicità?

Chiediti:

E se non mi importasse niente di stare con lui? O di avere quella macchina, di essere corteggiata, di avere successo, di avere soldi, di avere un lavoro, di fallire? ecc.

Oppure, se non mi importasse più di essere malato? Di essere solo? Di avere questo problema?

Ripeti questa domanda ancora e ancora, fino a sentire che qualcosa si muove, che qualcosa cambia, si ammorbidisce, si sposta un po’.


Nel farlo Inizi a capire che se togli importanza a quella persona, cosa o situazione, non ti succederà niente di terribile, sarai ancora in vita, non solo, non avrà più potere su di te, anzi, sarai tu ad avere potere su di lei potendo scegliere di volerla o meno, di respingerla o meno.

Ripulisci tutti i programmi e le convinzioni che riguardano quella cosa, sia le convinzioni che ti impediscono di averla, sia le convinzioni che ti convincono che la vuoi o che sei costretto a sopportarla.

Tutto, tutto quello che facciamo, vediamo, crediamo, percepiamo, anche le cose che diamo per certe, anche quelle che crediamo essere immutabili e le strutture portanti della realtà, anche quelle sono solo programmi.

Quindi tutto può essere cambiato. Tutto.

GEORGIA BRIATA tratto da iosonoilmiobuddha


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domenica 2 aprile 2017

LASCIA ANDARE



















Check the Wants - Approval, Control, Security, Separation
Does the feeling come from wanting / fear of losing approval?
(Approval includes love, to be loved, to mother, to be mothered, acceptance,
admiration, caring, attention, understanding, nurturance, popularity, stroking.)

• Could you welcome the fear of losing / wanting approval?
• Could you let go of the fear of losing / wanting approval?
• Would you let go of the fear of losing / wanting approval?
• When?

Does the feeling you wish to release come from wanting / fear of losing control?
(Control may feel like wanting to understand, to manipulate, to push, to fix, to force, to
have it your way, to be on top, to win.)

• Could you welcome the fear of losing / wanting control?
• Could you let go of the fear of losing / wanting control?
• Would you let go to the fear of losing / wanting control?
• When?

Does the feeling come from a fear of losing / wanting security?
(Security is about survival, safety, getting vengeance, self-protection, protecting
others, attacking, defending, wanting to kill.)

• Could you welcome the fear of losing / wanting security?
• Could you let go of the fear of losing / wanting security?
• Would you?
• When?

Does the feeling come from fear of losing / wanting separation?
(To be separate from others / love / goodness / God means superiority / inferiority, i.e.
specialness, and thus arrogance, being different, standing out, being alone,
disconnecting, getting away, not fitting in, loneliness, self-pity.)

Ask yourself the same questions as above..



- Dovresti volere la pace, l'imperturbabilità e la libertà, più di quanto vuoi approvazione, controllo e sicurezza.

- Esamina il tuo pensiero e correggilo. Puoi sempre decidere cosa mettere nella tua testa. Decidi di essere imperturbabile e applicare il rilascio, decidi che puoi farlo invece che essere reattivo, automatico, inconscio. La decisione è il più importante strumento della coscienza.

- Vedi tutte le tue emozioni\sentimenti culminare nei tre bisogni (approvazione, controllo, sicurezza).
Vedili e immediatamente rilasciali, essendo acutamente consapevole delle emozioni nel corpo. Fai lo stesso con i tuoi pensieri.

- Fallo di continuo, fanne un'abitudine.

- Se incontri un blocco, stai col blocco, osservalo, lascia andare il voler controllare il blocco.

- Ogni volta che rilasci sarai più felice e leggero, se rilasci continuamente sarai continuamente più felice e leggero. 


Lester 

ESEMPIO

Da dove viene l'emozione che stai provando? dal bisogno di controllo, sicurezza o approvazione? 

Dal bisogno di sicurezza.


Puoi dare il benvenuto al bisogno di sicurezza ?
Puoi lasciare andare il bisogno di sicurezza?
Vuoi lasciare andare l bisogno di sicurezza?
Quando?

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giovedì 30 marzo 2017

NON DIVENTARE RESPONSABILE DELLA FELICITA’ DI UN’ALTRA PERSONA

I rapporti sani iniziano da due persone sane.
Una persona sana conosce i suoi pregi e vede onestamente i suoi difetti, si rende conto delle proprie necessità, sa amare e si assume la responsabilità della propria felicità. E’ qui che sta la differenza: nessuno ti deve nulla, nessuno deve renderti felice.
E’ chiaro che non tutti noi ci troviamo a questo livello della consapevolezza. Ma cercate i propri partner che corrispondano alla vostra maturità ...
Se tu tutto il tempo salvi qualcuno, se sacrifichi qualcosa, vivi per un altro, fermati. Cerca di capirti, analizza i tuoi rapporti precedenti, a partire dall’infanzia e dal rapporto con i genitori.
Ognuno di noi è contento quando qualcuno prova delle emozioni positive nei nostri confronti. Ma guarda cosa succede quando una persona è più matura dell’altra (è chiaro che si attirano coloro che sono degni di incontrarsi in quel preciso momento, ma ci sono degli spunti per una riflessione).

Per esempio, sei una una persona matura, libera dentro, e la presenza o l’assenza di qualcun accanto a te non ti rende fortemente felice o fortemente infelice.
Certo, avere una persona amata accanto è una grande felicità, ma è piuttosto è un’aggiunta alla tua felicità. Se la persona se ne andrà, accetterai la sua scelta e continuerai la tua vita, dopo un periodo di tristezza. La tua vita non si rovinerà.
Se l’altra persona è altrettanto matura, inizierete la vostra relazione con la consapevolezza e la finirete (se succederà) con altrettanta consapevolezza. Ma se l’altra persona non è tanto matura, la situazione cambia...
Prima lei/lui ammira la tua maturità e forma un forte attaccamento nei tuoi confronti. Sembrerebbe non male, fa piacere sentirsi dire “senza di te morirò”, “senza di te non ce la farò”, ma poi inizi a stancarti. Per il tuo partner sei tu il centro della vita, e non lui e il suo cammino nella vita. Se tu decidi di allontanarti e di uscire dalla sua vita, la sua vita crollerà.

Alla persona matura un amore “appiccicoso” un giorno inizia a pesare. Certo, si può salvare o far crescere qualcuno, e spesso succede così.
Ma mentre fai crescere qualcuno, tu stesso stai girando in tondo. Per una serie di motivi le persone hanno un livello di sviluppo diverso, e i loro obiettivi nella vita anch’essi sono diversi. Qualcuno deve giocare nella squadra professionisti, altri rimarranno per sempre dilettanti.
Quando entrambe le personalità non sono molto mature, non è un grosso guaio: succederà un dramma, con addii, rancori, ecc; noi tutti passiamo questa tappa. Ma dopo averla superata, sii attento al cuore dell’altro! Occorre essere sempre attento al cuore dell’altro, ma prima di prendersi una responsabilità della sua felicità, fai chiarezza, per te.
Non prenderti una responsabilità della felicità di una persona infelice. Questo riguarda non solo il tuo partner, ma anche i tuoi genitori, sorelle e fratelli, nonni ecc. Mostra la comprensione e la compassione, aiutali ma non diventare una loro stampella.

“Dai ad un uomo del pesce, e sarà sazio per tutto il giorno. Insegnagli a pescare, e sarà sazio per tutta la vita.”

Un giorno queste storie diventeranno un fardello impossibile per colui che si è segnato il raggiungimento degli altri traguardi sul cammino. Certo che questo non riguarda tutti coloro che vivono in questo mondo. Ma forse quelle persone non leggeranno mai questo post.

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