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DUE CENTRI

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“Tu hai due centri. Un centro tuo, che ti è dato dall’esistenza stessa: questo è il sè. E l’altro creato dalla società: questo è l’ego. È una cosa falsa ed è in se stesso un grandissimo stratagemma. Attraverso di esso la società ti controlla: devi comportarti in un certo modo, perchè solo in questo caso la società ti apprezza. Devi camminare in un certo modo; devi ridere in un certo modo; devi assumere un certo comportamento, avere una morale, un codice, un unico pensiero. Solo così la società ti apprezzerà, e se ciò non accade, il tuo ego ne sarà sconvolto. E quando l’ego viene scosso, tu non sai più chi sei. Gli altri ti hanno dato quell’idea. Tu prendi dagli altri l’idea di chi sei, non è un’esperienza diretta. Quell’idea è l’ego. Il reale può essere conosciuto solo attraverso il falso, quindi l’ego è necessario. Bisogna passarci attraverso. È una disciplina. Il reale può essere conosciuto solo attraverso l’illusione. Non potete conoscere la verità direttamente. Prima dovete conosce...

LAMENTARSI, la GRATITUDINE. di E. TOLLE

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Lamentarsi, cercare difetti e reagire sono atteggiamenti che rinforzano i confini e il senso di separazione dell' ego, elementi questi ultimi, dai quali dipende la sua sopravvivenza. Tali atteggiamenti fortificano l' ego fornendogli un senso di superiorità grazie al quale cresce vigoroso. Anche se può non apparire immediatamente evidente, il lamentarsi per esempio del traffico, dei politici, dei "ricchi avidi" o della "pigrizia dei disoccupati", dei vostri colleghi, del vostro ex consorte, degli uomini o delle donne può darvi un senso di superiorità. Ecco il perchè: quando vi lamentate, implicitamente siete voi ad avere ragione e la persona o la situazione per la quale vi risentite ad avere torto. E non vi è nulla che dia più forza all' ego più che l' aver ragione. Aver ragione è una identificazione con una posizione mentale, un punto di vista, un' opinione, un giudizio, una storia. Per aver ragione, avete bisogno di qualcuno che abbia torto, e c...

FIDUCIA È DIRE SÌ.

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"Nel viaggio interiore è questo il problema. Sei solo. Non ci sono alberi, non ci sono stazioni, non ci sono case; è proprio come il cielo. Come ci si sente se c'è qualche movimento in atto o no? Si diventa consapevoli del movimento solo quando si arriva a determinati spazi definiti diversi da quelli con cui si conosce. Poi improvvisamente uno si rende conto che si è mosso molto velocemente. Infatti, anche se in molte vite si può raggiungere l'illuminazione, è troppo presto. Ma io dico che ora puoi raggiungerlo; basta che non guardi le cose negativamente. La nostra mente è un fenomeno molto negativo. Rilassamento chiamerà pigrizia, desiderio profondo chiamerà impazienza. Ricorda sempre che la mente è negativa. Non sa come dire di sì. Ed è questo il senso della fiducia: dire sì. Osho, Il futuro d'oro n. 4 . Foto schermata di Osho: Rajiv Singh 

OSSERVARE

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Devi semplicemente comprendere, non devi fare nulla. Io non insegno il fare. Non si deve fare nulla: osserva semplicemente. Osserva sempre di più con estrema attenzione, osserva nei dettagli. Osserva le sfumature più sottili di qualsiasi cambiamento avvenga dentro di te. Osserva ogni cosa, senza pregiudizi, senza giudicare. E quell'osservazione ti integrerà, ti renderà sempre più consapevole. E l'intero scopo della vita è tutto qui: creare sempre più intelligenza, creare più consapevolezza.   Osho  

Stare da soli

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Stare da soli è il più grande dei miracoli.  Significa che non appartieni a nessuna chiesa, non appartieni a nessuna organizzazione, non appartieni a nessuna teologia, non appartieni a nessuna ideologia, non appartieni; ‘sei’ e basta, e hai imparato come amare la tua indefinibile, ineffabile realtà.  Hai imparato come stare con te stesso. Osho

Neuro fusion 2

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NeuroFusion II è un programma di nuova generazione basato su tecnologie avanzate di sintesi delle frequenze, creato per favorire un profondo rilassamento, il miglioramento del sonno e l’armonizzazione del sistema nervoso. Con una sola sessione al giorno potrai sperimentare calma interiore, chiarezza mentale e un senso di rinnovamento fisico ed emotivo. Il programma combina due ritmi principali: Ritmo Delta (2–3 Hz) — responsabile del sonno profondo, della rigenerazione e del recupero delle risorse dell’organismo; Ritmo Sensorimotorio (SMR, 12–15 Hz) — inserito con una profondità molto moderata (≤ 0.06) nella fase iniziale della sessione; contribuisce alla stabilizzazione e all’equilibrio del sistema nervoso. Entrambi i ritmi sono collocati in bande spettrali separate (Delta 60–180 Hz, SMR 240–360 Hz) nel rispetto della regola della mezza ottava e sono completati da una sincronizzazione di fase fluttuante che assicura un’azione pulita e una profonda armonizzazione interemisferica. Il ri...

Quel giorno....

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“Mi ricordo quel giorno fatidico… Ho cercato per molte vite, ho lavorato su di me, ho lottato, ho fatto tutto quanto era possibile e non è mai successo nulla. Ora capisco perché non accadeva nulla: lo sforzo era l’ostacolo, la sete di ricerca era l’ostacolo. È vero che non ci si può realizzare senza cercare, la ricerca è necessaria; ma arriva un momento in cui la ricerca deve essere lasciata cadere. La barca è necessaria per attraversare il fiume, ma poi arriva un momento in cui devi scenderne, dimenticartene, lasciarti alle spalle quella barca. Lo sforzo è necessario: senza sforzo nulla è possibile e, allo stesso tempo, con uno sforzo non si ottiene nulla. Esattamente sette giorni prima del 21 marzo 1953, smisi di lavorare su di me: arriva un momento in cui si vede la totale inutilità dello sforzo. Hai fatto tutto quello che potevi fare e non è successo nulla. Hai fatto quanto è umanamente possibile, che cos’altro potresti fare? La speranza viene meno e si abbandona ogni ricerca: il...