giovedì 28 febbraio 2013

IL FLUSHING E ALTRE TECNICHE DI RILASCIO


Leela intervista Geetee, lo Humaniversity Therapist leader del Flushing Intensive Training alla Humaniversity, Olanda
Questa intervista è stata pubblicata sull'Osho Times Italiano a marzo 2006


Il Flushing mi porta al centro di me stessa, mi aiuta a far emergere vecchi dolori rinchiusi  in qualche angolo del mio cuore per guarire le ferite che mi costringono a difendermi e mi impediscono di aprirmi all’amore che la vita mi offre. E’ come un temporale con tuoni, fulmini e tanta pioggia che spazza via tutte le nuvole e posso poi assaporare l’odore dell’aria fresca e pulita, il cielo azzurro e i colori dell’arcobaleno. Abbracciare il mio compagno di flushing mi fa sentire protetta e accolta, così posso lasciarmi andare  e ritornare bambina. Dopo il flushing mi arrivano le comprensioni sul passato, la chiarezza sulla via da seguire, mi si apre la strada verso la  trasformazione. Durante l’intensivo di ottobre alla Humaniversity, ho sentito di voler condividere questa esperienza per me unica, e ho chiesto a Geetee, che conduceva il gruppo, di aiutarmi a far conoscere questo lavoro che ha portato grandi benefici già a molte persone: così è nata questa intervista.

Leela: Il Flushing è un “processo di consapevolezza emozionale”. Puoi spiegare che cosa significa e cosa ti spinge veramente a lavorare con il Flushing?
Geetee: Il flushing è un “Processo di Consapevolazza Emozionale” perchè dà la possibilità di esprimere le emozioni e in questo modo crei spazio  per guardare cosa c’è veramente dentro di te. Ti porta ad avere intuizioni e consapevolezza sui tuoi condizionamenti, valori, schemi di pensiero e credenze. Andando attraverso questo processo insieme ad un compagno hai un supporto fisico ed emozionale che rafforza al massimo  il tuo processo di guarigione.
Amo lavorare con il Flushing perché è un modo efficace e completo per rilasciare stress ed emozioni represse che  provocano disagio ed impediscono di sentire il cuore e di essere felice, da ciò deriva  il nome “Flushing”. Questa tecnica porta immediatamente nel tempo presente e dà la possibilità di lasciare andare il passato e di guardare avanti per creare il futuro. Inoltre, aumenta la capacità di dare e ricevere amore che alla fine significa più amore per se stessi.

Leela: Arthur Janov ha sviluppato la Terapia Primal. Secondo Janov, il paziente può  liberarsi dal dolore della primal imparando a gridare nel modo giusto; anche il   “New Identity Process” (NIP) di Daniel Casriel coinvolge l’atto di gridare per sbloccare ciò che è bloccato nel corpo. Veeresh ha inventato il processo del “Flushing moderno”, che incorpora sia l’atto di gridare che il reciproco supporto. Quale era l’idea di Veeresh dietro al suo metodo di Flushing?
Getee: Veeresh ha condensato il processo del “Bonding”, che è stato creato da Casriel, e
l’ha reso più efficace. Ha creato il Flushing nella posizione da seduto con un partner, così entrambe i partecipanti possono “rilasciare”allo stesso tempo. Il conduttore dà una “frase chiave”, per esempio “ho bisogno..”, che i partecipanti cominciano a gridare e continuano ad  esprimere secondo il principio della libera associazione, cioè gridano tutto ciò che affiora alla loro mente che è connesso con la frase data. Durante questo processo vi è una guarigione istantanea attraverso il contatto fisico e il senso di rassicurazione che si crea tra le  persone in quella posizione. L’esperienza del Flushing viene poi integrata attraverso una condivisione verbale tra i due partners. Per completare il processo del flushing Veeresh ha aggiunto le affermazioni positive, che vengono dette e praticate mentre ci si incontra e ci si abbraccia. Ciò fornisce ai partecipanti una nuova direzione verso cui muoversi nella loro vita.

Leela: Per poter partecipare ad una sessione di flushing è importante avere già fatto un lavoro sulle emozioni?
Geetee: Tutti possono partecipare ad una sessione di Flushing, sotto la guida di un conduttore qualificato, ma l’aver già fatto del lavoro sulle emozioni accelera il processo. Il Flushing è molto di aiuto come tecnica terapeutica perché è efficace per chiunque voglia scoprire di più di se stesso

Leela: Prima di incominciare il flushing, viene data ai partecipanti una “frase chiave” su cui lavorare. Come agisce  questa frase sulla persona, da un punto di vista terapeutico?
Geetee: La “frase chiave” lavora come l’esca su un amo ed è utilizzata sulla base della libera associazione, che  porta a galla molte cose dal tuo inconscio. Tu lanci l’amo (cioè gridi la frase chiave) e vedi quale associazione ti porta. Quando non arriva più niente ritorni alla frase fino a quando qualcos’altro arriva a galla di nuovo. In questo modo porti più luce e consapevolezza nel tuo inconscio e incominci a creare la strada verso il tuo nutrimento interiore e la tua felicità. Sarai in grado di vedere chiaramente di te ciò che è reale e ciò che non lo è, e in questo modo diventerai più autentico.

Leela: Il Flushing è una delle tecniche che portano maggiormente in contatto con i propri bisogni e ferite profondi., e per questo motivo normalmente c’è molta cura nei confronti dei partecipanti da parte del conduttore e del suo staff. Puoi dire qualcosa sul concetto del “prendersi cura” secondo”la via” Humaniversity?
Geetee: Veeresh mi ha mostrato che prendersi cura significa avere cura di me stesso, degli altri e dell’ambiente in cui vivo, e che è importante dare ciò di cui c’è bisogno in base alle circostanze.
Nel Flushing le persone spesso regrediscono fortemente e hanno bisogno di una cura particolare. Dando loro attenzione li aiutiamo a guarire esperienze profonde del loro passato e insegniamo loro come eventualmente prendersi cura di se stessi e dei propri bisogni. Quando essi si sentono al sicuro acquistano fiducia nel processo ed il cambiamento incomincia ad accadere.

Leela: Quali sono i benefici per una persona che sperimenta il flushing con continuità, per esempio attraverso un ciclo di sessioni?
Geetee: Il Flushing lavora come pelare una cipolla strato dopo strato. La cipolla rappresenta i tuoi blocchi e strati emozionali. Se pratichi il Flushing ripetutamente sfondi questi strati e avrai sempre più chiarezza riguardo a chi sei e a cosa è importante per te, e lavorando sull’inconscio bypassi la tua mente e puoi entrare in uno stato di “non mente”. Il Flushing crea attitudini positive e una direzione positiva nella tua vita, più salute e vitalità nel tuo corpo e molto, molto di più.

Leela: Che tipo di esperienza occore avere per poter condurre una sessione di Flushing?
Geetee: Abbiamo incominciato a formare conduttori di Flushing fuori dalla Humaniversity per poter diffondere questa tecnica e renderla più accessibile a tutti. Queste persone hanno già concluso il nostro Training per Terapisti che dura quattro anni, e sperimentato molte sessioni di Flushing. Anche chi ha la qualifica di Humaniversity Master e Doctor, è qualificato per condurre sessioni di Flushing. Alla Humaniversty utilizziamo il  Flushing nei nostri programmi residenziali quasi su base giornaliera. Io personalmente conduco workshops di Flushing da molti anni e li ho portati in molti paesi nel mondo.Alla Humaniversity ne offriamo due all’anno, uno dei quali è il “Flushing Intensive” di oltre tre giorni.

Leela: Che consiglio daresti alle persone interessate a sperimentare il flushing, per aiutarle nel loro “processo di consapevolezza emozionale?”
Geetee: Per me qualunque tipo di terapia ha bisogno di includere il divertimento, altrimenti diventa asciutta e pesante. Il Flushing è un processo molto eccitante. Occorre che tu sia curioso di scoprire te stesso, anche le parti negative di te. Questo ti darà un senso di “interezza”. Se esprimi qualunque emozione in modo totale alla fine ti senti bene, quindi non rimanere attaccato alla paura, alla rabbia o al dolore, abbi il coraggio di continuare a muoverti verso l’amore e il tuo “sì” alla vita, vai verso la luce! Identificati con un bell’essere umano! Questo è il motivo per cui sei qui in questa vita.

fonte http://www.leela.it/flushing-salto-nella-luce.html


alla Humaniversity si sperimentano profondamente le proprie emozioni: è veramente un "pianeta" a se stante rispetto al resto del mondo; per chi come me ha partecipato ad un programma residenziale come loStudent Program, la Humaniversity è una specie di "laboratorio" umano, dove entri in un modo ed esci che sei un'altra persona: cambia il tuo modo di sentire, cambiano i tuoi schemi relazionali, cambia il tuo approccio alla vita. Tutto diventa più semplice, più luminoso, più amorevole.
Alla Humaniversity utilizzano molte tecniche di espressione delle emozioni, oltre a quelle di rilascio emozionale di cui ho scritto separatamente in questo sito.
Un esempio è la "Box"una tecnica potentissima ed estremamente liberatoria per il corpo. Si tratta di creare una "box" con dei materassini. Un partecipante entra nella "box , si stende a pancia in su e muove il corpo in modo inconsulto, incomincia battendo i pugni e le gambe sul materassino e la testa a destra e a sinistra. Dopo qualche secondo di movimento, incoraggiato da tutto il gruppo, il partecipante fa una vera e propria catarsi corporea, muovendosi in modo non controllato. L'effetto di questa tecnica è quello di liberare il corpo da armature fisiche e psicologiche che impediscono di sentire, entrando in contatto con emozioni profonde e recuperando molta energia vitale . Spesso chi partecipa alla "box" entra in contatto con emozioni profondissime che non avrebbe mai contattato altrimenti, ed ha un rilascio emozionale potente. La box è a tutti gli effetti, "bioenergetica".
Un'altra tecnica è la "Pressure Cooker" (pentola a pressione), una specie di Aum Meditation ma con alcune fasi aggiuntive che rendono la sessione incredibilmente "esplosiva", perchè in effetti una pentola a pressione è uno strumento che può veramente diventare esplosivo se non si lascia sfogare attraverso la valvola. La metafora della pentola a pressione è spiegata come segue: la prima fase è l'espressione, voluta e debitamente guidata, dell'ostilità. Spesso siamo ostili nei confronti di qualcuno, ma ovviamente non lo facciamo vedere. Quando sei ostile nei confronti di qualcuno non dici a questa persona le cose chiare in faccia, ma le parli dietro la schiena, magari dicendo di lei le cose peggiori. Durante la "Pressure Cooker" i partecipanti diventano consapevolmente ostili gli uni nei confronti degli altri, con lo scopo di "montare" rabbia che verrà poi espressa nella seconda fase. Quindi, dopo aver espresso tutta l'ostilità sussurrando le cose più terribili, si passa alla fase successiva, che è l'espressione della rabbia, esattamente come nella meditazione AUM. Dopo aver espresso la rabbia,  fino a quando è il momento di smettere, c'è un momento in cui ognuno rimane con se stesso, con gli occhi chiusi, abbracciandosi e ascoltandosi profondamente.  Questa è la fase in cui accadono gradi pianti di guarigione: vengono a galla ferite profonde, che sono state ristimolate durante le prime fasi. Lo scopo di tutto questo è quello di portare in superficie dolori profondi per diventarne consapevoli e ottenere guarigione emozionale, attraverso il rilascio emozionale e la comprensione del proprio passato. La fase successiva è fatta di amore, abbracci, frasi positive  dette gli uni agli atri Questa struttura è una delle più potenti che vengano utilizzate alla Humaniversity, e porta ad una incredibile guarigione emozionale e anche relazionale, poichè non è la mente conscia e razionale che è coinvolta, ma il corpo e le emozioni, e noi siamo prima di tutto corpo ed emozioni, il nostro passato è lì, quindi  sperimentare attraverso il corpo e le emozioni è andare alla radice del "problema". Ogni volta che ho fatto questa sessione alla Humaniversity ne sono sempre uscita con un senso di incredibile liberazione e leggerezza, e con un sensazione che avevo molti ma molti più amici di prima, poichè lasciando andare tutte le emozioni negative nei confronti degli altri, si crea naturalmente lo spazio per più amore e amicizia.
Un'altra sessione che ho sempre trovato utile è lo "Spitting" (sputo). Potrà sembrare terribile ai più delicati di stomaco, ma è estremamente salutare sputare in un secchio. Permette di contattare ed esprimere rabbie profonde, emozioni schiacciate e ingoiate da molto tempo. Spesso arrivano pianti profondi,  pianti da emozioni primarie, cioè che provengono dall'infanzia. Anche questa sessione è una incredibile pulizia delle emozioni. Alcune persone, quando incominciano a contattare le proprie emozioni, provano un senso di nausea. Questa nausea, potrebbe essere rabbia compressa nello stomaco. L'origine viene da qualcosa che non è mai stato detto, da energia che ha dovuto essere compressa, da  parole  ingoiate e mai espresse. A lungo andare queste emozioni non espresse possono diventare veramente "tossiche" per il corpo e impedire di avere una comunicazione fluente e autentica. Lo "spitting" si fa respirando profondamente e facendo un un preciso movimento del corpo, in questo modo entri in contatto con emozioni anche molto vecchie ed eprimerle liberandotene per sempre.
Altra sessione di rilascio emozionale è il "Tantrum"esprimiti liberamente attraverso il corpo, battendo i piedi per terra e muovendoti senza controllo, usa la voce in tutti i modi possibili, urla, piangi, arrabbiati, immaginando di essere un bambino che vuole qualcosa e non lo sta ottenendo, entra in contatto proprio con questa emozione, è molto salutare, e scoprirai tanto di te, se solo ti dai il permesso di viverti questa parte! Viene fatto ad intermittenza, cioè a fasi alterne di musica con danza e di silenzio con espressione totale del corpo e delle emozioni.  Durante la fase di musica e danza muovi il corpo in modo spontaneo e ti lasci trasportare dall'energia, solitamente molto alta per questo tipo di sessioni.Questa sessione porta in contatto profondo con il bambino dentro di noi: ti dai il permesso di sentire questo bambino e di lasciare che si esprima totalmente, con un effetto liberatorio e un aumento del livello energetico.

Ci sono tante altre tecniche utilizzate alla Humaniversity, tutte hanno lo scopo di aiutare ad entrare in contatto con le emozioni e ad esprimerle, proprio perchè noi siamo prima di tutto corpo ed emozioni, eun'esperienza di questo tipo è estremamente utile per lasciare andare il vecchio e aprire la strada al nuovo e al cambiamento. Il corpo registra e memorizza ogni fatto, trauma, shock e anche esperienze positive. Liberando il corpo dalle emozioni trattenute dovute a traumi e shock, e dando al corpo nuove sensazioni positive, esso registra le nuove sensazioni, che prendono il posto delle vecchie.Questo è il modo di de-programmare il corpo e riprogrammarlo con un "programma" più attraente e positivo e amorevole.

domenica 24 febbraio 2013

OSHO: CONSAPEVOLEZZA E RILASSAMENTO


Primo passo: Osservare il quotidiano

Diventa consapevole di tutte le azioni quotidiane, le azioni di routine, e mentre stai facendo queste azioni, resta rilassato.

Non occorre che tu vada in tensione.

Se stai lavando il pavimento, a che ti serve essere teso? O mentre stai cucinando, a che ti serve essere teso?

Non esiste alcun momento nella vita che richieda tensione. Questa è dovuta solo alla tua inconsapevolezza e impazienza.

Non ho mai trovato nulla per cui ci voglia tensione – eppure ho vissuto in ogni modo possibile, con gente di tutti i tipi. Mi sono sempre chiesto: come mai sono così tesi? Sembra proprio che la tensione non abbia nulla a che fare con ciò che è fuori di te; è qualcosa che ha a che fare con te.

Puoi sempre trovare una scusa all'esterno, perché essere tesi senza una ragione sembra stupido. Trovi una razionalizzazione, una giustificazione all'esterno, in modo da spiegare perché sei in tensione.

Ma la tensione non è all'esterno, dipende invece dal tuo modo di vivere sbagliato.

Secondo passo: Accetta te stesso

Tu vivi in modo competitivo - questo crea tensione. Vivi facendo continuamente paragoni - questo creerà tensione. Pensi sempre al passato o al futuro, e manchi il presente che pure è l'unica realtà - questo creerà tensione.

Scopri qual'è il tuo talento. La natura non crea mai un individuo che non possegga qualche dono unico. Basta cercare un po'... Usa al massimo le qualità e il talento che hai, e l'energia impiegata nella tensione inizierà a diventare grazia e bellezza.

Terzo passo: Sii un artista dell'amore

Tutto ciò che fai, fallo con amore, con un'attenzione tale che persino la cosa più insignificante del mondo diventa un'opera d'arte.

Ti porterà grande gioia. Creerà un mondo privo di competizione e di paragoni. Darà dignità a tutti, ridarà loro l'orgoglio che le religioni avevano distrutto.

Qualsiasi azione fatta con totalità diventa una preghiera. -

MEDITAZIONE MANDALA



Questa è un’altra tecnica di grande efficacia, che crea un circolo di energia che ti porta a ‘centrarti’ in modo naturale. È formata da quattro stadi di 15 minuti ciascuno.

Primo stadio: 15 minuti
Inizia a correre sul posto, a occhi aperti, iniziando piano, per poi aumentare gradualmente la velocità. Porta le ginocchia più in alto possibile. Respirando in modo regolare e profondo metterai in movimento la tua energia. Dimentica il corpo e dimentica la mente. Non fermarti.


Secondo stadio: 15 minuti
Siediti a occhi chiusi, tenendo la bocca socchiusa e rilassata. Inizia a ruotare il busto dolcemente, come una canna mossa dal vento. Senti il vento che ti fa oscillare da una parte e dall’altra, avanti e indietro, in ogni direzione. In questo modo, le energie risvegliate dal primo stadio verranno guidate fino al centro energetico situato nella zona dell’ombelico.


Terzo stadio: 15 minuti
Sdraiati sulla schiena e, mantenendo la testa immobile, apri gli occhi e falli ruotare in senso orario con un movimento ampio come se stessi seguendo le lancette di un grande orologio, il più velocemente possibile. È importante che la bocca rimanga socchiusa, la mascella rilassata e il respiro leggero e regolare. Questo porterà le energie di centratura nel terzo occhio.

Quarto stadio: 15 minuti
Sdraiati e resta in silenzio e immobile, a occhi chiusi.

osho

sabato 16 febbraio 2013

giovedì 14 febbraio 2013

CUORE ALCHEMICO

Perchè è importante lavorare sull'apertura del cuore?


il cuore è il centro dell'amore dell'accettazione ,il cuore dice di si' non puo' essere altrimenti è la sua natura. Il quarto chakra è l'unico che è collegato a tutti gli altri chakra. caricare ed equilibrare il chakra del cuore da' benificio anche a tutti gli altri chakra, ma la cosa piu' importante della qualita' del cuore è che ha il potere di guarire, l'amore guarisce qualsiasi problematica psicologia e fisica.

Dare amore significa sciogliere ogni blocco ogni emozione repressa ogni conflitto, l'amore è l'unica vera medicina, con l'amore si potrebbe risolvere tutti i problemi dell'essere umano, dai problemi economici e a tutte le malattie,potremmo buttare tutti i farmaci e chiudere le farmacie, l'amore è abbastanza, l'amore è la sola cura.



Non è possibile nessun cambiamento senza amore, non è possibile nessuna evoluzione,
nessuna crescita,nessuna meditazione o tecnica puo' qualcosa se di base non c'è l'amore.
Tecniche e meditazione senza amore sono solo un modo di reprimere qualcosa che hai dentro , qualcosa che non ti piace che vuoi cambiare, ti sembra di fare qualcosa di spirituale, ma in effetti
stai ancora reprimendoti, in un modo piu' sottile, ma non arriverai mai a casa , anzi ti allontani
mentre l'ego spirituale continuera' a crescere.

Centrarsi nel cuore, sviluppare amore e accettazione è la chiave.
con un cuore aperto colmo di amore per se' stessi e gli altri, tutto si trasforma, la tristezza in gioia,
la rabbia in gentilezza, la paura in fiducia, la solitudine in beatitudine, la malattia in guarigione.

Antar Raja

IL SUONO VIBRANTE DEL FEGATO : TRASFORMARE LA RABBIA ALIMENTARE LA GENTILEZZA E L’ESPANSIONE DELL’IO


1) Seduto sulla sedia, con le mani sulle ginocchia, palme verso l’alto, rilassati, chiudi gli occhi, e respira gentilmente e profondamente alcune volte sinché senti che il tuo ritmo respiratorio si calma.

2) Poni la tua attenzione nella parte destra dell’addome, al di sotto delle ultime costole e inizia a sentire la presenza del fegato : inizia a percepire la sua massa compatta, calda, e grande , sotto al polmone destro.

3) Poni le mani ai lati del corpo e inspirando profondamente sali in alto con le braccia diritte e, seguendole con lo sguardo le mani, intrecciale e gira le palme verso l’alto.

3) Spingi leggermente verso l’alto il palmo della mano destra, e senti l’allungamento nel braccio e nella spalla destra.

4) Espira lentamente pronunciando il suono : “SHHHHH” (come quando inviti qualcuno al silenzio). (Fig. 2) Senti che il suono nasce anche dal fegato, e attraverso di esso si libera l’eccesso di calore accumulato nell’organo.

5) Quando hai espirato completamente, stacca lentamente le mani e falle scendere premendo leggermente all’esterno con le palme. Scendi lentamente sino a ritornare alla posizione di partenza. Chiudi gli occhi , respira gentilmente e sorridi al fegato. Rilassati completamente e entra in contatto con il tuo fegato : senti il suo calore, e ascolta qualsiasi sensazione nasca in esso. Senti se è troppo caldo, oppure dolente in alcuni punti, e respira dentro a quei punti, sorridi a quelle zone inviando loro il tuo amore.

6) Fai tutta la procedura da 3 a 6 volte, ed ogni volta senti la trasformazione dell’energia dentro all’organo, sino a che sentirai nascere dentro di esso una forza gentile e sicura , che si espande ad ogni respiro. Allora respira dentro, e con, il fegato, come se fosse un polmone; rilassalo ed espandilo sempre di più.
Sentirai espandersi la forza vitale generante, e la gioia di aver ritrovato il contatto con una parte importante del tuo essere.

In caso di forte rabbia, occhi rossi, o sapore amaro o acido in bocca, e per disintossicare il fegato, ripeti l’esercizio da 9 a 36 volte.

C’è un detto taoista a proposito del controllo della rabbia che dice: “Se hai fatto 30 volte il suono del fegato e sei ancora arrabbiato con qualcuno, dagli pur uno schiaffo, non hai tutti i torti.”

Dott. Marco Bizzozero
-Il Dott. Marco Bizzozero insegna le pratiche alchemiche del Sistema Energetico Taoista nel proprio Centro “Il Fiore del Tao” di Milano.
Via Felice Casati 8 - Tel: 02/29.53.72.23
E-Mail : 
fioretao@fioretao.com SITO INTERNET http://www.fioretao.com

fonte http://www.allataoista.it/pratiche-per-fegato-t39.html

LA PRATICA IL SUONO VIBRANTE DEI POLMONI TRASFORMARE LA TRISTEZZA E ALIMENTARE IL CORAGGIO E LA GIOIA

I polmoni sono fra i cinque organi fondamentali, insieme al cuore,quello che ha sede fisica più in alto nel corpo umano. Nel Tao e nella MTC (Medicina Tradizionale Cinese) sono considerati il tetto degli organi, ed i maestri del Chi (la forza vitale che insieme al sangue scorre nel corpo). Il loro pianeta sinergico è Venere, ed il colore è il bianco luminoso. Il suono a loro associato è quello del pianto. 

La stagione in cui sono maggiormente attivi è l’autunno, e le emozioni negative sono il dispiacere e la tristezza, come più facilmente accade in autunno, quando gli alberi e i prati perdono i loro colori, e noi e la terra, perdiamo il calore dell’estate . 
I polmoni si espandono e si retraggono ad ogni atto respiratorio. Sono l'organo più elastico ed aereo del corpo umano. La loro struttura è uguale a quella degli alberi. Così come questi si ramificano in tronchi ed arboscelli sino alle foglie, le vie respiratorie, con i bronchi e i bronchioli e poi gli alveoli, sono un'immensa ramificazione dal grande all'infinitesamente piccolo. E come gli alberi respirano l'aria e la luce assorbendone l'energia e l'ossigeno. Una grandissima foresta di alberi, con al posto delle foglie , gli alveoli, tutta nascente da un tronco madre, la trachea, e poi dai cinque grandi bronchi, come cinque antichissime sequoie, 


e via via nelle miriadi di rami e infinite ramificazioni, sino a riempire tutto lo spazio dentro al nostro petto: una foresta piena di luce e di vento, piena di atomi e ioni carichi di energia , che volano come miliardi di piccoli uccelli in un gioco infinito di echi e rimbalzi. 

Quando energeticamente è all’equilibrio il polmone nutre in noi la rettitudine, il rispetto per la vita, il giudizio riservato, e il coraggio spirituale.
LA PRATICA
IL SUONO VIBRANTE DEI POLMONI
TRASFORMARE LA TRISTEZZA
E ALIMENTARE IL CORAGGIO E LA GIOIA


1) Seduto sulla sedia, con le mani sulle ginocchia, palme verso l’alto , rilassati, chiudi gli occhi, e respira gentilmente e profondamente alcune volte sinché senti che il tuo ritmo respiratorio si calma.

2) Ora poni la tua attenzione nel tuo petto, e ascolta senza interferire, il suo movimento. Senti come si espande e poi ritorna : senti questo movimento in tutta la cassa toracica : davanti, in alto, in basso, e dietro. 
Piano piano entra più in profondità e ascolta , dentro al tuo petto, il movimento e l’espansione, elastica dei tuoi polmoni. 

3) Sorridi ai tuoi polmoni, sorridi con una leggera gioia, con le labbra e con il cuore. Prova a sentire se c’è una differenza fra il polmone sinistro e quello destro, e sorridi ad ambe due.

4) Sali con le mani davanti al petto e senza distenderle completamente, volgi le palme verso l’alto (Fig.7 )

5) Inspira profondo, lentamente e pienamente, e poi emetti il suono : “SSSSSSSSSS ”. Il suono è una esse delicata, poco sonora , e deve venire dai tuoi polmoni. Mentre emetti questo suono, ascolta la sua vibrazione nelle cellule dell’organo.


6) Quando hai espirato completamente, torna lentamente alla posizione iniziale, chiudi gli occhi , respira delicatamente e ascolta ciò che è accaduto nei tuoi polmoni, cosa è cambiato. 
Sorridi ai tuoi polmoni, rilassati completamente e entra in contatto con loro: senti la loro energia, e ascolta qualsiasi sensazione nasca in essi. Senti se in questi organi ci sono zone buie, vuote, rigide o elastiche . Senti se sono dolenti in alcuni punti, e respira dentro a quei punti, sorridi a quelle zone inviando loro il tuo amore. 

7) Fai tutta la procedura da 3 a 6 volte, ed ogni volta senti la trasformazione dell’energia dentro ai polmoni, sino a che sentirai nascere dentro di essi un delicato sorriso, che si espande ad ogni respiro. Allora respira coi tuoi polmoni , e senti il coraggio e la gioia di vivere nascere in essi .


fonte http://www.allataoista.it/

mercoledì 13 febbraio 2013

IL QUARTO CHAKRA




Nome sanscrito: Anahata
Significato: Non colpito
Localizzazione: Al centro del petto
Elemento: Aria
Funzione: Amore
Orientamento dell’essere: relazionarci con chi ci è più vicino al cuore
Demone: Dolore
Plesso nervoso: Cardiaco
Ghiandola: Timo
Parti del corpo/sistemi: Sistema immunitario, sistema circolatorio (cuore e vasi sanguigni), sistema respiratorio (bronchi e polmoni), braccia, mani
Senso: Tatto
Colori: Verde smeraldo
Pianeti: Venere
Pietre preziose: Smeraldo, tormalina, giada
Verbo corrispondente: Io amo
Il quarto chakra si chiama Anahata, che significa “non colpito, fresco e pulito”: ed è esattamente così che si presenta l’amore, una volta dimenticate le ferite e dissolti gli schemi negativi che ci ancorano al passato.
Questo chakra, localizzato all’altezza del cuore, è collegato all’aspetto della relazione con le persone che ci sono care: il partner, i genitori, i fratelli e le sorelle, i figli, gli amici.
Indica anche la nostra percezione dell’amore: ci sentiamo amati? Ci sentiamo in grado di dare amore agli altri? Il chakra del cuore parla dell’amore senza condizioni (o almeno di qualcosa che si avvicini a questo concetto ideale). Dunque non è il sentimento per il quale chiediamo agli altri di cambiare, o con cui magari manipoliamo un partner o lo imprigioniamo con la scusa della gelosia…
Questo amore incondizionato non è riservato al partner, ma può essere esteso a tutti, e anche al mondo intorno a noi, agli animali, alle piante, e persino alle cose. E per essere sano deve includere anche l’amore per noi stessi!

Il quarto chakra è collegato all’elemento Aria: pertanto, chi accusa difficoltà di respirazione, secondo la visione psicosomatica sta manifestando una difficoltà nel dare o ricevere l’amore.

Per un 4° chakra equilibrato

Inizia con la tua riflessione cosciente: come vedi la tua vita? Piena d’amore e scambi generosi? Che importanza hanno per te i rapporti affettivi? Ti senti degna di ricevere e dare amore?
- Le difficoltà più radicate in quest’area (come la sensazione di non meritare amore) possono richiedere l’aiuto di una persona esperta. Tuttavia anche solo la decisone di dedicare più attenzione alle relazioni, di superare la rassegnazione e la paura che ti portano a rinchiuderti, possono aiutarti molto.
L’esercizio più semplice: l’abbraccio! Abbraccia più persone che puoi, ogni giorno, con calore. Quando lo fai, immagina una sfera del colore dello smeraldo al centro del tuo petto, poi immaginane una uguale al centro del petto di chi stai abbracciando. Ora senti l’amore che provi per quella persona: visualizzalo come una luce verde che si espande dal tuo petto e crea come un ponte con la sfera del petto di chi stai stringendo.
Respira “ascoltando” il tuo cuore, prestando attenzione alle sensazioni che ti arrivano da quest’organo. Oppure prova a dargli voce: se potesse parlare, cosa ti direbbe? Segna le sue “parole” su un quaderno, potresti avere intuizioni preziose.

Posizione yoga

Tadasana: La montagna sacra (Variante semplice)
In posizione eretta, piedi paralleli, mani giunte. Inspirando, fai un ampio cerchio con le mani, e poi espirando ricongiungile al di sopra della testa. Inspirando fletti il corpo un po’ all’indietro (la parte del bacino deve essere ben salda). Senti la zona del cuore aprirsi e accogliere il respiro, e ripeti il mantra Yam.

martedì 12 febbraio 2013

ESICASMO; METODI

Metodo Pseudo-Simeone

A Simeone il Nuovo teologo viene attribuito dalla tradizione un piccolo opuscolo dal titolo: Metodo della santa preghiera e attenzione e che invece sembra essere di un autore sconosciuto che una parte degli studiosi ha chiamato Pseudo-Simeone. L’autore inizia il suo scritto descrivendo tre metodi o forme di preghiera. Invita a scegliere quindi lo stato migliore al fine di raggiungere la sobrietà del cuore e l’attenzione. Infatti la preghiera e l’attenzione sono “vere e senza errore” solo quando “la mente, pregando, custodisce il cuore e ritorna sempre all’interno di questo e dal suo profondo fa risalire le sue domande verso il Signore. Allora la mente, avendo gustato quanto è buono il Signore, non è più espulsa dal soggiorno del cuore”. il transito della mente verso il cuore avviene soprattutto con l’invocazione del Nome di Gesù: “Quando la mente trova il posto nel cuore, vede subito quello in cui non avrebbe mai creduto: vede l’aria all’interno del cuore e se stessa tutta luminosa e piena di discernimento; appena spunta un pensiero, prima che si completi e prenda forma, lo scaccia e lo annienta con l’invocazione di Gesù Cristo. Allora la mente piena di risentimento nei confronti dei demoni, desta la collera secondo natura e colpisce, cacciandoli, i nemici spirituali. Il resto lo apprenderai con l’aiuto di Dio, nella custodia della mente, mantenendo Gesù nel cuore”.

L’autore consiglia infine UN METODO NATURALE PER L’INVOCAZIONE DEL NOME e la custodia del cuore: “Quindi, seduto in una cella tranquillo, in disparte, in un angolo, fa’ quello che ti dico: chiudi la porta, ed eleva la tua mente al di sopra di ogni oggetto vano e temporale. quindi appoggia la barba sul petto, volgi il tuo occhio corporeo, assieme a tutta la mente, nel centro del tuo ventre, cioè nell’ombelico. Comprimi l’inspirazione che passa per il naso, in modo da non respirare agevolmente ed esplora mentalmente all’interno delle viscere, PER TROVARE IL POSTO DEL CUORE ove sono solite dimorare tutte le potenze dell’animo. Dapprima troverai oscurità e una durezza ostinata, ma, PERSEVERANDO IN QUEST’OPERA NOTTE E GIORNO, troverai, oh meraviglia!, una felicità infinita.

Il METODO raccomanda, durante la ripetizione della preghiera “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me”, una posizione rilassata: “seduto in una cella tranquilla”; una disciplina della respirazione; una pratica immaginale alla ricerca del luogo del cuore nelle viscere: Sembra che questa tecnica avesse un preciso significato: “L’ombelico, secondo l’anonimo – che seguiva un’antichissima concezione già attestata nel Timeo di Platone – era la sede della concupiscenza. La trasmutazione che viene operata con questo metodo, il raffreddamento delle potenze dell’anima, non va intesa come repressione o annientamento di qualche parte, ma come UNA TRASFORMAZIONE DELLE DIVERSE COMPONENTI PSICHICHE. Di qui la necessità di una discesa nella zona ombelicale, per poi risalire nel luogo del cuore. Ma sarà proprio questa concezione a suscitare polemiche e difficoltà.

Tale metodo psicofisico sembra infatti mostrare più di una affinità con le tecniche yoga dell’estremo oriente sia di derivazione indiana (tanta induista), sia di derivazionetibetana e cinese (tantra buddhista, zen, taoismo) che mirano, appunto, alla trasformazione delle energie interne in vista dell’illuminazione e/o della lunga vita. La stessa alchimia occidentale, nel suo risvolto mistico-spirituale, opera con delle tecniche simili che mirano alla trasmutazione delle energie sessuali in vista del cosiddetto “corpo di luce”. Paralleli importanti si ritrovano, infine,
anche nell’ambito della mistica islamica (sufismo) sia sotto il profilo della tecnica (dihkr), che dal punto di vista teorico-concettuale.




La tecnica di Niceforo l’Esicasta



Nella seconda metà del XIII secolo, l’eremita Niceforo l’Esicasta è il primo che attesti un legame tra la preghiera di Gesù e una tecnica di respirazione. Dopo aver chiarito la funzione del cuore e i suoi rapporti con il respiro, egli insegna il raccoglimento dello spirito che devE essere introdotto nelle narici e spinto sin dentro al cuore contemporaneamente all’ aria inspirata. Quando lo spirito, placato, è entrato nel cuore, bisogna gridare dentro di sé: “SIGNORE GESU’ CRISTO, FIGLIO DI DIO, ABBI PIETA’ DI ME!”.

Su Niceforo è degna di nota la testimonianza di san Gregorio Palamas: “Niceforo che aveva confessato la vera fede (antiunionista) e per questa ragione fu condannato all’esilio dal primo imperatore Paleologo che accettò il pensiero dei latini; che era di origine italica, ma riconosciuta l’eresia di quelle genti, raggiunse la nostra chiesa ortodossa.... qui venuto, adottò la vita più rigorosa, quella dei monaci, e scelse come abitazione quel luogo che porta il nome della santità, cioè l’Athos, casa della virtù, posta al limite del mondo e del soprannaturale. Dimostrò subito di saper obbedire sottomettendosi ai padri più eminenti, dopo un lungo tempo dette loro la prova della sua umiltà; allora anche lui ricevette da loro L’ARTE DELLE ARTI, cioè l’esichia come esperienza (Triadi II, 2,2). Nel suo celebre scritto sulla pratica esicastica, Trattato della sobrietà e della custodia del cuore, Niceforo invita i lettori ad imparare la TECNICA D’ORAZIONE e afferma: “Ritorna dunque, o più esattamente torniamo, cari fratelli, a noi stessi, rigettando col massimo disprezzo il consiglio del serpente [....].

Perché non vi è che un mezzo per accedere al perdono e alla familiarità con Dio; prima di tutto, ritornare per quanto è possibile in noi stessi”. Niceforo fa seguire poi un Elenco di brani patristici che invitano all’attenzione e alla custodia del cuore e nell’ultima parte dello scritto parla della preghiera e del METODO: “Prima di tutto la tua vita sia tranquilla, libera da ogni preoccupazione, in pace con tutti....Orbene: in quanto a te siediti, raccogli il tuo spirito, introducilo – lo spirito intendo - nelle narici; è appunto questa la via di cui si serve il respiro per arrivare al cuore. Spingilo, forzalo a discendere nel tuo cuore insieme con l’aria inspirata. Quando vi sarà, tu vedrai quale gioia ne consegue: non avrai nulla da rimpiangere... Fratello mio, abitua dunque il tuo respiro a non essere sollecito a uscirne. Agli inizi gli manca lo zelo... per questa reclusione e questo sentirsi alle strette. Ma una volta che abbia contratta l’abitudine, non proverà più alcun piacere a circolare al di fuori, PERCHE’ IL REGNO DI DIO E’ DENTRO DI NOI e a chi volge verso di lui i suoi sguardi e lo ricerca con preghiera pura, tutto il mondo esterno diviene vile e spregevole. Se fin dall’inizio riesci a penetrare con lo spirito NEL LUOGO DEL CUORE che ti ho mostrato, sia ringraziato Dio! Glorificalo, esulta e attaccati unicamente a questo esercizio. Esso ti insegnerà ciò che ora ignori. Sappi che mentre il tuo spirito si trova là, tu non devi né tacere né stare inerte. Ma non avrai altra preoccupazione che quella di GRIDARE: “SIGNORE GESU’ CRISTO, FIGLIO DI DIO, ABBI PIETA’ DI ME”.

Ma fratello mio, se malgrado tutti gli sforzi, non giungi a penetrare nei luoghi del cuore pur seguendo le mie indicazioni, fà come ti dico e, con l’aiuto di Dio, arriverai allo scopo. Tu sai che la ragione dell’uomo ha sede nel petto.... Dopo aver bandito da questo luogo ogni pensiero (lo puoi, basta volerlo), donagli l’invocazione “SIGNORE GESU’CRISTO ABBI PIETA’ DI ME” e costringiti a gridare interiormente queste parole, escludendo ogni altro pensiero. quando, col tempo, sarai reso padrone di questa pratica essa ti aprirà senz’altro l’entrata nel luogo del cuore.

All’esicasta dunque che vuole avvalersi di un metodo psicofisico nella sua vita di preghiera, Niceforo consiglia una strada che comprende una pluralità di esigenze: scegliersi una guida esperta; sedersi, creando calma, anzitutto fisica, in se stessi; concentrare l’attenzione sulla respirazione, costringere la mente a seguire il respiro che scende verso il luogo del cuore. Infatti la mente dispersa nelle cose esteriori può essere raccolta solo facendola scendere nel cuore, centro di tutto l’uomo. Quando la mente sarà discesa nel cuore, sgorgherà la preghiera. Il metodo d’altra parte non opera da solo. E’ per questo che Niceforo invita a legare ad esso la
recita interiore della preghiera di Gesù. Infatti è la ripetizione del NOME DI GESU’ la vera arma contro il demonio e l’autentica via per elevarsi all’amore e al desiderio di Dio. Tale metodo pur esprimendo una condizione della preghiera dell’esicasta, non ne costituisce né l’essenza né lo scopo.

La Preghiera del cuore, pur legata alla respirazione, non può tuttavia essere separata da una mistica sacramentaria e da una teologia della grazia.

fonte

lunedì 11 febbraio 2013

INDUZIONE AL VIAGGIO ASTRALE





Attenzione!
L'induzione di stati di trance, alcune tipologie di meditazione e le esperienze coscienti fuori dal corpo (O.o.B.E.) possono risultare pericolose per le persone psicolabili e/o con problemi psicologici.
Potenzialità inconscie, ancora in gran parte sconosciute alla scienza ordinaria, se impropriamente "stimolate", potrebbero sfuggire al controllo di un individuo non idoneo o non sufficientemente preparato, e provocare problemi (traumi, spaventi, stati di agitazione, panico, angoscia) difficilmente controllabili o sanabili.
Ogni tentativo di effettuare i metodi descritti in queste pagine sarà eseguito a proprio rischio e pericolo!


L'autore di questo sito non risponderà per eventuali problemi che dovessero insorgere a causa dell'esercizio delle pratiche descritte di seguito.





(da registrare su nastro magnetico a cassette
preferibilmente con un sottofondo di musica da rilassamento)


In fase di registrazione anteporre al testo che segue, dieci minuti di sola musica da rilassamento.

Sdraiarsi sulla schiena in posizione comoda, con gambe e braccia leggermente divaricate, staccate telefono, citofono ed ogni possibile/potenziale agente disturbante, rilassatevi, ma non fino al punto di addormentarvi,

la buona riuscita dell'esperimento, per quanto attiene le OBE, si ha quando si riesce a ....
«restare svegli nel corpo che si addormenta»,

registratevi o fatevi registrare da qualche amico con voce calda e rassicurante, il testo che segue:

Mi preparo mentalmente ad un profondo stato di rilassamento, (pausa di 5 secondi circa)
sono consapevole dell'ambiente in cui mi trovo, 
(pausa di 5 secondi circa)
sento l'intero pianeta sotto di me, vedo la sua atmosfera, 
(pausa di 5 secondi circa)
sono piacevolmente sdraiato e sento crescere in me il desiderio di lasciarmi andare, 
(pausa di 6 secondi circa)
mi abbandono alle percezioni più sottili, 
(pausa di 6 secondi circa)
desidero un rilassamento completo, mi lascio trasportare liberamente dalle sensazioni, 
(pausa di 5 secondi circa)
avverto il mio corpo che lascia andare gradualmente le tensioni nervose, 
(pausa di 3 secondi circa)
i muscoli progressivamente si rilassano e si liberano dalle tensioni 
(pausa di 5 secondi circa)
si liberano, uno strato dopo l'altro, come pellicole, tutte le contrazioni muscolari, 
(pausa di 5 secondi circa)
avverto un piacevole, fresco sollievo, a mano a mano che queste tensioni negative lasciano il corpo, 
(pausa di 5 secondi circa)
si rilassano i muscoli dei piedi, dei polpacci, delle cosce, 
(pausa di 5 secondi circa)
sento onde rilassanti percorrere il mio essere, 
(pausa di 6 secondi circa)
ondeggiano dolcemente, passano per il bacino e arrivano al torace, 
(pausa di 5 secondi circa)
anche la colonna vertebrale si rilassa e si adagia piacevolmente per tutta la sua lunghezza, 
(pausa di 5 secondi circa)
si rilassano i muscoli delle braccia, 
(pausa di 5 secondi circa)
poi le spalle, 
(pausa di 5 secondi circa)
il collo, 
(pausa di 5 secondi circa)
anche il viso si rilassa piacevolmente, 
(pausa di 5 secondi circa)
il volto tende ad assumere un'espressione beata, a significare lo stato piacevole in cui si trova, 
(pausa di 8 secondi circa)
una sensazione benefica avvolge la mia mente, 
(pausa di 5 secondi circa)
sono perfettamente calmo e disteso, 
(pausa di 5 secondi circa)
avverto con sentimento la positività di questo graduale e profondo stato di rilassamento, 
(pausa di 5 secondi circa)
i miei sensi percepiscono sempre più chiaramente le vibrazioni più elevate, 
(pausa di 5 secondi circa)
respiro con calma, ad ogni inspirazione sento l'energia benefica salire lungo la spina dorsale, 
(pausa di 5 secondi circa)
l'energia sale, come una luce densa che a mano a mano illumina e purifica, 
(pausa di 5 secondi circa)
arriva al cuore, si impregna di amore e poi sempre più cristallina, arriva alla mente e pulisce i miei pensieri, 
(pausa di 5 secondi circa)
vedo la mia energia luminosa fuoriuscire, espandersi all'esterno, all'infinito, la vedo permeare il cosmo e fondersi in esso, 
(pausa di 5 secondi circa)
entro sempre più in armonia con l'universo, 
(pausa di 5 secondi circa)
le benefiche, amorevoli frequenze astrali mi fanno sentire al sicuro, protetto, 
(pausa di 5 secondi circa)
sento ancora salire dal basso verso l'alto le piacevoli ondate di energia, percorrono la spina dorsale e mi regalano intense sensazioni d'amore, 
(pausa di 5 secondi circa)
sento queste onde transitare nella zona del mio cuore arrivare piacevolmente alla mente, 
(pausa di 5 secondi circa)
la mente si espande nell'universo, il mio essere si fonde nel richiamo universale, 
(pausa di 8 secondi circa)
mi "nutro" dei raggi cosmici con cui sono in sintonia, percepisco il loro messaggio d'amore, 
(pausa di 5 secondi circa)
percepisco le alte vibrazioni d'amore che sempre più chiaramente, permeano ogni particella del mio essere, 
(pausa di 5 secondi circa)
sento che le vibrazioni d'amore nel cosmo sono infinite, 
(pausa di 5 secondi circa)
avverto con tenerezza la compassione per l'essere umano, 
(pausa di 5 secondi circa)
amo ogni singolo individuo, partecipo con lui al suo dolore, gli dono speranza, 
(pausa di 5 secondi circa)
irradio dal cuore onde di amore che avvolgono con calore l'intero pianeta 
(pausa di 15 secondi circa)
vedo la terra avvolta nei raggi del mio amore che si uniscono all'infinìta emanazione d'amore universale, 
(pausa di 5 secondi circa)
ogni essere sulla terra che ha bisogno d'amore, se ne nutre, lo assorbe con sollievo, 
(pausa di 5 secondi circa)
una sublime sensazione di vera pace accarezza il mio essere, 
(pausa di 5 secondi circa)
la mente é piacevolmente estasiata, sono in contatto con la mia coscienza superiore, 
(pausa di 5 secondi circa)
ora la mia percezione diventa più sottile, 
(pausa di 5 secondi circa)percepisco dolcemente il mio corpo astrale immerso nel corpo fisico, lo sento galleggiare, leggerissimo, (pausa di 10 secondi circa)
la percezione sale piacevolmente, sono in uno stato di beatitudine, in armonia con le più alte verità della vita e dell'universo 
(pausa di 10 secondi circa)
un piacevole, confortante, profondo amore, avvolge il mio essere, e si irradia all'esterno illuminando tutto intorno a me 
(pausa di 5 secondi circa)
la mia mente si espande ancora, all'infinito, è in armonia con il sublime messaggio d'amore che il cosmo irradia continuamente, 
(pausa di 8 secondi circa)
le mie intuizioni si proiettano all'infinito nell'universo, quasi volessero "ascoltare Dio", 
(pausa di 10 secondi circa)

il mio corpo fisico è addormentato, 
(pausa di 3 secondi circa)
la mia percezione cosciente, passa ora nel corpo astrale, 
- pausa di 30 secondi -

lascio libero il mio corpo astrale di vivere un'esperienza nella dimensione che più gli si aggrada, 
(pausa di 3 secondi circa)
è al sicuro nell'energia d'amore che lo protegge, 
(pausa di 5 secondi circa)

la mente fisica conserverà perfettamente memoria di questa esperienza anche al risveglio nello stato fisico cosciente, 
(pausa di 5 secondi circa)
e rimarrà vivo in me questo forte sentimento d'amore e di unione universale, -pausa lunga (a VS. discrezione)-
Chi vuole, può, a questo punto, introdurre liberamente una parte di testo da registrare per indurre il risveglio allo stato fisico cosciente. Senza dimenticare che la cosa deve avvenire nel modo più "dolce" possibile.
Gli altri attendano il risveglio naturale.

Aetòs (giugno "99)

fonte
http://users.libero.it/aetos/obe/tecnica_OBE.html


mercoledì 6 febbraio 2013

QUANDO SI VUOLE UNA COSA...

Quando si vuole una cosa,
l'universo intero
trama a favore.
...l'Universo non giudica:
cospira a favore
di cio' che desideriamo.
Percio' il guerriero
ha il coraggio di guardare
le ombre della propria anima,
e si domanda se non stia 
chiedendo qualcosa
di sbagliato per se' stesso.

Paulo Coelho

lunedì 4 febbraio 2013

IN UNA SERA NEBBIOSA





Con il cuore colmo d'amore e  dolcezza ,
tanto amore e tanta dolcezza che scoppio a piangere 

Come in presenza di un Angelo
che ti guarisce senza chiedere niente in cambio

Scendo cosi' in un silenzio oceanico
galleggiando senza peso tra il cielo stellato e il mare

Potrei morire adesso
senza nulla perdere

Antar Raja in una sera nebbiosa 
tornando verso casa

venerdì 1 febbraio 2013

SAREI FELICE,SE SOLO....

La via piu' impervia nel lungo viaggio verso la felicita' e' pensare che sarai finalmente felice solo quando raggiungerai un certo traguardo.


'Saro' felice quando avro' un lavoro"..."quando trovero' l'amore"..."quando avro' una bella casa"... ragionare in questo modo significa legare la nostra felicita' alla realizzazione di un obiettivo. Significa negare di poter essere felici in questo momento, posticipando il raggiungimento della felicita' in un futuro indefinito.


Ma inevitabilmente, una volta conseguito l'obiettivo prefissato, nuovamente leghiamo la possibilita' di essere felici al raggiungimento di un altro traguardo.


La verita' e' che la felicita' e' proprio qui, proprio ora. La felicita' e' sempre vicino a te, devi soltanto essere disposto ad accoglierla e ad abbracciarla.


FONTE

Come uscire dall'angolo della vittima!


di Roberta Giommi. Esiste un luogo dove non dovremmo mai desiderare di abitare ed è “l’angolo della vittima”. Con questa immagine indichiamo simbolicamente un modo di affrontare i problemi che impedisce di trovare risorsee spinge, al contrario, a ritenere che la propria storia di amore, la propria vita amicale, affettiva, i propri successi o insuccessi lavorativi, sociali, siano legati a cosa fanno gli altri di giusto o sbagliato verso di noi o con noi. Questo atteggiamento, di cui possiamo essere consapevoli o inconsapevoli, è pericoloso, perché fa diventare passivi e in attesa del comportamento delle persone che abbiamo scelto come possibili artefici della nostra felicità. Per esempio siete amate da tre persone anche interessanti ma ritenete che dovrebbe amarvi l’unica che non vi sceglie. A scuola avete pensato che se l’insegnante fosse stata gentile con voi avreste avuto altri risultati; nell’ambito del lavoro credete che se foste state considerate giustamente il vostro successo sarebbe stato garantito; nelle amicizie ritenete che sia più stimata un'altra amica e non voi che lo meritereste di più. Tutte queste situazioni sono esempi di come si può, spesso senza saperlo, abitare nell’angolo della vittima, dove la rabbia o la malinconia, rendono difficili i pensieri intelligenti. Se è così che pensiamo è molto utile riflettere sul perché. Siamo convinti/e che la vita dovrebbe risarcirci per la nostra storia familiare che ha contenuto ingiustizie e lutti o siamo nell’atteggiamento del figlio/figlia a cui tutto è dovuto. Il cambiamento che possiamo produrre è imparare a combattere per le cose amate o desiderate, per guadagnare una posizione negli affetti, nell’amore, nel lavoro. Nella scelta di combattere va sempre tenuto presente il “principio realistico” che valuta saggiamente risorse, limiti e integrazioni possibili. Partiamo da un evento che oggi riguarda tante persone giovani: i conflitti di coppia e la rottura dei rapporti di convivenza e matrimonio, con la presenza di figli. Oggi è molto diffusa una tecnica che è guidata da un esperto mediatore che porta a far emergere le risorse per risolvere i problemi, ma si può imparare ad essere mediatori dilettanti che usano delle regole per non cadere in conflitti non risolvibili. Nella mediazione di separazione e divorzio per esempio, questa tecnica viene rivolta agli ex partner per aiutarli nella ricerca di soluzioni intelligenti per uscire dalla separazione senza subire troppi danni e ottenendo una giusta relazione con i figli e una possibile equità economica. Si lavora insieme per aiutare i partner a fare emergere idee e proposte capaci di determinare un accordo gestito e non delegato agli altri. Nelle realtà di lavoro, si interviene perché il gruppo nel suo insieme, le singole relazioni, conquistino una competenza a rispettare la differenza e costruire relazioni positive e ad accordarsi per turni e modalità relazionali. Quando abbiamo delegato la positività della nostra vita agli altri, siamo inchiodati nell’attesa e nella delusione. Per cambiare partiamo dal metterci al centro della nostra vita, valutiamo i nostri pregiudizi, i pensieri che ci paralizzano, le nostre pigrizie e i nostri difetti e cerchiamo di fare emergere cosa faremmo da soli, di diverso da quello che stiamo facendo. Lasciare l’angolo della vittima vuol dire smettere di pensare che la fortuna e il caso ci renderanno felici e che se fossimo capiti di più, la nostra vita sarebbe giustamente bella. Bene partiamo dal principio realistico: cosa vogliamo e possiamo fare per raggiungere i nostri obiettivi. Impariamo a prendere piccole decisioni autonome, anche su sciocchezze come orari, giornali da acquistare, spesa al supermercato. Consideriamo con pazienza i nostri atteggiamenti rispetto alle difficoltà e pensiamo al conflitto in modo dinamico, impariamo ad essere leali nei conflitti, a renderli aperti: chiediamo con chiarezza cosa vogliamo o esponiamo senza litigare il nostro punto di vista. Le frasi “se tu mi capissise mi ascoltassi, se tu fossi meno egoista, se mi volessi bene, ecc.” sono frasi da cancellare, perché mettono noi dalla parte della ragione e l’altro dalla parte del torto. Impariamo a conoscere i nostri bisogni e desideri e a metterli in relazione alle esperienze e i desideri degli altri. Un altro elemento da prendere in considerazione è come è fatto l’altro, come si mette in gioco, di cosa ha paura. Mettersi nei panni dell’altro, non vuol dire cedere, ma capire l’interlocutore per compiere i gesti e costruire le idee che fanno uscire dal conflitto cronico. A volte quando siamo caduti nel contrasto in cui vogliamo solo vincere senza capire, non è più importante il risultato, ma semplicemente vincere e questo impedisce alla relazione di guadagnare benessere. Mettiamoci al centro della nostra vita, fidiamoci che è possibile capire cosa vogliamo veramente, evidenziamo i nostri interessi e prendiamo in considerazione gli interessi degli altri, impariamo ad ascoltare le nostre fragilità, senza diventarne prigionieri delle attese. Per avere risultati diversi bisogna cambiare i pensieri. Questo essere al centro della scena ci fa scoprire i nostri limiti, ci permette di pensare alla nostra vita come ad un progetto che ha parti realizzabili grazie alla nostra competenza e alla capacità di relazione e abbandonando le illusioni eccessive. Nella terapia di coppia evidenziamo le delusioni e le attese e insegniamo a costruire un cambiamento dei pensieri e dell’ascolto. Si dice che possiamo vivere relazioni felici solo se abbiamo in testa una idea di fondo rappresentata da: io valgo e tu vali, io mi stimo e ti stimo, siamo diversi e uguali, ma possiamo costruire. Possiamo così lasciare l’angolo della vittima e andare verso il principio realistico, separando le attese infantili, assolute, da quelle possibili, possiamo così accedere alla nostra vita, come protagonisti e non come comparse in balia delle azioni degli altri.
freeskipper: Come uscire dall'angolo della vittima!

da Arancione