sabato 30 aprile 2016

ESERCIZIO N.30: ESSERE PRESENTI GUARDANDO LA TV


Questo esercizio è molto semplice: evita di guardare la TV! La televisione è spazzatura confezionata ad arte dal sistema per farti rimanere addormentato. Addirittura la nuova tecnologia digitale imposta in anni recenti rivela in maggiore effetto ipnotico di quanto fosse riscontrabile on precedenza. Don Juan, maestro di Carlos Castaneda, soleva dire ai suoi apprendisti di guardare la TV quanto volevano, purché la lasciassero spenta!
Detto questo, quando scegli di guardarla, fallo in piena Presenza, con l’attenzione divisa, ovvero mantenendo piena consapevolezza sia su quanto stai percependo attraverso lo schermo sia quanto accade in te: tieni costantemente monitorata ogni tua reazione fisica o emozionale.
(Dario Canil)

Advanced Mind Institute Italia
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venerdì 29 aprile 2016

"CONNETTERSI"

"Le persone capaci di sentire l'energia dentro se stesse e nello spazio, sanno che l'energia è una sostanza dinamica che cambia continuamente la concentrazione e si distribuisce secondo le proprie leggi.
Per esempio, in natura c'è molta energia vitale nelle zone montagnose coperte dalla vegetazione e ricche di fauna. In pianura c'è più energia vitale nel bosco che nel campo, o vicino ai fiumi rispetto ai laghi, mentre intorno alle paludi è molto scarsa o assente.
C'è poca energia nei villaggi umani, e nelle grandi città... ci sono delle minuscole riserve d'energia nei parchi, molto meno nei viali..
Non è una conoscenza segreta, l'uomo sente istintivamente dove si sta meglio.
Molti capiscono che la loro salute dipende dalla vicinanza alla natura, anche quella rappresentata da pochi esemplari della flora. Vogliono tenere gli animali in casa: la fauna anch'essa fa parte della natura viva.
Ma quanto siano pochi coloro che capiscono quali processi sono in corso, che cosa sta succedendo nel mondo moderno per provare l'umanità dell'energia!
Privare l'uomo di forza, staccarlo dalla terra, rompere il suo collegamento con l natura; tutto ciò si chiama il programma di "spegnimento" dell'uomo.
Riflettete da soli sulle interessanti coincidenze: per esempio, perché gli interruttori dell'energia elettrica si chiamano interruttori? Perché non connettori?
E anche noi.. a qualcuno serve che siamo interrotti.


CONNETTERSI - questa è la parola chiave per coloro che stanno facendo il cammino dello sviluppo personale. Connettersi con la consapevolezza, connettersi con la sua predestinazione, con il corso del tempo e dello spazio intorno a noi. Senza parlare degli strumenti "magici" per lo sviluppo, e in ogni caso, si deve connettersi, non sconnettersi.
Se vi interessa la qualità della vita, la sua pienezza e il grado dell'influenza sul proprio destino."

("Mudretz ot Boga" -VK)

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giovedì 28 aprile 2016

Mi piacciono quegli abbracci che ...


Adoro gli abbracci che ci fanno dire “Avversità, non mi avrete”

Mi piacciono quegli abbracci che, nonostante non risolvano nulla, sono un modo per dire alle avversità che noi non cederemo. Mi piace chiudere gli occhi mentre mi circondano con una forza che spaventa le avversità, mentre creo quell’esorcismo che le farà fuggire come se fossero bambine spaventate inseguite da una strega.

Gli abbracci alleviano le tensioni, riducono lo stress, migliorano la nostra autostima, ristabiliscono la fiducia in noi stessi e nel mondo che ci circonda. Inoltre, rafforzano la nostra sicurezza e danno adito all’autoconservazione delle nostre necessità emotive.

La verità è che a volte, attraverso un abbraccio, c’è un qualcosa che fa “click”, che accende la lampadina del nostro benessere, che ci porta amore e alimenta sentimenti limpidi e meravigliosi che consolano il nostro dolore.

Pur nella distanza, quando un abbraccio è sincero, l’anima estende le sue ali ed è capace di abbracciare il cuore…
Il miglior calmante è un abbraccio

Ci sono abbracci che fanno chiudere gli occhi, sospirare e viaggiare in un mondo parallelo di pace e tranquillità. Dicono, in effetti, che la componente generica degli ansiolitici si chiami abbraccio, perché tranquillizzano chi li riceve in momenti di difficoltà e preoccupazione.

Possono perfino assumere più senso di un fiume di parole intrecciate e di pacche sulle spalle. Tutto questo ha una spiegazione semplice: gli abbracci sono gesti meravigliosi che servono per dire agli altri che stiamo loro accanto sia fisicamente sia emotivamente.


Perché la congiunzione di entrambe le presenze è essenziale affinché una persona percepisca un’altra attraverso la semplicità e la ricchezza di questo scambio. È con i piccoli dettagli ed i grandi gesti che percepiamo l’apprezzamento degli altri.

Il calore che viene da un abbraccio ci fa sentire che tutto andrà bene, che non bisogna arrendersi in nessun momento e che le persone che ci vogliono bene non ci lasceranno senza il loro sostegno e la loro consolazione.


Gli abbracci meravigliosi che scacciano le avversità e la tristezza dal corpo

È incredibile come possono cambiare le nostre emozioni quando qualcuno ci abbraccia e ci trasmette il suo affetto. Le emozioni negative come la tristezza e l’ira, anche se dolorose e sane, sono più facili da sopportare.

Gli abbracci ci ricaricano di energia positiva, trasmettono alla nostra mente che riusciremo a superare ciò che incombe su di noi e che non ci sono ostacoli che ci impediscono di camminare a testa alta e con lo sguardo in avanti.


Perché, in fin dei conti, un abbraccio è sentimento, medicina per i dolori dell’anima, pura delizia, contatto, affetto, incontro, amore, dolcezza, ricchezza, buoni propositi, uno sguardo nel cuore, nobiltà, comprensione, vicinanza, felicità, calore…


Adoro questi abbracci perché spezzano i miei momenti negativi, mi aiutano a mantenere un equilibrio, mi confortano e mettono a nudo la mia essenza. Li adoro perché mi trasmettono un affetto talmente profondo che devo darmi un pizzicotto per capire se sto sognando o se è vero che il mio mondo è così perfetto.

Perché gli incoraggiamenti con il tempo possono fare la differenza, far sorridere un cuore e dissolvere dolori e solitudine. Non c’è dubbio che ci facciano sentire speciali, che siano il miglior regalo che si possa dare.

Per questo motivo, non sottovalutate mai il potere fisico e psicologico di un abbraccio, perché questo semplice gesto può farvi uscire da un periodo buio, può illuminarvi nelle tenebre e rendere i muri delle vostre avversità piccoli e fragili.




http://lamenteemeravigliosa.it/abbracci-avversita-non-avrete/

"Quanti significati sono celati dietro un abbraccio? Che cos'è un abbraccio se non comunicare, condividere e infondere qualcosa di sé ad un'altra persona? Un abbraccio è esprimere la propria esistenza a chi ci sta accanto, qualsiasi cosa accada, nella gioia che nel dolore. Esistono molti tipi di abbracci, ma i più veri ed i più profondi sono quelli che trasmettono i nostri sentimenti. A volte un abbraccio, quando il respiro e il battito del cuore diventano tutt'uno, fissa quell'istante magico nell'eterno. Altre volte ancora un abbraccio, se silenzioso, fa vibrare l'anima e rivela ciò che ancora non si sa o si ha paura di sapere. Ma il più delle volte un abbraccio è staccare un pezzettino di sé per donarlo all'altro affinché possa continuare il proprio cammino meno solo."... Pablo Neruda.

ABBRACCIATE... E SENTITE...

A volte ricevere un abbraccio è tutto ciò che ci serve... perché nell'abbraccio sono nascoste tutte le parole più belle del mondo...


...un viaggio meraviglioso è bellissimo attorno ad un cuore... senza stancarsi mai...
Ho sempre pensato che l'abbraccio dell'amicizia ha due ingredienti fondamentali e principali... il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili e il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi...
l'abbraccio dell' amore invece... è la più alta espressione di anima e sentimento... un ritrovarsi... "e lei si rannicchiò tra le sue braccia, si aggrappò a lui e lo sentì sussurrare... "ssstt"... non parlarono... lei annusò il suo profumo, ascoltò il suo respiro... il battito del cuore di quell'Uomo... appoggiò il naso sul suo collo... e si ritrovò finalmente a casa... desiderosi che quel momento durasse per sempre"... l'abbraccio... il gesto antico come l'umanità.
Molte volte mi sono soffermata a fare un’analisi di me stessa, dei valori in cui credo e delle cose più importanti per me. E’ strano, ma al primo posto ho sempre messo l’amicizia a pari merito con l’amore, forse perché sono l’uno la diretta conseguenza dell’altra.
Quanti tipi di abbracci esistono? Perché ne abbiamo così bisogno?

Ci sono giorni dove un freddo particolare e pungente , non ci lascia... possiamo accedere tutti camini che vogliamo, possiamo indossare capi in lana... accucciarci sul divano con la copertina fatta a mano dalla nostra nonna... ma nulla, quello strano freddo , non se ne va, ci crea disagio, insoddisfazione... e pensiamo... pensiamo...
la mente... cade sul pensiero di un caldo abbraccio... di casa... anche il più chiuso e ostile degli esseri umani insegue nel suo intimo la stessa necessità: toccare ed essere toccato con cura, abbracciare ed essere abbracciato con amore.


E chi finge il contrario, o sostiene che può vivere senza affetto e contatto, ne è ancor più bisognoso.

Quando ci coglie la fatica o le delusioni, o quando veniamo colpiti da una disgrazia, istintivamente sentiamo il bisogno di gettarci nelle braccia di qualcuno perchè ci consoli e si occupi di noi.

E quando abbiamo paura? Quasi sempre abbracciare una persona in stato di stress genera un effetto calmante, riducendo l'ansia e procurando un senso di maggior sicurezza

Come mai la stimolazione tattile, in forma di carezze, vezzeggiamenti, abbracci e 'coccole' riesce a produrre effetti tanto notevoli sugli individui turbati emozionalmente?

E come mai nella nostra vita quotidiana, familiare, di coppia, nell'amicizia e anche nelle relazioni di lavoro, un piacevole contatto fisico rappresenta una naturale ed organica fonte di benessere, gioia, gratitudine e piacere di vivere?

C'è una risposta molto semplice: ricevere un contatto affettuoso sin dai primi giorni di vita e crescendo saper comunicare con naturalezza e facilità nel contatto corporeo è un'esperienza fondamentale e necessaria per il sano sviluppo comportamentale dell'individuo.

Un confortevole contatto corporeo ci rende sicuri e dà fiducia in noi stessi e nella vita.

Ciò che ci collega al mondo è la comunicazione tattile.

Possiamo vedere, ascoltare, pensare a qualcosa, ma è attraverso il tatto che questo qualcosa entra a far parte della nostra esperienza di vita.

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mercoledì 27 aprile 2016

Il vostro pennello è la paura o l'amore...?

"...Il mondo è una creazione delle coscienze individuali che, a loro volta, sono delle particelle della coscienza planetaria. Per questo il mondo è contemporaneamente multidimensionale, vario, orribile e bellissimo. Ognuno di noi con i pensieri crea la realtà, ma non lo facciamo all'unisono, non ci sentiamo uniti e perciò non riusciamo a sentirci in armonia. Non ci crediamo veramente che questo universo che vediamo e sentiamo, ci potrebbe udire.


Ma lui ci sente, sempre, ad ogni istante. Non c'è un nanosecondo che questo intensissimo collegamento sia interrotto. Ed è nelle nostre forze esserne coscienti o fare delle vittime.

La fiducia nel mondo fa nascere la serenità, la serenità scopre l'Amore, l'Amore fa nascere la creatività e riempie la materia di Spirito, e la mente del pensiero.
Il pensiero crea delle vibrazioni, e delle vibrazioni simili si attirano, creando una realtà che desideriamo. Ecco la semplice formula della creazione divina, accessibile a chiunque, ma non tutti sono consci della forza dei propri pensieri.

Che cosa succede nella vostra realtà? Il vostro pennello è la paura o l'amore...? 

(Oksana Bortsova, VK)
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BRAINWAVE HARA MEDITATION



Carisma. Attivazione Centro"Hara". battiti binaurali

battiti binaurali:

3.07 Hz Associata con il centro "Hara" (3 centimetri o 1,5 pollici sotto l'ombelico, l'equilibrio del bacino)

La frequenza portante di 98,4 Hz è  associata con il centro "Hara"  (ottava superiore di 3,07 Hz)

Prima di ascoltare bere un bicchiere di acqua pura.

ascoltare le cuffie stereo (perché la sua frequenza è alimentato in ciascun orecchio)

Ascoltare la registrazione in una stanza tranquilla con luci soffuse,
dove nessuno può disturbare.

Rimuovere tutti i pensieri dalla sua mente. Focus sul tono.

Non utilizzare Dolby TM e l'altro sistema di riduzione del rumore.

Non ascoltare guidare una macchina o al lavoro.

Il tempo e l'ascolto frequenza dipende tuoi sentimenti interiori. Inizia con 10-15 minuti al giorno, aumentando gradualmente con ogni giorno che passa.

Non è necessario in un primo momento per ascoltare una fila diverse composizioni diverse, tanto più che l'ascolto di ogni composizione è prima di tutto il vostro lavoro interiore, la meditazione. Prova a sentire quando il cervello e tutto il corpo comincia a rispondere alla frequenza, questo dovrebbe essere fatto ogni volta che si ascolta. Quando sarà facile da girare, allora si capirà se stessi - come, quando e come lavorare con le frequenze.

Saperne di più sul ritmo del CERVELLO: http://lena-painter.livejournal.com/

La stimolazione co le  onde cerebrali è sconsigliata:

Alle persone che soffrono di epilessia, aritmie cardiache e altre malattie. Le persone con pacemaker. Le persone con disturbi mentali gravi. Host psicofarmaci, oltre ad essere in intossicazione alcolica. Le donne in gravidanza. I bambini fino a 16 anni.

canale di animazione fornito https Fata-Morgana: //www.youtube.com/channel/UCjzc ...


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ascoltando il brano brainwave hara meditazione, sdraiato o seduto  metti entrambe le mani due dita sotto l'ombelico al centro dell'Hara (3 centimetri  sotto l'ombelico)e premi leggermente. Poi comincia a respirare, profondamente, e sentirai quella parte salire e scendere al ritmo del respiro. Senti tutta la tua energia in quel punto, come se ti stessi restringendo sempre di più, sempre di più, fino a diventare tu un piccolo centro - un'energia molto concentrata, tempo consigliato 20 minuti ogni giorno per un mese

"E' veramente essenziale avere una centratura, altrimenti ci si sente frammentati, non interi. Proprio come in un puzzle - tanti pezzetti e non un insieme, non un tutto. E' una brutta situazione: senza un centro si può anche tirare avanti, ma non si può amare.
Senza centro puoi continuare a ripetere le solite cose della tua vita, ma non sarai mai creativo. Vivrai al minimo. Il massimo non sarà alla tua portata. Solo centrandosi si può vivere al massimo, allo zenith, alla sommità, al culmine, e non c'è nessun altro modo per vivere una vita reale".

OSHO





Le persone non si dimenticano. Cambia il posto che occupano nel cuore.



Io penso che le persone non si dimenticano, non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva versare anche qualche lacrima… Le persone non si dimenticano… Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo… Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee… Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita… Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.

Ligabue

by ilviaggionellatesta
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martedì 26 aprile 2016

domenica 24 aprile 2016

LA VOSTRA IMMAGINAZIONE + IL POTERE DEGLI SPECCHI PER RIPULIRE IL GUSCIO ENERGETICO

Immaginate il vostro GUSCIO ENERGETICO come un bozzolo che circonda il corpo. All'esterno è come specchio, e ha due fori: uno sopra la testa e l'altro sotto i piedi. E ora iniziate a costruire una protezione dalle azioni esterne.


- Visualizzate, a distanza di 1 m dalla superficie del vostro guscio energetico, un CILINDRO immensamente grande. Anch'esso ha una superficie come specchio.
Ora collocate dentro questo cilindro il vostro guscio (specchio). Risulta una specie di "matrioska" di 3 pezzi: prima voi, la parte più piccola, poi il vostro guscio energetico (la parte media) e il cilindro- specchio.

- L'attenzione va all'inspirazione. Immaginate un potente flusso d'energia dorata che è diretta, da sotto, dal foro di sotto, ai punti centrali dei piedi,delle mani e al coccige.

- Fatela passare in tutto il corpo. L'energia sale, e dopo aver riempito ogni cellula, esce liberamente attraverso il foro al centro della testa.

-Gli indizi del "riempimento" si esprimono come un leggero formicolio o un lieve calore che si diffonde lungo la colonna vertebrale o in altre parti del corpo.

- Spostate l'attenzione sull'espirazione. Immaginate un potente flusso dell'energia di colore argento che entra da sopra nel chakra della corona. Accompagnate il suo movimento attraverso altri centri dell'organismo. Questa energia scende, e anch'essa riempie ogni cellula dell'organismo e poi esce liberamente dalle mani e dai piedi. I segni del'"riempimento" sono tali e quali come prima.

- Se avete notato degli ostacoli, dei blocchi, "bruciateli" con una fiamma per ripristinate la procedura.

Ora la parte più interessante:

- Dopo aver avvertito il vostro corpo riempito di entrambe le energie, continuate a respirare e a far salire/scendere i flussi d'energia. Cercate la negatività nei chakra e nel guscio (macchie scure, altre forme, quello che vedrete voi) e spingetela al di fuori del guscio, verso le pareti del cilindro, per poi bruciarla.

- Ora mandate da sotto, nello spazio tra il bozzolo e il cilindro, un getto di fiamma e bruciate tutta la negatività che avete raccolto.


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sabato 23 aprile 2016

UN VADEMECUM PER VIVERE BENE



















UN VADEMECUM PER VIVERE BENE

- Ti piace? Dillo.

- Non ti piace? Dillo.

- Senti la nostalgia di qualcuno? Chiamalo.

- Non ha capito? Fattelo spiegare.

- Vuoi essere capito? Spiegati.

- Non discutere mai.

- Se la colpa è tua, dillo subito e non cercare delle giustificazioni.

- L’amore è la cosa più importante nella vita, tutto il resto passa.

- Ricorda sempre che ognuno possiede la propria verità, che potrebbe non coincidere con la tua.

- I problemi dell’uomo si trovano solo nella sua testa.

- Il mondo di fuori non è né buono né cattivo, e gli è indifferente se ci sei o non ci sei.

- Cerca di trarre piacere da ogni avvenimento

- Ricorda di non dovere nulla a nessuno e che nessuno ti deve nulla.

- Credi alle tue sensazioni.

- Vivi adesso, perché ieri non c’è più e domani forse non ci sarà.

- Sappi che il giorno di oggi è il giorno migliore.

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venerdì 22 aprile 2016

MILIONI E MILIONI DI OMBRE SPERDUTE




Do you know Tulku Urgyen?
Have you ever heard of this?
Do you know the Seekers of te Truth?
Have you ever heard of this?


Ci crediamo liberi, ma siamo prigionieri,
di case invadenti che ci abitano e ci rendono impotenti.


Ci crediamo liberi, ma siamo prigionieri
che remano su navi inesistenti
si solleva la polvere del branco
accanita e misteriosa.

Ci crediamo liberi, ma siamo schiavi,
milioni di milioni di ombre sperdute,
rumorosi andiamo per le strade
alzando solo polvere.

Millions of shadows walking into nothingness.

Ti dico che nulla mi inquieta,
ma tu mi dai sui nervi,
ho voglia di appartarmi e di seguire la mia sorte,
perchè morire è come un sogno.


Pura,

Inaccessibile,

Avvolta in una Eterna Ombra solitaria,

Oscurità Impenetrabile,

Intensa,

Impervia,

Immensa...

Ha dato vita agli Dei,

nessun uomo ha mai sollevato il suo Velo.


Millions and millions of shadows.



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mercoledì 20 aprile 2016

“LA PULIZIA DEL CAMMINO DELLA VITA” (UNA TECNICA SCIAMANICA)



Secondo gli sciamani, per pulire il proprio passato, basterebbero alcune manciate di grano. Sarebbe una delle più semplici ed efficaci tecniche della pulizia delle “cellule karmiche”.


Prendete un bicchiere riempito di chicchi di grano. Il grano possiede una grande capacità naturale di neutralizzare l’energia negativa.
Dal momento quando avete iniziato questo rito, al livello sottile, il bicchiere rappresenta la vostra vita, con tutta la moltitudine degli eventi e delle situazioni.

Mettete il bicchiere davanti a voi ed iniziate a riflettere sulla vostra vita.

Prendete un chicco di grano dal bicchiere. Immaginate di vedere quella qualità del visto carattere dalla quale vorreste liberarvi. Mettete il chicco sul tavolo e prendetene un altro. Pensate, da quale altra qualità negativa vorreste liberarvi....

Con il resto dei chicchi fate questo:
-Ogni muovo chicco rappresenta una situazione della vita. Pensatelo e mettete il chicco da parte.
Un chicco - una situazione.
Raccogliete tutti i chicchi “lavorati” e butatteli al vento.
Quando il bicchiere resterà vuoto, la vostra vita sarà ripulita.

Provatelo a vedrete quanto sia efficace e profonda questa apparentemente semplice tecnica sciamanica.

(Andrej Gorodovoj)


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SCEGLI: liberare te stesso o restare prigioniero

Se credi che sia possibile evitare di far soffrire qualcuno, ti sbagli. Tu hai sofferto, hai subito delle ferite, ed inevitabilmente le farai subire ad altri. Così è la la catena che si tramanda di generazione in generazione.
La tua vera prova è sganciarti dal ricatto affettivo ed emotivo di qualcun altro; la sfida è lasciare che l'altro si occupi di guarire le proprie ferite, mentre tu guarisci le tue.
Continuare ad assecondare i desideri altrui per non affrontare le conseguenze del tuo sganciarti non farà mai crescere nè te nè le altre persone. Questo è solo perpetuare la catena.
La libertà non la trovi così.
La tua lotta interna tra la voglia di liberarti e la paura di farlo ti consuma, e non serve a nulla protrarla all'infinito.
Smetti di compatirti. Scegli.
Scegli se vuoi davvero liberare te stesso e gli altri o se vuoi restare prigioniero fino alla fine di questa Vita.
Ed agisci di conseguenza.

~ Valeria Pisano ~


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martedì 19 aprile 2016

LE PROPRIETA’ MAGICHE DEI CAPELLI


I CAPELLI CI COLLEGANO CON IL CAMPO INFORMAZIONALE. LE PROPRIETA’ MAGICHE DEI CAPELLI
LE PROPRIETA’ MAGICHE DEI CAPELLI

E’ ormai noto che i capelli ci collegano con il campo informazionale planetario; se cadono, questo potrebbe significare che hanno smesso di ricevere i segnali dal mondo esterno. L’alopecia e la caduta dei capelli sono collegati con le conoscenze che una persona può e deve ricevere. La possibilità di farlo si perde man mano che noi perdiamo la percezione del mondo dei bambini. Possiamo pulire la strada verso la conoscenza, lavorando su se stessi e sulle proprie qualità disarmoniche.
Ricordate la parabola sul Sansone e filistei? Sansone è stato privato di forza quando rivelò il segreto: i suoi capelli erano la fonte della sua forza. La riacquistò quando i capelli sono ricresciuti.
Anche gli indiani d’America lo sapevano.

I capelli sono accumulatori dell’energia, e più sono lunghi più energia possono raccogliere.
I capelli conservano la nostra energia individuale. Secondo la bioenergetica, sono in grado di conservare l’informazione legata allo stress. Perciò, cambiando la pettinatura, ci liberiamo dall’energia negativa. Anche gli psicologi oggi consigliano di cambiare la pettinatura e il colore dei capelli, quando attraversiamo una fase negativa. Lo sapevano i nostri antenati, solo che dopo il taglio i capelli si raccoglievano e si bruciavano, affinché nessun mago cattivo possa adoperarli (sono i nostri “testimoni”) contro le persone
Pettinare i capelli: è una procedura molto utile, specialmente se pensiamo a qualcosa che vogliamo ottenere nella vita (è una programmazione). Se lo fa il/la parrucchiera, anche lui/lei potrebbe caricarvi un suo programma. Perciò, dalla parrucchiera parlate solo degli argomenti neutri (tempo, natura). Se lavate i capelli alla fine di una giornata pesante, cercate prima di rilassarvi, e non affrettatevi di asciugarli subito, meglio coprirli prima con un morbido asciugamano.

I CAPELLI VISTI DA “DONNA VEDICA”
Nell’antichità questo era risaputo: più sono lunghi i capelli di una donna, più lei influenza il mondo. Dovrebbero arrivare, come minimo, alle scapole, al loro centro (Anahata, il chakra del Cuore): in tal caso i capelli aiutano ad armonizzare le energie terrestre e divine.
Se state crescendo i capelli, legateli all’indietro con un nastro, di modo che questo arrivi al centro dell’Amore.
La treccia è una delle migliori pettinature. I capelli intrecciati crescono più in fretta e fanno da anello magico... I capelli divisi al centro della testa fanno equilibrare le energie maschili e femminili. Se vi sentite agitate, pettinate i capelli, divideteli al centro e legateli all’indietro: vi sentirete subito meglio e l’energia passerà nel vostro corpo senza intoppi.
I capelli divisi sul lato destro e spostate a sinistra = maggiore femminilità (e viceversa).
I capelli raccolti aumentano la concentrazione, mentre i capelli sciolti la disperdono.
I capelli sciolti aumentano di certo il fascino femminile, ma in tutti gli altri casi è meglio accumulare l’energia.
Raccogliete i vostri capelli prima di fare una conoscenza importante, o intrecciateli. Ma andando alll’appuntamento, scioglieteli; l’energia del vostro fascina aumenterà notevolmente.
I capelli grigi, incanutiti, sono assolutamente da evitare.
Il vostro colore naturale è quello più armonico e potente; ma se volete tingerli evitate i colori rosso acceso, oro acceso, nero ( sono colori che aumentano le energie maschili).
I fiori intrecciati nei capelli fanno molto bene.

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domenica 17 aprile 2016

I TRE STATI DELLA COSCIENZA



"Le persone devono conoscere i tre stati della coscienza che determinano il loro mondo, si tratta della più importante delle conoscenze. Finché l'uomo non ne sa nulla, la felicità apparirà solo causalmente nella sua vita. La felicità succederà ogni tanto, come succedono la pioggia o una raffica di vento.
Questi tre stati hanno i nomi sattwa-rajas-tamas (beatitudine-passione-ignoranza).
Tamas:
- pigrizia, sonno, illusione, stupidità, pessimismo, lutto, follia, ignoranza, sofferenza.
Rajas:
- Avidità, desiderio, superbia, ipocrisia, rivalità, invidia, egoismo, ansia, insoddisfazione, la voglia del godimento, felicità che finisce presto.
- Sattwa:
- Presa della coscienza, entusiasmo, soddisfazione, padronanza di sé, compassione, libertà, gioia interiore, conoscenza.


Quando ne siete a conoscenza e una persona vi insulta o vi danneggia, rimanete calmi, sappiate semplicemente che quella persona permane in uno stato di profonda ignoranza. E provate una compassione per lei. Lei non può privarvi della felicità o farla diventare meno luminosa.
Quando vedete delle persone nello stato di beatitudine, cercate di avvicinarvi a loro, di assorbire le loro conoscenze, e questo vi porta in uno stato di felicità. Se vivete secondo le leggi cosmiche, la felicità ne deriverà, sarà il risultato di tale vita.

Le persone in preda alle passioni corrono laddove i sentimenti le portano. Spesso fanno dei guai e pensano solo dopo averli procurati. Le vedete subito e cercate di non avere a che fare con loro, per non subire danni. Le persone in questo stato non sono affidabili e se hanno la possibilità di scegliere, scelgono sempre i propri interessi.
Credetemi, è molto importante conoscere questi tre stati della coscienza. La conoscenza vi porterà alla felicità. E la felicità è la meta per tutti gli esseri viventi."

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sabato 16 aprile 2016

IL RILASSAMENTO "OCEANICO"




Questo programma rappresenta uno sfondo universale per il rilassamento e la meditazione; i suoni della natura sono stati trattati per consentirvi il raggiungimento di uno stato di massimo rilassamento.
Il programma adopera la frequenza universale curativa 432 Hz + il ritmo alfa 10 Hz che agisce molto favorevolmente sulla coscienza. Non ha controindicazioni, può essere ascoltato da chiunque.
Può essere ascoltato anche da sfondo.


https://www.youtube.com/watch?v=06JJRsT4bQw

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venerdì 15 aprile 2016

LA MENTE E' L'UNICO VERO PROBLEMA OSHO



La mente e' l'unico vero problema Il problema che sta alla base di tutti i problemi, è la mente. Quindi, per prima cosa, è necessario sapere che cosa sia la mente, di che materia sia fatta e se sia un’entità o solo un processo; se sia sostanziale o solo un’apparenza. La natura della mente Se non conoscete la vera Natura della mente, non riuscirete mai a risolvere nessuno dei problemi che assillano la vostra vita. Potete sforzarvi, ma siete destinati a fallire. La mente è l’unico vero problema. Quindi anche se risolverete questo o quel problema, non servirà a nulla, perché la radice rimarrà intatta. E’ proprio come tagliare i rami di un albero, in modo da sfrondarlo senza sradicarlo. Nuove foglie e nuovi rami spunteranno e cresceranno di nuovo (ossia nuovi problemi). Il tuo sforzo non servirà a niente. In quella lotta sprecherai energia, tempo, vita, e nel contempo l’albero non farà altro che diventare più forte, più fitto e più folto. Sarai sorpreso di ciò che accade: anche se risolverai un problema, con grande sforzo ed impegno, i problemi continueranno a crescere e ad aumentare, ed altri dieci prenderanno il posto di quello appena risolto. Non cercare allora di affrontare i singoli problemi separatamente: la mente in quanto tale è il vero problema. Essa è nascosta sottoterra, è la radice e quindi non si vede.

Quando ti trovi davanti un problema, questo è alla luce del sole, puoi vederlo, non è la radice, che rimane invece invisibile, nascosta. Non lottare perciò con ciò che è manifesto, perché ti troverai paradossalmente a lottare con delle ombre e gli stessi problemi continueranno ad affiorare. Se osservi la tua vita, puoi capire ciò che intendo dire. Non sto parlando della mente su un piano teorico, ma della sua realtà pratica. Questo è il fatto: la mente dev’essere dissolta. Le persone vengono da me e mi chiedono: “Come si può arrivare ad avere una mente serena?” E io rispondo: “La mente non è mai serena, solo la non-mente è pace”. La mente di per sé, non può mai essere serena, silenziosa. Per sua stessa natura, essa è in tensione, in uno stato di confusione. La chiarezza, la pace e il silenzio sono possibili solo senza la mente. Quindi, non provare mai a raggiungere una mente silente, perché ti muovi in una dimensione impossibile. Dunque, la prima cosa da fare, è comprendere la natura della mente, che è in realtà solo un processo. In essa esistono pensieri individuali, che si agitano così velocemente che è impossibile vedere gli intervalli tra l’uno e l’altro. E non riesci a vedere questi intervalli, perché non sei abbastanza consapevole e all’erta: hai bisogno cioè di un’intuizione più profonda. Nel momento in cui riuscirai a guardare più in profondità, all’improvviso individuerai un pensiero, poi un altro e un altro ancora, ma non ci sarà nessuna mente. E’ solo l’insieme dei pensieri, milioni di pensieri, a darti l’illusione che la mente esista. E’ proprio come una folla: tantissime persone raccolte in gruppo, che ti danno la sensazione che esista qualcosa che puoi definire “folla”, ma in realtà sono solamente un insieme di individui raccolti in uno stesso luogo. Solo gli individui esistono.

Questo è il primo passo nella comprensione della mente. Osserva dunque e troverai i pensieri, ma non incontrerai la mente. E se questa osservazione diventa davvero una tua esperienza diretta e un elemento della tua conoscenza, all’improvviso, molte cose inizieranno a cambiare. Scoprirai che i pensieri galleggiano, e che esistono spazi intermedi fra l’uno e l’altro. Ti accorgerai poi che gli intervalli sono più numerosi dei pensieri, perché ogni pensiero deve essere separato dall’altro e ogni parola è separata dall’altra. E più andrai a fondo, e più intervalli troverai, e sempre più ampi. Se sei inconsapevole, non puoi scorgere questi intervalli: salti da un pensiero all’altro, senza vedere mai intervalli. Se invece acquisti consapevolezza, vedrai spazi sempre più numerosi; se diventi del tutto consapevole, allora ti si riveleranno spazi immensi. E proprio in quegli spazi la Verità busserà alla tua porta. In quegli spazi, si realizza Dio, o in qualsiasi altro modo tu voglia chiamare questa esperienza. Quando poi la consapevolezza è assoluta, allora esiste solo un unico vasto intervallo di nulla. Accade proprio come con le nuvole: le nuvole si muovono, e possono essere così dense, da non permettere di vedere il cielo nascosto dietro di loro. Poi… all’improvviso, uno squarcio nell’azzurro del cielo infinito.

 La stessa cosa accade dentro di te: tu sei l’azzurra vastità del cielo, e i pensieri sono come nubi che si librano sopra di te e ti riempiono. La mente non esisteDunque la mente non esiste come entità separata. Questa è la prima cosa: solo i pensieri esistono. La seconda cosa è che i pensieri esistono indipendentemente da te; non sono un tutt’uno con la tua natura, ma vanno e vengono, mentre tu continui ad esistere, permani. Tu sei come il cielo: è sempre là. Le nubi invece passano, sono un fenomeno di pochi attimi, non durano in eterno. I pensieri non sono tuoi, non ti appartengono. Sono visitatori, ospiti, ma non sono i padroni di casa. E finché rimangono tali sono belli, ma se ti dimentichi completamente di essere il padrone di casa, ed essi prendono il tuo posto, allora sarai nei pasticci. Sono ospiti… ricevili, prenditene cura, ma non ti identificare con essi, altrimenti diventeranno i tuoi padroni. La mente diventa il problema, quando i pensieri sono così profondamente radicati in te, che ti scordi completamente delle distanze fra te e loro. Ricorda sempre colui che dimora in te: quella è la tua natura, il tuo Tao. Stai sempre attento a ciò che resta fisso, proprio come il cielo. Rimani radicato nella consapevolezza di essere tu il padrone: gli ospiti potranno andare e venire. Naturalmente poi, ci saranno ospiti buoni e ospiti cattivi, ma non te ne devi preoccupare. Un buon padrone di casa dedica a tutti gli ospiti la stessa attenzione, senza fare alcuna distinzione. Se si presenta un cattivo pensiero trattalo esattamente come fai con quelli buoni.

Qualsiasi pensiero infatti quando diventa il capo, crea miseria, perché non è la verità, anche se è un pensiero buono. Il pensiero è un simulatore con cui tu ti identifichi, e quell’identificazione è una malattia. Il mattino, il giorno, la sera, la notte vengono e poi se ne vanno, tu invece permani, non in quanto “tu”, perché anche questo è un pensiero, ma in quanto pura consapevolezza; non identificarti quindi con il tuo nome, perché anche questo è un pensiero; né con il tuo corpo, perché un giorno ti accorgerai che anch’esso è un pensiero. Sii solo pura consapevolezza, senza nome, senza forma. Solo purezza. Poiché solo il fenomeno reale dell’essere consapevole, permane. Se ti identifichi, diventi la mente. Se ti identifichi, diventi il nome, il corpo. E a questo punto ciò che è momentaneo acquista importanza e rilievo. Ciò che è momentaneo è il mondo, l’eterno è il divino. Questa è la seconda intuizione a cui devi giungere: riconoscere che tu sei il padrone e i pensieri sono gli ospiti. Se continui ad osservare, presto arriverai al terzo punto: ti accorgerai che i pensieri sono stranieri, intrusi, estranei. Nessun pensiero ti appartiene: entrano sempre dall’esterno; tu sei solo un passaggio.

Un uccello entra in casa da una porta e vola via da un’altra apertura. Proprio come un pensiero, che entra ed esce da te. Continui a credere che i pensieri siano tuoi: combatti per loro, parli, discuti, dibatti, cerchi di mostrare di avere dei pensieri. Ma nessun pensiero è tuo, nessun pensiero è originale, tutti sono presi a prestito, e non sono neanche di seconda mano, perché sono stati di milioni di persone prima di te… Un pensiero è altrettanto esterno a te, quanto un oggetto. Il famoso fisico “Eddington”, ha affermato che quanto più la scienza va in profondità nell’analisi della materia, tanto più fortemente emerge la consapevolezza che le cose siano pensieri. Andando sempre più in profondità, cose e pensieri si assomigliano sempre di più. E in effetti, sono le due facce del medesimo fenomeno: una cosa è un pensiero, un pensiero è una cosa. Ma che cosa intendo dire affermando che un pensiero è una cosa? Voglio dire, che si può “lanciare” un pensiero, così come si fa con un oggetto. Con un pensiero si può addirittura colpire qualcuno, proprio come si fa con un oggetto. Con un pensiero si può quindi uccidere una persona, oppure esso può essere offerto come un dono, o diffuso come una malattia. I pensieri sono cose, hanno forza, ma non ti appartengono. Arrivano, dimorano per un po’ dentro di te, poi ti lasciano. L’intero universo è colmo di pensieri e di cose: queste rappresentano la tensione fisica dei pensieri, e quelli la tensione mentale delle cose. Questa è quindi la terza intuizione: i pensieri sono cose, che hanno forza, e che bisogna trattare con cautela. Di solito invece si continua, inconsapevolmente, a pensare a qualsiasi cosa.

E’ difficile trovare una persona che con l’intenzione, non abbia perciò commesso molti delitti e ogni sorta di peccati. Ad esempio pensare continuamente di uccidere qualcuno, può determinare la situazione per cui quella persona venga uccisa. Il tuo pensiero, può infatti essere catturato da qualcuno, che trovandosi in una condizione di debolezza, può arrivare a commettere quel delitto. Stato di non-mentePer questo chi ha raggiunto la conoscenza dell’intima essenza dell’uomo, afferma che tutti noi, in verità, siamo responsabili per ciò che accade sulla Terra. Esiste solo un individuo che può non addossarsi tale responsabilità: colui che è nello Per il resto, siamo tutti responsabili per ciò che accade. Se la terra è un inferno, tutti ne siamo artefici. Non continuare allora a buttare addosso agli altri la responsabilità, perché essa è anche tua, è un fenomeno che interessa l’intera collettività. Può essere che la “malattia” esploda in un luogo qualunque, a migliaia di chilometri di distanza da te, ma questo non fa alcuna differenza, perché il pensiero è al di sopra dello spazio. Questo è il motivo per cui viaggia velocissimo, neppure la luce si propaga alla stessa velocità. Non ha bisogno del tempo per muoversi, lo spazio per lui non esiste. Puoi essere qui, pensare a qualcosa, e quel pensiero determinare un accadimento in un luogo lontano da te, dall’altra parte della Terra. Come ti si può ritenere responsabile? Nessun tribunale può punirti, ma di fronte alla corte suprema dell’esistenza sarai condannato, anzi sei già stato condannato. Per questo sei così infelice. Il pensiero è quindi perfino più insidioso dell’azione. Ci si può infatti difendere dall’azione, ma non dal pensiero. Tutti sono vulnerabili rispetto al pensiero. Non pensare, è quindi una necessità irrinunciabile per poter essere liberi dal peccato, liberi dal crimine, liberi da tutto ciò che ci circonda: questo significa essere un “buddha”.

Egli è un individuo che vive “senza la mente”, perciò non è responsabile. Per questo motivo, in Oriente, diciamo che un buddha non accumula mai “karma”. E’ semplice: tutto quello che un buddha fa, lo fa al di là della mente. Quindi stai bene attento, perché ogni pensiero ha un qualche effetto concreto. E se hai pensieri positivi, ne avrai anche di negativi. Come può infatti esistere il bene senza il male? Se pensi all’amore, scoprirai che proprio lì vicino, è nascosto l’odio. Come fai a pensare all’amore senza non pensare anche all’odio? L’amore può risiedere negli spazi consci della mente, ma l’odio può essere nascosto nell’inconscio. Puoi forse pensare alla compassione, senza pensare alla crudeltà? Puoi pensare alla non violenza, senza pensare alla violenza? La stessa parola “non- violenza” contiene la parola violenza; è inclusa in quello stesso concetto. Esiste una qualità dell’essere completamente diversa, che nasce dal non pensiero: non pensieri positivi o negativi, semplicemente uno stato di non pensiero. Limitati ad osservare, rimani consapevole, ma non pensare. Anche se qualche pensiero entrerà sicuramente in te, perché i pensieri non sono tuoi e galleggiano nell’aria. Così come l’aria, il pensiero è tutt’intorno a te e continua ad entrare dentro di te per conto suo, si ferma solo col crescere della tua consapevolezza, la quale crea un’energia più forte del pensiero.

La consapevolezza è come la luce. Quando accendi una lampada in casa, l’oscurità non riesce più ad entrare; ma se la spegni, il buio si diffonde in meno di un attimo e ti avvolge. I pensieri sono come l’oscurità: entrano soltanto se all’interno non c’è luce. Quindi più diventi consapevole, meno pensieri entrano in te. Se ti integri veramente nella tua consapevolezza, i pensieri non possono più entrare in te: diventi come una cittadella inespugnabile. Ciò non significa essere chiusi, anzi, vuol dire essere incondizionatamente aperti, ma la stessa energia della consapevolezza diventa la tua roccaforte. E se i pensieri non possono entrare in te, ti gireranno intorno e se ne andranno. Li vedrai arrivare e, semplicemente, prenderanno un’altra strada. Questo è ciò che intendiamo per illuminazione.

Osho 
Tratto da: “Tantra: la comprensione suprema”


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LE 5 ILLUSIONI DI COLORO CHE VOGLIONO DIVENTARE CONSAPEVOLI (O ILLUMINATI)



1. CERCARE LA CONSAPEVOLEZZA AL DI FUORI DI SE STESSI: in un tempio, in un bosco, tramite un libro sacro. La fonte dell'illuminazione è sempre dentro di noi, e tutte le condizioni esterne sono solo condizioni e non la fonte. Certamente, tramite l'ambiente esterno potremmo preparare un terreno migliore per l'auto conoscenza, ma non serve sopravvalutare le cose che creeranno la vostra dipendenza dai riti, persone o circostanze.


2. IMMAGINARE L'ILLUMINAZIONE COME UN EVENTO AL QUALE OCCORRE ARRIVARE, O COME UN OGGETTO DI CUI IMPADRONIRSI. Qualsiasi posto dove arriviamo prima o dopo scomparirà e saremo noi ad andarcene; qualsiasi oggetto del desiderio prima o dopo smetterà di esserlo o smetterà di interessarci. La consapevolezza non è un posto né oggetto né fenomeno. E' piuttosto uno stato che esiste da sempre ed è accessibile a chiunque (ma ci dovrebbe arrivare per una strada tutta sua).

3.CERCARE UN METODO PER L'ILLUMINAZIONE UNIVERSALE E BUONO PE TUTTI. La vita di ognuno è unica, e non si potrà cercare di raggiungere l'illuminazione cercando di vivere la vita di un altro; non occorre cercare di essere come qualcun altro. Basta essere se stesso, scoprendone il sacro senso.

4. CERCARE DI SPIEGARE LA CONSAPEVOLEZZA IN TERMINI PRECISI E LOGICI. E' impossibile descrivere la vita, occorre viverla; e le parole non potranno mai riflettere tutti i nostri sentimenti. Cercare di definire tutto ciò che ci succede ci porta in un vicolo cieco.

5.CERCARE DI PROVARE A SE STESSI O AGLI ALTRI LA PROPRIA ILLUMINAZIONE. La consapevolezza non va provata né va discussa. E' inseparabile dalla nostra esistenza. Basta esserci, il resto accadrà da se.

PS. Non credeteci a parola a nessuna dottrina se questa non trova la risonanza dentro di voi. Verificate ogni insegnamento nella vostra pratica, e cercate la vostra via. Siate se stessi, siate consapevoli.

(Denis Laletin)



Advanced Mind Institute Italia

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martedì 12 aprile 2016

CIAO DAL LATO OPPOSTO





Ciao, sono io
Mi chiedevo se dopo tutti questi anni
Volessi incontrarmi
Per parlare di tutto quanto
Dicono che il tempo dovrebbe guarire
Ma io non sono guarita un granché
Ciao, riesci a sentirmi?
Sono in California a sognare quelli che eravamo
Quando eravamo più giovani e liberi
Ho dimenticato come ci si sentiva
Prima che ci cadesse il mondo addosso
C’è una tale differenza tra noi
E un milione di miglia
Ciao dal lato opposto
Devo aver chiamato mille volte
Per dirti che mi dispiace, per tutto quello che ho fatto
Ma quando ti chiamo sembra che tu non sia mai a casa
Ciao da qui fuori
Almeno posso dire di averci provato
A dirti che mi dispiace di averti spezzato il cuore
Ma non importa, chiaramente questo non ti addolora più
Ciao, come stai?
È così tipico di me parlare di me stessa
Mi dispiace, spero che tu stia bene
Sei poi andato via da quella città
Dove non succedeva mai niente?
Non è un segreto
Che non è più tempo per noi due
Ciao dal lato opposto
Devo aver chiamato mille volte
Per dirti che mi dispiace, per tutto quello che ho fatto
Ma quando ti chiamo sembra che tu non sia mai a casa
Ciao da qui fuori
Almeno posso dire di averci provato
A dirti che mi dispiace di averti spezzato il cuore
Ma non importa, chiaramente questo non ti addolora più
Non più, ooooohh
Non più, ooooohh
Non più, ooooohh
Non più, non più
Ciao dal lato opposto
Devo aver chiamato mille volte
Per dirti che mi dispiace, per tutto quello che ho fatto
Ma quando ti chiamo sembra che tu non sia mai a casa
Ciao da qui fuori
Almeno posso dire di averci provato
A dirti che mi dispiace di averti spezzato il cuore
Ma non importa, chiaramente questo non ti addolora più


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Rinunciare a ciò che ti fa stare male ...

Rinunciare a ciò che ti fa stare male è una scelta molto potente e salvifica. Che si tratti di una persona, di un lavoro, di una situazione, probabilmente già frequentata per troppo tempo, prendere atto del tuo malessere ed agire di conseguenza, cambiando direzione e scegliendo il tuo benessere, darà frutti straordinari nel lungo periodo.
Prima o poi la vita costringe ad occuparsi di Sè, e lo fa in modo brutale, se hai volutamente ignorato tutti i segnali precedenti.
Iniziare a prendersi cura di Sè è una strada lunga e ricca di insegnamenti. La maggioranza ritiene si tratti di diventare egoisti e menefreghisti, poichè è stata allevata nell'induzione inconsapevole a perpetuare la sofferenza, a compensare attraverso cose materiali o dipendenze da svariate sostanze.
Se le persone si svegliassero e si accorgessero davvero di ciò che stanno facendo a se stesse, l'economia mondiale crollerebbe!
Se andare controcorrente ti salva la Vita, è una scelta doverosa e consapevole.
Abbiamo ricevuto un Dono immenso, nascendo, e siamo tenuti ad onorarlo e rispettarlo.
Quello che nessuno ci racconterà mai sono i Doni meravigliosi che arrivano, in aggiunta, a chi sceglie di onorare ed amare il proprio Sè reale (che non è il proprio ego).
E' una strada in salita in cui si diventa sempre più gioiosi, felici, profondamente ricchi interiormente, e si incontrano persone straordinarie, sullo stesso Cammino.
Mentre si sale, i pesi e le zavorre svaniscono, e la leggerezza aiuta a camminare sempre più vicini al Cielo, in beatitudine.

~ Valeria Pisano ~
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lunedì 11 aprile 2016

I GIOCHETTI DEL CERVELLO (I SUOI INGANNI).



Controllate questa lista, e vedete quanto spesso la mente vi inganna!

1. “Sarei più felice se dovessi lavorare meno”. La mente ricorre spesso a questo argomento. Ma la realtà conferma che una vita fatta di soli divertimenti ed agi causa la noia e la depressione. Siamo delle creature creative e laboriose, dobbiamo risolvere dei problemi, perfezionarci, per sentirci più felici.


2. “Non sono io, sono stati loro”. Le nostre disgrazie sarebbero causate dagli altri: dai nostri genitori, coniugi, figli ecc. E come accusiamo gli altri, ancora più spesso ci sentiamo colpevoli delle loro disgrazie. Dobbiamo invece prenderci una responsabilità della nostra situazione esistenziale e fare il possibile per migliorarla: questo momento è la base della nostra felicità.

3. “Per essere felice, devo semplicemente scoprirne il segreto”.
Forse, non esiste... non ci sono le vie facili per un obiettivo, e non ci sono dei segreti della felicità. L’accettazione di questo fatto vi aiuterà, invece, di trovarla.

4. “Se solo avessi...” Il cervello cerca di inculcarci questo pensiero: se avessi il lavoro giusto, la casa giusta, la macchina giusta... Non c’è nulla di brutto nel desiderare cose/circostanze migliori, ma ciò non ci rende automaticamente felici. Colui che desidera una felicità duratura, deve sapere che la botte dei desideri non ha fondo, e non possiamo mai riempirla fino in cima.

5. “Io amo ciò che ho e non voglio cambiamenti”. Pensando così, creiamo dei presupposti per una caduta in basso. La vita è un cambiamento continuo; alcuni dei cambiamenti li possiamo controllare, altri no. La capacità di adattarsi è molto importante per la felicità.

6. “Se qualcosa non è successo, non succederà mai”. La mente spesso si deprime e si dispera, a pochi passi dal successo. Non sapete cosa vi porterà il futuro, e in un solo giorno tutto potrebbe cambiare.

7. “Eviterò quelle cose che non amo fare”. Di regola, questo pensiero si riferisce ai problemi difficili. Peccato che è proprio ciò che vi può portare una maggiore soddisfazione. Quali cose avete messo da parte? Perché? Tardare o cercare di evitare di risolvere dei problemi importanti, ritarderà l’arrivo della felicità. Attaccate questi obiettivi, così darete un potente combustibile al fuoco della vostra felicità.

8. “Il mondo è pericoloso, mi può succedere qualcosa di terribile”. La mente ci sta dicendo che ci sono molte cose al di fuori del nostro controllo: le calamità naturali, la criminalità, la crisi economica. La paura è una potente emozione negativa con la quale il cervello cerca di controllarci.

https://www.facebook.com/parapsychologys/

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venerdì 8 aprile 2016

Facciamo finta ....






Facciamo finta che io sono un Re

che questa è una spada e tu sei un soldato.

Facciamo finta che io mi addormento

E quando mi sveglio è tutto passato.



Facciamo finta che io mi nascondo

e tu mi vieni a cercare

e anche se non mi trovi tu non ti arrendi

perché magari è soltanto

che mi hai cercato nel posto sbagliato.



Facciamo finta che io non mi spavento

quando arriva la fine, prima o poi capita.

Facciamo finta che chi fa successo…

se lo merita.



Facciamo finta che sono un eroe

e che posso volare e sconfiggere il male.

Facciamo finta che tu sei diverso

e che malgrado questo io non ti voglio ammazzare.



Facciamo finta che posso schioccare le dita

e in un istante scomparire

quando quello che ho davanti non mi piace non è giusto o semplicemente mi fa star male.



Facciamo finta che io torno a casa la sera

e tu ci sei ancora sul nostro divano blu.

Facciamo finta che poi ci abbracciamo

e non ci lasciamo… mai più!


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Il Silenzio arriva ...


Il Silenzio arriva e non c'è nulla
solo un'enormità di Presenza
assolutamente immanente.

Il Silenzio arriva e rivela una Spaziosità
limpida di cristallina trasparenza.
Dovunque chiarezza, dovunque trasparenza.
Questa chiarezza cristallina
è la forma vuota archetipa
dell'Intelligenza Pura.


Quando si comprende qualcosa con totale chiarezza
c'è visione in trasparenza luminosa,
senza ostruzioni di sorta.

Solo in un secondo tempo la comprensione
viene elaborata in pensieri e parole
e può diventare parte e patrimonio
della memoria.

La Presenza non è mai frammentaria
è sempre una totalità.


Emanuele Marifa De Benedetti


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martedì 5 aprile 2016

PRATICA “PORTATI VIA DAL PASSATO”

L’inizio di una vera trasformazione è la comprensione. La comprensione a tutti i livelli. La comprensione di vivere sommersi dalla spazzatura dei ricordi, programmazioni, convinzioni distruttive, frequenze basse.
Possiamo  parlare d’amore, felicità, libertà, ma  se non capite che la vostra vita deve diventare una pratica infinita, se per l’ennesima volta chiedete: “Cosa fare” o “Ma come lo devo fare?”, questo significa che avete scelto di continuare a sognare e di non svegliarsi.
Per iniziare a liberarsi, per muoversi, dovete prima di tutto RILASSARSI. Aprirsi.
Vi ricordare  come vi siete sentiti dopo aver avuto un crampo ad una gamba? Un crampo forte?  Ricordatelo. E’ molto importante. Potete fare qualcosa quando avete avuto un crampo alla gamba? La risposta è chiara. No...
Abbiamo dei fortissimi crampi a tutti i livelli, in tutti i corpi sottili. E tutta questa cascata si rovescia sul livello fisico e si trasforma in una vita disastrosa.
Certo che non tutti sono uguali. Qualcuno ha già lavorato e ora annuisce, leggendo, perché molto l’ha già lasciato nel passato. Qualcuno è indignato: “No, ora sto meglio di prima”.  Sono coloro che pensano che l’evoluzione abbia una fine  e che un giorno si possa arrivare alla “meta”.
Ovvero lo pensano la mente e l’ego.

Con i  nostri crampi (drammatizzando) noi solidifichiamo una grande quantità degli scenari che abbiamo avuto nella vita, creando una miriade dei mondi che continuano a esistere, alimentati dalla nostra energia del passato, dal presente e persino dal futuro.

Pratica n.1


Prendete uno scenario qualsiasi dalla vostra vita e, leggendo,  applicatela subito.
Se siete sommersi dai ricordi, prima di tutto, rilassatevi.
Spostate l’attenzione nel plesso solare e visualizzate un pugno chiuso. E un altro pugno chiuso mettetelo davanti a voi.
Aprite il pugno, lasciate che piano piano diventi una mano aperta.

Ora passate alla situazione. Ricordate chi erano i protagonisti. Immaginate che tutti quanti siano diventati rilassati. Se avete meno difficoltà a lavorare con i simboli, visualizzateli come pugni chiusi che si aprono. 
Una parte dell’attenzione riservatela per voi, per il vostro corpo, perché tenderà a stringersi. Continuate a rilassare il plesso solare. Se vi verrà da piangere, fatelo. Rilasciate ogni muscolo del pugno, ogni nervo, ogni cellula.
Riempite di luce le mani morbide. Muscoli, tendini, cellule, nervi, unghie.

Ora:
Variante 1.

Quando tutto ciò avverrà, il vostro stato cambierà radicalmente. Se vi siete aperti totalmente, avvertirete una grande quantità di luce, tenerezza, amore, e avrete voglia di abbracciare i partecipanti della vostra situazione. Chiedono tutti perdono, si prendono per le mani. Diventano una luce unica.

Variante 2.

Se la variante 1 non succede, immaginate la situazione sotto forma di un pugno chiuso che sta davanio al vostro petto, a 30 cm dal corpo. Dite: “E’ quella situazione”. Datele un nome.
Iniziate a rilassare il plesso solare  e, contemporaneamente, il pugno-situazione.
Quando il pugno si aprirà e diventerà una morbida mano, iniziate a stendere l’immagine (come una base per la pizza). La mano si allarga e perde i suoi contorni, diventa chiara e, alla fine, trasparente. Poi diventerà Luce.

Pratica n.2
Per gli esperti. Per la trasformazione degli eventi  non molto drammatici (per i novelli).
Per una completa conclusione degli eventi positivi (per tutti).

Passo 1.
Ricordate una situazione, ogni suo partecipante (luogo, ora, stagione). Create una sfera, riempitela di luce e dite: “E’ una sfera della gioia comune e della gioia di Dio per tutti noi”. Deve essere molto luminosa.
Poi moltiplicatela e riempite  la vostra situazione con questa piccole sfere. Circondate ogni partecipante con queste sfere. Immaginate la gioia di tutti e la gioia di Dio perché tutti sono così contenti.

Passo 2.
Immaginate che la stessa cosa avvenga nel presente.
Adesso, ovunque siano, anche se non sono più sulla Terra, sono felici e gioiosi e questo genera la gioia comune e la gioia di Dio.  Se non ci riuscite, ripetete tutti i passi della moltiplicazione della sfera  nel presente.
E’ più semplice creare l’immagine della sfera davanti al petto e metterci dentro tutti i partecipanti.

Attenzione!
 Non ascoltate la vocina che sussurra: “Stupidaggini, non funzionerà”.
Sono le tecnologie del Futuro create tenendo conto della velocità degli scambi informazionali della Nuova Era.
Fatelo a basta!

Se lo praticate, vi garantisco delle profonde trasformazioni e l’innalzamento delle vibrazioni, e una liberazione dalla gran parte dei blocchi del passato.

Fonte
http://radionicaesoterico-scientificarussa.blogspot.it/2016/03/non-leggete-le-profezie-e-vi-spiego.html

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sabato 2 aprile 2016

"L'esterno è interno. Credere nel contrario è la radice della follia".

"Ogni evento che accade nell'Universo non è più vuoto di significato come abbiamo creduto fino ad oggi, ma diviene portatore di un senso".

"Le circostanze della vita non sono eventi esterni a te che ti accadono a caso. Le circostanze della vita di un uomo gli rivelano la sua condizione interiore, rendendo cosciente ciò che di norma è subconscio. Gli altri ti offrono un servizio di vitale importanza: incarnano le tue ombre".

"Se hai un problema grosso vuol dire che tu sei piccolo, non sei sufficientemente ampio da contenere il problema. Se davvero vuoi cambiare concentrati sulla dimensione tua, non sulla dimensione del problema".


L'imprenditore, l'insegnante, il terapeuta fino a oggi hanno affrontato i loro problemi con dipendenti, allievi e pazienti come se la radice di questi problemi si trovasse nelle persone che avevano di fronte e non in loro stessi. Hanno sempre cercato di aiutare l'Altro - il paziente - curando un ipotetico mondo esterno anziché curare il loro mondo interiore: l'unica origine di ogni problema e l'unica sede della soluzione.

Ma adesso siamo alle soglie di un capovolgimento epocale.


"Non continuare a sognare un sogno non tuo, non farti limitare da ciò che è razionalmente accettabile. Impara a modellare la tua stessa proiezione".
"Il destino di un uomo è deciso dalla grandezza del suo spirito... dalla Visione che vuole portare avanti".
"Trasgredisci i confini psicologici che ti sono stati imposti. Diventa non-contenibile".
"Il mondo è dentro di te e tutto ti è possibile".
"Trasforma te stesso".

Salvatore Brizzi

Fonte e decrizione seminario
http://faregruppo.blogspot.it/2016/04/divenire-i-condottieri-della-propria.html


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venerdì 1 aprile 2016

SII FELICE

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SEI IN PRIGIONE E CREDI DI ESSERE LIBERO




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Osho: Sei in prigione e credi di essere liberoIo ti parlo e sono pienamente consapevole della fonte di queste parole.Esse provengono dal mio vuoto. Non c'è altro posto dal quale provengano.Il vuoto non è il nulla. Il vuoto è tutto.E riconoscere il vuoto come tutto, come un'esperienza, è l'unico modo per trovare la tua comunione con l'Universo.Osho«George Gurdjeff ha detto:"Tu sei in prigione.Se vuoi uscire di prigione,la prima cosa che devi fareè renderti conto che sei in prigione.Se pensi di essere libero, non puoi evadere".Quali sono le prigioni che io chiamo "casa"?»Ramaprem,George Gurdjieffè uno dei piùimportanti maestri di questa epoca.È unico per molti versi:nessuno ha detto cose,nel mondo contemporaneo,nel modo in cui le ha dette Gurdjieff.È in praticaun altro Bodhidharma,o uno Chuang Tzu:apparentemente assurdo,ma in realtàforiero di grandi indicazioniper la liberazione della consapevolezza umana.Mi chiedi di una delle sueaffermazioni più valide.Lui diceva spesso:"Tu sei in prigione".A volte era ancora piùradicato nella realtà,e anziché dire: "Sei in prigione",diceva: "Tu sei la prigione".Questo è ancora più vero.Se vuoi uscire di prigione --o meglio,se non vuoi essere una prigione --la prima cosa che devi fareèrenderti conto che sei in prigione... oche tu sei la prigione.Questo è qualcosada ricordare semprecome il primo principioper ogni ricercatore della verità.La tendenza della mente umana èquella di rinnegare le cose brutte,di nascondere le coseche non vuolesi sappiano;di nasconderle in modo tale,così in profondità nell'inconscio,che persino la mente stessane diventa inconsapevole.In questo modosi conservala propria personalitàsuperficiale.Gurdjieff raccontava una storia in merito...C'era un magoche vivevanel fitto della foresta,e aveva molte pecore,dato che erano il suounico cibo.Nel fitto della forestaegli pascolava le sue pecoresolo per ucciderne una ogni giorno,una dopo l'altra.Ovviamente, le pecore avevano moltapaura dell'uomo,e cercavano di scappare nella forestatemendoche ogni giorno potesse toccare a loro!Le loro amiche erano morte;non c'eraalcuna certezza,domani poteva toccare a loro.Piene di paurafuggivano continuamente,nel fitto della foresta.E stanarle diventava un lavoro tedioso,ogni giorno.Alla fine, il mago escogitò un trucco.Ipnotizzò tutte le pecore,e disse a ciascuna:"Tu sei un'eccezione;tutte le altre potrebbero essere uccisema tu non lo sarai mai.Non sei una pecora comune;hai un privilegio divino".A qualcuna disse:"Tu non sei affatto una pecora;tu sei un leone,tu sei una tigre,tu sei un lupo.Solo le pecore vengono uccise.Tu non hai bisognodi nasconderti nella foresta;questo è moltoimbarazzante...infatti, un leoneche si nasconde nella forestacon la pauradi essere ucciso...solo le pecore vengono uccise".E in questo modo,riuscì a ipnotizzaretutte le pecore in modi diversi.Ad alcune addirittura disse:"Voi siete uomini,esseri umani,e gli esseri umaninon si uccidono tra loro.Voi siete come me.Non abbiate paurae non scappate mai in preda al panico".Da quel giorno,nessuna pecora scappò piùnascondendosi nella foresta,anche se tutte vedevano -- tutte,ogni giorno --che una pecora veniva uccisa,macellata.Ma ovviamente tutte pensavano:"Quella dev'essere una pecora;io sono una tigre,un leone,un essere umano.Io sonospecialeed eccezionale,ho un privilegio divino".Un'infinità di storie diverseil mago aveva inculcato nelle loro teste...Quando Gurdjieff dice:"A meno chetu non ti renda conto della prima cosa --che tu sei in prigione,che tu sei la prigione --non c'è speranza di libertà.Se credi giàdi essere libero,sei una pecora ipnotizzatache crededi essere un leone --un'eccezione,per cui non occorre avere paura --che addirittura si credeun essere umano;che continua a vedere altre pecoreuccise,e rimane comunquein uno stato di ipnosi,senza rendersi mai contodella sua realtà.Essere libero,se sai già di essere libero,allora non è un problema.Tutte le religioni indistintamente,forse non intenzionalmente,hanno creatoun incredibile stato di ipnosi.La gente crededi avereun'anima immortale.Non sto dicendo che non l'abbia,sto semplicemente dicendoche non sain cosa crede.E poiché tutti credonodi avere un'anima immortale,non la scoprono mai:ce l'hanno già!È stato detto loro:"Tu seidavveroil regno di Dio"...e questo è molto comodoe molto rassicurante da credere.Ma poinon c'è modo di cercaredi indagaree di accertarsisela tua credenza ipoteticaha qualcheverità in se stessa,o se è soloun truccoipnoticousato dalla societàper non farti temere la morte,per non farti temere la malattia,la vecchiaia,per non farti temerela tua solitudine.Il tuo Diopotrebbe essere soloun'ipnosipsicologica.Non è una tua scoperta,questo lo sanno tutti:quantomeno questo è verissimo!Ti è stata inculcata nella mente,e siccometu continui a crederci,la tua credenza previeneogni avventuradi ricerca della verità.Comunemente,ti è stato detto in continuazioneche se non credi,non troverai.Ma la verità è l'esatto contrario.Credereè un ostacolo,non un ponte.Chi credenon trova mai,perché non inizia mai a cercare;non ce n'è bisogno.Tu sei in prigionee pensi di essere libero.Sei in catenema credi che siano ornamenti.Sei uno schiavoma ti è stato dettodi essere umile,di essere semplice,che questo è il modoin cui una persona religiosa dovrebbe essere.Sei circondato da molte strategieipnotichesviluppate dalla societànei secoli.E quelle strategie d'ipnosisonola causa principaledella tua ignoranza,della tua disperazione,del tuo stato di non illuminazione.Quindi, la prima cosada comprendere èche sei in prigione.Nel momento in cui riconoscidi essere in prigione,non puoi più tollerare quella prigione.Nessuno può tollerarla,va contro la dignità umana.Inizierai a trovare modiper uscirne.Inizierai a trovarepersoneche ne sono già uscite.Puoi iniziare a cercaree a chiedereaiuto esternoal di là delle mura,perché ci sono persone fuori dalle murapronte con ogni tipo di aiuto.Ma costoro non possono aiutartise tu crediche stai vivendo in assoluta libertà,questa prigioneè la tua casa...in quel caso, ovviamente,non ha alcun sensopersino pensaredi sbarazzarsene.Le mura che ti tengono prigioniero,le vedi come una protezione.Per cui non c'è motivodi fare un buco nel muroe di uscire,o di cercare una scala,o di ricevere aiuto dall'esterno.Dall'esterno può essere lanciata una corda,può essere predisposta una scaladall'esterno,ma è possibile solose viene riconosciuta la cosa basilare:che tu sei in prigione.George Gurdjieff eracostantementeinsistente sul fattoche questa è una presa di coscienzafondamentale.Senza di essa,non c'è avanzamentoverso l'illuminazione.«Se pensi di essere libero,non puoi evadere.Quali sono le prigioni che io chiamo "casa"?»

Ramaprem,tutte le cosiddette case non sono altro che prigioni,perché non ti danno la libertà,ti danno solo un senso di certezza,una sicurezza e in cambio ti sottraggono il tuo stesso essere,la tua libertà,la tua gioia,la tua danza.Ma sicuramente ti danno un senso di certezza,di sicurezza --e ovviamente devi pagare per questo. E il prezzo da pagare è immensamente grande in confronto a ciò che ottieni. Devi vendere la tua stessa anima.

 Ma a quel punto che senso ha avere certezza e sicurezza? Tu stavi cercando certezza e sicurezza per il tuo essere, e nel corso di quella ricerca hai venduto il tuo essere. Adesso ti senti sano e salvo, ma che senso ha? Per chi è quella certezza e quella sicurezza? Non ti servono, servono a chi è riuscito a convincerti che "Se tu dai la tua anima, il tuo essere, noi ci prenderemo cura del resto --poi, non hai bisogno di preoccuparti, siamo noi responsabili della tua sicurezza". Nel momento in cui cedila tua responsabilità, cedi ogni cosa. Allora diventi un guscio vuoto,senza significato e senza essenza. Le tue case non sono altro che bellissime prigioni create da te stesso, decorate da te. Pensi cheti proteggano;ma ti stanno distruggendo.Certo, ti proteggono dalle piogge e ti proteggono dai venti e ti proteggono dal sole, ma per queste inezie ti distruggono completamente. Perdi tutta la gioia, perdi tutta la libertà,perdi ogni senso della direzione.Perdi il reale fine per cui sei al mondo.Ti perdi nella tua stessa casa.Ti preoccupi troppo dell'arredamento e delle decorazioni,e dimentichi te stesso completamente.Questa dimenticanza è una specie diprofondo sonno psicologico.Tua moglie,tuo marito,i tuoi figli --nessuno è tuo.Sono tutte relazioni artificiali e arbitrarie --persino i tuoi figli non ti appartengono.Vengono alla luce attraverso di te,ma non ti appartengono.Tu appartieni al passato;loro appartengono al futuro.Non c'è connessione,non c'è relazione.Quindi, poiché l'uomo diventa sempre più intelligente,esiste un profondo divario generazionale.Un grande scrittore russo, Turgenev,ha scritto un libro --forse il migliore che abbia scritto,il suo capolavoro --"Padri e Figli".Tutto il libro parla della lotta tra padri e figli,perché i padri vorrebberoche i figli fossero delle copie dei genitori.Ovviamente, non permettonoai figli alcuna libertà.Si aspettano obbedienza;esigono che i loro figlisiano le loro imitazioni.Anche "Dio Padre" si aspettaobbedienza e nient'altro;cosa si può dire di tutti i padri umani?E Dio si arrabbiavaa causa della disobbedienza,e la sua rabbiaè esageratain confrontoalla disobbedienza.La disobbedienzaè stata creata da lui stesso.Fu lui a provocarla:lui ha creatola curiosità nei suoi figli,Adamo ed Eva,di mangiare i frutti di alcuni alberi,proibendoli --quella è la maniera più semplice.Ho vissutoin un posto;proprio accantoc'era una casa bellissima,con un grandissimogiardino recintato:un alto muro lo circondava.E in India,posti simili sono usati come orinatoi.Un bel muro...e subito senti lo stimolo!E il proprietario era davvero inviperito.Eraun generale in pensione.Mi chiese cosa poteva fare:"Perchéè strano;ci sono così tante case,ma la gente continua a urinareintorno a casa mia".Io gli dissi: "La ragione èche non hai messo nessun avviso".Lui chiese: "Che tipo di avviso?"Gli dissi:"Un po' di avvisi in giro,sul muro:Non urinare qui".Commentò: "È un'ottima idea!"Chiamò un imbianchinoe fece scrivere su tutto il muro,a caratteri cubitali:NON URINARE QUI!E da quel giorno,chiunque passava di lìdoveva urinare!Era così invitante;altrimenti,qualcuno potrebbe non averci pensato.Ma, "Non urinare"...e all'improvviso eccoche questo è il posto giusto.E puoi vederetantissimi segni di persone che hanno già urinato.EI cartelli sul murodimostrano chiaramenteche il proprietario sache la gente urina qui;altrimenti, perchémettere queste scritte?In India, in una delle città principali,Bhopal,ho appreso con stuporeche la gente deve mettere piccole scritteanche nei salotti:"Non sputare qui" --perché quella è l'unica città in Indiadove la gente sputa ovunque.Anche in salotto,è una pratica comune.E quelle scritte non vietano a nessuno di continuare.Quando le ho visteho dettoal dottore che mi ospitava:"Non ho mai visto da nessun'altra parte in Indiasimiliistruzioni.Ma qui nella tua città,in ogni casa...Com'è iniziato?"lui disse: "Non lo so".Commentai:"Qualcuno prima deve aver messo un cartello;e lo sputare dev'essere arrivato dopo".È una tentazione.Nel Giardino dell'Eden,un'infinità di alberi...e Dio indicaun albero particolare:"Questo è l'albero della conoscenza.Non mangiate mai i suoi frutti".Non c'è bisogno di un serpenteper convincere Eva,Dio l'ha già convinta:lui è il serpente!E poi la punizioneè incredibile.Ancora oggi soffriamoperché Adamo ed Eva hanno disobbedito.Le religionihanno creatoogni sorta di criminenella mente dell'uomo,proprio tramite il divieto.Esse hanno anchecreatoideeche vietano all'uomoogni tipo di ricerca.Dicono: "Credi!"e credere costa poco.Non devi fare nulla.Gurdjieff dovette arrivare a tali estremi,per esempio iniziò a dire alle persone:"Voi non avete un'anima","Quella è un'idea sbagliata,inculcata dalle religioni, dentro di voi:tutti hanno un'anima".Dovette dire una cosa similesolo per svegliartie per farti indagare se è vero o no;altrimenti,ognuno rimane perfettamente addormentato.Che bisogno c'è di cercare?Hai già tutto;Dio è in te!Dunque, fai altre cose,se non le fai,non otterrai quei risultati:diventa presidente,primo ministro,diventa l'uomo più ricco del mondo,conquista il mondo;perché queste cosenon accadranno da sole.Per quanto riguarda Dio, lo hai già;è dentro di te,non devi andare da nessuna parte.Ogni giorno,un qualsiasi giorno di pioggiaquando non puoi andare da nessuna partea conquistare il mondo,e non hai nient'altroda fare --aggiustareil motore della tua macchina,o aprire il tuoorologio a muro,o aprire la radio o la televisioneanche se funzionano benissimo,ma, non avendo nient'altro da fare...Un giorno qualsiasi,in cui non hai nullada fare, puoi trovare Dio.Egli è dentro di te,nella tua tasca.Gurdjieffè forse l'unico uomo nella storiache ha insistito tanto contro tutte le religionidicendo: "Tu non hai un'anima;un'anima dev'essere creata, allora ce l'hai.Tu non sei nato con l'anima,sei nato solo con la possibilità.Solo attraverso un grande sforzo, forse puoi ottenerla.Altrimenti molte persone nascono e muoiono;non c'è alcuna anima che sopravvive".Stava dicendouna bugia compassionevole.Non aveva ragione,ma non posso dire chestesse mentendoper ragioni diverse dalla compassione.È vero che sei nato con un'anima,ma questo è diventatoun fatto così scontatoche non guardi nemmeno dentro te stesso.Qualcuno deve fare a pezzi la tua ideadi essere nato con un'anima...che dentro sei vuoto,sei privo di sostanza.Forse questo ti scuoterà,ti sveglierà.Forse questo potrebbestimolarti, almenouna voltaa guardare all'interno:esiste un'animao se sei stato ingannato?E George Gurdjieff ha aiutato molta più gentein questo secolo, di chiunque altro,perché ha creato un grande anelito:"Non moriresenza aver creato un'anima;altrimentinulla sopravviverà alla morte.Cristallizza il tuo esserecosì chela morte non possa distruggerlo.Ma tu non sei nato con un'anima,devi crearla!"L'idea di tutte le religioni,seppur vera,non è stata d'aiuto;è diventata un impedimento.La compassione di Gurdjieff è immensa.Tutte le religioni erano contro di lui,ovviamente,perché quello è l'unico punto in cui tutte concordano:tutti nascono con un'anima.Ma il punto di Gurdjieff è più psicologico,e più efficacenel creare liberazione.Lui dice:"Tu sei vuoto,e rimarrai vuotose non ti sforzi,con una volontà determinata,di creare un centrodentro di te.C'èla possibilità,il potenziale,ma tu devi realizzarlonella pratica".La sua intuizione era grandiosa.E dopo Gurdjieff,le persone se ne sono completamente dimenticate.Era ancora vivo appena trent'anni fa.E in soli trent'anni la gente ha dimenticatoil grande insegnanteche è stato abbastanza compassionevole da mentire,solo per poterti provocareuno shock;solo per creare in teun'apertura,in modo che tu potessi iniziare a cercare,a chiederti se in ciò che le religionihanno dettoc'è qualche verità o no.La prima cosa che dice è di riconoscereche sei in prigione.Quella prima cosapuò anche essere detta così:devi renderti contoche ancora non sei.Devi essere!Tu sei un seme,ma devi trovare il terreno giusto,e nessun altro può farlo al posto tuo.Se continui a dipendere dai pretie dai cosiddetti santi,perderaiquesta grande opportunitàche la vita ti ha dato.E non si sa seti verrà data una seconda occasione.Dev'esserti estremamentechiaroche c'è una possibilità: una volta persa,l'hai persa per sempre.Gurdjieff ha creato un profondo tumulto in alcunepersone intelligenti,e le ha messe al lavoroalla ricerca di se stesse.Non sono d'accordo con George Gurdjieffrispetto ai suoi metodi,ma riguardo alle sue affermazionile condivido totalmente.È soloun fatto psicologico.Ci sono persone che credonodi essere intelligenti.In effetti, è molto difficile trovare qualcuno che si reputinon intelligente.Se trovi qualcunoche crede di non essere intelligente,è possibileche sia intelligente.Ma per tutti coloro che già credonodi essere intelligenti,non c'è speranza.E sicuramente questaumanità non è intelligente.Le sue azioni lo dimostrano,il suo comportamento lo dimostra,la sua disperazione lo dimostra:non rivela altro che tutti sono dei ritardati.Ma la credenza collettiva èche sono dei geni,è solo che la vita non sta dando lorole opportunità per mostrare i loro talenti;altrimenti,sarebbero stati Picasso,o Sartre,o Bertrand Russell,o Martin Buber,non c'è problema!È solo perchéla vita glielo sta impedendo;altrimenti,avrebbero tutto.Non è così!Adesso l'istruzione è universale,soprattutto nei Paesi sviluppati,ma neppure un'istruzione di alto livellocrea dei geni di alto livello.Tutti sono istruiti;e nemmeno quello ti dàlo stesso talento.L'uomo sta vivendo una specie disemi veglia e semi sonno,ed è molto facile crederedi essere un grande:avere una grande intelligenza,una grande bellezza,essere grande in ogni cosa;anziché cercare grandezza,creare grandezza,perché quello richiede sforzo,uno sforzo tremendo.E l'illuminazioneè l'intelligenza suprema.Se credi di essere già intelligente,hai arrestato la tua crescita.Guarda con esattezza dove sei.Sii molto imparzialenel giudicare te stesso.Vedi chiaramenteanche se fa male,che sei uno schiavo:di qualche ideologia politica,di qualche teologia religiosa,di qualche stupidità razziale.Semplicemente guarda e sii imparzialee oggettivo nei tuoi confronti,e scopriraiciò che Gurdjieff chiama le tue prigioni.E una volta riconosciute le tue prigioni,non è difficile uscirne,perché sono tue creazioni.Bernsteinmorìe andò all'inferno.La receptionist gli chiese:"Dove vuoi andare?""Ho scelta?"chiese il sorpreso Bernstein."Certamente!Quest'anticameraè circondata da porte chiuse.Origlia vicino a ciascunae decidi quale vuoi oltrepassare":Bernstein ascoltò dietro la prima portae udì orribili urladi agonia.Andò alla seconda,poi alla terza --sentendo dietro a tutte urla,pianti e grida.Alla fine, alla settima porta,non udì nullaall'infuori di un quieto mormorìo.E disse in fretta:"Scelgo questa!"La porta si spalancòe lui fu spinto dentro.Sì ritrovò immerso fino alle labbrain un grande mare di merda.Con lui c'erano milioni di persone,in punta di piedi,che mormoravano:"Non fare onde!Non fare onde!"Qualsiasi cosa hai fatto della tua vitaè una tua scelta.Anche all'inferno hai una scelta,ovunque hai una scelta.La tua vitaè la tuacreazione.Quando te ne rendi conto,allora qualsiasi cambiamento è possibile.Il commento di Churchill sull'uomo:"L'uomo ogni tanto inciamperà nella verità,ma il più delle voltesi rialzeràe proseguirà".L'uomo èun animale molto strano,il più strano tra tutti gli animali.Continuaa crede in coseche non esistono,continua a credere in coseche non ha.Non si sforza maidi trovare neancheuna cosa davvero fondamentale:chi è,da dove viene,e qual è il suo destino,dove sta andando.Le persone parlano di ogni cosa,e le persone leggono su ogni argomento,ma di solitonon si preoccupano mai di se stesse.Sembra che diano se stesse per scontate,è questo è ciò a cui Gurdjieff vuoleporre fine:non dare te stesso per scontato.Guarda all'interno,cerca chi sei,e se ci sei,o se c'è solo un vuotoe bisogna fare qualcosaper portare il semea germogliare,per prendersi cura del semecosì che un giorno possa fiorire.Sistemandosi a disagiotra le pieghedella poltrona dello psichiatra,il paziente sospirò: "Dottore,ho un problema".Allentò il colletto e proseguì:"Ho un figlio a Harvarde un altro a Yale.Ho appena regalato loro due Ferrari.Ho un appartamento sulla Fifth Avenue,e una residenza estiva a East Hampton,e un ranch sconfinato in Venezuela"."Beh," sorrise lo psichiatra,visibilmente impressionato,"o mi sono perso qualcosao lei non ha davvero nessun problema"."Dottore," borbottò il vecchio a disagio,"io guadagno solo settantacinque dollari a settimana."È ovvio che avrai dei problemi!Prendi settantacinque dollari a settimana,e immagini tutte queste cose:due Ferrari,due figli -- uno a Harvard, uno a Yale --appartamento in città,casa in campagnagrande ranch in Venezuela,e settantacinque dollari a settimana!Le persone creano i propri problemi.Le personesono assolutamente povere nella loro consapevolezza,e continuano a credereche il regno di Dio sia in loro!Nella tua misera consapevolezza,puoi avere solo un Dio molto povero...settantacinque dollari a settimana!Il tuo Dio è riccoquanto lo è la tua consapevolezza,perchè Dio è un altro nomedella tua consapevolezza.«Ti ringrazio del tuo immenso amore e della tua compassione per me!Come si fa a essere consapevoli, soprattutto nei momenti di rabbia?Questo sentimento è molto forte è arriva semprecome migliaia di cavalli selvaggi in corsa.Sono davvero stanco!Puoi aiutarmi,anche questa volta?»Prem Ila,hai il problema più semplice,e ne stai facendo un dramma.«Come migliaia di cavalli selvaggi in corsa...»tutta quella rabbiati avrebbe annientato!Da dove prendi quellemigliaia di cavalli selvaggi?Ho sentitoche Mulla Nasrudinfece un colloquioper lavorare su una nave,e c'erano treufficiali che lo intervistavano.Un ufficiale disse:"Un grande ciclone,con ondate giganteschee la nave sta per affondare...cosa fai?"Lui disse: "Nessun problema.Faròciò che è tecnicamente giusto --Fermerò la navee caleròun'ancora".L'altro ufficiale disse:"Ma un'onda più alta si avvicina,e la nave sta per affondare.Cosa fai?"E lui disse: "La stessa cosa,calerò un'altraancora più pesante,di quelle che ogni nave ha".Il terzo ufficiale disse:"Ma un'altra ondata..."E il Mulla disse:"Mi state facendo perdere tempo inutilmente.Farò la stessa cosa:tirerò giù un'altra ancoraper rendere stabile la nave,contro tutte quelle ondate".Il primoufficiale chiese:"Da dove prendi tutte queste ancore?"Il Mulla rispose: "È strano...Da dove state prendendo tutte queste ondate, voi?Dalla stessa fonte!Se voi potete usare l'immaginazione,perché non posso anche io?Voi continuate con queste mareggiate, a piacere!E io continuerò a calareancore sempre più pesanti.Comunque, la nave dev'essere salvata.Non importa da dove...voi sapete da dove state prendendo tutte quelle ondate!"Prem Ila,la rabbia è una cosa molto piccola.Se riesci semplicementead aspettaree a osservare,non troverai "migliaia di cavalli selvaggi".Se trovi un semplice asinello,sarà già tanto!Semplicemente osservala e se ne andrà, lentamente.Entrerà da questo latoe uscirà dall'altro.Devi avere solo un po' di pazienzae non cavalcarla.Rabbia,gelosia,invidiaavidità,competitività...tutti i nostri problemi sono piccolissimi,ma il nostro egoli ingigantisce,li fa più grandiche può.L'ego non puòfare altrimenti;anche la sua rabbia dev'essere grande.Con la sua grande rabbia e la sua grande disperazione,e la grande avidità, e la grande ambizionelui diventa grande.Ma tu non sei l'ego,sei solo un osservatore.Resta in dispartee lascia che le migliaia di cavalli passino --vediamoquanto ci mettono a passare.Non c'è bisogno di preoccuparsi.Come arrivano -- sono selvaggi --così andranno via.Ma noi non ci perdiamo nemmeno un asinello:ci saltiamo subito sopra!Non hai bisogno di migliaia di cavalli selvaggi.Basta una piccolezza,e sei pieno di rabbia e di fuoco.Ci riderai su, più tardi:"Come sono stupido".Se riesci a osservaresenza farti coinvolgere,come se fosse una scena sullo schermodi un cinemao di una televisione...qualcosa sta passando:osservala.Non devi fare nullaper evitarla,per reprimerla,per distruggerla,non devi sguainare la spada e ucciderla;infatti, da dove prendi quella spada?Dalla stessa fonteda cui è venuta la rabbia.È tutta immaginazione.Osserva e basta,non fare nulla --a favore o contro.E sarai sorpreso:ciò che sembrava enorme,diventa minuscolo.Ma la nostraabitudine è di esagerare.Un ragazzino entra in casa correndo,e dice a sua madre --non ha più di tre anni --"Mamma,un leone enorme,che ruggiva fortissimo,mi ha rincorso per miglia!Ma in qualche modo ce l'ho fatta.Molte volte è arrivato vicinissimo.Stava quasi per attaccarmie io correvo più veloce".La madre guardò il figlio e disse:"Tony,ti ho dettoun milione di voltedi non esagerare!Come fai a trovare un leonein città...e hai corso per miglia?Ebbene, dov'è il leone?"E il ragazzino guardò fuori dalla porta.Disse:"È lì fuori.Ma, a dire il vero,è solo un cagnolino,piccolissimo!Ma mentre mi rincorreva,sembrava...E poi tu dici a me di non esagerare,quando sei stata tu a esagerare proprio oradicendomi che me l'hai detto un milione di volte".Le nostre mentiesagerano tantissimo.Abbiamo piccoli problemi,e se riesci a smettere di esagerare,guardi e basta,ecco che vicino alla portac'è un povero cagnolino;e non c'è bisogno di correre per miglia,la tua vita non è in pericolo.Quando arriva la rabbia, Ila,non ti ucciderà.È successo molte volte in passato,e sei sopravvissuta benissimo.È la stessa rabbia chehai attraversato altre volte.Fai una cosa nuova,che non hai mai fatto;ogni volta ti sei fatta coinvolgere,combattendo.Questa voltasemplicemente osservala, come senon ti appartenesse,come se fosse la rabbia di qualcun altro.E ti aspetta un'incredibile sorpresa:sparirà in pochi secondi.E quando la rabbia scomparesenza lotta,lascia dietro di séun bellissimo e silenziosostato d'amore;perché la stessa energiache sarebbe potuta diventareuna lotta con la rabbia,se n'è andata.L'energia puraè gioia --cito William Blake:"L'energia è gioia",semplice energiasenza alcun nome,senza aggettivi...Ma tu non permetti mai all'energia di essere pura.Che sia rabbia, odio, amore,aviditào desiderio.È semprecoinvolta in qualcosa;non la lasci mai nella sua purezza.E ogni volta che qualcosa sorge in te,è una grande opportunitàdi sperimentare energia pura.Semplicemente osserva,e l'asinello se ne andrà.Può alzare un po' di polvere,ma anche quella polvere tornerà al suo posto da sola;non devi spostarla tu.Tu aspetti e basta.Non smettere di aspettare e di osservare,e presto sarai circondato daun'energia purache non è stata usatanel combattere,nel reprimereo nell'essere arrabbiato.E l'energia è sicuramente gioia.E una volta che conosciil segretodella gioia,te lo godrai:ogni emozione che sorge in teè una grandeopportunitàper osservare,e donareuna doccia di gioiaal tuo essere.Piano pianotutte queste emozioni spariranno,non torneranno più:non vengono se non sono invitate.Osservazione,o presenza attenta,o consapevolezza,o coscienza,sono tutti nomi diversidello stesso fenomeno:essere un testimone.Questa è la parola chiave.Miss Johnson,l'insegnante d'inglesedice:"Oggi studieremo le definizioni.Quando definisci qualcosa,dici cos'è quella cosa.Ebbene,Wesley,definisci"mutante"Wesley risponde:"È l'ultima cosa che tolgo la sera!"Viviamo in situazioni davvero assurde!Il povero ragazzo deve aver capito "mutande".Nessuno è consapevole;nessuno ascolta ciò che viene detto...A un bambinol'insegnante chiese:"Qual è stato il primo miracolo del Papa polacco?"Il bambino disse:"Ha reso cieco un uomo zoppo".Il Partito Comunista in Russiaaveva un codice di appartenenza.Le regole erano queste:Ogni comunistache riusciva a reclutare un nuovo membronon avrebbe più dovuto pagare la quota.Se trovava due membriavrebbe potuto lasciare il partito.E se reclutavatre membri,avrebbe ricevuto un certificato che attestavache non aveva mai fatto parte del Partitoin prima persona.È un mondo davvero strano.Se sei consapevole,accadranno miracoli ovunque.Matu non vedi i miracoliperché di rado sei consapevole,molto raramente.Il più delle volte hai gli occhi aperti,il più delle volte non stai russando;ma ciò non vuol dire che tu sia sveglio.Significa solo chestai fingendo di essere sveglio.Invece, dentro di teci sono così tanti pensieri,così tanta confusione,così tanti cavalli selvaggi,come puoi vedere qualcosa?Come puoi sentire qualcosa?Per cui, sebbene gli occhi siano aperti,non vedono.E le tue orecchie sono aperte,ma non sentono.È uno strano fenomenoche Dio abbia creato gli occhiin modo diverso dalle orecchie.Non puoi chiudere le orecchie,puoi chiudere gli occhi.Hai le palpebre per chiuderli,per aprirli,ma le orecchie?Dio non si è mai preoccupato di darepiccole palpebre alle orecchie,perché sapevache sei così preso dalla mente,che non ne hai bisogno:le tue orecchie sono sempre sorde.Non senti,o senti solo quello che vuoi sentire.Regola dei compagni di letto:Quello che russa si addormenterà per primo.Ovvio!Ho sentitodi un prete che era molto arrabbiatocon un uomoche russava rumorosamente.Lo prese in dispartee gli disse:"Non va bene!Mentre tenevo la predica,tu russavi!"E l'uomo disse: "Mi dispiace.La prossima volta starò attento".Il prete disse:"Devi stare attento,perché c'era molta gente che dormivae tu li stavi disturbando tutti.Non mi preoccupo del mio sermone,mi preoccupo dei miei parrocchianiche erano profondamente addormentati!E tu russavi così forte,che avresti potuto svegliarli.Stanno facendo un pisolino mattutinodopo una notte faticosa,e io non voglio disturbare nessuno.Perché la cosa aiuta molto anche me:continuo a ripetere lo stesso sermoneogni domenica!Altrimenti dovrei prepararnesempre uno nuovo,ed è una fatica che posso evitare.Ho usato lo stesso sermoneper anni...nessuno si è mai lamentato,perché nessuno l'ha mai ascoltato".Vai in qualsiasi chiesae troverai persone che dormono.È un postoper dormire,per fare una pausadalle cose terrene,dal mondoe dalle sue tensioni.L'uomo èventiquattr'ore su ventiquattroaddormentatoper quanto riguarda la spiritualità.E nel tuo sonnovedi la rabbiavedi l'avidità;e ingigantiscono a tal punto,sono così grandiche vieni presonella loro rete molto facilmente.Un uomo che possiedela semplice arte dell'osservazioneha una chiave d'oro.A quel punto non importase è rabbia,avidità,sensualità,lussuria,o infatuazione.Può essere qualsiasi tipo di malessere,non importa:serve la stessa medicina.Semplicemente osserva,e ne sarai libero.E osservando,piano pianocome la mente diventasempre più vuota,un giornola mente stessa sparisce.Non può rimanere senza rabbia,senza paura,senza amore,senza odio:tutte queste sononecessità assoluteaffinché la mente esista.Osservando,non solo ti stai sbarazzando della rabbia,ti stai anche sbarazzandodi una parte della mente.E piano piano... un giornod'un tratto ti svegli,non c'è più mente!Esisti solo tu, un osservatore,un osservatore sulla collina.Quello è il momento più bello,l'alba più gloriosa.Solo da quel momentoinizia la tua vera vita.