Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta U.G.Krishnamurti

LE VOSTRE EMANAZIONI IMPREGNANO L’AMBIENTE

«Quante persone sono consapevoli che, nei luoghi che frequentano, ogni muro, ogni oggetto … tutto è impregnato delle loro emanazioni? È il lato magico della presenza: ciascuno deposita su ciò che lo circonda degli strati che sono buoni o cattivi conduttori degli influssi celesti. Se si proiettano continuamente pensieri, parole e sentimenti negativi, gli oggetti, come calamite, attirano certe correnti oscure e nocive che circolano nell’Universo. Ed è vero anche il contrario: se si coltivano dentro di sé pensieri e sentimenti di saggezza e di amore, e si pronunciano parole vivificanti, si depositano dei buoni fluidi sugli oggetti, che diventano conduttori della luce, della gioia e della salute. Allora, quando siete a casa vostra, imparate a toccare gli oggetti con amore e a benedirli, chiedendo alle entità celesti di venire ad occuparli. Dite così: «Spiriti della luce, della purezza e della verità, vi consacro questi oggetti. Siano essi la vostra dimora». Sentirete ben presto quanto l’at...

La concezione della libertà in Krishnamurti

Immagine
- Agosto 2013 Di Silvano Demarchi Krishnamurti fu uomo libero e lo dimostrò non solo attraverso il suo pensiero, ma con la sua vita, quando, sconvolgendo i piani di Annie Besant, che l’aveva cresciuto come un figlio intravvedendo in lui il novello Istruttore, sciolse l’Ordine della Stella d’Oriente e tra la delusione generale preferì far parte per se stesso, forse per non essere vincolato dal culto della Personalità. Da allora in poi, girando il mondo e tenendo conferenze dinanzi a migliaia di persone che accorrevano per ascoltare la sua parola, volle rimanere libero da ogni forma di condizionamento da parte di strutture organizzate o di ideologie. Nel libretto La vita liberata, che raccoglie le sue conferenze sul tema della libertà, si vede come egli cerchi costantemente di liberare la mente dell’uomo da dogmi, convinzioni assolute, forme d’intransigenza intellettiva, gusti preformati, ideologie religiose o politiche che, come abbiamo potuto constatare attraverso la storia, hanno sem...

LO STATO NATURALE U.G.K.

Immagine
Lo stato naturale di U.G. Krishnamurti Da “Mystique of enlightenment’’ (mistica dell’illuminazione) U.G.:  Non sentirai mai il gusto della morte, perché non c’è morte per te: non puoi sperimentare la tua propria morte. Sei nato forse? La vita e la morte non possono essere separate: non avrai alcuna possibilità di venire a conoscenza dell’istante in cui l’ una inizia e l’altra finisce. Puoi sperimentare la morte di un altro ma non la tua. La sola morte è la morte fisica; non c’è morte psicologica. Perché hai tanta paura della morte? La struttura che ti permette di sperimentare non può concepire un avvenimento che non potrà sperimentare. Si aspetta anzi di presiedere alla propria dissoluzione, e quindi si domanda a cosa potrebbe assomigliare la morte – tenta di proiettare il sentimento di quello che potrebbe essere di non sentire niente. Ma per poter anticipare un’esperienza futura, la tua struttura ha bisogno di  sapere , cioè di una esperienza passata simile che può richi...