lunedì 22 ottobre 2018

...Un'anima gemella ha le chiavi per aprire i tuoi lucchetti

"...Un'anima gemella ha le chiavi per aprire i tuoi lucchetti. E anche le tue chiavi aprono i suoi lucchetti. Quando ti senti talmente al sicuro da poter aprire le tue porte, i vostri veri "io" s'incontrano, e tu puoi presentarti così come sei veramente.
Allora ti amano perché tu sei tu, e non perché stai cercando di essere qualcuno. Ognuno scopre i lati migliori dell'altro.
Con questa persona ti senti in paradiso, malgrado tutto ciò che vi fa soffrire. Un'anima gemella è quella che condivide le tue profonde aspirazioni, la direzione che hai scelto.
Un'anima gemella è quella persona grazie alla quale inizi a vivere una vita vera."


(Sapienti Sat, VK)

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sabato 20 ottobre 2018

DI QUALE AMORE STAI PARLANDO ...

"Qualcuno dice: "Io amo"... Sì, ama, d'accordo, ma si pone delle domande sulla natura di quell'amore? Si preoccupa di sapere che esistono due tipi di amore, uno interessato e l'altro disinteressato? L'amore disinteressato non aspetta nulla dagli altri, non si arrabbia, non si aggrappa a loro, non li turba. È una sorgente che zampilla, che dona senza sosta, senza preoccuparsi di sapere chi verrà ad attingere la sua acqua; gli piace distribuirla senza fare calcoli. L'amore interessato, invece, agisce sugli esseri come una costrizione, cerca unicamente di prendere e trascina con sé l'impazienza, la delusione, la collera, la gelosia, l'angoscia...
L'amore disinteressato evita anche le discussioni, i dubbi, la diffidenza, e porta la gioia, la bellezza, la speranza. È una nuova vita che si apre il cammino e rende gli esseri sempre più liberi, forti e felici. È il cammino della resurrezione. Quindi, ora, cercate di scoprire a cosa assomiglia il vostro amore."


Omraam Mikhaël Aïvanhov

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venerdì 19 ottobre 2018

Qualunque cosa tu cerchi, la troverai

La mente è automaticamente connessa all’egoismo. La persona egoista è sempre alla ricerca di quello che non va. E quando sei alla ricerca di qualcosa che non va la troverai sempre, troverai anzi più di quanto tu chieda. È questo il guaio del mondo: qualsiasi cosa tu cerchi, la troverai. Se cerchi di trovare le cose che non vanno... e l’ego è sempre alla ricerca di cose che non vanno, perché l’ego ha bisogno di continuo disagio, esiste nel disagio. Quando tutto va bene, l’ego scompare.
L’ego ha bisogno di scarpe strette che continuino a fargli male, solo così ti puoi ricordare chi sei. Ecco perché un egoista non sa amare, né meditare, né pregare, perché se realmente prega ogni cosa ritorna al proprio posto, e l’ego si dissolve. Ego significa coscienza di sé.
Quando qualcosa va per il verso sbagliato, solo allora c’è coscienza di sé. Quando va tutto bene, non c’è coscienza di sé. Guarda ciò che è comune, osserva ciò che è comune: non essere eccezionale. Ma noi vogliamo essere eccezionali. Ma la vita intera consiste di cose ordinarie. E la grandezza non è nelle cose: la grandezza è nella qualità che tu dai alla tua vita, alle cose ordinarie. Vivi nel mondo ordinario, trova ciò che è comune, non cercare di essere fuori del comune; altrimenti, quello stesso sforzo strapperà via le tue radici dal Logos.
Sebbene il Logos sia comune a tutti,
la maggior parte degli uomini vive come se ognuno
avesse una propria intelligenza privata.
Se vivi in armonia con ciò che è comune, se segui ciò che è comune e non cerchi di diventare un individuo, sarai più vicino al Logos e sarai in grado di comprenderlo.
La natura umana non è capace di reale comprensione
solo la natura divina ne è capace.
Sì, è così. Noi veniamo dal Tutto, e ritorniamo al Tutto. Giungiamo come sconosciuti, partiamo come sconosciuti. Senza sapere da dove veniamo, senza sapere dove siamo diretti. L’intero processo è misterioso. Come puoi avere un’intelligenza privata?

O.

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Prof. Vittorio Marchi - il confine (soglia) con l'aldilà


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giovedì 18 ottobre 2018

Nell’adesso, il tempo cessa di esistere

Tutta la felicità e pienezza a cui gli uomini aspirano, esiste nel momento presente. Nell’adesso, il tempo cessa di esistere e sperimentiamo una presenza che è totalizzante, completamente in pace e totalmente soddisfacente.
Niente potrebbe essere più vicino del presente, ma nulla scivola via altrettanto velocemente. In un istante la nostra mente ci può portare lontano ai ricordi del passato o alle fantasie riguardanti il futuro. O possiamo rimanere catturati in una lotta contro il tempo, sentendoci come se non ce ne fosse mai abbastanza. Diciamo frasi come “il tempo vola”, “il tempo corre”, o “non ci sono abbastanza ore in una giornata”.
In qualche modo dimentichiamo che possiamo scegliere se fare del tempo un nemico o un alleato. Possiamo passare dalla concezione del tempo come limite e vincolo a una percezione dove il tempo non esiste … all’estasi che può essere trovata solo nel momento presente. Se vuoi avere tutto il tempo del mondo, puoi allenarti con semplici esercizi:


Immergiti nella sorgente della consapevolezza. La maniera più efficace per vivere nel flusso senza tempo è la meditazione. Quando mediti la tua coscienza si sveglia dentro di sé. Con la pratica regolare della meditazione, il silenzioso testimone dentro di te colma e illumina la mente in modo che essa non guarda più al passato o al futuro per la sua realizzazione. Sperimenta la pace e la libertà interiormente e in ogni momento.

Presta attenzione. Per tutta la giornata, quando noti che i tuoi pensieri si perdono lontano, ritorna dove sei. Ti accorgerai immediatamente del perché ti sei fatto trascinare, chissà perché sei annoiato, ansioso, perché ti soffermi sul passato o anticipi il futuro. Non giudicarti, semplicemente rivolgi nuovamente la tua attenzione su ciò che hai davanti ora.

Senti le sensazioni nel tuo corpo. Mentre la mente vive nel passato e nel futuro, il corpo vive nell’adesso. Connetterti alle sensazioni del tuo corpo ti riporta alla consapevolezza del momento presente.

I nostri pensieri ci spingono sempre verso il futuro o il passato, lontano dal presente. Ma è nel momento presente che troviamo lo Spirito, il nostro essere essenziale e la forza che anima la vita. Connettendoci al presente rivolgiamo la nostra attenzione dentro di noi, lontano dal caos e dall’attività, e sperimentiamo la nostra eterna, illimitata natura.

Deepak Chopra

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Mente e Cuore

Attraverso la mente puoi imparare molte cose, puoi dimenticare il cuore, perché il cuore cresce attraverso l’esperienza, e la mente attraverso cosa cresce?...

attraverso il pensiero.
E il pensiero è semplicemente morte.


Non c’è crescita attraverso il pensiero.
E con la mente puoi girare in tondo.
La mente è solo un computer, un computer biologico: raccoglie informazioni.
La stessa cosa può essere fatta da un computer molto meglio che dalla tua mente.

Ma il cuore non è un computer.
Il cuore è completamente diverso dalla mente: non accumula, non ha memoria, vive semplicemente momento per momento; risponde al momento presente in modo vivo.

Osho:

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domenica 14 ottobre 2018

NON CERCARE DI COMPRENDERE!

NON CERCARE DI COMPRENDERE!
Tienilo come punto fisso

Questo è uno dei problemi fondamentali che l’Occidente, la mente moderna, deve affrontare; cerchiamo di comprendere tutto… ma la vita è di base un mistero. Puoi viverla, ma non puoi comprenderla. Se insisti a volerla capire, rimarrai superficiale.
L’intelletto funziona solo in superficie, solo fino a un certo punto, ma poi non riesce ad andare più in profondità. La profondità non è la dimensione dell’intelletto; la lunghezza è la sua dimensione. Quindi se vuoi conoscere i dettagli, l’intelletto te ne darà tantissimi, quanti ne vuoi, ma non potrà andare in profondità; non potrà scavare in un fatto nella dimensione della profondità, verticalmente. Lascia perdere; non occorre comprendere.


La rabbia è presente; è sufficiente sapere questo. Dev’essere buttata fuori, perché se rimane in te non ti sentirai mai calmo e tranquillo; continuerà a bruciare come un fuoco dentro di te. Continuerà a trovare pretesti all’esterno e, se non la butti fuori senza alcun pretesto, la butterai fuori con qualche pretesto – e allora il problema sarà ancora più complicato. La butterai sulla moglie, sui figli, sull’amico, su qualcuno. Ma così creerai ancora più complicazioni per te stesso perché non avrai afferrato il punto.
Osho
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giovedì 11 ottobre 2018

La psicologia della rabbia.

La psicologia della rabbia è: volevi qualcosa, e qualcuno ti ha impedito di ottenerlo. Qualcuno ha creato un blocco, un ostacolo. Tutta la tua energia era lanciata a ottenere qualcosa, e qualcuno l’ha bloccata. Non hai potuto ottenere ciò che volevi.

Quest’energia frustrata diventa rabbia… rabbia contro la persona che ha distrutto la possibilità di soddisfare il tuo desiderio.


Non puoi prevenire la rabbia, perché è un sottoprodotto, ma puoi fare qualcos’altro per far sì che questo sottoprodotto non venga creato affatto.

Ricordati di una cosa nella vita: non desiderare nulla con un’intensità tale da renderla una questione di vita o di morte. Sii un po’ giocoso.

Non sto dicendo di non desiderare, perché quella sarebbe repressione. Sto dicendo di desiderare, ma di fare in modo che il desiderio sia giocoso. Se si realizza, bene. Se non si realizza, magari non era il momento giusto; si vedrà la prossima volta. Impara un po’ dell’arte di giocare.

Noi siamo così identificati col desiderio che, quando qualcosa blocca o impedisce la sua realizzazione, la nostra energia prende fuoco e ci brucia. In questo stato vicino alla follia, puoi fare cose di ogni genere, delle quali ti pentirai in seguito. Puoi creare una catena di eventi nei quali sarai intrappolato per tutta la vita. Per questo motivo, per migliaia di anni si è detto: “Lascia andare i desideri”. Ma questo è chiedere qualcosa d’inumano. Persino quelli che hanno detto: “Lascia andare i desideri”, ti hanno dato un motivo, un desiderio e cioè che se diventi privo di desideri, raggiungerai la libertà suprema del moksha, del nirvana. Anche questo è un desiderio.

Puoi reprimere un desiderio per uno ancora più grande, e puoi dimenticarti persino che sei ancora la stessa persona – hai solo cambiato obiettivo. Certo, non ci sono molte persone che stanno cercando di arrivare al moksha, quindi non ci sarà tanta competizione. In effetti, la gente sarà molto felice se cerchi di ottenere moksha – uno di meno con cui competere. Ma, per quanto ti riguarda, non è cambiato nulla. Se accade qualcosa che disturba il tuo desiderio per moksha, la rabbia divamperà un’altra volta. E questa volta sarà ancora più forte, perché ora il desiderio sarà molto più grande. La rabbia è sempre in proporzione al desiderio.

Inizia a pensare a te stesso in modo rilassato, non come a un qualcosa di speciale; non pensare di essere destinato a essere vittorioso, ad aver successo in ogni situazione. È un mondo molto grande, e noi siamo molto piccoli.

Se questo fatto riesce a prendere piede nel tuo essere, tutto diventa accettabile. La rabbia scompare, e allora hai veramente una sorpresa perché, quando la rabbia scompare, si lascia dietro un’energia immensa di compassione, d’amore e d’amicizia.
OSHO

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mercoledì 10 ottobre 2018

sentiti un bambù cavo

Sedendo senza far nulla, con la bocca chiusa, la lingua contro il palato, in silenzio, non vibrante di pensieri, con la mente osservatrice passiva, senza aspettare nulla, sentiti un bambù cavo. Improvvisamente, un’energia infinita comincerà a versarsi in te; e sarai riempito dall’ignoto, dal misterioso, dal divino.”

Patanjali dice: quando agite, fatelo con determinazione, ma allo stesso tempo non vi aspettate di ottenere per forza il risultato che vi siete prefissi. Agite mettendo il cuore in ciò che fate ma rimanete aperti riguardo alle conseguenze, perchè i risultati delle vostre azioni non sono nelle vostre mani.


Come il contadino anche se lavora bene non pensa che le sorti delle sue piante dipendono solo dal suo lavoro, Patanjali ci invita ad agire per l'azione stessa, ci incita ad essere fiduciosi e a restare nell'azione.

La vera libertà è nell'azione: forse non otterremo quello che pensavamo e forse si o forse otterremo qualcos'altro che non ci aspettavamo, ma solo rimanendo aperti ne potremo apprezzare i lati positivi.

E quando il lasciarsi andare è abbandono vero, cosciente, allora accade qualcosa.


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La vita E' fatta di piccole cose,

La vita non e' fatta di cose incredibili, fantastiche.
E' fatta di piccole cose, ma quando non chiedi l'impossibile, quelle piccole cose si trasformano in realtà eccezionali.

Osho
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martedì 9 ottobre 2018

L’apertura del Cuore rende l’uomo un Re.

Muoversi con il Cuore aperto significa camminare per le città provando la costante sensazione di “essere a casa propria”, di “trovarsi nel proprio regno”.
A tutti sarà capitato di provare un senso di sicurezza nel chiudersi la porta alle spalle, la sera, tornati a casa dopo aver passato la giornata fuori, sull’autobus o in auto, fra persone sconosciute e potenzialmente pericolose. Che bella quella sensazione di familiarità, di caldo, di riparo... che bello ritrovarsi dentro le quattro mura domestiche.
Ebbene, QUELLA STESSA SENSAZIONE DI SICUREZZA È POSSIBILE PROVARLA IN OGNI LUOGO E OCCASIONE: attraversando a piedi un quartiere malfamato, prima di un decisivo incontro di lavoro, quando si apprende dal telegiornale del diffondersi di un’epidemia o dell’imminenza di nuovi attentati terroristici...

Il senso di essere protetto... avvolto... riscaldato... accompagna in ogni situazione dell’esistenza l’essere umano che si è fatto Re, che ha attivato il suo Cuore.
Un tale individuo cammina nel mondo portando sempre con sé la percezione di trovarsi nella propria abitazione, in un luogo familiare. Nessuno gli è estraneo. Nulla di male può succedergli. Non c’è pericolo che possa nascondersi dietro il prossimo angolo... perché in verità non è mai uscito da casa sua.

Avere il Cuore in fiamme significa non uscire mai dall’avvolgente, tiepida sicurezza della propria dimora, pur trovandosi nel bel mezzo di una rissa di strada.
E questo è un miracolo.

Allora capita che le persone incrociate nel corso di una giornata smettano di costituire fonte di paura, ansia e apprensione... per trasformarsi in abili COMPLICI. Una sottile, intima intesa si stabilisce fra sconosciuti amici.
Non solo nessuno può mai danneggiare il Re, ma ognuno, nessuno escluso, diviene suo complice in ogni circostanza della vita.
Non sei più tu a sforzarti di amare il tuo nemico... ma è il tuo nemico che ti ama.
E questo è rendere testimonianza alla Verità.

S. Brizzi
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giovedì 4 ottobre 2018

LA DOSE ...

"Quando cresce il disagio, torna il bisogno di una dose: chiamare l'amico, uscire, la ragazza, cibo, tenersi occupati, fare yoga, andare a correre, prostitute, bere, fumare, ecc.
Non si cerca di star bene, ma si cerca di non star male. Non si tratta necessariamente di evitare certe esperienze, ma di scoprire il grosso fraintendimento alla base. Nella soddisfazione momentanea, il livello del disagio diminuisce, anche se per brevi momenti. Confondere, quindi, l'essere felici e lo star bene, con il non essere infelici e il non star male, è un primo elemento di fraintendimento comune. Facilmente diciamo di star bene con qualcuno, quando invece grazie a quel qualcuno non stiamo male, perché abbiamo una distrazione dal disagio esistenziale che ci accompagna tutta la vita. Ci si abitua a certe emozioni, e l'altra persona o situazione diventa il pretesto per continuare a sentirle, evitandone altre più spaventose. Nella solitudine, nell'assenza di direzioni, anziché vivere quella verità, cerchiamo nuovamente di innamorarci di qualcuno, o di fantasticare su qualche futuro. Insomma, vogliamo la nostra dose. Preferiamo una falsa felicità piuttosto che una vera, solo per evitare di non attraversare la grotta ed uscire dall'altra parte. Conosciamo persone e situazioni apparentemente nuove, ma mai dopo aver superato la grotta, bensì sempre allo stesso punto. Infatti, pur cambiando corpi e scenografie, le emozioni, le colpe, le pretese, sono sempre le stesse.


Provare a rimanere senza soluzioni, senza correre verso la propria dose personale, è l'azione più coraggiosa che si possa fare. La via verso la disintossicazione emozionale passa, necessariamente, per il sentire il proprio corpo e la mente tremare al bisogno della sua dose personale. Vedere la propria ombra per la prima volta, sentire quella paura di essere uccisi da questa, e scoprire che non uccide .."

.......................

Una discesa nelle proprie ombre che richiede il coraggio più grande, il sacrificio più profondo.

Amore, arte, paura, pensieri, emozioni, cibo, sesso... sono solo alcuni dei temi affrontati in quest'opera chiarificatrice.

Diverse domande sulla nostra vera natura, sulla purezza dell'essenziale, sull'abbandono delle rigidità fisiche e psicologiche.

Un approccio esistenziale, pratico, funzionale e diretto, riguardante l'incoraggiamento di quel presentimento di libertà che ogni individuo si porta con sé.


Libero di Essere Nessuno


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mercoledì 3 ottobre 2018

Il Mondo dopo la morte raccontata da un Nativo Indiano

Silver Birch ci descrive sinteticamente ciò che dobbiamo aspettarci dopo il “Passaggio”, e ‘come’ e ‘dove’ vivono i nostri cari che hanno già varcato la Soglia.
Silver Birch è uno Spirito-Guida che non si è mai incarnato sulla Terra. Per fornire un aspetto “umano” di se stesso al medium (colui che è capace di parlare con gli spiriti) Maurice Barbanell, si presentò a lui sotto le spoglie di un Nativo Americano vissuto più di 3.000 anni fa.

I messaggi da lui trasmessi nei primi decenni del secolo scorso sono ancora attualissimi e trovano pieno riscontro con tutto ciò che oggi sappiamo sull’Aldilà, grazie a migliaia e migliaia di testimonianze dei cosiddetti “ritornati”, e a svariati medium e canalizzatori sparsi in tutto il mondo.

Il giorno dopo la tua “morte” sarai lo stesso individuo che eri il giorno prima, tranne per il fatto che avrai buttato via il tuo corpo fisico. In questa nuova condizione, potrai esprimere te stesso attraverso il corpo eterico, che è una replica di quello fisico, senza però alcuna delle sue imperfezioni.
Tutte le malattie e le infermità saranno state lasciate dietro di te: i sordi udranno, i muti parleranno, i ciechi vedranno e lo storpio non sarà più tale.

È necessario cercare di capire che la vita nel mondo spirituale non è un sogno nebuloso. E’ invece piena di attività e altrettanto reale della vita che ognuno vive qui sulla Terra. Siamo abituati a pensare al mondo materiale come reale e solido, anche se in realtà non è così, come la Fisica dimostra. Le cose della mente, o dello Spirito, ci sembrano oscure e vaghe, ma per coloro che vivono dall’Altra Parte, il mentale è il ‘vero’, mentre il fisico è l’ombra.

Questo, senza dubbio, sarà un po’ difficile da cogliere per voi, ma troverete una perfetta analogia se pensate ai vostri sogni. Quando si sogna, tutte le cose che si incontrano sono reali nel momento del loro accadere, e diventano sogni solo quando vi svegliate. Ma se non vi svegliaste mai ed il sogno fosse lo stato perenne della vostra esistenza, allora quello stato onirico sarebbe la vostra realtà.

Il mondo degli Spiriti è intorno e su di noi.

Alcune persone lo vedono e lo sentono perché possono entrare in sintonia con le sue vibrazioni. Non si trova in qualche continente lontano, ma è una parte dell’universo, miscelato ed intrecciato con il mondo fisico.

È necessario allontanare dalla vostra mente la vecchia idea teologica che, dopo la “morte” c’è un sonno eterno ed indisturbato, sebbene ci possa essere, in un primo momento, un breve periodo di riposo per permettere allo Spirito appena arrivato, di adattarsi alla sua nuova vita. Questo richiede di solito un po’ di tempo, ma poi lo spirito incontra coloro che lo hanno preceduto. Le famiglie sono riunite e i vecchi legami vengono ristabiliti, come pure le antiche amicizie.

So che vi state chiedendo: “Come sarò in grado di riconoscere coloro che mi hanno preceduto?” Questa però non è una vera difficoltà, perché Essi vi conoscono bene, avendovi vegliati ed essendo rimasti in costante contatto con voi; poi, giacché il mondo degli Spiriti è un luogo dove il pensiero è realtà, essi saranno in grado di mostrarsi a voi per come li avevate conosciuti.
Vi è, tuttavia, un fattore di grande importanza operante sempre nel mondo dello Spirito: la ‘Legge Eterna di Attrazione’.
Solo coloro che hanno qualità spirituali affini, possono incontrarsi nella nuova vita, sullo stesso piano. Per esempio, il marito e la moglie che sono stati insieme sulla terra, uniti solo da un legame giuridico e tra i quali il vero amore non è mai esistito, non vivranno insieme nella vita dello Spirito.
A volte, le persone sono perplesse perché scoprono che qui ci sono anche molti edifici. È necessario ricordare, però, che non sono case fatte di mattoni e malta, ma costruite dal pensiero. Ciò vale anche per l’abbigliamento che viene indossato, perché l’istinto di vestirsi è profondamente radicato ed è diventato abituale.
Nessuno si sognerebbe mai di camminare per le strade senza veli, questa abitudine è parte della nostra formazione mentale, ecco perché persiste anche dall’Altra Parte, dove gli stati mentali sono la realtà.

“Che dire del cibo? Gli Spiriti mangiano?”

Finché c’è desiderio per il cibo, questo desiderio mentale viene soddisfatto. Fino a quando l’individuo desidera ardentemente cibo e bevande, può avere l’illusione di soddisfare tale desiderio. Lo si può chiamare un bisogno molto materiale, se volete, ma è molto più sano e logico delle porte del Paradiso e delle arpe d’oro!

Nel mondo dello Spirito, inoltre, non ci sono difficoltà linguistiche. Tutte le persone di tutte le nazioni parlano lo stesso linguaggio: quello del pensiero. Non ci sono parole emesse dalla bocca, perchéle idee vengono trasmesse telepaticamente, da una persona all’altra. Le parole, dopo tutto, sono goffi sostituti dei pensieri, mezzi artificiali con cui comunichiamo le nostre idee l’uno con l’altro e non potranno mai esprimere adeguatamente i pensieri che si stanno cercando di trasmettere.
Un giorno, quando la razza umana si sarà evoluta, la lingua verrà infatti abolita.
Avrete imparato come inviare le vostre idee telepaticamente e così molte delle difficoltà internazionali spariranno. Nel mondo dello Spirito, i pensieri di ogni persona sono noti e non possono essere nascosti: non ci può essere inganno nè finzione. Ogni individuo è conosciuto per quello che è, non può ingannare nessuno, perché mentire è impossibile.“Che dire dell’età?

Cosa succede alle persone anziane quando muoiono?” L’età fisica e la crescita mentale non procedono alla stessa velocità. Voi, in terra, avventatamente giudicate la mente di un uomo dall’età del suo corpo fisico, ma dall’altro lato della vita, è la mente che sopravvive e la crescita mentale consiste di progresso verso la maturità. I bambini invecchiano ed i vecchi diventano più giovani nello Spirito.

Qui ogni persona cerca di esprimere appieno le sue inclinazioni naturali. Durante la vita terrena ci sono migliaia di cantanti che non hanno mai cantato; attori che non hanno mai recitato; pittori che non hanno mai dipinto; poeti che non hanno mai scritto una riga di poesia; musicisti che non hanno mai composto una nota musicale. Tutti questi talenti non hanno mai avuto la possibilità di essere espressi, a causa, per esempio, di avverse circostanze economiche.

Queste persone sulla Terra hanno dovuto intraprendere qualche altra attività per garantirsi il pane quotidiano. Dall’altra parte, invece, costoro possono esprimere il proprio talento: non ci sono pioli quadrati da infilare in fori rotondi in quel mondo. Per loro, la vita è un continuo progresso, ognuno cerca di eliminare le scorie dalla propria natura e perfezionare il proprio essere.
In questa lotta per la perfezione, non c’è limite: si va avanti per l’eternità.

Il mondo dello Spirito non è però così sconosciuto come pensiamo, perché la maggior parte di noi lo visita durante il sonno, anche se pochi poi ricordano ciò che sognano. Quando però si arriva qui, grazie alla legge di associazione delle idee, ci ricorderemo anche delle nostre esperienze notturne.

Certo, ci vuole del tempo per lo Spirito appena arrivato, per acclimatarsi alle nuove condizioni di vita. Inoltre, questo processo di risveglio è diverso a seconda della conoscenza spirituale che il “morto” aveva prima della sua dipartita.

Quanto più‘ignorante’ era in materia, tanto più tempo gli ci vorrà per familiarizzare con le sue nuove condizioni. E’ per questo checoloro che sono stati educati con idee molto ortodosse, con concezioni rigide degli stati “post-mortem”, in questa fase sperimentano spesso grandi difficoltà di adattamento. La fase successiva della vita è infatti uno stato mentale: qui le persone vivono nel mondo mentale che hanno creato, fino a che non si saranno evoluti sufficientemente per eliminare questa illusione.

Quando moriamo, noi non entriamo in Cielo attraverso le “Porte del Paradiso”, né scendiamo all’Inferno attraverso laghi di “fuoco e zolfo”, né dormiamo per sempre.
Ognuno di noi gravita naturalmente nella sfera spirituale a cui è adatto, secondo la vita che ha vissuto ed il carattere acquisito in terra.

Non possiamo occupare una sfera superiore rispetto allo status spirituale che abbiamo raggiunto, né desidereremo occuparne uno inferiore. Automaticamente, andremo solo in quel piano di vita spirituale per il quale siamo adatti, né saremo in grado di far finta di essere migliori o peggiori, perché una volta spogliati del nostro corpo fisico, saremo conosciuti solo per quello che in realtà siamo.
Le persone che hanno vissuto una vita normale, non troveranno nulla di deludente quando arriveranno nel mondo degli Spiriti. E’ l’uomo egoista che dovrà affrontare grandi difficoltà– a causa delle abitudini terrene che agiscono come una barriera verso il progresso da raggiungere – prima di riunirsi a coloro che ama. Se, in virtù della vita che ha vissuto sulla terra, egli sarà tenuto lontano da coloro che ama, questo sarà il suo inferno.

“Che cos’è il Paradiso?”

E’ la ricompensa di una vita saggiamente spesa sulla terra, perché automaticamente vivremo con coloro che amiamo. Il Paradiso e l’Inferno sono solo stati mentali.Naturalmente, coloro che abitano su un piano superiore possono, se lo desiderano, visitare gli Spiriti che gravitano nelle sfere relativamente più basse e spesso lo fanno, mentre è impossibile per coloro che vivono nei piani inferiori recarsi in quelli superiori.

In molti casi, coloro che “muoiono” passano un difficile periodo di stress, a causa del fatto che non possono più contattare i loro cari sulla terra. Fino a quando non si saranno risvegliati nella loro nuova vita, continueranno quindi a tornare dai propri cari per cercare di dir loro che sono vivi.
I defunti spesso non riescono a capire perché, pur potendo vedere ancora i propri familiari e amici, questi ultimi non sono in grado di rilevare la presenza di coloro per i quali sono in lutto. Si tratta di un dolore molto intenso che migliaia di Spiriti provano, e sebbene facciano tutto il possibile per attirare l’attenzione dei loro cari, troppo spesso non ci riescono e devono lasciarli sconsolati.

Per qualche legge che non conosciamo, gli spiriti sanno un po’ in anticipo quando qualcuno sta per passare la Soglia, dal vostro al nostro mondo, così fanno i preparativi necessari per salutarli ed aiutarli durante il Passaggio. Questo spiega il fatto per cui in centinaia di occasioni i moribondi dicono di parlare con i propri parenti “defunti” che possono anche vedere accanto a loro e, a volte, questi parenti in Spirito vengono visti o percepiti anche da chi assiste al decesso.

I chiaroveggenti che assistono alla “morte” di un individuo, affermano di poter vedere, nei frangenti del trapasso, una replica del corpo fisico apparire gradualmente, collegato ancora per un po’ al corpo fisico, da un cordone (che è quello che la Bibbia descrive come il “cordone d’argento”) che si innesta nella testa. Quando il filo viene spezzato, avviene la “morte” vera e propria, e il corpo eterico è poi visto salire verso l’alto, fino a scomparire alla vista.

L’unica cosa che causa grande dolore a coloro che sono trapassati, è vedere il nostro eccessivo dolore.

Esso, curiosamente, agisce da deterrente, impedendo loro di stare vicino a noi. Non amano nemmeno le continue visite al cimitero, in quanto sanno di non essere lì, perciò la maggior parte degli Spiritualisti preferisce mettere fiori dinanzi alla fotografia dei propri cari, in particolare ricordando gli anniversari.

Questo serve a perpetuare l’idea che lo Spirito è sempre in casa.

Lo Spiritualista indulge anche nell’abitudine di comunicare mentalmente con quelli che sono passati, inviando loro messaggi, trattandoli come se fossero effettivamente presenti nella stanza. So, per certo, che questi messaggi vengono ricevuti; per più e più volte ho sentito Spiriti ringraziare per questa comunione e testimoniare che avevano ricevuto il messaggio, ripetendo al medium alcune delle idee espresse loro.
Ormai avrete capito che la vita spirituale, non è uno stato di indeterminatezza o di sonno eterno, ma è piena di attività e lavoro: l’ozio e la disoccupazione non esistono lì.
C’è abbondanza di cose da fare per tutti, anche se so che è difficile per voi che siete immersi negli affari materiali, apprezzare le attività del mondo spirituale. Oltre al lavoro, vi è svago e divertimento: ci sono possibilità di educazione ed istruzione in tutti i rami della vita ed in ogni particolare forma di conoscenza che lo Spirito desidera.
Naturalmente, molti spiriti sono impegnati in compiti di cooperazione con persone che vivono nel vostro mondo. Alcuni sono al lavoro per rendere più facile la comunicazione tra i due mondi, altri, attratti da persone vive che stanno seguendo linee di ricerca simili alle loro, tornano per aiutarle nei loro sforzi, anche se spesso tali persone non hanno interesse al mondo dello Spirito e non si accorgono dell’aiuto che ricevono.


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Ho conosciuto la vostra realtà

Ho vissuto in quella infelicità per millenni,
per parecchie incarnazioni.
Di certo è difficile credere nella mia beatitudine, nella mia verità, ed è inevitabile porsi il dubbio:
“Quest’uomo forse sta sognando”.
Ma anche se questo fosse un sogno, anche se sembrasse un sogno, è migliore della vostra
realtà.
Provatelo!
Non avete nulla da perdere.
Eppure, ancora avete paura di perdere il vostro mondo. E forse quel terrore è dovuto al fatto che pensate di avere qualcosa.
Proprio quella paura di poter perdere qualcosa alimenta la sensazione che abbiate qualcosa da perdere!
Ma vi siete mai guardati in tasca?
Non c’è nulla! In realtà, c’è un grosso
buco. La tua tasca non contiene nulla… tuttavia, per paura di imbatterti in
quella verità, non ti guardi mai in tasca.
Hai paura di guardarti in tasca,
temendo che non ci sia nulla.
Osho


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sabato 29 settembre 2018

E’ sufficiente un abbraccio per toccare la pienezza dell’essere.

Se abbracci qualcuno con calore, con amore, se non è soltanto un gesto formale, se è un gesto caldo, espressivo, vero, se il tuo cuore fluisce in quell’abbraccio, immediatamente entri in contatto con il bambino innocente dentro di te.
Questo bimbo innocente, affiorando anche per un solo momento, provoca un cambiamento profondo, perché l’innocenza del bambino è sempre sana e integra: è priva di qualsiasi corruzione.
Hai raggiunto il punto più intimo dalla persona, là dove nessuna corruzione è mai entrata, hai raggiunto la terra vergine, ed è sufficiente tornare a far vibrare di vita questa terra vergine, per vivere una vita nuova, appagante e ricca.
E’ sufficiente un abbraccio per toccare la pienezza dell’essere.
(Osho)
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venerdì 28 settembre 2018

Solo l’amore e il suo fallimento possono portarti dentro te stesso.

Solo l’amore e il suo fallimento possono portarti dentro te stesso. Io sono per l’amore. Ho insegnato per tutta la vita in favore dell’amore. La ragione è strana, ma io sono un uomo eccentrico. Vi ho insegnato a cercare l’amore perché so che a meno che non arriviate a questo punto cruciale, in cui l’altro è l’inferno, non diventerete mai religiosi. Io non sono per l’amore. Tutto il mio sforzo è per la religione. Le pseudo-religioni vi danno solo delle formule preconfezionate, e io vi voglio dare l’esperienza reale, che non vi posso dare... Io posso solo mostrarvi il cammino, posso spiegarvi come accade e poi lasciarvi liberi di sperimentarla, se volete. Se l’amore non ha fallito, allora non siete abbastanza adulti per la religione. Non avete ancora l’età. Qualunque sia la vostra età, non ha importanza; possono essere sessanta, possono essere settanta, non importa. Se sperate ancora che l’amore possa avere successo, allora siete ancora minorenni. Ma se siete riusciti a capire completamente che va contro la natura delle cose, che l’esistenza non funziona così... Tu sei tu, l’altro è l’altro. Se vuoi gustare l’esperienza dell’esistenza, non è attraverso l’altro, è un salto direttamente in te stesso. E’ attraverso di te, per mezzo di te. E solo l’amore e il suo fallimento possono portarti dentro te stesso. Nient’altro ti può portare all’interno, perché tutto il resto è ben al di sotto dell’amore.
O.

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giovedì 27 settembre 2018

WILD WILD COUNTRY guarda gratis la serieTV OSHO Documentary










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La capacità di essere soli è la capacità di amare.

La capacità di essere soli è la capacità di amare. Potrà sembrarti paradossale, ma non lo è. È una verità esistenziale, solo le persone in grado di essere sole sono capaci di amare, di condividere, di immergersi nell’essenza più intima dell’altra persona, senza possederla, senza diventare dipendente dall’altro, senza ridurlo a un oggetto, e senza esserne assuefatto. Permettono all’altro una libertà assoluta, perché sanno che, se l’altro se ne va, saranno altrettanto felici, quanto lo sono adesso.
La loro felicità non può essere portata via dall’altro, perché non è stata data da lui. Ma allora perché vogliono stare insieme a qualcuno? Non è più un bisogno, è un lusso: godono nel condividere, hanno così tanta gioia che vogliono riversarla in qualcuno.
Sanno suonare la propria vita come un assolo: un solista di flauto sa come godersi il suo strumento in un assolo, ma se incontra un suonatore solista di tabla, si godranno la possibilità di stare insieme e creare un’armonia tra il flauto e le tabla.


(Osho)

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I TUOI 3 SUPERPOTERI

Un libro per guidarti alla scoperta di doni preziosi presenti in ciascuno di noi che possono davvero fare la differenza per la tua felicità. Superpoteri: chi non li vorrebbe? Senti che la tua vita sarebbe di gran lunga migliore se li avessi. Vorresti essere nato con dei superpoteri. La buona notizia è che li hai veramente. Secondo Sonia Choquetre, guida intuitiva e coach spirituale nota in tutto il mondo, siamo nati con tre incredibili superpoteri: meditazione, immaginazione e intuizione. Se li coltivi, ti danno la capacità di vivere una vita all'insegna di forza e pace, potere e tranquillità. Sonia usa la meditazione per attingere agli altri due superpoteri, aiutandoti a liberare la mente e ad assumere il controllo della sorgente di tutto il flusso creativo e dell'immaginazione, fondamentale per visualizzare e realizzare i desideri del tuo cuore. Infine ti guida alla scoperta del tuo sesto senso, l'intuizione, in modo da prendere le migliori decisioni nella vita privata e professionale. Arricchito da racconti di grande ispirazione, il libro racchiude l'esperienza di Sonia nell'aiutare centinaia di persone a realizzare i propri desideri grazie a suggerimenti pratici e tecniche efficaci. "La cosa bella è che sviluppando i tuoi 3 superpoteri contribuisci anche alla bellezza, alla pace, alla creatività e all'armonia dell'universo. Questi 3 superpoteri sono doni per te e usandoli, li condivi con il mondo intero." Sonia Choquette

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I Tuoi 3 Super Poteri
Meditazione, Immaginazione & Intuizione

mercoledì 26 settembre 2018

L'ETERNITA ' E' NEL PRESENTE

“Il tempo e lo spazio sono come parole scritte sulla carta; la carta è reale, ma le parole sono solo una convenzione. Il tempo è infinito, benché limitato, l’eternità avviene nello spaccato del momento presente. La manchiamo perché la mente fa la spola fra il passato e il futuro e non si ferma a mettere a fuoco il presente. Ma questa è una cosa che si può fare abbastanza facilmente, se si desta l’interesse...” (Nisargadatta Maharaj)

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lunedì 24 settembre 2018

L'ARTE DELL'ESTASI INTERIORE



Le 5 fasi della meditazione dinamica di Osho

La meditazione dinamica si compone di cinque fasi complessive che richiedono un totale di 60 minuti all’incirca. Eccole di seguito:

10 minuti – La prima fase è detta della respirazione caotica e si esegue mediante respiri molto profondi: dovrai espirare il più velocemente possibile con il naso, senza pensare all’inspirazione. A quella ci penserà il tuo corpo naturalmente. Svuota completamente i polmoni e ricaricati di energia.

10 minuti – La fase della catarsi ti invita, invece, a liberarti da qualsiasi freno: urla, ridi, piangi, fai la linguaccia. Non ci sono regole, se non che tutto ti è permesso. Esprimi ciò che senti il bisogno di buttare fuori utilizzando tutto il tuo corpo: disinibisciti!

10 minuti – In questa terza fase stimolerai il primo chakra e per farlo dovrai eseguire ritmicamente dei salti tenendo le braccia alzate. Urla il mantra Hu! e sentilo risuonare all’interno di te. Risveglierai l’energia nei chakra più bassi che ascenderà verso l’alto.

15 minuti – La fase dell’immobilità inizia al momento in cui si sente il comando di stopdurante la fase precedente. Dovrai bloccarti per 15 minuti nella posizione in cui ti trovi e potrai così percepire tutta l’energia dentro di te.

15 minuti – La meditazione dinamica di Osho si conclude con la fase della danza libera. Potrai consentire al tuo corpo di lasciarsi andare a una danza libera e spontanea, per celebrare te stesso e tutta la tua rinnovata energia.

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Meditazione Dinamica
L' Arte dell' Estasi Interiore

sabato 22 settembre 2018

Il vero amante è dentro di te.

Il vero amante è dentro di te.

L’eterno amante è dentro di te.
Una volta che l’hai trovato, sei assolutamente felice e appagato con te stesso; non c’è bisogno di qualcuno perché non sei più incompleto.
Soltanto un buddha è appagato.
Sii silenzioso, chiudi gli occhi. Senti il tuo corpo completamente congelato.

Rivolgi lo sguardo all’interno, il più profondamente possibile: quello è il tuo spazio.



Proprio alla fine troverai il cuore vuoto.
Il cuore vuoto è una porta sull’eternità. È una connessione tra te e l’esistenza. Non è qualcosa di fisico o materiale. Non è qualcosa di mentale o psicologico. È qualcosa oltre ambedue, li trascendi entrambi: è la tua spiritualità. Ricorda, il cuore vuoto fa di te un buddha.
Questo momento è benedetto: in questo momento, diecimila
cuori stanno sentendo il silenzio e la fusione con l’esistenza. Voi siete gli esseri fortunati di questa Terra.
Rilassati… semplicemente sii un osservatore sia della mente sia del corpo.
L’accento dovrebbe essere posto sull’osservare.

Osservare è il vostro amore segreto.

Osservare è il Buddha; essere un testimone è il Buddha.
Afferra l’esperienza: in questo mondo, quando riemergi, porti
alla luce qualcosa della tua profondità – qualcosa di prezioso, un diamante; qualcosa di splendido.
Osho
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La nostra Essenza è Eterna

Socrate diceva: "Nessuno sa se per l’uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?"

La nostra Essenza è Eterna,
Noi Siamo Eterni, immortali, Divini.
La morte è semplicemente un passaggio in un'altra dimensione.
Non è per niente la fine! Anzi, un nuovo straordinario inizio!
E molto probabilmente la vita non è che un sogno dal quale ci sveglia la morte.


Non importa quando faremo questo salto; l'importante è farlo nella consapevolezza che non è la fine, ma bensì l'inizio di una nuova meravigliosa avventura verso la luce..

Nel frattempo:
- Ama incondizionatamente
- Vivi pienamente
- Benedici ogni creatura che incontri
- Rendi grazie per tutto ciò che la vita ti dona
- Sii umile e impara a chiedere scusa
- Sorridi e pratica l'arte della felicità
- Fai la differenza nel mondo in cui vivi
- Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

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L'ESSENZA

Attraverso l’azione della vita in ognuno di noi si è formata una cosa complessa e composta di varie parti chiamata “personalità”. È stata formata per imitazione, per i costumi, per le influenze del periodo in cui siamo cresciuti, per esempio, per le fantasie che sono state create dai romanzi, dai drammi, dai films, dalle attrazioni e per mille e più influenze che agiscono su di noi dall’esterno ed entrano attraverso i sensi esterni, dalla vita esteriore. Pertanto cresce una nuova persona intorno all’essenza originale. Tutto ciò forma il nostro lato acquisito: questa è la personalità. 

L’essenza è una cosa con la quale si è nati: la personalità è quella che si acquisisce. La vita mantiene la Personalità attiva e l’Essenza passiva. Tutto il vero sviluppo interiore di sé, dipende dalla crescita dell’essenza, cioè, della parte più reale e profonda di sé. Se una persona è piena di falsi sentimenti di “Io”, d’idee inventate su se stessa, non può far crescere l’essenza. Questa è l’idea principale del lavoro pratico su di sé: la personalità, che è attiva, deve arrivare ad essere passiva in maniera che l’essenza, che è passiva, si trasformi in attiva. 

Il Lavoro è una seconda educazione. In conseguenza della formazione della personalità il centro di gravità della coscienza è traslocato dall’essenza (nell’infanzia) alla personalità acquisita a causa delle circostanze peculiari in cui si è stati educati e alle cose particolari che da una parte lo hanno interessato, o dall’altra hanno attratto la sua vanità. In questo modo, per dirla così, si perde la base originale e si giunge ad essere qualcosa d’acquisito, qualcosa d’inventato. 

Il sentimento dell’“Io” passa esteriormente a tutta la classe di sentimenti che derivano dalla vita. Un uomo non conserva ormai una vera stabilità interiore quando il suo sentimento di sé proviene dalla vita. Teme sempre che possa succedergli qualcosa, o alla sua fortuna, o alla sua posizione, o alla sua reputazione. Questo si deve al fatto che s’identifica con tutto ciò che la vita ha formato in lui e significa che sente solamente se stesso attraverso la personalità. 

Ma c’è la possibilità d’altri sentimenti di sé che non provengono dalla vita e dalla personalità, e questi sentimenti procurano ad un uomo un senso di stabilità che nulla che è esterno a lui può fargli lasciare. Ed è da questi sentimenti che un uomo comincia a sentirsi libero, perché non dipende da nessuna cosa che sta fuori di lui, e per questo nulla può essergli levato. Quest’uomo smette di essere uno schiavo delle cose esteriori.


(Maurice Nicoll, da "Commentari Psicologici dagli insegnamenti di Gurdjieff e Ouspensky")

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venerdì 21 settembre 2018

OSHO MIASTO : GLI ULTIMI DEVOTI

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Alla fine degli anni Settanta il mistico indiano Bhagwan Shree Rajneesh, poi noto come Osho, fondò una sorta di movimento religioso da molti considerato controverso ed estremo, ma capace di attirare persone da tutto il mondo. Nel 1981 la comunità di Osho divenne così vasta da fondare, in Oregon, un’intera città del tutto autonoma: Rajneeshpuram, raccontata dalla serie tv di Netflix Wild Wild Country—che proprio in questi giorni si è aggiudicata un Emmy come
miglior documentario

L’avventura della comunità americana, si concluse però con l’espulsione del leader spirituale.

In Italia, ancora oggi, esiste una comune attiva dagli anni Ottanta abitata da decine di sannyasin, alcuni dei quali hanno conosciuto Osho e vissuto a Rajneeshpuram. Abbiamo trascorso un po’ di tempo insieme a loro.

giovedì 20 settembre 2018

I Am As Old As Existence Itself & Tells - I Will Not Come Back Again In The Body

**** OSHO Says - I Am As Old As Existence Itself & Tells - I Will Not Come Back Again In The Body ****

Q: HOW OLD ARE YOU?

OSHO:
I am ancient.


Q: COULD YOU BE A BIT MORE SPECIFIC?

OSHO:
Very ancient. You can see in me, in my eyes... you will see the whole past of humanity. I am as old as existence itself -- because I have always been here. I am part, just as you are part, of this existence. And I have been in so many bodies that now I cannot get identified with any body. When you have to change so many trains, you are bound to feel that no train is yours; at the coming junction again you have to change the train.

In this body I have been fifty-four years. But in fifty-four years I have lived a life which is not possible to live even in two hundred years. I have lived intensely, totally. Whatever I have been doing at whatever time, I was doing it with my whole heart, as if the next moment is death.

Q: WHAT HAPPENS AFTER DEATH? THAT'S AN INTERESTING QUESTION. YOU WILL COME BACK IN ANOTHER BODY?

OSHO:
No.... No more. This time is the last time. I have been coming into bodies again and again, but this time it is the last time. After enlightenment, you cannot come back to the body. That is the only disadvantage.

Q: WHEN DID YOU BECOME ENLIGHTENED? HOW OLD WERE YOU? WAS IT THIS LIFE FOR YOU?

OSHO:
Yes. When I was twenty-one years old.

EXCERPTS FROM, INTERVIEW WITH-
Denise Kovacevic
KATU TV, CHANNEL 2
PLACE- PORTLANDS, OREGON
DATE- 25 July 1985 pm in Jesus Grove

[NOTE: This discourse is published in the book: The Last Testament, Volume 1, as Chapter 18.]




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domenica 16 settembre 2018

STRATEGIA MEDITATIVA

Cambia la maniera di respirare e la mente cambierà subito, all’istante. Prova. Ogni volta che ti accorgi che sta emergendo un giudizio, che stai ricadendo in una vecchia abitudine, butta subito fuori il respiro, come se insieme a esso tu volessi gettar via anche il giudizio. Espira profondamente, tirando in dentro lo stomaco e senti – visualizza mentre butti fuori l’aria – che l’intero giudizio è stato buttato fuori. Poi inspira profondamente – aria fresca – per due o tre volte, e osserva cosa succede. Ti sentirai come nuovo: la vecchia abitudine non ce l’ha fatta a prender piede. Inizia con l’espirazione, non con l’inspirazione.Quando senti che vuoi far entrare qualcosa, comincia con l’inspirare.

Osho
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sabato 15 settembre 2018

l’energia della consapevolezza diventa la tua fortezza

Se diventi veramente integrato nella tua consapevolezza, i pensieri non possono entrare per nulla; sei diventato una fortezza impenetrabile, niente può entrare.Non che tu sia chiuso, ricordalo – sei completamente aperto; ma l’energia della consapevolezza diventa la tua fortezza. Quando nessun pensiero può penetrare, i pensieri verranno ma ti eviteranno. Li vedrai venire, ma, prima di arrivare a te, svolteranno e se ne andranno. A quel punto puoi andare dove vuoi, anche all’inferno, e nulla potrà influenzarti. Questo è ciò che chiamiamo illuminazione.

Osho

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venerdì 14 settembre 2018

.... è possibile! E quando mi ha sorriso, era così bella

“Uno dei miei amici si lamentava continuamente con me di sua moglie: "È sempre triste, con la faccia lunga, e quando entro in casa sono sempre preoccupato... Cerco di passare tutto il tempo al club, ma alla fine devo andare a casa, ed eccola là".
Gli dissi: "Fai una cosa, solo come esperimento. Dato che lei è stata così seria, che ha brontolato in continuazione, immagino che non tu entri mai in casa sorridendo".
Replicò: "E come posso farlo? Quando la vedo, qualcosa si ghiaccia dentro di me; sorridere...?"
Dissi: "Fai un esperimento. Oggi fai così: compra delle belle rose, la stagione è quella giusta; e poi del gelato, il migliore che c'è in città. Sorridi e canta una canzone!"
Disse: "Se me lo dici tu, ci proverò, ma non credo che farà alcuna differenza".
Aggiunsi: "Verrò con te, per vedere se cambia qualcosa oppure no".
Il poveretto ce la mise tutta. Per strada, scoppiò a ridere più volte. Gli chiesi: "Perché ridi?"
Rispose: "Rido di ciò che sto per fare! Volevo che mi dicessi di chiedere il divorzio, e tu invece mi hai suggerito di comportarmi come se fossi in luna di miele!"
Dissi: "Immagina che sia proprio una luna di miele... fai del tuo meglio".
Aprì la porta e sua moglie era là in piedi. Lui sorrise, e poi rise tra sé e sé del suo sorriso... E la donna era là in piedi quasi come una roccia. Lui le diede i fiori e il gelato, e poi entrai anch'io. La donna non riusciva a credere a ciò che stava accadendo. Quando l'uomo andò in bagno, mi chiese: "Ma che succede? Non mi porta mai nulla, non sorride mai, non mi porta mai fuori, non mi fa mai sentire che mi ama, che mi rispetta. Che magia è questa?"
Dissi: "Nessuna magia, avete entrambi sbagliato. Adesso quando lui esce dal bagno, abbraccialo". Lei disse: "Abbracciarlo?"
Replicai: "Sì, abbraccialo! Gli hai dato tante cose, adesso dagli un abbraccio, un bel bacio..." Lei disse: "Mio dio..."
Dissi: "È tuo marito, avete deciso di vivere insieme. O riuscite a farlo con gioia oppure ditevi addio con gioia. Non c'è motivo... con una vita così breve. Perché sprecare senza motivo la vita di due persone?"


In quel momento l'uomo uscì dal bagno. La donna esitò un attimo, ma io la spinsi, quindi lei lo abbracciò, e l'uomo si spaventò così tanto da cadere a terra! Non gli era mai passato per la testa che lei avrebbe potuto abbracciarlo, lo aiuti a rialzarsi e gli chiesi: "Che è successo?"

Rispose: "Non avrei mai potuto immaginare che questa donna potesse baciarmi e abbracciarmi, e invece è possibile! E quando mi ha sorriso, era così bella".

🌹Osho🌹

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mercoledì 12 settembre 2018

SGUARDI SUL PASSATO

"Qualunque sia il grado di evoluzione raggiunto nelle sue precedenti incarnazioni,
ogni uomo che discende sulla terra deve ricominciare daccapo la sua istruzione
e il suo apprendimento. SI TRATTA DI UNA LEGGE.
Anche i grandi spiriti del passato che tornano ad incarnarsi sono obbligati a istruirsi di nuovo.
La differenza fra loro e tutti gli altri esseri umani è che i primi ottengono molto velocemente dei grandi risultati.
Tutti, però, senza eccezioni, devono ricominciare i1 lavoro affinché le loro qualità
si manifestino in questa vita.
Se Mozart non avesse trovato in una famiglia di musicisti le condizioni necessarie all’apprendimento e allo sviluppo dei doni che portava con sé dal passato, forse il suo genio non si sarebbe manifestato in modo tanto eclatante.
Persino i più grandi Iniziati, a dispetto dei poteri e del sapere che hanno acquisito nelle loro precedenti incarnazioni devono lavorare per ritrovare quel sapere e quei poteri.
Tanto più lo dovranno fare, allora, tutti coloro che non sono pervenuti a un simile grado di evoluzione!"
***
"È sempre l'uomo, attraverso la propria vita interiore, a determinare le condizioni nelle quali è costretto a vivere.
Supponiamo che qualcuno sia ridotto a costruirsi da sé una misera baracca con poche assi e della lamiera. In quella situazione di disagio, evidentemente soffrirà. Ma qual è la vera causa della sua sofferenza? Le condizioni materiali ossia la baracca oppure lui stesso, che si è messo in un così brutto pasticcio? Non è forse lui che per pigrizia, per incapacità o per altre ragioni, non ha saputo procurarsi i mezzi per vivere in condizioni migliori? «Sì, però, direte voi, se egli si è limitato a tal punto, è perché è nato in una famiglia miserabile che non gli ha dato alcuna istruzione. La sua situazione attuale, quindi, è il risultato di cattive condizioni in partenza.“Sì, ma anche questa è solo un'apparenza, poiché se egli si è incarnato in quella famiglia è perché non aveva fatto niente nelle precedenti incarnazioni per meritarsi qualcosa di meglio. Le condizioni materiali sono sempre le conseguenze di un processo la cui causa è I'uomo stesso."
Omraam Mikhael Aivanhov

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Chi è che viene disturbato ?

Ascoltando Mooji nei suoi incontri coi devoti sottolinea che quando si usa l'inquiry l'importante non è osservare le cose che ci accadono centrando l'attenzione su di esse ma indagare su "a chi accadono".

Questo porta a rivelare che le cose che ci affliggono accadono alla persona e affliggono la persona ma la Presenza pura dl Sé che siamo nel profondo non viene toccata da queste cose né dai giudizi che il nostro personaggio dà su di esse e su se stesso.

Questo ci permette di assumere un maggior distacco da ciò che pensiamo di essere e che ci sta accadendo
e di stabilizzarci più facilmente in ciò che nella meditazione profonda o nell'invito al riconoscimento abbiamo riconosciuto di essere ed è una pratica molto utile da usare ogni qualvolta qualcosa ci disturba.


Chi è che viene disturbato ? Il vero IO o il personaggio storico che pensiamo di essere con la coscienza identificata?

E indagando ulteriormente utilizzando la percezione acquisita del riconoscimento di sé: questa identità che viene disturbata è realmente esistente in sé?
E quando si vede che l'identità fittizia della persona è vuota di auto-esìstenza il disturbo impallidisce fino infine a scomparire e rimane solo la Presenza.

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lunedì 10 settembre 2018

MEDITAZIONE DIDGECOLOR CHAKRA




Visualizza i tuoi chakra con i rispettivi colori, un minuto per chakra sentendo la vibrazione del suono nel chakra e visualizzando il colore corrispondente nel chakra, partendo dal primo Rosso,Arancione , Giallo ,Verde, Azzurro Blu Viola, opzionale ripeti la dichiarazione affermazione dentro di te, che appare sullo schermo...

BUONA MEDITAZIONE




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By IvanoV Antar Raja

CENTRO DI IRRADIAZIONE

Siediti comodamente cercando di mantenere il busto eretto il più possibile ma senza sforzo. Chiudi gli occhi e inizia a inspirare ed espirare lentamente con le narici. Rendi il respiro lievemente sonoro e porta la tua attenzione su di esso, sull’inspirazione e poi sull’espirazione. Continua per circa un minuto.
Quando inspiri, visualizza l’ossigeno che entra dalle tue narici come una luce bianca e pura che entra dentro di te, irradiandoti completamente della sua luce. Quando entra ti riempie di luce e quando esce irradia di luce tutto ciò che sta intorno a te. Continua così per circa un minuto.
Respira ora in modo silenzioso e naturale, senza portare l’attenzione al respiro.
Visualizzati come un centro di luce. Formati l’immagine che preferisci: una stella, un piccolo pianeta ” “luminoso e pulsante, quello che vuoi. Tu sei quel centro di luce pulsante e irradiante, che emana luce tutto intorno a te.

Quella luce ora avvolge una persona a te cara (tua moglie, i tuoi figli, i tuoi parenti), una alla volta. Avvolgendoli li riempie di luce, benessere, felicità, salute e pace. Tu sei quella luce. Avvolgi di luce i tuoi famigliari, parenti, amici, le persone che conosci e che sai che hanno bisogno, il tuo cane o il tuo gatto. Tutti gli esseri che ti sono amorevoli e verso cui provi affetto vengono irradiati e avvolti dalla tua luce; tutti si riempiono di luce, benessere, felicità, salute e pace.
Ora quella luce che sei tu avvolge e riempie di luce, benessere, felicità, salute e pace anche coloro che ti hanno fatto torto. La luce irradia i tuoi nemici, coloro verso i quali provi rabbia e rancore. Quella luce porta loro benessere, felicità, salute e pace. Così facendo doni luce, benessere, felicità, salute e pace all’universo intero. E quella luce, benessere, felicità, salute e pace ritornano a te.
Ora quella luce che sei tu si estende oltre ogni singolo essere vivente e si spinge fino ai confini dell’universo, espandendosi oltre ogni dimensione, fino ad avvolgere ogni coda, visibile e invisibile, creata e non ancora creata di luce, benessere, felicità, salute e pace.
Quando senti che il processo è completo, riprendi lentamente il controllo del respiro e la consapevolezza di te stesso. Infine, con molta calma, riapri gli occhi.”

Passi di: Michael Doody. “Il Segreto in pratica”.


Il Segreto in Pratica
50 esercizi per iniziare subito a usare il Segreto in ogni ambito della tua vita
La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

mercoledì 5 settembre 2018

LA DEFINIZIONE DELL'AMORE

"...Una piccola e sciocca gatta bianca sa cosa vuol dire l'amore.

L'amore è stare sulle scomode e scivolose ginocchia di uno scomodo e scivoloso essere amato, quello che si muove, l'amore è scivolare giù ogni cinque minuti ma non far uscire gli artigli cresciuti dopo il taglio, non aggrapparsi ma cadere giù in terra, sospirare. saltare di nuovo sulle scomode e scivolose ginocchia, arrotolarsi e scivolare di nuovo giù, ma non far uscire gli artigli, non aggrapparsi, cadere, sospirare e ritornare - e così fino all'infinito.


Il grande, sciocco, scomodo e scivoloso uomo sa anche lui che cos'è l'amore. L'amore è stare seduto in una posa scomoda, alzando le ginocchia, toccando appena il pavimento con le dita dei piedi, cercando di muoversi il meno possibile di modo che una piccola e sciocca gatta bianca cada giù e sospiri il meno possibile... e perché in questo mondo meraviglioso fatto di cose sciocche e d'amore ci sia un po' più di silenzio e di pace."

(Max Frei)Traduzione Olga Samarina

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lunedì 3 settembre 2018

ogni domanda creerà solo più interrogativi




“Silenzio condiviso con le parole” presenta “La vita non è un problema”.
“Mi dici: Non ho nessuna vera domanda da fare. Questa è una grande intuizione! Nell’esistenza non esistono vere domande. Tutte le domande sono false, irreali, non sono essenziali, perché la vita non è un problema da risolvere, è un mistero che va vissuto. Solo gli sciocchi continuano a porre interrogativi e a pensare che una qualche risposta sarà loro d’aiuto. Nessuna risposta ti aiuterà mai, ogni domanda creerà solo più interrogativi.

Osserva l’intera storia della filosofia: ogni interrogativo ha portato con sé migliaia di interrogativi inutili. Non ci sono state risposte, ogni risposta è stata un problema. Non una sola risposta è emersa in cinquemila anni di filosofeggiamenti. La filosofia non è una grande cosa, è per lo più “follesofia”. È il regno dei folli! I folli sono grandi filosofi perché non si fermano mai: scoprono un interrogativo, quindi una risposta, e alla fine quella risposta pone dieci interrogativi, e non finiscono più. E quel fogliame diventa sempre più folto, e più folto ancora.

Quella follia diventa sempre più profonda. È un bene che tu non riesca a trovare nessuna vera domanda. Si dice che il Buddha abbia detto che una persona che medita – in meditazione – si svuota di tutte le sue domande. Viene il momento in cui non ci sono più interrogativi, e in quel momento si raggiunge la saggezza … non risposte bensì saggezza. La saggezza non è una risposta, è il dispiegarsi della tua consapevolezza. Non impari qualcosa, ma inizi a sperimentare la vita nella sua totalità. Non è una risposta, è una esperienza, e quell’esperienza continua a evolversi. Per cui non è un’esperienza quanto piuttosto uno sperimentare. È un processo, non un evento.”.

domenica 2 settembre 2018

Tu non sei nulla

Tu non sei nulla. Puoi avere nome e titolo, proprietà e conto in banca, puoi essere potente e famoso; ma nonostante tutte queste salvaguardie, tu non sei nulla. Puoi essere del tutto inconsapevole di questa vacuità, di questo nulla, o puoi semplicemente non volerne essere consapevole; ma quel vuoto c'è, qualunque cosa tu faccia per evitarlo. Tu e il nulla siete una sola cosa, un fenomeno unico, non due processi separati. Se tu, il pensatore, ne hai paura e lo avvicini come qualcosa di contrario e opposto a te, allora ogni azione che tu possa intraprendere verso di esso porterà inevitabilmente all'illusione e così ad ulteriore conflitto e dolore. Quando ci sia la scoperta, la sperimentazione di quel nulla che si riassume in te, allora la paura si dissolve completamente. Soltanto allora è possibile alla mente essere tranquilla; e in questa tranquillità, la verità viene in essere."


(J. Krishnamurti)


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venerdì 31 agosto 2018

La guarigione della mente

il programma “La guarigione della mente” è una meditazione che dispone di molti strumenti d’azione neuroacustica.
Il suo principale obiettivo è la rimozione dell’ansia e dell’angoscia, l’armonizzazione dello stato mentale.
Aiuterà a liberarsi dalle idee fisse, dalle preoccupazioni e dalla negatività, dalle fobie, dalle paure, dagli stati isterici: da tutto ciò che agisce negativamente sulla psiche.
Questo programma può essere usato per avere un’impronta positiva prima di un evento: per esempio, un intervento pubblico, un incontro importante. Sarà utile per eliminare le conseguenze dei traumi psicologici, delle perdite, delle separazioni.
Vi aiuterà a ritornare in uno stato psicologico normale dopo aver avuto un conflitto con altre persone.

Questo programma sarà utile per acquisire la serenità e la sicurezza.


E’ basato sulla moderna tecnologia del trattamento del suono: la tecnologia dello spostamento spazio-acustico, che vi introdurrà velocemente in un piacevole stato theta. Già dopo 5-8 minuti vi sentirete più rilassati nel corpo e sereni nella mente. Alla fine dell’ascolto potrete trovare la pace e liberarvi dei pensieri che vi angosciano.
Il programma può essere adoperato sia per meditare tutti i giorni sia nella pratica di theta-healing, essendo basato sulle frequenze tradizionalmente usate in theta-healing.

Vai al negozio La guarigione della mente 
programma neuroacustico da ascoltare con le cuffie acustiche

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mercoledì 29 agosto 2018

LA NEUROACUSTICA CONTRO IL SENSO DI SOLITUDINE

La domanda di un ascoltatore:

"Potete dire qualcosa su come curare la solitudine? Spesso è la causa di continui stress."


Risposta:

"L'uomo è una creatura sociale. Il problema della solitudine è risolvibile: sintonizzi il suo cervello con le meditazioni. Le persone sono attirate inconsciamente dalla coscienza bilanciata e scappano da quella sbilanciata.
Se lei è sicuro di se e si sente forte, il problema della solitudine si risolve in pochi giorni..
Lavori con le meditazioni THETA, e la solitudine se ne andrà.
Questo è un dato dio fatto, verificato sulle centinaia di ascoltatori."

La lista solo di alcune meditazioni theta sul sito dell’Istituto e sul canale di Lenni Rossolovski su Youtube:

- La sintonizzazione del bozzolo vibrazionale https://it.advanced-mind-institute.org/store/emozioni-e-motivazione/la-sintonizzazione-del-bozzolo-vibrazionale/?affiliate=TRKCASWQK8H

- Il viandante stellare https://it.advanced-mind-institute.org/store/meditazioni-generiche/il-viandante-stellare/?affiliate=TRKCASWQK8H


- Stimolazione theta https://it.advanced-mind-institute.org/store/emozioni-e-umore/stimulazione-theta/?affiliate=TRKCASWQK8H



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sabato 25 agosto 2018

Impara a essere felice e impara a rispettare le persone felici

“Impara a essere felice e impara a rispettare le persone felici, a prestare più attenzione alle persone felici, ricordalo!
Non dimostrare troppa simpatia alle persone infelici; se qualcuno è infelice, aiutalo, ma non simpatizzare con lui.
Non dargli l’impressione che l’infelicità sia qualcosa di meritorio.”



Amato Osho,
in cosa consiste questo attaccamento all’infelicità? E perché è tanto difficile
essere felice?


L’infelicità può darti molte cose, cose che la felicità non può donare. Di
fatto, la felicità ti sottrae molte cose. La felicità ti porta via tutto ciò che hai
sempre avuto e tutto ciò che sei sempre stato. L’infelicità nutre il tuo ego e la
felicità è lo stato di assenza di ego. L’infelicità ti dà un ego fortemente
cristallizzato: se sei infelice, esisti, se sei felice, non esisti.
Nell’infelicità sei cristallizzato, nella felicità ti espandi.
L’infelicità ti rende speciale. La felicità è un fenomeno universale, non ha
niente di speciale; gli alberi sono felici, gli animali e gli uccelli sono felici,
l’intera esistenza è felice. L’unica eccezione è l’uomo. Quando è infelice,
l’uomo diventa davvero speciale, straordinario.
L’infelicità ti rende capace di attrarre l’attenzione degli altri. Ogni volta
che sei infelice gli altri si prendono cura di te, provano simpatia per te, ti
amano. Tutti cominciano a occuparsi di te. Chi mai vorrebbe ferire una
persona infelice? Chi sarebbe geloso di una persona infelice? Chi mai
vorrebbe mettersi contro una persona infelice? Sarebbe perfido!
Di una persona infelice ci si prende cura, la si ama, la si accudisce.
L’infelicità è un grande investimento. Se la moglie non è infelice, il marito
tende a dimenticarsi di lei. Se è infelice, il marito non può permettersi di
trascurarla. Se il capofamiglia è infelice, l’intera famiglia gli sta vicino, si
preoccupa di lui e gli dà conforto.
Quando sei depresso, malato, infelice, gli amici ti fanno visita per
sollevarti il morale, per consolarti. Quando sei felice, gli stessi amici
diventano gelosi di te. Quando sei realmente felice, scopri che il mondo
intero ti ha voltato le spalle.

Una persona felice non piace a nessuno, perché la persona felice ferisce
l’ego degli altri. La gente comincia a pensare: “Ah, è così! Tu sei felice e noi
stiamo ancora brancolando nel buio, nell’inferno, nell’infelicità. Come osi
essere felice mentre noi siamo immersi in tanta infelicità?”.
Se sei felice, sei un individuo.

Se sei infelice, fai parte della folla – hindu,
musulmana, cristiana, indiana, araba, giapponese. Cos’è la felicità? È forse
hindu, cristiana o musulmana? La felicità è semplicemente felicità. Ti senti
trasportato in un altro universo, non fai più parte del mondo che la mente
umana ha creato; non fai più parte del passato, di quella storia obbrobriosa.
Non fai neppure più parte del tempo.

Quando sei realmente felice, per te il tempo e lo spazio scompaiono.
Albert Einstein diceva che in passato gli scienziati avevano pensato che
esistessero due realtà – lo spazio e il tempo. Egli invece ha dichiarato che
queste due realtà non sono altro che due aspetti di un’unica realtà. Di
conseguenza, ha coniato il termine spaziotempo. Il tempo non è altro che la
quarta dimensione dello spazio.

Einstein non era un mistico, altrimenti
avrebbe introdotto anche un’altra realtà – il trascendente – che non è né
spazio né tempo. Realtà che pure esiste – io la chiamo il testimone.
La tua domanda è significativa: In cosa consiste questo attaccamento
all’infelicità?
Esistono dei motivi. Indaga nella tua infelicità, osservala e sarai in grado
di scoprirli. Indaga poi in quei momenti quando, di tanto in tanto, ti permetti
di essere gioioso e noterai le differenze. Consistono in questi pochi aspetti:
quando sei infelice, sei un conformista.

La società ama il conformismo, la
gente ti rispetta, godi di una grande rispettabilità – potresti perfino diventare
un santo – ecco perché i vostri santi sono tutti infelici. L’infelicità sta scritta a
lettere maiuscole sulle loro facce e nei loro occhi. Poiché sono infelici, si
sentono contrari a qualsiasi gioia.

Condannano ogni forma di gioia, definendola edonismo, definendola peccato. Sono infelici e vorrebbero vedere il mondo intero infelice. Infatti, possono essere reputati santi unicamente in un mondo infelice; in un mondo felice sarebbero ricoverati in ospedale e sottoposti a cure mentali.

Ho osservato molti santi e ho scrutato nelle vite dei vostri santi del
passato. Al novantanove per cento sono esseri anormali, affetti da nevrosi o
perfino da psicosi. Ma erano rispettati e, ricordalo, erano rispettati proprio per
la loro infelicità.

Ci sono stati santi che si fustigavano ogni mattino – e la gente si radunava
per assistere a tanta austerità, a tanto ascetismo, a tanta penitenza. Ci sono
stati santi che hanno distrutto i loro occhi, perché attraverso gli occhi l’uomo
diventa consapevole della bellezza e dagli occhi poi sorge in lui la lussuria.
Ci sono stati santi che hanno reciso i propri organi genitali, e ricevevano il
massimo, incredibile rispetto, per il semplice motivo che si erano mutilati,
che avevano fatto violenza al loro corpo. Persone simili erano
psicologicamente malate.

Impara a essere felice e impara a rispettare le persone felici, a prestare più
attenzione alle persone felici, ricordalo! Questo significa rendere un grande
servizio all’umanità. Non dimostrare troppa simpatia alle persone infelici. Se
qualcuno è infelice, aiutalo, ma non simpatizzare con lui. Non dargli
l’impressione che l’infelicità sia qualcosa di meritorio.
Siate felici, rispettate la felicità e aiutate la gente a comprendere che la
felicità è lo scopo della vita..

Dobbiamo apprendere un linguaggio totalmente nuovo, solo così questa
vecchia umanità putrescente potrà cambiare. Dobbiamo apprendere il
linguaggio della salute, della completezza, della felicità. Sarà un compito
difficile, perché i nostri investimenti nell’infelicità sono enormi.
Ancora una cosa: l’infelicità non richiede talenti, tutti possono
permettersela.

La felicità invece richiede talento, genialità e creatività. Solo le
persone creative possono essere felici
Lascia che questa realtà penetri in profondità nel tuo cuore: soltanto le
persone creative sono felici. La felicità è un derivato della creatività. Crea
qualcosa e sarai felice.


Osho: The Book of Wisdom, CAP. 20
http://oshoite.blogspot.com/2018/08/rispetta-la-felicita.html
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