lunedì 15 luglio 2019

" Non cercate la pace,

" Non cercate la pace,
Non cercate nessun altro stato che quello nel quale siete ora; altrimenti metterete in piedi un conflitto interiore e una resistenza inconscia.
Perdonate voi stessi per non essere in pace.
Il momento in cui accettate completamente il vostro non essere in pace, la vostra non pace viene trasmutata in pace.
Qualunque cosa accettate completamente vi porterà lì, vi porterà nella pace.
Questo è il miracolo dell'arrendersi.
Quando accettate ciò che è, ogni momento è il miglior momento.
Questa è illuminazione.... "

(Eckhart Tolle)
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sabato 13 luglio 2019

scopri la tua natura!

Come la natura dell' acqua e ' scorrere verso il basso e la natura del fuoco e ' elevarsi verso l 'alto, allo stesso modo esiste, nascosta dentro te, una particolare natura....
e, se tutti i condizionamenti che ti sono stati imposti dalla società , e che ti hanno avvolto, vengono rimossi, all' improvviso scoprirai la tua natura!

- Osho -

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venerdì 12 luglio 2019

universo creatura vivente unica,

"Pensa costantemente all'universo come a una creatura vivente unica, che racchiude una sola sostanza e una sola anima; pensa come tutto sia assorbito in una sola sensazione di questa creatura; come tutto si compia grazie a un unico impulso, e tutte le cose siano causa comune di ciò che nasce, e quali siano il loro concatenamento e la loro connessione. Pensa spesso alla rapidità con cui passa e scompare tutto ciò che esiste e che nasce. Perché la sostanza è come un fiume che scorre perenne; le sue attività subiscono continue trasformazioni, le sue cause infinite modificazioni, e quasi nulla è stabile, neppure ciò che hai a portata di mano.


Pensa all'abisso infinito del passato e del futuro, dove ogni cosa svanisce. Non è insensato, allora, inorgoglirsi, affannarsi, lamentarsi come se il tormento che ci affligge fosse destinato a durare a lungo? Presto dimenticherai tutto; presto ti dimenticheranno tutti. In questo fiume in cui a niente è dato arrestarsi, a quale delle cose che rapide corrono via si potrebbe dar valore? È come se si prendesse ad amare uno dei passeri che si vede volare e subito frullar via. Breve è quindi il tempo che ognuno di noi vive, breve l'angolino della terra dove lo si vive, breve anche la più lunga fama presso i posteri, tramandata da generazioni di omiciattoli destinati ben presto a morire senza aver neppure imparato a conoscere se stessi, nè, tanto meno, chi è già morto da tempo.

Da un capo all'altro troverai sempre le stesse cose, di cui sono piene le storie antiche, quelle intermedie e le recenti, di cui sono ancora piene, oggi, le città e le case. Non v'è nulla di nuovo: tutto si ripete, e subito passa. In tutte le epoche troverai le stesse cose che capitano anche oggi: gente che si sposa, alleva figli, si ammala, muore, combatte, celebra feste, commercia, lavora la terra, adula, fa l'arrogante, sospetta, tende insidie, si augura la morte altrui, si lamenta del presente, ama, accumula ricchezze, aspira al consolato o al regno. Eppure non è più nulla in alcun luogo tutta la loro vita.

Chi ha visto le cose presenti, ha visto tutto: tutto ciò che è stato fin dall'eternità, tutto ciò che sarà per l'eternità. Tutte le cose sono infatti dello stesso genere e della stessa specie. Considera tutto quanto di fisico e di spirituale avviene simultaneamente dentro di noi in un solo attimo, e allora non ti sorprenderai se un numero molto maggiore di fenomeni, o piuttosto la totalità dei fenomeni, si produce simultaneamente in quell'essere uno e totale che chiamiamo universo. Tutto si trasforma, e anche tu sei in continua trasformazione e, in un certo senso, in continua dissoluzione. E così pure l'universo intero.

(Marco Aurelio - Pensieri)

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giovedì 4 luglio 2019

SPERIMENTA !

«Con me non esiste alcun dio.
Non c’è nessuno che ti perdonerà e la preghiera non ha alcun senso.
Devi cambiare.
Devi comprendere il meccanismo della trasformazione… è molto semplice.
Durante una passeggiata mattutina, quando gli uccelli sono gioiosi e gli alberi sono baciati dal sole e ti senti in pace, diventa consapevole.
Qualsiasi cosa succeda non dovrebbe accadere in uno stato di inconsapevolezza: sii semplicemente consapevole.
Ciò non vuol dire che devi verbalmente ripetere dentro di te: “Guarda, gli uccelli cantano. Guarda, gli alberi sono felici. Guarda, quanta pace si sente…”
Questo è il modo migliore per distruggere ogni cosa.
Non devi verbalizzare.
Devi sperimentare.
Ogni volta che scopri un momento che merita di essere goduto, in quel momento, sii consapevole. Piano piano la tua presenza attenta diventerà parte di te.
Ricorda, la consapevolezza opera proprio così: distrugge le identificazioni.»
OSHO: Om Shantih Shantih Shantih # 10

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lunedì 1 luglio 2019

UN'ARMONIA SILENTE

"Intona un suono in modo che sia udibile, quindi che lo sia sempre meno, man mano che il sentire si approfondisce in questa armonia silente."


Qualsiasi suono andrà bene. Ma se ne ami uno in particolare, andrà meglio, perché in quel caso non sarà solo un semplice suono. Quando intoni quel suono, intonerai anche una sensazione nascosta insieme a esso, e pian piano il suono verrà lasciato cadere, e rimarrà solo la sensazione. Il suono dev'essere usato come un passaggio verso la sensazione. Il suono è mente e la sensazione è il cuore. La mente deve essere usata come passaggio verso il cuore. È difficile entrare nel cuore direttamente, poiché per intere vite non l'abbiamo mai incontrato, quindi non sappiamo come fare per raggiungerlo.. Quella soglia sembra essere chiusa. Dunque, come prima cosa, intona un suono nel quale sia presente una sensazione. Ad esempio, puoi usare il nome della persona che ami; oppure, se ami un fiore, puoi usare il suo nome. Qualsiasi suono ti faccia sentire bene, allorché lo pronunci, allorché lo ascolti, andrà benissimo. Poi continua a ridurre il suono, in modo che sia sempre meno percepibile, finché anche tu abbia difficoltà a sentirlo. Lascialo svanire sempre di più, e sentirai il mutamento. Più il suono diminuirà, più tu sarai ricolmo di sensazione. E quando il suono scompare resta solo la sensazione. Questa sensazione non ha un nome: è amore, amore profondo, ma non sarà diretto verso qualcuno. Questa è la differenza.


Osho: Il sentiero del reale
http://oshoite.blogspot.com/2019/06/osho-unarmonia-silente.html
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martedì 25 giugno 2019

mantenendo solo l'essenziale ...

Quando l' albero esplode di vitalità ... fiorisce.
I fiori sono un lusso.
Solo quando ne hai troppa e non puoi contenerla ... esplode la fioritura.

La spiritualità é un fiore ...
è il massimo lusso.
Se siete traboccanti di vitalità ...
solo allora qualcosa come un fiore d'oro sboccia in voi.


William Blake aveva ragione quando ha detto: "L' energia è gioia.
Più energia avete ... più gioia avrete.
Il desiderio viene perché l'energia viene sprecata ...
e la gente ha dimenticato come contenerla.
Viene dispersa in mille e uno pensieri ... cose da fare ...desideri ... immaginazioni ... sogni ... ricordi.
E l'energia si perde in cose inutili che possono essere facilmente evitate.

Quando non c'è bisogno di parlare ...
la gente continua a parlare.
Quando non c'è bisogno di fare nulla ...
non riescono a stare seduti in silenzio; devono "fare".

Le persone sono inebriate con il fare ... come se il fare fosse una specie di intossicante ... li tiene ubriachi. Rimarranno occupate in modo che non abbiano il tempo di pensare ai veri problemi della vita.
Si tengono occupati in modo da non urtare se stessi.

Hanno paura - paura dell'abisso che sbadiglia dentro.
Questo è il modo in cui l' energia viene sprecata ...
e questo è il motivo per cui non ne hai mai troppa.

Dovete imparare a far cadere l' inutile.
E il novanta per cento delle cose che si fanno nella vita ordinaria non sono necessarie;
si possono facilmente abbandonare.

Siate quasi telegrafici ...
mantenendo solo l'essenziale ...
e avrete così tanta energia ...
che un giorno inizierete improvvisamente a fiorire ...
senza motivo.

🔹️OSHO 🔹️

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LE LEZIONI PROFONDE DI CARLOS CASTANEDA

1. E' inutile spendere la vita per una sola via, soprattutto se questa via non ha un cuore.

2. Non spiegare troppe cose. In ogni spiegazione si nasconde una scusa. Quando spieghi perché non puoi fare una o l'altra cosa, in realtà, chiedi scusa per le tue mancanze, sperando che chi ti ascolta sia clemente e ti perdoni.


3. Per estrarre il massimo dalla vita, l'uomo deve saper trasformarsi. Purtroppo, l'uomo si trasforma con grandi difficoltà, e molto lentamente. La cosa più difficile è voler cambiare veramente.

4. Non mi arrabbio mai con nessuno. Nessuno può fare qualcosa che meriti una mia reazione. Ci si arrabbia con qualcuno quando si sente che le azioni degli altri hanno importanza. Io da tempo non sento nulla di ciò.

5.Devi sempre ricordarti che la via è soltanto la via. Se senti che non devi seguirla, non restare su questa via, in nessun caso.

6. Per capire la realtà abituale per un altra persona, prima devi liberarti dalla tua realtà; questo non è semplice, occorre forza per rompere questa abitudine.

7.Agisci come se questo fosse un sogno. Agisci con coraggio e non cercare le giustificazioni.

8. L'ostacolo principale della maggioranza delle persone è il dialogo interiore. Quando l'uomo impara a fermarlo, tutto diventa possibile. I progetti più inverosimili diventano fattibili.

9.Di regola, la gente non si rende conto che in qualsiasi momento della vita, può buttare dalla vita qualsiasi cosa. All'istante. In qualsiasi momento.

10. L'unica saggia consigliera che abbiamo è la morte. Ogni volta che senti che va tutto male e ti sembra di stare davanti al baratro, girati a sinistra e chiedi alla tua morte, se è così. E la morte ti dirà che stai sbagliando, e che tranne il suo tocco non c'è nulla che abbia veramente significato. La tua morte ti dirà: "Non ti ho ancora toccato!"

11.Ognuno segue la sua strada, ma tutte le strade non portano da nessuna parte. Quindi, il senso sta nella strada, nel modo in cui cammini. Se stai camminando con piacere, è la tua strada. Se stai male, puoi lasciarla in qualsiasi momento, anche se dovessi aver già percorso un bel pezzo. E farai bene.

12. A noi serve tutto il nostro tempo e tutta la nostra energia per vincere l'idiotismo che abbiamo dentro di noi. Tutto il resto non ha importanza...

13. Ognuno di noi fa diventare se stesso o infelice o forte - da solo. In entrambi i casi dobbiamo fare lo stesso volume di lavoro.

14.L'arte del guerriero sta nell'equilibrio tra l'orrore di essere un uomo e il miracolo di esserlo.

15. Per diventare saggi, bisogna essere guerrieri, non bimbi che piagnucolano. Lottare senza arrendersi, senza lamentarsi, senza arretrare... e tutto ciò soltanto per capire che nel mondo non c'è nulla che abbia un significato.http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

venerdì 21 giugno 2019

giovedì 20 giugno 2019

OSHO, WHAT TO DO WITH MY SEX DESIRE ?

OSHO, WHAT TO DO WITH MY SEX DESIRE ?
“ Whenever you feel sex desire arising, there are three possibilities:
one, indulge in it ordinary, everybody is doing that;
second: repress it, force it down so it goes beyond your consciousness into the darkness of the unconscious. Throw it into the basement of your life.
That’s what your so-called extraordinary people are doing mahatmas, saints, monks. But both are against nature. Both are against the inner science of transformation.
The third – a very rare minority ever tries it – is, when the sex desire arises, close your eyes.
It is a very valuable moment: desire arising is energy arising.
It is like the sun rising in the morning. Close your eyes; this is the moment to be meditative. Move downwards to the sex center where you are feeling the thrill the vibration, the kick.
Move there and just be a silent onlooker. Witness it, don’t condemn it. The moment you condemn you have gone far away from it.
And don’t enjoy it, because the moment you enjoy you are unconscious.
Just be alert, watchful, like a lamp burning in a dark night. You just take your consciousness there, unflickering, unwavering.
You see what is happening at the sex center.
What is this energy?
Don’t call it names because all words have become contaminated. Even if you say it is sex, immediately you have started condemning it. The very word has become condemnatory.
Or, if you belong to the new generation, then the very word has become something sacred. But the word is always loaded with emotion.
Any word which is loaded with emotion becomes a barrier on the path of awareness. You just don’t call it anything.
Just watch the fact that an energy is arising near the sex center.
There is a thrill – watch it. And watching it, you will feel a totally new quality of energy. Watching it, you will see it is rising upwards. It is finding a path inside you.
And the moment it starts rising upwards you will feel a coolness falling on you, a silence surrounding you, a grace, a beatitude, a benediction, a blessing all around you.
It is no longer like a thorn, painful. It no longer hurts; it is very soothing, like a balm. And the more you remain aware, the higher it will go. If it can come up to the heart, which is not very difficult -difficult, but not very difficult..
If you remain alert you will see it has come to the heart. When it comes to the heart you will know for the first time what love is.
Up to now you have been carrying a counterfeit in the name of love.
When the energy comes to the heart chakra, then it is transformed into love.
Once it is transformed into love, once you have felt it, once it has penetrated you, your whole being will feel purified. You will feel virgin, you will feel so pure, so holy, that you cannot think that heaven is anywhere else.
You will know it is within you, within your heart. “
Osho
The Beloved, Vol. 2 ,



name : They Kill Lust with Lust.


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domenica 16 giugno 2019

Lasciate ogni percorso spirituale.

Lasciate ogni percorso spirituale.
Restate a casa vostra.
Gettate i vostri tofu e la pretesa di pace attraverso l'alimentazione, lo yoga o il tai-chi-chuan.
Guardate. Sentite.
Guardate quanto fuggite dalla realtà quotidiana.
Nessuna ricetta, nessun esercizio, nessuna attitudine da perseguire.
Essere lucidi.
Sentite la pena,
la tristezza, la paura.
È Dio in attività.
È la vostra fortuna.
Quando non pretendete più che le cose dovrebbero essere diverse da come sono,
ma vi donate a ciò che è nell'istante,
tutto è possibile.


Eric Baret.
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mercoledì 12 giugno 2019

Dhammapada




"148
Questo corpo con gli anni si consuma;
la malattia è sua ospite:
vulnerabile, fragile
un ammasso decrepito che va disintegrandosi
e infine svanisce nella morte."
(Buddha - Canone Pali)


------------------

Curare il proprio corpo è importante, ma se non si cura anche la propria anima è tutto inutile.
Il corpo è destinato a morire, l'anima è eterna.
Se non si cura l'anima, alla fine, quando il corpo morirà, ci troveremo con il nulla.

"20. L’anima mai nasce e mai muore. Essendo sempre stata , non può cessare di essere. E’ senza nascita, eterna, permanente, immutabile, "
(Krishna - Baghavad Gita)
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martedì 11 giugno 2019

EVITA LE CREDENZE

“...Il mezzo più sicuro per rifiutare la verità è credere in determinati sistemi di credenze.


Invece di cercare e esplorare, invece di fare delle domande, tu сi credi. Avere una credenza significa che tu l’ hai presa in prestito, l’hai presa dagli altri, e anche loro l’avevano preso in prestito, eccetera... La fede significa che non hai una tua esperienza, e finché l’esperienza non è tua, non è la verità.
Un cristiano, un musulmano, un buddista – tutti loro pensano di sapere tutto perché l’avevano letto nei libri sacri e avevano ascoltato le parole dei loro sacerdoti.
La verità rende liberi, questo è vero, ma deve essere tua, solo allora ti renderà libero. Se la verità appartiene a qualcun altro, si creeranno nuove catene, persino dorate e con le pietre preziose incastonate... è difficile volersene liberare, perché non ci pensi alle catene, ci pensi in termini di gioielli.
Le credenze sono le catene, non sono i gioielli.
Non vi propongo di diventare i non credenti, perché sarebbe una credenza negativa... sono le due facce della stessa moneta.
Non essere teista e non essere ateista.
Un vero ricercatore resta agnostico, resta aperto evitando di trarre delle conclusioni. Lui dice: “So solo di non sapere nulla” e resta aperto. Nel momento in cui arrivi ad una conclusione, smetti di essere aperto alla verità; le conclusioni ti chiudono. I tuoi occhi non sono più vuoti, non sono più puliti, non sono simili ad uno specchio; non rifletteranno ciò che è, ma altereranno tutto a secondo della tua fede.
Per questo un induista che vive un’esperienza di Dio, vede Krishna con il suo flauto. Un cristiano non vede mai Krishna, e questo è strano, vede sempre Cristo in croce; e l’induista non lo vede. Com’è strano! Un buddista non vedrà mai Maometto o Mosè. Tutti loro vedranno i simboli delle loro fedi. E’ molto semplice: vedi ciò che proietta la tua mente.
Evita le credenze, rifiuta le fedi, che siano cattoliche o comuniste. Evita tutte le fedi. Sii pulito e vuoto.
E’ questo il significato della meditazione: lo stato di silenzio, senza pregiudizi, senza credenze. Allora sei molto vicino alla verità che all’improvviso esplode in te, e la sua esplosione è una tale benedizione che non puoi immaginare a meno che tu non la viva."
Questo stato è inesprimibile ma può essere vissuto.”


da: http://www.aum.news/psikhologiya/2092-izbegay-verovaniy


‎Olga Samarina‎  LA RUSSIA ESOTERICA E SCIENTIFICA

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venerdì 7 giugno 2019

Il rapporto tra gli esseri umani ....

“Il rapporto tra gli esseri umani si basa sulla formazione di immagini. In tutti i rapporti ciascuno di noi si crea una immagine dell’altro e il rapporto si ha tra queste due immagini, e non tra gli esseri umani. La moglie si costruisce una immagine del marito – forse non consciamente, ma tuttavia succede – e il marito si è creato una immagine della moglie. Si hanno immagini del proprio paese o di qualcuno, e le andiamo sempre più consolidando con l’aggiungerne altre. Ed è tra queste immagini che intercorre il rapporto. Quando si ha questo processo di formazione di immagini, il reale rapporto tra due o più esseri umani ha completamente fine. Il rapporto basato sulle immagini non può mai naturalmente assicurare la pace poiché le immagini sono fittizie e non si può vivere nell’astrazione. E tuttavia questo è ciò che noi tutti facciamo: vivere tra idee, teorie, simboli, immagini che ci siamo creati su noi e sugli altri e che non sono affatto realtà. Tutti i nostri rapporti sono in realtà immaginari, cioè basati su una immagine creata dal pensiero. Se io mi sono creato una immagine su di voi e voi una su di me, naturalmente non ci vediamo l’un l’altro come in realtà siamo. Quello che vediamo sono le immagini che ci siamo creati l’uno dell’altro che ci impediscono di entrare in contatto, e questo è il motivo per cui i nostri rapporti vanno male. Il conflitto sorgerà inevitabilmente fin quando ci sarà divisione tra “ciò che dovrebbe essere” e “ciò che è”. Solo quando vediamo senza preconcetti, senza immagini, allora siamo in grado di entrare in contatto diretto con qualsiasi cosa nella vita”.


(Jiddu Krishnamurti)

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giovedì 6 giugno 2019

SAMADHI MOVIE

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LA FOTTUTA VERITA’ – Jeff Foster

La verità che hai paura di dire.
L’orribile verità che celi a te stesso per proteggere gli altri.
Per evitare di sentirti troppo,
per evitare di provare vergogna e sentirti rifiutato
per evitare di sentirti visto.
La verità delle emozioni più profonde
La rabbia che hai celato, controllato, evitato.
Il terrore del quale non vuoi parlare
Il desiderio sessuale che hai cercato di nascondere,
quel desiderio primario che non hai potuto articolare.
Finalmente le difese si rompono
e questo materiale “insicuro” viene alla luce,
dalla profondità dell’inconscio.
Non lo puoi più respingere verso il basso
L’immagine del “bravo ragazzo” o della “ragazza carina” evaporano.
Il “perfetto” , “quello cha ha compreso tutto”,
quello “evoluto”, quella immagine brucia.
Tremi, sudi, hai conati di vomito,
pensi che morirai dentro tutto questo,
ma finalmente dirai la “fottuta” verità,
la verità della quale ti sei sempre vergognato.
Non la verità astratta. Non quella spirituale.
Non quella timorosa, che previene le offese
Non la verità impacchettata e perfetta.
Ma la verità incasinata caotica, sciatta.
Quella sanguinosa, appassionata, provoocante, sensuale
selvaggia, non verniciata e mortale
Quella che ti fa tremare, la verità che ti rende vulnerabile .
La verità di ciò che provi.
La verità che permette all’altro di sentirti allineato.
La verità che ti fa respirare.
La verità che ti fa sentire il cuore.
Questa è la verità che ti renderà libero.
Ho visto evaporare depressioni croniche, ansie ed eventi traumatici.
Ho visto dissolversi fibromialgie, emicranie, affaticamento cronico, insostenibii male di schiena e tensioni corporee.
Certo, non sempre le verità nascoste hanno effetti cosi drammatici.
In tutti i casi, non ci avviciniamo alla verità coltivando aspettative.
Immaginate quanta energia è impiegata nel reprimere noi stessi,
anestetizzare la nostra propria natura.,
sopprimere lacrime e terrore,
mantenere una falsa immagine che ci faccia sentire “ok”.
Pensate alle tensione trattenute nel corpo e quanto costano al nostro sistema immunitario quando viviamo nella paura di manifestare noi stessi.
Prenditi il rischio della verità.
Quella verità che hai paura di dire.
La verità che ti spaventa, è quella che ti farà fare passi avanti.
Trova una persona fidata – un amico, uno psicoterapeuta, un counselor, te stesso – e lascialo entrare.
Lascia ti possano sostenere quando avrai un “break down”.
Lascia che ti possano amare
quando piangerai, ti arrabbierai ti scuoterai con paura e farai un gran casino.
Racconta a qualcuno la tua dannata verità – forse salverà la tua vita, ti guarirà al centro dell’essere,
e ti connetterà,
in un modo che non puoi ancora immaginare, all’intera umaintà
– Jeff Foster
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La tecnica dei sette passi per aprire il terzo occhio

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SETTE PASSI VERSO L’APERTURA DEL TERZO OCCHIO

E’ una tecnica di Dorin Verche.

1. Prima di tutto, dovete convincervi che tutto ciò che vedrete è assolutamente sicuro. Pronunciate questa frase alcune volte e se sentirete una leggera sensazione di paura, fate dei respiri profondi. Espirando, realizzate che la vostra paura di “vedere le cose” se ne va.

2. Prendete nella mano dominante un cristallo di quarzo trasparente (mano destra se suste destri e sinistra se siete mancini). Immaginate un raggio di luce bianca entrare nella cima del cristallo. Questa luce pulirà il cristallo da ogni eventuale negatività.

3. Avvicinate il cristallo al centro della fronte, sopra le sopracciglia. Il vostro dito medio deve trovarsi sul cristallo all’altezza del terzo occhio.

4. Collocate il dito medio dell’altra mano sopra la cima della testa (senza toccarla).

5. Immaginate che da questo dito medio esca una vite robusta e molto luminosa. La vite arriva al terzo occhio e termina dal dito medio dell’altra mano. Così chiudete il cerchio, e ora la vostra mano principale (quella che tiene il cristallo) manda l’energia all’alta mano. Passando per la testa, questa energia eliminerà la spazzatura psicologica per aprire il terzo occhio.
Di solito questo processo dura 1-2 minuti; potrete avvertire una leggera pressione nella testa, un formicolio, un calore nelle dita. Sono delle sensazioni normali quando si lavora con le energie.

6. Mettete la mano destra sull’orecchio destro, continuando a tenere il cristallo nella mano dominante. Mettete la mano sinistra sull’orecchio sinistro. Immaginate una luce bianca scaturire dal dito medio della mano dominante.
Contemporaneamente, spostate lentamente entrambe le mani verso la parte superiore della nuca. Ritetete questo movimento 7 volte. Conservate il desiderio di toccare il retro del Terzo occhio, nella parte della nuca (per sapere come si presenta il retro del terzo occhio, visualizzate il retro del normale bulbo oculare).
Qui si trova quell’area del cervello che registra le immagini ed è responsabile della loro lettura. Assomiglia ad una piastrina semicircolare, posta alla base della parte posteriore del cranio.

Con l’aiuto della luce bianca aprite una grande area larga 12 cm che si estende dal retro del terzo occhio fino al lobo occipitale. Questa cavità trasmette l’informazione ricevuta tramite il terzo occhio, a quella parte del cervello che elabora l’informazione visiva.
Cos’ potrete capire meglio ciò che vedrete. Avevo lavorato con molte persone dal terzo occhio aperto, e tutti si lamentavano di non essere capaci di chiaroveggenza. Il fatto è che non basta avere il terzo occhio aperto! Se manca il collegamento tra questo e il lobo occipitale, una persona non saprà mai di avere il suo terzo occhio aperto, oppure non capirà ciò che vedrà.

7. Il passo conclusivo: mettete il dito medio della mano dominante sulla parte superiore del cristallo e portatelo al terzo occhio. Adesso toglierete ciò che eventualmente lo oscurava. Fate dei movimenti leggeri, diretti all’insù, come se cercaste di tirare su una tapparella. Non dimenticate di respirare.
Ripetete questa azione minimo 7 volte oppure finché non sentirete il velo scomparire.

Fate l’esercizio più volte per avere un risultato

mercoledì 5 giugno 2019

Osho - Il silenzio - Silence - ENG - ITA


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The Frustration Release

Frustration (from Latin "frustratio" - "deception", "failure", "vain expectation", is a common emotional response to opposition. It is related to anger, annoyance and disappointment, frustration arises from the perceived resistance to the fulfillment of an individual's will or goal and is likely to increase when a will or goal is denied or blocked. There are two types of frustration; internal and external. Internal frustration may arise from challenges in fulfilling personal goals, desires, instinctual drives and needs, or dealing with perceived deficiencies, such as a lack of confidence or fear of social situations.

The second type of frustration results from external causes that involve conditions outside the person such as physical roadblocks we encounter in life including other people and things that get in the way of our goals.
Frustration manifests itself when no expected or desired result is achieved. In the state of frustration people still struggle to get what they want, even if they do not know exactly what needs to be done to achieve success. Frustration leads to aggression, aggression leads to anxiety; and, finally, anxiety leads to protective reactions. If a person very often encounters frustration, his or her nervous system can suffer serious damage.

Frustration can result in serious abnormalities in emotional and psychic state of a person. Frustration is often associated with aggression. An act of aggression is often the result of a frustration build-up. There is a saying "Frustration begets anger and anger begets aggression."

In our life, we all have repeatedly experienced frustration from the fact that we could not achieve what we want: partner’s attention, promotion, creativity success, and so on. The list can be long. Sometimes we release frustration by breaking physical objects. A classic example is when a spouse breaks plates or other household items during a family quarrel because she cannot achieve what she would like in a relationship and so on.

We all suffer from frustration, and being able to effectively deal with frustration is a very important skill to develop. Each person needs to learn how to control frustration, so that it does not control them.
Is there a tool that can help you release frustration?

Yes, there is. We have developed a special program to fight it. Frustration leaves a very distinct imprint in our minds, scientists can even determine the degree of frustration just by looking at an electroencephalogram. Its effect on our brain is very pronounced. The secret to remove frustration is to balance the hemispheres by using special frequencies for the right and the left hemisphere (that’s why it is so important to check the polarity of headphones when working with this program).

Specially calibrated brainwave frequencies, different for the right and the left hemisphere allows you to remove the tension that has built up. You can then return to normal life, reconsider your entire existence. You will soon discover how effective this program is. In just a few sessions you will feel relief, your attitude will change, new positive changes in your life will follow.

The Frustration Release



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"Frustratio" (lat.): la mancata soddisfazione di un desiderio, la delusione per ciò che non si è avverato. La frustrazione è uno stato psichico che sorge in una situazione reale oppure in presenza dell'impossibilità di soddisfare un bisogno; in altre parole, questo stato sorge quando i desideri non corrispondono alle possibilità che abbiamo.
Non si tratta solo degli ostacoli, ma anche di una forte motivazione di una persona per il raggiungimento di certi obiettivi. Questa situazione può essere vista come traumatizzante, perché è percepita come una minaccia alla soddisfazione di un certo bisogno o desiderio. La frustrazione genera una serie di processi emotivi: la delusione, l'ansia, persino la disperazione.

Una frustrazione arriva in assenza di un risultato atteso o desiderato, ma in questo stato le persone continuano ancora a lottare per realizzare ciò che attendono, anche senza sapere esattamente che cosa si deve fare per riuscirci.
Le frustrazioni conducono all'aggressività, e l'aggressività genera l'ansia. L'ansia fa nascere delle reazioni difensive. Il sistema nervoso di una persona frustrata, se queste situazioni si ripetono spesso, subisce dei seri danni, e le conseguenze possono influenzare sia la sfera emotiva sia la sfera psichica di una persona per il resto della sua vita. Una frustrazione è collegata spesso all'aggressione: un atto dell'aggressione è spesso causato dalle frustrazioni accumulatesi per anni.

Noi tutti nella vita abbiamo conosciuto uno stato di frustrazione per colpa dell'impossibilità di ottenere ciò che si voleva: un'attenzione da parte del partner, una promozione, un successo nell'arte e così via; l'elenco potrebbe essere lungo. A volte rimoviamo una frustrazione distruggendo degli oggetti: un esempio classico sono i piatti che si tirano addosso i coniugi litiganti perché non riescono ad avere un rapporto come si vorrebbe.

E' molto importante togliere delle frustrazioni accumulatesi nella coscienza per sostenere la nostra salute emozionale; e in questo può aiutare il programma: tutte le vostre frustrazioni e le loro conseguenze saranno rimosse dalla vostra coscienza tramite i ritmi isocronici molto calibrati su uno sfondo musicale rilassante.
E' possibile rimuovere una frustrazione?
Si, è possibile. Una frustrazione lascia una netta impronta nella coscienza, gli scienziati possono persino misurare il grado della frustrazione tramite un EEG, tanto è forte la sua azione sul nostro cervello. La chiave per la sua rimozione sta nel bilanciamento dell'attività degli emisferi; si usano determinate frequenze per l'emisfero destro e altre frequenze per l'emisfero sinistro. Per questo è così importante lavorare con il programma indossando le cuffie e controllando i loro poli.

L'azione delle frequenze permette di eliminare la tensione, di apportare la calma, di far tornare ad una vita normale, di cambiare i punti di vista su certe situazioni. Potreste verificare l'efficacia del programma da soli – già dopo alcuni minuti proverete un sollievo e cambierete il vostro modo di vedere alcuni problemi. 

IL MAGNETISMO GRAVITAZIONALE: NON SOLO L'AMORE, MA ANCHE L'ODIO

"...Quasi tutti i viventi di adesso non sono nati per la prima volta.
Fanno eccezione coloro che sono stati "confezionati" di recente, separati dallo Spirito accusato di gravi errori, e riformattati. La storia di tutti gli altri conta centinaia o anche migliaia di anni. Non importa se voi ricordate o meno le vite passate. E' lo spirito a ricordarle, ed è lui che vi guida presentandovi quei momenti della vita che a voi sembrano una miracolosa coincidenza o una forma di mistica. La vostra mente non sa di che si tratta, ma lo Spirito si ride nei baffi rigirandosi dolcemente nel dormiveglia di questi particolari momenti.


Quando sentite di essere portati dagli eventi verso una serie di eventi che vi mozzano il fiato, fidatevi del destino.

Non vi resta altro da fare. Qualsiasi resistenza rafforzerà la pressione, e l'inconsapevolezza torturerà la mente e complicherà l'assimilazione delle nuove esperienze.
L'unica vera bussola capace di individuare la direzione per fare una correzione è il vostro cuore.
Sono quei casi quando il cuore si sente vicino ad una certa persona o un certo fenomeno. Anche quando il vostro corpo (il servo principale della Matrice- Maya) oppone resistenza, ma voi sentite un certo magnetismo... credete che non ne vale la pena di fidarvi di questa forza di gravità? Certo che ne vale la pena!

All'inizio c'è sempre il vostro Spirito che vuole incontrare un altro Spirito con il quale nelle vite passate ha avuto un forte legame. E' un legame spirituale. Potrebbe essere chiamato "una grande amicizia lunga una vita" - "l'amore e la famiglia"- ma anche "una grande ostilità" o "la vendetta". Per lo Spirito questi forti legami equivalgono, e sono magnetici.

Nelle nuove incarnazioni i rispettivi magnetismi dei due Spiriti di solito si rivelano e si attirano. Non hanno importanza la distanza, l'età, o i limiti di carattere fisico: due esseri legati precedentemente cercheranno di incontrarsi di nuovo, per creare una tempesta di sentimenti, un intrigo relazionale o, semplicemente, per toccarsi. Con le punte delle dita, per un attimo, almeno una volta...

La forza di gravità è una legge dell'Universo. Il magnetismo gravitazionale più è significativo più è sottile il piano dell'essere che lo genera. E più questo piano è sottile meno è conoscibile con la mente.
E accade che la vere cause degli eventi non si vedono o vi sembrano casuali. Lo sembrano alla mente, ma la mente è ciò che non vive, la mente sembra, sembra di esistere a se stessa.

Imparate a governate la vostra mente. Soltanto controllando la mente potrete capire meglio voi di adesso, e ricordare voi stessi, antichi. Per essere consapevoli della vostra predestinazione."
(Serghey Rostovski)
Olga Samarina‎  LA RUSSIA ESOTERICA E SCIENTIFICAhttp://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

Sii un semplice testimone ...

L’unico modo per uscire dai tuoi modelli di infelicità, vecchi o nuovi, è essere testimone. Dico che è l’unico modo, perché nessuno è scappato dalla mente senza diventare prima un testimone. Sii un semplice testimone, e improvvisamente ti metterai a ridere delle tue sofferenze. Tutte le nostre sofferenze sono così superficiali... e soprattutto sono tutte prese in prestito.

Tutti si trasmettono a vicenda la propria infelicità. La gente parla in continuazione delle proprie sofferenze, dei propri guai, dei propri conflitti. Hai mai sentito qualcuno parlare dei suoi momenti di gioia? Delle sue canzoni e delle sue danze? Dei suoi momenti di silenzio e di beatitudine? No, nessuno parla di queste cose. La gente continua a condividere ferite, e ogni volta che parli della tua infelicità con qualcuno, senza saperlo stai trasmettendo un modello di miseria. L’altra persona forse pensa che ti stia solo ascoltano, ma di fatto sta anche prendendo delle vibrazioni di infelicità, delle ferite.


Osho, IL MANIFESTO DELLO ZEN
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martedì 4 giugno 2019

Nadabrahma Meditation

Nadabrahma è la meditazione dell’“humming” – è con l’emissione del suono “mmmmmmm” a bocca chiusa e i movimenti delle mani che le parti in conflitto iniziano a sintonizzarsi, portando armonia a tutto il tuo essere. Poi, con il corpo e la mente in totale sintonia, scivoli fuori dalla loro presa e diventi un testimone di entrambi. Questo osservare dall’esterno è ciò che porta pace, silenzio e beatitudine.

“Così nella Meditazione Nadabrahma ricorda questo: lascia che il corpo e la mente si sintonizzino, ma tu diventane un testimone. Allontanati da entrambi, facilmente, lentamente, dalla porta di servizio, senza lotta”. Osho


Istruzioni:

La meditazione dura un’ora ed è divisa in tre fasi. Gli occhi restano chiusi per tutto il tempo.

Primo stadio: 30 minuti

Siediti in una posizione rilassata con gli occhi chiusi e le labbra unite. Inizia a emettere il suono continuo “mmmmmm” – con un volume sufficiente da farti udire da chi ti è vicino, se una persona fosse seduta accanto a te – e da creare una vibrazione in tutto il corpo. Puoi visualizzare una canna cava o un recipiente vuoto, riempito solo con la vibrazione del suono “mmmmmm”. Arriverà un punto in cui il suono continua da solo e tu diventi l’ascoltatore. Non c'è bisogno di respirare in modo particolare, puoi anche modificare la tonalità del suono e muovere il corpo con dolcezza e lentamente, se senti che accade naturalmente.

Secondo stadio: 15 minuti

Il secondo stadio è diviso in due parti, ciascuna di sette minuti e mezzo. Nella prima parte, muovi le mani, con i palmi rivolti verso l’alto, in un movimento circolare diretto verso l'esterno. Partendo all’altezza dell’ombelico, entrambe le mani si muovono in avanti per poi dividersi e comporre due larghi cerchi speculari, a destra e a sinistra. Il movimento dovrebbe essere così lento che, a volte, sembrerà non esserci affatto movimento. Senti che stai dando energia all’esterno, all’universo.
Dopo sette minuti e mezzo, quando la musica cambia, gira le mani con il palmo verso il basso e inizia a muoverle nella direzione opposta. Ora le mani si accosteranno l'una all'altra in direzione dell’ombelico e da lì si separeranno, andando verso l'esterno ai lati del corpo. Senti che stai ricevendo energia all’interno.
Come nel primo stadio, non inibire gli eventuali movimenti lenti e morbidi del resto del corpo.

Terzo stadio: 15 minuti

Ora ferma il movimento delle mani e semplicemente siedi rilassato.

qui sotto la musica per praticare la meditazione  nadabrahama

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lunedì 3 giugno 2019

la vita è un’opportunità per essere creativi

L’ infelicità non richiede talenti ...
tutti possono permettersela.
La felicità invece richiede talenti ... genialità e creatività.
Solo le persone creative
possono essere felici.

Lascia che questa realtà penetri in profondità nel tuo cuore:
solo le persone creative sono felici.
La felicità è un derivato della creatività. Crea qualcosa e sarai felice.
Crea un giardino ...
fa’ in modo che il giardino sbocci e qualcosa sboccerà in te.
Crea un dipinto e qualcosa inizierà a crescere in te ...
di pari passo con la crescita del tuo quadro.

Quando la tua creazione giungerà al termine ...
quando darai gli ultimi ritocchi ...
ti accorgerai di non essere più la stessa persona.
Darai gli ultimi ritocchi a qualcosa di nuovo sorgerà nel tuo essere.

Scrivi una poesia ... dispiega un canto ... danza e osserva:
cominci a diventare felice.

L’esistenza vi ha dato solo un’opportunità:
essere creativi –
la vita è un’opportunità per essere creativi.
Se sarete creativi ...sarete felici.

Quando vuoi scalare una montagna per raggiungere la sua cima più elevata ...
il tuo compito è arduo.
Quando avrai raggiunto la vetta e ti sdraierai a sussurrare con le nuvole ... ammirando il cielo ...
la gioia colmerà il tuo cuore:
proverai la stessa gioia ogni volta che raggiungerai una qualsiasi vetta di creatività.

Per essere felici bisogna essere intelligenti
e l’uomo viene educato a non sviluppare la propria intelligenza.
La società non vuole che nell’uomo sbocci l’intelligenza.
La società non ha bisogno di intelligenza:
di fatto ha paura dell’intelligenza.

La società ha bisogno di persone stupide.

Come mai?
Perché gli stupidi possono essere manipolati.
Le persone intelligenti non sono necessariamente obbedienti –
possono obbedire o possono non obbedire.
Ma la persona stupida non può disobbedire:
è sempre pronta a ricevere ordini.
La persona stupida ha bisogno che qualcuno le dia degli ordini ...
perché non ha l’intelligenza sufficiente per vivere in modo personale.
Vuole che qualcuno la diriga ...
è costantemente alla ricerca del proprio tiranno.

I politici non vogliono che l’intelligenza accada nel mondo ...
neppure i preti lo vogliono e neppure i generali.

In realtà nessuno lo vuole!

La gente vuole che tutti rimangano nella stupidità:
in modo che tutti rimangano obbedienti
e conformisti ...
in modo che nessuno esca dal seminato e faccia sempre parte della massa – affinché tutti si lascino controllare ... manipolare e gestire.

La persona intelligente è ribelle. L’intelligenza è ribellione.
La persona intelligente sceglie in modo autonomo se dire sì o se dire no.
La persona intelligente non può essere legata alle tradizioni ...
non può vivere nella venerazione del passato;
non trova niente da venerare nel passato.

La persona intelligente vuole creare un futuro ... vuole vivere nel presente. Vivere nel presente è il suo modo per creare il futuro.
La persona intelligente non si aggrappa al passato ... a qualcosa di morto ...
non porta dentro di sé dei cadaveri.
Per quanto siano stati magnifici e preziosi ...
non porta dentro di sé dei cadaveri.

La persona intelligente ha chiuso con il passato; se n’è andato ...
è finito per sempre.

Invece la persona sciocca è tradizionalista.
È pronta a seguire i preti e qualsiasi politico stupido ...
è pronta a eseguire ogni ordine ...
è pronta a cadere ai piedi di qualsiasi autorità costituita.

La felicità non può esistere senza l’intelligenza.
L’ uomo può essere felice solo se è intelligente ...
assolutamente intelligente.

La meditazione è lo stratagemma per far espandere la tua intelligenza.
Più diventi meditativo e più diventi intelligente.
Ma ricorda ...
dicendo intelligenza non intendo dire intellettualismo.
L’intellettualismo fa parte della stupidità.

L’intelligenza è un fenomeno totalmente diverso ...
non ha niente a che fare con la testa. L’intelligenza è qualcosa che proviene dal centro stesso del tuo essere.
Affiora in te e comincia a far crescere molte cose in te.
Diventi felice e creativo ...
diventi ribelle e avventuroso ...
cominci ad amare l’insicurezza e a muoverti nell’ignoto.

Cominci a vivere pericolosamente ... perché questo è l’unico modo per vivere.

Per gli sciocchi esistono le superstrade ... percorse dalle masse.
Le hanno percorse per secoli e secoli – non arrivando in nessun luogo ...
girando in circoli viziosi.
In questo caso si ha il conforto di essere in compagnia di tanta gente ...
di non essere soli.

L’intelligenza ti dà il coraggio di essere solo e ti fa vedere come puoi essere creativo.
Fa sorgere in te una grande urgenza ...
una grande fame di essere creativo.
Solo così – come conseguenza – potrai essere felice ... potrai essere beato ... estatico.

OSHO
Il libro del risveglio
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domenica 2 giugno 2019

Guardare negli occhi

Primo stadio: Guarda dentro l’altro

“Mettetevi seduti e guardate l’uno negli occhi dell’altro, [è meglio sbattere le palpebre il meno possibile, e mantenere lo sguardo morbido, non focalizzato]. Guardate sempre più in profondità, senza pensare a nulla.

Se non pensi, se solo guardi negli occhi dell’altro, molto presto le onde scompariranno e verrà rivelato l’oceano. Se riesci a guardare in profondità negli occhi di una persona, sentirai che è scomparsa. Dietro di lei è nascosto un fenomeno oceanico – questa persona era solo l’onda creata da qualcosa di più profondo, da qualcosa di sconosciuto, di nascosto.

Fallo prima con un essere umano, perché siamo più vicini a questo tipo di onda. Poi puoi provare con gli animali, che sono un po’ più distanti. E poi con gli alberi – onde ancora più distanti; e alla fine con le rocce.

secondo stadio 2: L’Oceanico

‘Molto presto sarai consapevole dell’oceano che ti circonda. E vedrai che anche tu sei solo un’onda; il tuo ego è un’onda.
Alle spalle dell’ego è nascosto ciò che non ha nome, l’Uno. Le onde nascono, l’oceano rimane lo stesso. I tanti nascono, l’uno rimane lo stesso.”

(Da: Osho, Vedanta: Seven Steps to Samadhi)

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sabato 1 giugno 2019

The "Synchronized Brain"

The "Synchronized Brain" program is based on the work of neurophysiologists. According to their research, the synchronization of the cerebral hemispheres has a beneficial effect on one's well-being. When the hemispheres work in unison, one is able to manage emotions, attain goals and concentrate more fully. Synchronization enables the brain to regulate the functioning of the entire body in a much better way. Studies indicate that many universally recognized geniuses--such as Johann Sebastian Bach and Albert Einstein--had synchronized brains.

Brain synchronization represents a significant advantage over the ordinary, erratic way of thinking. It will be much easier for you to prove your point because, logically, chaos always gives way to the emergence of order. You will make more reasonable decisions, and it will be difficult for others to manipulate you. Of course, while it isn't easy to synchronize the left and right hemispheres through the use of conventional exercises, it is much simpler to achieve it with neuro-acoustical technology. This fact has been demonstrated in the scientific research of T. Budzinskiy, J. Carter, S. Ostashko and others. Neuro-acoustical brain synchronization is used worldwide in the military as well as in the new field of cosmic medicine. Modern scientific research proves that neuro-acoustical meditation programs are able to synchronize the cerebral hemispheres. The benefits include a positive impact on the thought process, the development of intuition, the harmonization of emotion, the unification of all psychological aspects into one organized consciousness, the attainment of improved mentality, the control of emotional swings and a more constructive view of destiny.

Advanced Mind Institute has therefore developed the excellent "Synchronized Brain" program to such a level that it's more effective than the materials used in the military and cosmic medicine fields. The distinct feature of our program is its one-of-a-kind "3-M sonic technology," which comprises triple sound modulation and a special frequency component. That frequency doesn't cause you to tune into a specific rhythm, but instead it imitates the natural brainwaves.

It is a well-known fact that the best way to synchronize the cerebral hemispheres is to act upon them with frequencies ranging from 6Hz to 9Hz (the optimal one being 7Hz). Remember, each individual will have a unique response to the frequency exposure. That's why floating frequencies in the range of 6Hz to 9Hz are used in the program. By imitating the natural bursts of brain activity, the frequencies constantly change. The program seeks the frequency that is most suitable for the listener's brain.

Our exclusive feature--neuro-acoustical 3-M technology--processes the background sound with three types of modulation: amplitude modulation, panning and pitch. This method of processing dramatically increases the program's effectiveness in comparison to the outdated binaural rhythm technology.

mercoledì 29 maggio 2019

Fai diventare il mondo piu' bello

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I SOTTERFUGI DELL' IO

Come indica il suo nome la de-pressione è una caduta di pressione. Contrariamente alle apparenze, la pressione non è il risultato di circostanze esteriori, ma il riflesso di un atteggiamento mentale. Questo atteggiamento è composto da proiezione e anticipazione.
La proiezione è il potere della mente che crea forme che in seguito sono confuse con la realtà.
L’anticipazione è l’abitudine di proiettare un futuro inesistente e di viverlo come se fosse reale.
Tutti questi sotterfugi inventati dall’io servono a mantenere la sua esistenza e ad allontanare lo spettro del momento presente, apertura non limitata nella quale l’io perde la sua consistenza per dissolversi nella coscienza silenziosa. Una pressione può abbassarsi bruscamente solo se è alta. Provate a saltare dalla finestra del pianterreno e capirete che la differenza di livello provoca lo choc, mentre l’assenza di differenza non produce uno choc.
L’attesa è una pressione inventata dall’io. Consiste a fissare la mente su un traguardo. Quando questo traguardo è raggiunto, l’io si rallegra. Se il traguardo non è raggiunto, l’io è deluso. La delusione può essere intensa e condurre alla decisione - ancora inventata dall’io - di distruggere questo corpo che ne sembra responsabile. Il suicidio diventa così un oggetto di desiderio come un altro, un nuovo sotterfugio destinato a fuggire l’inafferrabile presente.
L’io, in effetti non sopporta di non avere cibo da mettersi sotto i denti. Il passato ed il futuro sono i suoi alimenti. Essi lo mantengono e lo fanno fiorire, come la buona terra lo fa con i fiori. Entrambi sono suoi figli. Immaginate un futuro senza un io a cui riferirsi. Non sarebbe come una caramella vuota e senza zucchero?
L’io è dunque il personaggio centrale all’origine delle attese, delle delusioni e delle de-pressioni che ne seguono.
Come curare la de-pressione senza occuparsi di questo io che ne costituisce l’asse? Sarebbe come operare un ventre per guarire di un’emicrania.
Quindi per curare una de-pressione bisogna considerare l’io che l’ha creata.
Questo io è un personaggio volatile. Quando si vuole acchiapparlo svanisce. È inconsistente come una nuvola in cielo. Per la buona ragione che è solo un pensiero. Un pensiero non sembra un gran che, ma un pensiero che ritorna senza tregua è un’ossessione. L’io è dunque un’ossessione. Tutti i pensieri si snodano intorno ad esso. È come un re onnipotente che rende schiavi i suoi sudditi senza occuparsi della loro sorte.
Il solo nemico dell’io è lo sguardo. Come fa una cosa così impalpabile come lo sguardo a spaventare questo re? Per una buona ragione, che quando un pensiero viene osservato, esso sparisce. Provatelo una volta e lo saprete per sempre. L’osservazione del pensiero ”io” conduce alla sua scomparsa.
Direte: - Non è forse l’io che osserva il pensiero “io”? -
Lo sguardo è la coscienza che non è una persona o un pensiero, poiché osserva solo ed è libera dalla persona, è impersonale.
Per guarire dalla depressione bisogna liberarsi dal potere dell’io.
Una via verso la liberazione è l’accoglienza. L’accogliere delle percezioni, delle sensazioni, dei pensieri. L’accogliere non appartiene alla persona. La persona stessa, in quanto a percezione è contenuto in esso. Ciò che contiene non può essere contenuto. Come una bottiglia di coca-cola è libera dal suo contenuto. Se versate il contenuto, la bottiglia non ne è coinvolta.
Il contrario è il rifiuto. Costui è il magistrato a servizio del re. Con il rifiuto il re conferma la sua autorità. Un re che dice sempre si non sarebbe un re. L’io e il rifiuto sono due alleati del re, che li maneggia con destrezza per trasformare ogni situazione in un problema.
Il dispiacere e la tristezza sono artifici dell’io per evitare la sua sparizione: si riferiscono al passato ed al futuro: senza passato e futuro cosa resta dei due compari?
La de-pressione è così curata dalla scomparsa, non quella del corpo, come credono gli amanti delle sensazioni forti, ma del pensiero “io”. E questa scomparsa non avviene con un colpo di bacchetta magica. È per invitarla che l’eremita si ritira 40 anni in una grotta. L’agitazione non è propizia alla sua scomparsa. Il raccoglimento e la tranquillità sono i sedimenti che preparano la sua fine. Una mente tranquilla diventa trasparente, il senso dell’io si attenua, come l’ago della bussola che trova un punto di stabilità. Prolungando questo silenzio senza pensieri, il senso dell’io finisce col perdere la sua superiorità. Il mondo può allora esser visto com’è, senza il filtro deformante delle interpretazioni personali. Un mondo com’è non è né bello né brutto, né gradevole né sgradevole. È solo una percezione che emerge nello sguardo che lo contiene. Il mondo è consistente quanto l’immagine dell’uccello che si riflette nella finestra aperta. L’inconsistenza del mondo contrasta con la consistenza dello sguardo che lo percepisce. Lo sguardo è esso stesso la consistenza, la densità, che dà vita allo spettacolo percepito. Senza sguardo non c’è spettacolo.
Ora arriviamo alla fine di questa passeggiata che da lontano ci ha portato vicino. Che cosa c’è di più vicino dello sguardo stesso? Anche gli occhiali sono per lui un oggetto di osservazione. La guarigione della pressione e della de-pressione si può fare solo attraverso la comprensione che libera dall’abitudine di prendere per reale ciò che non lo è e che rischiara il mondo opaco delle proiezioni mentali e delle conseguenze che ne derivano.
Rendiamo dunque un omaggio alla gioia che si cela dietro al dispiacere e che s’irradia non appena quest’ultimo si spegne, come il sole che brilla non appena le nuvole si dileguano.

(Jean-Marc Mantel)
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martedì 28 maggio 2019

abbraccia il tuo inverno.

(Ada Luz Marquez)

Non insistere, il fiore non sboccia
prima del giusto tempo.
Neanche se lo implori,
neanche se provi ad aprire i suoi petali,
neanche se lo inondi di sole.
La tua impazienza ti spinge a cercare la primavera;
quando avresti solo bisogno
di abbracciare il tuo inverno.
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lunedì 27 maggio 2019

Cercate le anime con cui vibrate in sintonia

Cercate le anime con cui vibrate in sintonia,
e rafforzate i legami che vi uniscono a loro.
Ricordatevi che il vostro tempo sulla Terra è
stato scelto con grande attenzione per permettervi
di lavorare tranquillamente con gli altri gruppi di anime
che partecipano allo sviluppo del pianeta.
Non formulate alcun giudizio su chi vi sta intorno,
e lasciate che continui a percorrere il suo sentiero.
Entrate in sintonia con tutti coloro
che riconoscete o che suscitano in voi
un forte senso di risonanza.
La vostra ricettività a incontrare
gli altri su un sentiero spirituale
li attira verso di voi,
e la vostra quota di consapevolezza
vi aiuta telepaticamente
a raggiungere scopi umanitari su scala globale.


(James Ridfield)

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domenica 26 maggio 2019

THE HEAD ...

“The head is carrying many burdens, but that is irrelevant… You have to shift your focus from the head to the heart, that’s all. So feel the heart more and more, and do things that nourish the heart… When sitting silently move to the heart, be there. Desert the head as many times as possible during the day. The head is only a mechanism – very useful, has to be used. It has great utility but it is not the master of the house.”
Osho, The Tongue-Tip Taste of Tao, Ch 10 is carrying many burdens, but that is irrelevant… You have to shift your focus from the head to the heart, that’s all. So feel the heart more and more, and do things that nourish the heart… When sitting silently move to the heart, be there. Desert the head as many times as possible during the day. The head is only a mechanism – very useful, has to be used. It has great utility but it is not the master of the house.”
Osho, The Tongue-Tip Taste of Tao, Ch 10

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Fermati!

Fermati!
Nell’attimo in cui senti l’impulso a fare qualcosa, fermati!

«Puoi provare questo metodo in qualsiasi occasione.
Mentre stai facendo un bagno, all’improvviso puoi darti questo ordine: “Fermati!”… e immobilizzati.
Se anche lo fai per un solo istante, sentirai che dentro di te accade un fenomeno diverso: vieni ributtato nel tuo centro, e all’improvviso ogni cosa si ferma, non solo il corpo. Infatti, quando il corpo si immobilizza totalmente, anche la mente si arresta.
E quando ti ordini di fermarti, non respirare. Lascia che ogni cosa si fermi… nessun respiro, nessun movimento del corpo. Per un istante resta in questo stato di completa immobilità, e ti accorgerai di essere penetrato, alla velocità di un razzo, nel centro.
E anche il bagliore di un attimo è miracolosa, rivoluzionaria. Ti trasforma, e piano piano avrai intuizioni sempre più limpide, rispetto al centro. Ecco perché l’inattività non deve essere praticata: usa questa tecnica all’improvviso, quando ne sei immemore.
Per esempio, stavi per bere un bicchiere d’acqua. Hai appena toccato l’acqua, il bicchiere – di colpo, fermati. Lascia che la mano rimanga dov’è, che la sete, il desiderio di bere, sia presente, ma tu fermati completamente. Il bicchiere è all’esterno, la sete è all’interno; la mano è posata sul bicchiere e così anche gli occhi – di colpo, fermati.
Non respirare, non muoverti, come se fossi morto. L’impulso stesso, la sete, libererà energia, e quell’energia verrà usata per andare al centro. Come mai? Perché ogni impulso è un movimento verso l’esterno. L’energia è sempre in movimento – o va verso l’esterno oppure si muove verso l’interno. Non può essere statica.
Ricorda tre cose…
La prima è questa: devi provare questa tecnica soltanto quando è presente un impulso autentico.
La seconda: non pensare a fermarti… limitati a fermati.
E la terza è questa: aspetta! Quando ti sei fermato – senza respirare, senza muoverti – aspetta e guarda cosa accade.
Fermarsi, vuol dire arrestarsi completamente: non si muove nulla, come se persino il tempo si fosse fermato.
Nessun movimento: esisti, semplicemente!
In quel semplice esistere, all’improvviso il centro esplode.»


Per completezza di sperimentazione, consulta:
Osho, I segreti della trasformazione, Bompiani – capito
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I Segreti della Trasformazione Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere

sabato 25 maggio 2019

IL SESSO SECONDO OSHO

L’uomo ha tre livelli:
il corpo, la mente e l’anima. Pertanto, qualunque cosa fai, la puoi fare in tre modi: può agire solo a partire dal corpo, oppure dalla mente o dall’anima. Qualunque sia la tua azione, ogni tuo agire può avere tre qualità.
Il sesso è l’amore attraverso il corpo, l’amore romantico è il sesso attraverso la mente e la compassione passa attraverso l’anima. L’energia, però, è la stessa: scendendo più in profondità la qualità cambia, mal’energia rimane la stessa.
Se vivi la tua vita amorosa esclusivamente attraverso il corpo, hai una vita amorosa ben misera, perché resti in superficie. Il sesso, quando è limitato al corpo, non è nemmeno sesso: diventa lussuria. In quel caso, non è altro un rilascio fisico di energia; forse ti aiuta a diventare un po’ meno teso, ma solo per rilassarti un po’ di più stai dissipando moltissima energia, incredibilmente preziosa.
Se riesci a trasformarla in amore, non la sprecheresti più.
Nell’amore, corpo e mente si incontrano e tu diventi sempre più integro, un’unità organica. Quando ami una persona, il sesso segue come un’ombra; il contrario non accade. Se ami davvero una persona, le vostre energie si incontrano nel profondo, ti senti così bene alla presenza dell’altro, la presenza dell’altro ti dà un’assoluta pienezza, ti completa. L’amore giunge come un’ombra.
Ed esiste un’altra dimensione profonda, che io chiamo compassione. Quando il corpo, la mente e l’anima si incontrano, diventi un’unità sconfinata; diventi una trinità, una trimurti. In quel caso tutto è fuso in te, dalla realtà più superficiale alla più profonda… tutto si incontra; anche la tua anima fa parte del tuo amore. Naturalmente, la compassione è possibile solo attraverso la meditazione profonda.
La lussuria può avvenire senza alcuna comprensione o meditazione; l’amore è possibile solo con la comprensione; la compassione è possibile solo con la comprensione e la meditazione, ovvero comprensione e consapevolezza.
Il terzo stadio lo definisco sacro, perché è formato dal Tutto: accade solo se fai sforzi individuali. La meditazione ti porterà alla compassione.
Il Buddha ha detto: “Se mediti, la compassione affiorerà automaticamente.”
(Osho)

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venerdì 24 maggio 2019

LO SPECCHIO

“Ogni meditazione non è altro
che una ricerca dello specchio vuoto,
che riflette ma rimane completamente vuoto.”


“Osserva il corpo:
tu non sei il corpo,
tu non sei la mente,
tu sei solo il testimone.
tu sei l’osservatore.
e l’osservatore non ha
nessuna opinione,
nessuna idea,
è solo uno specchio.”

“Nel centro più intimo, del tuo essere tu sei collegato
con il cuore dell’universo.”

OSHO: "Ma Tzu, The Empty Mirror"


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giovedì 23 maggio 2019

Siamo veramente liberi? E in cosa consiste la vera libertà?

Un significativo articolo sritto da Gurdjieff, che ci fa comprendere in modo semplice, un profondo concetto di come il "condizionamento" possa influenzarci nelle nostre scelte.
Siamo veramente liberi? E in cosa consiste la vera libertà?

Qui ci sono un medico, un ingegnere, un artista. Essi sono realmente ciò che noi pensiamo che siano? Possiamo ritenere che la personalità di ciascuno di essi sia assimilabile alla professione, all’esperienza che tramite la professione, o per la sua preparazione, essi hanno acquisito?
Ogni uomo viene al mondo simile a un foglio di carta bianca; ma le circostanze e le persone che gli stanno intorno fanno a gara per imbrattare questo foglio e per ricoprirlo di ogni genere di scritte. Ed ecco intervenire l’educazione, le lezioni di morale, il sapere che chiamiamo conoscenza, tutti i sentimenti di dovere, onore, coscienza, ecc. E ogni educatore proclama il carattere immutabile e infallibile dei metodi ch’egli stesso utilizza per innestare questi rami all’albero della «personalità» umana. A poco a poco il foglio si macchia, e più è macchiato di pretese «conoscenze», più l’uomo è considerato intelligente. Più sono numerose le scritte nel posto chiamato «dovere», più il possessore è considerato onesto; e così via per ogni cosa. Il foglio così sporcato, accorgendosi che le macchie vengono scambiate per meriti, le considera preziose. Ecco un esempio di ciò che chiamiamo «uomo», cui aggiungiamo spesso delle parole come «talento» e «genio». Eppure il nostro «genio» vedrà il suo umore guastarsi per tutto il giorno se al mattino, svegliandosi, non trova le pantofole accanto al letto.
L’uomo non è libero, tanto nelle sue manifestazioni che nella vita. Non può essere ciò che vorrebbe essere, e nemmeno ciò che crede di essere. Non somiglia all’immagine che ha di se stesso, e le parole «uomo, corona della creazione» non gli si adattano.
«Uomo»: una parola altisonante, ma dobbiamo chiederci di che tipo di uomo si tratta. Non certo l’uomo che si irrita per delle sciocchezze, che presta attenzione a delle meschinità e si lascia coinvolgere da tutto ciò che gli succede intorno. Per avere il diritto di chiamarsi uomo, bisogna essere un uomo, e «essere un uomo» è possibile soltanto grazie alla conoscenza di sé, e al lavoro su di sé nella direzione indicata da tale conoscenza.
Avete mai provato a osservare ciò che vi succede quando la vostra attenzione non è concentrata su un problema preciso? Suppongo che per molti di voi questa sia una condizione abituale, sebbene ovviamente pochi l’abbiano osservata sistematicamente. Forse siete consapevoli del modo in cui il nostro pensiero procede per associazioni fortuite, quando sfilano scene e ricordi senza alcun rapporto, quando tutto ciò che cade nel campo della nostra coscienza, o semplicemente lo sfiora, ci suscita delle associazioni casuali. Il filo dei pensieri sembra svolgersi senza interruzione, tessendo insieme frammenti di immagini di precedenti percezioni, estratte da diverse registrazioni immagazzinate nella nostra memoria. E mentre queste registrazioni scorrono e si svolgono, il nostro apparato formatore tesse incessantemente la trama dei pensieri a partire da questo materiale. La registrazione delle nostre emozioni scorre nello stesso modo: piacevole e spiacevole, allegria e preoccupazione, riso e irritazione, piacere e dolore, simpatia e antipatia. Qualcuno vi loda, e voi siete contenti; qualcuno vi rimprovera, e il vostro umore si guasta. Qualche novità vi attira, e immediatamente dimenticate ciò che tanto vi interessava un attimo prima: in poco tempo questa nuova cosa assorbe il vostro interesse al punto da sommergervi completamente; e d’un tratto voi non la dominate più; siete spariti, vi trovate legati a questa cosa, dissolti in essa; in realtà, è la cosa a dominarvi, a tenervi prigionieri.
Questo smarrimento, questa propensione a lasciarsi dominare è, sotto svariate forme, propria a ciascuno di noi, è questo che ci lega e ci impedisce di essere liberi. E, quel che è peggio, questo fatto assorbe tutte le nostre forze e il nostro tempo, e ci toglie ogni possibilità di essere oggettivi e liberi, due qualità essenziali per chi decide di seguire la via della conoscenza di sé.
Dobbiamo lottare per liberarci, se vogliamo lottare per conoscerci. Conoscere e sviluppare se stessi costituiscono un impegno così importante e così serio, cui bisogna dedicare uno sforzo così intenso, che assumerselo nel modo solito, in mezzo a tutte le altre cose, è impossibile. L’uomo che si assume questo impegno deve metterlo al primo posto nella propria vita, perché la vita non è così lunga da poterla sprecare in cose inutili.
Che cosa permetterà all’uomo di consacrare utilmente il proprio tempo alla ricerca, se non la libertà da ogni attaccamento?
Libertà e serietà. Non la serietà delle sopracciglia aggrottate, delle labbra tirate, dei gesti accuratamente calcolati, delle parole misurate fra i denti, ma la serietà che vuol dire determinazione e perseveranza nella ricerca, intensità e costanza, in modo che l’uomo, anche nei momenti di riposo, persegua il suo obiettivo principale.
Chiedetevi: «Sono libero?» Molti saranno tentati di rispondere di sì, se si trovano in una condizione di relativa sicurezza materiale, senza preoccupazioni per il domani, e se non dipendono da nessuno per la propria sussistenza o per la scelta delle proprie condizioni di vita. Ma è quella la libertà? È soltanto una questione di condizioni esteriori?
Hai parecchi soldi, vivi nel lusso e godi del rispetto e della stima generale. Alla testa delle importanti aziende da te controllate si trovano uomini capaci, che ti sono profondamente devoti. In poche parole, la tua vita è un vero letto di rose. Pensi di essere totalmente libero, poiché, dopo tutto, il tuo tempo ti appartiene. Sei un patrono delle arti, dai disposizioni su problemi mondiali sorbendo una tazza di caffè, e ti interessi allo sviluppo dei Poteri spirituali nascosti. Non sei estraneo alle cose spirituali e ti senti a tuo agio di fronte alle questioni filosofiche. Sei colto e istruito. Grazie alle tue conoscenze che coprono i più svariati campi del sapere, hai la reputazione di uomo intelligente in grado di risolvere qualunque problema. Sei il modello dell’uomo raffinato. In breve, sei una persona da invidiare.
Questa mattina ti sei svegliato sotto l’influsso di un brutto sogno. Questo leggero malumore è scomparso rapidamente, ma ha lasciato qualche traccia: una specie di lentezza, di esitazione nei movimenti. Vai allo specchio per spazzolarti i capelli e, inavvertitamente, lasci cadere la spazzola. Appena la raccogli, ti sfugge di nuovo. La riprendi con un po’ di impazienza, e per la terza volta ti scivola dalle mani. Cerchi di afferrarla al volo, e invece la mandi a colpire lo specchio. Inutilmente cerchi di fermarla. Crac! Una stella di frammenti compare sullo specchio antico di cui andavi così fiero. Accidenti! I nastri del disappunto cominciano a girare. Hai bisogno di scaricare l’irritazione su qualcuno. Accorgendoti che il tuo domestico si è dimenticato di posare il giornale accanto al caffè del mattino, il vaso trabocca e decidi che quel buono a nulla non può stare più a lungo in casa tua.
È venuta l’ora di uscire. Dal momento che è una bella giornata e non hai da fare molta strada, decidi di andare a piedi, mentre l’automobile ti segue al passo. Il bel sole ti fa un effetto rilassante. Un assembramento formatosi all’angolo della via attira la tua attenzione. Avvicinandoti, scorgi un uomo svenuto sul marciapiede. Con l’aiuto dei passanti, qualcuno lo adagia su un taxi che lo porta all’ospedale. Tu osservi che il viso stranamente familiare del tassista ti ricorda, per associazione, l’incidente che ti è capitato l’anno scorso. Stavi rientrando a casa dopo aver festeggiato allegramente un anniversario, c’erano dei pasticcini così deliziosi! Quel dannato domestico, dimenticandosi il giornale del mattino, ti ha rovinato la colazione. Non si può rimediare a questo guaio? Dopo tutto, i dolci e il caffè hanno la loro importanza! Eccoti proprio davanti al famoso caffè dove vai ogni tanto con gli amici. Ma perché ti era venuto in mente l’incidente? Hai quasi dimenticato i fastidi della mattinata… E adesso, il dolce e il caffè sono proprio così buoni?
Toh! Due belle ragazze al tavolo vicino. Che bionda incantevole! Ella ti lancia uno sguardo malizioso e sussurra all’amica: “Ecco il tipo di uomo che mi piace“. Certamente nessun fastidio merita più la tua attenzione, né val la pena di prendersela per delle sciocchezze. C’è bisogno di farti notare com’è cambiato il tuo umore mentre facevi conoscenza con la bella bionda, e come si è mantenuto per tutto il tempo passato in sua compagnia?
Ritorni a casa canticchiando un motivetto allegro, e persino lo specchio rotto può solo strapparti un sorriso. Ma… e l’affare per cui eri uscito stamattina? Solo ora te ne sei ricordato… Niente di grave! Dopo tutto, si può sempre telefonare.
Stacchi il ricevitore e la centralinista ti passa un numero sbagliato. Chiami un’altra volta, e l’errore si ripete. Un uomo ti avverte sgarbatamente che lo stai seccando. Tu rispondi che non dipende da te; ne segue una discussione dalla quale apprendi con stupore che sei un cafone, un idiota, e che se chiami ancora…
Il tappeto che ti si è arricciato tra i piedi ti esaspera, e dovresti sentire con che tono di voce sgridi il domestico che ti porta una lettera. È la lettera di una persona che tu stimi e la cui opinione ti preme molto. Il contenuto del messaggio è così lusinghiero che la tua irritazione a poco a poco svanisce, per lasciare il posto a quella deliziosa sensazione di imbarazzo che è solita suscitare l’adulazione. Al termine della lettera, sei di ottimo umore.
Potrei continuare a lungo a descrivere la vostra giornata, o voi, uomini liberi! Pensate forse che esageri? No, sono delle istantanee prese dal vivo.
Quella che vi ho raccontato era una giornata di un uomo importante e di fama internazionale, ricostruita e descritta dal medesimo quella sera stessa, come esempio vivente di pensieri e sentimenti associativi.
Dov’è allora la libertà, quando le persone e le cose dominano un uomo al punto ch’egli dimentica il suo umore, i suoi affari e se stesso? Un uomo soggetto a cambiamenti del genere è in grado di avere un atteggiamento almeno un po’ serio verso la propria ricerca?
Ora siete in grado di capire meglio che un uomo non è necessariamente quel che sembra, e che non sono i fatti esteriori o le situazioni che contano, ma la struttura interna dell’uomo e il suo atteggiamento in rapporto a quei fatti.
(G.I. Gurdjieff)
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mercoledì 22 maggio 2019

l’essenza ...

…un giorno
un’immensa folla di persone si radunò
per ascoltare gli insegnamenti
di Shakyamuni, il Buddha.
Il Buddha non disse una parola
tenne semplicemente in mano un fiore,
solo il discepolo Kasyapa comprese
l’essenza di questo gesto.
Avvenne così la prima trasmissione
di un insegnamento senza parole,
da maestro a maestro
da mente a mente
i Shin den Shin.Mille anni dopo un monaco indiano
arrivò in Cina dopo un lungo viaggio
si chiamava Bodhidharma.
Era il ventottesimo erede
di una ininterrotta linea
di maestri discendente direttamente
dal Buddha
e portava con sé l’essenza
di quell’insegnamento.


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domenica 19 maggio 2019

CHI SEI?

CHI SEI?

Per capire ci siete, occorre eliminare ciò che non siete.

Sei un pensiero?
E' davvero costante il tuo pensiero? Nel corso della giornata ti vengono centinaia, migliaia di pensieri che vivono grazie alla tua attenzione. I pensieri scompaiono quando smetti di dare loro importanza....perciò, non puoi essere un pensiero!


Sei un corpo?
Ma questo corpo è sempre stato tuo e soltanto tuo? 5 anni fa era diverso, 10 anni fa era diverso, e anche quando sei nato era completamente diverso. Il corpo cambia continuamente... non puoi essere un corpo!

Sei un sentimento, un'emozione?
Vanno e vengono. Ora stai bene, poi la situazione cambia e stai male. Hai caldo, poi hai freddo. Sei triste, sei allegro. Le emozioni cambiano, ma chi le sta vivendo?

Cerca qualcosa che genera tutto ciò. Chi vede questi pensieri? Per chi sono? A chi serve questo corpo? Chi è alla base di tutto? Che cosa c'è sempre? Trovalo.
Puoi trovarlo tramite la tua attenzione, volendo capire davvero chi sei.
Forse per te tutto ciò non ha importanza adesso. Nessun problema. Potrebbe iniziare a interessarti nella prossima vita, o tra 10 vite...
Tutto ciò non ha nessuna importanza, davanti all'Infinito. Ma dedica un po' di attenzione a te stesso, Guarda dentro di te.

Lascia da parte tutto ciò che non sei e trova chi è sempre stato e sempre ci sarà. Chi vivrà per sempre.

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venerdì 17 maggio 2019

Quando la “persona” non c’è più, il Sé è realizzato.

Fintanto che ti prenderai per una persona, un corpo-mente separato dal flusso della vita, che ha una volontà propria e persegue le proprie mete, starai vivendo solo in superficie, e qualunque cosa tu faccia sarà di breve durata e di poco valore. Mera paglia per alimentare le fiamme della vanità.
Non è forse importante per te sapere se sei solo un corpo o qualcos’altro? O niente del tutto? Non vedi che tutti i tuoi problemi derivano dal tuo corpo, il cibo, il rifugio, la famiglia, il nome, la fama, la sicurezza, la sopravvivenza? Tutto questo perde significato il momento che tu realizzi che non sei solo un corpo.
Sei rimasto inchiodato al racconto dei tuoi genitori: tutto sul concepimento, la gravidanza e il parto, il bambino, I’adolescente, il giovanotto, e via dicendo. Per disancorarti dall’idea di essere il corpo, devi ricorrere all’idea opposta: non sei il corpo. E proprio perché è un’idea come I’altra, trattala come qualcosa da gettare dopo l’uso.
Le parole sono sia barriere che ponti. È l’unica realtà che il corpo abbia.
Vi identificate con il corpo e vi limitate, e tuttavia ricordate: non trascurate questo corpo, è la casa di Dio, prendetevene cura. Dio può essere realizzato soltanto in questo corpo. E’ solo per una comprensione analitica che Dio, il vostro corpo, il vostro Sé, sono stati divisi, ma è tutto un solo Sé, tutto è intimamente collegato.
Che il corpo-mente faccia il suo lavoro, ma comprendi che ciò che sta facendo il lavoro non sei tu; tu sei il senso della presenza.
Ovviamente il tuo corpo resta nel mondo e del mondo, ma non ti inganna più.
Quando la “persona” non c’è più, il Sé è realizzato. Quando non c’è “persona”, la questione di andare o venire non si pone più. Il corpo è un’apparizione nel Sé. Quando il corpo sparisce, il Sé rimane com’era e com’è sempre.


(Sri Nisargadatta Maharaj)

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venerdì 10 maggio 2019

L’INCERTEZZA: L’UNICA LIBERTÀ

“Non aggrapparti a nessun tipo di certezze. La vita è incerta: l’insicurezza è la sua vera natura. E una persona intelligente rimane sempre senza certezze.
È questo essere pronti a rimanere nell’incertezza che si chiama coraggio. È questo essere pronti a rimanere nell’incertezza che si chiama fiducia. Una persona intelligente è qualcuno che rimane sempre ‘attento e presente’, qualunque sia la situazione – qualcuno che risponde alla situazione totalmente, con tutto il cuore.
Non che sappia ciò che sta per succedere, non pensa che “facendo questo” allora “succederà quello”.
La vita non è una scienza; non è una catena di cause ed effetti: si scalda l’acqua a cento gradi ed evaporerà – questa è una certezza. Ebbene, nella vita reale non c’è nulla che abbia lo stesso tipo di certezza.
Ogni individuo è puro libero arbitrio – una libertà, una variabile sconosciuta. È impossibile predire come evolverà, non permette previsioni o aspettative. Occorre vivere con consapevolezza e comprensione.
Puoi ben capire che l’insicurezza è una parte intrinseca della vita – ed è bene che sia così, perché questo rende la vita libera, rende la vita una continua meraviglia.
Non si sa mai cosa stia per succedere. Ti prende continuamente di sorpresa.
Non chiamarla incertezza – chiamala sorpresa, stupore.
Non chiamarla insicurezza – chiamala libertà.”


OSHO: “A Sudden Clash of Thunder” #6
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mercoledì 8 maggio 2019

La nostra vera natura è la Liberazione

La nostra vera natura è la Liberazione, ma immaginiamo di essere vincolati e facciamo sforzi faticosi per liberarci, sebbene per tutto il tempo siamo liberi. Questo è compreso solo quando raggiungiamo quello stato. Allora saremo sorpresi di scoprire che ci stiamo sforzando freneticamente di ottenere qualcosa che siamo sempre stati e siamo. Un'illustrazione lo renderà chiaro. Un uomo si addormenta in questa sala. Sogna di aver fatto un giro del mondo e sta viaggiando su colline e montagne, foreste e pianure, deserto e mare, attraverso vari continenti, e dopo molti anni di viaggi stanchi e faticosi, torna in questo paese, raggiunge Tiruvannamalai, entra l'Ashram e cammina nella sala. Proprio in quel momento si sveglia e scopre che non si è affatto mosso ma ha dormito dove si è sdraiato. Non è tornato dopo grandi sforzi per questa sala, ma è stato qui tutto il tempo. È esattamente così. Se viene chiesto perché, essendo liberi, ci immaginiamo legati, io rispondo, 'perché, essendo nella sala, immaginavi di fare un giro del mondo, attraversando collina e valle, deserto e mare?' o maya.


🕉 Ramana Maharishi
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martedì 7 maggio 2019

Il Sentiero , è una spirale

Il Sentiero non è una linea retta, è una spirale. Continui a tornare alle cose che pensavi di aver capito e a vedere verita più profonde."

Barry H. Gillespie
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tecniche di meditazione per il Terzo Occhio

Il noto maestro indiano Osho Rajneeesh ha parlato più volte di terzo occhio e meditazione sul terzo occhio, indicando anche una via pratica per raggiungere la sua “apertura”. Nel libro “la verità che cura”, Osho suggerisce di trovare anzitutto una postura comoda, la base per ogni tecnica di meditazione. Fatto questo, consiglia di massaggiare lo spazio tra le sopracciglia con l’incavo del nostro palmo della mano, per 3 minuti, con un lento movimento antiorario che sia anche uno sfregamento verso l’alto.

Osho indica, se la tecnica sembra inefficace, di provare con il movimento inverso, ossia verso il basso.
Al movimento andrebbe abbinata la visualizzazione di un punto di luce, proprio all’altezza dell’occhio interiore.

Anche nel “Libro Arancione”, un classico per i seguaci di Osho, troviamo alcune info molto importanti sulle tecniche di meditazione per il Terzo Occhio. Qui Osho sostiene che, solo fissando una fiamma (di candela) per un’ora al giorno, ed insistendo per mesi con la tecnica, il terzo occhio inizierà a funzionare correttamente.
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IL LIBRO ARANCIONE  GRATIS IN PDF
http://sitomistero.altervista.org/Pdf%20ermetismo/Osho%20-%20Il%20libro%20arancione.pdf

La meditazione dei cinque sensi

Prima di iniziare la meditazione, devi preparare alcune cose:

• Posiziona il cuscino. Se fai la meditazione con un partner, metti i cuscini in modo da potervi guardare in faccia.
• Se ti piace accendi un bastoncino di incenso dal profumo delicato e/o metti qualcosa di profumato a portata di mano: come una bottiglia di Aura-Soma, una rosa o un mazzetto di lavanda. Qualsiasi fragranza con cui ti senti in sintonia andrà bene.
• Metti qualcosa da assaggiare, come del cioccolato o della frutta, a portata di mano. Qualsiasi cosa che ti piace andrà bene. In questa meditazione puoi indulgere un po’… Una volta preparato lo spazio, assicurati che nessuno ti disturberà per tutta la durata della meditazione, spegni il cellulare.
La meditazione ha due stadi (il primo suddiviso in 5 parti, una per ogni senso) e dura in tutto quarantacinque minuti. Prima di iniziare acquisisci familiarità con gli stadi e con la sequenza dei 5 sensi, perché nel cd non vengono indicati. Ci sono degli intervalli tra un brano musicale e l’altro, per indicare il passaggio da un senso all’altro. Le sequenza è questa:

1. Udito (orecchie)
2. Odorato (naso)
3. Gusto (bocca)
4. Tatto (mani)
5. Vista (occhi)

Primo Stadio - Aprire i Cinque Sensi
Siediti comodamente e chiudi gli occhi. Se sei con un partner, avvicinatevi il più possibile, ma senza toccarvi. Porta attenzione al corpo, a come si sente, se ci sono dolori o tensioni. Osserva cosa succede nella mente. Forse vedrai un caos di pensieri che si affollano. Osserva se sei disposto a lasciare che tutto ciò accada, nel corpo e nella mente. Fai un profondo respiro, rilassati e comincia la meditazione dicendo di “sì” a te stesso come sei in questo momento.

1. Apri l’udito. Quando la musica comincia, porta consapevolezza alle orecchie. Immagina il tuo corpo come una casa e le orecchie come le sue finestre. Sintonizzati con la musica. Lentamente comincia ad aprire le finestre, le tue orecchie, lasciando che il suono entri come una brezza leggera. Osserva la mente, sii consapevole del suo continuo commentare. Lascia che la mente faccia le sue cose, mentre continui ad aprire le orecchie, espandendo la tua capacità di ascoltare, lasciando che la musica e i suoni nella stanza, e anche fuori dalla stanza, entrino, senza disturbo, senza ostacolo. Continua in questo modo, espandendo e aprendo l’udito.
2. Apri l’odorato. Porta consapevolezza al tuo naso mentre la musica cambia. Senti il movimento del respiro, attraverso le narici. Un’altra finestra nella tua casa, apri il senso dell’odorato. Nota la fragranza nella stanza. Se hai messo qualcosa di profumato accanto a te usalo ora. Ad esempio se hai l'Aura-Soma, mettine alcune gocce sulla mano e strofinale; poi porta le mani vicino al naso. Inala profondamente, lasciando che la fragranza ti entri dentro in profondità. Continua in questo modo, espandendo, aprendo il tuo odorato.
3. Apri il gusto. Porta consapevolezza alla tua bocca mentre la musica cambia. Comincia col sentire l’interno della bocca. Nota la lingua e se la bocca è secca o umida. Prendi ciò che hai messo vicino a te, il cioccolato o la frutta, e mettilo in bocca. Osserva la mente e il suo commento. Allo stesso tempo permetti alla sensazione, al gusto, di portarti più profondamente dentro te stesso. Continua così, espandendo e aprendo il tuo senso del gusto.
4. Apri il tatto. Porta consapevolezza alle tue mani mentre la musica cambia. Comincia col sentire la loro posizione. Senti che sensazione ti danno dall’interno. Sii consapevole di ogni tensione o dolore. Se fai la meditazione da solo unisci le mani e poi accarezzale. Puoi anche portarle sul corpo. Senti. Se fai la meditazione con il partner, lentamente raggiungi le sue mani. Fa che il tuo tocco sia delicato e gentile. Lasciate che le vostre mani siano giocose e sensibili. Lascia che il tocco vi porti profondamente in voi stessi. Da solo, o con il partner, continua in questo modo, espandendo e aprendo il senso del tatto.
5. Apri la vista. Porta consapevolezza agli occhi mentre la musica cambia. Nota se ci sono tensioni intorno agli occhi e lasciale andare. Se fai la meditazione da solo unisci le mani e portale al grembo. Lentamente apri gli occhi e permetti loro di riposare su un qualsiasi oggetto di fronte a te. Lascia che il tuo sguardo sia leggero e non focalizzato e guarda senza fissare. Se fai la meditazione con un partner resta connesso attraverso le mani e aprite lentamente gli occhi. Guarda il tuo partner delicatamente e senza fissarlo, in modo non focalizzato, come se guardassi attraverso una finestra verso un panorama vastissimo. Allo stesso tempo permetti al tuo partner di guardare profondamente dentro i tuoi occhi. Apriti a vedere e a essere visto.

Nota: alcune persone non sono abituate a guardare direttamente qualcuno negli occhi. Comunque, in certe meditazioni, specialmente quelle provenienti dal Tantra e dal mondo dei Sufi, gli occhi hanno un ruolo importante. I Sufi chiamano gli occhi “le finestre dell’anima”. Gli occhi possono essere uno strumento potentissimo per entrare dentro. Aiutano a stabilire una connessione energetica tra noi e l’esistenza (il partner), iniziando un movimento interiore che amplifica l’esperienza della meditazione. Se ti senti teso o a disagio in questo stadio, comprendi che è normale e che non significa che c’è qualcosa che non va. Di solito è un condizionamento sociale che crea questa tensione. Fai un profondo respiro, rilassati e continua con la tecnica: tenendo gli occhi aperti, lo sguardo soffice e non focalizzato.

Secondo Stadio
Quando la musica sfuma e finisce torna a te stesso. Sdraiati sulla schiena, chiudi gli occhi e lasciati andare nel silenzio. Alla fine della meditazione sentirai tre volte il suono della campanella.
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