lunedì 16 settembre 2019

GODS'S DREAM

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Neuroacustic Program
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IvanoV Antar Raja
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domenica 15 settembre 2019

«LA MEDITAZIONE È UNA TUA LIBERTÀ

«LA MEDITAZIONE È UNA TUA LIBERTÀ, non una necessità biologica. Puoi imparare, usando ogni giorno un po’ di tempo, a rafforzare la tua meditazione, a renderla più salda nel tuo essere, ma poi devi portarne con te la fragranza, per tutto il giorno.

Come prima cosa, fallo quando ti svegli: nel momento del risveglio, afferra immediatamente quel filo di coscienza, e persevera nel restare all’erta, perché quello è il momento più prezioso in cui afferrare il filo della consapevolezza.


Molte volte, durante il giorno, te ne dimenticherai; ma nel momento in cui te ne ricordi, inizia immediatamente a stare all’erta: sii attento e presente. E non pentirti mai, perché sarebbe pura e semplice perdita di tempo. Non pentirti mai, non dire mai: “Mio Dio, me ne sono scordato di nuovo!”.»
#OSHO: "Satyam, Shivam, Sundram",#28

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venerdì 13 settembre 2019

La pratica del ricordo di sé:

1 — Si tratta di ricordarsi di sé più a lungo che si può durante lo svolgimento di un’azione prolungata nel tempo. Un esercizio classico è il ricordo di sé mentre
laviamo i piatti, ma le varianti possono essere molte: spazziamo il pavimento, scendiamo le scale, ci laviamo i denti, ci facciamo la barba, ci depiliamo, mangiamo un panino, facciamo la doccia, oppure nel tragitto fra l’automobile parcheggiata e il posto di lavoro, o fra casa nostra e la fermata dell’autobus… Ogni attività che abbia una durata non eccessiva può essere utilizzata come esercizio.


Si tratta di fermare il lavorìo della mente, il “dialogo interno” della mente, tutte le volte che ci ricordiamo, e sforzarci poi di rimanere presenti più a lungo possibile, prima di ricadere nell’identificazione con i pensieri e le immagini mentali. Dobbiamo concentrarci su quello che stiamo facendo rimanendo coscienti di noi, senza vagare con il pensiero. Non dobbiamo lasciare che il corpo fisico esegua il lavoro da solo meccanicamente, dobbiamo accompagnare la sua attività con la nostra presenza qui-e-ora. Il corpo fisico sa lavare benissimo i piatti anche se intanto la mente pensa all’ultimo film che ha visto, ma lo scopo dell’esercizio è che TUTTO L’ESSERE lavi i piatti, non solo un corpo; dobbiamo rimanere pienamente coscienti di ciò che facciamo come se il corpo senza il nostro aiuto cosciente non potesse farlo. Mentre il corpo lava i piatti la mente deve essere lì con lui, e non vagare per associazioni di pensiero come è abituata a fare.
Per esempio, ricordiamoci di noi mentre ci spogliamo e ci svegliamo. Che sia la mattina prima di andare al lavoro, la sera quando torniamo, poco prima di andare a letto nell’indossare il pigiama, quando ci troviamo nello spogliatoio della palestra o della piscina… dobbiamo restare “presenti a noi stessi” mentre ci infiliamo o ci togliamo i vestiti, cioè completamente presenti a quello che stiamo facendo, senza farci distrarre da altri pensieri o da persone che richiamano la nostra attenzione. All’inzio può essere utile ripetersi: “Mi sto infilando i pantaloni… e sono presente… mi sto ricordando di me… non sono distratto da altro…”.
Negli istanti in cui riusciamo a essere presenti sappiamo già che a breve ripiomberemo nel sonno. Ogni momento di presenza è una conquista. Mentre laviamo i piatti o ci spogliamo a tratti siamo presenti e a tratti ci identifichiamo con il contenuto della mente sognando a occhi aperti, immaginando situazioni e dialoghi assortiti… ma per ora siamo schiavi e non possiamo evitarlo, non abbiamo sufficiente Volontà per evitarlo, possiamo solo sforzarci di “tornare in noi” appena ce ne ricordiamo e prolungare questo stato di presenza finché ci è possibile. Noteremo presto che questi esercizi sono quindi un continuo andare e venire da uno stato di presenza a uno di assenza. Una continua lotta per rimanere desti. E la lotta contro la meccanicità è ciò che ci serve per provocare la « cottura alchemica » delle sostanze che vanno a formare i nostri “corpi sottili”.

Nei primi tempi sarebbe bene non mischiare i differenti esercizi: è meglio concentrarsi per un’intera settimana su un unico esercizio e poi cambiare. Sette giorni è il periodo ideale. Dopo sette settimane si conclude un ciclo e se ne può cominciare uno successivo, mantenendo gli stessi esercizi oppure sostituendone qualcuno.

L’attenzione divisa.

Praticando gli esercizi ci si accorge che il ricordo di sé implica il verificarsi di un particolare fenomeno detto « attenzione divisa », cioè la capacità di prestare attenzione a ciò che si sta facendo e contemporaneamente a se stessi. L’attenzione prende così due direzioni: una verso l’esterno e una verso l’interno. Nel corso della vita normale invece l’attenzione è monodirezionale, cioè la coscienza è interamente persa nell’evento esterno. Se una persona ci sta parlando noi siamo concentrati su di lei, la nostra coscienza è interamente PERSA in lei, annullata nell’avvenimento esterno. Quando ci si sforza di rimanere presenti ci si accorge che è possibile parlare con una persona prestando attenzione a quanto dice, e contemporaneamente ricordarsi di sé, cioè essere presenti a se stessi. Si può cioè tenere una parte dell’attenzione sempre rivolta verso l’interno.

Questo sforzo fa sì che dentro di noi si strutturi il corpo dell’anima – e che la nostra coscienza divenga perciò immortale – e che il nostro centro di consapevolezza si sposti in esso. Accade che noi diveniamo progressivamente l’entità che osserva l’apparato psicofisico al lavoro, e non si identifica più interamente con esso, non si annulla più in esso. Questa entità è la coscienza extracerebrale, ciò che in oriente viene definito « il testimone », l’osservatore imparziale. Il nostro disidentificarci dalla macchina biologica, il rimanere presenti come osservatori mentre il corpo e la mente fanno qualcosa, fa sì che creiamo nuovi “corpi sottili” da abitare e simultaneamente ci identifichiamo con essi, cioè spostiamo la nostra coscienza in essi. I due processi vanno di pari passo.

Se mentre camminiamo per strada ci proponiamo fermamente di rimanere « svegli » fino all’incrocio successivo, ma dopo qualche minuto sorprendiamo la nostra mente a fantasticare sopra gli argomenti più svariati, allora ancora una volta ci siamo ‘dimenticati di noi’… ci siamo ‘addormentati’.
Non abbiamo il controllo della nostra mente! Non abbiamo il controllo delle nostre emozioni! Non viviamo la vita che scegliamo noi, ma solo quella della nostra macchina biologica.

A questo punto l’assenza di libero arbitrio diviene per noi un fatto indubitabile. Non dobbiamo affidarci alle teorie di qualche filosofo per decidere se l’uomo possiede oppure no una libera Volontà. Lo possiamo sperimentare sulla nostra pelle! Ma fino a quando non vengono attuate nella pratica, queste rimangono solo parole prive di utilità!

Questo sito non è un ricettacolo di teorie esoteriche, ma un costante richiamo a lavorare su di sé!

2 — Questa seconda categoria di esercizi è molto differente dalla precedente: non si tratta infatti di ricordarsi di sé per un periodo prolungato (mentre laviamo i piatti o mentre camminiamo per strada), bensì di ricordarsi di sé in corrispondenza di azioni distribuite lungo la giornata, e che possono anche giungere all’improvviso (non possiamo infatti sapere quando squillerà il telefono o quando qualcuno ci rivolgerà la parola).
Una mattina ci alziamo e prendiamo una decisione risoluta: “Oggi, mentre sono in ufficio, voglio ricordarmi di me tutte le volte che giro la maniglia di una porta per aprirla”. Questo significa che ogni volta in cui stiamo aprendo una porta dobbiamo essere presenti e pensare: “Ecco, sono presente, sono cosciente di stare aprendo questa porta”.
Tornati a casa, oppure alla sera prima di andare a dormire, analizziamo la giornata e verifichiamo quante volte siamo riusciti a ricordarci di noi aprendo una porta. Se aprendo una porta non ci siamo mai fermati a pensare: “Ecco, ora ci sono, sono presente, sto aprendo la porta”, allora non ci siamo mai ricordati di noi. Abbiamo aperto le porte nell’inconsapevolezza più totale, cioè nello stesso stato di sonno in cui abbiamo compiuto tutte le altre azioni nel corso della giornata.
Aprire le porte con consapevolezza rappresenta un esercizio efficace perché ci si costringe a restare presenti in un momento in cui è difficile esserlo, in quanto stiamo passando da un ambiente a un altro. Questo è solo un esempio e le varianti adottabili sono molteplici. Possiamo fare sforzi per ricordarci di noi tutte le volte che: apriamo la portiera di un’auto per salire o scendere, saliamo o scendiamo da un autobus, ci alziamo da una sedia o ci sediamo, squilla un telefono (sia nostro che di altri), portiamo il bicchiere alla bocca per bere qualcosa, azioniamo la freccia alla guida dell’auto e così via.

Anche per questa pratica vale la regola dei sette giorni e delle sette settimane. I due diversi generi di esercizi possono essere alternati di settimana in settimana, in modo che dopo quattordici settimane abbiamo completato un ciclo di sette esercizi diversi per ognuno dei due tipi. Le varianti possiamo anche inventarle noi: scegliamo una qualunque azione e ci imponiamo di ricordarci di noi tutte le volte che la svolgiamo, tenendo conto del fatto che l’esercizio serve solo fino a quando ci costringe a compiere uno sforzo; quando ci abituiamo perde la sua efficacia e si deve passare a un altro.

All’inizio probabilmente non ci ricorderemo mai, o addirittura non ci ricorderemo nemmeno di analizzare la giornata alla sera per verificare se qualche volta siamo stati presenti durante il giorno. Ma se tutte le mattine per giorni e giorni ci riproponiamo di farlo, la situazione presto migliorerà. E’ importante ribadire che un uomo risvegliato vive permanentemente in quello stato di ricordo di sé che noi fatichiamo a riprodurre solo per qualche istante nella nostra giornata, mentre stiamo mangiando o nel momento in cui squilla un telefono. Essere svegli significa, tra le altre cose, anche questo: ricordarsi continuamente di essere presenti.

Non facciamo esercizi per ottenere risultati, i risultati non contano nulla, il risveglio non è altro che un costante TENDERE VERSO il risveglio, pertanto il nostro obiettivo è restare sempre in uno stato di sforzo verso il risveglio, e non raggiungere il traguardo di ricordarci di noi, né un qualunque altro traguardo. La trasmutazione alchemica si produce a causa dello sforzo, non del risultato. Il lavoro alchemico è un salto nel vuoto, è l’accettazione della propria eternità.

(Tratto dal libro: Officina Alkemica, di Salvatore Brizzi, Anima Edizioni)

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giovedì 12 settembre 2019

Il fiore di loto


Il fiore di loto e' un simbolo profondo in Oriente, perché l'Oriente afferma che dovresti vivere nel mondo, ma senza farti contaminare da esso... Esso cresce dal fango, nell'acqua, tuttavia resta incontaminato dall'acqua.
Ed e' simbolo di trasformazione: il fango si trasforma nel fiore piu' bello e fragrante che questo pianeta conosca.

OSHO
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mercoledì 11 settembre 2019

CERCA TE STESSO!

"Non cercare una casa, perché non esiste. Cerca te stesso, questo esiste! E quando lo trovi, improvvisamente, come per miracolo, l’intera esistenza diventa la tua casa. Tu non la crei, non la progetti, non la fai.
È una rivelazione improvvisa. Non riesci a capire come hai potuto evitare di vederla fino ad ora. La tua dimora è sempre stata con te."

#OSHO: "Light on the Path" #8


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martedì 10 settembre 2019

lunedì 9 settembre 2019

L’INCERTEZZA: L’UNICA LIBERTA’

“Non aggrapparti a nessun tipo di certezze. La vita è incerta: l’insicurezza è la sua vera natura. E una persona intelligente rimane sempre senza certezze.

È proprio questo essere pronti a rimanere nell’incertezza che si chiama coraggio. È proprio questo essere pronti a rimanere nell’incertezza che si chiama fiducia. Una persona intelligente è un individuo che rimane sempre ‘attento’, qualunque sia la situazione – che risponde alla situazione totalmente, con tutto il cuore.


Non che sappia ciò che sta per succedere, che se “fai questo” allora “succederà quello”. La vita non è una scienza; non è una catena di cause ed effetti: scalda l’acqua a cento gradi ed evaporerà – è una certezza. Ma nella vita reale non c’è nulla che comporti lo stesso tipo di certezza.

Ogni individuo è un fattore libero – una libertà, una variabile sconosciuta. È impossibile da predire, non permette previsioni o aspettative. Bisogna vivere con consapevolezza e comprensione.

Puoi capire che l’insicurezza è una parte intrinseca della vita – ed è bene che sia così, perché rende la vita libera, rende la vita una continua meraviglia.

Non si sa mai cosa stia per succedere. Ti prende continuamente di sorpresa.
Non chiamarla incertezza – chiamala sorpresa.
Non chiamarla insicurezza – chiamala libertà.”

#OSHO: “A Sudden Clash of Thunder” #6

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sabato 7 settembre 2019

Sono stato un disadattato per tutta la mia vita

*** I Have Been A Misfit My Whole Life -- In My Family, In My Religion, In My Country… ***

The people who have gathered around me are all misfits in the rotten society. Any intelligent person is bound to be a misfit in a society which is dead, out of date, superstitious, based on belief systems. Only retarded people can be the fit ones. It is fortunate that you are not retarded.
Anybody who fits with me is bound to be a misfit everywhere else.

I have been a misfit my whole life -- in my family, in my religion, in my country -- and I have enjoyed it all the way, because to be a misfit is to be an individual.
To fit with the existing established order is to lose your individuality.
And that's your whole world.
The moment you compromise and lose your individuality, you have lost everything. You have committed suicide. The people who are fit in the world are people who have destroyed themselves.


Certainly it needs courage, a tremendously strong sense for freedom; otherwise, you cannot stand alone against the whole world. But to stand against the whole world is the beginning of such a great joy, rejoicing and blessing that those who have never been misfits cannot understand it.


All the great names in the history of man were just misfits in their society. All the people who have contributed to the happiness of man and the beauty of the earth have been misfits. To be a misfit is a tremendously valuable quality.


- OSHO


From Death To Deathlessness
7 September 1985 am In Rajneesh Mandir

*** Sono stato un disadattato per tutta la mia vita -- Nella mia famiglia, nella mia religione, nel mio paese... ***
Le persone che si sono riuniti intorno a me sono tutti dei disadattati nella società marcia. Ogni persona intelligente è destinata ad essere un disadattato in una società che è morta, fuori dai tempi, superstizioso, basata sui sistemi di credo. Solo i ritardati possono essere quelli in forma. E ' una fortuna che tu non sia ritardata.
Chiunque si adatta a me è destinato ad essere un disadattato ovunque.
Sono stato un disadattato per tutta la vita -- nella mia famiglia, nella mia religione, nel mio paese -- e mi sono goduto fino in fondo, perché essere un disadattato è essere un individuo.
Per adattarsi all'ordine esistente è perdere la propria individualità.
E questo è tutto il tuo mondo.
Nel momento in cui compromesso e perdi la tua individualità, hai perso tutto. Ti sei suicidio. Le persone che sono in forma nel mondo sono persone che si sono distrutto da sole.
Di certo ha bisogno di coraggio, di un senso tremendamente forte per la libertà; altrimenti, non si può stare soli contro il mondo intero. Ma stare contro il mondo intero è l'inizio di una gioia così grande, gioia e benedizione che chi non è mai stato disadattati non può capirlo.


Tutti i grandi nomi della storia dell'uomo erano solo dei disadattati nella loro società. Tutte le persone che hanno contribuito alla felicità dell'uomo e alla bellezza della terra sono state dei disadattati. Essere un disadattato è una qualità tremendamente preziosa.


- osho
7 settembre 1985 am a Osho Mandir


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venerdì 6 settembre 2019

Storia Sufi

Un re disse ai saggi che aveva a corte: "Voglio farmi fare un anello bellissimo. Possiedo uno tra i diamanti più belli e voglio incastonarlo in un anello. E nell'anello voglio tener nascosto un messaggio che mi possa essere utile in un istante di assoluta disperazione. Dev'essere un messaggio brevissimo, in modo che lo possa nascondere sotto il diamante, all'interno dell'anello stesso".
I saggi di quel re erano tutti grandi studiosi, uomini in grado di scrivere profondi trattati, ma dare al re un messaggio di non più di due o tre parole, in grado di aiutarlo in un istante di assoluta disperazione era ben'altra cosa. Pensarono e scrutarono nei loro testi, senza riuscire a trovare nulla di nulla.
Il re aveva un vecchio servitore, per lui era quasi un padre era già stato al servizio di suo padre. La madre del re era morta giovane e quell'uomo lo aveva accudito, pertanto il re non lo considerava un semplice servo, provava per lui un profondo rispetto. Quel vecchio gli disse: "Io non sono un sapiente, un uomo colto, uno studioso; ma conosco quel messaggio poiché esiste un unico messaggio. Quelle persone non te lo possono dare; solo un mistico potrebbe, un uomo che ha realizzato il proprio essere.
Nella mia lunga vita qui a palazzo ho incontrato ogni sorta di persone, e una volta anche un mistico. Anche lui era ospite di tuo padre e io ero stato messo al suo servizio. Quando è ripartito, come ringraziamento per tutti i miei servigi, mi ha dato questo messaggio", e il servitore lo scrisse su un pezzettino di carta, lo piegò e disse al re: "Non leggerlo, tienilo semplicemente nascosto nell'anello. Aprilo solo quando ogni altra cosa si sarà rivelata un fallimento; aprilo solo quando senti di non avere più alcuna via d'uscita".
E quel momento venne ben presto. Il paese fu invaso e il re perse il suo regno. Stava fuggendo con il suo cavallo per salvarsi la vita e i cavalli dei nemici lo inseguivano. Era solo, i nemici erano tanti. A un certo punto il sentiero di fronte a lui terminò, si trovava in una gola cieca: di fronte a lui c'era un baratro, caderci dentro avrebbe significato una morte certa. Non poteva neppure tornare indietro: i nemici gli erano alle calcagna e già poteva sentire lo scalpitare e i nitriti dei loro cavalli. Non poteva più avanzare e non poteva prendere unaltra strada.
All'improvviso si ricordò dell'anello. Lo aprì, prese quel rotolino di carta e lesse un messaggio il cui valore era veramente prezioso. Diceva semplicemente: "Anche questo passerà".
Sul re discese un profondo silenzio, mentre quella frase penetrava in lui: "Anche questo passerà"... e passò! Tutto passa, in questo mondo nulla permane. I nemici che lo stavano inseguendo si perdettero nella foresta, presero un altro sentiero; pian piano lo scalpitare dei loro cavalli si allontanò e scomparve.
Il re provò una profonda gratitudine per il suo servitore e per quell'ignoto mistico. Quelle parole si rivelarono miracolose. Ripiegò il foglietto, lo rimise nell'anello, ricostruì il suo esercito e riconquistò il regno. E il giorno in cui rientrò nella capitale, vittorioso, mentre tutti inneggiavano a lui e lo festeggiavano con musiche e danze, e lui si sentiva al settimo cielo per la felicità e l'orgoglio di quella conquista, di fianco al suo cocchio camminava il vecchio servitore, che gli disse: "Anche questo è un momento adatto per leggere un'altra volta quel messaggio!"
Il re disse: "Cosa vuoi dire? Adesso sono un vincitore, il popolo mi sta festeggiando. Non sono affatto disperato, non sono in una situazione senza vie d'uscita".
E il vecchio gli disse: "Ascolta. Ecco cosa mi disse quel mistico: questo messaggio non serve solo nei momenti di disperazione, serve anche quando si è alle stelle per la felicità. Non serve solo quando si è sconfitti; è utile anche quando si è vincitori non solo quando ti trovi in fondo a un vicolo cieco, ma anche quando sei in cima a una vetta".
Il re aprì di nuovo l'anello, lesse il messaggio: "Anche questo passerà", e all'improvviso c'era la stessa pace, lo stesso silenzio, tra quella folla che festeggiava e lo inneggiava, che danzava intorno a lui... ma ogni orgoglio, l'ego... se n'erano andati. Tutto passa.
Il re chiese al vecchio servitore di salire sul cocchio e di sedere vicino a lui. E gli chiese: "C'è qualcos'altro? Tutto passa il tuo messaggio mi è stato di immenso aiuto".
E il vecchio disse: "La terza cosa che quel santo mi disse è questa: Ricorda, tutto passa. Tu solo permani sempre; tu resti in eterno, in quanto testimone.
Siediti al sole.
Abdica. E sii re di te stesso".


(Fernando Pessoa)
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lunedì 2 settembre 2019

OSHO : IL LIBRO DEI SEGRETI

Il libro dei segreti raccoglie i discorsi tenuti da Osho dal primo ottobre al 19 novembre 1972 su un testo sacro indiano che alcuni fanno risalire al V secolo a. C, il Vigyana Bhairava Tantra, ma che di fatto è difficile datare in quanto raccoglie una formulazione di tecniche trasmesse in forma orale da Maestro a discepolo, per secoli. Nell’opera, cosi’ come è stata tramandata, Devi, il principio femminile, ricettivo, esemplificazione del discepolo, si rivolge a Shiva, il principio maschile, colui che sostiene e alimenta tutte le cose, perché l’aiuti a comprendere, più che a capire, “questo universo pieno di meraviglia”. La risposta di Shiva non è filosofica, bensi’ esperienziale: infatti egli dà a Devi centododici tecniche di meditazione, grazie alle quali le sarà possibile immergersi e sperimentare la realtà del divino. Nei secoli quest’opera è stata tramandata oralmente, proprio perché lo spirito con cui andava letta era ben diverso dalla lettura dotta: in realtà, si trattava – e si tratta – di sperimentare ciascuna delle tecniche proposte, finché non si trova quella che “funziona” per noi. Come Osho spiega: “ Il Vigyana Bhairava Tantra completa l’intera scienza della ricerca interiore. Non è possibile aggiungervi alcunché: gli altri metodi sono solo modificazioni di quelli presentati qui. Per trovare il metodo adatto a te è sufficiente che guardi con calma i metodi presentati, e per esperienza diretta – esperienza che è confermata dalla testimonianza di decine di persone, che in questi anni hanno sperimentati – posso dirti che, quando arrivi al metodo che ti si adatta, qualcosa in te
esploderà di gioia, come se il tuo cuore fosse stato toccato e delle campane iniziassero a suonare a festa. Dunque devi solo leggere le centododici tecniche e prestare attenzione a quella che entra in risonanza con te. A quel punto devi solo provarla! Con ogni probabilità quello è il metodo giusto. Se per caso non lo fosse, torna a scorrere gli altri: ne troverai uno che ti colpirà con maggior forza. Una cosa è certa, questo libro racchiude metodi adatti all’intera umanità. E l’impatto sarà ovvio, evidente”. D’altra parte, non è consigliabile fermarsi al primo metodo: se, sperimentandolo almeno per sette giorni, non accade nulla, è bene procedere oltre. Inoltre, non è neppure il caso di fossilizzarsi: può infatti accadere che un metodo non funzioni più, e i motivi possono essere proprio dovuti al suo aver funzionato: “Molte volte dovrai cambiare le tue meditazioni, perché il corpo e la mente continuano a mutare. Pertanto, a volte può essere d’aiuto una tecnica, altre volte un’altra. Devi essere estremamente consapevole, altrimenti ti attaccherai anche alla meditazione, ti identificherai con una tecnica in particolare. Quando una tecnica crea disagio, non occorre proseguire nella pratica. Non essere mai masochista, non torturarti mai, non importa in nome di che cosa lo fai: è sempre inutile. In nome della religione la gente si è torturata fino alla follia, e il nome è cosi’ squisito che sembra non esserci fine alle torture che ci si possono infliggere. Pertanto ricorda che io insegno la felicità, non la tortura!”

CAPITOLO PRIMO
IL MONDO DEL TANTRA

sabato 31 agosto 2019

IL SONNO COME PUNTO DI PARTENZA

Quando ho cominciato seriamente con il lavoro su di me, il presupposto che mi è stato richiesto dalla mia maestra era la consapevolezza di non avere occhi per vedere, di essere addormentato, di non capire niente della vita, di non essere nemmeno in grado di pensare correttamente. Dovevo in pratica considerarmi come un bambino appena nato che non ha idea di dove si trovi, non sa valutare nulla del mondo che lo circonda... e si fa la cacca addosso perché non sa gestire i suoi corpi. Un neonato fa la cacca fisica, io mi facevo addosso la cacca emotiva e mentale.


Quando osservo le persone che vengono ai corsi, che leggono i miei libri o che scrivono sui social resto stupito del fatto che tutti, ma proprio tutti, vogliano fare un lavoro su di sé partendo dal presupposto di essere capaci di pensare correttamente e di valutare in maniera lucida il mondo che li circonda e le persone che incontrano. A parole ammettono di essere addormentati, ma nella pratica agiscono come se fossero perfettamente svegli.
Non importa da quanto tempo fai meditazione o esercizi sui chakra, fino a quando dormi i tuoi pensieri sono cacca e solo il silenzio ti può restituire dignità.

Sia ben chiaro che chi non si rende conto di essere cieco, sordo e ottenebrato da uno stato semi-ipnotico non è adatto a fare questo lavoro. Se ritenete di avere occhi per vedere ed essere capaci di valutare cosa è giusto e cosa è sbagliato nel mondo siete pregati di non venire ai corsi, smettere di leggere i miei libri e cancellarvi dalle mie pagine social (compresa questa).

Io all’epoca fui costretto a gettare nella spazzatura le mie idee riguardo la religione cristiana, la politica, i cambiamenti del pianeta, l’alimentazione e persino lo sport (lo sapevate che correre fa male? No. Perché voi sapete già tutto, voi avete letto quattro libri quindi sapete come va il mondo!). Io ho una formazione molto mentale, per cui avevo le mie idee “chiare” su tutto, esprimevo pareri su tutto... e ovviamente avevo sempre ragione. Fui costretto a fare un lungo bagno di umiltà... e poi una sauna di umiltà... e poi un bagno turco... un’intera SPA di umiltà!

Non è obbligatorio iscriversi a un corso o seguire una persona su un social - e io, pur dicendo cose vere, sono spesso provocatorio, proprio perché non voglio zavorra intorno a me - ma se nonostante tutto decidete di seguirmi... dovete essere completamente nudi. Le regole le detto io. Questa è una dittatura, benevola, ma pur sempre una dittatura; non ci riuniamo tutti insieme per votare cosa è meglio per il risveglio!
Io non ho tempo da perdere... anzi... io non ho tempo.
Il vostro Scarasaggio

S BRIZZI



THE SOUL EXISTS AFTER DEATH ?

OSHO,
HOW CAN WE BELIEVE THAT THE SOUL EXISTS AFTER DEATH AND TRANSMIGRATES TO ANOTHER FORM OF LIFE, OR DISSOLVES INTO THE UNIVERSE?

I have never asked you to believe in anything.


It is my experience that the soul exists after death, that it transmigrates into other forms of life, and finally when there is no more to learn, no question to be answered, no search, no desire – when that ultimate point of absolute contentment, fulfillment, enlightenment arises – then the soul simply dissolves into existence.

To transmigrate you need to have a desire to live, a desire to be fulfilled; that’s a basic necessity.

It is not you who go on being born again and again; it is your desire that goes on and on, never being fulfilled. You are simply following your desire like a shadow.

I have not said that you have to believe it. I would, rather, like you to be skeptical about it, to doubt it, and to enquire into it. I am simply provoking you into an enquiry, not into a faith.

My religion is not a faith.

It is an enquiry into the ultimate truth.

So whatsoever I say, the basic reason behind it is always to inspire you – not to believe in a dogma, but to go on in search.

If I say the soul exists after death, it is only a hypothesis for you.

For me this is an experience.

- Osho 🌺
From Personality to Individuality, CH # 13.
THE NEW MAN: INTELLECT IN HARMONY WITH THE HEART

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ribellione: uno stacco dal passato.

"Questo è ciò che intendo con ribellione: uno stacco dal passato. Un improvviso rombo di tuono. Ricominci la tua vita come se non ci fosse stato nessun modello imposto dai tuoi genitori, dalla società, dallo stato. Devi lasciar andare tutti quei modelli che ti sono stati imposti, e devi trovare la tua fiamma interiore".
(Osho)
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Essere consapevole per un istante è sufficiente!

Essere consapevole per un istante è sufficiente!
D.: È possibile essere consapevoli dall’alba al tramonto, ventiquattr’ore al giorno?
«Provaci almeno per un minuto o due! Cosa te ne farai mai di una consapevolezza di ventiquattro ore su ventiquattro? Se ci riuscissi, saresti un Dio! Non rimarresti un essere umano!
Provaci per un minuto o due soltanto. E perfino riuscire a essere consapevole per un minuto è così estatico da trascendere ogni possibile descrizione.
Inoltre, se ti è possibile essere consapevole per un minuto, perché non dovresti riuscirci per ventiquattr’ore? Ma ricorda: tu non hai mai a disposizione ventiquattro ore contemporaneamente; hai solo un secondo alla volta: nelle tue mani hai soltanto un secondo.
Quando quel secondo se ne va, compare il successivo; e quando quello scompare, eccone apparire un terzo… se riesci a essere consapevole per un secondo, hai afferrato il segreto della consapevolezza: adesso puoi diventare consapevole in tutti i secondi che si susseguono. È l’unica via, perché non avrai mai a tua disposizione ventiquattr’ore tutte insieme.
Riuscire a essere consapevole per un istante è sufficiente! Nessuno ha mai a disposizione più di un istante, nessuno possiede mai due istanti contemporaneamente. Cerca di essere presente in questo singolo momento; se ci riesci, potrai poi esserlo in qualsiasi altro momento.»
Osho, Early Talks #2

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venerdì 30 agosto 2019

Metascan

Metascan is a neuroacoustic meditation program that comprises three meditations, 60 minutes each. The program uses the most advanced brainwave entrainment technology. Metascan will help you achieve deep meditative state, it will not only help you reach the depths of your inner self, but will take you beyond the boundaries of this world.

This program is universal. Use it any time of the day, listen to is in the background if you like. Feel free to use headphones or speakers. This meditation program uses universal harmonics, a set of specially selected frequencies that affect both body and consciousness at the cellular level. It resonates both with our world and the world beyond. When working with this program you can touch a different dimension, feel yourself as a part of the Universe.

The frequencies used in this program have a strong harmonizing effect on our consciousness. Metascan can be used as your main meditation tool, it can supplement other Advanced Mind Institute programs as well. It can be used as a background in medical institutions, while practicing yoga or Reiki, it can help relieve tension, stress, harmonize ambient space.

Metascan promotes spiritual purification and helps you remove all kinds of subconscious blocks, as it affects both mind and body. Metaphysically speaking, this program goes beyond the scope of our earthly existence.

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The "Synchronized Brain"

The "Synchronized Brain" program is based on the work of neurophysiologists. According to their research, the synchronization of the cerebral hemispheres has a beneficial effect on one's well-being. When the hemispheres work in unison, one is able to manage emotions, attain goals and concentrate more fully. Synchronization enables the brain to regulate the functioning of the entire body in a much better way. Studies indicate that many universally recognized geniuses--such as Johann Sebastian Bach and Albert Einstein--had synchronized brains.

Brain synchronization represents a significant advantage over the ordinary, erratic way of thinking. It will be much easier for you to prove your point because, logically, chaos always gives way to the emergence of order. You will make more reasonable decisions, and it will be difficult for others to manipulate you. Of course, while it isn't easy to synchronize the left and right hemispheres through the use of conventional exercises, it is much simpler to achieve it with neuro-acoustical technology. This fact has been demonstrated in the scientific research of T. Budzinskiy, J. Carter, S. Ostashko and others. Neuro-acoustical brain synchronization is used worldwide in the military as well as in the new field of cosmic medicine. Modern scientific research proves that neuro-acoustical meditation programs are able to synchronize the cerebral hemispheres. The benefits include a positive impact on the thought process, the development of intuition, the harmonization of emotion, the unification of all psychological aspects into one organized consciousness, the attainment of improved mentality, the control of emotional swings and a more constructive view of destiny.

Advanced Mind Institute has therefore developed the excellent "Synchronized Brain" program to such a level that it's more effective than the materials used in the military and cosmic medicine fields. The distinct feature of our program is its one-of-a-kind "3-M sonic technology," which comprises triple sound modulation and a special frequency component. That frequency doesn't cause you to tune into a specific rhythm, but instead it imitates the natural brainwaves.

It is a well-known fact that the best way to synchronize the cerebral hemispheres is to act upon them with frequencies ranging from 6Hz to 9Hz (the optimal one being 7Hz). Remember, each individual will have a unique response to the frequency exposure. That's why floating frequencies in the range of 6Hz to 9Hz are used in the program. By imitating the natural bursts of brain activity, the frequencies constantly change. The program seeks the frequency that is most suitable for the listener's brain.

Frustration release

  Frustration release - Frustration (from Latin "frustratio" - "deception", "failure", "vain expectation", is a common emotional response to opposition. It is related to anger, annoyance and disappointment, frustration arises from the perceived resistance to the fulfillment of an individual's will or goal and is likely to increase when a will or goal is denied or blocked. There are two types of frustration; internal and external. Internal frustration may arise from challenges in fulfilling personal goals, desires, instinctual drives and needs, or dealing with perceived deficiencies, such as a lack of confidence or fear of social situations.

The second type of frustration results from external causes that involve conditions outside the person such as physical roadblocks we encounter in life including other people and things that get in the way of our goals.
Frustration manifests itself when no expected or desired result is achieved. In the state of frustration people still struggle to get what they want, even if they do not know exactly what needs to be done to achieve success. Frustration leads to aggression, aggression leads to anxiety; and, finally, anxiety leads to protective reactions. If a person very often encounters frustration, his or her nervous system can suffer serious damage.

Frustration can result in serious abnormalities in emotional and psychic state of a person. Frustration is often associated with aggression. An act of aggression is often the result of a frustration build-up. There is a saying "Frustration begets anger and anger begets aggression."

In our life, we all have repeatedly experienced frustration from the fact that we could not achieve what we want: partner’s attention, promotion, creativity success, and so on. The list can be long. Sometimes we release frustration by breaking physical objects. A classic example is when a spouse breaks plates or other household items during a family quarrel because she cannot achieve what she would like in a relationship and so on.

We all suffer from frustration, and being able to effectively deal with frustration is a very important skill to develop. Each person needs to learn how to control frustration, so that it does not control them.
Is there a tool that can help you release frustration?

Yes, there is. We have developed a special program to fight it. Frustration leaves a very distinct imprint in our minds, scientists can even determine the degree of frustration just by looking at an electroencephalogram. Its effect on our brain is very pronounced. The secret to remove frustration is to balance the hemispheres by using special frequencies for the right and the left hemisphere (that’s why it is so important to check the polarity of headphones when working with this program).

Specially calibrated brainwave frequencies, different for the right and the left hemisphere allows you to remove the tension that has built up. You can then return to normal life, reconsider your entire existence. You will soon discover how effective this program is. In just a few sessions you will feel relief, your attitude will change, new positive changes in your life will follow.
https://en.advanced-mind-institute.org/store/mood-and-emotions/the-frustration-release/?affiliate=TRKCASWQK8H
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giovedì 29 agosto 2019

NON FARTI USARE DALLE MENTE





















Quindi NON sto dicendo che NON devi usare la tua mente ... ma non essere USATO dalla mente. In questo momento la mente è il padrone e tu sei solo uno schiavo.

LA MEDITAZIONE TI FA UN MAESTRO e la mente diventa schiava. E ricorda: la mente come maestro è pericolosa perché, dopo tutto, è una macchina; ma la mente come schiava è straordinariamente significativa, utile. Una macchina dovrebbe funzionare come una macchina, non come un maestro. Le nostre priorità sono tutte capovolte: la tua COSCIENZA dovrebbe essere il padrone.


—OSHO—

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Zeland si occupava di fisica quantistica fino alla caduta dell'URSS, poi si era dedicato all'informatica, e ora scrive i libri che insegnano agli aman...

martedì 27 agosto 2019

IL RIBELLE

La gente ha paura,
un vero terrore
di coloro che conoscono se stessi.
Essi hanno un potere ben preciso,
un’aura e un magnetismo,
un carisma in grado di estrarre
chi è giovane e vivo
dalla prigione delle tradizioni.


Che sia ricco o povero,
il Ribelle è un vero imperatore
poiché ha spezzato le catene
dei condizionamenti
e delle opinioni
della società repressiva.
Ha dato forma a se stesso,
abbracciando tutti i colori dell’arcobaleno,
emergendo dall’oscurità
e dalle radici informi
del suo passato inconsapevole
e sviluppando ali con cui volare alto nel cielo.


Il suo modo di essere è ribelle
- non perché lotti contro qualcuno
o qualcosa,
ma perché ha scoperto
la propria vera natura
ed è determinato a vivere in base a essa.


L’aquila è il suo spirito animale,
un messaggero tra la terra e il cielo.


Il ribelle ti sfida a essere coraggioso
a sufficienza per assumerti la responsabilità
di ciò che sei e per vivere in funzione della tua verità.


Tutto passa, ma tu rimani.
Tu sei la realtà; tutto il resto
non è altro che un semplice sogno.


Ci sono sogni meravigliosi,
e ci sono incubi terribili…
ma non importa
che si tratti di un sogno magnifico
o di un incubo terrificante;
ciò che conta è colui che osserva il sogno.
Colui che vede è l’unica realtà.


Questa è la cosa
più importante da ricordare.
Se inizi a pensare
a come rendere permanenti
i tuoi momenti di estasi,
hai già iniziato a distruggerli.


Quando giungono, sii grato;
quando se ne vanno,
ringrazia l’esistenza.
Resta aperto.
Accadrà molte volte:
non giudicare mai,
non scegliere mai,
non privilegiare nulla.
Resta in uno stato d’animo
privo di scelta.




Osho

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Ma chi è veramente il transurfer? Il transurfer è colui che scivola senza sforzo tra le onde del quotidiano e cavalca la vita con leggerezza, senza sp...

Whatsoever comes, I am going to dance

A man who really wants to live, lives unconditionally; he doesn’t make requirements of life. He says,
’Whatsoever comes, I am going to dance. Whatsoever the situation, I am going to dance. I am going to live it, I am going into it with my whole being.’ Then the fear of life will disappear. Lived, there is no fear. Unlived, life creates fear.
Let me repeat: Because you are not living life, that’s why the fear. And the life is disappearing, and you are wasting a great opportunity. And the opportunity may not come ever again. Or even if it
comes, will you be able to do something else? You will repeat the same. You have been repeating– it is not the only life that you have come to, you have been through many lives. You have livedfor eternity, in a thousand and one forms, and always you have been missing. And you have been
missing because of your conditions


OSHO

This Very Body the Buddha
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domenica 25 agosto 2019

Goditi la solitudine.

Stare di fronte a se stessi è spaventoso e doloroso ...e ognuno deve soffrire. Nulla dovrebbe essere fatto per evitarlo ...
nulla dovrebbe essere fatto per distogliere la mente da lì ...


Ognuno deve soffrire e attraversarlo. Questa sofferenza e' un buon segno che sei vicino a una nuova nascita ...
perché la sofferenza prima di ogni nascita è inevitabile.
Non può essere evitato e non dovresti nemmeno cercare di evitarlo perché è una parte essenziale del tuo sviluppo.

Ma perché fa male?

Dovrebbe essere compreso perché la comprensione sarà utile per affrontarlo e se lo conosci e puoi attraversarlo ...
puoi uscirne più facilmente e più rapidamente.

Perché c'è dolore quando sei solo?
La prima cosa è che il tuo ego si ammala.
Il tuo ego può rimanere solo finché ce ne sono altri.
Si è sviluppato nelle relazioni ...
non può vivere da solo.
Quindi ...
se si verifica una situazione in cui non può vivere ...
inizia a sentirsi soffocare ...
si sente sul punto di morire.
Questo è il dolore più profondo.
Ti senti come se stessi morendo.
Ma non sei tu che stai morendo ...
è solo il tuo ego ...
che hai assunto il potere di essere te stesso ...con il quale ti sei identificato. Non può vivere perché ti è stato dato da altri.
Questo è un contributo.
Quando lasci gli altri ...non puoi portartelo dietro.

Quindi nella solitudine ...
tutto ciò che sai di te stesso cadrà;
A poco a poco se ne andrà.
Puoi prolungare il tuo ego per un po 'di tempo -
e anche in questo caso hai a che fare solo con la tua immaginazione -
ma non puoi tirarlo avanti per molto tempo.
Senza la società le tue radici sono sradicate; non esiste terra da cui le radici possano ottenere cibo.
Questa è la sofferenza di base.

Non sei nemmeno sicuro di chi sei:
sei solo una personalità che si diffonde ...
una personalità che si scioglie.
Ma questo è buono ...
perché fino a quando non avrai finito con la tua falsa personalità ...
il reale non può essere rivelato.
Fino a quando non sarai completamente ripulito ... la realtà non può essere rivelata.

Vivendo in solitudine ...
tutto ciò che è falso finisce.
E qualunque cosa sia data dalla società ... tutto è falso.
In realtà, qualunque cosa ti venga data è falsa ;
qualunque cosa sia venuta con la nascita è vera .
Qualunque cosa tu sia ...
che non ti è stata data da nessuno ...
è reale ... è autentica.
Ma la menzogna deve andarsene e hai investito troppo nella menzogna.
Ci hai investito così tanto ...
ci tieni così tanto:
tutte le tue speranze sono rimaste in sospeso ...
quindi quando iniziano a dissolversi ...
ti spaventi ...
ti spaventi e inizi a tremare:
Cosa stai facendo ?
Stai distruggendo l'intera struttura della tua vita.

Avrai paura.
Ma devi attraversare questa paura:
solo allora puoi essere senza paura. Non dico che sarai coraggioso ... no ... dico che sarai senza paura.
Anche il coraggio fa parte della paura. Dico: "senza paura".
Non diventerai coraggioso;
Quando non c'è paura ...
non è necessario essere coraggiosi.
Sia il coraggio che la paura diventano irrilevanti.
Entrambi sono due facce della stessa medaglia.

Uno può essere senza paura solo quando ha attraversato tutte le paure più profonde:
hai trasceso l'ego ...
ha trasceso la tua immagine ...
ha trascesola sua personalità.
È come la morte perché non sai
che una nuova vita emergerà da essa.

Durante questo processo sperimenterai la morte e solo allora saprai
che la morte era solo una porta all'immortalità.
Ma accadrà alla fine ...
durante il processo ti sentirai solo morire.

Tutto ciò che hai amato così tanto ti verrà tolto:
la tua personalità ... le tue convinzioni ... tutto ciò che pensavi fosse bello.
Tutto ti lascerà.
Sarai completamente distrutto.
Tutti i tuoi ruoli e tutti i tuoi veli saranno portati via.
Ci sarà paura in questo processo ...
ma questa paura è originale ...
necessaria e inevitabile -
ognuno deve attraversarla.

Dovresti capirlo ma non dovresti cercare di evitarlo ...
non cercare di scappare da esso ...
perché ogni tentativo di fuga ti riporterà di nuovo indietro e tornerai quindi alla personalità.
Coloro che vanno in profondo silenzio e solitudine mi chiedono sempre:
"Che cosa si dovrebbe fare quando si ha paura?"
Dico loro che non bisogna fare nulla ...
di vivere questa paura.
Se si verifica una vibrazione ...di vibrare. Perché fermarla?
Se c'è paura dentro e ti scuoti con questa paura ...allora seguila.
Non fare nulla....lascia che accada. Andrà via da sola.
Non lo evitare... perché puoi evitarlo. Puoi iniziare a cantare Ram ... Ram ... Ram;
Puoi prendere qualsiasi mantra che potrebbe farti perdere la testa.
Diventi calmo e la paura non c'è più;
L' hai spinta nell'inconscio.
Stava venendo fuori - il che era buono ... ne saresti stato libero -
ti avrebbe lasciato e quando questo succederà inizierai a tremare.
Questo è naturale perché viene liberata parte dell'energia che era sempre presente in ogni cellula del corpo e della mente ...
che veniva spinta verso il basso.
Ciò causerà movimento e tremore ...
sarà proprio come un terremoto.
Questo destabilizza l'intera anima.
Ma lascia che sia.
Non fare nulla .
Questo è il mio consiglio

Non ripetere nessun mantra.
Non farci nulla perché qualunque cosa tu faccia ...la sopprimerai.
Lascia che accada ... ti lascerà -
e quando ti lascerà ...
sarai solo un'altra persona.

🌸OSHO 🌸Il libro dei segreti
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sabato 24 agosto 2019

Il lavoro non è lavoro

Voi continuate a pensare in termini sbagliati.

Il lavoro non è lavoro.
E senza lavoro diventerete più marci ... perché cosa farete?
Tutta la vostra energia diventerà solo un vortice all'interno
e creerà mille e uno problemi.


Il lavoro è necessario ...
è un rilassamento.
Si crea energia dal cibo ... dal sonno. Dove metterete quell'energia?

Devi essere creativo al riguardo.
E il lavoro è una parola molto brutta ...
e in particolare in Occidente ...
è molto brutta.
Questo ha creato un certo atteggiamento subconscio.

Nelle società primitive ...
il lavoro é preso quasi come un gioco .
Tutto è pensato per essere un gioco.

Una volta un uomo è venuto a trovarmi. Era un autista di autobus.
Naturalmente guidare un autobus in una città come Bombay o Delhi ...
dove tutto il traffico è nevrotico ...
porta ad essere continuamente sull'orlo di un esaurimento nervoso.
Era molto nervoso ... tremava.
Mi ha detto:
'Voglio sbarazzarmi di questo lavoro.
È troppo! Non riesco a dormire -
mi dà incubi.
E per tutto il giorno al volante in un traffico così nevrotico non riesco a rilassarmi neanche per un attimo".

Gli ho detto:
"Prova una meditazione che ti darò ...
per sette giorni.
Prendila come una sfida -
che queste persone stanno correndo
in mezzo alla strada e stanno creando molto disordine.
Prendila come se stessero solo creando una situazione in cui mettere alla prova la tua abilità.
Prendila come un gioco.
Prendila come una situazione in cui la tua energia viene messa alla prova ...
e tutta la tua abilità deve essere giudicata".

Questa idea gli è piaciuta e dopo sette giorni è venuto e ha detto:
"Ha funzionato..... tremendo!
Ora non mi preoccupo più per la strada;
mi sto divertendo!
Più c'è disordine ... più mi piace.
E 'davvero bello come posso evitare tutti i problemi del traffico.
Quando torno a casa ...
torno quasi come un giocatore vittorioso; come qualcuno che ha vinto una medaglia d'oro alle Olimpiadi!

Prendi il lavoro come un gioco e divertirti.
Tutto è una sfida.
Basta non continuare a farlo ... trascinandoti perché deve essere fatto. Poi vi ammalerete.

Se devi lavorare per quattro ...
cinque ore al giorno e quelle ore sono una sub-corrente continua di evitarlo ... allora stai dividendo il tuo essere.
Non è una questione di lavoro.
È una questione di benessere interiore.

Vi dividerete facendo qualcosa per quattro o cinque ore che non vi piace .
Quindi ci sono solo due possibilità: trovare un lavoro che ti piace o diventare in grado di apprezzare il lavoro ... qualunque esso sia.

La seconda è la migliore alternativa perché è molto difficile trovare il lavoro che ti piace.
Prima o poi non ti piacerà.
All'inizio ... forse ti piace.
Tutti nell'ashram arrivano
e all'inizio sono così pieni di energia. Anche tu eri pieno di energia.
Una volta che li lascio entrare nell'ashram e diventano detenuti ...
la loro energia è sparita.
Cominciano a creare problemi ed evitare il lavoro e questo e quello.
Se non funziona nulla ... si ammalano. Non dico che sono consapevolmente malati.
Non dico che stanno fingendo malattie - no.
Forse si ammalano ...
ma perché ammalarsi è anche il loro lavoro ...il loro karma.
L' hanno gia' fatto.

Prima vengono le persone e dicono che qualsiasi sia il lavoro ...lo faranno e che basta essere nell'ashram perché è gia' una ricompensa.
Una volta che viene affidato il lavoro ... una volta che si sono stabiliti e sanno che ora nessuno disturberà la loro sistemazione ...
allora cominciano a creare problemi.

Quindi la prima alternativa è trovare il lavoro che ti piace.
Ma questo non aiuterà a lungo perché ogni tipo di lavoro ... poi diventa noioso. Bisogna ripetere tutto.
L'altra alternativa è la migliore.
Portare la capacità di provare piacere in tutto ciò che si fa ...
qualunque sia il lavoro.

Provate.
Scopritene i modi .

Le persone vogliono scoprire come non gradirlo ...
quindi naturalmente trovano il modo di farlo.

Per tre settimane ...
provate a fare il lavoro e a farvelo piacere.
Godetevelo.
Lasciate che sia solo una danza.
Se state pulendo ...
può essere una danza ... un canto ...
un piacere che vi delizia
e ne trarrete un tremendo beneficio .

🔹️OSHO 🔹️
Beloved of my Hearth
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in realtà esiste solo l’oceano

«Le cose devono manifestarsi su molti livelli e prendere molte forme affinché noi possiamo vederle. Ecco perché quando osserviamo, vediamo delle molteplicità. Sulla spiaggia vediamo solo le onde, mai l’oceano; in realtà esiste solo l’oceano, le onde sono superficiali.
D’altra parte noi possiamo vedere solo ciò che è superficiale perché abbiamo occhi rivolti all’esterno: vedere all’interno richiede occhi rivolti verso la dimensione interiore; il tipo di occhi determina il tipo di percezione. Non potrai mai vedere più a fondo dei tuoi occhi: con gli occhi rivolti all’esterno vedi le onde e pensi di aver visto l’oceano. Per vedere l’oceano devi abbandonare la superficie e tuffartici. Ecco perché nella storia Nanak non è rimasto sulla superficie ma si è tuffato nelle profondità del fiume. Solo allora è possibile conoscere.
Le semplici onde non fanno l’oceano, e l’oceano è molto di più di un mero susseguirsi di increspature. La questione di fondo è che l’onda presente adesso, tra un istante non esisterà più così come non esisteva un attimo fa.»

Osho, Al di là della paura, oltre il rancore
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mercoledì 21 agosto 2019

il compromesso è un veleno

Non scendete mai a compromessi e diventerete sempre più integri.
Il compromesso uccide ...
il compromesso è un veleno.

E una volta che si inizia a scendere a compromessi per le piccole cose - stipendio ... lavoro ... questo e quello ... prestigio ... rispetto -
allora avrai perso ...
perché non ci sarà fine a tutto questo.


È così che milioni di persone sono diventate solo conformiste ...
perché hanno paura:
possono perdere il lavoro ...
possono perdere questo ...
possono perdere quello.

Siate pronti a perdere qualsiasi cosa ...
perché non c'è molto da perdere in questo mondo.
Prima o poi dobbiamo andare ...
e il lavoro non ci sarà più ...
lo stipendio non ci sarà più e tutto scomparirà ...quindi che differenza fa?

E troverete un altro lavoro ...e chi lo sa? - una migliore!
E una cosa è certa:
che sarai migliore;
con il lavoro o senza il lavoro sarai migliore.

Imparate ad amare i piccoli sacrifici nella vita ...
e ogni sacrificio vi collmerà di così tanta gioia che vi sorprenderà:
non è un sacrificio;
è un modo di benedirvi.

Quando le persone diventano troppo spaventate di sacrificare qualcosa ... vivono una vita mondana.
E vivere una vita mondana non è vivere affatto.

Sto deliberatamente creando questo problema per voi.
C'è uno scopo dietro a questo:
Voglio che impariate a combattere ...
a ribellarvi ...ad essere anticonformisti.

Voglio che vi troviate in qualche guaio ...
perché è solo da questi guai che nascerete;
è solo dal fuoco che l'oro sarà purificato. Per cui quel fuoco deve essere accolto con favore.

♦️Osho♦️

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lunedì 19 agosto 2019

La vita in se è imprevedibile

"(...) La società non ha bisogno di individui, ma di efficienza. Pertanto, più una persona diventa umana, meno essa è utile per la società, e più diventa pericolosa. L'intero schema della nostra civiltà comporta la riduzione dell'essere umano a un automa. In questo caso una persona è ubbidiente, efficiente e non pericolosa. Altrimenti una mente inventiva, che indaga, creerà inevitabilmente fastidi. L'establishment non sarà mai in pace con persone simili tra i piedi.
"Non appena un bambino nasce, la società inizia ad ucciderne l'individualità; prima che abbia raggiunto i 7 anni la sua individualità è totalmente annientata. Qualsiasi forma di istituzione sociale è solo un mezzo per uccidere l'individuo e trasformarlo in macchina. Tutte le nostre università non sono altro che fabbriche per uccidere la spontaneità, per distruggere lo spirito, e trasformare l'uomo in una macchina. Solo in questo caso la società si sente tranquilla nei suoi confronti. Sarà possibile sapere cos'è in grado di fare; cosa farà; diventa prevedibile. Un marito, una moglie, un dottore, un avvocato, uno scienziato sono prevedibili; sappiamo chi sono e come reagiranno, si può stare tranquilli. Viceversa è impossibile essere tranquilli con una persona viva e spontanea, perché è imprevedibile.


"L'imprevedibilità è sempre fonte di insicurezza. Se sei imprevedibile, allora non sei controllabile, non puoi più essere manipolato. Nessuno si sente a proprio agio con una persona imprevedibile. Ma solo l'uomo imprevedibile può sentire gioia, può sentire cose che nessun altro potrà mai sentire. La vita in se è imprevedibile, non controllabile. La vita come tale si incammina sempre, attimo dopo attimo, verso l'ignoto. La vita è una apertura sull'ignoto!" Osho
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domenica 18 agosto 2019

La Verità è dentro di te.

Sagredo:
“Maestro, come potrò ritrovarvi…?”
Giordano Bruno:
“Guarda dentro di te, Sagredo, ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero Maestro è l’Essere che sussurra al tuo interno. Ascoltala: è la Verità ed è dentro di te.
Sei Divino, non dimenticarlo mai … la separazione non esiste: siamo tutti UNO, in eterno contatto con l’Anima Unica.”


(Le ultime parole di Giordano Bruno a Sagredo, prima di essere messo al rogo dall’ Inquisizione.)


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venerdì 16 agosto 2019

Il maestro zen e lo scorpione

Un maestro zen vide uno scorpione annegare e decise di tirarlo fuori dall'acqua.
Quando lo fece, lo scorpione lo punse.
Per l'effetto del dolore, il padrone lasciò l'animale che di nuovo cadde nell'acqua in procinto di annegare.
Il maestro tentò di tirarlo fuori nuovamente e l'animale lo punse ancora.
Un giovane discepolo che era lì gli si avvicina e gli disse:
" mi scusi maestro, ma perché continuate??? Non capite che ogni volta che provate a tirarlo fuori dall'acqua vi punge? "
Il maestro rispose:
" la natura dello scorpione è di pungere e questo non cambierà la mia che è di aiutare."
Allora, il maestro riflette e con l'aiuto di una foglia, tirò fuori lo scorpione dell'acqua e gli salvò la vita, poi rivolgendosi al suo giovane discepolo, continuò:
" non cambiare la tua natura se qualcuno ti fa male, prendi solo delle precauzioni. Perché, gli uomini sono quasi sempre ingrati del beneficio che gli stai facendo. Ma questo non è un motivo per smettere di fare del bene, di abbandonare l'amore che vive in te.
Gli uni perseguono la felicità, gli altri lo creano.
Preoccupati più della tua coscienza che della tua reputazione.
Perché la tua coscienza è quello che sei, e la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te...
Quando la vita ti presenta mille ragioni per piangere, mostrale che hai mille ragioni per sorridere."

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giovedì 15 agosto 2019

real religion destroys fear. It is not based in fear

Sheela has asked why I call my religion the first and perhaps the last religion.

Yes, I call it the first religion because religion is the highest flowering of consciousness. Up to now man was not capable of conceiving it. Even now, only one percent of humanity is barely able to conceive it. The masses are still living in the past, burdened with the past, conditioned with the past. Barely one percent of mankind is in a state now to conceive religion. All the old religions are based in fear. Now, a real religion destroys fear. It is not based in fear.

The concept of God in all the old religions is nothing but out of fear, a consolation; otherwise there is no validity, no evidence, no proof for the existence of God. The people who believe in God are really people who cannot trust in themselves. They need a father figure, a big daddy. They are still childish. Their mental age is just nearabout twelve years, not more than that. They need somebody to give them courage, to guide them, to protect them. They are simply afraid to be left alone. They are afraid of death which is coming closer every day. They need somebody to protect them from death. It is a projection of your fear. The moment your fear disappears you will find there is no God. The moment you are able to trust in yourself, to be yourself, there will be no God. You will laugh at the whole concept of God.

Now, Jesus is praying to God, continually raising his hands towards the sky, as if God is there above in the heaven. And not only is he praying, he is receiving answers too – he is hearing voices! Now, these are symptoms of neurosis. To tell you the truth, Jesus is a mental case. He is a nice fellow, he is a good person, but the way he behaves proves many things. He is a fanatic. He carries the same kind of mind as Adolf Hitler. He is a fascist. He thinks that only those who follow him will be saved; anybody else who does not follow him is going to fall into eternal hell. Now, only a simpleton can say such a thing. Who is he to save anybody? But he says he is the only begotten son of God. And he truly believes it. It is not only that he says it, he truly believes it.

Until the crucifixion, he truly believes it. It is only the crucifixion which brings a little sense to this insane man. Only at the crucifixion he cries, ”Why have you forsaken me?” He was certainly waiting for a miracle to happen. He is the only son of God, and God is not coming. And if he is not coming at the crucifixion, then when? And if even Jesus is not being saved, what is the guarantee that those who are going to follow Jesus will be saved? And the fools are still believing that they will be saved if they follow Jesus. Even Jesus is not saved, and he knew it. He waited for a time for the miracle to happen – but it didn’t happen.

Miracles don’t happen at all. They have never happened. They are only wish fulfillments of people who are dreaming and hallucinating. They are not realities. If you believe in them, they may appear to you almost real, perhaps more than real. It is your belief that creates the hallucination; otherwise there is nothing – no miracle. But Jesus himself believed that he was doing miracles; and he was waiting for the miracle. These are all very childish qualities.

He is a little bit schizophrenic, too. He goes on saying, ”Blessed are the meek for theirs is the kingdom of God.” But he is not a meek person. He is very arrogant. If you are burdened with Christian conditioning you may not be able to see that he is very arrogant. But once you are clean you can see it clearly. He enters the temple, the great temple of the Jews, and throws out the moneychangers, turns over their tables, hits them, beats them... and he is talking of meekness, humbleness!

He and his followers are hungry and they have been refused food in a village. He is very angry. They come to a fig tree; it is not the season for figs, so of course there are no figs on the tree. And he becomes so mad at the fig tree and curses it: ”You are also against us; you will not provide figs for us.” Now, a person cursing a fig tree out of season – what do you call such a person? And it is not only me, his own master... Jesus was a disciple of John the Baptist. John the Baptist was imprisoned, and when he heard these things about Jesus, even he became doubtful about whether he was worthy to be accepted as a disciple or not. He sent a message from the jail to Jesus: ”Do you think you are really the messiah for whom the Jews have been waiting?” Because he became suspicious – the things that Jesus is saying and doing are contradictory, and the way he is behaving is not the way of a religious man. He is behaving very irreligiously.

A religious man cannot take the standpoint that, ”I am special, the only begotten son of God.” A religious man comes to know that he is as ordinary as every ordinary thing. He is just like the blades of grass or the stars or the mountains. He is not special in any way. The idea of specialness, of being extra-ordinary, superior, is nothing but the game of the ego which creates all kinds of arrogance.

The same was the situation with other religions. I have spoken on Mahavira, but I cannot agree with the man’s behavior, nor can I agree with the ideology and the guidelines that he gives to his disciples. They are absolutely against nature.

Mahavira lived naked. Now, it is not accidental that man has invented clothes. It is absolutely a natural need... because other animals grow hair all over the body and they are protected from winter and cold. Man has not that capacity. Even if he grows hair, it is not as thick as on an animal who lives in the snows. He will not survive, he will die. He has to protect his body. He is not cold blooded, like cold blooded fishes which live in the Arctic. Their blood is cold, ice cold, and it has a certain chemical that keeps it from freezing. The outside, to us, is freezing cold; for those fishes it is not. Man is a hot blooded animal. He needs protection. Now, to make him go naked is absolutely idiotic. And Mahavira prescribes that you should not use any kinds of instruments – even simple instruments like a razor blade, which is not a big machine or big technology. If you want to cut your hair you have to pull your hair out. So Jaina monks every year pull out their hair. This is so stupid, so ugly, so unnatural... and for what?

The whole reasoning is that if you do these things you earn virtue and you will be in heaven. On the one hand he says, ”Don’t be greedy, greed is sin.” And on the other hand, he is teaching nothing but greed, greed in the other world. That seems to be far more greedy even than the ordinary greed of this world: having money or a good house seems to be nothing compared to eternal pleasures in heaven. And Jainas have seven heavens, so the more you torture yourself the higher you reach. So it seems there is certainly an element of masochism in Mahavira. But I could not say this to the Jainas.

So I have been carrying a heavy weight on me, on my heart. My health has been destroyed for many reasons; the most important is this, that I have been speaking on people with whom I do not agree at all. I disagree – not only disagree, but I find them basically psychotic, neurotic, schizophrenic, anti-life. All these religions in the past are anti-life. Nobody is for life, nobody is for living, nobody is for laughter. No religion has accepted a sense of humor as a quality of religiousness.

Hence, I say my religion is the first religion which takes man in his totality, in his naturalness, accepts man’s whole, as he is. And that’s what holy means to me – not something sacred, but something accepted in its wholeness. Perhaps things are a little bit upside down and you have to put them in place; just like a jigsaw puzzle, you have to put them in place. And then out of that wholeness arises religious consciousness

I have spoken more on Buddha than on anybody else. But he is as much anti-life as anyone else: ”This life has to be used just to reach the real life which is after death.” Now, nobody has returned after death. Not a single proof exists of anybody returning after death and telling you that there is life there. And all these religions are based on this assumption, that there is a life after death; sacrifice this for that. And I am saying, ”Sacrifice that for this!” – because this is all that you have got: herenow. And if there is any life after death, you will be there and then it will be ”here and now.”

Once you know how to live here and now, you will be able to live there too. So I teach you how to live here and now.

This is the first religion which does not reject anything from your life. It accepts you totally, as you are, and finds methods and ways of how to make a more harmonious whole. You have all the ingredients, everything that is needed is within you – perhaps not in the right place. It has to be put in its right place. And once everything is put in its right place, that I call virtue. Then the man of character, the man whom I can call a moral man, a religious man, arises out of you.

Osho- From Unconciousness to Consciousness
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martedì 13 agosto 2019

il coraggio di essere davvero libero

"Tutti, parlano della libertà,
ma nessuno ha il coraggio di essere davvero libero,
perché quando sei davvero libero, sei solo.
E solo se hai il coraggio di essere solo, puoi essere libero."


Osho

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domenica 11 agosto 2019

Cagliostro

Io non sono di alcuna epoca né d’alcun luogo; al di là del tempo e dello spazio, il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza, e, se io risalgo con il mio pensiero il corso delle età, se io estendo il mio spirito verso un modo di esistenza lontana da quella che voi percepite, io divengo quello che desidero. Partecipando coscientemente all’essere assoluto, io regolo la mia azione secondo l’ambiente che mi circonda. Il mio nome è quello della mia funzione e io scelsi, così come la mia funzione, perché io sono libero.

Cagliostro
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sabato 10 agosto 2019

Se sai... non sei.

Se sai di essere umile non lo sei.
Se sai di essere amore non lo sei.
Se sai di essere consapevole non lo sei.
Se sai... non sei.
Sei... nei momenti che non sai.


(Roberto Potocniak)
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venerdì 9 agosto 2019

NO RELIGION

"...Buddha non invitava a diventare buddhisti. Diceva: "Smettila di violentare questo mondo. Tratta con amore tutto e tutti."

Krishna non voleva che tutti diventassero induisti. Lui diceva: "Lascia da parte tutti i concetti e le idee su questo mondo, e seguimi con amore."

Gesù non imponeva nessuna religione e non voleva che tutti diventassero cristiani. Diceva: "Ama Dio e il prossimo come te stesso, con tutto il cuore e con tutta l'anima."


Andate al di là dei confini delle religioni, amate semplicemente la vita e chi vi circonda."

(vk.com)
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Ma chi è veramente il transurfer? Il transurfer è colui che scivola senza sforzo tra le onde del quotidiano e cavalca la vita con leggerezza, senza sp...

giovedì 8 agosto 2019

il tuo Sé: questa è la verità.

Tutte le apparizioni sono transitorie,
pertanto possono essere eliminate,
mentre il tuo vero Sé in quanto pura consapevolezza
è eternamente presente e immutabile.
Puoi continuare a rimuovere, a spazzare via,
e a scartare le apparizioni
finché non rimane più nulla da rimuovere,
e finché non scompare persino lo stesso concetto di rimuovere.
Alla fine, anche il concetto di qualcuno che rimuove
viene dissolto e si giunge a vedere che Quello,
che sta dietro a tutte le nozioni,
rimane eternamente presente.
Quello, la consapevolezza immutabile,
è il tuo Sé: questa è la verità.


~ Mooji

~ ~ ~

All appearances are impermanent
and can therefore be stripped away,
whereas your true Self as pure awareness
is timelessly present and unchanging.
You can keep removing, sweeping aside,
discarding appearances until nothing is left
to remove, and even the very concept
of removing itself disappears.
Finally, even the concept of a 'remover'
gets dissolved and one comes to see
that That which is beyond all notions
remains timelessly present.
That, the unchanging awareness,
is your Self. This is the Truth.

~ Mooji

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