lunedì 18 novembre 2019

Il Denaro è il Tuo Amore per le Cose

Il denaro non è ciò che appare. Il denaro è un fenomeno con radici molto profonde. Il denaro non è una semplice realtà esteriore che si manifesta in banconote, ha a che fare con la tua mentalità e con il tuo atteggiamento interiore.
Il denaro è il tuo amore per le cose, il denaro è la tua fuga dalle persone, il denaro è la tua sicurezza contro la morte, il denaro è il tuo sforzo di controllare la vita, il denaro rappresenta mille e una cosa. Il denaro non si manifesta solo nelle banconote, altrimenti le cose sarebbero molto facili.
Il denaro rappresenta il tuo amore - amore per le cose, non per le persone. L’ amore per le cose è più rilassante, perché le cose sono morte, puoi possederle con estrema facilità. Puoi possedere una grande casa, un palazzo - ti è facile possedere il palazzo più lussuoso - ma non puoi possedere nemmeno il bambino più piccolo; perfino quel bambino si oppone, anche quel bambino lotta per la sua libertà. Un bambino piccolo, per quanto piccolo, è pericoloso per l’uomo che vuole possederlo. Si ribellerà, diventerà un ribelle, ma non permetterà a nessuno di possederlo.
Coloro che non riescono ad amare le persone, cominciano ad amare il denaro, perché il denaro è un mezzo per possedere le cose. Più denaro hai, più cose puoi possedere; e più oggetti riesci ad avere, più sei in grado di dimenticare le persone.
Possiederai molte cose, ma non proverai alcuna soddisfazione, perché solo amando una persona raggiungi una profonda contentezza. Il denaro non si ribellerà, ma non può nemmeno corrisponderti, questo è il problema. Ecco perché gli avari diventano molto brutti. Nessuno ha mai corrisposto il loro amore.
Come puoi essere bello, se l’ amore non si posa su di te? Se l’ amore non diffonde in te la sua fragranza come un fiore, come puoi essere bello? Diventi brutto. Chiuso. Un uomo che possiede denaro, o cerca di possederne, è avaro, e avrà sempre paura degli individui e della gente, perché se permette loro di avvicinarsi, essi potrebbero condividere i suoi averi.
Se accetti la vicinanza di qualcuno, devi permettere anche qualche condivisione. La gente che ama gli oggetti diventa simile a un oggetto spento, chiuso. In loro non vibra nulla, niente danza né canta in loro, i loro cuori non battono più, vivono una vita meccanica. Si trascinano stancamente, appesantiti, appesantiti da molti oggetti, ma non hanno nessuna libertà, perché solo l’ amore può darti libertà; ma l’ amore può darti libertà solo se tu dai libertà all’ amore.
La gente che ha paura di amare, diventa possessiva rispetto al denaro. La gente che ama, diventa non-possessiva, non dà molta importanza al denaro. Se ce n’è, benissimo, lo si può adoperare; se non ce n’è, va bene lo stesso, perché l’ amore è un regno così vasto, che nessuna somma potrà mai acquistarlo.
L’ amore è un appagamento profondo: puoi essere un mendicante in mezzo alla strada e tuttavia, se hai l’ amore nel cuore, puoi cantare. Se hai amato e sei stato amato, l’ amore ti incorona, fa di te un re. Il denaro non fa altro che abbruttirti.
Io non sono contro il denaro. Non sto dicendo: "Vai e buttalo via", perché quello è un altro estremo. Anche quello è l’ultimo passo di una mente avara. Un uomo che ha sofferto troppo a causa del denaro, che si è aggrappato ai soldi, senza riuscire ad amare nessuno, né ad aprirsi agli altri, alla fine diventa così frustrato che getta via tutti i suoi soldi, rinuncia a tutto e va sull’Himalaya, entra in un monastero tibetano e diventa un lama.
Quest’uomo non ha compreso.
Se capisci, il denaro può essere usato, ma coloro che non capiscono, o sono avari e non riescono ad usare il denaro, oppure rinunciano ai soldi, perché anche con la rinuncia salvano la stessa vecchia mente. Ora non ci sono più problemi su come usarlo: rinunci a tutto e scappi. Ma non sono in grado di usarlo, hanno paura di usarlo.
Sono in grado di rinunciare, ricordati di questo. Ho visto avari rinunciare completamente a tutto. L’uomo che fondò l’università di Sagar, in India… io studiavo lì. Quest’uomo era un tipo più unico che raro, si chiamava Dr. Hari Singh Gaur. Non, ho mai incontrato un avaro più avaro di lui, né ho mai incontrato qualcuno che abbia rinunciato così tanto.
In entrambe le situazioni era perfetto. Per tutta la vita non ha mai dato un solo paisa a nessuno, nessun mendicante ha mai ricevuto qualcosa dalla sua villa. Se nella sua città, Sagar, si veniva a sapere che qualche mendicante voleva andare a elemosinare nella casa di Hari Singh, tutti scoppiavano a ridere, dicendo: "Sembra nuovo del posto."
Nessuno ha mai ricevuto niente. Non donò mai una singola rupia per alcuna causa umanitaria, o di altro genere. Non donò mai un singolo paisa per il Movimento Nazionale di Liberazione Indiano - no, non era nel suo stile. Era un perfetto avaro, ed era uno dei più grandi avvocati del mondo. Aveva tre uffici, uno in India, uno in Cina e uno in Inghilterra, ed esercitava per quattro mesi in Inghilterra, per quattro mesi in India, e per quattro mesi in Cina. Era uno dei migliori avvocati del mondo.
Aveva accumulato un’enorme fortuna, e alla fine donò tutti i suoi averi. L’intera università di Sagar è stata creata con la donazione di una persona sola. È una delle università più belle. Ma quando si decise a donare, donò tutto ciò che aveva.
Vi sorprenderà sapere che donò proprio tutto, e non lasciò un solo paisa ai propri figli. Ora essi si sono rivolti ai tribunali, non hanno niente, sono mendicanti per la strada. L’avaro rimane avaro fino alla fine, anche quando rinuncia. Non è riuscito a dare ai suoi figli un solo paisa, eppure ha potuto rinunciare a ogni cosa.
Prima ti metti ad accumulare soldi come un pazzo, poi un giorno capisci che hai sprecato tutta la tua vita. Quando lo capisci, cominci ad aver paura, eppure la vecchia abitudine persiste. Puoi dare via tutto, dimenticartene e scappare, ma non sei in grado di condividere con gli altri.
Se un uomo di comprensione ha denaro, lo condivide con gli altri, perché il denaro non è funzionale a se stesso, ma alla vita. Egli lo può gettare al vento, se sente che la vita lo richiede, che l’ amore lo richiede, ma non si tratta di una rinuncia: anche in questo caso, lo sta usando. L’ amore è la sua meta; il denaro non è mai lo scopo, è il mezzo.
Per la gente che rincorre il denaro, i soldi sono lo scopo, l’ amore diventa un semplice mezzo. Perfino le loro preghiere sono funzionali al denaro; perfino la preghiera diventa un mezzo per far soldi.
Il denaro è un fenomeno molto complesso. Perché tanta gente ne è così attratta? E perché così tante persone? Il denaro ha un fascino particolare, un fascino magnetico. Il denaro nasconde in sé un fascino ipnotico, e il suo fascino è la possibilità di possederlo in modo assoluto. Il denaro è molto docile, diventa uno schiavo; e l’ego si sente molto soddisfatto.
L’ amore non è docile, l’ amore è un ribelle. Non puoi possedere l’ amore. Puoi possedere una donna, puoi possedere un uomo, ma non potrai mai possedere l’ amore. Se possiedi una donna, quella donna diventa denaro, un oggetto; se possiedi un uomo, l’uomo è diventato denaro, un oggetto, uno strumento.
Un uomo è un uomo, e una donna è una donna, solo quando sono fini in se stessi, non mezzi per raggiungere altri scopi. Il denaro è il mezzo, ed essere ossessionati dai mezzi è la più grande follia che possa capitare a un uomo, e la più grande disgrazia.
Il denaro non dovrebbe diventare una meta, e con questo non intendo dire che dovreste rinunciarvi e darvi all’accattonaggio - usatelo, è un ottimo strumento. Io non sono contrario al denaro, non ho niente da dire a suo sfavore.
Sto parlando di te e della tua possessività, non del denaro. Il denaro può essere meraviglioso - se non viene posseduto, se non ne sei ossessionato, può essere stupendo. Il denaro è simile al sangue che circola nel corpo: nel corpo della società circola il denaro, ne è il sangue. Aiuta la società ad arricchirsi, a essere viva - ma assomiglia al sangue.
Avrete sentito parlare di malattie in cui il sangue si ferma e non può più circolare, si formano grumi di sangue e diventano ostacoli, per cui il sangue non può più circolare nel corpo. In questo caso rimani paralizzato, e se i grumi si formano nel cuore, muori.
Se il denaro circola, passa da una mano all’altra, continua a circolare: più scorre, meglio è, in questo caso il sangue circola a perfezione, e la vita è salute. Ma quando compare un avaro, si genera un grumo; in un punto del percorso, qualcuno sta accumulando, non spartisce, e questo genera un grumo nella circolazione sanguigna.
Quell’uomo è d’intralcio, egli stesso non è vivo e, a causa del suo ostruzionismo, non permette ad altri di vivere. Il denaro ha smesso di circolare. Il sangue che circola è vita, il sangue rappreso, fermo, è morte. Il denaro che circola è vita, il denaro rappreso, fermo, è morte.
Io sono favorevole a una società in cui il denaro circola velocemente, nessuno vi si aggrappa, tutti lo usano, e ricordate la legge fondamentale del denaro: più lo si usa, più acquista valore. Per esempio, noi siamo seduti qui: se voi tutti avete in tasca cento rupie… se dieci persone hanno in tasca cento rupie, e le tengono per sé, queste dieci persone hanno solo mille rupie morte. Ma quando queste rupie entrano in circolazione, se fanno due giri, diecimila sono diventate ventimila, se fanno tre giri diventano trentamila; e se fanno quattro giri… più circolano, più denaro c’è, perché quando cento rupie sono proprietà di un solo uomo, queste cento rupie sono morte. Se egli le usa e le passa a qualcun altro, esse torneranno a lui, perché anche gli altri le stanno usando; ora lui possiede duecento rupie, e poi trecento, quattrocento, cinquecento… più le usi, più il denaro passa dall’uno all’altro, più circola, maggiore è la ricchezza della società.
L’America è ricchissima, perché l’America è il Paese meno avaro del mondo. Il denaro circola velocemente; ognuno usa tutti i soldi che possiede, e perfino il denaro che guadagnerà in futuro, anche quello viene usato. È inevitabile che il Paese diventi ricco.
Ed è inevitabile che un Paese come l’India rimanga povero: la gente si aggrappa al denaro. Se ti aggrappi al denaro, il Paese resterà povero. Quando nessuno lo usa, il denaro diventa simile a grumi nel sangue. In India esistono due tipi di persone: gli avari e coloro che rinunciano. Entrambi questi personaggi sono anormali, nevrotici, malati.
Si dovrebbe avere denaro, guadagnare denaro, produrre denaro - e usarlo. Si dovrebbe guadagnare soldi, solo per usarli, e usarli solo per poi averne ancora; diventa un circuito. In questo caso, una persona è allo stesso tempo un avaro e uno che rinuncia. Quando sei contemporaneamente un avaro e uno che rinuncia, non sei né un avaro, né uno che rinuncia: ti limiti a godere qualsiasi cosa il denaro possa darti.
Il denaro può darti molte cose, e allo stesso tempo non può darti molto; se lo usi, scopri quello che il denaro può darti. Il denaro può fornire tutto quanto è esteriore - le cose di questo mondo, e in esse non c’è nulla di male.
Non c’è niente di male nel possedere una casa meravigliosa; non c’è niente di male nel possedere un bellissimo giardino, il denaro te li può dare. Ma il denaro non può darti l’ amore, sarebbe aspettarsi troppo dal povero denaro.
Ci si deve aspettare solo ciò che è possibile aspettarsi, non ci si dovrebbe spingere nell’impossibile. Chiedere al povero denaro di darti l’ amore - poveri soldi: non lo possono fare. Ma non c’è nulla di sbagliato, non arrabbiarti coi soldi! Non bruciarli, non gettarli via per rifugiarti sull’Himalaya.
Hai chiesto qualcosa che un uomo di comprensione non si sarebbe mai sognato di pretendere - sei solo stato un folle. Il denaro non c’entra.
Un monaco girovago due o tre anni fa, venne a trovarmi: era un acerrimo antagonista del denaro. Non lo avrebbe mai neppure toccato - questa è una nevrosi. Esistono persone che per tutto il giorno non fanno che contare soldi, e anche la notte nelle loro menti continuano a contare.
Il denaro è l’unica cosa che toccano con mani amorose, non sono in grado di toccare nient’altro con tanto amore. Osserva i loro occhi quando guardano le banconote - luccicano. Sono ipnotizzati. Sono persone nevrotiche. Ma esistono anche altri tipi di nevrotici… questo monaco itinerante che venne da me, non avrebbe mai toccato una lira. Dunque gli chiesi: "Deve essere ben difficile per te: come hai fatto ad arrivare fino a Bombay, per venire a trovarmi?"
Mi rispose: "Non ci sono affatto difficoltà." Mi mostrò due uomini, i suoi discepoli: "Loro lo possono toccare, non sono esseri molto evoluti."
Che follia! Loro potevano comprare il biglietto, avere soldi, ma lui diceva: "Io non lo tocco, sono andato al di là."
Ma che senso ha? Non solo usi il denaro, ma usi altre due persone come se fossero le tue tasche. Hai ridotto due persone, due esseri viventi, alla condizione di tasche; hai commesso un assassinio. Che cosa c’era di male a tenerlo nelle tue tasche?
E l’uomo commentò:" Sembra che tu sia favorevole al denaro. Ma cosa può offrirti il denaro? Può il denaro donarti l’ amore? Può il denaro darti Dio?"
Ribattei: "Sei uno stupido a chiedere l’ amore e Dio a queste povere lire, le tue aspettative sono false. Il denaro non ti ha mai promesso questo, ma tutto ciò che il denaro promette, può dartelo. Non ti ha mai promesso che ti avrebbe dato l’ amore. Se te lo aspetti, sei un idiota."
Le persone che si sono aspettate troppo dal denaro, un giorno diventano nemiche del denaro. Allora lo sfuggiranno, allora non lo toccheranno più. Perfino Vinoba chiude gli occhi se gli porti dei soldi, non vorrà vederli. Che assurdità! Che c’è di male nei soldi? Qualcosa dentro di lui sembra conservare ancora la vecchia avarizia, la ferita sembra non essersi ancora rimarginata, altrimenti perché chiudere gli occhi? Che c’è di male in una banconota? È solo un foglio di carta, e queste persone spirituali insistono nel dire che non è altro che carta. Se metti in mano loro un comune foglio di carta, lo toccano, ma quando dai loro una banconota, la gettano via, come fosse uno scorpione o una malattia mortale.
La nevrosi può spostarsi da un estremo all’altro!
Usa i soldi. Il denaro è meraviglioso, preso nei suoi limiti, e questi sono sufficientemente ampi! Per quanto riguarda il mondo, raggiunge distanze remote, ma non aspettarti amore, perché l’ amore appartiene alla sfera interiore, all’essere interiore, e non chiedere Dio, perché Dio è trascendentale.
Usa ogni cosa in base alle sue capacità, non in base ai tuoi sogni. Così sarai un uomo sano, ed essere sani vuol dire essere sacri.
Non essere anormale, da nessun punto di vista. Sii normale, ordinario, crea solo una comprensione maggiore, così potrai vedere.
Il denaro può essere usato, dovrebbe essere usato, può darti un mondo meraviglioso. Altrimenti, prima o poi, se sei contro il denaro, creerai un Paese sporco come l’India: tutto è sporco - ma gli indiani pensano di essere grandi spiritualisti. Tutto è diventato brutto, ma essi pensano di essere grandi anime, perché hanno rinunciato. Per questo le cose si trovano in un tale stato di bruttura. Essi pensano che la cosa da farsi sia chiudere gli occhi, e non guardare all’esterno.
Guardare l’esterno va bene, perché l’esterno è una creazione di Dio; ed è bene guardare all’interno, perché all’interno è seduto il Creatore. Entrambi sono perfetti. Gli occhi sono fatti per battere; non si presuppone che stiano sempre aperti, né si prevede che stiano chiusi per sempre. Sono fatti per battere - aprirsi e chiudersi, aprirsi e chiudersi. Questo è il ritmo - fuori e dentro, fuori e dentro.
Guarda all’esterno - lo splendore della creazione; guarda all’interno - lo splendore di Dio. E col tempo vedrai che l’interno e l’esterno si incontrano e si fondono e diventano uno.
Il denaro non è affatto un problema - a meno che tu non lo voglia far diventare un problema. Nel corso dei secoli, le cosiddette persone religiose si sono preoccupate molto del denaro. Non esiste inezia più grande! Né più grande preoccupazione. Giocaci! Se ne hai, godine; se non ne hai, godine. Cos’altro puoi fare, se non ne hai? Godine! E quando ne hai, cos’altro puoi fare? Godine! Non creare inutili problemi: il denaro è un giocattolo. A volte lo possiedi - giocaci.
Ma la mia sensazione è che le persone incapaci di giocare col denaro, rinunciano ai soldi - sono troppo serie in merito. Per questo si preoccupano troppo dei soldi, perché in profondità vi sono aggrappate.
Lo sapevi? Il primo discepolo del Mahatma Gandhi, Vinoba Bhave, non può guardare i soldi. Se gli porti una banconota da una rupia - qualcosa di insignificante, che non ha alcun valore economico - chiude gli occhi… ebbene, che attitudine è mai questa? E lo si ritiene un atteggiamento da grande santo; è elogiato in tutto il Paese, perché è libero dal denaro.
Se sei veramente libero dal denaro, perché chiudi gli occhi? Quella rupia è forse così attraente da farti chiudere gli occhi? Hai forse paura di saltare addosso a quell’uomo, se non chiudi gli occhi? Una ragione deve esserci; sembra un po’ ossessivo. Esiste una profonda paura - altrimenti perché chiudere gli occhi? Ti passano davanti un’infinità di cose, e tu non chiudi gli occhi - solo col povero denaro!
E il denaro non è nulla - è solo un espediente per scambiarsi delle cose. Ma la gente veramente avara in profondità, che si aggrappa, a causa di questo aggrapparsi, della propria avarizia, vive una profonda disperazione, è infelice. Essi pensano che il denaro ne sia responsabile. Non è il denaro a causare la loro infelicità, come può il denaro generare la tua infelicità? È l’avarizia che crea la tua infelicità.
Pensando che sia il denaro a causare infelicità, rinunciano al denaro, fuggono dal mondo del denaro. E a quel punto vivono nella paura costante; allora, nei loro sogni, di certo entrano nelle banche e aprono tesori, o cose simili - fanno l’ amore coi soldi. È inevitabile che accada.
Il denaro non è un problema! Può essere usato! Se ne hai, usalo; se non ne hai, allora usa la libertà che nasce dal non averne. Questo è il mio approccio. Se sei ricco, godine; la ricchezza porta con sé cose che nessun povero potrà mai godersi. Io sono stato sia ricco che povero, e in tutta onestà ti dico: ci sono alcune cose che solo i ricchi possono godersi. Godine quando sei ricco. E di nuovo ti dico, sono stato sia ricco che povero, e ci sono alcune cose che solo i poveri possono godersi. E non c’è modo di goderle entrambe contemporaneamente.
Quindi, in ogni caso, qualsiasi cosa accada, godine. Un povero ha una sorta di libertà. La povertà implica una forma di pulizia, di rilassamento, di appagamento. La mente non è molto preoccupata; non c’è nulla di cui preoccuparsi. Puoi dormire benissimo; per un povero l’insonnia è impossibile. Quindi, dormi bene e russa, e godi la libertà che la povertà porta con sé.
E a volte, quando ti ritrovi ricco, godi la ricchezza, perché ci sono alcune cose che solo un ricco può godersi. Puoi possedere i quadri migliori sui tuoi muri; un povero non li può avere. Puoi avere in casa tua la musica migliore; il povero non può averla. Puoi creare un giardino Zen intorno alla tua casa; un povero non lo può avere. Puoi leggere poesia, puoi dipingere, puoi suonare la chitarra, puoi cantare, puoi danzare, puoi meditare - ti si aprono mille e una opportunità.
Il mio approccio è: in qualsiasi situazione, guarda semplicemente cosa ne puoi trarre. Se è la povertà, diventa un Buddha, inizia a vagabondare; prendi una ciotola per elemosine - e goditi la bellezza che solo un povero può avere. Non ha fissa dimora, oggi è qui, domani se n’è andato. È un flusso; non si aggrappa a un posto, non ha casa. Non si deve preoccupare perché le piogge stanno arrivando e il tetto dev’essere riparato. Non si deve preoccupare del fatto che qualcuno possa rubargli qualcosa - non ha nulla.
Goditi la povertà, quando sei povero, e goditi la ricchezza - in quel caso diventa un janaka, un imperatore, e goditi tutte le bellezze che con il denaro diventano raggiungibili.
Il mio approccio è globale. Non ti insegno a scegliere. Dico semplicemente: qualsiasi sia la situazione, la persona intelligente ne trarrà qualcosa di bello. La persona priva di intelligenza soffre: se ha soldi, soffre perché il denaro porta con sé preoccupazioni; non gode la musica che il denaro rende accessibile, la danza che il denaro rende accessibile, la pittura. Se ha soldi, non va sull’Himalaya per riposarsi, per meditare e cantare e urlare nelle valli e parlare alle stelle. Si preoccupa, perde il sonno, perde l’appetito - quando ha soldi fa la scelta sbagliata. E quest’uomo, se gli succede di diventare povero, se grazie a Dio diventa povero, ecco che soffre la povertà. In quel caso continua a preoccuparsi perché "Non ho questo e non ho quest’altro." Hai la povertà! Godine!
Ma ci sono persone che in ogni situazione sbagliano: ovunque si trovino, scelgono sempre la parte negativa, e soffriranno. E ci sono persone - e io definisco intelligenti quelle persone, e vorrei che la mia gente fosse intelligente… ovunque vi trovate, cercate di godervi la situazione.
Nella mia infanzia è successo: una volta mio padre era molto in collera, per cui mi chiuse a chiave nel bagno. Io meditai! Che altro fare…? Dopo tre, quattro ore, lui si preoccupò. Era nel negozio, ma a disagio. Si preoccupò di cosa mi fosse successo, e da casa non era arrivata alcuna notizia - la mamma non aveva mandato alcun messaggio, nessun servitore era venuto a dirgli cosa mi era accaduto. Ero scomparso? O cos’altro? Oppure qualcuno aveva aperto la porta del bagno? Per cui non riuscì a lavorare, dovette venire a vedere.
Si avvicinò e ascoltò e c’era silenzio. Bussò e io gli dissi: "Non disturbarmi." Quella fu l’ultima volta che mi punì a quel modo. Non aveva senso! Disse: "Ero così preoccupato che non riuscivo a stare in negozio - sono dovuto venire."
Dissi: “Che assurdità! lo mi stavo divertendo."
Nella mia scuola, durante l’infanzia, nella seconda elementare, il mio insegnante era molto severo e aveva l’abitudine di punire ordinando: "Fai sette giri di corsa intorno alla scuola, svelto!" E mi diede questa punizione - fai sette giri - dissi: "Perché non diciassette?" Chiese: "Sei matto?” Dissi: “Un esercizio così bello… lo vorrei fare ogni mattina!"
E iniziai a farlo tutte le mattine. Mi vedeva e si dava dei colpi in testa - diceva che avevo distrutto la sua punizione, facendone un esercizio. L’avevo usato! A quel punto smise di punirmi.
Perché non usare un’opportunità, qualsiasi essa sia? E se sei attento, puoi cogliere opportunità ovunque - perfino la prigione, puoi usarla come una grossa opportunità. Viceversa, ci sono persone libere sotto il cielo che non usano quell’opportunità.
Denaro o non denaro, casa o non casa… ciò che conta non è ciò che dovresti avere: l’importante è ciò che dovresti fare, qualsiasi cosa tu abbia.
Lo vedi? La mia enfasi è del tutto diversa. Tu scompari… e poi lasci che le cose accadano. Se ti senti bene a vivere nel mondo degli affari, allora questo sarà naturale, perché esistono negozianti nati. Non pensare che esistano solo poeti nati - è sbagliato. Ci sono anche negozianti nati. Qualsiasi cosa tu faccia di loro, diventeranno negozianti; ovunque si trovino, apriranno un negozio. È inevitabile!
Non hai sentito di quell’ebreo?
Una nave era in viaggio e fu attaccata da un coccodrillo - un grosso coccodrillo, veramente gigantesco. E la gente iniziò a lanciargli in bocca di tutto - sedie e oggetti, tavoli e una borsa di aranci, e alla fine l’ebreo. Ma ogni volta il coccodrillo tornava all’attacco. Alla fine si resero conto: "Tutto questo non servirà. Continuiamo a dargli cose; per qualche istante il coccodrillo si distrae, poi torna all’attacco." Per cui, tutti insieme decisero di attaccarlo e gli squarciarono la pancia - e cosa videro? Ci crederesti? L’ebreo era seduto sulla sedia, il tavolo era di fronte a lui, aveva aperto la borsa di arance e le stava vendendo alle persone che erano state mangiate dal coccodrillo prima di lui!
È inevitabile… dove potrai mai andare? Ci sono negozianti nati. Pertanto, se sei un negoziante nato, anche quando sarai scomparso, rimarrai nel mondo degli affari. Ma allora la cosa avrà una qualità del tutto diversa - ne godrai. È il mondo di Dio! Un bellissimo sogno. Saprai che quei clienti sono clienti sognati, e le cose che tu darai loro sono solo sogni, e il denaro che fai è solo un sogno - ma perché non goderne? Quella gioia non è un sogno.
Lascia che te lo ricordi ancora: tutto è sogno, ma se riesci a goderne consapevolmente, quella gioia non è sogno - quella gioia è la meta di tutte le religioni. E se tutto è sogno, puoi goderne di più. In questo caso, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Se arriva il successo, bene; se arriva il fallimento, bene.


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sabato 16 novembre 2019

IL GUARITORE

Di fatto, un guaritore non è veramente un guaritore, perché non c'è niente che lui faccia.La guarigione accade attraverso di lui, lui deve solo annullarsi.Essere un guaritore significa proprio non essere.Meno ci sei tu, meglio la guarigione può accadere.Più ci sei tu, più il passaggio è bloccato.È Dio, o il Tutto, o comunque tu preferisci chiamarlo, il guaritore.È la Totalità a guarire.Una persona malata è semplicemente qualcuno che ha creato dei blocchi tra sé e il Tutto, c'è una sconnessione. La funzione del guaritore è di riconnettere, di ricreare quel collegamento. Ma quando dico che la funzione del guaritore è di riconnettere, non intendo che il guaritore debba fare qualche cosa.Il guaritore è solo una funzione, chi fa è Dio, è il Tutto......Entra in quel contesto con profonda umiltà: abbi un profondo rispetto per il paziente.Mentre lo curi, metti a disposizione tutto il tuo sapere e diventa semplicemente un tramite per l’Energia di guarigione del Divino. Allora guarire diventa quasi un'esperienza di preghiera, un'esperienza di Dio, dell'Amore, del Tutto.

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venerdì 15 novembre 2019

UNA MORTE CONSAPEVOLE

UNA MORTE CONSAPEVOLE (prepariamoci all'inevitabile!)

La morte ci cammina incontro sin dalla nascita, non la eviteremo, non riusciremo a scappare. Nell’infanzia non si pensiamo, o neppure sappiamo che cos’è. Ma la morte arriva e porta via altre persone: parenti, amici, sconosciuti. Il grado dello shock che proviamo è diverso, ma ci capiamo finalmente che la vita non è eterna. La maggioranza di noi ne ha paura, perché la morte è sempre una perdita.
Temerla è normale, ma ognuno di noi dovrebbe dedicare del tempo alle riflessioni sulla morte, affinché la paura non si trasformi nel terrore. Se la intendiamo come una parte di questo mondo, di noi stessi, la morte non smetterà di perseguitarci, ma cambierà il nostro modo di vederla.


E ora ricordate i vostri sogni, i vostri piani per la vita. Quanto siete riusciti a realizzarli? Avete ottenuto tutto ciò che volevate? Ci state arrivando? Se non l’avete ancora fatto, la morte è fuori del vostro campo visivo e delle vostre sensazioni; rimandate tutto fino ai tempi migliori. Ma arriveranno...?

La consapevolezza della morte imminente è un potente stimolo per agire qui ed ora.

La tecnica:
- Nel corso della giornata cercate di prestare attenzione al respiro. L’atto di inspirare è la Vita; l’atto di espirare è la Morte. Sentite come il vostro corpo si riempie di vita mente inspirate, e sentite come la vita finisce quando espirate.
Trattenete il respiro e sentite come il fiume della vita se ne va dal corpo. State “morendo". Poi inspirate di nuovo, espirate e trattenete ili respiro. Prima sentite la differenza tra l’inspirazione e l’espirazione, tra la vita e la morte. Lasciatevi andare, datevi alla morte. Inspirate in maniera consapevole, e lasciate che l’espirazione la faccia il vostro corpo. Fate questo esercizio ogni volta che ve ne ricordate.

- Stendetevi, chiudete gli occhi, rilassatevi. Immaginate di essere morti. Concentrate la vostra attenzione sulle dita dei piedi. Sentite il calore; sta aumentando. Diventa sempre più forte, sale verso la pianta del piede, prende le gambe, si diffonde in tutto il corpo. Il calore è insopportabile, brucia il vostro corpo che diventa cenere. Rimane solo la vostra coscienza, limpida. Quando il calore invaderà tutto il vostro corpo, capirete di essere diventati un’altra persona. il vostro ego brucerà in questo fuoco, vi identificherete meno con il corpo fisico e potrete andare con più facilità nell’astrale.
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ci siamo persi

Ci siamo persi nei percorsi labirintici della mente
ci siamo persi nei desideri spasmodici del corpo


ci siamo persi nelle emozioni altalenanti
ci siamo persi nella paura della perdita e della fine


identificati come siamo in un battito d'ali
... quale pace, quale gioia stiamo cercando?


(IvanoV)

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lunedì 11 novembre 2019

Le Campane di Cristallo di Quarzo (o Crystal Bowls)

Le Campane di Cristallo di Quarzo (o Crystal Bowls) sono basate nella tradizione centenaria delle campane di metallo del Tibet, India, Cina, Giappone (e altri paesi d’Oriente), che utilizzano il suono per la meditazione e guarigione. Proprio per il loro enorme potere terapeutico e di risonanza, hanno cominciato ad essere utilizzate alla fine degli anni 80.


Il suono sembra vada da un orecchio all’altro, poi dietro, in seguito sembra venga dal pavimento. È un suono che ti avvolge in maniera naturale!
Gaundry Normand

I cristalli di quarzo possono vibrare o oscillare in modo regolare e hanno una struttura molecolare interna a spirale molto simile al DNA. Questo fa si che le campane di quarzo siano molto affini a noi e che abbiano delle proprietà sonore uniche . Producono un’onda sinusoidale pura e creano un suono multidirezionale che si espande fino ad un chilometro di distanza e che può durare vari minuti prima di estinguersi. Producono importanti sblocchi nel corpo fisico ed energetico e per questo si utilizzano come importante strumento terapeutico.


Gli effetti a livello atomico- Riempiendo una Campana di Quarzo con acqua e attivando il suo suono si possono osservare figure geometriche crearsi in superficie. Aumentando l’intensità del suono e della vibrazione, l’acqua “salta” letteralmente vari palmi sopra la campana, come fosse in effervescenza. Questo ci dà un’idea dell’effetto che producono questi strumenti nel corpo che, come sappiamo, è formato per più del 70% d’acqua.

A proposito di questo il Dr. Jeffrey Thompson, direttore del Centro di Investigazioni Neuroacustiche nell’Istituto di Scienze Umane in California, dice “Dato che il suono viaggia 5 volte meglio attraverso l’acqua che attraverso l’aria, la frequenza sonora è una forma molto efficace di stimolazione corporale totale, soprattutto a livello cellulare. Utilizzando la vibrazione della frequenza del suono come stimolo diretto verso il tessuto cellulare vivo, si osserva un marcato metabolismo cellulare e con esso la possibile mobilitazione di una risposta cellulare di guarigione”.

Gli scientifici nordamericani Marcel Vogel e Normand Nikesell hanno potuto osservare che la struttura dei tessuti sani nel corpo hanno una perfetta organizzazione cristallina, mentre quelli malati, mostrano segni di deterioramento e presentano un’organizzazione atomica disordinata. Per il principio di risonanza, base di tutte le terapie che si realizzano con il suono, le Campane di Quarzo producono un’armonizzazione tra la sua vibrazione e quella della persona. La vibrazione prodotta dalle campane ha il potere di far vibrare gli atomi e riorganizzarli in una struttura cristallina che, come detto prima, è più sana, forte ed armonica.


Campane e Chakra- Il suono delle campane influenza in maniera globale l’individuo, equilibrando il suo corpo energetico, i Chakra (centri d’energia) e pulendo l’Aura (campo bioelettromagnetico). La vibrazione ha un impatto sulla colonna, che attua come potente veicolo di risonanza, estendendosi cosi attraverso il sistema nervoso alle nostre cellule, tessuti e organi.

reikie.it Note Chakra Campane Suono

Le Campane di Cristallo di Quarzo hanno varie dimensioni, ottave armoniche e note musicali e offrono distinte possibilità di lavoro in base al suono:
– i suoni più gravi producono “radicamento” nella persona perché influenzano i centri inferiori di energia. Sono più ampli, contengono più armonici, sono più femminili;
– i più acuti risuonano nelle zone superiori del corpo (petto, gola e testa). Sono più intensi e invitano ad un’apertura a livelli di coscienza superiori.

È possibile lavorare con un set di 3 o 7 campane per un lavoro più specifico nei centri d’energia. Le note suggerite per il lavoro più focalizzato nei chakra è quello indicato nel disegno. E’ opportuno chiarire che anche con una sola campana è possibile fare un eccellente lavoro di armonizzazione ed equilibrio. Si consiglia sempre di scegliere la campana istintivamente in base al suono che ci trasmette senza costringerci a scegliere in base allo schema proposto.

Le campane di Cristallo di Quarzo oltre ad essere un eccellente strumento di meditazione, si utilizzano in casi di contratture muscolari, rotture e altri problemi ossei. La vibrazione delle campane “risuona” e armonizza a livello atomico la struttura cristallina presente anche nel nostro scheletro. Hanno effetto positivo in casi di artrosi, problemi circolatori, calcoli renali, depressioni e altri molteplici disturbi.
Inoltre, caricano e potenziano con la loro vibrazione essenze floreali, oli essenziali, pietre e cristalli. Si utilizzano nella pulizia energetica di spazi e ambienti: provate, noterete il cambio immediato.
Le Campane di Cristallo di Quarzo aprono un importante cammino nel campo terapeutico e hanno la capacità di trasportarci fino all’Origine dello stesso Suono. Sono un grande patrimonio, un veicolo fino al grande Spazio, a questo grande Mistero che abita in Noi.



















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domenica 10 novembre 2019

La morte non può togliermi nulla.

La mia tristezza non riguarda me stesso. Sono assolutamente soddisfatto.
La morte non può togliermi nulla.

La mia tristezza riguarda l'intera umanità ...
perché la loro morte toglierà loro ogni opportunità di illuminarsi ...
di diventare beati ...
di conoscere il loro significato .


Hanno vissuto nelle tenebre.
Moriranno anche loro nelle tenebre? Vorrei che la mia gente almeno ...
non perdesse tempo a rinviare
la propria crescita ...
perché i politici sono assolutamente disposti a distruggersi a vicenda ...
a distruggere tutto e tutti.
La loro brama di potere è giunta al culmine.
Prima che riescano a commettere un suicidio globale ...
almeno avrete conosciuto il dio che esiste in voi.

Dovresti diffondere la tua gioia ...
il tuo silenzio e la tua risata a chiunque venga a contatto con te.
Non potete fare un regalo migliore ai vostri amici ... ai vostri conoscenti ...
ai vostri amanti ... ai vostri figli.
Il tempo è molto breve e il lavoro è enorme ...ma se avete coraggio ...
la sfida può essere accettata.

Non dipendete dai politici;
non possono fare nulla;
non sanno nemmeno dove hanno condotto l'umanità -
in quale oscurità.

OSHO
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sabato 9 novembre 2019

Se hai fiducia, accade

"Se hai fiducia, accade sempre qualcosa che ti aiuterà nella crescita. Avrai ciò che ti serve. Tutto ciò che ti necessita in un determinato momento, ti verrà dato, mai prima. Lo riceverai solo quando ne hai bisogno, senza nemmeno un attimo di ritardo. Quando ne hai bisogno, ti accade subito, all'istante! Questo è il bello della fiducia. A poco a poco impari come l'esistenza provvede continuamente per te, come continua a prendersi cura di te. Non vivi in un'esistenza indifferente, non vieni dimenticato. Sei inutilmente preoccupato, a tutto viene provveduto. Una volta che hai appreso la capacità di avere fiducia, ogni preoccupazione scompare."

(Osho)
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APPUNTI DI VIAGGIO

Se lasci andare le emozioni, cadi nel momento presente senza sforzo senti dentro di te una pace profonda, se invece ti sforzi di rimanere nel momento presente senza lasciare andare le emozioni,
accade che le emozioni vengono a galla e disturbano il momento presente, sono due vie diverse.
Io consiglio di partire dalle emozioni lasciale andare tutte nessuna esclusa, lasciale andare con amore in questo modo sara' facilissimo rimanere nel momento, sara' naturale

Quello che non hai detto quello che non hai fatto rimane in sospeso rimane incompleto, qualcosa che non è andato come volevi come desideravi questo crea conflitto tutto questo permane dentro di te ti logora

il passato non esiste piu' i ricordi sono solo immagini pensieri, se ti attacchi alle immagini del passato non vivi , sei come un cadavere ambulante. Oltre il passato  c'è il presente ed è vita eterna, quindi cancella il passato

C'è un muro. oltre il muro ci sono campi di gioia, zone di felicita', cieli di liberta' ma per arrivarci bisogna oltrepassare il muro. puoi farti aiutare da un amico usare una scala o saltarlo in un colpo solo, il punto è che bisogna in qualche modo oltrepassare il muro... il muro della paura

Le persone non cercano l'amore cercano un padrone o una schiava

Se le cose fossero andate diversamente come avrei potuto trovare questa pace

Al di la delle scelte individuali al di la' della vicinanza o lontananza io ti amo

Solo chi è consapevole vive chi non è consapevole sogna

L'amore che non dipende dalle apparenze non avra' mai fine, l'amore che dipende dalle apparenza
finira' al modificarsi dell'apparenza

Per quanto tu tenda a prolungare la tua sofferenza il tuo destino comunque sia è gioia suprema

C'è una sola certezza, c'è qualcosa che accadra' sicuramente ed è la morte quindi preparati sin da ora ad affrontarla non farti trovare impreparato non farti trovare incosciente sii pronto a morire consapevolmente

Non saro' io il padre dei tuoi figli non saro' io a sostenerti nei momenti difficili non saro' io a farti ridere non saro' io a farti godere non saro' io ad accudirti nella malattia, ma saro' io ad accompagnarti ... verso le stelle

la vera gioia è quella che non dipende dalle cose ne' dalle persone

Non preoccuparti se sei malato perchè la malattia ha un potenziale di guarigione, non preoccuparti se sei triste perchè la tua tristezza ha un potenziale di felicita' non preoccuparti se c'è rabbia perche' la rabbia ha un potenziale di pace cosi' come la paura ha il potenziale del coraggio, non preoccuparti della vita e della morte la vita ha un potenziale di morte e la morte un potenziale di vita il ciclo vita morte ha un potenziale di eternita'

La mia vera essenza non ha nessun bisogno di nessun tipo la mia vera essenza esiste da sempre e per sempre, La mia vera essenza è gioiosa pace.. chi ringraziare per un dono cosi' Grande


Immagini e  pensieri sono per l'osservatore come un rumore di fondo, lo scrosciare della pioggia,  le onde del mare, il soffio del vento il brusio della folla l'abbaiare di un cane... niente di piu'

IvanoV Antar Raja




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Ricerca la solitudine!

«La solitudine è una tra le esperienze più misteriose.
Ricerca la solitudine!
Ogni volta che trovi momenti per stare solo, resta solo e non cercare mai di convincerti che non hai tempo per stare in solitudine.
Trovi il tempo per andare al cinema, trovi il tempo per spettegolare per ore, trovi il tempo per leggere giornalacci di ogni tipo e riviste pornografiche; trovi il tempo per giocare a carte e a scacchi; trovi il tempo per guardare cose stupide come le partite di calcio per ore e ore… E se qualcuno te lo chiede, rispondi: “Sto ammazzando il tempo!” Chi vuoi prendere in giro? È il tempo che ti sta uccidendo!
Hai tempo sufficiente anche per stare da solo.
Usa questo tempo, perché la solitudine è così preziosa da non poter essere barattata con nient¹altro nella vita. È la solitudine che, a poco a poco, ti condurrà alla tua essenza più intima e, se morissi senza aver raggiunto il centro del tuo essere, avresti vissuto invano… non avresti vissuto affatto, avresti soltanto visto delle partite di calcio.
Non sciupare neppure un istante di solitudine che puoi permetterti: quelli sono gli unici istanti in cui vivi veramente.
Al momento della tua morte, ricorderai ciò che sto dicendo adesso, perché tutto il resto ti sembrerà soltanto un sogno… fatta eccezione per quei pochi momenti vissuti in solitudine, nel silenzio e nella serenità con te stesso.
Infatti la morte ti porterà via tutto il resto, ma non la tua solitudine.
La tua solitudine è la tua stessa anima!»
Osho, Gli abissi dell'anima # 4


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domenica 3 novembre 2019

Bisogna passare attraverso la porta della morte

"La morte è più importante della vita, la vita è solo triviale, superficiale, la morte è più profonda e attraverso la morte cresci verso la vita reale mentre attraverso la vita puoi raggiungere solo la morte e niente altro.
Qualsiasi cosa diciamo e intendiamo per vita è solo un viaggio verso la morte. Se comprendi che tutta la vita è solo un viaggio e niente altro, sei meno interessato alla vita e più, invece, alla morte. Una volta che sei diventato più interessato alla morte puoi scavare in profondità dentro la vita altrimenti resti solamente sulla superficie.
Ma non siamo interessati alla morte, proprio per niente, invece fuggiamo il fatto continuamente, stiamo sempre sfuggendo il fatto stesso. La morte è lì, ogni momento stiamo morendo. La morte non è qualcosa che vedi in lontananza, è proprio qui ed ora: stiamo morendo. Ma mentre stiamo morendo siamo concentrati sulla vita, e questa concentrazione, questa grande concentrazione sulla vita è solo un fuggire, è solo paura. La morte è lì, dentro, in profondità, e cresce.

Cambiando l’enfasi rigiri la tua attenzione. Se rimani concentrato sulla morte, la vita inizierà a rivelartisi per la prima volta e, nel momento in cui sembra facile pensare alla morte, hai guadagnato una vita che non può morire. Nel momento in cui conosci la morte, hai conosciuto la vita eterna.

La morte è la porta che ti conduce fuori dalla vita superficiale, quello che chiamiamo vita, quella triviale. Una porta che puoi attraversare. Se superi quella porta raggiungi un’altra vita, più profonda, eterna, senza morte, dove c’è assenza di morte. Quindi da quella che chiamiamo vita, che in effetti non è altro che morire, bisogna passare attraverso le porte della morte, e solo allora si raggiunge una vita realmente esistenziale e attiva, senza morte."

Osho, Meditation: The Art of Ecstasy, Talk #11

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La paura è l’antitesi della libertà

"Tutti coloro con cui sei entrato in contatto ti hanno imposto la paura, perchè la paura è l’antitesi della libertà. Più hai paura, minore è la possibilità di libertà. Maggiore è la paura, minore è la possibilità di ribellione.

La società, la chiesa, lo stato, vogliono che tutti vivano in una condizione di paura costante:la paura del conosciuto, la paura di ciò che non si conosce, paura della morte, paura dell’inferno, paura di non andare in paradiso, paura di non lasciare il tuo nome nel mondo, paura di non essere nessuno. Tutti dalla tua nascita creano paura intorno a te. Nessun bambino è nato con la paura. Ogni bambino è nato con la libertà, il dubbio, la ribellione, l’individualità, l’innocenza; tutte grandi qualità. Il bambino però è impotente, dipendente.

Ma quando diventi adulto, puoi vedere - puoi provare a sbucciare la cipolla, strato dopo strato – in che modo sono state create le paure dentro di te, come sei stato ingenuo, come le persone hanno sfruttato la tua innocenza. Il prete non ha nessuna conoscenza di Dio, ti ha ingannato e pretende di conoscere Dio. Non ha alcuna idea del paradiso o dell’inferno, ti ha costretto ad aver paura dell’inferno, e ad essere ambizioso per il paradiso. Il prete ha creato avidità e paura. Lui stesso è rimasto vittima di altre persone. Ora puoi riandare al passato: tuo padre non era consapevole di quello che ti insegnava, di quello che ti diceva.

Osho, The Last Testament, Vol. 3, Talk #23
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lunedì 28 ottobre 2019

MORTE E DOPO MORTE

Il  tipo di morte di cui desideriamo parlarvi è la morte della vostra realtà biologica (cioè il vostro corpo fisico). Al completamento del processo di morte, non riceverete più l’input sensoriale dal vostro mondo esteriore e la vostra esperienza di spazio e tempo (come li conoscete adesso) sarà obliterata. La cosa può disorientare parecchio, se non si è preparati. Può essere anche piuttosto esilarante, se capite la natura di ciò che sta succedendo.
Se vi identificate completamente ed esclusivamente come un organismo biologico, il momento della vostra morte può essere spaventoso. Se, però, avrete già assaggiato la libertà della realtà di quinta dimensione e oltre, la vostra transizione attraverso la morte sarà più facile.
Al completamento della vostra morte biologica, secondo la nostra prospettiva ed esperienza, vi troverete davanti tre portali.

Il primo è un tunnel di luce. Il secondo è un portale aperto mediante l’energia di un guru o un salvatore. E il terzo è un portale, o un tunnel, che conduce verso il buio.

Il tunnel di luce
è generato dal tubo pranico che scorre al centro del vostro corpo, che va dal perineo fino alla corona ed è un canale a forma di tunnel o di tubo. Al momento della morte, la vostra coscienza risale lungo questo tubo, che si apre verso un’altra dimensione di coscienza, attraverso il vostro chakra della corona.
Dall’altra parte di quel tunnel, c’è una luce brillante e potreste anche percepire di trovarvi su un ponte, che attraversa un ruscello o un fiume. Oltre il ponte, ci saranno le persone della vita che avete appena concluso. Potreste percepire quelli che sono morti prima di voi, compresi gli animali domestici che avete avuto, perché anche gli spiriti degli animali si trovano in questo reame. Se ci sono delle relazioni incomplete o delle questioni ancora irrisolte, con queste persone o esseri, potreste sentire un richiamo ad entrare in questa luce e, così facendo, rientrerete nella ruota della nascita e della morte e vi reincarnerete – molto probabilmente sulla Terra.

Il secondo portale è creato dalla volontà personale di un guru o di un salvatore. Entrare in questo portale, vi condurrà nel campo vibratorio del guru o salvatore con cui avete una profonda connessione. E, per chi è su questo percorso, entrare in questa dimensione di coscienza sarà il completamento di un desiderio profondo di stare con questo essere. La nostra avvertenza, qui, è che entrerete in un reame che non è definito soltanto dal conseguimento evolutivo del vostro guru o salvatore, ma anche dai suoi limiti.

Il terzo portale
si apre sul buio. Ed entrare in questo portale vi conduce al Vuoto, la matrice creatrice da cui scaturisce tutto. Se scegliete questo portale e vi siete preparati ad affrontare questo livello di libertà, sarete liberi di esplorare altre dimensioni di questo cosmo e oltre, nel senso di stati dell’essere che trascendono tutti i fenomeni fisici. In questo reame di esistenza, potete diventare un esploratore di altre realtà, se lo scegliete.
Alcuni individui vanno in delirio, quando si trovano davanti alla vastità del Vuoto. Si affrettano a scegliere una nuova realtà, invece di prendersi il tempo di riposare nel potenziale di tutte le cose. 

Ne abbiamo parlato in un messaggio precedente, intitolato Stati Transitori di Coscienza.
Non c’è giudizio da parte nostra sul portale in cui scegliete di entrare durante il cambiamento dimensionale che chiamate morte. Ma pensiamo che per voi sia bene sapere in anticipo che cosa vi aspetta, così che possiate prepararvi alle scelte che sarete obbligati a fare dall’altra parte della vostra esperienza terrena.
La morte non è una fine. È semplicemente il completamento di un viaggio nello spazio e nel tempo. La morte è portatrice di nuove realtà potenziali e voi creerete queste realtà con le scelte fatte durante la vostra vita, oltre che con quelle che fate al momento della vostra morte.

Tom kenyon

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domenica 27 ottobre 2019

DARE AMORE È L’ESPERIENZA PIÙ BELLA

«DARE AMORE È L’ESPERIENZA PIÙ BELLA che puoi fare, perché in quel caso sei un imperatore. Ricevere amore è un’esperienza molto limitata, e appartiene al mendicante.
Non essere un mendicante; almeno nel regno dell’amore sii un imperatore, perché è una qualità inesauribile che possiedi dentro di te. Puoi dare quanto vuoi; non devi preoccuparti che possa finire. Non verrà mai il giorno in cui potrai dire: “Mio Dio, non ho più amore da dare”.
L’amore non è una quantità; è una qualità ed è una qualità di un certo tipo che cresce col dare e muore se lo trattieni. Se sei avaro, muore. Quindi spendi più che puoi, non preoccuparti di chi sia a riceverlo. Questa è l’idea di una mente avara: darò amore a certe persone che possiedono determinate qualità. Non comprendi che hai tanto… sei come una nuvola carica di pioggia.
La nuvola non si preoccupa di dove la pioggia andrà a cadere – sulle rocce, sui giardini, nell’oceano – non le importa affatto. Vuole solo liberarsi del suo fardello; questo scaricarsi porta un sollievo incredibile.
Quindi il primo segreto è quello di non chiedere amore e di non aspettare, pensando che potrai darlo quando qualcuno te lo chiederà. Dallo!
Dai amore a chiunque capiti – un estraneo. Non è che devi dar via cose costose, dare una mano a qualcuno sarà sufficiente. Tutto ciò che fai nelle ventiquattr’ore dovrebbe essere fatto con amore, e allora il dolore che ora provi nel cuore scomparirà. Quando sarai amorevole, la gente ti amerà; è una legge naturale: ricevi ciò che dai. Anzi, ricevi più di quanto dai.»
#OSHO
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mercoledì 23 ottobre 2019

… il Niente.

E poi, un giorno, eccolo lì … il Niente.
Niente più nemici, niente più battaglie.
La spada che sembrava saldata nella tua mano può ora essere lasciata cadere. Ora puoi davvero mollare la presa!
Non è rimasto nulla contro cui lottare e nient’altro che deve essere fatto, e non ci sarà mai più nulla che dovrai ancora fare.
Nulla da compiere, nulla da aggiornare, nulla da integrare, nulla da completare, nulla da concludere, nulla da ultimare, nulla da ri-finire…


(ZeRo, Mente Vuota in Corpo Pieno)








COME PUOI RALLENTARE?

«COME PUOI RALLENTARE? Se rallenti saresti un fallito, se procedi con lentezza non sarai mai in grado di raggiungere il successo; se rallenti, saresti perduto! Se rallenti rimarrai anonimo e non potrai mai lasciare la tua firma nel mondo; Se procedi lentamente, chi sarai mai? Tutti gli altri non rallentano per niente!
È come se, prendendo parte alle Olimpiadi, tu mi chiedessi: Come posso fare per rallentare? Se rallenti, sarebbe come ritirarsi dalla gara! Saresti eliminato dalle Olimpiadi! E tutta la vita è diventata una gara Olimpionica: tutti gareggiate e tutti devono gareggiare al meglio, perché è una questione di vita o di morte. Milioni di nemici… viviamo in un mondo in cui tutti sono tuoi nemici; infatti, tutti coloro con i quali sei in competizione sono tuoi nemici.
La meditazione non è qualcosa che può crescere in un qualsiasi terreno: ha bisogno di una comprensione di base, il cambiamento dev’essere davvero fondamentale. Ha bisogno di un terreno nuovo in cui crescere, ha bisogno di una nuova Gestalt. Un meditatore rallenta naturalmente, senza alcuno sforzo. Non ha bisogno di fare pratica; qualsiasi cosa conseguita attraverso l’esercizio non è mai genuina, è artificiale e arbitraria.
Evita qualsiasi cosa raggiungibile attraverso la pratica – al massimo può essere una recita, non è mai vera. E solo la verità libera.
Questo è l’unico momento che esiste e questa è l’unica realtà che ci sia; e questa è l’unica realtà che sia mai esistita e mai esisterà.
Cambia la tua filosofia di fondo, ovvero quella del conquistatore. Rilassati nel tuo essere. Non avere ideali di sorta, non cercare di diventare altro da ciò che sei. Tu sei perfetto così come sei; sei perfetto con tutte le tue imperfezioni: se sei imperfetto, sei perfettamente imperfetto – la perfezione è comunque presente!»
#OSHO: “The Book of Wisdom”, capitolo #18

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domenica 20 ottobre 2019

il tempo della ricongiunzione

Ti sto aspettando…amore
Sto aspettando da sempre
un secolo è solo un attimo

Ti sto aspettando
dall'inizio dei tempi...
.. dalla prima discesa nella materia

Lo sento nell'aria al di la
delle molecole di idrogeno e ossigeno
si avvicina il tempo della ricongiunzione

Lo sento nella dolcezza che sento dentro
Lo sento in quello che senti
il tempo della ricongiunzione sta arrivando

per le due anime separate nel momento della creazione
è tempo di stare insieme è il tempo dell'Unione
è il tempo di rinascere...


IvanoV Antar Raja



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. tutto viene quando deve venire

“Pazienza e tempestività.. tutto viene quando deve venire. Una vita non può essere condotta a gran velocità, non può essere attuata secondo un programma come tanti vorrebbero. Dobbiamo accettare quello che ci giunge in un dato tempo, e non chiedere di più . Ma la vita è senza fine, noi non moriamo mai; non siamo mai realmente nati. Noi passiamo solo attraverso diverse fasi. Non vi è fine. Gli umani hanno molte dimensioni. Ma il tempo non è come ci appare, consiste piuttosto in lezioni che vengono apprese.”

Brian Weiss

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sabato 19 ottobre 2019

WHY DO I ALWAYS GET SEXUALLY EXCITED WHEN I SEE A BEAUTIFUL WOMAN?





BELOVED MASTER, WHY DO I ALWAYS GET SEXUALLY EXCITED WHEN I SEE A BEAUTIFUL WOMAN? Nanda Kishor, the first thing is that you are an Indian. It is very difficult for an Indian not to get excited when he sees a beautiful woman. Long long repression... your unconscious is full of repressions so you don't miss any opportunity. Of course you don't show it. It is courageous of you that you have asked the question. Nothing is wrong in being sexually excited by seeing a beautiful woman. You are simply paying a compliment to her, that's all. You are saying she is beautiful and attractive. In a more understanding world you will simply go to the woman and thank her and she will accept your compliment with gratitude. If a woman passes and nobody gets excited about her, nobody ever, that is really a miserable thing to go through. I was a professor in a university for a few years. One day it happened: I was sitting in the vice-chancellor's room. A girl came, she was crying and weeping and she said that one boy was continually teasing her. He was throwing small stones at her, writing love letters to her. The vice-chancellor was, of course, very angry. I was sitting there so he told me, "Can you help this girl? Can you console her?" I asked the girl, "If nobody ever teased you and nobody ever wrote a love letter and nobody threw pebbles at you, would that be right? Would you be happy?" Her tears disappeared. For a moment she was shocked. Then she said, "I have never thought of it in that way." I said, "That will be real misery! This simply shows that somebody is interested in you. Go to him and thank him!


Nothing is wrong in it. He is simply a little foolish; he does not know how to pay compliments to a beautiful girl. Send the boy to me and I will teach him a few things! He needs a little tuition -- he has no intuition. And you need not be worried and you need not be crying: this is natural!" You are, Nanda Kishor, one of the species of animals. Man is an animal unless he becomes a buddha. If you become a buddha and then you are excited by seeing a beautiful woman, come and ask the question. Then it will be something worth asking because then it will be a problem. But you are not a buddha -- so meanwhile enjoy! Once you become a buddha, then I cannot help -- nobody can help. Then even if you want to get down, there is no way. It is an animal instinct, as much in animals as in human beings. Yes, it has to be transcended, but by repression you cannot transcend. Accept it. Acceptance is the first step towards transcendence. And don't feel guilty about it -- it is not a sin. When you see a beautiful sunset you don't feel any guilt. When you see a beautiful flower and you are attracted you don't feel any guilt. When you see a beautiful face of a man or a woman, why should you feel guilty if you are attracted, if you want to look back, if you want to go close and have a closer look? Why should you feel guilty about it? But that's how you have been taught for centuries. If you go closer to the woman, the woman will start shouting for the police and you will start finding excuses. Nobody looks into each other's eyes. It is thought to be offensive. Even if you want to look into some beautiful eyes you cannot. Only three seconds is allowed.

 How all over the world people have come to agree on three seconds is something mysterious. Just for three seconds you can look at somebody and the other will not be offended. If you look more than that, the other feels offended. Maybe there is a reason. You don't know how to look at the other; you don't know how to look gracefully. Maybe your look is ugly -- and it is bound to be ugly if you are carrying much repressed sexuality. Your look will be pornographic. Deep down in your imagination you will be undressing the woman, and she feels offended. Who are you to undress her even in your fancy? Your look is ugly; it looks as if you are penetrating her being, as if you have found a substitute for sexual penetration through the eyes. You are reducing her into a thing, and nobody wants to be reduced into a thing. Your look has no respect in it. If your look has respect, if your excitement has beauty, grace, there is no problem. Yes, it has to be transcended one day because this is also a duality -- man/woman -- the same duality as between positive and negative, birth and death, summer and winter. It has to be transcended. One has to come to a point from where nothing disturbs your coolness, nothing distracts you from your center. But the way to come to it is not repression, Nanda Kishor. The first step is acceptance: it is natural. Accept it as part of your nature, as part of your biology. And then try to understand it, watch it, observe it, witness it.

Slowly slowly, as your witnessing will grow, you will go beyond it. One day you will not find any difference between a man and a woman: you have gone beyond sexuality. That is true BRAHMACHARYA, true celibacy, but it is not what has been told to you. In the name of celibacy, sex has been repressed for centuries and you have become just full of sexuality. Rather than transcending it you are boiling within. In order to find out whether his wife was cheating on him, a man bought a parrot. The parrot was an amazing bird, but in a fight had lost both legs and had to balance itself on its pelvis. One day the man questioned the parrot and found out that his wife was, in fact, cheating on him. Quickly he asked the parrot, "What happened?" The parrot said, "First your wife was kissing a strange man, and then she started to take off her clothes...." "And then?" interrupted the man. "And then they both got on the bed...." "And then?" cried the man. "Then she pulled on the blankets...." "And then, and then?" "I don't know," said the parrot. "I fell over!" OSHO The Dhammapada


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'Smetti di preoccuparti.

'Smetti di preoccuparti.
Non c’è nulla di cui preoccuparsi:viene provveduto a tutto.
Vivi con questa Fiducia.
L’esistenza ti ama,non hai da temere alcun danno,nessun danno può mai accadere:come potrebbe il tutto danneggiare una propria parte ?
E’ impossibile.
E se a volte ti sembra che un danno ti stia accadendo è un fraintendimento: in realtà si tratta di una Benedizione travestita'.
OSHO
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...se una tecnica di meditazione è adatta a te

“ Quali sono le indicazione esatte per sapere se una tecnica che si sta praticando condurrà all’Assoluto?”. Esistono selle indicazioni. In primo luogo, cominci a sentire dentro di te un’identità differente. Non sei più lo stesso. Se la tecnica è adatta a te, immediatamente sarai una persona diversa. Se sei un marito o una moglie, non sarai più lo stesso o la stessa. Se sei un negoziante, non sarai più lo stesso negoziante. Qualsiasi cosa tu sia, se la tecnica è adatta a te sarai una persona diversa: questa è la prima indicazione. Perciò se cominci a sentirti strano, sappi che ti sta accadendo qualcosa. Se rimani lo stesso e non ti senti affatto strano, non sta succedendo niente. Questa è la prima indicazione per sapere se una tecnica fa per te. Se è adatta, sei immediatamente trasportato, trasformato in una persona differente. All’improvviso accade questo: guardi il modo in un modo diverso; gli occhi sono gli stessi, ma colui che guarda dietro a essi è differente. In secondo luogo, comincia a decadere tutto ciò che crea tensioni, conflitti. Non è che i tuoi conflitti, le tue angosce, le tue tensioni cominciano a decadere dopo che tu abbia praticato il metodo per anni, no! Se il metodo è adatto a te, cominciano a esaurirsi immediatamente. Puoi sentire una vitalità sorgere in te; sei sgravato dal tuo fardello. Se la tecnica è adatta a te, comincerai a sentire che la forza di gravità si è invertita. Ora la terra non ti tira più verso il basso, piuttosto il cielo ti tira su. Come ti senti quando un aeroplano decolla? Tutto è turbato. Improvvisamente c’è uno scossone e la gravità perde senso. Ora la terra non ti tira più in basso, ti stai allontanando dalla attrazione. La stessa scossa capita se una tecnica di meditazione è adatta a te. Improvvisamente decolli. Improvvisamente senti che la terra è diventata priva di significato; non c’è alcuna gravità: non sei attratto verso il basso, sei tirato verso l’alto.

Osho

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venerdì 18 ottobre 2019

La Meditazione del "Grande Risveglio"

Dal libro TANTRA: LA COMPRENSIONE SUPREMA di Osho, una tecnica della tradizione tantrica di Tilopa che fa riferimento al "Canto di Mahamudra", un insieme di veri e propri insegnamenti per conseguire il Risveglio, per "raggiungere il non-raggiungimento", lo stato di Mahamudra, appunto.

Questa tecnica è proprio uno di quegli insegnamenti, svelato e reso più chiaro e pratico dalle parole illuminanti di Osho.

"Quando sei del tutto ripulito e il tuo corpo si sente rinfrescato (hai fatto una doccia di energia e il corpo si sente integro, indiviso; ha perso il proprio carattere materiale, e lo senti piuttosto come energia, movimento, processo, come qualcosa di non-materiale) allora sei pronto". Osho


Istruzioni in italiano all'interno


Descrizione dei 2 stadi della meditazione

Preparazione.
Trova del tempo ed un luogo (una stanza tranquilla) in cui puoi praticare questa tecnica di meditazione senza essere disturbato. Indossa vestiti sciolti e confortevoli. Questa tecnica può essere fatta in qualunque momento della giornata o appena prima di andare a dormire, ma se fatta durante il giorno, assicurati di avere un po’ di tempo libero prima di riprendere le normali attività.

Nota.
Secondo la descrizione di Osho di questa meditazione, è chiaro che non esiste un tempo prefissato per i due stadi seguenti. Le indicazioni qui fornite sono quelle ideali per cominciare, ma poi col tempo la durata dei due stadi può aumentare in modo naturale.


Primo stadio: Latihan (30 minuti).
In piedi e ad occhi aperti, ascolta la musica e lascia che il tuo corpo sia sciolto e ricettivo, in attesa. Poi, quando improvvisamente senti l’urgenza di muoverti, asseconda i movimenti spontanei così come vengono. Quando il tuo corpo è rilassato ed è nello stato di lasciar accadere qualsiasi movimento, l’energia sottile che è al di là del tuo controllo comincia a muoverlo. Lascia che questa possibilità prenda il possesso del tuo corpo, semplicemente permetti a ciò di accadere. Questo è Latihan.

Secondo stadio (15 minuti).
Inginocchiati, chiudi gli occhi e alza le braccia con le palme delle mani rivolte verso l’alto. Percepisci la tua testa come se fosse la bocca di un vaso vuoto e il tuo corpo cavo. Senti l’energia riempirti, permettile di andare il più a fondo possibile, nel corpo, nella mente e nell’anima. Il tuo corpo comincerà a vibrare e a scuotersi, come una foglia al vento. Dopo due o tre minuti, quando ti senti completamente pieno di energia, chinati in avanti e appoggia la fronte per terra. Ora riversa l’energia alla terra; prendi dal cielo e restituisci alla terra.
Questo intero processo va fatto almeno sette volte, una per ogni chakra.
Osho raccomanda “ripetilo per sette volte; perché ogni volta l’energia penetra in uno dei chakra, in uno dei centri del corpo e ogni volta penetra più a fondo. Facendolo meno di sette volte ti lascerà un senso di irrequietezza, perché l’energia resterà sospesa a metà strada.....puoi farlo più di sette volte, se vuoi, ma non di meno”.



Lo stato finale di orgasmo con il tutto si chiama Mahamudra, il grande orgasmo.

Cos'è l'orgasmo? È uno stato in cui il corpo non è più percepito come materia, bensì vibra come energia, come elettricità. Il corpo vibra così intensamente, fin dal più profondo essere, che ci si dimentica della sua materialità e diventa un fenomeno elettrico.

[...] Questa vibrazione di due in uno è l'orgasmo. E quando succede non con una persona, ma con l'intera esistenza, è Mahamudra, il grande orgasmo. Succede; vorrei indicarvi come potete provare ad accostarvi a Mahamudra, al grande orgasmo. Il latihan è uno dei più antichi metodi tantrici. È il primo passo verso Mahamudra. Consiste nel permettere al corpo di vibrare, di diventare energia, di diventare qualcosa di non-sostanziale, di non-materiale, di sciogliersi e di perdere i propri confini. Il latihan è una cosa semplice. È il primo passo. Devi stare in piedi, rilassato, sciolto e naturale. Meglio se da solo, in modo che nessuno ti disturbi.

[...] Il latihan è il primo passo. A poco a poco nel latihan ti sentirai bello e ti accorgerai che si sta verificando un incontro fra te e il cosmo. Ma è solo il primo passo: in sé è molto bello, ma non è tutto. Fai il latihan per almeno mezz'ora: un'ora di latihan è magnifico. Passa a poco a poco da mezz'ora a un'ora. E senti l'energia inondarti, dentro e fuori. La danza non è solo esterna. Ben presto, quando entri in sintonia con la danza, ti accorgi di una danza interna; ti accorgi che non danza solo il tuo corpo, ma che dentro anche l'energia danza.

Quando sei del tutto ripulito e il tuo corpo si sente rinfrescato (hai fatto una doccia di energia e il corpo si sente integro, indiviso; ha perso il proprio carattere materiale, e lo senti piuttosto come energia, movimento, processo, come qualcosa di non-materiale) allora sei pronto. Allora inginocchiati.
Poi alza entrambe le mani al cielo, a occhi chiusi; e sentiti un recipiente cavo, un bambù cavo, sentiti cavo internamente come un vaso di terracotta. La tua testa è la bocca del vaso: e l’energia ti cade in testa con forza possente, come se fossi sotto una cascata. Sei effettivamente sotto una cascata; e, dopo il latihan, sarai in grado di percepirla. Non è una doccia, ma una vera e propria cascata. E, quando sei pronto, cade con maggior forza, il tuo corpo incomincia a tremare, come una foglia agitata da un forte vento oppure proprio come quando sei sotto una cascata. Se sei stato sotto una cascata, sai cosa voglio dire; se no, vacci, e prova che sensazione dà. È la stessa sensazione che proverai dopo il latihan.

[...] Inchinati sette volte. Prendi dal cielo e versa nella terra; bacia la terra, e versa in lei, vuotati completamente. Vuotati tanto completamente quanto prima ti sei riempito. Poi alza di nuovo le mani al cielo, riempiti di nuovo, e versa di nuovo l'energia nella terra. Ripetilo per sette volte; perché ogni volta l'energia penetra in uno dei chakra, in uno dei centri del corpo e ogni volta penetra più a fondo. Facendolo meno di sette volte ti lascerà un senso di irrequietezza, perché l'energia resterà sospesa a metà strada.

[...] Per sette volte: puoi farlo più di sette volte, se vuoi, ma non meno. Questo processo è Mahamudra nella sua completezza. Se lo fai ogni giorno, presto, in circa tre mesi sentirai di non esserci più. Sarà solo l'energia a pulsare con l'universo: ma non ci sarà nessuno, l'ego sarà andato perduto, non ci sarà più nessuno che agisce. Ci sarà l'universo, e tu, l'onda che pulsa con l'oceano. Quello è Mahamudra, è l'orgasmo finale, lo stato di coscienza più estatico che sia possibile.
Tratto da: Osho
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Sii un bambù cavo

Questo è uno dei metodi di Tilopa. Ogni Maestro ha un proprio metodo speciale, per mezzo del quale è arrivato alla meta, e per mezzo del quale cerca di aiutare gli altri. E la specialità di Tilopa è: Come un bambù cavo, lascia che il tuo corpo si riposi a suo agio.

Il bambù è cavo all’interno. Rilassati , diventa come una canna di bambù: cavo; vuoto internamente. È proprio così: il tuo corpo è una canna di bambù, cavo all’interno. La pelle, le ossa, il sangue fanno parte del legno di bambù: dentro c’è una cavità, si apre uno spazio.


Sedendo senza far nulla, con la bocca chiusa, la lingua contro il palato, in silenzio, non vibrante di pensieri, con la mente osservatrice passiva, senza aspettare nulla, sentiti un bambù cavo. Improvvisamente, un’energia infinita comincerà a versarsi in te; e sarai riempito dall’ignoto, dal misterioso, dal Divino. Il bambù cavo diventa un flauto, e il Divino comincia a suonarlo. Quando sei vuoto non c’è nessuna barriera che impedisca al Divino di entrare in te.


Prova; è una delle meditazioni più belle, la meditazione che consiste nel diventare un bambù cavo. Non occorre far altro: limitati a diventare un bambù cavo; il resto succede da sé. Improvvisamente sentirai qualcosa scendere nella tua cavità. Sei un utero, e un seme cade in te, entra in te una nuova vita. E viene un momento in cui il bambù stesso si dissolve.


Riposa a tuo agio: non desiderare cose spirituali, non desiderare il paradiso, non desiderare neppure Dio. Quando sei senza desideri, sei libero. La Buddhità non si può desiderare, perché il desiderio è l’ostacolo che si frappone tra te e la Buddhità: quando l’ostacolo non c’è più, Buddha esplode in te. Il seme c’è già: quando sei vuoto c’è lo spazio necessario, e il seme germoglia.


Non c’è nulla da dare, nulla da prendere. Tutto è perfetto così com’è: non c’è bisogno né di dare né di prendere. Sei perfetto così come sei.


Non c’è bisogno di diventare nulla: basta rendersi conto di chi si è, questo è tutto. Limitati ad accorgerti di chi si nasconde in te. Per quanto tu possa migliorarti, resterai sempre ansioso, angosciato, perché lo sforzo stesso di migliorarti ti svia dal cammino. Lo sforzo di migliorarti dà significato al futuro, alla meta, agli ideali: e la tua mente si riempie di desideri.


Desiderando, ti allontani dalla meta. Lascia che il desiderio si plachi; diventa una pozza silenziosa di assenza di desiderio. E ti stupirai: improvvisamente, quando meno te l’aspetti, la meta è lì. Ti farai una grassa risata, come accadde a Bodhidharma.


Cosa praticare, allora? Essere sempre più a proprio agio. Essere sempre più qui e ora. Essere sempre più nell’azione, piuttosto che assorbiti nell’attività. Essere sempre più cavi, vuoti, passivi. Essere sempre più osservatori, indifferenti, senza aspettative, senza desideri. Essere contenti di sé, così come si è. Celebrare.

E allora, da un momento all’altro, quando le cose sono mature, e viene la giusta stagione, sbocci un un buddha.


Osho, Tantra: The Supreme Understanding,
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Chi sono io? Chi sono? Chi sono io?

L'intero sistema di meditazione di Ramana Maharshi era basato solo su questo. Era solito dire: “Esiste solo una forma di meditazione, e cioè chiedersi: 'Chi sono io? Chi sono? Chi sono io? '' 'Diceva: “Metti tutta l'energia che possiedi, metti in gioco l'energia di tutta la tua vita nel porre solo questa domanda,' Chi sono io? ' Poni questa domanda come se la tua vita dipendesse da essa. Lascia che ogni cellula del tuo corpo grida questa risposta. E continua a fare questa domanda, ma non dare alcuna risposta, perché tutte le risposte che darai saranno false. Lascia che la risposta arrivi da sola, non dare la risposta. Hai sempre tanta fretta di fornire la risposta, e tutte le tue risposte nate dalla tua fretta sono false - perché tali risposte sono già presenti nella tua testa anche prima che la domanda sia stata posta.

OSHO
The Voice of Silence, Ch # 16

Ramana Maharshi’s whole system of meditation was based on only this. He used to say, “There is only one form of meditation, and that is to ask yourself, ‘Who am I? Who am I? Who am I?’’’ He would say, “Put all the energy that you possess, put your whole life’s energy at stake in asking just this one question, ‘Who am I?’ Ask this question as if your life depended on it. Let each and every cell of your body cry out for this answer. And go on asking this question, but don’t give any answers, because all the answers you give will be false. Let the answer come by itself, don’t give the answer. You are always in such a hurry to supply the answer, and all your answers born out of your hurry are false – because such answers are already present in your head even before the question has been asked.

OSHO
The Voice of Silence, Ch #16




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I don’t think of the tomorrow at all

DO YOU BELIEVE MANKIND WILL SOME DAY EVOLVE INTO A HIGHER PLANE – A WORLD FREE FROM WAR, INJUSTICE, ETC.?

I don’t think of the tomorrow at all, of what will happen tomorrow. People who will be here tomorrow – they will think about it. This moment is enough for me. And this is the only moment we can live; you cannot live in the future. Don’t waste your time on it.

And don’t be worried about mankind: you will never meet anywhere any mankind or humanity; all that you will meet will be human beings. Humanity is an abstraction; non-existential; just a word. Don’t be bothered about it.


You have a small life span; you will be living with human beings; just see how you can live so you can be fulfilled. Whether in the future there will be wars or not, who are we to decide? And why should we bother?

But there are utopians who go on thinking about the future. They miss their lives in thinking about the future. And that future never comes.

OSHO
Tao: The Three Treasures
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martedì 15 ottobre 2019

La fiducia

«La fiducia non implica che tutto andrà a posto, ma che tutto è già al suo posto. Per la fiducia il futuro non esiste: conosce soltanto il presente. Nel momento in cui pensi al futuro, è già subentrata la diffidenza.
Quando pensi “Se riesco a fidarmi, tutto andrà per il meglio” significa che è entrata in azione la mente e non ti fidi. Stai semplicemente cercando di manipolare l’esistenza: adesso lo fai con la passività, ma si tratta comunque di manipolazione. L’inattività non è fiducia; se il tuo obiettivo è fare in modo che vada tutto per il meglio per te, significa che stai sbirciando con la coda dell’occhio e non hai ancora compreso cos’è la fiducia.»

Osho
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domenica 13 ottobre 2019

diventare senza peso

«La terza tecnica di rilassamento: “Quando sei sdraiata su un letto o seduta su una sedia, lasciati diventare senza peso, oltre la mente”.
Sei seduto: senti semplicemente di essere diventato privo di peso. Non c’è alcun peso. Sentirai che da qualche parte c’è del peso, ma tu continua a sentire l’assenza di peso. Viene un momento in cui lo senti veramente. Quando non c’è peso tu non sei più nel corpo, perché il peso è del corpo, non è tuo: tu sei privo di peso.
Il peso è materiale, ma tu non sei un peso. Tu sei immateriale.
Per sperimentare questa tecnica dell'assenza di peso, devi concepirti come privo di peso; non solo, devi anche sentire che il tuo corpo è diventato privo di peso. Se continui a sentirlo, a sentirlo e sentirlo, viene un momento in cui improvvisamente ti rendi conto che sei privo di peso. Lo sei già, perciò puoi rendertene conto in qualunque momento: devi solo creare una situazione in cui tu possa tornare a sentire che sei privo di peso.
Devi deipnotizzarti. L’ipnosi è la credenza: “Io sono un corpo ed è per questo che mi sento pesante". Se riesci a deipnotizzarti rendendoti conto che non sei un corpo, non sentirai alcun peso. E quando non senti il peso, sei al di là della mente.
Anche la mente è un peso ma la tua consapevolezza è priva di peso. Per percepire questa consapevolezza devi sentirti privo di peso. Perciò provaci: in piedi, seduto, sdraiato, provaci.»
Osho, Il libro dei segreti #7
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VISUALIZZAZIONE : LA PULIZIA DELL'AURA

Ascoltando il programma neuracustico Rimozione dei danni bioenergetici utile per pulire il campo energetico ripristinando tutte le frequenze base su cui è sintonizzato il nostro bozzolo vibrazionale: le armoniche 32-64-128-256-512 Hz.


La sintonizzazione elimina i danni energetici e riallaccia alle armoniche pulite, appunto durante l'ascolto del programma mi è arrivata un'immagine mentale simbolica; una spugna raccoglieva e puliva la mia aura, credo che quest'immagine si possa usare come visualizzazione curativa

Rilassatevi seduti o sdraiati ( utilizzate la tecnica di rilassamento a voi piu' congeniale) ora visualizzate una spugna di colore chiaro che passa intorno all'aura della parte alta del vostro corpo, pulisce e assorbe tutte le negativita' e assorbendo diventa sempre piu' scura ora immaginate un fiume un torrente, strizza la spugna e lascia che tutte le negativita' assorbite dalla spugna fuoriescono nel torrente che le porta via , lava la spugna e strizzala ancora una volta ora la spugna è pulita ed è tornata chiara, ripeti la procedura con la parte media e poi con la parte bassa intorno al tuo corpo.


IvanoV




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