Nulla ti può essere portato via. Ciò che ti può essere sottratto, non merita di essere conservato; e perché mai dovresti temere che ti venga portato via ciò che non ti può essere sottratto? Non è possibile che ti venga sottratto; non puoi perdere il tuo vero tesoro ( Osho )

venerdì 17 maggio 2013

GUARIGIONE ATTRAVERSO LE SEQUENZE NUMERICHE


Dal famoso scienziato russo una nuova e straordinaria tecnica
Compito principale consiste nell’apprendere a pensare come dio, il creatore.”Grigori Grabovoi (1963-vivente)
E’ possibile pilotare la realtà? Secondo il famoso scienziato russo Grigori Grabovoi sì: attraverso le efficaci tecniche che vengono insegnate in questo libro è possibile creare in modo assolutamente semplice la realtà che vuoi, in funzione del tuo e dell’altrui benessere attraverso il ripristino cosciente della salute psicofisica.
Ogni sistema, sia esso un atomo o un pianeta, possiede la sua vibrazione di base da cui si crea la sua forma. Se per qualche ragione tale complesso entra in crisi la sua vibrazione subisce una distorsione che, secondo gli insegnamenti di Grabovoi, si esprime come un discostamento dall’ordinamento divino preesistente. Tuttavia è possibile correggere tali distorsioni, tramite singoli codici numerici; infatti ogni numero di una sequenza numerica non è altro che una frequenza, che può esser usata per ripristinare l’ordine divino.
“Questo metodo permette di guarire le persone  o di ripristinare la salute in modo preventivo,  attraverso la concentrazione sui numeri che corrispondono alle singole diagnosi”.
In questo straordinario libro Grigori Grabovoi ti consegna un efficace metodo per migliorare le condizioni di salute attraverso la concentrazione su numeri di sette, otto e nove cifre, che gli sono stati rivelati nel corso di numerosi anni di attività.
Utilizza questo sapere per creare l’equilibrio armonico in ogni cosa e pilotare la realtà.
Tutto dipende da te!
Scopri i numeri di Grabovoi con il nuovo libro in italiano del matematico russo
Fin dalla sua nascita l’uomo è legato alle altre persone e alla natura, a quel gigantesco sistema che normalmente conosciamo come Universo. Se una qualsiasi relazione fra noi e l’universo viene distorta, cambia l’intero sistema che sta alla base dell’armonia dell’universo, e ciò può tradursi, per esempio, in una malattia.
Tuttavia, tali distorsioni possono essere corrette, e correggendole possiamo guarire dalle malattie da esse generate. I legami tra i vari elementi dell’universo sono costituiti da frequenze: reimpostando le frequenze corrette, si corregge la distorsione e si ripristina l’armonia naturale e corretta tra le cose.
Lo scienziato russo Grigori Grabovoi ha tradotto queste frequenze in sequenze numeriche, più facili da utilizzare.
Infatti, ogni informazione, e quindi ogni frequenza, può essere codificata in una sequenza di numeri, con una propria vibrazione spirituale ed energetica e con una propria efficacia.
In “Le Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il Tuo Corpo”, il libro di Grigori Grabovoi, finalmente tradotto e pubblicato in italiano, sono presenti oltre mille sequenze numeriche, ciascuna associata a un determinato disturbo: si va dai più banali mal di testa o di schiena a tumori, epatiti, malattie cardiocircolatorie ….
Le sequenze numeriche di Grabovoi sono costituite da 7-8-9 cifre, e permettono di praticare l’autoguarigione in qualsiasi luogo e in qualunque momento: è sufficiente focalizzarsi sulla sequenza di numeri corrispondente ai nostri sintomi o alla nostra malattia. Visualizzare tali numeri mentalmente permette di farli nostri, e di riallinearci alla corretta frequenza, di cui tali numeri sono portatori.
In tale modo possiamo ristabilire la corretta armonia all’interno del nostro corpo.
Ciò permette non solo di ripristinare il proprio stato di salute corretto, ma contribuisce alla rigenerazione di cellule e organi e al ringiovanimento dell’intero corpo umano.
Non solo, tali sequenze numeriche possono essere applicate anche su altre persone e sull’ambiente circostante: in tal modo possiamo contribuire attivamente al mantenimento dell’ordine, e delle corrette frequenze del mondo che ci circonda. E viceversa, essere circondati da corrette frequenze accelera la propria autoguarigione e il proprio ripristino.
La tua coscienza è uno strumento molto potente.
Impara a sfruttarla correttamente.
Estratto da Le Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il tuo Corpo di Grigorij Grabovoj
Come lavorare con le sequenze numeriche presenti nel libro
Iniziamo sempre con un macro pilotaggio secondo l’insegnamento di Grigorij Grabovoj che si basa sui concetti di Salvezza globale e Sviluppo armonico.
Vogliamo innanzitutto augurare a tutti coloro che si trovano nella stessa situazione un miglioramento e cioè lo stato ottimale.
Prima d’iniziare il lavoro di pilotaggio con le sequenze numeriche può essere vantaggioso attivare uno stato d’ispirazione, il che significa mettersi sul livello dello spirito. Ponendosi su questo livello, che inizialmente si ottiene semplicemente dicendo:
«Io sono nello spirito», ci permettiamo di lavorare sulla struttura informativa e di cambiarla con l’ausilio della coscienza. In successione ci si concentra sulla specifica sequenza numerica (recitarla mentalmente o ad alta voce) per portare l’oggetto stesso verso la norma divina ottenendo così la ri-armonizzazione.
Concentrazione su sequenze numeriche lavorando con sfere.
Un’ulteriore possibilità è quella di trascrivere la sequenza numerica visualizzandola in una sfera di luce per collocare poi quest’ultima nella parte che si desidera ri-armonizzare
Un altro metodo ancora è quello di scrivere le sequenze numeriche direttamente sulla parte del corpo che soffre della problematica e/o su un foglio che dovrà poi esser sempre portato appresso.
Sei pronto ad approfondire l’utilizzo di questi metodi, come abbinarli e soprattutto a scoprire quali sono le Sequenze Numeriche adatte a raggiungere il tuo perfetto equilibrio armonico?
Il libro di Grabovoj ne contiene una quantità enorme, un’opera monumentale che tra poco potrà essere nelle tue mani!



Grigorij Petrovich Grabovoj è uno scienziato russo laureato in matematica e meccanica applicata alla Tashkent State University.
È un accademico della International Academy of Informatization e membro corrispondente della Russian Academy of Sciences.

È autore di una innovativa tecnica di guarigione che utilizza sequenze numeriche.


Grabovoj sostiene che l'uomo è circondato da un campo informativo che agisce sia su se stesso sia in relazione con il mondo esterno.
In questo campo è contenuto il progetto del corpo nel suo stato originario e nella sua perfezione.
Le deviazioni della norma creativa originaria perfetta, portano a squilibri e blocchi nell'organismo.

Traumi passati, blocchi mentali e subconsci interrompono e disturbano questo campo informativo.
Secondo Grabovoj il mondo è strutturato nel seguente modo: l'anima crea delle frequenze di luce e informazioni e lo spirito le sposta nella coscienza.
L'informazione viene ricevuta e si manifesta in forma di materia.
Se l'informazione cambia anche il mondo cambia, e noi cambiamo con esso.
Una guarigione degli organi è dunque sempre possibile perché l'informazione originale è contenuta nel campo informativo.
Nella nostra anima esiste un punto d'archiviazione dove sono immagazzinate tutte le informazioni.
Ogni persona che lavora con il punto d'archiviazione può rinnovare se stessa.





Tutto ciò che serve è il desiderio di voler aiutare se stessi o gli altri.

Ogni organo, ogni parte del corpo ha una vibrazione corrispondente, lo stato originario dell'organo stesso, che Grabovoj ha tradotto in sequenze numeriche.
La concentrazione su queste sequenze riporta l'organo al suo stato naturale.

Ci si può concentrare sui numeri leggendoli da sinistra a destra o viceversa, ma si può anche scriverli direttamente sulla parte dolorante, quando possibile.
Volendo si può anche scrivere la sequenza su un foglietto di carta e poi metterci sopra un bicchiere d'acqua in modo che gli venga così trasmessa l'informazione.

Nel libro "Le Sequenze Numeriche Per Rigenerare e Guuarire il Tuo Corpo", vengono riportate oltre 1000 sequenze abbinate ai più svariati disturbi e patologie.

Alcuni esempi:

ARTERIOSCLEROSI - 54321898
IPERTENSIONE - 8145432
IPOTENSIONE - 8143546
REUMATISMO - 5481543
ARTRITE REUMATOIDE - 8914201
PERIARTRITE - 4548145
BRONCHITE ACUTA - 4812567
CIRROSI DEL FEGATO - 4812345
EPATITE - 5814243
GASTRITE -5485674
IPOVITAMINOSI - 5154231
MAL DI TESTA - 4818543
NEVRALGIA DEL TRIGEMINO - 5148485
ECZEMA - 548132151
MIOPIA - 548132198






Le Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il Tuo Corpo Grigori Grabovoi

Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il Tuo Corpo
Dal famoso scienziato russo una nuova e straordinaria tecnica
Grigori Grabovoi

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LA SALUTE DEL CORPO: BASTA UNA SPAZZOLA


Nella mia vita, ho sperimentato a lungo per scoprire cosa faccia davvero bene al mio corpo. In questa ricerca ho individuato alcuni elementi validi, che sono così andati a creare un mio programma personale. Le tre cose principali sono: le frizioni con spazzola a secco, la Meditazione Dinamica (anche se questa naturalmente lavora anche su molti altri livelli) e una certa attenzione nella scelta di cibi.
Grazie al dottor Jack Soltanoff, un chiropratico di Woodstock, New York, che è vissuto quasi cento anni, ho scoperto le meraviglie della tecnica di frizione a secco, un segreto di bellezza delle dive degli anni ‘50. È una tecnica piacevolissima oltre che utile e mi sento veramente, dopo cinque anni di pratica, di raccomandarla.
Grazie a questa tecnica si può agire veramente su tutto il corpo, perché la pelle è il più grande organo di eliminazione che possediamo ed è anche la via più facile per arrivare al sistema endocrino – la chiave del sistema immunitario e quindi della salute in generale. La frizione a secco con la spazzola si basa sugli stessi principi dell’agopuntura, stimolando le terminazioni nervose della pelle: frizionando con la spazzola questi punti di agopuntura, il sistema nervoso viene stimolato nel suo complesso portando giovamento ad organi, ghiandole, muscoli e tendini.
I risultati che ho ottenuto sono il miglioramento della qualità, grana e tono della mia pelle, che viene ammorbidita e contemporaneamente rassodata. Frizionare allevia quei dolorini che a volte si sentono, e anche la tensione muscolare, specie nelle spalle e nel collo. Dopo averlo fatto mi sento sempre molto meglio: è la stessa sensazione che puoi provare se corri sulla spiaggia alla mattina o se hai appena ricevuto un bel massaggio. I benefici però vanno oltre questa sensazione di benessere. Anche se non è facile provarlo a livello clinico, io sono sicura che questo tipo di frizione mi ha aiutato a conservare tutti gli organi del mio corpo a un buon livello di funzionalità. L’estate scorsa ho fatto una visita di controllo con una naturopata negli Usa e siamo rimaste entrambe sorprese nel vedere, grazie alla macchina Mora, come dopo anni che viaggio in ambienti che il mio corpo considera di sicuro ‘esotici’ – o persino estranei – fegato, reni e intestino siano perfettamente in ordine, sani e vitali.
Secondo le esperienze fatte dal dottor Soltanoff con migliaia di pazienti, la frizione con la spazzola migliora il portamento, la circolazione, la digestione, e la qualità e quantità dei globuli rossi. Stimola l’eliminazione attraverso la pelle, aiutandola a buttar fuori tossine, e alleggerendo così il lavoro di reni, polmoni e colon. Aiuta a prevenire l’invecchiamento precoce e rafforza la resistenza alle malattie da raffreddamento, migliora il funzionamento mentale e spesso può combattere anche mal di testa cronici, senza dover ricorrere agli analgesici.
Soltanoff ha inoltre notato una significativa riduzione dell’accumulo di cellulite. La cellulite è un accumulo di tossine nelle cellule grasse, per via di una carenza delle funzioni di eliminazione. Questo problema, comune a molte donne, è l’esatto opposto di una pelle liscia: assomiglia infatti alla buccia di un’arancia, e spesso si concentra nella parte alta delle cosce. Il dottor Soltanoff afferma che le cause sono molteplici: inquinamento, stress, consumo di alcol, latticini e caffè. La frizione, unita a una dieta adatta e a una moderata attività fisica, rompe questi depositi grassi, che vengono poi eliminati tramite i sistemi naturali del corpo. Quindi, prima di decidere per la liposuzione, prova un po’ la frizione con la spazzola!
Per poter seguire questo programma, l’unica cosa che ti occorre, a parte il tuo corpo, è una spazzola con setole naturali e mediamente soffici. Puoi cercarla in farmacia o in qualche negozio di prodotti naturali. (Puoi provare se la spazzola ti piace o no frizionando il dorso della mano). Quelle fatte di nylon o di qualche altra fibra sintetica potrebbero essere troppo dure e far male alla pelle. All’inizio friziona delicatamente, finché la pelle si abitua, di solito dopo pochi giorni. Fallo come prima cosa al mattino e diventerà parte della tua routine quotidiana, come il lavarti i denti. Ricorda che sia la pelle che la spazzola devono essere asciutte per poter creare una frizione. Dopo puoi farti una doccia o un bagno per eliminare le cellule morte rimaste sulla superficie della pelle. Vedrai che la spazzola si riempirà subito di impurità, quindi dovrebbe essere lavata bene ogni due settimane circa con acqua e sapone, e messa ad asciugare al sole. 

Nota: Non frizionare se hai qualche allergia, infiammazione o altri problemi di pelle, oppure problemi di circolazione come la flebite.


Come si fa
Il seguente testo e le illustrazioni sono riprese dal libro Natural Healing del dottor Jack Soltanoff. Se usi la spazzola in questo modo, dovrebbero bastare circa nove minuti per completare tutta la sequenza.

Mani e dita
1.
Tenendo estese le dita della mano destra, friziona ogni dito avanti e indietro per 7 volte.
2.
Friziona tutto il palmo della mano dal polso fino alla punta delle dita avanti e indietro 7 volte, poi fai lo stesso per il dorso della mano.
3.
Tenendo il palmo in basso, friziona lo spazio tra pollice e indice avanti e indietro 14 volte. Adesso fai lo stesso con la mano sinistra.


Braccia
4.
Friziona tutto il braccio destro dal polso al gomito andando verso l’alto, verso il cuore, per 7 volte. Continua poi dal gomito alla spalla, sempre verso il cuore, per 7 volte. Lo stesso con il braccio sinistro.




Piedi e gambe
5.
Friziona tutta la pianta del piede destro avanti e indietro per 7 volte. Lo stesso poi col piede sinistro. È probabile che all’inizio soffrirai di solletico.
6a.
Friziona il dorso delle dita dei piedi avanti e indietro 7 volte. Poi fai lo stesso sul lato plantare delle dita.
6b.
Partendo dalle dita, spazzola da sinistra a destra il dorso del piede, 7 volte per ogni fascia, spostandoti verso l’alto fino ad arrivare alla caviglia.
6c.
Friziona intorno alla caviglia avanti e indietro 7 volte.
6d.
Friziona dalla caviglia al ginocchio verso l’alto, verso il cuore, per 7 volte; gradualmente lavora su tutta la superficie della gamba senza dimenticarti l’area del ginocchio. La frizione rassoderà le ginocchia migliorando anche la circolazione nella parte posteriore del ginocchio.
6e.
Mettiti in piedi e friziona da sopra al ginocchio all’inguine, sempre in su verso il cuore per 7 volte. Lavora gradualmente intorno alla coscia in modo da coprire ogni centimetro. Poi ripeti la stessa cosa per la gamba sinistra.
Nota: se hai un problema di cellulite qui o da qualche altra parte, raddoppia o triplica la durata della frizione in queste zone.


Collo/Base della testa
7.
Reggendo la spazzola con due mani falla aderire alla base della testa, dietro, in modo che rimanga sempre nello stesso posto. Poi falla oscillare 14 volte su e giù e 14 da destra a sinistra.
Questo stimolerà la pituitaria, la ghiandola principale del corpo.
8a.
Tenendo la spazzola con la destra, appoggiala sulla mascella subito sotto l’orecchio, sul lato destro della testa. Falla scorrere delicatamente lungo la mascella, finendo col passarla sotto il mento. 7 volte. Ripeti sul lato sinistro.
8b.
Tenendo la spazzola nella destra all’altezza della nuca, falla scorrere delicatamente sul lato destro del collo fino ad arrivare davanti sulla laringe. Fallo 7 volte. Questo attiva la tiroide e l’assorbimento del calcio da parte delle paratiroidi. Lo stesso sul lato sinistro.

8c.
Tenendo la spazzola nella mano destra posizionala sulla schiena, proprio alla base del collo dove sentirai una piccola gobba, poi portala delicatamente sul lato destro fino alla piccola cavità in cima allo sterno, proprio sotto il pomo d’Adamo, 7 volte. Questo stimola il timo, la ghiandola che controlla il sistema immunitario. Tenendo la spazzola con la sinistra, ripetere sul lato sinistro.



Sistema linfatico
9.
Tieni la spazzola ben ferma con la mano destra nella zona dell’ascella sinistra. Tenendola fissa sul posto, falla ruotare 7 volte in senso orario e 7 volte in senso antiorario. Poi fai lo stesso con l’ascella destra, usando la mano sinistra per tenere la spazzola.

Nota: A partire dal punto seguente devi alzarti in piedi e rimanerci poi per tutto il resto della sequenza.

10.
Tieni la spazzola ben ferma nell’inguine destro con entrambe le mani, poi ruotala su se stessa, 7 volte in senso orario e 7 in senso antiorario. Fai lo stesso a sinistra.


Fronte e lati del corpo
11.
Tenendo la spazzola nella destra, friziona il lato destro su e giù 13 volte dalla parte superiore della coscia sino all’ascella. Per le donne dovrebbero tenere il seno con la mano sinistra per non intralciare il movimento. Poi fai lo stesso per il lato sinistro, usando la mano sinistra per tenere la spazzola.
12.
Spazzola avanti e indietro tutto intorno la zona della vita.
13.
Friziona con movimento circolare il plesso solare e la zona circostante. 14 volte in senso orario e 14 nell’altro.
Iniziando in alto e continuando verso il basso, completa la parte frontale in tutte le direzioni (7 volte), ma escludi il petto (per le donne) e il viso perché sono aree in cui i tessuti sono molto sensibili.


Schiena e glutei
14.
Tenendo la spazzola con entrambe le mani, spazzola su e giù 14 volte lungo la spina dorsale, iniziando dal coccige (la base della schiena) e andando in alto fin dove ti è possibile.
15.
Tenendo la spazzola con una mano, friziona su e giù 14 volte lungo la spina dorsale, iniziando alla base del collo e andando in basso fin dove ti è possibile. Completa la schiena frizionando in tutte le direzioni.
16.
Friziona i glutei in tutte le direzioni coprendo tutta l’area per 7 volte.
Dai particolare attenzione a glutei e parte alta delle cosce perché ti aiuterà a eliminare la cellulite.

fonte Osho Times Marzo 2001

Da Altra Realta'



UN AGNELLO AL GIORNO TOGLIE LA BESTIA DI TORNO


Il lupo dimorerà con l'agnello


E il lupo dimorerà con l’agnello, e il  pardo giacerà col capretto; e il vitello, il giovin leone e il bestiame ingrassato staranno assieme; e un piccolo fanciullo li guiderà. (Isaia 11,6)

Spesso mi sono chiesto da bambino come potrà mai il lupo dimorare con l’agnello e il vitello fare compagnia al leone. Qual è il significato di queste parole e quale ipotetico futuro ci attende? Il lupo riuscirà mai a dominare il suo istinto ed evitare di aggredire l’agnello? L’agnello si stancherà mai di recitare la parte della vittima sacrificale? Sicuramente si sta parlando in maniera celata di alcuni aspetti psicologici dell’essere umano, così come dei rapporti internazionali fra i vari Paesi. Per esempio, Israele e Palestina riusciranno mai a dimorare insieme?

Lo scorpione chiede a una di rana di aiutarlo ad attraversare un fiumiciattolo, saltando da una roccia a quella successiva.
“Me ne starò buono sulla tua schiena mentre tu mi porterai all’altra riva” promette lo scorpione.
“Sei sicuro che non mi pungerai?” si assicura la rana.
“Certo che non lo farò. Altrimenti affogheremmo tutt’e due nel fiume!”
Allora la rana accetta e lo scorpione le monta sulla schiena. Ma a metà del fiume lo scorpione la punge. La rana cade paralizzata tra i flutti e lo scorpione con lei.
“Perché lo hai fatto? Adesso moriremo entrambi” si lamenta la rana.
“Scusami,” piange lo scorpione “ma è la mia natura!”

Insomma, certi istinti si possono dominare oppure no? Ed è giusto farlo? E qual è la via migliore per farlo senza controindicazioni?
Se vogliamo che il lupo dimori con l’agnello, la mia idea è di cambiare l’agnello ogni giorno. Il lupo starà buono, ma dovremo sacrificare almeno un agnello al giorno. Alcune tribù del passato, in varie parti del mondo, usavano placare la fame delle belve che assediavano i villaggi nutrendole con della carne tenuta appositamente da parte per questo scopo, affinché le belve non aggredissero mai gli abitanti dei villaggi stessi.
Sacrifico una parte per salvare il tutto, per consentire una convivenza pacifica fra le due parti.

All’interno di noi vale in fondo lo stesso principio: non posso dominare totalmente le mie parti animali e tenerle lontane da me, ma posso ogni giorno fornire loro ciò che mi chiedono affinché poi mi lascino fare le mie cose senza interferire.

Innanzitutto distinguiamo fra dominio e repressione.
Il dominio implica un’identificazione con la nostra anima, quindi il passaggio a un piano superiore. Da questo piano guardiamo verso i piani inferiori e li sappiamo gestire con sicurezza. Il che non significa che smettiamo di provare aggressività, golosità o desiderio sessuale, ma solo che abbiamo imparato a canalizzare queste energie nel corretto modo, sapendo dare alla personalità ciò che è della personalità e all’anima ciò che è dell’anima. E l’anima sa bene cosa le serve.

Nella repressione invece è la stessa personalità - di solito la mente - che tenta di estinguere qualcosa di se stessa che non le piace. Questo è l’atteggiamento che solitamente assumono i neofiti del lavoro su di sé, anche per anni. La mente vuole reprimere una parte di sé che non accetta e con cui, magari inconsciamente, è ancora in guerra. Nella repressione il lupo viene forzatamente tenuto a bocca asciutta per un certo periodo, ma non appena il controllore - la mente, appunto - si distrae e molla la presa, il lupo divora tutto ciò che gli capito a tiro, prendendosi tutte le nostre energie e lasciandoci spossati e pieni di sensi di colpa per aver ceduto ai nostri istinti.

Il problema alla base è che non riusciamo a guardare con amore tutti i nostri aspetti, anche e soprattutto quelli che non vorremmo più avere. Ci sentiamo esseri di luce e odiamo la nostra “terrestrità”, senza avvederci che questi due atteggiamenti sono fra di loro in contrasto. Se ancora non colgo l’estrema bellezza delle mie energie istintuali, è evidente che mi manca l‘apertura del Cuore.

Consegnare tra le fauci del lupo un agnello al giorno serve a salvaguardare me stesso e il mio lavoro su di me. Per esempio, lascio che la mia mente vaghi per diverse ore, ma quando voglio io deve fare ciò che le chiedo mantenendo il massimo della concentrazione (ricordate l’esercizio dei 15 minuti?). Altro esempio: libero la mia energia sessuale in un certo contesto, ma poi non mi deve più influenzare in tutti gli altri ambiti della mia vita.

La bestia è accontentata e il villaggio è salvo.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

giovedì 16 maggio 2013

CI SIAMO PERSI
















ci siamo persi nei percorsi labirintici della mente
ci siamo persi nei desideri spasmodici del corpo

ci siamo persi nelle emozioni altalenanti 
ci siamo persi nella paura della perdita e della fine


identificati come siamo in un battito d'ali
..quale pace, quale gioia stiamo cercando?

(Antar Raja)





immagine da
http://visioglob.blogspot.it/



mercoledì 15 maggio 2013

l’Illuminazione… è un processo distruttivo

"l’Illuminazione… è un processo distruttivo, che non ha nulla a che fare con il diventare migliori o essere piu’ felici. L’illuminazione è lo sgretolarsi della non-verità, è vedere attraverso la facciata della finzione. E’ il completo sradicamento di ogni cosa, che immaginavamo essere vera” 

(Adyashanti )


Adyashanti
Adyashanti ha scelto di diventare maestro Zen nel 1996, dopo quattordici anni di studi approfonditi . Da allora ha aiutato tantissime persone nel loro cammino spirituale. Per il suo stile non formale e per la capacità di instaurare rapporti di crescita non duali, è stato paragonato ai primi maestri Zen e ai maestri di scuola Advaita Vedanta.
Adyashanti (il cui nome significa “pace primordiale”), ebbe la sua prima realizzazione all’età di venticinque anni, a cui seguirono altre profonde comprensioni e realizzazioni. Nel 1996 ha iniziato ad insegnare su richiesta della sua insegnante Zen con la quale ha studiato per quattordici anni.
I suoi insegnamenti sono condivisioni spontanee, paragonabili agli insegnamenti dei primi maestri Zen e a quelli dell’Advaita Vedanta. È originario della California del Nord, dove vive con la moglie Annie. Tiene seminari, satsangs, e ritiri silenti. Autore di molti libri di successo.
www.adyashanti.org



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