mercoledì 23 aprile 2014

L'io selvaggio


Qualunque sia la direzione da cui proveniamo, qualunque siano i traumi e le prove che hanno segnato il cammino, dentro ciascuno di noi esiste un sentire autentico, un "io selvaggio", legato alla natura profonda ed essenziale del nostro essere, che conosce la verità del nostro cuore e che si accorge dei predatori e degli alleati.

Per motivi culturali, di educazione e altro, siamo spessi indotti a trascurare questo sentire, fino a dimenticarci della sua esistenza; allora ci tuffiamo in scenari illusori, ci raccontiamo storie che non sono nostre e facciamo entrare i predatori in casa, scoprendoci insicuri di fronte alla vita.

Il supporto e la guida dell'io selvaggio sono essenziali, poiché essoconosce istintivamente la strada per attraversare il bosco.

La prossima volta che avverti un segnale interiore, anche sottile, sia esso un disagio o una gioia, drizza i sensi e attiva il fiuto: è sicuramente il tuo io selvaggio che sta cercando di farti accorgere di qualcosa.




Il serpente è simbolo di conoscenza e di sapienza. La donna - il "lato femminile", l'io istintivo, il sesto senso - è colei che ha il coraggio di "conoscere". Grazie all'alleanza fra la donna e il serpente, l'anima può fare l'esperienza del mondo materiale e acquisire conoscenza. Nei secoli la religione ha tramandato tuttavia un'altra versione della storia (o meglio del mito), cercando di far sentire la donna "colpevole" per la sua "curiosità" e il suo sentire, e così facendo ha anche depotenziato il collegamento con l'io selvaggio. L'io selvaggio, infatti, conosce la differenza fra il bene e il male, quindi sa fare le sue scelte in modo autonomo e non si fa condizionare dai ricatti e dalle lusinghe. Un uomo o una donna lontani dal proprio io selvaggio hanno necessariamente bisogno di qualcuno che dica loro cosa fare, prestandosi così a essere perfetti consumatori di scientismo e religione.


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domenica 20 aprile 2014

The Watcher track 3




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Music by Antar Raja ©

CUORE A CUORE



Heart to Heart Traduzione

Ci sono volte in cui non so dove mi trovo (oh, certe volte)
Tu mi fai sentire come se fossi un ragazzo e non un uomo (oh, certe volte)
Ci sono momenti in cui non mi dai un sorriso (oh, certe volte)
Mi sdraio sveglio di notte e mi preoccupo per un po’ (oh , oh)

Va bene perché so
Tu brilli anche in una giornata di pioggia
Posso trovare la tua aura
Mi guida in qualsiasi luogo cadi
Se hai bisogno di una mano da afferrare
Io arriverò correndo, perché
Tu e io non ci separeremo fino alla morte
Lo dovresti sapere
Noi ci vediamo allo stesso modo, sinceri

Ci sono momenti in cui piango perché non hai versato lacrime (oh, certe volte)
La tua mente è così lontana, ma il tuo corpo è proprio qui (oh ,certe volte)
Ci sono momenti in cui ho sono appena uscito dalla porta (oh ,certe volte)
E ho pensato che non ti avrei rivisto mai più (oh, oh)

Va bene perché so
Tu brilli anche in una giornata di pioggia
Posso trovare la tua aura
Mi guida in qualsiasi luogo cadi
Se hai bisogno di una mano da afferrare
Io arriverò correndo, perché
Tu e io non ci separeremo fino alla morte
Lo dovresti sapere
Noi ci vediamo allo stesso modo, sinceri

Woah … woah …
Oh certe volte
Woah … woah …

In qualsiasi luogo cadrai
Se hai bisogno di una mano da afferrare
Io arriverò correndo, perché
Tu e io non ci separeremo fino alla morte
Lo dovresti sapere
Noi ci vediamo allo stesso modo, sinceri

Posso trovare la tua aura
Mi guida in qualsiasi posto tu cadrai

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venerdì 18 aprile 2014

ANATOMIA DI UN ANGELO (parte2)

r̲i̲s̲p̲o̲n̲d̲e̲ ̲l̲'̲A̲n̲g̲e̲l̲o̲ ̲A̲r̲i̲e̲l̲
L'autrice, con l'aiuto di una guida spirituale, è entrata in contatto con L'Angelo Ariel, e ha riportato il suo messaggio!
Linda: potreste dirmi di più sulla natura del regno angelico?
Ariel: ripeto, è impossibile trovare le parole o le metafore giuste per descriverlo esattamente, poiché la tua mente non è in grado di afferrare la verità della nostra realtà. Sarebbe utile usare un’ anologia approssimativa che vi permetterebbe di vederla in modo più chiaro.
Se prendi, per esempio, un prisma, e lo esponi alla luce del sole, proietterà sul muro un meraviglioso arcobaleno di colori. Tecnicamente, ogni colore sembrerà separato e distinto dagli altri. Ai tuoi occhi, il rosso è diverso dal blu o dal giallo,. Ma riscontrerai che ogni colore, in se stesso, come tu lo percepisci, non esiste realmente, se non come vibrazione. E tuttavia, qualsiasi prisma attraversato dalla luce del sole produrrà sempre uno spettro di colori da te riconoscibili.
Noi siamo più simili alla luce solare. Quando guardi quella luce, essa ti appare come un elemento uniforme. Non la vedi blu in un punto e rossa in un altro, non è né superiore né inferiore. Tuttavia, per la tua mente è naturale distinguere tra vibrazione superiore e vibrazione inferiore.
Questo è ciò che accade quando la mente umana tenta di percepire il nostro regno. Essa è come un prisma. Dal momento che non riesce a percepire in una volta l'intero spettro, deve distinguerne i vari elementi e lavorare su una piccola sezione, su una parte infinitesimale di ciò che esiste nel regno dal quale comunichiamo.
Nel corso della vostra storia coloro che si sono aperti alla nostra comunicazione si sono connessi a piccoli frammenti del nostro mondo. Facendo ciò, i tratti umani, quali i nomi, le personalità e le caratteristiche, si sono evoluti, similmente a quanto accade al colore nella metafora persone di culture o epoche diverse, che vedono il colore rosso e poi lo descrivano, avranno un'esperienza simile. Analogamente, le menti che si connettono e intercettano le bande di coscienza, come un radio ricevitore sintonizzato sulle frequenze di uno spettro radio identificato col nome di Ariel, sperimenteranno lo stesso essere, la stessa vibrazione, le stesse parole, la stessa essenza. Tuttavia, voi possedete numerosi riferimenti storici di angeli con nomi diversi, visti in varie epoche della vostra storia e descritti con varie caratteristiche apparentemente contraddittorie -la stessa voce, lo stesso nome e la stessa presenza considerati, in un caso, come appartenenti a un maschio e in un altro a una femmina, in un caso come buoni, in un altro probabilmente come cattivi. Tali interpretazioni, o descrizioni sono quelle che voi avete applicato. Quando intercettano una specifica gamma di coscienza e ricevono messaggi, gli uomini li ammantano del loro giudizio, delle loro idee e interpretazioni di ciò che hanno visto e udito. Di conseguenza, dalla prospettiva della mente umana parrebbe esistere un intero regno composto da un numero infinito di esseri diversi, con molti nomi e appartenenti a varie categorie gerarchiche. Infatti i vostri sistemi di comunicazioni possiedono tali classificazioni che voi chiamate televisione. radio, basse e alte frequenze, tutte apparentemente distinte, con la propria personalità. Qualunque persona con il ricevitore giusto può sintonizzarsi sulla stessa stazione su una frequenza specifica e trovare le medesime informazioni. Ma in realtà si tratta di un'unica vibrazione frammentata per scopi diversi. Similmente, un canale,un individuo che parla, vede e comunica con il regno angelico,guarda in quel momento attraverso una banda molto stretta, in un modo che risulta comprensibile per la sua mente.
Ma non confondere l'immagine di quel piccolo segmento con la totalità di ciò che esiste, o con una sua rappresentazione esatta. Un canale vedrà costantemente l'immagine, che ogni volta appare uguale, proprio come un colore dello spettro. Ma ricorda: è la mente umana che agisce come il prisma e divide il regno in segmenti che possono essere compresi. E sfortunatamente, a questo punto dell'evoluzione della mente umana, la capacità di afferrare la totalità di tale regno, o, per usare le parole delle vostre religioni, la totalità di Dio, la totalità di Allah, la totalità del tao eccetera non è ancora stata acquisita.
È una sfortuna che nel corso della storia, le persone si siano talora concentrate più sul messaggero che sul messaggio stesso. E tuttavia, riscontrerai che il messaggio non è mai cambiato
Linda: quale messaggio?
Ariel: il messaggio d'amore
Linda: esiste un apparecchio che, se messo in questa stanza potrebbe rilevare la tua presenza?
Ariel: è molto difficile rispondere, in quanto la tua domanda né implica molte altre. Paragoniamo come hanno fatto molti maestri spirituali del tuo mondo, l'immagine della vostra umanità a un'onda dell'oceano: l'onda prende forma(nascita), dura per un po'(vita), si muove(il viaggio), e poi scompare, tornando nell'oceano(morte). Per tutto il tempo l'onda era l'oceano. Ma è facile vedere la differenza tra un'onda e l'altra. Le onde sono come le persone. Ognuna è distinta. Ognuna nasce dal nulla. Ognuna si muove attraverso un processo che voi chiamate viaggio della vita. E tutte, mediante un processo chiamato morte, ritornano all' oceano. È come se tu mi avessi chiesto” come faccio, vivendo nelle profondità dell'oceano, a costruire una macchina fuori dall'acqua che possa misurare quest'ultima?” Non c'è alcun luogo nel mondo in cui vivi, né nell'universo in cui vivi, in cui ci sia ciò che tu chiami Dio. Tu stessa sei fatta di Dio. Tu stessa sei creata a immagine di Dio, non nella forma fisica ma nell'immagine. Trova dentro di te ciò che è presente quando sei viva, e che non lo è più quando muori. Pesati. Sei la stessa prima e dopo la morte. Tutte le molecole sono rimaste al loro posto, e tuttavia sei morta. Qualcosa non è più con te. Noi siamo…quel qualcosa. Molte delle vostre tradizioni l'hanno definito anima. L'anima è l'essenza, la sostanza, l'energia di cui Dio stesso è fatto.
Linda: ed è l'anima che ci rende vivi?
Ariel: si. È ciò che dà vita a tutte le forme. È quello che voi chiamate coscienza: la scintilla della consapevolezza.
(Fine seconda parte)
(Steven J. Thayer, Linda Sue Nathanson)
Dialogo ai confini dell'Anima

Dialogo ai confini dell'Anima FB
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LIBERATEVI e LIBRATEVI




























Vedo persone che si autodistruggono credendo di essere fedeli all'amore, invece sono solo schiavi
di tiranni e diventano sempre piu' spenti sempre piu' dipendenti fino a che a un certo punto non hanno piu' la forza di ribellarsi non hanno piu' la possibilita' di volare

Si accettano tutte le condizioni del partner, tipo chiudi con tutte le amicizie, se mi ami devi fare questo e quest'altro non devi vedere quello o quella guai se telefoni o vedi il tuo ex, si accettano ogni tipo di condizioni si diventa uno zerbino per qualche briciola di nonamore e ci si illude cosi' di aver trovato
il tesoro, ma ci si ritrova nella polvere , poi ci si chiede perchè mi sono ammalata? Perchè è capitato a me?

Uccide di piu' L'amore ( come relazione) che le guerre

Antar Raja

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LIBERATEVI e LIBRATEVI

metodo NABAJYOTISAIKIA

c'è una tribù africana che ha un costume molto bello.
Quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato e nocivo, prendono la persona al centro del villaggio, arriva tutta la tribù e lo circonda. Per due giorni, dicono all'uomo, tutte le cose buone che ha fatto.
La tribù crede che ogni essere umano viene al mondo come un bene. Ognuno è desideroso di amore, pace, sicurezza, felicità. Ma a volte, nel perseguimento di queste cose, commettiamo degli errori.
La comunità vede quegli errori come un grido di aiuto. Essi si uniscono per sollevarlo e per ricollegarlo con la sua vera natura, per ricordargli fino a quando non si ricorda pienamente la verità dalla quale era stato temporaneamente disconnesso,

Nabajyotisaikia! Midori
NABAJYOTISAIKIA, è un complimento utilizzato in Sud Africa e significa: "io ti rispetto, ti nutro. Importa a me "in risposta dicono Midori, che è:" così, esisto per te "


C’è una tribù africana che ha un costume molto bello. Quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato e nocivo, prendono la persona al centro del villaggio, arriva tutta la tribù e lo circonda. Per due giorni, dicono all’uomo, tutte le cose buone che ha fatto. La tribù crede che ogni essere umano viene al mondo come un bene.
Ognuno è desideroso di amore, pace, sicurezza, felicità. Ma a volte, nel perseguimento di queste cose, commettiamo degli errori. La comunità vede quegli errori come un grido di aiuto. Essi si uniscono per sollevarlo e per ricollegarlo con la sua vera natura, per ricordargli fino a quando non si ricorda pienamente la verità dalla quale era stato temporaneamente disconnesso.
Nabajyotisaikia è un complimento utilizzato in Sud Africa e significa: “io ti rispetto, ti nutro. Importa a me.” In risposta si dice Midori che vuol dire “così, esisto per te“.
Senza saperlo con l’iniziativa Ambientiamoci abbiamo adottato il metodo Nabajyotisaikia.
Il primo cittadino di Serra San Bruno, alla stregua di tanti altri amministratori locali, stava per commettere un errore, aveva bisogno di essere risollevato e ricollegato alla sua vera natura, dalla quale si era momentaneamente allontanato, sedotto dalle illusioni della post-modernità. Il 23 marzo ci siamo riuniti intorno a lui per iniziare a farglielo comprendere. Se la tribù africana impiega due giorni per convincere la persona che ha sbagliato strada a rimettersi in carreggiata, noi non possiamo pretendere di farlo con qualche momento di confronto. Sarà necessario insistere a più riprese. Anche perchè, in base alle dichiarazioni recentemente rilasciate ad un’emittente radiofonica locale, sembra che ci troviamo di fronte ad un caso di disconnessione molto grave, che va attenzionato e trattato in maniera più incisiva rispetto al solito.
Per farlo abbiamo bisogno di sapere di più dell’uomo in questione, abbiamo bisogno di un suo “curriculum”, di andare a scovare quel qualcosa di buono che, come tutti gli esseri umani, possiede e ha compiuto, così da permettergli di ristabilire quella connessione con se stesso e con l’ambiente di cui egli stesso, ne sono convinto, avverte maggiore bisogno.
Il metodo Nabajyotisaikia non è facile da applicare, presuppone che i membri della comunità che lo circondano non abbiamo rancori e non provino sentimenti di rivalsa nei confronti della persona considerata errante (colui che si sposta ora in una direzione, ora in un’altra, senza una meta precisa e in modo confuso).
E’ un metodo che va applicato prima su noi stessi e poi sugli altri, perchè possiamo cambiare gli altri solo se siamo disposti a cambiare anche noi stessi..

Massimiliano Capalbo
http://www.ereticamente.it/il-metodo-nabajyotisaikia/

Che la storia sia vera o no non ha importanza, Se Nabajyotisaikia è una parola che non trova corrispondenza nelle lingue africane non ha importanza , cio' che conta è l'insegnamento che puo' dare
questo metodo questo approccio verso le persone che sbagliano nei confronti del gruppo dove vivono,
per esempio in piccole comunita' o piccoli paesi, oppure nella propria compagnia di amici, in tutti i casi dove ci sia un senso di appartenenza

Antar Raja


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giovedì 17 aprile 2014

quando scoprirai...




Quando scoprirai che la realtà' non è quello che credevi, colui che si nutriva di queste convinzioni si sentirà' morire, colui che si sente morire non sei tu...

Antar Raja

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Foto da http://www.rositadelfino.it/portfolio.php

mercoledì 16 aprile 2014

felicità imperitura

























Crescere in sensibilità
La meditazione ti darà sensibilità, una profonda sensazione di
appartenenza al mondo. È nostro: le stelle ci appartengono,
noi non siamo stranieri in questo mondo. Siamo parte intrinseca
dell'esistenza. Le apparteniamo, ne siamo il cuore.
Diventi così sensibile, che perfino la più piccola foglia d'erba acquista
immenso valore per te. La tua sensibilità ti fa capire
che questa piccola foglia ha per l'esistenza tanta importanza quanto la
più grande delle stelle; senza questa fogliolina,
l'esistenza sarebbe sminuita. Questa foglia è unica, non è sostituibile,
ha una individualità propria.
E la tua nuova sensibilità creerà in te un'amicizia nuova, con gli
alberi, con gli uccelli, con gli animali, con le montagne, con
i fiumi, con gli oceani, con le stelle. La crescita dell'amore,
l'evolversi dell'amicizia arricchiranno la tua vita. [L'Amore, fragranza della meditazione
Se mediti, prima o poi incontrerai l'amore. Se mediti in profondita, ,
prima o poi sentirai sorgere in te un amore sconfinato,
come mai hai conosciuto: una nuova qualità del tuo essere, una porta che
si apre. Sei diventato una nuova fiamma, e ora
vuoi condividerla.
Se ami in profondità, col tempo diventerai consapevole che il tuo amore
diventa sempre più meditativo. In te entra una
sottile qualità di silenzio. I pensieri scompaiono, appaiono degli
intervalli: i silenzi! Stai toccando il tuo stesso abisso.
Se scorre nella giusta direzione, l'amore ti rende meditativo.
E se scorre nella giusta direzione, la meditazione ti porta all'amore.

Tu desideri un amore frutto della meditazione, non della mente. Ed è
l'amore di cui io parlo in continuazione.
Milioni di coppie nel mondo vivono come se l'amore fosse presente. Vivono
in un mondo immaginario. Di conseguenza,
come possono essere felici? Sono svuotate di ogni energia. Cercano di
ricavare qualcosa da un amore falso; incapace di
offrire qualcosa. Da qui nasce la frustrazione, la noia costante, il
continuo punzecchiarsi, i litigi tra amanti.
Entrambi cercano di fare una cosa impossibile: tentano di rendere eterna
la loro storia d'amore. E frutto della mente, e la
mente non può fornire la benché minima intuizione di ciò che è eterno.

Come prima cosa entra in meditazione, poiché l'amore ne sarà il frutto: è
la fragranza della meditazione. La meditazione è il
fiore, il loto dai mille petali. Lascia che si dischiuda. Lascia che ti
aiuti a percorrere la dimensione verticale, della nonmente,
dell'assenza di tempo, allora all'improvviso scoprirai che quella
fragranza è presente.
In quel caso è eterna, è libera da condizioni. In quel caso non è
addirittura diretta a qualcuno in particolare, non può esserlo.
Non è un rapporto, è più simile a una qualità che ti circonda.
Non ha nulla a che vedere con l'altro. Tu sei in amore, tu sei amore; in
questo caso è eterno. È la tua fragranza. Ha avvolto
Buddha, Zarathustra, Gesù: è una forma di amore totalmente diversa, ha
una differenza qualitativa. 

Compassione
Buddha ha definito la compassione "amore sommato alla meditazione".
Quando il tuo amore non è solo desiderio dell'altro,
quando il tuo amore non è solo un bisogno, quando il tuo amore è
condivisione, quando non mendichi amore, ma ti presenti
come un imperatore, il cui amore non chiede in cambio nulla, poiché è
pronto a dare soltanto — a dare per la semplice gioia
di donare — se a questo aggiungi la meditazione, si sprigionerà una
fragranza pura, lo splendore che esso nasconde verrà
alla luce. Quella è la compassione: la compassione è il fenomeno più
elevato che esista. Il sesso è animale, l'amore è
psicologico, la compassione è spirituale. 
Sentirsi felici senza ragione alcuna
All'improvviso, senza ragione alcuna, ti senti felice. Nella vita di
tutti i giorni, sei felice solo per motivi particolari. Hai
incontrato una donna stupenda e sei felice, oppure hai avuto il denaro
che desideravi da sempre e sei felice, oppure hai
acquistato una casa con un bellissimo giardino e sei felice, ma sono
forme di felicità che non possono durare a lungo. Sono
momentanee, non restano immutabili in eterno.

Se la tua felicità è prodotta da qualcosa, scomparirà, sarà effimera.
Presto ti lascerà in preda a una profonda tristezza: ogni
felicità ti lascia in preda a una tristezza incolmabile.
Ma esiste una felicità di tipo diverso, e la prova è questa:
all'improvviso ti senti felice, senza motivo alcuno. Non puoi
individuarne la causa. Se qualcuno ti chiede: «Perché sei tanto felice?»
non sei in grado di rispondere.
Io non saprei dire perché sono felice. Non esiste una ragione.
é semplicemente così. Ebbene, questa felicità non può essere disturbata.
Ora, qualsiasi cosa accada, permarrà: è presente,
giorno dopo giorno. Puoi essere giovane, puoi essere vecchio,
puoi essere vivo, puoi essere in punto di morte: è sempre presente.
Quando hai trovato una felicità imperitura — permane
sebbene cambino le circostanze — di certo ti sarai avvicinato
all'essenza del Buddha.

Osho meditazione prima e ultima liberta'
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Prima di giudicare qualcuno, cerca di comprenderlo.


Se una persona dorme tanto, è triste.

Se una persona parla poco, ma veloce, è perché si tiene molte cose dentro.

Se una persona non riesce a piangere, è debole.

Se una persona mangia in una maniera assurda, è nervosa.

Se una persona piange per ogni minima cosa, è innocente e di buon cuore.

Se una persona si arrabbia per cose sciocche, ha bisogno di amore.

Se una persona ride molto, anche per le cose più stupide, si sente molto sola.

Prima di giudicare qualcuno, cerca di comprenderlo.




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