giovedì 30 ottobre 2014

La fine del "dramma" di vita

Gran parte del cosiddetto ‘male’ che avviene nella vita delle persone è dovuto all’inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato dall’io. Talvolta io chiamo queste cose “dramma”. Quando siamo pienamente consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare brevemente come opera l’io e come crea il dramma.

L’io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori. L’io si percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini. Gli schemi fondamentali dell’io sono creati per combattere la sua radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza, dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell’io sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi problemi, semplicemente perché l’io stesso è il problema.


Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il “male”: un dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di potere, violenza emotiva o fisica, eccetera. Fra questi vi sono mali collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti all’inconsapevolezza accumulata. Inoltre molti tipi di malattie sono causati dalla resistenza continua dell’io, che crea restrizioni e blocchi nel flusso di energia attraverso il corpo. Quando ci ricolleghiamo all’Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.

Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche genere. Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma. Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma. Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma. Quando lasciamo che il passato o il futuro oscurino il presente, creiamo il tempo, il tempo psicologico, la sostanza di cui è fatto il dramma. Quando non onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.

Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare. La loro storia è la loro identità. L’io gestisce la loro vita. Vi hanno investito l’intero loro senso del sé. Perfino la loro ricerca (di solito infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne diventa parte. Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro dramma. Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono di più è il loro risveglio.

Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la fine di ogni dramma della nostra vita. Nessuno può nemmeno litigare con noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona pienamente consapevole. Il litigio implica l’identificazione con la mente e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione dell’altra persona. Il risultato è che le opposte polarità si forniscono energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell’inconsapevolezza. Possiamo ancora esprimere la nostra opinione chiaramente e fermamente, ma non vi sarà dietro nessuna forza reattiva, nessuna difesa e nessun attacco. Allora non si trasformerà in dramma. Quando siamo pienamente consapevoli, smettiamo di essere in conflitto. “Nessuno che sia in unione con se stesso può nemmeno concepire un conflitto”: questo si riferisce non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste. 


Eckhart Tolle

tratto da "Il potere di Adesso" - Armenia editore 

fonte: http://www.riflessioni.it/testi/dramma.htm 


http://divinetools-raja.blogspot.it/ La Via del Ritorno... a Casa

Esercizi con l’Energia

Sappiamo che l’energia non la si prende in qualche piano astrale, o in qualche forma magica, l’energia l’abbiamo dentro di noi, quando respiriamo ad esempio, consumiamo energia, quando mangiamo la riprendiamo.
Questo potere è fisico. È misterioso sì, ma solo perché pochi investigano sulla sua natura magica.
Questa energia nella magia è molto importante, la utilizziamo per qualunque scopo, per caricare pietre, per caricare il circolo magico, per caricare sacchettini, amuleti e cosi via.
Primo Esercizio
Parte Prima:
 Calmatevi. Respirate a fondo. Strofinate insieme i palmi delle mani per venti secondi. Cominciate lentamente e poi strofinate sempre più veloce. Sentite i vostri muscoli in tensione. Sentite i vostri palmi riscaldarsi. Poi, all’improvviso, fermatevi e tenete la mani a pochi centimetri l’una dall’altra. Le sentite formicolare? Questa è una manifestazione del potere. Strofinando insieme le mani ed usando i muscoli delle braccia e delle spalle, avete accumulato energia –potere magico. Scorre dai vostri palmi mentre tenete separate le mani.
Se non sentite nulla, praticate questo esercizio una o due volte al giorno fino a quando non ci riuscite. Ricordate, non forzatevi a sentire il potere. Sforzandovi di più non otterrete nulla. Rilassatevi e consentitevi di sentire ciò che è stato lì per tutto il tempo.
Parte Seconda: Dopo che avrete veramente avvertito questa energia, cominciate a modellarla in qualche forma. Usate la visualizzazione per fare ciò. Appena dopo aver strofinato le mani, mentre stanno ancora formicolando, visualizzate le scariche di energia –forse blu elettrico o viola- passare dal vostro palmo destro (proiettivo) a quello ricettivo (sinistro). Se siete mancini, invertite le direzioni.
Ricordate i film fantastici o di fantascienza in cui il mago lancia i suoi poteri dalla mano? Ricordate l’effetto che faceva nella sua forma cinematografica. Se desiderate, usate un’immagine simile per visualizzare il potere personale che scorre dai vostri palmi. Anche se quello era solo un effetto speciale, questo, naturalmente, è vero, e noi possiamo usare questa immagine per mandare veramente il potere.
Parte Terza: Ora immaginate questa energia muoversi in un lento vortice in senso orario tra i vostri palmi. Formate con essa una palla luminosa, pulsante di energia magica. Osservate le sue dimensioni, il suo colore, sentite la forza ed il calore nei vostri palmi. Questo è un pochino di energia che avete rilasciato con il vostro corpo. Non c’è nulla di sovrannaturale in ciò. Mettete le vostre mani a coppa attorno alla palla. Fatela aumentare o diminuire di grandezza con la vostra visualizzazione. Infine spingetela nel vostro stomaco e riassorbitela nel sistema.
Questo non è solo molto divertente, ma è anche una preziosa esperienza di apprendimento magico. Quando avrete padroneggiato l’arte delle sfere di energia, passate a sentire i campi di energia.
Secondo Esercizio
(Bisogna essere pratici del primo) questo esercizio vi aiuterà a sentire l’energia che scorre nelle piante, nelle pietre e nella terra.
Sedetevi o state in piedi di fronte ad una pianta. Sembra che le erbe e le piante con i boccioli funzionino meglio. In caso di necessità, si possono usare anche i fiori recisi. Respirate a fondo per qualche momento e ripulite i pensieri. Mettete la mano ricettiva (sinistra) pochi centimetri al di sopra della pianta. Sentite un battito sordo, una vibrazione, una ondata di calore, o semplicemente un cambio di energie nella vostra mano? Sentite la forza interiore della pianta?
Se è così, bene –avete sentito l’energia. . Cercate allora di sentire l’energia di pietre e cristalli. Mettete un cristallo, diciamo di quarzo, su di un tavolo, e passate sopra la vostra mano ricettiva. Allargate le vostre sensazioni e diventate consapevoli delle energie non visibili, ma vitali che pulsano nel cristallo.
Ricordate che tutti gli oggetti naturali sono manifestazioni dell’Energia divina. Con la pratica possiamo avvertire il potere che risiede in essi. Se avete difficoltà a sentire questi poteri, strofinate leggermente i palmi per sensibilizzarli, e riprovate.
Terzo Esercizio
Ora che avete sentito il potere, usate la visualizzazione per spostarlo intorno. Non dovreste più aver bisogno di strofinare i palmi per accumulare l’energia –potete fare questo semplicemente concentrarvi su di essa. Uno dei metodi più semplici è stringere i muscoli –contrarre il corpo. Questo accumula energia, ecco perché dobbiamo rilassarci nella meditazione. La meditazione abbassa le nostre energie e ci consente di scivolare via da questo mondo.
Quando vi sentite scoppiare di potere, stendete la vostra mano destra (proiettiva) e dirigete l’energia dal vostro corpo, attraverso il braccio e fuori dalle dita. Usate la vostra visualizzazione. Sentitela e vedetela veramente mentre scorre fuori da voi.
Per fare pratica, provate a stare in casa. Accumulate in voi l’energia. Dirigetela in ogni stanza, guardate mentre penetra in ogni parte dei muri, nelle porte e nelle finestre. Non state creando un antifurto psichico, ma una protezione magica, quindi visualizzate l\’energia formare una barriera invisibile attraverso la quale non può passare alcuna negatività o intruso.
Dopo aver “sigillato” la casa, interrompete il flusso di energia. Potete fare ciò con la visualizzazione, o scotendo la mano. Avvertite la vostra energia protettiva che risiede nei muri nella vostra casa ora protetta.
Si, lo avete fatto con la vostra mente, ma anche con il potere. L’energia è reale e la vostra abilità di manipolare l\’energia determina l’efficacia dei vostri circoli e dei rituali.
Lavorate ogni giorno, avvertendo e dirigendo il potere. Fatene una specie di gioco magico fino a quando non raggiungerete il punto in cui non dovrete fermarvi a pensare, “Posso farlo? Posso accumulare potere?”

Tratto da “Wicca” di Scott Cunningham

http://risvegliati.altervista.org/esercizi-lenergia/#more-3968
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Perché otteniamo sempre gli stessi risultati?



"Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi". Albert Einstein


Tante volte vorremmo che le cose andassero in maniera diversa. 
Io sono il primo a credere che per cambiare grandi cose bisogna partire dalle più piccole, ma a volte anche quelle più piccole, a partire dai semplici gesti, alle semplici azioni che si posso fare per esempio nel proprio alloggio o appartamento non le vediamo, o facciamo finta di non vederle. L'esempio più eclatante è la sedia, che viene usata da quasi tutti come appendi abiti e non come uno strumento per appoggiare le proprie "chiappe". 

Così una riflessione sull'ordine e sulla pulizia, che alla fine non è nient'altro che una proiezione mentale del nostro ordine mentale che si manifesta nella realtà calza a pennello. 
In questo caso il dis-ordine che abbiamo nella "zucca" si proietta sulla casa in disordine e sulla sedia con i vestiti ammassati sopra.

Così è lecito riflettere sul perché di tanti non cambiamenti, di tanti non, anche quelli più enormi NON.

Così la nostra mente che usiamo a bassissima percentuale di funzionamento e consapevolezza, rimane sulle stesse cose, e sugli stessi risultati.

Per esempio prova ad elencare 10 cose che fai ogni giorno, poi di queste 10 inizi a toglierne una, cambiandola e facendo qualcos'altro...9+1, 8+2, 7+3 ecc.ecc...

Life is Change!

http://ilsole24h.blogspot.it/2014/10/perche-otteniamo-sempre-gli-stessi.html
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mercoledì 29 ottobre 2014

TECNICHE PNL : LA SCOZZATA

La scozzata è una tecnica di intervento che si basa sull'utilizzo delle submodalità.
Attraverso una scozzata si sostituiscono due immagini interiori tra di loro.
Alla parola Italiana scozzata corrisponde l'inglese "swish" che è un termine onomatopeico.
Il modus operandi più abituale è il seguente: un'immagine si allontana molto velocemente mentre allo stesso posto ne arriva un'altra.

Le scozzate possono essere viste come ancore che creano un movimento verso un futuro desiderabile. Installiamo delle scelte per una nuova maniera di vivere. Una scozzata può anche servire a fissare i propri obiettivi per il futuro.
"Scozzare" significa passare rapidamente dalla situazione problema alla situazione risultato

PRINCIPI ALLA BASE DELLA SCOZZATA

  • Identificate i due stati (o valori\credenze) che volete contrastare.
  • Elicitare le submodalità di entrambi
  • Trovare le submodalità critiche (quelle che causano una differenza; le più frequenti sono LUMINOSITA', FUOCO, ASSOCIATO, DISTANZA)
  • Create un vuoto e riempitelo - eliminate la prima e spostate le submodalità della seconda alla prima
  • Test e ricalco sul futuro
Nella scozzata, lo stato presente non desiderato deve essere associato (fa sì che lo stato presente si "fissi" nel passato). Lo stato desiderato deve essere disassociato (ciò lo fa diventare una direzione, non un risultato).

SCOZZATA STANDARD

Passaggi
  • Avere un’immagine del comportamento desiderato o del tipo di persona che vorreste essere.
  • Se questo stato avesse un’immagine dove lo collocheresti?
  • Dove sono le cose di cui ti senti sicuro?
  • Prendere l’immagine vecchia, allontanarla finché non diventa un piccolo puntino. (aiutarsi con il dito della mano)
  • Far tornare dal piccolo punto l’immagine positiva nel posto delle cose sicure
  • Ripetere con una pausa tra una volta e l’altra, aprire e chiudere gli occhi e ripetere per sette volte (è un numero indicativo)
N.B. Abbiate una rappresentazione dettagliata dello stato desiderato

SCOZZATA METODO DUE

Questo secondo metodo abbiamo osservato che riscontra un ancora maggiore successo in quanto opera automaticamente su due submodalità: distanza e grandezza.

Passaggi
  • Avere un immagine del comportamento desiderato.
  • Se questo stato avesse un’immagine dove lo collocheresti?
  • Dove sono le cose di cui sei sicura?
  • Prendere l’immagine vecchia e allontanarla finché non diventa un puntino.....aiutare con la mano.
  • Far tornare dal piccolo punto l’immagine positiva nel posto delle cose sicure. Ripetere con pausa tra una volta e l’altra aprire e chiudere gli occhi e ripetere per 7 volte.
  • Indicare un posto nello spazio o sul corpo dove collocare l’immagine.
Una scozzata può avere una forte forza suggestiva.
Il concetto della scozzata è basato sul fatto che nei comportamenti obbligati è abituale la produzione mentale di un'immagine chiave che "guida" la persona ad agire in maniera costante..
Queste immagini sono abitualmente grosse, nitide e vicine.
Con la scozzata sostituiamo un comportamento indesiderato con un comportamento desiderato.

Alcuni Accorgimenti per una Scozzata più efficace

  • Siate associati nel vecchio modo di comportarvi
  • Abbiate una rappresentazione dettagliata dello stato desiderato
  • Se siete associati nell'immagine finale = risultato
  • Se siete disassociati = direzione
    (+ motivante)
  • 5. Chiudete gli occhi durante ogni passo del processo e apriteli tra l'uno e l'altro

Scozzata all'interno di una Strategia

Poichè ogni strategia è una sequenza di canali rappresentazionali, (ad esempio possiamo passare da una  modalità auditiva ad una modalità cenestesica) possiamo eseguire scozzate su tutti singoli elementi della strategia. In particolare, modificare un elemento critico della strategia, quando questa appaia inadatta, può portare ad un nuovo comportamento in maniera a volte rapidissima


http://www.pnl-nlp.org/download/pnl3/page.php?pg=117


 


Schema del metodo:
LA SCOZZATA
Chiavi per ottenere dei risultati positivi
* Le scozzate sono ancore che creano un movimento verso un futuro desiderabile
* Noi installiamo delle scelte per una nuova maniera di vivere invece che cambiare o rimuovere delle vecchie abitudini
Effettuare una scozzata
1. Create un'immagine del comportamento o della situazione che vorreste cambiare
2. Create un'immagine del tipo di persona che vorreste essere
3. Modificate l'intensità visuale dello stato desiderato (luminosità, dimensioni etc.)
4. Portate indietro la vecchia immagine, entrateci dentro
5. Ora inserite nell'angolo in alto a sinistra un'immagine piccola e nera dello stato desiderato
6. Ingrandite e rendete più luminoso il piccolo punto (velocemente!)
7. Ripetete il punto 6 almeno 7 volte
IMPORTANTE
1. Siate associati nel vecchio modo di comportarvi
2. Abbiate una rappresentazione dettagliata dello stato desiderato
3. Se siete associati nell'immagine finale = risultato
4. Se siete disassociati = direzione
(+ motivante)
5. Chiudete gli occhi durante ogni passo del processo e apriteli tra l'uno e l'altro
http://www.neurolinguistic.com/pnl/new/ipnosi/link2/pnl_scoz.htm

LO SCHEMA DELLA SCOZZATA DI RICHARD BANDLER
dal libro usa il cervello per cambiare

1. Ldentiiicare il contesto . "Prima di tutto, individua il punto in
cui sei in crisi o bloccato. In che occasione, o in che momento vor resti
comportarti o reagite diversamente da come fai adesso? Potresti
scegl!ere qualcosa come il vizio di mangiarti le unghie, oppure potresti
scegliere qualcosa come arrabbiarti con tuo marito. o tua moglie".

2. Identificare l'immagine che dà l'avvio al comportamento. "Adesso
voglio che identifichi cosa effettivamente vedi in quella situazione
subito prima di iniziare il comportamento che non ti piace . Siccome
in queste occasioni la maggior parte delle persone inserisce il proprio
'pilota automatico', può essere utile fare realmente ciò che deve pre-
cedere il comportamento stesso, in modo da poter vedere di cosa si
tratta". Questo è ciò che ho fatto con J ack. Ho dovuto fargli portare
la mano verso il viso, e utilizzare quell'immagine. Siccome questa è
l'immagine che dà l'avvio a una certa reazione che alla persona non
piace, a questa immagine dovrebbe essere associata almeno una certa
sgradevolezza. Più è sgradevole, meglio funzionerà.

3. Creare l'immagine dell'esito .  Adesso crea una seconda immagine
di come ti vedresti diverso se avessi già ottenuto il cambiamento
desiderato. Voglio che continui a regolare questa immagine finché per
te non diviene un'immagine veramente attraente, qualcosa che ti attrae
fortemente" . Mentre il vostro compagno crea l'immagine in questione
, voglio che osserviate le sue reazioni, in modo da esser sicuri
che si tratta di qualcosa che veramente gli piace e lo attrae. Bisogna
che in viso gli compaia una luce che vi dice che ciò che lui si sta
raffigurando è qualcosa che veramente vale la pena di ottenere. Se
osservandolo non riuscite ad avere le prove che si tratta di qualcosa
che vale la pena di ottenere, non dateglielo.

4. La scozzata. "Adesso 'scozza' le due immagini. Comincia col
vedere l'immagine di partenza, grande e luminosa. Quindi colloca una
piccola raffigurazione scura dell'immagine dell'esito nell'angolo inferiore
destro. La piccola immagine scura diventerà via via più grande
e luminosa e coprirà la prima immagine, che si oscurerà e rirnpicciolirà
in fretta, nel tempo che vi ci vuole a dire 'scozza'. Infine, oscura
completamente lo schermo, o apri gli occhi. Ripeti la scozzata per un
totale di cinque volte. Accertati di oscurare lo schermo al termine di
ogni scozzata".

5. Verifica .
a. "Adesso ricrea la prima immagine... Che succede?". Se la
scozzata è stata efficace, farlo gli sarà difficile. L'immagine tenderà a
svanire e a essere sostituita dalla seconda immagine, quella di come
si desidera essere.
b. Un secondo tipo di verifica è quello comportamentale: trovate
un modo per creare la situazione di avvio rappresentata nell'immagine
di partenza del vostro compagno. Se in quell'immagine è rappresentato
un comportamento della persona stessa, come nel caso di
Jack, chiedetele di eseguirlo. Se quell'immagine rappresenta qualcun
altro che offre un cioccolatino o una sigaretta, o urla, allora voglio
che voi stessi lo facciate con il vostro compagno, osservando queI
che fa e il modo in cui reagisce.
Se al momento della verifica il comportamento è testato lo stesso,
tornate indietro e ripetete lo schema della scozzata. Vedete se riuscite
a capire cosa avete trascurato, o che altro potreste fare per far funzionare
Usare il Cervello per Cambiare
L'uso delle submodalità nella programmazione neurolinguistica
Voto medio su 4 recensioni: Buono
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Come si formano quanto ci condizionano come cambiare
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lunedì 27 ottobre 2014

LIBERARE LA MENTE DAL CONDIZIONAMENTO E' LA FINE DELLA SOFFERENZA


"Se siamo un minimo capaci di osservare, vedremo che la mente è sempre attiva alla sua superficie, occupata con il conformismo, il lavoro, il guadagnarci la vita, l'espressione di determinate tendenze, doni, talenti o con l'acquisizione di determinate conoscenze tecniche. La maggior parte di noi si accontenta di vivere a questo livello superficiale.
Osservate voi stessi, sto descrivendo ciò che avviene alla superficie nella nostra vita quotidiana: distrazioni, fughe, occasionali cadute nella paura, adeguamenti alla moglie, al marito, alla famiglia, alla società, alla tradizione e così via. La maggior parte di noi è soddisfatta di questa superficialità. Potete essere socialmente floridi, potete avere innumerevoli proprietà, automobili, case, frigoriferi, pace superficiale; ma se non viene in essere ciò che è incommensurabile, ci sarà sempre sofferenza.

Liberare la mente dal condizionamento è la fine della sofferenza. È molto interessante scoprire da soli i modi in cui la vostra mente è occupata. Che si tratti di che cosa cucinare, dei figli, dei divertimenti, della virtù o di Dio, la mente è sempre occupata.

Ma può una mente occupata vedere qualcosa di nuovo, qualcosa al di là della sua occupazione?
Che cosa accade alla mente se non è occupata?
Abbiamo paura di non essere occupati, paura delle sue implicazioni sociali. Una persona che non è occupata potrebbe scoprire se stessa così com'è, perciò l'occupazione diventa una fuga da ciò che si è.

Ma il nuovo non può manifestarsi finchè la mente è occupata. Solo la mente che è completamente non occupata può ricevere qualcosa di nuovo. Solo quando la mente è libera da qualunque senso di dipendenza può trovare l'incommensurabile."

Il mondo alla rovescia Igor Sibaldi

domenica 26 ottobre 2014

LE VOSTRE EMANAZIONI IMPREGNANO L’AMBIENTE


«Quante persone sono consapevoli che, nei luoghi che frequentano, ogni muro, ogni oggetto … tutto è impregnato delle loro emanazioni? È il lato magico della presenza: ciascuno deposita su ciò che lo circonda degli strati che sono buoni o cattivi conduttori degli influssi celesti. Se si proiettano continuamente pensieri, parole e sentimenti negativi, gli oggetti, come calamite, attirano certe correnti oscure e nocive che circolano nell’Universo. Ed è vero anche il contrario: se si coltivano dentro di sé pensieri e sentimenti di saggezza e di amore, e si pronunciano parole vivificanti, si depositano dei buoni fluidi sugli oggetti, che diventano conduttori della luce, della gioia e della salute. Allora, quando siete a casa vostra, imparate a toccare gli oggetti con amore e a benedirli, chiedendo alle entità celesti di venire ad occuparli. Dite così: «Spiriti della luce, della purezza e della verità, vi consacro questi oggetti. Siano essi la vostra dimora». Sentirete ben presto quanto l’atmosfera attorno a voi diventerà viva, vibrante».Omraam Mikhaël Aïvanhov


http://risvegliati.altervista.org/le-vostre-emanazioni-impregnano-lambiente/#
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sabato 25 ottobre 2014

Come ottenere tutto (o quasi!) dalla vita: legge di attrazione


Se hai avuto occasione di leggere gli ultimi post che ho scritto e pubblicato qui su BlueMindsFactory, non solo avrai scoperto quali sono le 5 cose da fare per migliorare la tua vita, ma avrai anche imparato 6 facili strategie per attrarre la vita che desideri.


Che si tratti di una salute di ferro, di una nuova e più appagante relazione sentimentale, di un lavoro in linea con le tue qualifiche, o della tua libertà economica, le 6 strategie esaminate ti saranno indispensabili per procedere lungo il cammino articolato dell’auto-realizzazione personale.

Secondo i contenuti tipici della legge di attrazione (e non solo, perché si tratta di concetti noti anche nel campo della Programmazione Neuro-Linguistica):
è indispensabile acquisire una profonda consapevolezza della mente e delle sue potenzialità affinché chiunque abbia la possibilità di manifestare nel futuro realtà congruenti con i propri sogni ed obiettivi di riferimento.

- Tuttavia funziona davvero sempre così?

- E’ realmente possibile vivere come individui “causatori di effetti”?

- Sul serio si può credere di non doversi più adattare ad una realtà predefinita ed immodificabile, per iniziare a creare la propria e personale realtà?

Il dubbio sorge spontaneo, soprattutto quando mi vengono argomentate obiezioni di questo tipo:

“Senti Daria, perché non sono ancora riuscita a realizzare il mio ambizioso progetto lavorativo? Sono anni che cerco di avviare un’attività da libero professionista, e pur applicando alla lettera la legge di attrazione…ancora nulla all’orizzonte”.

Oppure:

“Per quale motivo l’anima gemella non si profila all’orizzonte?! Desidero così tanto una persona con cui condividere il mio cammino di vita, visualizzo costantemente le sue caratteristiche fisiche e morali, eppure…ancora nulla!”

Se anche tu ti trovi in frangenti di questo tipo (un lavoro che non decolla, un partner sentimentale che non compare all’orizzonte, un figlio che non arriva, un conto in banca che non prospera, degli amici che mancano di aiutarti, ecc…), sappi prima di tutto che la legge di attrazione funziona SEMPRE.

E per capire meglio questa affermazione, ecco qui di seguito…

I 3 pilastri della legge di attrazione

1°- SII RESPONSABILE DELLA TUA VITA


Ansia e stress non sono mai ottime alleate cui fare affidamento per attrarre risultati virtuosi.

Quando siamo stressati, mettiamo in circolo nel nostro organismo alti livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) accrescendo il rischio di qualsiasi malattia, dal semplice raffreddore alle più complesse patologie cardiovascolari.

La nostra mente manca di lucidità e concentrazione, dormiamo poco e male, ed aumentiamo la produzione di radicali liberi con un conseguente acceleramento dei processi biologici d’invecchiamento.

In altre parole, sia da un punto di vista cognitivo che fisico tutto il nostro organismo è completamente sotto scacco, dunque… che sogni potremmo mai realizzare con queste premesse?

Ok, so già qual è la tua prossima obiezione. Qualcosa del tipo:


“Io non sono una persona stressata; io divento una persona stressata a forza di continue delusioni personali. È molto frustrante constatare i propri fallimenti nonché l’incapacità di ottenere ciò che tanto si desidera. E con queste premesse, è praticamente impossibile non aversene a male mantenendosi impermeabili ad elevate dosi di ansia e malumore”.

Parole di questo tipo evidenziano una mentalità tipica chi si sente vittima della realtà e delle circostanze, in balia degli eventi e delle situazioni, e abbia deciso di attivarsi contro il contesto piuttosto che fluire col medesimo.

Le risposte che verranno agite saranno di chiusura e lotta, e certamente non di apertura e conciliazione.

Nulla di male, per carità; sono reazioni assolutamente comprensibili oltre che spesso istintive. L’idea tuttavia è andare oltre.

Rifletti con me: quando soffiano venti di difficoltà ed avversità, ha senso impiegare le proprie energie per edificare mura e roccaforti che ne siano da barriera…o piuttosto per costruire mulini in grado di sfruttarne a vantaggio le correnti?

Pensaci.

“Le difficoltà superate sono opportunità guadagnate" W. ChurchillTWITTAMI

Lottare serve solo a compromettere drasticamente la salute del tuo organismo, e nulla di più.
E quanto prima riconoscerai questo meccanismo, tanto più velocemente comprenderai l’utilità di prenderne le distanze.

Smetti di combattere contro la tua vita, ed impara a fluire con essa.

In ogni momento, per qualsiasi circostanza, ricorda che stai ottenendo esattamente ciò di cui hai bisogno per la tua evoluzione.

Se l’Universo/Energia/Spirito (comunque tu lo voglia chiamare) sembra non offrirti esattamente quello che domandi, è perché molto probabilmente per la tua crescita ed il tuo percorso di vita hai bisogno di altro.

Impara a chiedere con la capacità di lasciare andare ogni aspettativa, e rinsalda la certezza che tutto quello che sta accadendo nella tua vita non è mai contro di te…quanto piuttosto PER te.

2°- ASSUMI UNA MENTALITA’ RILASSATA

La realtà esterna non è altro che un riflesso della tua realtà interna.
Il metodo più efficace che hai a disposizione per lavorare sulla qualità del mondo intorno a te, consiste nel lavorare costantemente sulla qualità dei tuoi processi interiori.

Domandare in un’ottica di scarsità, impellenza ed urgenze, ti guiderà alla creazione di un universo fatto di ulteriori scarsità, impellenze ed urgenze: questo è il messaggio che (più o meno consapevolmente) stai inviando all’universo, e questo dunque è anche il tipo di risultato che finirai per ottenere.

È tutto molto semplice: la Vita risponde sempre attraverso una frequenza coerente con i segnali emessi dai tuoi pensieri ed azioni (verbali e/o fisiche), positivi o meno che essi siano.

Lamentarti, ti renderà destinatario di maggiori situazioni per le quali formulare il tuo biasimo; esprimere gratitudine, ti permetterà di celebrare un numero crescente di occasioni per le quali invece essere lieto e grato.

Cosa stai aspettando per essere felice…e per esserlo ancora di più?
Realmente non stai cogliendo nulla nella tua vita per cui essere grato?
Nulla… davvero nulla?!
Pensa per esempio all’affetto delle persone che ti circondano, al calore e protezione della tua casa, alla vita di cui ti è stato fatto dono, alla possibilità di evolvere continuamente tramite le esperienze di questo mondo, alle parole di incoraggiamento che hai appena letto/ascoltato, al cibo che hai gustato nel tuo ultimo pasto, ecc…

Assumi una mentalità rilassata, e sii felice su tutto.

Quello che conta per stare bene non è tanto il poter disporre di situazioni ad hoc prive di problemi e difficoltà, quanto piuttosto esercitare l’attitudine giusta per ogni circostanza.

Smetti di dire a te stesso che DEVI stare meglio, DEVI trovare un partner per la tua vita, o che DEVI avere un figlio; allontana le paure e le costrizioni, assumi una mentalità rilassata, e inizia col credere che PUOI stare meglio, PUOI trovare un partner per la tua vita, e PUOI avere un figlio.

Visto dall’esterno, il consiglio che ti ho appena dato sembra un cambiamento semantico di rilievo trascurabile.

Eppure, fai una prova tu stesso.
Adesso esprimi per un istante a voce alta entrambe le frasi:
DEVO AVERE SUCCESSO

e dopo qualche secondo…
POSSO AVERE SUCCESSO

…incredibile vero?
Sono sicura avrai notato anche tu come la mente sia passata da una cornice limitata di obbligatorietà, urgenza e necessità, ad una prospettiva di più ampio respiro fatta opportunità, fiducia e calma.

Non devi per forza stare bene, perché ti rendi perfettamente conto anche tu che la tua vita vanta numerosi aspetti per i quali essere e sentirti già grato.

Semplicemente, PUOI stare meglio.

Ciò accadrà nel momento in cui smetterai di rincorrere ossessivamente la felicità, e ti renderai conto che già adesso, in questo preciso momento, hai realmente di che essere sereno e soddisfatto.

3°- FAI UN CONTROLLO DI QUALITA’

Come ho già premesso, la legge di attrazione funziona sempre e risponde senza eccezione alcuna.
Soprattutto a ciò che elaboriamo a livello inconscio.

Sono le credenze inconsce a definire quello che nella tua vita stai ottenendo, e qualora ci sia un disallineamento tra ciò che vorresti e ciò che hai, è utile ti adoperi tramite un controllo di qualità a livello di schemi inconsci di pensiero.

Supponiamo per esempio tu abbia il desiderio di aumentare di parecchi zeri il tuo conto in banca; immaginiamo che in famiglia tu abbia respirato e vissuto affermazioni del tipo “il denaro è sporco”, “il denaro rende le persone avide”, “meglio poveri ma onesti piuttosto che ricchi e disonesti”, e così via dicendo sulla trama di questo filo logico.

Credi realmente ti permetterai un domani di diventare ricco?
Credi veramente riuscirai a far fortuna con una sequela di credenze di questo tipo?

Sì certo, a livello consapevole diventare ricco è quello che vai affermando ma…nel profondo della tua psiche, la realtà è assolutamente differente.

Le tue convinzioni di riferimento continuano a sussurrarti che è meglio restare poveri ma onesti, e puoi stare certo che anche ogni piccola moneta in più sul tuo conto corrente verrà in qualche modo proprio da te stesso dilapidata (dopotutto, ti stai sbarazzando di denaro sporco).

“Se cambi il tuo atteggiamento verso le cose, finisci per cambiare le cose” E. M. CioranTWITTAMI


Sono i tuoi pensieri e le emozioni ad essi associate che attraggono quello che accade nella tua vita; e così come la tua mente ti può sostenere, devi considerare che ben al di sotto dei tuoi livelli di consapevolezza potrebbe anche abilmente sabotarti.

Ancor prima di definire nei minimi dettagli il tuo prossimo obiettivo, fermati un momento per rivolgerti questa importante domanda di auto coaching:
“ Cosa credo a proposito di… ? ” (diventare ricco, sposarmi, fare un figlio, inseguire i miei sogni, ecc…).

Scrivi a ruota libera le risposte su un foglio, e abbi cura di non censurare quello che emergerà: stai facendo luce sulle convinzioni che guidano la tua vita e le tue esperienze, e la consapevolezza è il primo livello per agire in termini di cambiamento evolutivo.

Se scopri tra le righe qualcosa di indesiderabile rispetto agli obiettivi che dichiari di voler raggiungere, chiediti allora:
“Cosa ho bisogno di cominciare a credere per ottenere… ? ”

A quel punto il puzzle sarà completato e la lampadina finalmente si accenderà… !

Buon lavoro… e buona vita!

Mi auguro che questo post ti sia d’aiuto e guida per la manifestazione di quanto desideri nella tua vita.
Ricorda sempre che tutto dipende da te e che ognuno di noi è realmente potente oltre l’immaginabile.

Ti aspetto nei commenti più sotto, mi raccomando…
Io e la community di BlueMinds Factory siamo ansiosi di sapere come la pensi per offrirti la nostra risposta!

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giovedì 23 ottobre 2014

Muro



Mi fermi,mi blocchi,mi metti nel cassetto delle cose morte ma sono qui,sempre qui per te.
La tua sofferenza,la tua paura sono solo dei sentieri verso di te,verso la parte più autentica e reale di te.
Quando tutto si nasconde il tuo volto,il tuo corpo,la tua storia,tutto il tuo essere entra dentro di me.
Mi allontani ma allo stesso tempo mi desideri;sei diventata l’aria che respiro,sei semplicemente l’amore della mia vita.
Ti guardo sempre,anche quando dormi; entro nelle stanze nascoste del tuo essere per cercare di curare tutte le tue ferite.
Mentre cammino verso l’albero della vita tu mi accarezzi la schiena e mi dici:
“Sono sempre con te non temere!”.
Ora non sono qui,ora non sono vivo eppure sono dentro di te,con te e sento che tutto è perfetto.
Solo il fatto di sapere che per un attimo mi hai amato per quello che ero veramente mi rende felice e completo.
La natura del male si apre in me come anche il miracolo della bellezza.
Tu sei tutto per me.
Grazie di avermi amato di nascosto.


Felipe Guerra

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