sabato 28 marzo 2015

CHE SENSO HA PREOCCUPARSI ?

























Un testo doppiamente attuale: vuoi per l’assonanza storica dell’epoca laotziana con la svolta epocale che noi tutti siamo chiamati a vivere, vuoi per la forza e la vivacità della visione che Osho propone a quanti si interrogano sul senso e lo scopo della propria esistenza.

L’elemento innovatore in questi discorsi è l’abilità che Osho ha di aprire letteralmente a un presente in cui lo stato delle cose appare per ciò che è, libero da stereotipi e pregiudizi che ne distorcono e condizionano la percezione: qualcosa echeggia nel lettore che, grazie alla lettura, si ritrova ad attivare dentro di sé un processo di comprensione in grado di avvicinare dall’interno quel flusso di natura, o Tao, nel quale la forza è data esclusivamente dall’assoluto non forzare le cose.

Una magia potente in grado di rompere l’incantesimo di cui noi tutti siamo vittime, più o meno consapevoli; e non solo: oggi siamo anche muti testimoni della distruzione che il sonno della coscienza scatena.

Con la freschezza e la leggerezza di una goccia di rugiada Osho innesta nella dimensione contemporanea Lao Tzu e il suo “codice esistenziale” che, non va dimenticato, prese forma in Cina in un periodo in cui il Paese era sconvolto da guerre e violenze.


Fra le Rive del Nulla - Libro
Discorsi sul Tao-Te-Ching di Lao Tzu (volumi 1-2)
€ 18.5
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La Forza della Gratitudine

Ecco qualcuno che si considera molto infelice e viene a spiegarmi perché.
Gli chiedo: “Ha ringraziato oggi?
– Ringraziato…? Ma chi? E perché?
– Può camminare? Può respirare? – Sì.
– Ha fatto colazione? – Sì.
– E può aprire la bocca per parlare? – Sì.
– Ebbene, ringrazia. Ci sono persone che non possono né camminare né mangiare né aprire la bocca. Lei è infelice perché non ha mai pensato a ringraziare. Per cambiare il suo stato, dovrebbe anzitutto riconoscere che nulla è più meraviglioso del fatto di essere vivi, di poter camminare, guardare, parlare”. Gli esseri umani avrebbero migliaia di ragioni per ringraziare, ma non le vedono. Sono ingrati. Ecco perché il Cielo li fa passare attraverso varie prove: semplicemente per insegnare loro ad essere finalmente riconoscenti.

Omraam Mikhael Aivanhov


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giovedì 26 marzo 2015

LA LIBERTA' HA DUE FACCE



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una storia bellissima

Si tramanda una storia bellissima,che amo molto…
Un giorno il Buddha stava attraversando una foresta.
Era un afoso giorno d’estate e aveva molta sete;disse ad Ananda,il suo discepolo più vicino:«Ananda, torna indietro.
Cinque o sei chilometri fa,abbiamo attraversato un ruscello.
Porta un po’ d’acqua,prendi la mia ciotola.
Sono molto stanco e assetato».
Era invecchiato…
Ananda tornò indietro,ma quando raggiunse il ruscello erano passati alcuni carri che avevano reso fangosa l’acqua.
Le foglie morte che giacevano sul fondo erano sulla superficie;non era più possibile berla,perché si era intorbidita.
Egli tornò a mani vuote e disse:«Dovrai aspettare un po';andrò più avanti. Ho sentito dire che due,tre chilometri più avanti c’è un grande fiume. Porterò l’acqua da là».
Ma il Buddha insisté:«Torna indietro e prendi l’acqua da quel ruscello».
Ananda non riusciva a capire la sua insistenza,ma se il Maestro diceva così,il discepolo doveva eseguire l’ordine.
Sebbene vedesse l’assurdità della cosa,camminare ancora per cinque chilometri,nonostante l’acqua non si potesse bere,si mise in cammino. Mentre partiva,il Buddha gli disse: «Non tornare se l’acqua è ancora torbida.In quel caso,siediti sulla riva in silenzio.
Non fare nulla,non entrare nel fiume.
Siediti sulla riva in silenzio e osserva.
Prima o poi l’acqua tornerà limpida, riempirai la ciotola e tornerai indietro».
Ananda andò e il Buddha aveva ragione:l’acqua era quasi pulita,le foglie se n’erano andate,il fango si era depositato;ma poiché non era ancora totalmente limpida,egli si sedette sulla riva a guardare il fiume scorrere.
A poco a poco divenne chiaro come un cristallo.
Allora tornò indietro danzando:aveva capito l’insistenza del Buddha.
In ciò che era successo c’era un messaggio per lui,e l’aveva compreso. Diede l’acqua al Buddha e,ringraziandolo,gli toccò i piedi.
Il Buddha disse:«Che cosa stai facendo?
Sono io che dovrei ringraziarti, poiché mi hai portato l’acqua».
Ananda rispose: «Adesso posso capire.
Prima ero arrabbiato;non l’ho fatto vedere,ma lo ero perché pensavo fosse assurdo tornare indietro.
Tuttavia,ora comprendo il messaggio:era davvero ciò di cui avevo bisogno in questo momento.
Seduto sulla riva del fiume,ho capito che la stessa cosa accade con la mente.
Se salto nel ruscello,lo sporcherò di nuovo.
Se salto nella mente,si crea più rumore,cominciano a sorgere nuovi problemi.
Seduto in disparte,ho imparato la tecnica.
«Adesso anche con la mente mi siederò in disparte,osservandola in tutti i suoi problemi,la sporcizia, le foglie morte, le ferite,i traumi, i ricordi, i desideri.
Imperturbato,starò seduto sulla riva,aspettando il momento in cui tutto sarà limpido.»

✿★OSHO★✿

Pietra Aurapedra Caramola Amici di Osho
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martedì 24 marzo 2015

... mantenete sempre in voi una luce accesa.


Il ladro che s'intrufola tra la folla cercando qualcuno da poter
derubare, è quasi un chiaroveggente. Come se avesse delle
antenne, egli sente quali sono le persone vigili, sveglie, e
quali invece sono mezzo addormentate. 


L'indizio per lui è la luce,
perché dall'uomo vigile emana una sorta di chiarore, e non
sarà quindi con lui che se la prenderà. Egli va in cerca di chi
sonnecchia a occhi aperti, e s'impadronisce del suo portafogli
o della sua borsa, senza che l'altro se ne accorga, essendo
infatti immerso in una sorta di oscurità.

Allo stesso modo, le entità malefiche del mondo invisibile, non
se la prendono con colui nel quale sentono la luce – 

né gli possono giungere le maledizioni dei nemici – 
perché sanno che saranno immediatamente individuate e respinte. 
Perciò, attenzione: se volete essere al riparo da tutte le specie di
ladri, mantenete sempre in voi una luce accesa.


Omraam Mikhael Aivanhov


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FABIO MARCHESI -Il Metodo ExoTropic Mind


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Sant'Agostino FRASI E AFORISMI


Non uscire fuori di te, rientra in te stesso; la verità sta nell'intimo dell'anima umana.


La misura dell'amore è amare senza misura.


Da due pericoli bisogna guardarsi: dalla disperazione senza scampo e dalla speranza senza fondamento.


Dove si è conosciuta la gioia per desiderarla così tanto?

Un uomo è ciò che ama.

L'anima come per una legge di gravità, dall'amore è attratta ovunque essa sia tratta.
Io non comprendo tutto quello che sono.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.

Il sogno, la poesia, l'ottimismo aiutano la realtà più di ogni altro mezzo a disposizione.

Dolce è la vita, se bene gli vuoi.


Ama, e fai quello che vuoi.

Tardi Ti amai,
o bellezza tanto antica e così nuova,
tardi io Ti amai.
Ed ecco che Tu eri dentro ed io fuori e lì
Ti cercavo, gettandomi, brutto,
su queste cose belle fatte da Te.
Tu eri con me,
ma io non ero con Te:
mi tenevano lontano le creature,
che, se non fossero in Te, non sarebbero.
Tu mi hai chiamato,
hai gridato, hai vinta la mia sordità.
Tu hai balenato, hai sfolgorato,
hai dissipata la mia cecità.
Tu hai sparso il tuo profumo,
io l'ho respirato e ora anelo a Te.
Ti ho gustato e ora ho fame e sete.
Mi hai toccato e ardo dal desiderio della tua pace.

Non ci sia nulla che tu chiami "tuo" e tutto sarà tuo.
Io sono un enigma a me stesso.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/saggezza/frase-10857?f=a:807>da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/stati-d-animo/frase-10546?f=a:807>
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/stati-d-animo/frase-10546?f=a:807>
Sant'Agostino

http://www.pensieriparole.it/frasi/sant-agostino/

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/dillo-in-sei-parole/frase-78605?f=a:807>
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lunedì 23 marzo 2015

Come scoprire se qualcuno ti ama veramente?

Ci sono tre livelli dell’individuo: il primo è la fisiologia, il corpo, il secondo la psicologia, la mente e il terzo l’essere, il sé eterno. L’amore può esistere su tutti e tre i livelli, ma avrà qualità differenti. Sul piano della fisiologia, del corpo, è solo sesso. Puoi chiamarlo amore, perché la parola ‘amore’ sembra essere bella e poetica. Il novantanove per cento delle persone chiama il sesso, amore. Il sesso è biologico, fisiologico. La tua struttura chimica, gli ormoni, tutto ciò che è materiale ne sono parte.

T’innamori di una donna o di un uomo. Sei in grado di descrivere esattamente perché questa donna ti ha attratto? Certo non riesci a vedere il suo essere, quando non hai neppure mai visto il tuo. Non riesci a vedere nemmeno la sua psicologia, perché leggere la mente di qualcuno non è un lavoro facile. Ma allora cos’hai trovato in questa donna? Qualcosa nella tua fisiologia, nella tua chimica, nei tuoi ormoni è attratta dagli ormoni della donna, dalla sua fisiologia e chimica. Questa non è una storia d’amore, è una storia di chimica.

Immagina che la donna di cui sei innamorato va dal dottore per cambiare sesso e si fa crescere barba e baffi. L’amerai ancora? Non è cambiato nulla, solo la chimica, gli ormoni. Ma dov’è andato a finire l’amore?

Solo l’uno per cento delle persone va un po’ più in profondità. Poeti, pittori, musicisti, danzatori, cantanti possono percepire qualcosa che va oltre il corpo. Possono sentire le bellezze della mente, le sensibilità del cuore, perché vivono su questo piano.

Questa è una legge fondamentale: qualunque sia il livello a cui vivi, non puoi vedere oltre quel livello. Se vivi nel corpo, se pensi di essere solo corpo, puoi essere attratto solo dal corpo di qualcuno. Questo è lo stadio fisiologico dell’amore. Ma un musicista, un pittore, un poeta, vivono su un piano diverso. Non pensano, sentono. E, vivendo nel cuore, possono sentire il cuore dell’altra persona. Di solito questo viene chiamato amore – è un fenomeno raro. Ma è al massimo l’uno per cento dei casi, accade solo una volta ogni tanto.

Come mai non accade che molte persone si spostino verso questo secondo livello, che è così affascinante? C’è un problema: tutto ciò che è bello, è anche molto delicato. Non è un pezzo di ferro, è fatto di vetro molto fragile. Quando uno specchio cade e si rompe, non c’è modo di rimetterlo insieme. La gente ha paura di coinvolgersi troppo, quando raggiunge gli strati delicati dell’amore, perché a quello stadio l’amore è bellissimo ma ti può anche trasformare in modo radicale.

I sentimenti non sono come pietre, ma come rose. Una rosa di plastica ci sarà sempre, potrai lavarla ogni giorno e sarà sempre fresca. Puoi aggiungerle un profumo francese; se il colore sbiadisce, la puoi ridipingere. La plastica è una delle cose più indistruttibili che esistano al mondo, è stabile, permanente. È per questo che la gente si ferma al livello fisiologico: è superficiale, ma è anche stabile.

Si sa che poeti e artisti s’innamorano quasi tutti i giorni. Il loro amore è come una rosa. Quando c’è, è fragrante, viva, danza nel vento, nella pioggia, nel sole, affermando la sua bellezza. Ma alla sera può essere già scomparsa, e non c’è nulla che si possa fare per impedirlo. L’amore che nasce nel cuore è come una brezza che entra nella tua stanza, portando la sua freschezza, e poi scompare. Non puoi stringere il vento nelle tue mani.

Sono pochissimi quelli che sono così coraggiosi da vivere momento per momento, continuando a cambiare la loro vita. La maggior parte decide di entrare in un amore su cui si possa fare affidamento. Non so che amore conosci tu – probabilmente quello del primo tipo o magari del secondo. La tua paura è che, se raggiungi il tuo essere, cosa accadrà all’amore? Scomparirà sicuramente – ma non sarà una perdita per te. Nascerà un nuovo tipo d’amore, un fenomeno che accade forse a una persona su un milione. Quest’amore può solo essere chiamato amorevolezza.

Il primo amore dovrebbe essere chiamato sesso, il secondo amore, il terzo dovrebbe essere chiamato amorevolezza – una qualità, non indirizzata a nessuno in particolare, che non è possessiva e non permette a nessun altro di possederti. Questa qualità di amorevolezza è una rivoluzione così radicale che è difficile persino concepirla.

Dei giornalisti mi hanno chiesto: “Come mai qui ci sono tante donne?”. La domanda è rilevante; i giornalisti sono rimasti scioccati dalla mia risposta. Ho detto loro: “Io sono un uomo”. Mi hanno guardato, increduli. Ho continuato: “È naturale che ci siano molte più donne che uomini, per il semplice motivo che tutto ciò che queste donne hanno conosciuto nella loro vita è il sesso, o in casi rari, qualche momento d’amore. Non hanno mai provato il gusto dell’amorevolezza. Persino gli uomini qui sviluppano molte qualità femminili che erano state represse nella società esterna”.

Fin dall’inizio si dice al bambino: “Sei un bambino, non una bambina. Comportati da maschio!Le lacrime vanno bene per le femmine, non per te”. Quindi ogni bambino reprime le sue qualità femminili. Ma tutto ciò che è bello è femminile, quindi alla fine ciò che resta è solo un animale, barbaro, la cui unica funzione è quella di riprodursi. E non si permette alla bambina di avere a che fare con le qualità maschili. Se vuole arrampicarsi su un albero, viene subito fermata, le si dice: “Questo è per i maschi, non per le femmine!”. Strano, se la bambina desidera arrampicarsi, è prova sufficiente del fatto che dovrebbe esserle permesso.

Tutte le società hanno creato vestiti diversi per gli uomini e per le donne. Questo non è giusto perché ogni uomo è anche una donna. Nasce da due sorgenti: il padre e la madre; entrambi hanno contribuito al suo essere. E ogni donna è anche un uomo. In questo modo abbiamo distrutto entrambi. La donna ha perso tutto il coraggio, lo spirito d’avventura, le capacità logiche e razionali, perché si pensa che queste siano doti maschili. E l’uomo ha perso grazia, sensibilità, compassione, gentilezza. Entrambi sono stati dimezzati. Questo è uno dei più grandi problemi che dobbiamo risolvere – almeno per quanto riguarda la nostra gente.

I miei sannyasin devono essere entrambe le cose: metà uomo e metà donna. Questo li arricchirà, perché avranno tutte le qualità degli esseri umani, non solo una metà. Al livello dell’essere, la fragranza è quella dell’amorevolezza. I giornalisti mi hanno chiesto: “Ami Sheela?”. Io ho risposto: “Certo, ma amo tante donne delle quali non conosco nemmeno il nome. E non solo donne, amo anche tanti uomini, perché anche loro sono per metà donne”. Tra un milione di sannyasin in tutto il mondo, non posso puntare il dito verso una persona e dire: “Questa è la persona che amo”. Posso solo affermare: “Amo”. Il mio amore è a disposizione di chiunque sia pronto a riceverlo. Non aver paura. La tua è una paura giusta: ciò che ora chiami amore scomparirà, ma al suo posto scoprirai qualcosa d’immenso, d’infinito. Sarai in grado di amare senza attaccamenti. Potrai amare tante persone, perché amarne solo una vuol dire rimanere poveri. Una persona può dare una certa esperienza dell’amore, ma se ne ami tante…

Ti sorprenderà scoprire che ogni persona ti dà una nuova emozione, una nuova canzone e una nuova estasi. Per questo sono contrario al matrimonio. Nella mia visione, i matrimoni nella comune dovrebbero essere dissolti. La gente può vivere insieme tutta la vita, se lo desidera, ma non per una necessità legale. La gente dovrebbe muoversi, avere il maggior numero possibile d’esperienze d’amore. Non dovrebbero essere possessivi: la possessività distrugge l’amore. E non dovrebbero farsi possedere, perché anche questo distrugge l’amore.

Tutti gli esseri umani sono degni di essere amati. Non si deve rimanere legati a una persona per tutta la vita. Questa è una delle ragioni per cui dovunque vai, la gente ha un’aria così annoiata. Perché non possono ridere come te? Perché non possono danzare come te? Sono legati da catene invisibili: il matrimonio, la famiglia, il marito, la moglie, i figli. Sono oberati da doveri di ogni tipo, da responsabilità e sacrifici. E tu vorresti che ridessero, danzassero e fossero felici? Stai chiedendo l’impossibile. Rendi le persone libere, non possessive; tuttavia questo può accadere solo se nella meditazione arrivi a scoprire il tuo essere. Non è qualcosa che puoi praticare.

Non ti sto dicendo di andare da qualche altra donna stasera solo per fare pratica. Questo non ti darà nulla, e potresti anche finire col perdere tua moglie. La mattina dopo sembrerai sciocco. Non è questione di fare pratica, ma di scoprire il tuo essere. Con la scoperta dell’essere, arriva come conseguenza la qualità dell’amorevolezza impersonale. Allora ami, semplicemente. E questa qualità continua a diffondersi. Prima agli esseri umani, poi agli animali, agli alberi, alle montagne e alle stelle. Arriva un giorno in cui l’esistenza intera è la tua amata. È il nostro potenziale; chi non lo realizza, spreca la sua vita.

Sì, ci sono cose che dovrai perdere, ma sono cose senza valore. Il guadagno sarà così grande che non penserai nemmeno a ciò che hai perso. Un’amorevolezza pura e impersonale che può penetrare nell’essere di chiunque – questo è il risultato della meditazione, del silenzio, del tuffarsi in profondità all’interno del proprio essere. Io sto semplicemente cercando di persuaderti: non aver paura di perdere ciò che hai.



Osho, From Death to Deathlessness, Chapter 17

http://risvegliati.altervista.org/come-scoprire-se-qualcuno-ti-ama-veramente/
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domenica 22 marzo 2015

"ignoratelo"

Se qualcuno vi infastidisce, potete dargli energia
sia direttamente, litigando con lui,
sia indirettamente, odiandolo in silenzio.
Finchè continuate a fornigli la vostra energia lui non vi lascerà in pace.
Non rispondete alle sue provocazioni, "ignoratelo".
Infatti il vuoto non offre agganci e lui finirà per lasciarvi in pace.

VADIM ZELAND
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