venerdì 24 giugno 2016

L’alimentazione secondo Osho

…le abitudini, anche alimentari, si modificano solo attraverso una crescita in consapevolezza.

Non credo nel vegetarianismo, perché non credo in niente. I miei discepoli sono vegetariani non perché seguaci di una setta, non perché fedeli a una dottrina. Sono vegetariani, perché le loro meditazioni li rendono più umani, più vicini al cuore, e così vedono la totale stupidità di coloro che uccidono esseri viventi per cibarsene. È la loro sensibilità, la loro consapevolezza estetica, che li rende vegetariani. Io non insegno il vegetarianismo: è una conseguenza della meditazione. Ovunque sia accaduta la meditazione, le persone sono diventate vegetariane; sempre, da migliaia di anni.

Non puoi uccidere gli animali per mangiarli, non puoi distruggere la vita. Quando hai a disposizione cibi deliziosi di ogni tipo, che bisogno hai di uccidere degli esseri viventi? Non c’entra niente con la religione. Si tratta semplicemente di sensibilità, di comprensione estetica.

Giainismo e Buddhismo sono le uniche religioni senza dio e senza preghiera, ed entrambe sono automaticamente diventate vegetariane.


Perché i miei sannyasin sono vegetariani? Non è la mia filosofia, è semplicemente una conseguenza. Non insisto su quello. Io insisto sulla meditazione. Sii più vigile, più silenzioso, più gioioso, più estatico, e troverai il tuo centro più profondo. Molte cose seguiranno per conto proprio… e quando accadono in questo modo, non c’è repressione, non c’è lotta, non c’è privazione, non c’è tortura.

Ma se vivi il vegetarianismo come una religione o una filosofia, desidererai continuamente la carne; avrai sempre in mente la carne, la sognerai, e il tuo vegetarianismo sarà solo un abbellimento per il tuo ego.

… se mediti arriverai a una nuova sensibilità – un nuovo modo di vedere le cose – e non potrai uccidere animali.

Hai mai notato come le società vegetariane abbiano i cibi più deliziosi? I buddhisti, i giainisti… hanno la migliore cucina del mondo, per la semplice ragione che attraverso la meditazione hanno dovuto abbandonare il consumo di carne. E hanno cominciato a sperimentare con questi cibi appetitosi, così da non sentire la mancanza dei piatti a base di carne. …

L’intero regno animale fa parte di noi, e anche gli alberi. Solo ora gli scienziati hanno concluso per certo che gli alberi sono parte degli esseri viventi. E non solo questo, ma che possiedono anche una grande sensibilità, molto più grande della tua. Hanno messo dei macchinari attorno agli alberi, inserito dei fili negli alberi – macchinari come un cardiografo, che mostra il battito del cuore, fa vedere il battito del cuore di un albero. E se qualcuno si avvicina per tagliare un albero, il tracciato del cardiogramma immediatamente impazzisce: l’albero ha davvero paura e trema. Non solo quell’albero, anche gli altri alberi intorno impazziscono, nonostante non stiano per essere tagliati. Ma qualcuno, un amico, sta per essere tagliato e lo sentono.

La cosa più strana che è stata scoperta dagli scienziati è che se la persona che si avvicina con un’ascia sta solo facendo finta – non ha veramente intenzione di tagliare l’albero – il grafico rimane stabile. Questo è qualcosa di incredibile, che gli alberi sappiano se un individuo intende tagliarli o sta solo facendo finta. Sono molto più sensibili di te. Tu non riusciresti a capirlo: se qualcuno ti si avvicina con una spada, non ti rendi conto se sta per colpirti o sta solo facendo finta, recitando. Non puoi capirlo attraverso la tua sensibilità. La ragione è che l’uomo ha vissuto per milioni di anni in modo così insensibile, che ha perduto una delle più grandi qualità del suo essere. La meditazione piano piano ti ridà la sensibilità; e un uomo che è arrivato all’estasi suprema della meditazione, è sensibile come ogni albero, animale, qualsiasi cosa in tutta l’esistenza.

È questa sensibilità a rendere vegetariana la mia gente. E si tratta di un guadagno, non di una perdita. Ti renderà anche più amorevole, più compassionevole, più sensibile, più in grado di apprezzare la bellezza.

Ti renderà consapevole di una grande musica: la musica che si sente quando il vento soffia tra i pini, o il suono dell’acqua che scorre… la musica che c’è in questo momento, in questo silenzio.

Il silenzio è la musica più grande. È senza suono, ma può essere percepito.

Non senti che silenzio c’è qui? Non senti che le persone qui sono un tutt’uno, vibrano allo stesso ritmo, i loro cuori battono allo stesso tempo? Il vegetarianismo è una piccola cosa. Noi dobbiamo creare un mondo di persone veramente sensibili, che possano apprezzare la musica, la poesia, la pittura, che possano comprendere la natura, che possano capire la bellezza umana, il mondo che le circonda: le stelle, la luna, il sole.

L’umanità ha perduto il suo cuore, e noi dobbiamo ridarlo… a chiunque lo rivoglia.



Osho, From Death to Deathlessnesshttps://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2014/06/01/vegetariani-senza-una-ragione/

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giovedì 23 giugno 2016

..Vi state guardando allo specchio?

COSA STA FACENDO LO SPECCHIO QUANDO NON SIETE A CASA?

“...Vi state guardando allo specchio?
Ma siiii, che discorso. Lo fate mentre vi state facendo un trucco di una bellezza inaudita, oppure vi state raschiando le setole con una lametta.
Cosa pensate che sta facendo lo specchio quando non siete in casa? Pensate che fosse un pezzo di vetro riflettente, e basta? Lo pensate davvero? Non ci credo, ma ammetto che ciò è possibile.


Vi avverto. Non fate ciò che vi dirò adesso in presenza degli altri. Per la vostra sicurezza.

Aspettate di essere soli in casa o chiudetevi nel bagno.
Guardate la vostra faccia. Guardatela e basta. Senza emettere giudizi. Senza uno scopo.
E ora ditele a voce alta, con sentimento: “Ti amo e ti amerò sempre!” Stoooop!

Avete distolto lo sguardo?
Lo fanno tutti. Si capisce.
Ditelo ancora. E ancora. Ditelo ai vostri occhi: “Vi amo e vi amerò sempre”.
Fatelo non meno di tre volte al giorno. Meglio prima di uscire di casa. Anche prima di dormire. E qualche altra volta.
E’ più difficile confessare l’amore a se stessi che ad un'altra persona. Ma ne vale la pena! Vi accorgerete che il vostro riflesso vi risponderà con un amore reciproco.
Quando non siete in casa, lo specchio conserva ciò che gli avete detto prima di uscire. Vive la sua vita. Legatevi a lui con i fili dell’amore umano. Vi ritornerà moltiplicato.

Ed è meglio non farlo vedere agli altri, perché in quei momenti siete troppo denudati, siete troppo vulnerabili”.

(Auka)
http://sobiratelzvezd.ru/a-vy-smotrites-v-zerkalo/

Advanced Mind Institute Italia
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LA TRAPPOLA DELL'EGO

FACCIAMO ATTENZIONE A: Se pensi sia più “Spirituale” diventare vegetariano, comprare cibi bio, praticare yoga e meditare, ma poi ti ritrovi a giudicare coloro che non fanno tutte queste cose, sei caduto in una trappola dell’Ego.
Se pensi sia più “Spirituale” andare in bici o con i mezzi pubblici a lavoro, ma poi ti trovi a giudicare coloro che vanno in macchina, sei caduto in una trappola dell’Ego.
Se pensi sia più “Spirituale” smettere di guardare la TV perchè annulla il cervello, ma poi ti trovi a giudicare coloro che ancora la guardano, sei caduto in una trappola dell’Ego.
Se pensi sia più “Spirituale” evitare di leggere quotidiani e riviste di gossip, ma poi ti trovi a giudicare coloro che li leggono, sei caduto in una trappola dell’Ego.
Se pensi sia più “Spirituale” ascoltare musica classica o i suoni della natura, ma poi ti trovi a giudicare chi ascolta la musica commerciale, sei caduto in una trappola dell’Ego.
Bisogna sempre stare attenti al sentimento della “superiorità”. Esso è infatti l’indizio più importante che abbiamo per capire che stiamo incorrendo in una trappola dell’ego. L’ego si nasconde abilmente in pensieri nobili come quello di iniziare una dieta vegetariana o usare la bicicletta per poi trasformarsi in senso di superiorità nei confronti di coloro che non seguono lo stesso percorso “spirituale”.
Mooji

Alba Laura Roccamatisi FB

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Lascia che il sogno si srotoli fino alla sua fine



Lascia che il sogno si srotoli fino alla sua fine.
Non puoi impedirlo.
Ma tu puoi considerare il sogno come un sogno,
rifiutargli il timbro di una realtà.
Per conoscere se stessi, si deve essere se stessi,
smettere di pensare di essere questo o quello.
Lascia che la tua vera natura emerga.
Il tuo corpo ha una breve durata, non TU!
Il tempo e lo spazio sono solo nella mente.
Tu non ci sei legato.
Devi solo conoscere Te-stesso – questo stesso ‘Sé’ è l’eternità

Sri Nisargadatta Maharaj








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martedì 21 giugno 2016

Come disidentificarti dai tuoi pensieri.

Chiudi gli occhi, poi focalizzali in un punto proprio al centro delle sopracciglia, come se stessi guardando quel punto con gli occhi. Dai ad esso la tua attenzione totale.
Al punto giusto, improvvisamente i tuoi occhi rimarranno come attaccati. E se la tua attenzione è in quel punto, sperimenterai un fenomeno molto strano: per la prima volta vedrai i pensieri scorrere davanti a te, e tu diventerai il testimone. È proprio come lo schermo di un film: i pensieri scorrono e tu li osservi.
Di solito non sei un testimone, sei identificato con i pensieri. Se c’è rabbia, diventi rabbia. Se un pensiero emerge, non sei un testimone, ma diventi tutt’uno con quel pensiero, t’identifichi e cominci a muoverti insieme ad esso. Diventi il pensiero, prendi la forma del pensiero. Quando c’è sesso diventi sesso, quando c’è rabbia diventi rabbia, quando c’è avidità diventi avidità. Qualunque pensiero emerga, diventa identificato con te; non c’è discontinuità tra te e il pensiero.
Ma se focalizzi la tua attenzione nel terzo occhio, di colpo diventi un testimone. Tramite il terzo occhio puoi vedere i pensieri scorrere come fossero nuvole in cielo, o persone che passano per la strada.” (Osho)


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IL SILENZIO INTERIORE. COME OTTENERLO

Per capire come ottenerlo, occorre capire come un uomo pensa. E’ molto semplice: dice i suoi pensieri, dentro di se.

1.Prendete colui che parla, e non permettetegli di parlare, mentre praticate il silenzio. Poi dite a se stessi e alle vostre personalità secondarie: “Colui che parla, non sono io!”
Ricordate, prima sente la coscienza, poi il cervello, e solo dopo, gli orecchi.
Dicendo: “Io sono colui che tace”, smettete di pensare e osservate da dove arrivano i pensieri, ricordando che siete la coscienza (IO SONO).
Chiedete gentilmente alla fonte dei pensieri di non pensare nella vostra coscienza che è entrata allo stato del silenzio. Se, dopo una gentile richiesta, qualcuno lo stesso vi disturba, eliminate la fonte dei pensieri...


2. La pratica: Castaneda
La schiena dritta, le dita piegate, gli occhi sono diretti alla linea dell’orizzonte. L’attenzione è concentrata sulla visione periferica. L’udito: ascoltate il mondo. L’udito diventerà “circolare”, gli orecchi percepiranno tutti i suoni contemporaneamente, e non uno dopo l’altro, come siamo abituati. Si sentirà la profondità dei suoni. Fate così per 20-25 minuti. I risultati si sentono dopo 10 gg -2 settimane.

3. La pratica: Osho
Sedetevi, rilassatevi, chiudete gli occhi.
Lasciate che il vostro dialogo interiore “parli”. Osservatelo. Cosa succede: il dialogo prima sussurra, come è la sua abitudine, poi alza la voce, inizia a dire delle assurdità, delle stupidaggini. Tra 8-10 min comincia a dire ciò che gli capita, a caso.
Gli piace farvi vedere due trucchi, per attirare la vostra attenzione. Primo: gli piace dire qualcosa di logico, legato ai numeri; il calendario, gli orari degli autobus, le formule matematiche che a voi sembrano dimenticate.
Secondo: i ricordi. Qualcosa della gioventù... Lui stesso rimbalza subito al secondo piano e sussurra: descrive il mondo.

Cosa fare: ignorate tutto ciò e non fatevi coinvolgere.

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lunedì 20 giugno 2016

Luciano Marchino "La ricerca della felicità e la felicità della ricerca"





A volte si tocca il punto fermo e impensabile (Mario Luzi)

A volte si tocca il punto fermo e impensabile
dove nulla da nulla è più diviso,
né morte da vita
né innocenza da colpa,
e dove anche il dolore è gioia piena.
Sono cose, queste, che si dicono per noi soltanto.

Altri ne riderebbero.
Ma dire si devono. Le annoto
per te che le sai bene e per testimonianza dell'amore eterno.


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domenica 19 giugno 2016

i pensieri e le immagini nella tua testa sono i tuoi ?

".. Hai mai pensato, come mai chiamiamo una persona intelligente e l'altra stupida, e questo è un criterio della nostra benevolenza verso le persone?

Perché l'oro è così caro? E' uno stereotipo su scala mondiale.
Perché un pezzo di carta dove sono scritte delle cifre determina i nostri bisogni e le nostre necessità quotidiane?
Anche questo è uno stereotipo su scala mondiale.


Una bella mattina, al risveglio, guardati intorno. Vedi il letto? Perché è così e non di una forma diversa? Perché è identico ai milioni di altri letti sulla Terra?

Il palazzo dove vivi, anche se dovesse essere progettato come unico nel suo genere, ha dentro tutto quanto uguale e identico, come nei milioni di altri palazzi.

Perché credi di dover alzarti e attraversare la porta, per andare in bagno, e non decidi di stare tutto il giorno a letto?

Perché ci sono le porte?

Perché hanno questa forma e non diversa?ù

Vedi? C'è già tutto, nella tua testa, perché così si fa, così è sempre stato e così sarà. Ed è soltanto una mattina e un risveglio. Non parliamo di tutta la vita.

Credi ancora che i pensieri e le immagini nella tua testa sono i tuoi? Credi ancora di gestire la tua vita?

Ho per te delle brutte notizie..."

https://vk.com/mind.generating


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SCEGLIAMO L'AMORE O LA PAURA?

SCEGLIAMO L'AMORE O LA PAURA?
LA FREQUENZA 432 Hz FA LA DIFFERENZA

La frequenza di 440 Hz è stabilita, dall'organizzazione internazionale per la normazione ISA, come standard per TUTTA la musica moderna.
Le registrazioni dei concerti, le principali registrazioni audio, la musica che sentiamo in TV e per radio, si basano su questa frequenza.
Che cosa scegliamo: l’amore o la paura?
Dicevano gli antichi greci: “ L’educazione musicale è l’arma più potente, perché il ritmo e l’armonia penetrano le profondità più sacre dell’animo umano”.
La differenza con la frequenza di guarigione è di soli 8 Hz.
La Frequenza 432 Hz guarisce. La Frequenza 440 Hz sopprime.
... Nel 1884 il governo italiano di allora emise un decreto per la normalizzazione del diapason a 432 vibrazioni per secondo, normalizzazione richiesta da Giuseppe Verdi e altri musicisti italiani riuniti al congresso di Milano nel 1881 (l’accordatura aurea).
....Nel 1936 Goebbels (Germania) ha approvato lo standard 440 Hz, la frequenza che è capace di influenzare il cervello umano, privandolo della sua naturale accordatura.
Sorge la domanda: perché poi ISO, l‘organizzazione per la normazione, aveva approvato la frequenza 440 Hz come principale?
Nel 1953, 23000 musicisti francesi avevano fatto un referendum per tornare all’accordatura di Verdi, ma furono ignorati.
L’accordatura a 432 Hz (il suono dell’Universo) esisteva già nell’antica Grecia, ai tempi di Platone, Ippocrate, Pitagora, i grandi pensatori che sapevano della potenza curativa della musica. Antonio Stradivari accordava i suoi violini sulla frequenza 432 Hz.
Il suono è vibrazione, ed è l’energia. La voce di ogni persona possiede una frequenza sonora propria. I saggi nell’antica India sostenevano la salute con la voce cantando “aum” ed altri suoni che assicuravano il buon stato delle corde vocali, la zona del chakra del cuore, e il sistema nervoso. ...Non c’è una funzione dell’organismo umano che non risenta la potenza della musica... La musica agisce sulla digestione, sulla secrezione, sulla circolazione sanguigna, tramite la colonna sonora che influenza le cellule e tramite le emozioni che sorgono durante l’ascolto.


Per capire la differenza tra le due frequenze (432 e 440 Hz) ascoltate questo brano di Mozart: Comincia su 432 e poi finisce su 440 Hz. Notate la differenza, osservate le vostre reazioni.https://www.youtube.com/watch?v=MbdFd93t2k0
Ed è probabile che non notiate affatto la differenza. Ma la dissonza si avverte.
432 Hz significa il risveglio, l’apertura dell’anahata, il livello della gioia, dell’armonia, dell’amore.
440 Hz significa il livello mentale, dell’ego, del controllo, del potere, della paura.
Tutta la musica pop è registrata su questa frequenza, e i commenti sono superflui.
E’ facile capire come ci influenza la musica – osservate le vostre sensazioni. O le vostre emozioni e i pensieri che sorgono durante l’ascolto.

(Elisaveta Orlova)
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