mercoledì 27 maggio 2015

L'INSEGNAMENTO ESSENZIALE


“Non dimenticate mai la via. È molto semplice: dalla mente al cuore,

dal cuore all’essere e dall’essere al puro spazio.

Questo puro spazio è il buddha.”




Il nucleo essenziale del mio insegnamento è: nessun credo, nessun dogma, nessuna fede, nessuna religione, niente che sia preso in prestito. Puoi fare affidamento solo su ciò che hai sperimentato di persona; devi dubitare di tutto il resto. Proprio come le altre religioni trovano il loro fondamento nella fede, il mio è nel dubbio. Il mio principio fondamentale è lo stesso su cui si basa la scienza: dubita, finché non trovi qualcosa nella tua esperienza di cui è impossibile dubitare.

La scienza si muove verso l’esterno, io mi muovo verso l’interiorità. Questo movimento verso l’interno è ciò che chiamo meditazione. Per poterti muovere all’interno devi compiere tre semplici passi, e il quarto accade da solo.

Il primo passo è osservare tutte le tue attività; quello è il tuo corpo e quelle sono le sue azioni: camminare, tagliare legna, attingere acqua dalla fonte. Rimani un testimone. Non agire da robot.

In secondo luogo, quando diventi capace di osservare il tuo corpo, di essere un testimone delle sue azioni, puoi fare il secondo passo: osservare le attività della tua mente: pensieri, sogni, fantasie. Rimani un testimone, come se ti trovassi sul ciglio di una strada e, su questa strada, stesse passando una processione di pensieri. Tu non ne sei parte. Sei solo uno specchio che riflette, senza giudicare, perché uno specchio non ha giudizi. Con un bel viso, lo specchio non dice: “Splendido.” Con un viso brutto, lo specchio non dice: “Oh no!” Lo specchio non fa che riflettere tutto ciò che appare di fronte ad esso. Esattamente allo stesso modo uno deve diventare un testimone puro, senza giudizi, valutazioni: questo è buono, questo è cattivo. Allora si verifica una strana esperienza: quando la tua capacità di osservazione cresce, i pensieri diminuiscono, e nella stessa percentuale. Se il tuo testimoniare è il dieci per cento, ci sarà un novanta per cento di pensieri; se la tua consapevolezza, la tua coscienza, è del novanta per cento, ci sarà solo un dieci per cento di pensieri. Col cento per cento di capacità di osservazione, ci sarà il nulla totale; questo è lo stato di non-mente, questa è la porta verso il terzo e ultimo passo.

Adesso osserva le emozioni più sottili, gli stati d’animo. I pensieri non sono così sottili. Gli stati d’animo, un’ombra di tristezza, una certa gioia.

Il primo passo riguarda il corpo, il secondo la mente, il terzo il cuore. E quando puoi osservare anche il terzo, il quarto accade da solo. All’improvviso un salto quantico, e ti ritrovi proprio al centro del tuo essere, dove non c’è nulla di cui essere consapevoli. La consapevolezza è consapevole di se stessa, la coscienza è cosciente di se stessa. Questo è il momento dell’estasi suprema, del samadhi, dell’illuminazione, o comunque vuoi chiamarlo; in ogni caso questo è il momento supremo, al di sopra del quale non c’è nulla. Non c’è modo di andare oltre, perché dovunque tu vada al di là di esso, sarai comunque un testimone. Se inizi a osservare l’osservatore, non sei andato più in alto; sei sempre un testimone. Quindi l’osservazione è la fine del viaggio, sei arrivato a casa.

Il mio insegnamento è tutto qui. È assolutamente scientifico. Non ha bisogno di fede, ciò che serve è sperimentare. Non chiedo a nessuno di aver fede in me. Chiedo solo di provare e sperimentare.

So che accadrà anche a te perché è accaduto a me, e io sono un essere umano normale proprio come te. Non sostengo di essere un profeta o un salvatore o un’incarnazione di Dio. Non vanto alcuna capacità speciale. Sono proprio uguale a te. L’unica differenza è che tu stai ancora dormendo, e io sono sveglio. È solo una questione di tempo, prima o poi anche tu ti sveglierai.

Quindi non c’è alcun bisogno di fare di me un oggetto di venerazione, non c’è bisogno di adorarmi. Se mi ami veramente, questo è sufficiente perché tu possa partecipare all’esperimento. Ti darò una garanzia: accade veramente. Ti posso dare un incoraggiamento, ma non sarò il tuo salvatore. Non mi prenderò la responsabilità, ma farò del mio meglio per scuoterti e far sì che ti svegli.

Osho


http://oshorajneesh.jimdo.com

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Se mi hai Amato.........



Se mi hai amato mi verrai a cercare,sono certo che mi verrai a cercare:in ogni pietra, in ogni sguardo e in tutte le Stelle.


Perchè il mio corpo scomparirà,il tuo corpo scomparirà,ma ciò non farà alcuna differenza.


Perchè,se ci fosse la benchè minima differenza,vorrebbe dire che tra noi
non è accaduto l’amore.
Perchè l’amore è fuori dal tempo,Eterno,Immortale.


Se mi hai amato mi verrai a cercare,sono certo che
mi verrai a cercare,
e mi troverai:in ogni sguardo e in tutte le stelle.

Osho

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Portare la macchina in stato di veglia

Questo è un articolo lungo e piuttosto denso, quasi un manuale, per cui vi consiglio di non leggerlo di fretta, ma prendervi qualche minuto per studiarlo attentamente.

L’essere umano è costituito di una macchina biologica – un apparato psicofisico – e un’anima, ossia il suo vero Sé. La macchina biologica si trova nell’uomo comune in uno stato di più o meno profondo addormentamento, il che le impedisce di venire utilizzata efficacemente dall’anima per i suoi scopi evolutivi.

L’anima di per sé non è né sveglia né addormentata, è semplicemente Presenza allo stato puro, ma non riesce a comunicare né a governare l’apparato psicofisico finché questo resta addormentato. L’anima si è, per così dire, identificata con la macchina biologica addormentata e ne subisce la volontà. La macchina è infatti dotata di una grande forza di volontà, tanto da permettersi di trascinare lo stesso Sé nei suoi loschi affari.

Le macchine biologiche terrestri, per esempio, provano un sinistro piacere nello scegliere e poi acquistare una grossa automobile nuova, nel guardare la partita di calcio con gli amici, nel ballare ritmi latino-americani e, soprattutto, nel viaggiare verso le principali mete turistiche. È infatti d’obbligo per un apparato psicofisico che si rispetti essere stato almeno una volta a Barcellona, Parigi, Londra, Miami, New York ed Egitto, pubblicare su facebook le immancabili foto, e parlarne poi a lungo, la sera, dopo una giornata lavorativa da servi del sistema, con gli amici che ci sono già stati oppure con quelli che desiderano andarci a breve (“perché non puoi perderti New York”).

Se osserviamo da vicino il comportamento d’un apparato psicofisico addormentato potremmo inorridire nel sorprenderci a considerare davvero importante quale tipo di automobile guidiamo oppure quanto sbaveranno gli uomini se indossiamo quella gonna così corta. Che questo avvenga consciamente o inconsciamente... non fa alcuna differenza.


Nell’addormentamento consideriamo come “nostro carattere” o “nostro stile di vita” ogni genere di turba psichica della macchina, la quale può anche prodursi in grandi discorsi filosofici ma poi di norma possiede un senso morale che si trova una tacca sotto quello di un cacciatore di delfini peruviano, e che le consente di mettere in atto comportamenti come tenersi il resto in eccesso che la cassiera ci ha dato per errore oppure fare sesso con l’amante nel pomeriggio e poi andare a cena con la moglie e i figli.



Vista così, un’anima in balia d’una macchina biologica può risultare estremamente divertente, almeno quanto un bambino lasciato chiuso dentro un’automobile parcheggiata in cima a una discesa, cui si è appena rotto il freno a mano.


Ma esiste una via d’uscita per questa poco invidiabile situazione?
Sicuramente. Ma questa via non passa per una modificazione diretta dell’apparato psicofisico stesso, in quanto i tentativi portati in tal senso non forniscono risultati permanenti in termini di sviluppo dell’anima. In altre parole, gli sforzi messi in atto per interrompere certi comportamenti della macchina sono pericolosi per la macchina stessa e a lungo andare inutili.


Tutto ciò che possiamo fare è sforzarci di portare la macchina in stato di veglia, anziché tentare di modificare gli aspetti della macchina che non ci piacciono. Questo particolare stato di intensa Presenza, se applicato costantemente, guarisce in maniera naturale le distorsioni energetiche presenti nell’apparato psicofisico, senza per questo doversi soffermare sul significato mentale e storico della singola emozione negativa. Non si tratta di “modificare le credenze inconsce” (ammesso che qualcuno ci riesca davvero) né di andare a vedere in che modo il tono di voce della mia maestra elementare ha influenzato la mia sessualità di oggi. Si tratta di svegliare la macchina affinché l’anima possa servirsene.

Tutto ciò che percepiamo come “aspetti negativi della macchina” è sempre, in ultima analisi, il risultato dello stato di sonno dell’apparato psicofisico. Se interrompiamo lo stato di sonno, interromperemo anche, come effetto collaterale di tale interruzione, le manifestazioni negative dell’apparato psicofisico, senza aver necessariamente lavorato su ogni singola manifestazione.

Il sonno della macchina è la sorgente di energia di ogni nostra manifestazione negativa. Svegliare l’apparato psicofisico è molto più radicale che riprogrammare le reazioni inconsce dello stesso, sebbene, come spiegherò a breve, i tentativi di risveglio della macchina sono intimamente collegati con le nostre distorsioni inconsce. Il punto è che finora pochi in Italia sono riusciti a operare questo risveglio della macchina. Uno è morto di recente e gli altri si guardano bene dal far vedere la loro faccia in giro.

La dimensione animica in verità non è da un’altra parte, si trova sempre sotto gli occhi della macchina biologica, anche in questo istante, mentre leggete, ma non potete percepirla perché, per l’appunto, la macchina che utilizzate è addormentata.
Fortunatamente l’apparato psicofisico tende a portarsi in stato di veglia in maniera spontanea. Ma sfortunatamente tutte le volte che giunge vicino al risveglio noi mettiamo in atto ogni comportamento possibile per farlo ricadere nel sonno.

Quando, a causa di un evento esterno, la macchina innalza il suo livello vibratorio e si porta alle soglie del risveglio, noi la ricacciamo indietro. Un eccessivo innalzamento della frequenza vibratoria viene infatti percepito come un dolore più o meno intenso sul piano emotivo. Lo stato di veglia è scomodo, procura fastidio, fa male. E noi non siamo stati educati a percepire il nostro dolore emotivo come un tentativo della macchina di uscire dal sonno. La verità è che non siamo abbastanza coraggiosi dal sopportare l’intenso dolore causato dal risveglio di un apparato psicofisico che è abituato a stare nel sonno.


Ogni volta che – stimolato da un evento della vita – l’apparato psicofisico si avvicina al risveglio, noi avvertiamo questo innalzamento vibratorio come rabbia, frustrazione, paura o un’intensa gelosia. Questo sentire è solo un riflesso del fatto che quella frequenza vibratoria è troppo elevata per il nostro sistema nervoso; in altre parole, non siamo fisicamente pronti per il risveglio. Come conseguenza mettiamo in atto comportamenti che diminuiscono il dolore, ossia cerchiamo di far ridiscendere il livello vibratorio modificando con le parole o con i fatti l’evento esterno oppure rimuovendolo dal nostro ricordo nel più breve tempo possibile.


Non è vero infatti che “il tempo guarisce ogni ferita”, bensì che il tempo rimuove la ferita e la conserva nell’inconscio, ma questa prima o dopo creerà un’altra situazione con il fine di richiamare l’attenzione su di essa. Cambieranno i personaggi capaci di far riemergere le ferite inconsce, gli uomini che incontriamo non avranno più esattamente il volto di nostro padre e le donne non avranno il volto di nostra madre; potranno essere il capufficio, un amante o il partner, ma la loro energia richiamerà in qualche modo le figure parentali. Noi crederemo di essere attratti da quella persona quando invece rispondiamo a un’esigenza della macchina biologica ferita.


Ma tutto può essere cambiato.
Quando l’anima esercita la sua Presenza e la forza della sua Attenzione – a lungo e in maniera costante – può utilizzare la macchina per produrre emozioni superiori, ma per farlo deve approfittare proprio di quei momenti in cui la vita stessa la conduce a un passo dal risveglio per mezzo di situazioni dolorose.
Buon Lavoro.


Salvatore Brizzi
(occupazione: domatore di fiumi)

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lunedì 25 maggio 2015

LA BELLEZZA...



C’è una bellezza del corpo e c’è una bellezza
dell’Anima. La bellezza del corpo è ordinaria e
transitoria: oggi c’è, domani forse no. E la bellezza
del corpo è più negli occhi di chi guarda che
nell’oggetto in sè: la stessa persona può apparire
bella a qualcuno e brutta a qualcun altro. Ma la
bellezza dell’Anima è qualcosa d’interiore, non è
negli occhi dell’osservatore, perchè non può essere
vista, può solo essere sentita. Non è una bellezza
che può essere distrutta, nemmeno la morte può
toccarla, è eterna.

Osho

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domenica 24 maggio 2015

depurazione ambienti con campane in onde Alfa




 Questo programma imposterà la vostra mente su ritmi alfa, contribuisce ad un rilassamento piacevole, tranquillità. E 'in grado di entrare in risonanza con ila nostra abitazione, tutti i locali o uffici, personalizzando lo spazio abitativo con  vibrazioni positive.  e rimuove l'accumulo di vibrazioni negative.

È possibile ascoltare in cuffia (l'effetto sarà più forte) e attraverso il sistema audio (altoparlanti).

La frequenza del suono delle campane, è basato su ritmi alfa.

Queste frequenze sono ben utilizzati per rimuovere la negatività in casa, il relax, di entrare in stato alfa.

Nel caso di ascolto attraverso altoparlanti possono armonizzare appartamento o una stanza, in soli 30 minuti di esposizione si noterà , "risuonare" la stanza in modo nuovo

Questo programma può essere ascoltato in background, con questa musica  si può meditare, in ogni caso dopo 10-15 minuti di ascolto induce al rilassamento e migliora il vostro stato d'animo.

Lavorare con il programma nel modo desiderato. Questo programma non ha limiti.

Per un elenco completo di meditazione si possono trovare sul sito web dell'Istituto di sviluppo della coscienza

http://www.advanced-mind-institute.org

L'originale di questo programma è possibile ottenere qui: http: //www.advanced-mind-institute.or ...

© Lenny Rossolovski 2014. Tutti i diritti riservati


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sabato 23 maggio 2015

Scoprire la nostra vera natura...

Scoprire la nostra vera natura in un primo momento può sembrare difficile.
Devi persistere ed avere fiducia in quella voce che ti sta chiamando dentro. Potrà sorgere una spinta ad essere libero dall'influenza della mente psicologica.
Sebbene possano emergere dubbi, sentirai che un potere più grande è dalla tua parte.
Riconosci, riconosci ed accogli questa sensazione, questa vibrazione.
Dici 'sì' nel tuo cuore alla sua chiamata e comincia a trovare ed a seguire i numerosi indizi e segnali inviati per guidarti lungo il giusto sentiero.
Tutto quel che viene facile, non gli diamo valore.
Sai che devi riconquistare il tuo Sé. È necessario cercare con tutta la tua mente e con tutto il cuore, fino a che non scoprirai il Reale.


~ Mooji, Monte Sahaja 20 Maggio 2015

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venerdì 22 maggio 2015

APPUNTI DI VIAGGIO 7


Guarda con gli occhi dell'Aquila, focus e determinazione... la Verita' è l'unico obbiettivo.

Se non accetti qualcosa crei un conflitto, se la reprimi ti ossessiona, se la rifiuti ti fa soffrire...ma tu digli di SI

il SI è la via tantrica

Cio che si puo' immaginare prima poi diventara' realta'.. cio ' che va al di la' della tua immaginazione non riuscirai a vederlo anche se è davanti ai tuoi occhi

Seguendo i sentieri silenziosi dell' anima.. li' trovi la pace

Per arrivare a capire che ogni ricerca e ogni sforzo è inutile, devi cercare e sforzarti parecchio, sino al limite

Immagina che dal tuo ombelico esca un tubo d'oro e inserisci la parte finale al centro del tuo cuore, lascia che l'energia dell'amore inondi il centro di te stesso

Ama come un Dio, sii selvaggio come un'animale

Il problema è quello che non vuoi, a volte anche quello che vuoi

Vuoi diventare immortale? cerca te stesso

Quale film stai proiettando? quel film è la tua vita

Puoi lasciare andare solo cio' che ami

Lasciando andare tutto cio' che è falso, puoi comprendere la realta'


Vivi la relazione d'amore vivila completamente, solo cosi' ti puoi rendere conto che non è la strada per la gioia suprema, ma solo un modo per fuggire da te stesso

Ci si usa a vicenda non c'è niente di male è normale , ma non chiamarlo amore

Antar Raja


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giovedì 21 maggio 2015

La tua scelta...è la legge!

La vita non ti accade la vita ti risponde!

La cosa più importante non è quello che fai
ma quello a cui pensi.

Quando l'importanza scompare, gli ostacoli si dissolvono,
e allora entrerà in gioco l'intenzione esterna.
Questa forza vi prende e vi porta dove l'anima e la ragione si sono messe d'accordo.

Osservatevi: cosa fate quando difendete la vostra importanza? Richiedete rispetto, vi offendete, vi difendete, vi giustificate, etc.
Se provate ad azzerare questi tentativi, gli altri lo sentiranno.
In questo modo otterrete ciò cui avevate rinunciato.

Sii grato per quello che hai:
cosi finirai per avere "sempre" di più.

Tu sei il padrone del tuo strato di realtà!
Non preoccuparti di criticare la realtà altrui, rispettala anche se non la condividi ed occupati solo di migliorare la tua.

Permettetevi di essere voi stessi
e permettete agli altri di essere loro stessi.
Questa regola elimina dalla propria vita una massa di problemi.

Pensa a cosa vuoi, e poi non desiderarlo più: lo hai già.
Adesso distaccatene, sarà lui a muoversi verso te.
Con quanta più indifferenza vi mettete in attesa del vostro ordine, tanto più velocemente esso verrà realizzato.

Prefiggetevi un fine e muovetevi nella sua direzione.
Non aspettare, non aver paura e non pensare, agisci.
Il fine è il cammino e non il punto d'arrivo.

Quando qualcosa "sembra che" stia finendo, non preoccuparti.
Qualcosa di meglio é in arrivo.

Un desiderio senza intenzione non si realizza mai.
Solo l'intenzione è in grado di cambiare la vita.

L'universo non ha idea di cosa sia il "non",
quindi evita di pensare a ció che non vuoi,
perché é ció che attirerai facendolo!

Se qualcuno vi infastidisce, potete dargli energia
sia direttamente, litigando con lui,
sia indirettamente, odiandolo in silenzio.
Finchè continuate a fornigli la vostra energia lui non vi lascerà in pace.
Non rispondete alle sue provocazioni, "ignoratelo".
Infatti il vuoto non offre agganci e lui finirà per lasciarvi in pace.

Se non amate voi stessi nessuno vi amerà.
Di più, non sarete mai felici.

Nella vostra realtà ciò che disegnate lo vedete,
la gente fa il contrario: ciò che vede, disegna.
Diventati padroni del vostro proiettore!
Fateci girare non ciò che vedete, ma ciò che volete vedere.

E' molto importante comprendere che il lottare contro qualcosa è in realtà un alimentare quel qualcosa.

Oggi prendi una decisione che hai sempre rimandato,
e domani fai la stessa cosa.
Allenerai il muscolo che potrà aiutarti a cambiare la tua intera vita.

Preoccuparsi vuol dire usare la tua immaginazione per creare qualcosa che non vuoi.

Prendete l'abitudine "idiota” di gioire degli insuccessi.
Infatti: "Non tutto il male vien per nuocere",
e allora l'intenzione esterna farà il suo lavoro
e le mele cadranno in cielo.

Non importa quanto difficile possa sembrare una cosa,
ciò che senti già tuo è ciò che avrai.

Potrai ottenere tutto ciò che intendi di avere, se sei convinto che sia tuo, incondizionatamente, senza se e senza ma.
La tua scelta...è la legge!

Il pendolo oscilla perchè siete voi che lo fate oscillare.
Ricordate!
Invece di provare sconforto provate a sfoderare entusiasmo,
al posto dell'indignazione esibite indifferenza,
al posto dell'irritazione mostrate gioia.
Emettendo a una frequenza diversa da quella di risonanza entrate in dissonanza con il pendolo, quest'ultimo si estingue rispetto a voi e finisce per lasciarvi in pace.

Transurfing - Sintesi della Trilogia


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