mercoledì 20 agosto 2014

VI RACCONTO IL PIU’ IMPORTANTE SEGRETO GALATTICO.


dal Blog di Lenni Rossolovski (19.11.09)
Nota: avevo già pubblicato vari articoli del mio maestro Lenni Rossolovski, e in particolare quello dove lui racconta del suo cammino spirituale. Questo brano tradotto dal suo blog spiega ancora meglio la sua personalità e il suo modo di vivere la vita. Si può predicare la via della rinuncia per gli altri continuando ad accumulare ricchezze, e si può scegliere davvero una strada diversa. Lenni anni fa aveva abbandonato molte cose che ci tengo ancorati ad una casa, ad un lavoro, ad un certo benessere, ha scelto anche l'esperienza dell'emigrazione come esperienza spirituale, per conoscere altre mentalità.
Qualcuno anche qui nel gruppo sa che è pronto a condividere le sue conoscenze, a dare, e soprattutto, a fare da guida in un mondo di frequenze che ci sintonizzano sulle realtà dello spirito e su quelle del nostro Pianeta.
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Da sempre l’uomo si chiede: qual è il senso della vita, come viverla, come realizzarsi, come raggiungere la felicità... Siamo già abituati a non aspettare delle risposte a queste domande, pensiamo che i misteri dell’Universo rimarranno tali. Ma non è vero: capire il senso della vita e realizzare se stessi nella vita è possibile, e anche oggi.
Vorrei raccontarvi dell’esperienza sulla percezione alternativa della vita.
La prima cosa che serve è sentirsi una parte dell’Infinità.
Fermatevi un attimo e pensate a voi stessi come ad un abitante non della Terra ma della Galassia, siete una sua parte e siete fatti della sua stessa sostanza. Sentitevi fisicamente una parte dell’Universo. Dopo di che stendete dei fili immaginari: partono dal vostro corpo verso tutti i pianeti del sistema solare e verso il centro della Galassia. Non appena lo farete, sarete liberi dalla prigionia del vostro corpo.
La maggioranza dei problemi dell’umanità sta nella sua provincialità: non riusciamo a vedere più lontano del pianeta. La nostra civiltà non si ricorda più di essere parte dell’Universo. Ciò era ovvio per gli antichi maya è stato dimenticato da noi odierni.
Il nuovo è il vecchio dimenticato.
Il tempo. Il tempo è il ritmo. Dopo esservi sentito parte dell’Universo, dovete cominciare a vivere in armonia con i ritmi cosmici. L’umanità prima lo sapeva (la preghiera di un monaco non è altro che la sintonizzazione sui ritmi celestiali (cosmici). Pensate: vicino al nostro pianeta viaggiano decine di corpi celesti, e ognuno possiede il proprio ritmo. Anche una persona distante dalla fisica capirà che stando qui, noi risentiamo i ritmi del movimento del Sole, della Luna, dei pianeti.
Poi, aggiungete i ritmi nascosti ma ancora più potenti – quelli delle galassie (della nostra e di quelle vicine). E ancora: ci sono i ritmi del continente, del paese, della regione, della città e anche del singolo appartamento.
Chi viaggia sa: in ogni luogo del mondo la percezione della vita cambia, la coscienza subisce l’influenza dei ritmi locali.
Come sincronizzare la coscienza con il mondo? Esiste un modo certo e accessibile a tutti per sincronizzare la coscienza sulle frequenze dell’Universo?
Si. Gli scienziati hanno stabilito che, indipendentemente dalle tradizioni religiose o spirituali, la frequenza del cervello dei guaritori, dei credenti, dei sensitivi, degli sciamani, durante la seduta o durante la preghiera si sincronizza sulla frequenza di Schumann.
Accordandovi con questo ritmo, acquisterete l’armonia nel mondo che vi circonda e potrete anche ricevere le conoscenze direttamente dallo spazio.
Quando comincerete a ricevere queste conoscenze, capirete presto che è difficile, se non impossibile esprimerle. Si tratta delle conoscenze “ermetiche” che contengono l’informazione di certi ritmi indescrivibili. Soltanto riproducendo un certo ritmo si potrebbe trasmettere tale informazione; le parole qui sono inutili.
E’ proprio per questo all’improvviso una canzone diventa un mega heat oppure un libro diventa bestseller mondiale: non si tratta del senso logico di un testo; si tratta del suo componente vibrazionale (ritmo). Proprio questo ritmo contiene una verità che non può essere trasmessa verbalmente.
Rinunciando alla percezione logica, scoprirete un’altra realtà – il mondo della conoscenze vere.
Sintonizzando la vostra coscienza sul ritmo cosmico comincerete ad orientarvi in un’altra realtà: imparerete a capirla e a realizzarla nel mondo. D’un tratto capirete le cose molto semplici. Questo significa che dopo esservi percepiti una particella del grande mondo vi libererete dalla paura della morte. Capirete che il mondo non può annientare se stesso.
Abbiamo paura della morte perché ci contrapponiamo al mondo. Solo rinunciando a questa contrapposizione si vince la morte.
Capirete anche che ogni essere cosciente possiede un compito.
Capirete che dare, regalare, aiutare gli altri è un modo per apportare l’armonia cosmica nel nostro piccolo mondo terrestre.
E’ questo il senso della vita: diventare conduttore delle conoscenze supreme.
Per questo noi nasciamo nel mondo; per eseguire questo compito non facile ma interessante.
Purtroppo, per la maggioranza degli umani questo rimarrà un mistero irrisolto. Accumulando più ricchezze l’uomo diventa sempre più infelice. La causa? Sta nella materializzazione della spiritualità, il che contraddice le leggi dell’Universo. La materia è un derivato dallo spirito, si può trasformare lo spirito in materia soltanto per moltiplicare lo spirito, e nemmeno questo può essere l’ultima finalità.
Provando una fugace soddisfazione per aver posseduto una ricchezza, una persona inizia a inseguire questa sensazione, ed è condannata a non riuscire mai a riempire se stessa. Chi apporta la disarmonia nel mondo, soffre di più. Il senso della vita sta nel contrario, e questa saggezza antica e ben espressa nel comandamento cristiano: dare via le tue ricchezze e avrai un tesoro in Cielo. Ma a essere sinceri, solo pochissimi sono capaci di capire questa semplice (dal punto di vista galattico) verità.
E poi succederanno altre cose interessanti. Quando sintonizzerete i vostri ritmi su quelli cosmici, vi accorgerete che le persone cominceranno a cercarvi e le vostre relazioni con il mondo diventeranno più sincere, più complete.
E infine capirete un‘altra cosa importante: cambiando la vostra coscienza avrete cambiato il mondo; facendolo diventare più buono: avrete trasmesso l’informazione ricevuta dal profondo del cosmo non in forma verbale ma sotto forma delle vibrazioni sottili.
E questo, dopo essersi diluito nel mondo, ritornerà da voi: sarete più felici.
Non importa quello che state facendo, ma la vostra attività lo risentirà. Costruite una casa, scrivete un articolo, giocate con un bambino; in un certo senso, ogni vostro passo diventerà sacro, come lo sarà ogni vostra azione.
La sacralità è una cosa molto semplice. Significa diventare la guida negli scambi tra un mondo e altro. Ognuno di voi potrà diventare un po’ Dio, un messaggero della spiritualità. E qui che troverete la vostra felicità.
La cosa più importante è capire che il senso profondo sta non nelle parole ma nei ritmi che queste parole esprimono. Anche il senso di questo articolo, non sta nel suo significato in parole, sta nei suoi ritmi. Per questo potrete essere d’accordo o contestarlo quanto volete: il suo senso profondo non cambierà. Questo senso esiste in un’altra realtà che non c’entra con la logica del nostro mondo. Ricordatevelo: la felicità, l’armonia, la bontà sono accanto a noi, basta tendere la mano e ci sarà dato.
E ora vi scoprirò il segreto galattico più importante: non cercate di cambiare questo mondo con un attacco frontale, questo porterà all’aumento della sofferenza. Cambiate il vostro mondo interiore, la vostra coscienza, è l’unico modo per cambiare anche il mondo. Una rivoluzione esteriore non risolve nulla, lo farà soltanto una rivoluzione della coscienza.
Cambiando voi stessi avrete cambiato il mondo.
Buona fortuna!
Con sincerità, Lenni

Fonte Aelita Melina

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TECNICA “PIANTARE I CHIODI D’ARGENTO” (“CHIODI DI LUCE”


...Ho tradotto per voi una tecnica molto semplice (e sembra bella!).
Autore: Serghej Veretennikov

Avete mai riflettuto sul significato dei chiodi? Difficile, se non siete del mestiere. Ma i chiodi sono una cosa molto interessante. Che cosa sarebbe stato della nostra civiltà se non avesse conosciuto i chiodi? La loro destinazione è unire. Suona quasi come lo “yoga” che in sanscrito significa “unione e assemblaggio”; due cose distinte che si uniscono.
Da quando esiste la nostra era? Si, dalla nascita di colui che con i chiodi fu crocifisso.
Si può proseguire e fare un paragone dei nostri chakra con i chiodi. I chakra assomigliano ai chiodi: tramite i chakra siamo uniti ai mondi diversi (a anche al mondo fisico).
Anche il Sole sembra il cappello di un chiodo, e pure la Luna, e se, grazie a delle capacità mistiche, voi poteste passare attraverso i canali creati da questi chiodi, rimarreste molto stupiti: ovunque notereste l’unione del materiale e dello spirituale. E ovunque ci sono dei “chiodi”.

1. Per eseguire questa tecnica dovete camminare. Se abitate in un piccolo centro, potete attraversarlo tutto, se abitate in una grande città, potreste girare la sua zona centrale.
2. Andate senza fretta pensando a qualcosa di bello. Immaginate una colonna di luce premere sulla cima della vostra testa, dall’Infinito di lassù.
3. Poi immaginate che questa Luce attraversi il vostro corpo per uscire dai talloni.
4. Quando fare un passo, realizzate di piantare un chiodo d’argento (esce dal tallone) nella terra.
5. Ad ogni passo voi piantate i chiodi d’argento nella Terra. Possono essere di qualsiasi misura (tipo 30 cm oppure più grandi).
6. Camminate come al solito, piantando i chiodi. E’ un esercizio molto piacevole.
7. Avvertirete un grande afflusso di energia e di forza. Vi sentirete un torrente di un fiume potente. Tutto ciò che è malato andrà via, l’energia della Luce è capace di rinnovarvi.

Questa tecnica è utile sia a voi sia agli altri, anzi, più sarà utile agli altri, più lo sarà anche a voi.
Come avete già capito dalla descrizione di questa tecnica, i chiodi RIMARRANNO.
Rimarranno ancora per molto tempo.
Cosa significa? Significa che coloro che passeranno dove siete passati voi, ne trarranno il giovamento!
Saranno più puliti. Passeggiando per le strade centrali della città, potrete regalare a molta gente l’energia pulita.
Fonte
Aelita Melina

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lunedì 18 agosto 2014

Meditare con un mandala



Il mandala (sanscrito maṇḍala (मण्डल), letteralmente: «essenza» (maṇḍa) + «possedere» o «contenere» (la); tradotto anche come «cerchio-circonferenza» o «ciclo», entrambi i significati derivanti dal termine tibetano dkyil khor) è una rappresentazione grafica, utilizzata nella cultura buddhista ed induista, simboleggiante ad un tempo sia il cosmo che la mente. Si potrebbe dire che simboleggia tutta l'esistenza, nei vari piani e livelli.


Infatti, il fuori si trova anche dentro. Ancor più correttamente, possiamo dire che ogni cosa che appare come "esterna" è la proiezione del potere creatore della nostra Essenza interiore.


Chi lavora con un mandala, quindi, compie un viaggio attraverso la propria mente, viaggio che è contemporaneamente anche in tutto ciò che esiste, su tutti i piani e livelli.

Se desideri meditare con un mandala, siediti in una posizione comoda, ponendo il mandala di fronte ai tuoi occhi, in modo che possa essere facilmente guardato senza sforzo.


Quindi, fai qualche respirazione per rilassarti.

Hai a disposizione due modalità con cui meditare sul mandala. Sono alternative, quindi, in ogni sessione, scegli quale preferisci utilizzare.

1) Prima modalità: poni il mandala davanti agli occhi, focalizza lo sguardo sul centro ed osservalo interamente; dopo un po', chiudi gli occhi e mantienili chiusi. Se le immagini si sfocano o iniziano a distorcersi, oppure quando sopraggiunge un pensiero a distrarre la concentrazione, riaprili e ricomincia.

2) Seconda modalità: La tradizione tibetana ci insegna che gli anelli esterni del mandala rappresentano il fuoco che purificherà l'individuo per prepararlo al viaggio dentro il mandala. Pertanto, la parte esterna è il punto di entrata, mentre le linee e gli spazi guideranno il meditatore verso il centro.


Quindi, secondo questa modalità, occorre concentrarsi sulle forme e sui colori e lasciare che entrino nel proprio essere.
Se vi sono forme circolari, segui ogni cerchio verso l'interno.
In ogni caso - che vi sia un labirinto o qualsiasi altro motivo di forme - spostati gradualmente verso il centro.


Se accadrà di finire in un punto cieco, non ci si dovrà irritare: è importante ricordare che, sebbene l'intento sia di raggiungere il centro, la meditazione è dedicata anche ed anzitutto al viaggio verso il centro, che sta a simboleggiare l'illuminazione.

Con entrambi in metodi, inspira ed espira dal naso lentamente e dolcemente.
Puoi bruciare incenso ed utilizzare un sottofondo di musica rilassante.
Se il disegno offre questa possibilità, concentrati sul ritmo del tuo corpo che respira come se fosse abbinato al tempo con cui percorri ogni cerchio.
Anche praticando il secondo metodo, dopo aver memorizzato a dovere il mandala, potrai tenere gli occhi chiusi.
Durante il viaggio, renditi consapevole di ogni istante, e quindi: di dove sei stato, di dove sei ora e di dove stai andando (verso il Centro, verso il Completamento).

Si consiglia di praticare giornalmente per un tempo variabile tra i 15 ed i 30 minuti.

Trattasi di un viaggio in cui si realizza l'unione della persona con lo Spirito e l'intero universo. Di conseguenza, la personalità si unisce al Sé superiore. La meta è la pienezza, l'illuminazione, il Completamento.


Dorje Shiayvam Atotha

http://www.reikimilano.com/articoli/meditazione_con_mandala.htm
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I Mandala Occidentali di Trasformazione - Libro
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere
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Un innovativo sistema basato sulla tradizione ermetica per creare immagini e sigilli magici e trasformare radicalmente la propria vita.

Questo testo di magia moderna guida il lettore nel processo di creazione di immagini planetarie, zodiacali e cabbalistiche da usare per la meditazione, i rituali e la magia. Perfezionato e rifinito da una loggia ermetica operante nella tradizione della Golden Dawn, presenta innumerevoli tecniche magiche inedite e potenti per l’uso individuale.

Attraverso oltre 150 illustrazioni e diagrammi, rivela l’antico simbolismo numerico degli adepti insegnando al lettore a costruire mandala e talismani personali basati sulla saggezza della Qabalah e dell’Astrologia. Svela inoltre i misteri legati ai simboli magici quali i sigilli planetari, mostrando in che modo utilizzare questi antichi strumenti per ottenere risultati pratici nella vita.

sabato 16 agosto 2014

CONTINUANDO A MUOVERSI IN TONDO

a niente  serve scappare
bere per dimenticare
non riusciamo ad evitare noi stessi
leggeri o repressi, allegri o depressi 
è il nostro io che ci insegue
lui si sposta con noi
é dentro nel fondo e non molla un momento

nel centro del mondo che è dentro di noi
e prima ci affligge poi ci da la speranza
poi di nuovo ci sfianca e ci costringe a soffrire 
per provare  a capire.. poi di corsa a dormire
farsi un po' compatire fingendo di sopportare
ma in fretta pronti a mollare la fatica o il piacere
l'astinenza ci prostra quanto la dipendenza

ascoltandoci dentro rovistando nel fondo
precipitando per rincorrere un senso
e continuando invece a muoversi in tondo



abbiamo la nausea del bello e del brutto
del poco e del tutto 
e alla fine noi stessi che proprio non sopportiamo 
e che al limite odiamo chi per questo si ammazza 
e c è chi dorme in terrazza
c'è chi poi se la spassa e infine stramazza 
chiudendo una vita di corse e rincorse

chi continua  a drogarsi perché vuole stordirsi
stremato dai propri ricorsi 
intende punirsi chi vuole sposarsi e quindi pentirsi
sfiniti dal senso e dal sentimento 
confiniamo a pensare evitando di agire
siamo i pessimi allievi di cattivi maestri


ascoltandoci dentro rovistando nel fondo
precipitando per rincorrere un senso
e continuando invece a muoversi in tondo


chi sceglie un lavoro e un modesto decoro 
che il nostro io poi divora
quando si impone pretende è un padrone esigente
come animale vorace di tutto capace
che invade frantuma la nostra testa che fuma
e il cervello consuma agni tipo di schiuma


ascoltandoci dentro rovistando nel fondo
precipitando per rincorrere un senso
e continuando invece a muoversi in tondo

….a muoversi in tondo


Frank Antoni Skiantos
Video
http://youtu.be/ZlE120ale-o

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VIAGGI LONTANI


Prefazione di "Viaggi Lontani", libro di Robert A. Monroe: "Viaggi Lontani"

Prefazione di "Viaggi Lontani", libro di Robert A. Monroe
La prima volta che sentii parlare di Robert Monroe fu durante un seminario di sciamanesimo tenuto da Sandra Ingerman, psicoterapeuta e sciamana, che lo citò fra coloro che avevano contribuito in modo determinante allo sviluppo della coscienza e della consapevolezza umana.

Disse che Robert Monroe aveva fondato negli Stati Uniti un Istituto che dagli anni '70 si occupava di ricerca e di educazione dell'uomo attraverso gli stati di consapevolezza.

La cosa mi colpì profondamente.
Avevo letto molti libri esoterici e scientifici sugli stati di coscienza e sull'evoluzione spirituale, ma non sapevo assolutamente nulla di Robert Monroe e del suo Istituto.

Ingerman lo presentò come un ricercatore e un esploratore; non era il maestro di una scuola esoterica sconosciuta ai più, ma il capo di un Istituto di ricerca che si dedicava all'indagine della coscienza umana.

Al termine del corso avevo aggiunto un altro importante tassello alla mia formazione spirituale e, nutrendo una profonda stima nei confronti di colei che mi aveva parlato di Monroe, sentii subito il bisogno di ricercare maggiori informazioni su di lui.

Scoprii che l'Istituto aveva sede in Virginia e mi colpì particolarmente la descrizione dellatecnologia Hemi-Sync, messa a punto da Monroe per aiutare a sincronizzare gli emisferi del cervello, un'idea del tutto nuova per me.

Mi domandai se questa tecnica potesse essere utile in un lavoro di evoluzione spirituale e se potesse permettere ai soggetti di accedere a stati di consapevolezza non ordinari. Avevo letto diversi libri sul tema, ed ero rimasto folgorato da Stati di Coscienza di Charles Tart, uno studioso che, peraltro, fu membro del comitato scientifico dell'Istituto.

Pensavo di saperne abbastanza, eppure intuivo che c'era qualcosa che mi sfuggiva.
Non mi era chiaro, poi, in cosa consistessero i "programmi educativi" proposti dall'Istituto e come tutto ciò potesse conciliarsi con la vita di Robert Monroe, che si diceva fosse in grado di vivere spontaneamente esperienze fuori dal corpo.

mercoledì 13 agosto 2014

La Pratica con i TATTWA

Molti conoscono i Tattwa come  strumento di chiaroveggenza in uso presso l’Ordine della Golden Dawn. Ciò però non deve far ritenere che sia uno strumento esclusivo di tale scuola magica in quanto  i Tattwa, che  trovano radice nelle filosofie orientali, trovano impegno ed impiego in numerose pratiche. Ricordiamo che altrettanto famosa è la purificazione dei centri occulti dell’uomo, tramite i Tattwa.
Inoltre vorrei rassicurare il lettore sul termine chiaroveggenza che in questo caso  non deve assolutamente ingannare: qui non è riferito a visioni del futuro o del passato, non è espressione di una terza vista legata al flusso temporale tramite un connubio con entità insistenti nel basso astrale, ma bensì la capacità di vedere\accedere ad altri “mondi” in cui siamo comunque, anche se inconsapevolmente, immersi.
E' infatti patrimonio della conoscenza esoterica il fatto che l'uomo possa accedere a numerosi piani, che differiscono fra loro per grado di densità, attraverso la possibilità di mutare il tratto di unione fra fisico-mente-anima: un risultato conseguibile attraverso la concentrazione, la capacità di isolarsi dalle sollecitazioni esterne, e dai sotterfugi della mente.
I Tattwa, come possiamo vedere nell’apposita tabella, altro non sono che rappresentazioni simboliche dei cinque elementi, concetto tradizionale che troviamo in tutte le scuole esoteriche.  Ognuno dei Tattwa è diverso per forma e per colore, e attraverso questo binomio è fornito all’adepto uno strumento di utilità tanto maggiore, quanto sarà la sua consapevolezza che costantemente esso è “caricato energeticamente” non solo dalla volontà del singolo, ma da quella della moltitudine di operatori che da sempre lo utilizzano.

I CINQUE TATTWA
Brahman è la coscienza-conoscenza assoluta, il punto di origine immanifesto della tradizione orientale, e la sua prima promanazione è la Shakti, che rappresenta il suo principio dinamico o formatore. Da essa, attraverso ulteriori passaggi sottili, emanano i cinque Tattwa, che costituiscono quindi gli elementi archetipali della manifestazione, o in altre parole i mattoni fondamentali sia del macrocosmo, che del microcosmo. Tale universale presenza dei Tattwa permette all'Operatore di interagire su ogni parte della manifestazione, creando ponti attraverso le "simpatie e risonanze" fra gli elementi in sè presenti, che in quelli presenti in altri enti, o piani.
Ogni Tattwa è una  vibrazione del Prana, che è la luce dalle cui frequenze provengono tutti e cinque.
Ognuna delle cinque stratificazioni o Kosha che formano il corpo umano e' impregnata di ognuno dei Tattwa.
Il primo Tattwa é l'Etere, o Akasha; ha natura sottile, diffusa e, per questo, é senza movimento. Il suo colore é il grigio fumo, quasi nero.
Dall'Etere si manifesta l'Aria, o Vayu, a cui é associato il movimento (vento) e il cui colore é il blu.
Da Vayu emana il Fuoco, Tejas, l'energia diventata calda, il cui colore é il rosso e la cui qualità é l'espansione.
Da qui il Prana si raffredda e diventa l'Acqua, Apas, le cui qualità sono fluidità e contrazione e il cui colore é il bianco.
Quando l'energia raggiunge lo stato più denso si ha l'elemento più pesante, la Terra o Prithvi, le cui qualità sono pesantezza e coesione. Il suo colore é il giallo.


Come abbiamo avuto modo di vedere, ad ogni simbolo corrisponde un colore, un elemento, un mantra e/o una potenza angelica. E' attraverso forme, colori e suoni che l'uomo percepisce e legge la realtà circostante ed interiore, ed è attraverso le "potenze angeliche" che crea un ponte fra le proprie parti divise.

La pratica è in sè molto semplice:

1.  Acquisire una posizione consona alla pratica di visualizzazione, si consiglia quella del cadavere se sdraiati, oppure del faraone se seduti.
2.  Profondo rilassamento, e dare moto ad una respirazione circolare con inspirazione dalle narici, trattenimento del respiro nella zona del ventre, ed espirazione dalla bocca, con la lingua collocata a circa due centimetri dagli incisivi. I tre tempi della respirazione devono essere di eguale durata.
3.  Creare un flusso di pensiero attorno all’elemento scelto. ( Fuoco che arde, fuoco che riscalda, fuoco che illumina, ecc…)
4.  Fissare per circa un minuto il Tattwa scelto
5.  Trasferire rapidamente l’attenzione dal tattwa, ad una parete o un soffitto o una superficie completamente bianca
6.  Si vedrà, per effetto ottico riflesso, la stessa forma ma nel suo colore complementare.
7.  Appena focalizzata l’immagine con il colore riflesso, si chiuda gli occhi e si cerchi di visualizzarla dello stesso colore innanzi a noi.
8.  Appena l’immagine si sarà stabilizzata, la si ingrandisca in modo tale che possa accoglierci.
9.  Immaginare di passare oltre la visualizzazione, come se essa fosse una soglia o una porta. Parte integrante di questa pratica è visualizzarsi come l’eremita dei tarocchi, avvolti in un manto, con una lanterna luminosa, e un bastone nodoso. Dall’alto al basso, da destra a sinistra si tracci tre volte la croce cabalistica, e poi si attraversi l’immagine.
10. Superata la soglia del simbolo, si mantralizzi nella tecnica preferita.
11. Volendo terminare la pratica si superi nuovamente la soglia.
12. Si tracci 4 volte la croce cabalistica, e si concluda così la pratica.










































Filippo Goti
http://www.fuocosacro.com/pagine/meditazione/tattwa.htm
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domenica 10 agosto 2014

Gli Erranti sono...

"Gli Erranti sono coloro che si risvegliano dal sonno alla loro vera identità di esseri spirituali. il “sonno” è semplicemente lo stato della vita di una persona in una cultura, che vive seguendo i modelli comportamentali di una “realtà” generalmente accettata. Durante il sonno sembra che il mondo fisico sia tutto ciò che c’è di reale, e gli obiettivi della personalità terrena, come le ambizioni nel lavoro e nel matrimonio, ricercare la felicità, i soldi, il potere e l’autorità, e semplicemente sentirsi amato e adeguato, sono degni obiettivi a cui aspirare. Sia che ci siamo risvegliati da questa “realtà” in un modo che ci fa sentire nuovi su questo pianeta, sia che ci affidiamo a questo modello, o a quello delle religioni, dei miti o della filosofia, ciò che è semplicemente accaduto è che ci siamo risvegliati, e non saremo più in grado di ritornare a quel nido, forse comodo, che possedevamo prima. Siamo coinvolti in un viaggio che durerà per tutta la nostra attuale incarnazione."

La nostra missione...

"La nostra missione principale è una missione dell’essere. Siamo giunti qui per essere noi stessi, perché quando lo facciamo, la nostra frequenza vibrazionale riflette le vibrazioni di livello superiore delle nostre densità originarie o dei nostri cuori risvegliati, e questo aiuta a illuminare la frequenza vibrazionale del piano terrestre. [...]
Siamo giunti qui per offrire la nostra vita, momento dopo momento, per la Terra e la sua gente. Questa non è un’ importante missione nel senso che non si tratta di fare, ma di essere."

Ognuno di noi è...

"Ognuno di voi è un essere di pura luce. Ognuno di voi è completamente libero di scegliere il modo in cui manifestare questa luce. Tutti i cosiddetti mali del mondo non sono altro che amore distorto. [...]
Ognuno di voi è un ologramma dell’unico grande Pensiero originale, ed esso è contenuto nella sua forma non distorta in ogni cellula del vostro corpo fisico e in tutti i corpi più sottili che costituiscono la vostra mente, il vostro corpo e il vostro spirito nella loro complessità."

Entrare nel momento presente...

"Consideratevi in questo modo, come un sole o un germoglio; tutto tranne che un umano, perché considerarsi come umani significa sempre muoversi verso l’esterno. Ma il vostro vero sé non è una cosa esterna. Il vostro vero sé è senza distorsione, infinito nell’amore. Non possiamo insegnarvi come attuare la compassione. Non potete insegnare a voi stessi come comprendere la compassione che è racchiusa in voi. E persino attraverso il lavoro più duro e più intransigente su voi stessi, non potete aggiungere neppure un pizzico di compassione alla vostra personalità. Potete insegnare a voi stessi a compiere azioni compassionevoli, ma la chiave di quella compassione infinita che veramente vi appartiene non è da cercare nell’insegnamento e nell’apprendimento. È racchiusa nel momento presente, ed è quando entrate nel momento presente che diventate vulnerabili alla più profonda percezione di voi stessi."

tratto dal libro: "il manuale dell'errante"
http://www.animazen.it/cio_che_siamo.html
http://menteolistica.blogspot.it/2014/08/cio-che-siamo.html

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DOPO IL 2012 IL DESERTO AVANZA

La domanda che dovremmo porci è: vogliamo continuare a girare a vuoto in questo circo di illusioni? Dopo il 2012, punteremo le nostre scommesse sul 2020? Oppure ne abbiamo abbastanza di rincorrere oasi che scompaiono non appena vi ci avviciniamo? 

Se, lasciando perdere le nostre fissazioni e fantasmi new age, studiassimo ciò che insegnano le tradizioni, impareremmo che esse non solo parlano di una Caduta originale, ma affermano anche che questa caduta continua: dopo l’Età Aurea che, secondo la mitologia greca, era il periodo precedente la Caduta, siamo passati all’Età d’Argento, in cui il mondo non era altro che un riflesso del mondo originale (l’argento è il metallo che, simbolicamente associato alla luna, riflette). In seguito ci siamo ritrovati nell’Età del Bronzo, prima di cadere nell’Età del Ferro, il periodo che, come il metallo che la caratterizza, è il più duro e materico. Gli Indù denominano questa era Kali Yuga, ossia l’Età Nera.
Sia secondo le trazioni orientali sia secondo quelle occidentali, attualmente viviamo in quest’ultima era che durerà ancora per qualche millennio e che è di gran lunga la più decadente, essendo la più lontana dal divino.
Affermare questo è «negativo» o non è forse una mera constatazione che possiamo fare se osserviamo il materialismo estremo in cui è sprofondata la maggior parte degli esseri umani?

Una cosa che caratterizza in modo particolare l’Età del Ferro è l’avanzata del deserto. Ma la desertificazione non è unicamente esteriore: è soprattutto interiore. A furia di rincorrere miraggi esterni – siano essi possedimenti materiali o illusioni spirituali, che è la stessa cosa – la nostra vita interiore si è via via inaridita. Cadiamo sempre più nell’incoscienza di noi stessi, da qui la nozione di «Età Nera», il colore dell’incoscienza.
Il Kali Yuga è quindi soprattutto interiore. Siamo noi stessi che ci allontaniamo dalla nostra scintilla di Spirito compromettendoci con ogni sorta di illusioni. Nessuno, all'infuori di noi stessi, è responsabile del nostro decadimento e, di conseguenza, nessuno all’infuori di noi potrà farci uscire. È una responsabilità pesante da portare, tuttavia è lì che si trova la chiave della nostra redenzione: infatti nessuno ci obbliga a perpetuare la Caduta. In qualsiasi momento, possiamo ritornare all’Età Aurea interiore, e questo a prescindere dallo stato esteriore del mondo, che in ogni caso è a immagine della vita interiore degli esseri umani.

Grandi istruttori, come Krishnamurti, hanno mostrato perché la vera rivoluzione può essere soltanto interiore. Finché aspettiamo un cambiamento all’esterno di noi stessi, non stiamo cambiando l’unica cosa su cui abbiamo realmente presa: noi stessi.
Krishnamurti ha peraltro indicato che la ricerca interiore inizia solo a partire da quando abbiamo smesso di cercare all’esterno, ossia quando «il mondo si è fermato». L’energia che normalmente investiamo per rincorrere felicità effimere potrà così convertirsi in energia per cercare lo scopo trascendente.

È verso questa possibilità che dobbiamo orientare qualsiasi nostro desiderio. Infatti la posta in gioco non sono quelle vane speranze che ci deviano e ci fanno perdere energia, ma è un desiderio tale da far spingere la nostra anima a reintegrare il mondo originale, il mondo da cui proveniamo e dove si trova ancora la nostra scintilla di Spirito in attesa che ritorni la sua sposa.
Non bisogna aspettare oltre: questa situazione può essere presa in mano e cambiata fin d’ora. Questa trasformazione dipende solo da noi, e può essere compiuta in qualsiasi momento.
Il mondo originale è vicinissimo, «più vicino delle mani e dei piedi», recita il Vangelo di Tommaso. Per ritornare alla metafora del deserto, è come una sorgente di acqua pura che scorre nel cuore del nostro essere. Per essere rigenerati, basta bere da questa sorgente interiore, anziché rincorrere oasi mobili.

Quindi, se constatando che non sarebbe cambiato nulla dopo il 2012 abbiamo ricevuto una sberla sonora, ringraziamo l’universo per averci aperto gli occhi e decidiamo ora di iniziare una vera ricerca interiore, anziché lamentarci aspettando che una nuova illusione si presenti alla nostra coscienza. 

http://crom.be/it/documenti/la-sindrome-depressiva-post-2012
http://divinetools-raja.blogspot.it/ La Via del Ritorno... a Casa

mercoledì 6 agosto 2014

Alcuni concetti chiave di Bashar (prima e seconda parte)

CONCETTI FONDAMENTALI DA COMPRENDERE A FONDO SE SI VUOLE CRESCERE DA ANIME SOVRANE! - BASHAR

Alcuni concetti chiave di Bashar - prima parte


Bashar è un membro maschile di una civiltà di quinta dimensione chiamata Essassani.

Questo è un sommario informale di alcuni dei concetti centrali di Bashar,
basati sull'ascolto di innumerevoli registrazioni dei suoi discorsi, e dalla lettura dei suoi due libri
"Quest for Truth" e " Bashar: Blueprint for Change".

L'intera civiltà Essassani è basata sull'amore incondizionato, sull'estasi, il divertimento,
seguire la propria passione, essere totalmente senza giudizio, e dare validità e equità all'originalità di ogni individuo.
Bashar, come si capisce dalle registrazioni dei channeling, è estremamente entusiasta, quasi fino al punto di sembrare un cartone animato!
E tuttavia ha una mente incredibilmente veloce, un fantastico umorismo, un grande cuore,
e ovviamente una conoscienza profonda della realtà.
Bashar è canalizzato da Darryl Anka
IL PROGETTO BASE DELLA STRUTTURA DELL'ESISTENZA

1 Tu esisti (IO SONO)
2 Tutto è Uno, e Uno è Tutto
3 Ricevi ciò che dai
4 L'unica costante nell'universo è il cambiamento -
eccetto per i primi tre postulati, che non cambiano mai.
1 TU ESISTI (IO SONO)

Se esisti adesso, la tua esistenza è eterna
Sei sempre esistito e sempre esisterai.
Potrai cambiare forma, ma esisterai comunque
quindi rilassati... sarai sempre in giro.
2 TUTTO E' UNO, E UNO E' TUTTO

Proprio come ogni piccola sezione di un ologramma contiene l'informazione dell'intero ologramma,
allo stesso modo noi siamo tutti interconnessi.
Il tutto è veramente una "cosa" totalmente interconnessa.
3 RICEVI CIO' CHE DAI

La realtà fisica è veramente uno specchio.
La tua realtà fisica è solo un riflesso di ciò che tu ritieni sia più vero.
E come uno specchio, la realtà fisica non cambia a meno che non cambi tu
(cambiando le credenze più forti)
4 L'UNICA COSTANTE DELL'UNIVERSO E' IL CAMBIAMENTO

Quindi tanto vale abituarsi al cambiamento che esiste eternamente nella Creazione.
Divertiti e buon viaggio! Stai nel flusso!

Ogni individuo è auto-cosciente, auto-riflettente, un'entità di libero arbitrio
una rappresentazione olografica della Creazione Infinita.

Ogni individuo ha sempre il potere di cui ha bisogno
per creare qualuncque realtà desideri, senza dover ferire qualcuno o se stessi per prenderlo.
TUTTE LE "COSE" SONO LA STESSA UNICA COSA CHE VIBRA A RITMI DIFFERENTI
Proprio come acqua, vapore e ghiaccio sono tutte la stessa sostanza che vibra a frequenze diverse, materia ed energia sono la stessa sostanza che vibra a frequenza differente.

alte frequenze - vapore - coscienza
medie frequenze - acqua - spirito (energia elettromagnetica)
basse frequenze - ghiaccio - materia

Tutte le cose sono Spirito vibrante a frequenze diverse. La materia è energia dello spirito che vibra a basse frequenze.
Il tuo corpo è spirito solidificato, spirito cristallizzato.
Il tuo spirito non è nel tuo corpo. E' il tuo Spirito che contiene il tuo corpo.
Alzando le tue vibrazioni, diventi sempre più simile allo Spirito, muovendoti vicino alla fluidità dello spirito
questo rende la creazione della tua realtà più malleabile e più facilmente trasformabile.

"RICEVERE" LA REALTA' CHE DESIDERI

Una radio non ha bisogno di creare un programma che desidera sentire.
Ha solo bisogno di ricevere un programma che già esiste.
E si rende un ricevente efficace allineandosi e sincronizzandosi alle frequenze - creando una similarità di vibrazioni - del programma che intende ricevere.

Allo stesso modo, non hai bisogno di creare la realtà che desideri - perchè esiste già - insieme alle infinite probabili realtà che co-esistono simultaneamente.
Tutto ciò che devi fare è renderti "un'antenna efficace", in modo che grazie alla somiglianza di vibrazione, puoi ricevere il segnale di quella realtà.
E questo la rende piscologicamente reale per te.
Prima devi ESSERE quella vibrazione. Poi riceverai automaticamente quella realtà.
Devi percepire la realtà che preferisci come già esistente in questo momento. Allora diventerà tangibile nella tua realtà "esterna".
La radio usa un sintonizzatore di canali per selezionare e ricevere qualcunque stazione specifica - nell'insieme di tutti i programmi che esistono simultaneamente.
Similmente, ci sono infinite probabili realtà che potresti ricevere e di cui fare esperienza in ogni momento.
Come possiamo selezionare una di quelle che desideriamo portare nella nostra esperienza?

Selezioniamo e riceviamo specifiche "versioni" di realtà grazie alle nostre credenze.
Selezioniamo e riceviamo con la nostra fede al 100% in ciò che crediamo sia vero.
ECCO LA FISICA DI COME FUNZIONA

Proprio come una radio deve vibrare ad una certa frequenza per ricevere quella particolare trasmissione (da tutte le altre possibili trasmissione simultanee) che vibra alla stessa frequenza,
allo stesso modo....

Ogni convinzione ti fa vibrare ad una speciale serie di frequenze
Queste frequenze quindi attraggono, grazie ad una risonanza simpatetica, gli ologrammi che vibrano alla stessa frequenza.

Nel contesto della matrice universale degli infiniti ologrammi possibili ( tutte le infinite possibili versioni di realtà che co-esistono simultaneamente)
quegli ologrammi o simboli che vibrano sincronicamente alla stessa frequenza delle tue credenze, vengono tirati fuori dalla matrice e ricevuti da te come la vera "esterna esperienza fisica"
che tu percepisci come vera, che tu percepisci come realtà oggettiva.
Quindi ogni credenza è una specifica serie di frequenze che sono la forma che determina quale ologramma attrai nella tua esperienza.

Ciò che crediamo totalmente "essere così", assembla l'allineamento dal quale riceviamo quella particolare versione di realtà.
Questa fede o "sapere" è il meccanismo attraverso il quale la realtà si manifesta.
Senza credere, noi non creeremmo nessuna realtà e non esisteremmo.
In ogni momento, noi crediamo totalmente a qualcosa.

Tutte le possibili versioni della tua realtà esistono già.
Infatti, sono tutte qui, proprio sotto il tuo naso - proprio qui, proprio adesso.
Ciò nonostante, molte di queste versioni sono invisibili a noi, e diventano visibili
solo quando ci sintonizziamo ( attraverso le nostre credenze), per essere compatibili e in risonanza con le frequenze di una particolare versione di realtà.
Per di più, dal momento che il Tempo è solo un' illusione locale che non esiste realmente,
tutto ciò che hai sempre sperato di diventare o di ottenere, l'hai già sperimentato ed ottenuto.
Se è invisibile per te, è solo perchè le tue credenze non ti fanno vibrare allo stesso modo in cui vibrano quelle versioni di realtà.
Tu contieni il Tutto - tutte le possibile versioni.
Tu vedi o sperimenti oggettivamente le versioni che sono sincronizzate con le tue credenze, sono queste che determinano come stai vibrando.
E' TUTTO UN OLOGRAMMA DI VARI OLOGRAMMI.

In un'ologramma, ogni parte dell'ologramma contiene l'informazione dell'ologramma intero.
L'universo è strutturato olograficamente. Tu sei olografico.
Anche ogni possibile versione della tua realtà è olografica.
Tu contieni in te stesso ogni possibile versione di realtà. Tutti gli ologrammi ( le versioni di realtà) sono contenute in te.
Da tutte queste possibilità infinite, selezioni la versione di cui fare esperienza attraverso le tue credenze, la tua immaginazione e i tuoi sentimenti.
La tua immaginazione è l'archivio di tutti i tuoi ologrammi possibili.
Da questo archivio di possibilità, la versione che immagini (credi, o su cui focalizzi la tua immaginazione)
è la tua selezione corrente di una versione di realtà.
Quindi attraverso i sentimenti attivi questa versione selezionata.
Più i sentimenti sono intensi,più queste versioni sono potentemente attivate, e quindi, più velocemente si manifesta come realtà tangibile.
Sentimenti positivi attivano le versioni positive desiderate. Sentimenti negativi attivano le versioni negative indesiderate (il risultato temuto).

Le tue credenze sono il risultato di ciò che immagini, e vengono poi attivate dai sentimenti.
La versione connessa ai sentimenti più intensi, è la versione che viene attivata.

Analogicamente, se lo schermo del tuo computer offre varie scelte, e tutto quello che devi fare è cliccarne una per selezionarla,
allora la tua immaginazione è la totalita di tutte le scelte disponibili sullo schermo.
Muovere il mouse sulla scelta desiderata è come focalizzare l'immaginazione verso una particolare visione.
E cliccare su quella scelta è come usare i tuoi sentimenti per attivare ciò che hai selezionato.

Convinzione errata: "Vedere è credere" (ciò che percepiamo determina ciò che crediamo)
Realtà:" Credere è vedere" (E' ciò che crediamo a determinare ciò che percepiamo!)
Credenza => Percezione => Interpretazione => Reazione emozionale => Pensiero => Azione
1. Le tue credenze determinano la realtà che percepisci. Le tue credenze determinano la percezione della tua realtà.

2. Immediatamente allora, automaticamente, (e di solito incosciamente) interpreti la tua percezione di realtà.
Cioè, assegni arbitrariamente, proietti, e imponi un'interpretazione sulla tua percezione di realtà.
3. Quindi reagisci emozionalmente alla tua interpretazione di quella realtà.
4. Alla fine, basato sulle tue emozioni e pensieri, agisci.
Credenza => Percezione => Interpretazione => Reazione emozionale => Pensiero => Azione

Quando guardi la televisione e il programma corrente non ti piace, non cerchi di cambiare o trasformare quel programma.
Ma scegli semplicemente un'altro programma che preferisci.

Allo stesso modo, se la realtà di cui stai facendo esperienza non ti piace, non c'è bisogno di cambiare o trasformare quel programma.
Ma c'è solo bisogno di scegliere e ricevere un'altra versione di realtà, sincronizzando le tue vibrazioni alle versioni di realtà di cui preferisci fare esperienza.
Esistono già. Tutto quello che devi fare è "riceverle". In altre parole, il programma che stai guardando è il programma che hai selezionato.
PER CAMBIARE IL FUORI, CAMBIA IL DENTRO.
per farla ancora più facile:

La gente non crea la sua realtà
la seleziona e le permette di entrare.

Come analogia,
una televisione non crea il programma che fa vedere. Lo seleziona e gli permette di entrare.
Una radio non crea il programma che fa sentire. Lo selezione e gli permette di entrare.
Capire questo dovrebbe renderti più facile di creare/selezionare/permettere la versione di realtà che preferisci, perchè

NON DEVI CREARE LA VERSIONE DI REALTA' CHE VUOI
ESISTE GIA'!
TUTTO QUELLO CHE DEVI FARE E' SELEZIONARLA E PERMETTERGLI DI ENTRARE.

Tutte le possibili versioni di realtà esistono già! ( Quando dicono che Dio è Infinito, non stanno scherzando)
Sta succedendo in questo omento, in qualche altra traccia di realtà parallela.