mercoledì 4 marzo 2015

IL MONDO DI MARWIN

Guardo un cielo che è blu dentro me Guardo una donna che attraversa me
Guardo una nuvola dissolversi in me
Guardo gli occhi di una studentessa in me
Guardo come la luce illumina l'ultima tegola della torre che è in me
Guardo come appassisce il dolore di quel malato in fila alll'ospedale che è in me
Guardo il fiore che ieri era bocciolo ed ora aperto al sole in me
Guardo come sono bravi i commessi che incartano le paste al mattino... in me
Guardo come i miei occhi guardano... in me
Guardo tante di quelle cose.... in me

..... e mi trovo ad osservare
Come profumano certi silenzi ........
Con il cuore, Marwilin






Mi accade l'inesprimibile....niente
ed è assolutamente più reale del gran tutto che i pensieri pensano di sapere definendo... giudicando... etichettando.
È tutto così completo che non c'è altro, non c'è il tempo ne mancanza .... ne necessità
Inesprimibile ......presenza
Inesprimibile ......sentire
Inesprimibile ......Amore

Con il cuore, Marwilin


Forse la morte è una danza bagnata di vita..... se pensi che ti bagni.... fai di tutto per evitarla. Ma anche la vita è , forse, una danza bagnata....... di mille te che muoino di continuo
E sei sempre intento a non bagnarti......


Nella vita si va e si viene.... così sembra
E siamo pause...... così crediamo
Ma l'esistenza non ha pause e non ha credi...... è esperienza.... amore
Io ne sono respiro


Quante volte ho guardato la notte!
Quante volte ho sentito il suo silenzio avvolgermi!

Quante volte ho cercato quel silenzio...
Quante volte è stata complice dei miei tormenti, gioie , passioni, pianti e sogni infranti... appagati... sognati


Quante volte guardando la notte, ho guardato me e me nella notte!
Quante volte, nella notte, ogni attesa cessa di essere promessa!

Quante volte nella notte si affollano pensieri e visioni, in un sisseguirsi implacabile di deliri di cui la mente sembra non saziarsi mai..... e mi sono sentita così impotente di fronte a tanta fame di inferno

Quante volte la notte mi ha raccontato, senza la mia attenzione...... chi sono!

Ohh notte notte........ come sei dolce a volte.... come sei straziante a volte

Come mi piace essere notte.... tu che non menti mai!!!

Buona notte.... in questa vostra Notte

Con il cuore, sempre, Marwin


Certi giorni...... mi possiedono
Certi giorni.....hanno la mia luce
Certi giorni. ... mi vesto di quella luce
Certi giorni.....non bastano mai come non basta mai un abbraccio
E..... certi giorni vorrei potervi donare un giorno così


Mi hai cercata, mi hai sognata, mi hai inventata, mi hai rifiutata, mi hai osannata, mi hai sentita come l'incanto e il disincanto.
Mi hai sentita bruciarti la pelle. Mi hai sentita come una benedizione e come una maledizione.
Mi hai intesa e fraintesa.
Mi hai chiamata... invocata....
Hai sentito il mio avvolgerti perfino nei sogni
Hai sentito la mia presenza nella tua assenza
Hai volato con me
Sei caduto con me
Ti ho sollevato
Ti ho guardato
Ti ho confuso
Ti ho curato
Sono qui... in te, al di là di te

Sono Esperienza

Con il cuore .... Marwin


Quando sei immerso nella meraviglia più toccante.... vorresti inevitabilmente che ci fossero gli amici più cari e ancor di più la persona che ami perché lo stupore , l'incanto sono un qualcosa che ti sembra di non poter contenere da solo e ti guardi intorno , e vorresti abbracciare anche l'aria, odorare anche i tuoi stessi passi, e sorridi e corri e tocchi ogni cosa e non sai più dove posare le tue mani, il tuo sguardo, e vorresti respirare tutto quello che gli occhi non arrivano a guardare........ e ti trovi a chiudere gli occhi come se non ce la facessero più a guardare .................. e una lacrima scende.......... e puoi solo abbracciare chi ti è vicino......... puoi solo abbracciare




Marwin
Marwin Grace FB

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LASCIA LA BARCA E TUFFATI NELL'OCEANO

YUNUS EMRE
(sec. XIII-XIV)
La Verita e come un immenso oceano
e la Legge e come una nave fatta per lei.
Molti sono coloro che sono entrati nella
nave ma sono pure rimasti sulla riva...
Per quanto sia salda la struttura della nave quando le onde
la percuoteranno la faranno a pezzi.
Quanto cerchi valicando montagne, frugando per terra,
in affannosi lunghi viaggi e qui, non nell'insensato
peregrinare...e in te la moschea ed il caravanserraglio,
ma tu cammini a casaccio!
a

Quindi, o derviscio, vieni,
tuffati ora nell'oceano, così come sei.
Se non ti tuffi nell'oceano, non puoi essere un derviscio.
a
Bismillahi Rahmani Rahim
Quelli che sono diventati completi
non hanno vissuto questa vita in ipocrisia,
non hanno imparato il significato delle cose
soltanto leggendo commentari.
La Realtà è un oceano, la Legge una barca.
Molti non hanno mai lasciato la barca,
non si sono mai buttati in mare.
Forse sono venuti per Devozione,
ma si sono fermati ai rituali.
Mai hanno conosciuto,
mai sono entrati all'Interno.
Quelli che pensano che i Quattro Libri
sono lì perché se ne parli,
che hanno letto solo interpretazioni
ma non sono mai entrati nel significato,
vivono realmente nel peccato.
Yunus significa "amico vero"
per qualcuno il cui viaggio è cominciato.
Fino a quando non trasformeremo i nostri Nomi,
non avremo trovato la Via.
a
Yunus Emre, pastore e derviscio, che Dio benedica la sua anima.
- See more at: http://www.sufi.it/sufismo/poesia/Yunus_Emre.htm#sthash.K7Qt7qgv.dpuf

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martedì 3 marzo 2015

Quando l'amore è solo un'esca

Amare e avere bisogno di amore sono due cose completamente diverse.
La maggior parte di noi rimane come "un bambino" per tutta la vita,perché tutti sono alla ricerca di amore.
Amare è una cosa molto misteriosa;desiderare ardentemente l'amore è una cosa molto infantile.
I bambini piccoli vogliono amore;quando la madre dà loro amore,crescono. Vogliono amore anche da altri e la famiglia li ama.
Poi quando diventano grandi, se sono mariti vogliono amore dalle loro mogli,se sono mogli vogliono amore dai loro mariti.
E chiunque voglia amore soffre,perché non si può chiedere amore,l'amore si può solo dare.
Quando volete amore,non potete avere nessuna certezza di ottenerlo.
E se anche la persona da cui vi aspettate amore si aspetta amore da voi, questo è un problema.
Sarà come se due mendicanti si incontrassero e chiedessero l'elemosina assieme. In tutto il mondo ci sono problemi matrimoniali tra mariti e mogli, e l'unica ragione di ciò è che entrambi si aspettano amore dall'altro e non sono capaci di dare amore.
Pensateci un po' su, al vostro costante bisogno d'amore. 


Volete che qualcuno vi ami,e se qualcuno vi ama vi sentite bene.
Ma quello che non sapete è che l'altro vi ama solo perché vuole che lo amiate.
È proprio come qualcuno che va a pescare:non lancia l'esca per dar da mangiare al pesce, la lancia per catturare il pesce.
Non la vuole dare al pesce,lo fa solo perché vuole il pesce. .
Tutte le persone innamorate che vedete intorno a voi stanno solo lanciando esche per ottenere amore.
Una persona lancia l'esca per un po',fino a che l'altro inizia a sentire che c'è una possibilità di ottenere amore da questa persona.
Allora anch'egli inizierà a mostrare dell'amore,fino a che alla fine capiranno che entrambi sono dei mendicanti.
Hanno commesso un errore:entrambi avevano creduto che l'altro fosse un imperatore.
E quando entrambi capiscono che non stanno ricevendo amore dall'altro, iniziano gli attriti."

"OSHO"



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Non cercare una casa...


"Non cercare una casa, perché non esiste. Cerca te stesso, questo esiste! E quando lo trovi, improvvisamente, come per miracolo, l’intera esistenza diventa la tua casa. Tu non la crei, non la progetti, non la fai.

È una rivelazione improvvisa. Non riesci a capire come hai potuto evitare di vederla fino ad ora. La tua dimora è sempre stata con te."





‪#‎OSHO‬: "Light on the Path" #8


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lunedì 2 marzo 2015

ANCHE






















"C’è un punto di mezzo nella vita che devi apprezzare.
Si chiama ANCHE..
Puoi sentire che sei il più grande idiota del mondo, e quando qualcuno dice che sei ANCHE bellissimo, devi accettare ANCHE questo.
ANCHE ti permette di muoverti fra essere bello ed essere brutto.
Se impari ad apprezzare ANCHE, è come un programma di assicurazione per essere illuminati.
Abbiamo solo così poco tempo da vivere. Includi tutto dentro questo tempo: ho combinato un casino, ANCHE, mi sento benissimo, ANCHE, ho avuto il più bell’orgasmo, ANCHE, ho rovinato tutto, ANCHE.
Quando te lo permetti, è bellissimo.....
Sono bello perché permetto gli ANCHE in me. Sono bello perché accetto la mia bruttezza, e accetto di rovinare tutto e accetto di sentirmi in colpa, e accetto che avrei potuto fare di meglio.
E se mai tu ti trovassi in una situazione dove non accetti ANCHE,
anche questo è un ANCHE, anche questo....."

Veeresh 

Sabrina Filippini FB
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UN NUOVO MONDO

Andiamo senza indugio a leggerne qualche brano particolarmente ispirante e significativo, partendo dal contrasto tra ego e risveglio (dall’ego, per l’appunto).
“Una parte essenziale del risveglio è il riconoscimento di quel ‘voi’ che non è risvegliato: l’ego che pensa, parla, agisce, così come il riconoscimento dei processi mentali collettivamente condizionati che perpetuano lo stato di inconsapevolezza.
Ciò è importante per due ragioni in relazione tra loro: la prima è che, fino a quando non conoscerete il meccanismo di base che c’è dietro al lavoro del vostro ego, non sarete in grado di riconoscerlo, e l’ego vi ingannerà facendovi identificare con lui ancora e ancora. Questo significa che vi sopraffà, un impostore che fa finta di essere voi.,
La seconda ragione è che l’atto stesso del riconoscimento è una delle vie attraverso la quale avviene il risveglio.
Il momento in cui riconoscete in voi l’inconsapevolezza è il risveglio. Non potete lottare contro l’ego e vincere, allo stesso modo in cui non potete lottare contro l’oscurità. La luce della coscienza è tutto quello di cui c’è bisogno.
Voi siete quella luce.”
Ebbene, come ci liberiamo una volta per tutte da questo benedetto ego? :)
“Tutto ciò che è necessario per liberarsi dall’ego è esserne consapevoli, infatticonsapevolezza ed ego sono incompatibili.
La consapevolezza è il potere che è nascosto nel momento presente. Ecco il motivo per cui la possiamo anche chiamare Presenza. Il vero e ultimo obiettivo dell’esistenza umana, il vostro proposito, è portare quel potere in questo mondo. E ciò perché liberarsi dell’ego non può essere un obiettivo da raggiungere in un certo momento nel futuro.
Solamente la Presenza può liberarvi dall’ego, e voi potete soltanto essere presenti Adesso, non ieri e non domani. Solo la Presenza è in grado di sciogliere in voi il passato e trasformare così il vostro stato di coscienza.”
Ora Eckhart Tolle ci dedica un brano molto bello sul vivere il qui e ora… che poi significa vivere la vita.
“L’ego dice: ‘Forse, in qualche momento nel futuro, potrò essere in pace se questo accade oppure ottenendo una cosa diventando così’. Oppure: ‘Non posso mai essere in pace perché è successo qualcosa nel passato’.
Ascoltate le storie della gente e tutte possono essere intitolate ‘Perché non posso essere felice adesso’. L’ego non sa che la vostra sola opportunità per essere in pace è adesso.
O forse lo sa e ha paura che voi possiate scoprirlo. La pace, dopotutto, è la fine dell’ego.
Come essere in pace adesso?
Facendo la pace con il momento presente.
Il momento presente è il campo in cui si svolge il gioco della vita. Non può avvenire in nessun altro luogo. Quando avete fatto la pace con il momento presente, osservate cosa accade, cosa potete fare o scegliere di fare, o piuttosto cosa fa la vita attraverso di voi. Vi sono quattro parole che racchiudono il segreto dell’arte di vivere, il segreto di ogni successo e della felicità: UNO CON LA VITA.
Essere una cosa sola con la vita è essere una sola cosa con l’Adesso. Allora comprenderete che voi non vivete la vita, ma che la vita vive voi. La vita è il danzatore e voi siete la danza.”
Segue un altro pezzo assai bello, in cui l’autore sintetizza quale è la relazione più importante della nostra esistenza e perché. Tutto molto semplice, come è sempre la verità (sempre semplice, mai complessa)… sta a noi liberarci di veli e ostruzioni varie!
“La relazione più importante della vostra vita è con l’Adesso, o con qualunque forma l’Adesso prenda, cioè ciò che è e ciò che accade.
Se la vostra relazione con l’Adesso è disfunzionale, quella disfunzione si rifletterà in ogni relazione e in ogni situazione che affronterete. L’ego potrebbe definirsi semplicemente in questo modo: una relazione disfunzionale con il momento presente. È in questo momento che potete decidere che tipo di relazione volete avere con il momento presente.
Una volta che avete raggiunto un certo livello di coscienza, siete in grado di decidere che tipo di relazione volete avere con il momento presente.
Voglio che il momento presente sia mio amico o mio nemico?
Il momento presente è inseparabile dalla vita, quindi state veramente decidendo quale tipo di relazione volete avere con la vita.
Una volta che avete deciso che volete che il momento presente sia vostro amico, sta a voi fare la prima mossa: essergli amico, dargli il benvenuto qualunque sia la forma in cui si manifesta, e allora vedrete presto i risultati. La vita vi diviene amica, la gente vi aiuta, le circostanze collaborano. Una sola decisione cambia tutta la vostra realtà.
[…] La decisione di essere amico del momento presente è la fine dell’ego.”
Adesso (e quando, se no? :p) Tolle ci dà sotto con uno dei suoi pezzi forti: l’arrendersi, la resa, l’accettare quello che porta il momento presente.
“Nel caso di una tragica perdita, voi resistete o vi arrendete.
Alcune persone diventano amareggiate e provano un profondo risentimento, altre diventano compassionevoli, sagge e amorevoli.
Arrendersi vuol dire una profonda accettazione di ciò che accade. Aprirsi alla vita.
La resistenza è una contrazione interiore, un indurirsi della corazza dell’ego. Siete chiusi. E qualunque azione intraprendiate in uno stato di resistenza interiore, che potremmo anche chiamare negatività, creerà ancora più resistenza all’esterno e l’universo non sarà dalla vostra parte. La vita non vi sarà d’aiuto. Se le imposte sono chiuse, la luce del sole non può entrare.
Una nuova dimensione di coscienza si apre quando non opponete resistenza interiormente, quando vi arrendete.
Nel caso un’azione sia possibile o necessaria, questa sarà in sintonia con il tutto, sostenuta dall’intelligenza creativa, da quella coscienza incondizionata, con la quale divenite una sola cosa quando siete in uno stato di apertura interiore. Le circostanze e le persone allora vi aiutano e collaborano con voi. Avvengono delle coincidenze.
Se non è possibile alcuna azione, rimanete nella pace e nella quiete interiore che si accompagna all’arrendersi. Riposate in Dio.”
Chiudo l’articolo di approfondimento con un’altra citazione sulla resa, sull’arrendersi alla vita. Sentiamo Tolle.
“Non resistere è la chiave per accedere al più grande potere dell’universo.
Attraverso questo, la coscienza, lo spirito, si libera dal suo essere prigioniero della forma. La non-resistenza interiore alla forma, a qualunque cosa è o accade, rappresenta la negazione dell’assoluta realtà della forma. La resistenza fa apparire il mondo e le cose del mondo più reali, più solide e durature di quello che sono, inclusa la vostra propria forma-identità, l’ego. Riveste il mondo e l’ego di pesantezza e di importanza assoluta e questo vi fa prendere voi stessi e il mondo molto sul serio. Allora il gioco della forma viene erroneamente interpretato come uno sforzo per sopravvivere, e quando la vostra percezione è questa, allora diventa la vostra realtà.
Le molte cose che accadono, le molte forme che la vita prende, sono di natura effimera. Sono tutte passeggere. Cose, corpi ed ego, eventi, situazioni, pensieri, emozioni, desideri, ambizioni, paure, drammi… arrivano, fingendo di essere della massima importanza, e prima che ve ne accorgiate sono scomparsi, dissolti in quell’assenza di cose dalla quale sono venuti. Sono mai stati reali? Sono mai stati qualcosa di più di un sogno, del sogno della forma?”
Bene, l’approfondimento di Un nuovo mondo di Eckhart Tolle è terminato.
A presto e tante belle cose (presenti :) a tutti.
Fosco Del Nero

http://www.unavitafantastica.com/un-nuovo-mondo-eckart-tolle-approfondimento/
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domenica 1 marzo 2015

RICONFIGURAZIONE DI BASE




Affermazioni da ascoltare e poi ripetere mentalmente o a voce come si preferisce il testo è basato su scritti di Vadim Zeland nel Transurfing la voce è digitale con riverbero la musica è di Antar Raja,
il file è di circa  5 minuti si consiglia di ascoltare in loop per almeno 20 minuti.
Download Gratuito Buon Ascolto a tutti

Anta Raja

Testo:
... Io sono amico del mondo il mondo è mio amico.
il mondo si prende cura di me e mi riserva il meglio,

il mío ambiente personale è un posto molto accogliente.

Ho un aspetto meraviglioso, giovanile, che migliora di giorno in giorno

Ho una personalità molto affascinante, emetto una luce interiore, la gente
la percepisce e prova per me simpatia. 

Ho una salute di ferro, 
un forte potenziale energetico e un super intelletto. . E anche la Forza è con me, la Forza mi
guida, per questo faccio tutto in modo geniale e brillante

per me la vita è semplice, generosa, festosa , giocosa



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SE NE HAI BISOGNO...


Lasciar andare i vostri attaccamenti e i vostri bisogni può fare miracoli. È un punto molto profondo e vi dirò una cosa che all’inizio vi shoccherà, ma è la pura verità: potete avere tutto quello che volete, a patto che non ne abbiate bisogno.

Ne capirete il senso più tardi. L’idea è che, se siete attaccati a qualcosa, se siete dipendenti da qualcosa, quando avete bisogno che qualcosa accada, in realtà state emanando un’energia contraria e la cosa di cui avete bisogno non si manifesta nella vostra esperienza. Se invece avete un atteggiamento più giocoso riguardo alle cose che volete, quella che emanate è l’energia dell’amore, l’energia del distacco, l’energia di un volere pulito. Allora ci sono molte più probabilità che quello che desiderate appaia rapidamente nella vostra vita, per il semplice fatto che al riguardo avete uno spirito giocoso.



Joe Vitale

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sabato 28 febbraio 2015

IL SOGNO NEL SOGNO

Gli adulti sono diventati prigionieri dei loro giochi e quindi anche delle circostanze a partire dal momento in cui hanno cominciato a prenderle sul serio e a lasciarsi sprofondare nei problemi fino al collo. Un bambino, invece, è il padrone assoluto del suo gioco: la sua consapevolezza è superiore, perché in ogni momento si ricorda che si tratta solo di un gioco; la sua importanza è bassa, perché
si rende conto che si tratta solo di un gioco. Egli agisce impassibilmente, osservando al contempo come spettatore, perché, ancora una volta, è consapevole che si tratta solo di un gioco.
Per gli adulti i giochi sono finiti, la vita è una cosa seria. Da un lato è vero, ma dall’altro questo atteggiamento trasforma l’esistenza in un sogno inconscio a occhi aperti. Ovviamente la persona si rende conto di non dormire e di essere sveglia, ma cosa cambia? Comunque sia, i desideri non si realizzano, i sogni non si avverano, mentre, quasi a farlo apposta, si concretizzano le peggiori aspettative. La vita si snoda da sola, srotolandosi così come viene e non come si vorrebbe. Risulta così che in un sogno lucido l’uomo è padrone della propria realtà, mentre nella realtà è impotente. Tutto è relativo.
La capacità di controllare il sogno si manifesta come conseguenza della consapevolezza che l’uomo ha di se stesso durante un sogno rispetto alla realtà effettiva. A questo livello di consapevolezza l’uomo ha un punto d’appoggio, che è la realtà in cui egli può ritornare al suo risveglio. La realtà, a sua volta, assomiglia a un sogno inconscio a occhi aperti: la vita “accade”. L’uomo non ricorda le sue vite passate e non ha un punto di riferimento da cui partire per raggiungere il livello successivo di consapevolezza.
In un sogno lucido vi ricordate di chi realmente siete: siete coloro che stanno sognando. Vi rendete conto che basta svegliarsi perché tutte le visioni scompaiano, però potete anche restare nel sogno, per gestirlo con la vostra intenzione. Ma finché non vi rendete conto di stare sognando e non ricordate quale fosse il punto di partenza, siete completamente in balìa del sogno: siete dipendenti dalle circostanze, vi trovate in un guscio di condizionamento.
La realtà si differenzia dal sogno per il fatto che in essa si ritorna sempre. Per definire se si tratti di un sogno o della realtà bisogna scegliersi un punto di partenza, giacché sia il sogno che la realtà sono relativi. I sogni non sono reali rispetto alla realtà. Ma rispetto a cosa non è reale la realtà stessa? Dov’è il punto di partenza, l’origine della realtà?
Morendo si ritorna a questo punto di partenza, a quest’origine. Ma ogni volta, nascendo di nuovo, ci si dimentica del punto di partenza e ci si tuffa in un nuovo sogno, una nuova vita.

Vadim Zeland

Reality Transurfing - Le Regole dello Specchio - Libro
Il seguito della trilogia del Transurfing - Cofanetto con 2 libri non vendibili separatamente (La Gestione della Realtà Le Mele Cadono dal Cielo)
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