Le due polarità della meditazione

Queste sono le due polarità della meditazione: Ubriachezza -- Consapevolezza, dimenticanza – Ricordare... ***
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La meditazione ha due facce. Una parte è l'ebbrezza: bisogna essere completamente annegati; ci dovrebbe essere l'oblio di sé, si diventa ubriaconi. E dall'altra parte: man mano che si va a fondo in questa ebbrezza, nasce una sottile consapevolezza in se stessi, si inizia a diventare anche testimoni.
Queste sono le due polarità della meditazione: ubriachezza -- consapevolezza, dimenticanza -- ricordare.
È facile ottenerne uno, ma è la metà. I devoti, le persone che seguono la via dell'amore, raggiungono quella metà. Si ubriacano di Dio, sono completamente perduti. È uno spazio bellissimo, ma manca qualcosa; è ancora buio, la luce non è ancora entrata.
Poi ci sono le persone che seguono la via dello Yoga. Diventano molto vigili, molto consapevoli, molto attenti, sono in uno stato di memoria di sé, ma ancora una volta manca qualcosa; non scorre alcun succo nel loro essere, sono secchi.
Il mio sforzo qui è quello di creare un nuovo tipo di essere umano: uno che sia pronto ad essere un ubriacone eppure, nel profondo, nel cuore stesso del suo essere, continua a bruciare una luce di consapevolezza. Quindi sto insegnando sia la via dell'amore che la via della meditazione, e la sintesi va raggiunta. Quella sintesi rivela Dio nella sua totalità. Le persone hanno conosciuto solo parti di Dio. Anche sapere la parte è tanta, ma non è niente in confronto al tutto.
- Osho
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Zorba il Buddha



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