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La causa di tutte queste sofferenze

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"La causa di tutte queste sofferenze è la nostra fondamentale insicurezza. Chiediamo sempre se esistiamo o no. Il nostro ego, o meglio il nostro attaccamento all'idea di sé, è completamente insicuro della propria esistenza. Il nostro ego può sembrare forte, ma in realtà è abbastanza traballante. Naturalmente, non facciamo queste domande consapevolmente, ma abbiamo sempre un inconscio sentimento di insicurezza sulla nostra esistenza. Cerchiamo di usare cose come gli amici, i soldi, la posizione e il potere, e tutte le cose quotidiane che facciamo, come guardare la televisione o andare a fare shopping, per dimostrare e confermare la nostra esistenza. Prova a stare seduto da solo in una casa senza fare assolutamente nulla. Prima o poi le mani raggiungeranno il telecomando o il giornale. Dobbiamo essere occupati. Se non siamo occupati, ci sentiamo insicuri. Ma c'è qualcosa di molto strano in tutto questo. L'ego cerca costantemente la distrazione, e poi la distrazione stess...

DUE CENTRI

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“Tu hai due centri. Un centro tuo, che ti è dato dall’esistenza stessa: questo è il sè. E l’altro creato dalla società: questo è l’ego. È una cosa falsa ed è in se stesso un grandissimo stratagemma. Attraverso di esso la società ti controlla: devi comportarti in un certo modo, perchè solo in questo caso la società ti apprezza. Devi camminare in un certo modo; devi ridere in un certo modo; devi assumere un certo comportamento, avere una morale, un codice, un unico pensiero. Solo così la società ti apprezzerà, e se ciò non accade, il tuo ego ne sarà sconvolto. E quando l’ego viene scosso, tu non sai più chi sei. Gli altri ti hanno dato quell’idea. Tu prendi dagli altri l’idea di chi sei, non è un’esperienza diretta. Quell’idea è l’ego. Il reale può essere conosciuto solo attraverso il falso, quindi l’ego è necessario. Bisogna passarci attraverso. È una disciplina. Il reale può essere conosciuto solo attraverso l’illusione. Non potete conoscere la verità direttamente. Prima dovete conosce...

LAMENTARSI, la GRATITUDINE. di E. TOLLE

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Lamentarsi, cercare difetti e reagire sono atteggiamenti che rinforzano i confini e il senso di separazione dell' ego, elementi questi ultimi, dai quali dipende la sua sopravvivenza. Tali atteggiamenti fortificano l' ego fornendogli un senso di superiorità grazie al quale cresce vigoroso. Anche se può non apparire immediatamente evidente, il lamentarsi per esempio del traffico, dei politici, dei "ricchi avidi" o della "pigrizia dei disoccupati", dei vostri colleghi, del vostro ex consorte, degli uomini o delle donne può darvi un senso di superiorità. Ecco il perchè: quando vi lamentate, implicitamente siete voi ad avere ragione e la persona o la situazione per la quale vi risentite ad avere torto. E non vi è nulla che dia più forza all' ego più che l' aver ragione. Aver ragione è una identificazione con una posizione mentale, un punto di vista, un' opinione, un giudizio, una storia. Per aver ragione, avete bisogno di qualcuno che abbia torto, e c...

FIDUCIA È DIRE SÌ.

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"Nel viaggio interiore è questo il problema. Sei solo. Non ci sono alberi, non ci sono stazioni, non ci sono case; è proprio come il cielo. Come ci si sente se c'è qualche movimento in atto o no? Si diventa consapevoli del movimento solo quando si arriva a determinati spazi definiti diversi da quelli con cui si conosce. Poi improvvisamente uno si rende conto che si è mosso molto velocemente. Infatti, anche se in molte vite si può raggiungere l'illuminazione, è troppo presto. Ma io dico che ora puoi raggiungerlo; basta che non guardi le cose negativamente. La nostra mente è un fenomeno molto negativo. Rilassamento chiamerà pigrizia, desiderio profondo chiamerà impazienza. Ricorda sempre che la mente è negativa. Non sa come dire di sì. Ed è questo il senso della fiducia: dire sì. Osho, Il futuro d'oro n. 4 . Foto schermata di Osho: Rajiv Singh