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Sii cosciente in ogni istante di ciò che pensi

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"Fissa la tua attenzione su te stessa. Sii cosciente in ogni istante di ciò che pensi, senti, desideri e fai. Finisci sempre quello che hai iniziato. Fai quello che stai facendo nel migliore dei modi possibili. Non t’incatenare a niente che alla lunga ti distrugga. Sviluppa la tua generosità senza testimoni. Tratta ogni persona come se fosse un parente stretto. Metti in ordine quello che hai disordinato. Impara a ricevere, ringrazia per ogni dono. Smetti di autodefinirti." (Gurdjieff) http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

la GRATITUDINE COME STILE DI VITA

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"Quando essere grato diventerà il tuo stile di vita, al mattino ti sveglierai felice di essere vivo, ti sentirai pieno d'amore per la vita, ti sembrerà di poter fare tutto senza sforzo. Ti sentirai leggero come una piuma e felice come non mai! " - Rhonda Byrne (The Power) - http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

IL MULINELLO

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Non va infatti dimenticato che Osho ha sperimentato ciò di cui parla, direttamente, tuffandosi, sin da bambino, nella vita, incurante del pericolo, assetato di giungere a vedere quella "verità" che si può solo vivere in prima persona, se si vuole coglierla nella sua freschezza e nella sua vitalità. Lui stesso ha narrato un episodio che risale alla sua gioventù: "Nei fiumi, in particolare quando sono gonfi di pioggia, si formano molti mulinelli, forti e potentissimi: se ne vieni catturato, ti ritrovi spinto inesorabilmente verso il basso; e più scendi in profondità, più il vortice aumenta di forza. La tendenza naturale dell'ego, è di lottare contro questo vortice. È naturale, perché ti sembra di morire, e l'ego ha terrore della morte: l'ego si oppone al mulinello, ma se tenti di lottargli contro, in un fiume in piena, sei perduto, la forza è tale che non puoi uscirne vivo. La lotta non servirà a nulla: più lotti e più ti indebolisci... ben presto ti trovi s...

Non negare la morte È un esperienza necessaria

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La morte è il punto in cui il sapere fallisce e ti apri all’essere – questa è stata l’esperienza buddhista nei secoli. Buddha consigliava ai suoi discepoli, quando qualcuno moriva, di andare a vederlo e di osservare il corpo mentre bruciava sulla pira: ‘Meditate là, meditate sulla nullità della vita.’ La morte è il punto in cui il sapere fallisce e quando fallisce il sapere, fallisce la mente. Quando la mente fallisce c’è la possibilità che la verità penetri in te. Ma la gente non lo sa. Quando qualcuno muore, non sapete cosa fare, vi sentite in imbarazzo; viceversa, quando qualcuno muore è un grande momento per meditare. Penso sempre che ogni grande città avrebbe bisogno di un ‘Centro della Morte’. Quando qualcuno sta morendo, quando la sua morte è davvero imminente, dovrebbe essere trasferito nel ‘Centro della Morte’. Dovrebbe essere un piccolo tempio nel quale la gente, seduta intorno al moribondo, possa entrare in profonda meditazione e aiutarlo così a morire e tutti dovrebbero u...

La Meditazione del "Grande Risveglio"

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Dal libro TANTRA: LA COMPRENSIONE SUPREMA di Osho, una tecnica della tradizione tantrica di Tilopa che fa riferimento al "Canto di Mahamudra", un insieme di veri e propri insegnamenti per conseguire il Risveglio, per "raggiungere il non-raggiungimento", lo stato di Mahamudra, appunto. Questa tecnica è proprio uno di quegli insegnamenti, svelato e reso più chiaro e pratico dalle parole illuminanti di Osho. "Quando sei del tutto ripulito e il tuo corpo si sente rinfrescato (hai fatto una doccia di energia e il corpo si sente integro, indiviso; ha perso il proprio carattere materiale, e lo senti piuttosto come energia, movimento, processo, come qualcosa di non-materiale) allora sei pronto". Osho Istruzioni in italiano all'interno Descrizione dei 2 stadi della meditazione Preparazione. Trova del tempo ed un luogo (una stanza tranquilla) in cui puoi praticare questa tecnica di meditazione senza essere disturbato. Indossa vestiti sciolti e c...

L'illuminazione di Osho

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Dal libro "Una vertigine chiamata vita" - da pag. 76: "Per quanto possa ricordare, ho sempre cercato la soglia dell'illuminazione, sin dall'infanzia. Devo aver ereditato questa idea dalla vita precedente, perché non ricordo un solo giorno, nell'infanzia di questa vita, in cui non l'abbia cercata. Naturalmente tutti pensavano che fossi matto. Non giocavo mai con nessun bambino; non ha mai trovato alcun modo di comunicare con i bambini della mia età: mi sembravano stupidi, occupati in ogni tipo di idiozia. Non ho mai fatto parte di una squadra di calcio, di pallavolo o di hockey, naturalmente, tutti pensavano che fossi matto. E, per quanto mi riguardava, man mano che cresciamo, cominciava considerare matto il mondo intero. L'ultimo anno, avevo 21 anni, fu un periodo di crisi nervosa e di trasformazione. Naturalmente, coloro che mi amavano-la famiglia, gli amici, i professori-potevano capire ben poco di ciò che stava accadendo in me: perché ero tanto ...

IL SAPIENTE NON SI CURA DELLA SOFFERENZA E DELLA POVERTA’. GIORDANO BRUNO PARLA DI SE’.

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«Venni, tra gli altri io, attratto dal desiderio di visitare la casa della sapienza, ardente di contemplare codesto Palladio, onde non mi vergogno d'aver sopportato la povertà, la malevolenza e l'odio dei miei, le esacrazioni, le ingratitudini di coloro ai quali volli giovare e giovai, gli effetti d'un'estrema barbarie e d'un'avarizia sordidissima; [...]. Per il che non mi duole d'esser incorso in fatiche, dolori, esilio: ché faticando profittai, soffrendo feci esperienza, vivendo esule imparai: ché trovai in breve fatica lunga quiete, in leggera sofferenza gaudio immenso, in un angusto esilio una patria grandissima». Oratio valedictoria, in Opere latine http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa