il Reale è dimenticato, e l'irreale finge di essere Reale.
"L'uomo che conosce se stesso non si preoccupa minimamente di ciò che gli altri dicono. Il tuo ego dipende dall'opinione altrui. Il tuo essere non dipende da nessuno; ecco perchè l'uomo che fonda la sua vita sull'essere è sempre un ribelle, mentre l'uomo che radica la sua vita nell'ego scende a continui compromessi con la società. L'ego ha bisogno del sostegno degli altri, ha bisogno degli altri come puntelli: maggiore è il numero di persone a cui piaci, più il tuo ego risplenderà e si raffinerà. La mente moderna si preoccupa tantissimo dell'apparire. Come mai? Perchè abbiamo perso qualsiasi senso del nostro essere. Viviamo in una condizione ribaltata: il Reale è dimenticato, e l'irreale finge di essere Reale. Ora tutto ciò che abbiamo è l'ego, e l'ego ha bisogno del sostegno degli altri: se non appaghi le aspettative che hanno su di te, ti toglieranno il loro appoggio. E più appaghi le loro aspettative, più diventi uno schiavo: fai qualsiasi cosa vogliano che tu faccia; sei obbediente e remissivo, continui a scendere a compromessi. Che qualcosa ti piaccia o no, non ti interessa; la sola domanda è: agli altri piace? Se vogliono che tu sorrida, sorridi; quel sorriso potrebbe essere falso, non è importante, visto che agli altri piace. E nel momento in cui sono compiaciuti del tuo sorriso, ti amano; e quando ti amano, ti daranno attenzione, ti rispetteranno. Appagheranno il tuo bisogno di essere necessario. In questo si riassume l'intero processo che chiamiamo la nostra vita. E se questa vita resta una costante e perenne frustrazione, non dovrebbe meravigliare più di tanto. La vostra esistenza non è altro che un'imitazione, eppure vi ci aggrappate con tutte le vostre forze. Se non lasciate quella presa, l'originale, il volto reale del vostro essere, non potrà manifestarsi."
Osho
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