sabato 17 dicembre 2011

D'IO


"Volete vedere che aspetto ha Dio? Guardatevi in uno specchio. Lo vedrete direttamente in viso"

L'uomo è creatore della propria vita. L'uomo è Dio, è la Mente di Dio che si esprime nella forma chiamata umanità. Dio, Puro Pensiero, ha contemplato se stesso e ha dato vita all'estensione uomo". L'uomo, quindi, nella sua essenza è pura luce, energia creatrice che si esprime attraverso il sentire. L'uomo è totalmente responsabile di tutto quanto gli accade su questo piano, egli è l'uomo-Dio che sceglie ciò che vuole essere. Egli crea la sua realtà attraverso il pensiero: "Voi create la vostra vita attraverso i vostri processi mentali, attraverso ciò che pensate. Perché tutto ciò che pensate, diventerà sentimento. E ciò che provate si manifesta e crea le condizioni della vostra vita." Nulla è casuale, tutto ciò che accade è un atto intenzionale del pensiero e delle emozioni. Nel ciclo delle reincarnazioni, l'uomo si è separato dalla Vita creandosi limitazioni e leggi che lo hanno intrappolato nelle illusioni di questo piano, ha messo in dubbio l'esistenza di ciò che non vedeva e ha creduto che l'unica certezza fosse il corpo, condannandosi così ad una lotta perenne per la sopravvivenza, rinunciando all'immortalità e credendo nella morte, dimenticando che l'unica realtà è la Vita.
La morte è un'illusione perché riguarda solo il corpo mentre la vita, che è pensiero e quindi energia, non muore mai. Nel momento della morte fisica, l'anima lascia il corpo attraverso l'ipofisi e abbandonando la densità della materia entra in un'esistenza di luce, dove non vi sono sensazioni fisiche. Da lì raggiungerà uno deisette cieli in base allo stato emozionale vissuto sulla terra e alla consapevolezza raggiunta.

Vivere la vita è comprendere e diventare la gioia, perché l'espressione della gioia è l'unica via per conoscere Dio. La gioia è la libertà senza paura e senza sensi di colpa, è creare la vita secondo le proprie condizioni; è il supremo stato dell'essere. Si vive nella gioia amando profondamente se stessi perché questo è il significato della libertà e da qui nasce la gioia, che è Dio "Non c'è scopo più grande nella vita che vivere per l'amore e la pienezza del sé. E ciò si può raggiungere partecipando alla vita e facendo le cose che danno gioia, non importa quali!"
All'inizio della vita su questo piano l'uomo era consapevole di essere Dio, e quindi eterno, ma ben presto dimenticò la sua natura divina preso com'era dal desiderio di sperimentare la sua creatività nella materia; cominciò a far esperienza di pensieri limitati quali la paura, il possesso, la morte e il suo pensiero illimitato perse potere, alterato dalle esperienze della limitazione. L'uomo di distaccò sempre più da Dio fino a dimenticare completamente di essere immortale e divenne vulnerabile; nacquero le religioni e i dogmi per controllare l'uomo e convincerlo della sua limitatezza: tale convinzione divenne la realtà comunemente accettata e l'uomo credette nell'esistenza di un dio esterno a sé. Ora il messaggio di Ramtha può aiutare realmente l'umanità: "Sono tornato semplicemente per dirvi che esiste una via migliore. E anche per dirvi che siete già Dio. Che non avete mai fallito…..Ve lo ripeto, Dio è in voi. Ed è stato in voi in tutte le vostre vite." La consapevolezza su questo piano sta cambiando sta arrivando l'Era della luce o Era di Dio che riporterà l'uomo al pensiero illimitato. Solo un pensiero separa l'uomo da questa consapevolezza: l'illusione di non avere la capacità di diventare Dio, ma è sufficiente rimuoverla dai processi mentali :"Ciò che dovete fare ora è diventare quel Dio che voi siete " convinto…fermo…sovrano…IO SONO. L'unica illusione che dovete dominare è l'illusione di non avere la capacità di diventarlo!"

Fonti:
  • Ramtha, Dio in te " La divinità dimenticata. Macro Edizioni
  • Ramtha, Come creare la propria realtà. Macro Edizioni



Dio in Te
Dio in Te
La divinità dimenticata. The White Book
Ramtha

Informazioni

3 commenti:

  1. Ciao Ivano, Ramtha è il mio ispiratore.

    Buone Feste e Felice Anno che sia prospero e pieno di felicità

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