Post

QUELLO CHE NON HANNO MAI DETTO DI OSHO E CHE NESSUNO TI POTRA' MAI DIRE, SE NON GUARDANDOSI INTIMAMENTE NEL PROPRIO ESSERE.

"Sono una persona che medita, ho sentito qualcosa – prima ancora di incontrare Osho – che potrei definire “la luce dell’esistenza”. Cosa vuol dire è diverso per ciascuno, nella mia ricerca di un significato posso definirla così: una goccia che vede e sente di essere l’oceano. Ma che vive rinchiusa nel suo essere una goccia… difficile definire il disagio e quant’altro quello stato d’essere comporta. Poi un giorno la vita mi ha avvicinato a Osho. E mi sono trovato di fronte all’evento, temuto e cercato… l’oceano che mormorava o furoreggiava in una goccia! Da allora, per 40 anni, è stato un gioco a nascondino. Con picchi di luce e abissi vertiginosi… con lui che, fermo nella sua quiete, mi portava a “vedere”, e poi mi diceva: “Adesso prova a farlo da solo”. Impossibile narrare quel vissuto con Osho…  di certo non ho avuto tempo per seguire tutto ciò che di lui si diceva, si mormorava, si chiacchierava. Una sola cosa mi è certa, visto che anch’io un po’ mi sono perso in quel gioco: c...

SENECA; AFORISMI

Vanno opportunamente alternate le due dimensioni della solitudine e della socialità: la prima ci farà provare nostalgia dei nostri simili, l'altra di noi stessi; in questo modo, l'una sarà proficuo rimedio dell'altra. La solitudine guarirà l'avversione alla folla, la folla cancellerà il tedio della solitudine. Se vuoi credere a coloro che penetrano più profondamente la verità, tutta la vita è un supplizio. Gettàti in questo mare profondo e tempestoso, agitato da alterne maree, e che ora ci solleva con improvvise impennate, ora ci precipita giù con danni maggiori dei presenti vantaggi e senza sosta ci sballotta, non stiamo mai fermi in un luogo stabile, siamo sospesi e fluttuiamo e urtiamo l'uno contro l'altro, e talvolta facciamo naufragio, sempre lo temiamo; per chi naviga in questo mare così tempestoso ed esposto a tutti i fortunali, non vi è altro porto che la morte. Non est quod timeas ne operam perdideris, si tibi didicisti. Non è il caso che tu creda ...

Le 7 abitudini degli infelici cronici

Immagine
Mi ritrovo spesso a fare lezione sul tema della felicità, e ciò che mi pare ormai fin troppo chiaro è che: ci sono sette abitudini che gli infelici cronici sviluppano. Sulle pagine di  Psychology Today , Sonja Lyubomirsky, ricercatrice dell'Università della California, sostiene che: "Il 40 per cento della nostra capacità di esser felici si trova entro il nostro raggio d'azione". Se ciò è vero, e lo è, allora c'è speranza per tutti. Sul nostro pianeta ci sono miliardi di persone, e ovviamente fra questi c'è chi è veramente felice. Noi altri rimbalziamo avanti e indietro fra felicità e infelicità, a seconda dei giorni. Col passare degli anni ho potuto constatare l'esistenza di alcune caratteristiche e di alcune abitudini comuni apparentemente acquisite dagli infelici cronici. Ma prima di seguirmi, lasciate che faccia una piccola premessa per dire che: a tutti capitano delle brutte giornate, o anche delle settimane intere in cui finiamo per ricadere ...

Come trovare il tuo progetto di vita!

Immagine
Probabilmente tutti almeno in un momento della vita si sono chiesti: "Qual è la mia strada e cosa voglio vedere alla fine del mio percorso? Solo poche persone sono in grado di rispondere a tale domanda con facilità.Sapere cosa si vuole nella vita ti aiuta a non mollare mai e andare sempre avanti anche nei momenti difficili. Esiste un metodo in particolare per trovare lo scopo della tua vita e possiamo assicurarti che funziona!Per trovare uno scopo che conta davvero, non c'è bisogno di andare da uno psicologo o passare cinque anni in un monastero. Il metodo proposto in questo articolo richiede da 20 minuti a un'ora, ma prima di iniziare, è necessario annotare alcune cose:PREPARATI A TUTTOMolti associano la parola "obiettivo" con beni materiali o alcuni grandi successi. Bisogna andare oltre quest'idea e realizzare che potrebbe non essere così. E' necessario accettare la possibilità che il tuo obiettivo possa suonare piuttosto prosaico e potresti dover r...

Il potere delle affermazioni ripetute

Immagine
Come e` stato detto prima, esistono quattro tipi di affermazioni: affermazioni di parola, pensiero, sentimento e di essenza o azione. Esaminiamo cia- scuno di questi tipi e vediamo come includerli in un “piano di battaglia” per la vita. Le affermazioni di parola sono cio` che piu` si avvicina a una preghiera. Pero`, invece di pregare un Dio al di fuori di voi, pregate voi stessi, che siete Dio. Dite: ≪Io sono il potere, io sono la luce, io controllo la mia vita≫. Un’affermazione di parola e` quasi come un mantra. Non importa se quello che state affermando per ora non e` del tutto vero. Ripetendo un’affermazione piu` volte, questa resta impressa nel subcosciente e alla fine diventa la vostra realta`. Un’affermazione di parola andra` bene quasi per qualunque cosa (salute, ric- chezza, felicita`) su cui vi stiate concentrando in quel momento. Le affermazioni che componete personalmente sono le piu` forti, poiche ́ riflettono cio` che la vostra mente sente veramente. Posso farvi de...

Guarda con occhi colmi d'amore.

Immagine
"Guarda con occhi colmi d'amore. Quando guardi qualcuno, guardalo con gli occhi colmi d'amore. Quando guardi le persone, riversa amore attraverso gli occhi. Quando cammini, ricorda di riversare amore tutt'intorno a te. All'inizio si tratterà solo di immaginazione, ma nell'arco di un mese vedrai che è diventata una realtà. Anche gli altri inizieranno a sentire che ora hai una personalità più calda: il semplice avvicinarsi a te sprigiona una sensazione profondamente benefica, fa affiorare un senso di profondo benessere. Rendilo uno sforzo consapevole, diventa sempre più consapevole dell'amore e sprigiona intorno a te un amore sempre più grande." Osho http://divinetools-raja.blogspot.it/ La Via del Ritorno... a Casa

Chi erano e chi sono le Streghe?

Immagine
Megere mangia bambini, fatali donne sessualmente attraenti, misteriose creature della notte, pericolosi limiti fra il visibile e l'invisibile, satanisti dai morbosi gusti sessuali, fanciulle plagiate o vampire volanti le streghe sono sempre esistite nelle paure moderne e antiche. Altrettanto arcaica è però la loro accezione più ottimista: sciamane, preveggenti, curatrici, strateghe, sacerdotesse, donne-medicina, erboriste, illuminate, sagge. Il lemma si riscontra dal 1319 e deriva dal latino "striga", a sua volta derivato dal greco "strix", un uccello notturno identificato nelle favole come un essere malefico che succhiava il sangue dei bambini nella culla, similmente alle arpie. Le streghe nella nostra cultura sono persone capaci di fare incanti, legature e fatture in grado di far piovere, nevicare o grandinare se non di piegare il volere delle persone a loro piacimento. Gli aspetti più nobili di tali individui vengono, già dall'antico strix dimenticati. ...