giovedì 19 luglio 2018

“IO VOGLIO CAPIRTI!!”

PUBBLICO QUESTA CHE SEGUE E’ UNA LETTERA CHE HO RICEVUTO ANNI FA DA UNA MONACA ZEN
PARLA DELL’AMORE:

Caro Felipe,
grazie per la tua lettera, non ho avuto problemi nel tradurla.
Quando abbiamo una relazione con qualcuno, noi dobbiamo capire quella persona. Se capiamo profondamente come è lei, siamo sicuri di amarla profondamente.
Invece di dire “TI AMO”, dovremmo dire “IO VOGLIO CAPIRTI!!”, perché se non capiamo è impossibile amare.
Se lei ha scelto te, e tu hai scelto lei, questo vuol dire che avete scelto anche le difficoltà, come anche le cose belle. Tu hai scelto i suoi fiori come anche la sua spazzatura, e lei ha scelto i tuoi fiori, come anche la tua spazzatura.
Voi dovete imparare insieme a trasformare la spazzatura in fiori.
Un essere umano è impermanente, e non ha un sé separato, tu non sei mai la stessa persona, cambi ogni momento, come anche lei.
Devi guardarla molto attentamente, così vedrai il suo corpo, le sue sensazioni, le sue emozioni, la sua mente : tutto questo in lei cambia ogni momento.
Guardala in profondità e vedrai cose meravigliose in lei. Tu dovresti farle conoscere quante cose belle si nascondono in lei, dovresti dirle quanto la apprezzi, così lei avrà più confidenza in se stessa e crescerà più forte e indipendente.
Non dovresti dirle quello che deve fare, ma dovresti incoraggiarla ad essere quello che già è.
Forse le potresti chiedere aiuto, potresti dire : “Ti prego, dimmi quando ti rendo triste, quando ci sono momenti in cui faccio o dico cose che tu non capisci : ti prego, chiedimi di spiegarti quando faccio qualcosa che non capisci. Se mi rendo conto di quanto ti faccio soffrire, sarò determinato a cambiare. Allo stesso modo, se tu farai o dirai cose che non capirò, mi lascerai chiedere?”.
Quando due persone si amano, le emozioni e i sentimenti dovrebbero avvolgerli come il sangue circola nel nostro corpo quando è in buona salute; ecco perché il dialogo è così importante.
Lei dovrebbe chiederti spiegazioni quando qualche cosa non va, così come tu dovresti fare con lei.
L’unico modo utile per aiutarla è nella tua trasformazione.
Amare qualcuno non è sempre facile, ma se c’è vero amore c’è sempre gioia: fai spazio nel tuo cuore per la gioia!
Non puoi dire a lei che deve cambiare, tu devi cambiare per primo.


MOMENTO PRESENTE, SO CHE SEI MERAVIGLIOSO.



CON AMORE
Sister Annabel
postato da Felipe Guerra FB
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mercoledì 18 luglio 2018

I dieci metodi per fermare il dialogo interiore


I buddhisti zen chiamano il chiacchiericcio mentale “la mente della scimmia”.
Per Buddha, la mente umana è piena di scimmie ubriache che saltano da un ramo all’altro e parlano senza fare una pausa; intendeva lo stato della continua agitazione in cui versa la mente umana. Ecco cosa di solito accade nella vostra coscienza:
La vostra mente compila una lista delle cose da fare e dei problemi da risolvere;
La vostra mente compila una lista di tutte le ansie e le paure, reali o immaginarie;
La vostra mente rimugina le offese ricevute in passato;
La vostra mente giudica il presente;
La vostra mente crea scenari delle catastrofi e dei dispiaceri immaginari, provando a capire “cosa succederebbe se ..... accadrà”, e cerca di elencare le minacce che vi aspettano nel futuro.

Come risultato, la “mente della scimmia” vi impedisce notevolmente di godere il presente. Inoltre, tutta questa negatività scimmiesca influenza il vostro umore, rendendovi infelici, cattivi, ansiosi e depressi. Questa ansia mentale vi impedisce di concentrarsi sulla realtà, e questo si riflette sul vostro comportamento. Tutto ciò vi ostacola nei contatti con le altre persone, perché le impostazioni negative e il turbinio dei pensieri portano ai conflitti e alle incomprensioni. Un gregge delle scimmie vi strilla nella testa tutto il giorno, ed è davvero terribile!
Ma c’è una buona notizia perché esistono delle tecniche per calmare le scimmie strillanti.

Una volta aver domato le scimmie, inizierete a vivere in una maniera completamente diversa. Ecco la lista dei cambiamenti che vi accadranno:
Ritroverete la serenità mentale;
Potrete concentrarvi sul presente e sulla risoluzione dei problemi;
La qualità del vostro sonno migliorerà;
Ritroverete la calma e il benessere. Molti vostri problemi (spesso creati da voi stessi) spariranno dalla vostra vita, automaticamente.
Sarete più felici, acquisendo la libertà interiore e la sicurezza, iniziando a percepire meglio il mondo che vi circonda.

Volete diventare un’altra persona, più calma ed equilibrata? Facciamolo subito. Sotto sono elencati i dieci metodi per addomesticare la vostra “scimmietta”, ovvero per fermare il dialogo interiore.

1. L’intenzione. La prima cosa che dovrete capire è che la “scimmia” può essere addomesticata. Probabilmente, fino ad ora le avrete permesso di saltare dove lei voleva, ma ora porrete fine a questo. Cercate di capire una cosa molto semplice: siete voi a gestire i vostri pensieri, e non viceversa.

2. La comunicazione. La prima cosa che dovete fare è parlare con la vostra scimmietta. Se è troppo agitata, calmatela. Fermatevi un attimo e ascoltate quello che dice questa inquieta creatura. Perché sembra preoccupata? Quali sono i suoi problemi? Dopo di che, fate così:

La vostra scimmietta sta cercando di dirvi che dovrete fare qualcosa? Prendete un foglio di carta e scrivete ciò che vi sta dicendo. Fatelo per calmarla. Dite alla scimmietta che avete scritto tutto e che farete sicuramente ciò che avete progettato. E lei starà subito meglio.

La vostra scimmietta è in ansia per il futuro? Ditele che andrà tutto bene. Inventate un piano su come agire se dovesse accadere qualcosa di imprevisto. Smetterà di infastidirvi con i suoi pensieri sul futuro.

La scimmia è arrabbiata per qualcosa che è accaduto nel passato? Allora fate in piano d’azioni per riflettere sugli eventi accaduti, e per impedire alla scimmia di annoiarvi con questo argomento.

A volte conviene ascoltarla. Quando lei sentirà di poter fare le sue lamentele e di esporre i suoi problemi, si calmerà.

2. Il diario. In teoria, è lo stesso approccio, ma più ampio e regolare. Scrivete nel diario tutti i giorni, e ogni giorno trovate un po’ di tempo per risolvere i problemi che fanno angosciare la scimmietta. Ecco come farlo:
Spiegate alla vostra scimmietta che la lascerete saltare e strillare tutte le mattine per una ventina di minuti.
Nel frattempo scrivete ciò che pensate e sentite, tutto ciò che vi mette in ansia.
Scrivetelo proprio in quel momento quando arriva l’ora di far uscire la scimmietta dalla gabbia.

Poi spiegatele che nel resto della giornata non ritornerete più su questi problemi e che ci ritornerete solo il giorno dopo, quando sarà l’ora della comunicazione con la vostra bestiolina interiore. Mantenete sempre questa promessa. Se la scimmia inizierà a saltare da un ramo all’altro in un altro momento, rifiutatevi di dedicarle del tempo.

Dite: “Oggi sei già stata a fare la tua passeggiata. Aspetta domani. Domani ti ascolterò.” Presto la scimmietta capirà che è inutile disturbarvi quando le gira, tranne le ore delle sedute dedicate alla vostra comunicazione.

4. La Meditazione. E’ un meccanismo estremamente importante, unico, per mettere sotto controllo il dialogo interiore. La mediazione è la tecnica più efficace che può calmare la scimmietta. Mentre meditate, voi allenate la vostra mente, fermate il dialogo interiore, ristabilite le forze e mettete sotto controllo i pensieri. Se meditate ogni giorno, avete meno difficoltà a far tacere la scimmietta. Qui vi racconteremo della meditazione buddista che serve a domare la mente. E’ molto semplice, e quando inizierete a farla, potrete far tacere in fretta la scimmietta. La pratica di questa meditazione è perfettamente adatta ai programmi neuroacustici dell’Istituto di sviluppo della Coscienza. Di più, con questa meditazione voi potrete aumentare l’efficacia dei programmi dell’Istituto. La tecnica è riportata in fondo all’articolo.

5. Il metodo “A-C-C”. Spesso la scimmietta va fuori controllo a causa dei vostri pensieri, quando voi non accettate ciò che accade, ovvero quando sorge il conflitto tra i pensieri e la realtà. In altre parole, gli eventi sono in contraddizione con le credenze e le convinzioni della scimmietta e lei inizia a strillare e a saltare.

La tecnica “A-C-C” aiuterà a risolvere questa contraddizione. Ecco cosa accade veramente.


A: “Attivazione dell’evento”. Ciò che accade attiva una reazione psicologica.
B: “Convinzioni”. La vostra scimmia interpreta ciò che accade in base alle sue convinzioni.
C: “Conseguenze”. Nel corso dell’analisi voi provate determinate emozioni.
Per domare la scimmia con questa tecnica occorre risolvere il problema delle convinzioni che lei adopera, per tratte le conclusioni. Per farlo, fate alla scimmia tre domande:
Tu credi che la gente debba fare così come piacerebbe a me?
E’ giusto aspettare che tutto intorno debba corrispondere alle mie aspettative?
E’ giusta la convinzione che io agisca sempre bene senza fare mai un errore?

Quando rifiuterete le convinzioni che la scimmia tira fuori per giustificare la sua isterica, lei non avrà più il motivo per continuare, e si calmerà.

6. Smettete di giudicare all’infinito. Un giorno Pablo Picasso disse: “Se solo potessimo togliere il nostro cervello e usare soltanto gli occhi.” E’ una frase grottesca, ma riflettiamoci sul suo senso. Picasso sta dicendo che dovremmo permettere ai sensi di percepire ciò che accade, senza giudicare il mondo. Non appena la scimmia inizia a saltare, a giudicare, a criticare e a mostrare il malcontento, fermatela semplicemente. Quando lo farete regolarmente, vedrete che il mondo esterno diventerà più visibile, più chiaro. In più, smettendo di giudicare, vedrete molte più cose di prima.

7. I mantra. Anche questo è un buon metodo per far tacere la vostra bestiola interiore. Fatela ripetere un mantra, o distraetela con un mantra quando inizia a fare casini. Concentrate la vostra attenzione su un suono, su una frase, su una parola. Potete usare qualsiasi mantra, e se non li ricordate, ripetete “Om mani padme hum”, facendo l’accento sulla parola Om, dilatandolo e godendo il suo suono; guardate come la parola Om entra in risonanza con il vostro corpo.

Pronunciate il mantra piano o mentalmente, è più efficace. Più sentimento ci metterete più vi sarà facile far tacere la scimmietta. Inoltre, fermerete la negatività che si propaga dalle chiacchiere della scimmietta.

8. Il metodo “Gioca a Cinque”. Giocate con la scimmietta a questo gioco non appena sentirete i suoi strilli. Provate a calmarla spostando la sua attenzione a ciò che vi circonda. Fatelo così: fermate il flusso dei vostri pensieri e spostate l’attenzione su 5 oggetti vicino a voi. Potrebbe trattarsi di 5 cose che vedete o sentite (anche con il tatto e con il naso). Concentratevi su questo oggetto, odore o suono. Ingannate la scimmia facendo finta di vederlo o di sentirlo per la prima volta. Fingete di vedere per la prima volta un albero o di sentire un suono.
Accadrà un miracolo: la vostra attenzione si concentrerà sul presente, e la scimmietta si calmerà subito.

9. Usate la mente. Diverse volte nella vita avete avuto dei momenti quando la vostra mente era completamente calma. Forse eravate presi da un libro, o da un film, o stavate scrivendo qualcosa ed eravate così concentrati che la scimmietta stava nell’angolo della gabbia, tutta calma. In quei momenti stavate percependo direttamente quello che vi stava accadendo, senza distrarci sulle sue chiacchiere.

Questo accadeva perché avete attirato l’attenzione della vostra mente su qualcosa. La prossima volta quando la scimmia inizierà ad angosciarvi, concentrate su questo la vostra attenzione e così dimenticherete i suoi strilli.

10. La meditazione per controllare la mente. Questa pratica si usava in uno dei monasteri buddhisti. E’ abbastanza semplice e non richiede particolari abilità. Imparerete a fermare il vostro dialogo interiore facendo tacere la scimmia. La pratica funziona realmente, e presto lo capirete.
Assumete una posizione comoda. Chiudete gli occhi. Se volete, potete mettere un programma qualsiasi dell’Istituto di Sviluppo della Coscienza. Mettetevi le cuffie. Inspirate profondamente, Spostate l’Attenzione sulla cima della testa, sul 7° chakra.
Espirando, spostate la vostra Attenzione sull’ombelico.
Continuate a respirare cos, finché non riuscirete a spostare tutta la vostra attenzione dalla cima della testa all’ombelico. Non fate nessun sforzo, tutto deve accadere automaticamente. All’improvviso la vostra attenzione di concentrerà sull’ombelico. Avete raggiunto lo scopo di questa meditazione.
Fate questo esercizio diverse volte.

Questa meditazione domerà rapidamente la vostra mente inquieta e fermerà il flusso dei pensieri; già dopo alcuni minuti i pensieri vi lasceranno.
ConclusioniCome è stato detto, l’addomesticamento della vostra ansiosa scimmietta vi darà un mucchio di vantaggi. Ci vorrà un po’ di tempo, e non sempre riuscirete a raggiungere il silenzio interiore, ma ci riuscirete. Ce la farete ad ammaestrare la vostra scimmietta, con questi dieci metodi descritti sopra. Non appena questo accadrà, la qualità della vostra vita migliorerà e diventerete più calmi ed equilibrati. A sua volta, questo vi permetterà di entrare in uno stato meditativo più profondo e di usare meglio la meditazione per la vostra crescita spirituale. Non dovrete ritirarvi in un eremo per imparare l’arte del silenzio interiore. Iniziate ad ammaestrare la scimmietta già adesso e dopo un po’ di tempo sentirete un netto miglioramento della qualità della vostra vita.

Autore: Lenny Rosolovski



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LA CURA DEL SUONO: LE FREQUENZE DELL'ASCENSIONE

... E’ stato inventato un “diapason” elettronico per l’accordatura dei chakra: si chiama il SOLFEGGIO DELLE FREQUENZE DELL’ASCENSIONE (per analogia con l’ottava di 7 note).


La musica delle frequenze dell’ascensione è stata riscoperta dal dott. Joseph Puleo https://www.youtube.com/watch?v=cbDn1qvU81c che studiò gli antichi manoscritti del monaci gregoriani e scopri che i loro canti furono frequenze di guarigione grazie ad uno speciale arrangiamento dei sei toni del solfeggio.
Il solfeggio inizia dalla nota di base (che corrisponde a Muladhara) e sale in su fino ad Ajna.


I moderni autori hanno aggiunto ai sei toni gregoriani anche quelli che corrispondono al chakra Sahasrara ed oltre.

Le prime tre frequenze sono collegate al subconscio (174-285-396 Hz). L’effetto: liberazione dalle frequenze della paura, della colpa, l’iniziazione quantica.
Le frequenze successive agiscono sui restanti chakra.

474 Hz: Dissoluzione delle pietrificazioni emozionali/convenzioni/abitudini, l’apertura della mente e la capacità di cambiare;
528 Hz: Trasformazione e Miracolo (alcuni ricercatori utilizzano questa frequenza per guarire al livello del DNA;
741 Hz: Il risveglio dell’Intuizione;
852 Hz: Il ritorno dell’Ordine Spirituale;
963 Hz: il Sahasrara.

Lenni Rossolovski scriveva, nel 2011:

“...ascolto sempre più spesso le frequenze standard del solfeggio e noto un risultato positivo per la mia salute. Siamo stanchi delle pasticche, e la cura con il suono è stata da lungo dimenticata... in passato i malati venivano curati con i canti, con inni e psalmi, e spesso questo era l’unica cura che i ricevevano. Ora questo è dimenticato, malgrado il computer ci offra un arsenale enorme degli strumenti acustici.

Il nostro organismo potrebbe essere accordato con l’aiuto dei toni standard del solfeggio. Posso dire in tutta sicurezza: questo funziona.


Così, sono riuscito a liberarmi dai dolori alla colonna vertebrale. E pure da qualche altro acciacco.


Questi toni accordano l’organismo esattamente come in accordatore con un diapason accorda un pianoforte. Ce ne sono molti materiali in internet, fate una ricerca e troverete un mucchio di risultati.


Ma attenzione: scoltateli con le cuffie.


Quando iniziate ad ascoltarli noterete subito quale frequenza vi attira di più: vuol dire che il vostro organismo in questo momento ne ha bisogno. Le prime volte potrete anche avvertire un disagio, avrete persino voglia di spegnere tutto. Dopo le prime sedute i vostri sintomi potrebbero pure aggravarsi! Ma non preoccupatevi, rallegratevi: questo è un bene e significa che l’organismo ha risposto alla frequenza, e sono cominciati i cambiamenti. Tra qualche giorno vi sentirete meglio.


I toni del solfeggio accompagnano molto bene le meditazioni, specialmente la frequenza 528 Hz (trasformazione). ...”



Advanced Mind Institute
il negozio online dove potrai acquistare e scaricare la versione originale e completa DI LENNY ROSSOLOVSKY

La biorisonanza delle frequenze dell’ascensione


Canale You Tube

Music from the Firmament
qui troverai molteplici tracce gratuite delle frequenze del solfeggio
https://www.youtube.com/channel/UCrLs1YG1n-EBwKmX-aooqKA

vedi anche
http://altrarealta.blogspot.com/2015/01/le-frequenze-del-solfeggio.html

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lunedì 16 luglio 2018

Ho visto angeli sporcarsi nel fango ...






















Ho visto angeli sporcarsi nel fango

ho visto piangere le persone più’ ricche

ho visto ridere le persone più’ povere

ho visto il silenzio dentro me




non sara’ mai festa se il tuo cuore non sarà’ colmo di gioia

é una semplice scelta da fare ogni giorno ogni momento




ho visto morire le persone più’ vive

ho visto rinascere persone spente

ho visto nel cuore e nella mente dei disperati

ho visto la luce illuminare le parti più’ buie




non sara’ mai festa se il tuo cuore non sarà’ colmo di gioia

é una semplice scelta da fare ogni giorno ogni momento




ho visto il buio avvolgermi come una coperta calda

ho visto raggi di luce penetrarmi come spade

ho visto la disperazione trasformarsi in gioia

ho visto l’odio trasformarsi in amore



IvanoV Antar Raja

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domenica 15 luglio 2018

Schiavi degli invisibili

Schiavi degli invisibili (tit. or.Sinister barrier) è un romanzo di fantascienza di Eric Frank Russell pubblicato nel 1939. Uscito in Italia nel ’53 per la mitica collana Urania, è stato ristampato nel 2010 dai tipi della Coniglio Editore (che però ha chiuso i battenti). Ve ne parlo perché principalmente a questo testo è ispirato il mio seminario Il Lato Oscuro della Forza, tanto che nel corso della giornata ne scorreremo insieme dei brani. Leggerlo costituirebbe quindi un’ottima preparazione (ammesso che ne troviate ancora delle copie).


Oltre la sinistra barriera (=sinister barrier) dei nostri limiti, oltre questo campo visivo meschino e inefficiente, intenti a dominare ogni uomo dalla culla alla tomba, a depredarci spietatamente come parassiti, stanno i nostri padroni maligni e onnipotenti: gli esseri che sono i veri signori della Terra!
Eric Frank Russell


Il romanzo di Russell è ispirato all’opera dello studioso indipendente – e geniale – Charles H. Fort, autore del famoso (negli ambienti alternativi) Il libro dei dannati, un’opera che tratta delle migliaia di fatti inspiegabili (e quindi “dannati” dalla scienza) che accadono nel mondo praticamente tutti i giorni e che solitamente nessuno mette in collegamento fra loro. Charles Fort criticava il classico metodo scientifico che isola i fatti per studiarli. Secondo lui ciò che è isolato è privo di vita, non è reale. Non è mai riuscito a includere tutti i misteri in una visione unica, ma alla fine ha elaborato un’interessante teoria: noi siamo proprietà di qualcuno. «L’umanità intera è proprietà privata di “qualcuno” che ne sta al di fuori e che la sfrutta per i suoi fini. Come un contadino che tiene il suo gregge di pecore all’interno della palizzata che circonda il suo podere e le sfrutta per la lana e per il latte. E ogni tanto se ne mangia una». [dall’introduzione al testo]



L’agente governativo protagonista del libro di Russell comincia a collegare fra loro le morti improvvise di alcuni scienziati in vari posti del mondo, fino a comprendere che: «l’intera umanità è stata, senza rendersene conto e forse da sempre, schiava di entità, i Vitoni (Vitons), “quarto stato della materia”, non si sa se originari della Terra oppure provenienti da un altro pianeta. Esseri che ci hanno usato come oggetti di consumo: mucche, pecore, api. O meglio: hanno considerato oggetti di consumo i nostri sentimenti, le nostre emozioni che più forti sono, più violente sono, meglio è, perché più nutrimento procurano ai Vitoni: il loro è “un banchetto della sofferenza umana”, “un nutrimento emotivo”. Finché qualcuno casualmente non riesce a vederli e allora mal gliene incoglie. E tutta la lotta contro queste entità si compie, in fondo, per essere alla fine sicuri che quanto si prova sia genuino, personale, non artificiosamente indotto da loro per non si sa bene quale motivo (o meglio: si sa: per un motivo “gastronomico”!)».[dall’introduzione al testo]


«Siccome tutti i nostri dati indicano che i Vitoni orientano le opinioni come vogliono, guidando sottilmente i pensieri nel mondo per loro più conveniente, è quasi impossibile stabilire quali giudizi si sono evoluti naturalmente e logicamente e quali sono stati imposti all’umanità».

«Tutti gli indizi che abbiamo potuto raccogliere dimostrano senza il minimo dubbio che i Vitoni sono esseri fatti di energia primaria in forma compatta ed equilibrata. Non sono solidi, né liquidi, né gassosi. Rappresentano un’altra categoria non classificata, [... … ] ma non sono di materia nel senso comunemente accettato». [dal cap. IX del testo]



Queste cose sono state scritte nel 1939, quando le “teorie del complotto” in stile David Icke erano ancora di là da venire.  non c’è da stupirsi di tanta lungimiranza da parte di Eric Frank Russell, se consideriamo che determinate informazioni sulle interferenze aliene, all’interno delle scuole esoteriche – quelle che “non esistono” e non hanno un sito – vengono tramandate da millenni. Inoltre c’è da considerare che i migliori scrittori di fantascienza sono sempre stati anche i romanzieri più intuitivi e capaci di accedere naturalmente a delle conoscenze che in verità “sono nell’aria”

Salvatore Brizzi
[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]

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domenica 8 luglio 2018

Rudolf Steiner descrive gli esseri spirituali ostili che nutrono la tua paura e l'ansia

L'ansia, la depressione e la paura oggi ci devastano enormemente , ma pochi si fermano a considerare che oltre alle influenze materiali nella nostra vita, possiam essere anche sotto l'influenza di esseri che esistono in dimensioni al di fuori della nostra percezione ordinaria.

Ma c'è molto di più nella realtà di quello che possiamo vedere. sentire, ascoltare, gustare e toccare. In effetti, una contabilità della materia che compone l'universo rivela che circa il 73% di esso è costituito da energia oscura , e un altro 23% è costituito da materia oscura, nessuno dei quali può essere visto o compreso. Inoltre, l' occhio umano è in grado di vedere solo lo 0,0035% dell'intero spettro di radiazioni elettromagnetiche (EM) . Quando guardiamo nei cieli, il 96% di esso è invisibile per noi. Incluso in questo i regni spirituali e c'è un intero universo di possibilità che esiste oltre i nostri cinque sensi.

Pochissimi scienziati oggi sono disposti a esplorare la metafisica per esaminare la vita oltre la percezione ordinaria , al fine di creare una connessione tra il visibile e l'invisibile.

Rudolf Steiner, tuttavia, uno dei più prolifici e dotati scienziati, filosofi ed esoteristi del suo tempo, dedicò molto del suo lavoro al compito di scrutare dietro il velo , condividendo la sua intuizione sulla natura più profonda della vita e del mondo oltre .

Riguardo all'ansia e alla depressione, Steiner parlò di esseri ostili nel mondo spirituale che influenzano e alimentano le emozioni umane; un concetto ampiamente rifiutato dalla maggior parte di oggi. Tuttavia questa analisi vale anche per gli sciamani e altri che accedono alle dimensioni spirituali per alleviare la sofferenza mentale dei loro pazienti.

Molti hanno familiarità con la nozione di vampiri energetici o persone che succhiano la tua energia e si nutrono delle tue emozioni negative. Sull'esistenza di entità simili che esistono in altre dimensioni, Steiner ha scritto:


"Ci sono esseri nei regni spirituali per i quali l'ansia e la paura che emanano dagli esseri umani offrono cibo di benvenuto. Quando gli umani non hanno ansia e paura, allora queste creature muoiono di fame. Le persone non ancora sufficientemente convinte di questa affermazione potrebbero capire che si intende solo relativamente. Ma per coloro che hanno familiarità con questo fenomeno, è una realtà. Se la paura e l'ansia si irradiano dalle persone e si scatenano nel panico, allora queste creature trovano un'alimentazione gradita e diventano sempre più potenti. Questi esseri sono ostili all'umanità.
Tutto ciò che si nutre di sentimenti negativi, di ansia, paura e superstizione, disperazione o dubbio, sono in realtà forze ostili in mondi supersensibili, che lanciano attacchi crudeli sugli esseri umani, mentre vengono nutriti. Pertanto, è innanzitutto necessario iniziare che la persona che entra nel mondo spirituale supera la paura, i sentimenti di impotenza, disperazione e ansia. Ma questi sono esattamente i sentimenti che appartengono alla cultura e al materialismo contemporanei; poiché estranizza le persone dal mondo spirituale, è particolarmente adatto a evocare la disperazione e la paura dell'ignoto nelle persone, richiamando così le forze ostili sopra menzionate contro di loro ". 

RUDOLF STEINER
Le emozioni negative sono cibo per gli spiriti nemici.

Un concetto come questo non è facilmente accettato nella conversazione quotidiana guidata da un rigido scetticismo e dal materialismo scientifico . Le tradizioni di oggi hanno cercato di espellere l'anticasaggezza metafisica e la sua applicazione pratica dalle nostre vite, e sebbene l'indagine scientifica abbia un valore eccezionale, la percezione spirituale è sempre stata una parte della nostra esperienza.


Eppure, nonostante il cinico scetticismo, tutte le antiche scuole misteriose, le vere intuizioni sciamaniche e gli insegnamenti esoterici (molti dei quali sono stati soppressi e / o distorti per migliaia di anni per ovvi motivi) hanno trasmesso questa verità per "quelli" che hanno occhi per vedere e orecchie per sentire ", usando la propria lingua e il proprio simbolismo, sia" La legge generale "(Cristianesimo esoterico), Arconti (Gnostici)," Signori del destino "(Ermetismo), Predatori / Voladores -" L'argomento di tutti gli argomenti "(Sciamanesimo, Castaneda)," Il malvagio "(Gurdjieff), Gli Shaitan (Sufismo), I Jinn (mitologia araba), Wetiko (Spiritualità dei nativi americani), Forze ostili occulte (Sri Aurobindo e La madre, The Yoga integrale), ecc. "
BERNHARD GUENTHER
I rapporti con gli esseri extrasensoriali o iperdimensionali sono stati a lungo una parte della nostra storia e sono direttamente accessibili a chiunque di noi quando viene data adeguata pratica e attenzione alla questione. So che questo è vero dalle mie esperienze con lo sciamanesimo e la medicina delle piante,dove è del tutto possibile entrare in stati di coscienza in cui esistono tutte le cosmologie della vita e sono disponibili a interagire.

Trovarsi nella routine della spirale negativa del parlare a se stessi , depressione, angoscia paralizzante, o paura incontrollabile e irrazionale, è un segno, come sottolinea Steiner, di una disconnessione dalla nostra vera natura spirituale, esacerbata dagli esseri che operano nei regni spirituali . Questo è il motivo per cui alcuni considerano i disturbi come queste delle malattie spirituali , e fino a quando la frattura non viene sanata con la giusta attenzione allo sviluppo dello spirito, i sentimenti tendono ad esacerbare e ad indurre ulteriore angoscia.


"Quando gli umani non hanno ansia e paura, allora queste creature muoiono di fame."

RUDOLPH STEINER

Dylan Charles
theeventchronicle
Sa Defenza

http://sadefenza.blogspot.com/2018/02/rudolf-steiner-descrive-gli-esseri.html


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martedì 3 luglio 2018

L' ENERGIA DEL PENSIERO AL SERVIZIO DEL PROGRESSO SPIRITUALE


I discorsi vacui e le chiacchiere vane assorbono una notevole quantità di energie vitali, come i pensieri inutili e vuoti.


E' necessario non disperdere il pensiero e osservare l'economia più stretta della sua energia per utilizzarla nella contemplazione di Brahma.

Tutti i pensieri nocivi e vani devono essere
allontanati decisamente,
poiché impediscono la crescita dello Spirito.

Un pensiero inutile vi allontana dall'Assoluto;
non dovete quindi permettere alla mente di percorrere quei sentieri dove nascono abitudini e atteggiamenti dannosi
e inefficaci.

Vibrazioni di frequenza uguale armonizzano tra di loro,
vibrazioni di frequenza diversa si respingono.

Secondo questo principio, tutti i principi simili si
attraggono e si trasmettono da persona a persona.

Infatti il pensiero è movimento costante, forza vivente e dinamica.

Se la vostra mente si sofferma su
un pensiero sublime, si sintonizzerà con altri pensieri sublimi.

Naturalmente i pensieri dannosi e dispersivi
attireranno altri uguali pensieri.



Swami Sivananda Saraswati,
medico, filosofo e yogi indiano, da: *La potenza del pensiero*

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giovedì 28 giugno 2018

“Io appartengo all’universo”

“Se appartieni all’universo, allora è l’universo a prendersi
cura di te.
Parlo per esperienza: per trentadue anni sono stato il
povero più ricco del mondo.
E non possiedo niente, nulla mi appartiene, ma il fenomeno
di appartenere all’universo ha creato armonia da una
grande contraddizione.”
Un ricercatore del Vero deve abbandonare tutto – e abbandonando tutto
salva se stesso; altrimenti annegherebbe nel fango che gli si è accumulato
intorno. I tuoi genitori, i tuoi insegnanti, i tuoi sacerdoti, la tua cultura, la
religione, la società – tutti riversano fango su di te. Ed è un fango molto
appiccicoso; ti resta incollato addosso.
La decisione di diventare un ricercatore del Vero è una decisione grande e
importante, perché da quel momento in poi dovrai lasciare tutto ciò che
pensavi fosse tuo, e dovrai muoverti in una dimensione nuova dove nulla ti
appartiene. Al contrario, sei tu ad appartenere al Tutto.
Comprendi la differenza? Quando dici: “Questo mi appartiene”, è il
linguaggio dell’ego. E quando dici: “Io appartengo all’universo”, è il
linguaggio dell’assenza di ego; vuol dire che ti sei abbandonato
completamente all’esistenza.
Se appartieni all’universo, allora è l’universo a prendersi cura di te. Parlo
per esperienza: per trentadue anni sono stato il povero più ricco del mondo. E
non possiedo niente, nulla mi appartiene, ma il fenomeno di appartenere
all’universo ha creato armonia da una grande contraddizione. Dal punto di
vista dei beni materiali, sono l’uomo più povero che tu possa trovare. Anche
un mendicante ha qualcosa che gli appartiene…
Anni fa insegnavo all’università e lungo la strada incontravo sempre un
vecchio mendicante. La stazione ferroviaria si trovava proprio tra la mia casa
e l’università; quel vecchio mendicava sempre nei pressi della stazione e
sapeva a che ora sarei passato, così si metteva nel posto giusto e aspettava.
Un giorno fui sorpreso – al suo posto c’era un giovane mendicante! Gli
dissi: “Cos’è successo al vecchio?”. Lui rispose: “Ho sposato sua figlia e ho
ricevuto questo posto in dote. Nella nostra professione questa è un’ubicazione
pregevole! La stazione ferroviaria, tante persone che vanno e vengono…
L’università, tante persone che vanno e vengono… Nessun altro luogo può
reggere il confronto”.
Così gli chiesi: “E di lui che ne è stato?”.
Il giovane rispose: “Si è trasferito da un’altra parte”.
Quella città aveva due stazioni ferroviarie, così il vecchio era andato a
mendicare nei pressi dell’altra stazione. Era un tipo molto forte; doveva aver
scacciato il mendicante che stava lì prima di lui, il quale era sicuro che quella
stazione gli appartenesse.
Niente appartiene a nessuno, ma persino i mendicanti sono più ricchi di
me. Dal momento che io non sono, come può appartenermi qualcosa?
Quando sono scomparso, la mia consapevolezza è diventata parte del Tutto.
Ho perso tutto e ho guadagnato il Tutto; per questo dico di essere l’uomo più
povero e quello più ricco.
In questi trentadue anni ho vissuto come un re e non ho guadagnato
nemmeno un centesimo. L’universo si prende cura di me. L’universo è
benevolo e voi siete i figli di questo universo
.

Diventa nuovamente un bambino, allora i tuoi occhi saranno in grado di
cogliere il senso di ciò che dico. E da quel momento in poi continuerai a
crescere; andrai sempre avanti, e avanti e avanti ancora. Non ci sono confini
all’esistenza e neppure ci sono confini alla tua crescita.


Osho: From the False to the Truth, CAP. 16

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sabato 23 giugno 2018

Abbracciala Abbracciali Abbracciati

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Cosa ti dicevo mai?
A che punto ero?
Ho quasi l'impressione che
Io con te
perdo il sentiero.
Forse la psicologia
può spiegare questi strani vuoti
della mente mia.

Ora mi ricordo che
parlavo di follia
e del grande amore,
grande bugia.
Che ne pensi dimmi,
di un uomo tanto stupido da crederti sua?

Anima
alzati
apriti
abbracciala
abbracciali
abbracciati

Anima
alzati
apriti
abbracciala
abbracciali
abbracciati

Anima
alzati
apriti
abbracciala
abbracciali
abbracciati

Che ora è? E' tardi ormai.
Mia cara, cara amica
che ne dici se noi
portiamo a termine la nostra
dolcissima fatica.
Allontaniamoci verso
il centro dell'universo.

venerdì 22 giugno 2018

Underwater Choreography


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Underwater Choreography Performed in the World’s Deepest Pool by Julie Gautier. © AMA

mercoledì 20 giugno 2018

Sintesi de “I 4 accordi”, di Don Miguel Ruiz”




“Per adottare i Quattro Accordi c’è bisogno di una forte volontà, ma se vissute secondo i loro precetti, la trasformazione della vita sarà impressionante. Vedrete svanire il dramma davanti ai vostri occhi. Invece di vivere in un sogno infernale, comincerete a creare il vostro sogno personale di paradiso.”

~ Don Miguel Ruiz da I Quattro Accordi
I Quattro Accordi. Sono meravigliosi:
“Il Primo accordo: Sii impeccabile con la parola
Il Secondo accordo: Non prendere nulla in modo personale Il Terzo accordo: Non supporre nulla
Il Quarto accordo: Fai sempre del tuo meglio”
Questo è uno dei libri più semplici, utili e potenti che io abbia mai letto e se non lo hai già letto, ti consiglio assolutamente di farlo il prima possibile.
Ma ora diamo un’occhiata ai Concetti Chiave che Don Miguel Ruiz espone in questo libro di saggezza tolteca, che ne dici?!
L’ ADDOMESTICAMENTO DEGLI ESSERI UMANI
“I bambini vengono addomesticati nello stesso modo in cui addomestichiamo un cane o un gatto. Per insegnare a un cane a fare ciò che vogliamo, lo puniamo o gli diamo ricompense. Addestriamo nello stesso modo i gli che amiamo tanto: quando fanno ciò che mamma e papà dicono loro di fare, ricevono complimenti; in caso contrario, sono “cattivi”
Si tratta di un vero e proprio processo di addomesticamento.
Esattamente ciò che a erma Nietzsche in Così parlò Zarathustra quando dice: “Per la società è virtù ciò che rende modesti e miti: perciò hanno trasformato il lupo in cane e l’uomo stesso nel migliore degli animali domestici.”
Anche Carlos Castaneda, altro grande maestro che tramanda la saggezza tolteca, nel suo libro La Ruota del Tempo, a erma che lo scopo del guerriero (nella tradizione tolteca l’uomo ideale) è di trascendere i condizionamenti sociali dopo aver scoperto il proprio potere personale e imparare a vivere in modo impeccabile e con intenti de niti e chiari.
E questo libro è una perfetta guida per riuscire esattamente in questa impresa

PRIMO ACCORDO: SII IMPECCABILE CON LA PAROLA
“Il primo accordo è il più importante e anche il più di cile da mantenere. E’ così potente
che anche solo con la sua energia potrete raggiungere il livello di esistenza che io chiamo “il paradiso in terra”. Il primo accordo dice: “Sii impeccabile con la parola”. Sembra semplice, ma è estremamente potente.”


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“Quando il fatto di non prendere nulla personalmente diventa un’abitudine radicata, si evitano molti dispiaceri. Rabbia, invidia e gelosia scompaiono, come pure la tristezza.”

~ Don Miguel Ruiz


Sii impeccabile con la parola. Un concetto estremamente potente.
Ma prima vediamo l’accezione che Ruiz dà al termine “impeccabilità”:

“Impeccabile viene dal latino peccatus e il pre sso im che signi ca senza. Impeccabile quindi signi ca “senza peccato.” Le religioni parlano di peccati e peccatori, ma è importante capire cosa vuol dire in realtà peccare. Un peccato è qualunque cosa facciate contro di voi. Ogni cosa che credete o dite contro voi stessi è un peccato. Agite contro di voi quando vi giudicate o vi incolpate di qualcosa. Essere senza peccato è l’esatto opposto, signi ca non andare contro se stessi. Quando siete impeccabili, vi prendete la responsabilità delle vostre azioni, ma senza biasimarvi o giudicarvi.”

Brillante.

Quindi essere impeccabile signi ca non usare le tue parole contro te stesso dandoti colpe
e giudicandoti severamente, e fare lo stesso nei confronti degli altri evitando critiche e pettegolezzi. Rispettare il primo accordo signi ca inoltre avere obiettivi chiari e perseguirli senza distrazioni inutili.

Stai già facendo qualcosa in questo senso? Che cosa?

Nel Tagliatore di Diamanti, Geshe Michael Roach ci racconta: ”I tibetani non hanno una parola per de nire la “colpa”, e il modo più vicino che hanno per de nire il concetto è: intelligente rammarico per aver fatto qualcosa in modo diverso”

Nel suo bellissimo libro Geshe Roach descrive la colpa, le critiche, e le lamentele come “chiacchiere inutili”, che non fanno altro che togliere energia. Allora che stai aspettando?! Sii impeccabile con la parola, basta con le critiche e le colpe sia nei confronti di te stesso che degli altri e liberati inoltre di ogni tipo di pettegolezzo e chiacchiera inutile

E per quanto riguarda i tuoi impegni? Li rispetti e li onori come dovresti? Oppure dici di “Sì” ad ogni richiesta anche quando un educato “NO” sarebbe molto più opportuno? Prima di accettare nuovi impegni accertati sempre di riuscire a portare a termine quelli che già hai preso con te stesso e con gli altri nel migliore dei modi.

(Tornando al signi cato della parola peccato, wikipedia a erma che la parola in ebreo antico signi ca sbagliare, mancare il bersaglio e l’ebraismo insegna che il peccato è un atto e non un stato dell’essere. Paulo Coelho a erma che, da questa prospettiva, commettere un peccato equivale ad un arciere che sbaglia un colpo..bello, non trovi? )

SECONDO ACCORDO: NON PRENDERE NULLA IN MODO PERSONALE

“Qualunque cosa accada intorno a voi, non prendetela personalmente…Se ti vedo per strada e dico: “Sei proprio uno stupido”, senza neppure conoscerti, è evidente che non sto parlando di te, ma di me. Se prendete le mie parole in modo personale, forse crederete di essere stupidi. Forse penserete: “Ma come fa a saperlo? E’ chiaroveggente, oppure il fatto che sono stupido balza agli occhi di tutti?”

Questo è un altro tema su cui i grandi maestri tornano sempre, ancora, ancora e ancora (e ancora

Marco Aurelio, Seneca e Deepak Chopra ti dicono qualcosa?

Marco Aurelio nelle sue Meditazioni ci ricorda di non preoccuparci dell’opinione altrui, sopratutto di quella di coloro che per primi non hanno una buona considerazione di sé stessi! Egli a erma: ”L’approvazione di coloro che non hanno un’alta considerazione di sé, non ha alcun valore”.

Anche Seneca ci ricorda che l’opinione degli altri è un fatto totalmente inconsistente quando


“Scrivete questo accordo su un pezzo di carta e attaccatelo sul frigorifero per ricordarvene sempre: Non prendere nulla in

modo personale.”

~ Don Miguel Ruiz


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“Cambiando il vostro sogno personale, la magia comincerà a manifestarsi nella vita quotidiana. Ciò di cui avete bisogno vi arriverà senza sforzo, perché lo spirito si muove liberamente attraverso di voi. Questa è la padronanza dell’intento, la padronanza dello spirito, la padronanza dell’amore, della gratitudine e della vita. Questa è la meta dei toltechi. Questa è la via verso la libertà personale.”

~ Don Miguel Ruiz


a erma:” L’opinione altrui è sempre distorta.”
Anche Ervin Seale, nel suo libro Take O from Within, a erma:

“Esiste un problema personale ricorrente, persistente e perenne che, più di qualunque altro, sottrae l’energia e la serenità alle persone, rovinando la carriera e impedendo la realizzazione dei progetti. Si tratta dell’abitudine a so rire per quello che gli altri fanno o non fanno, dicono o non dicono”

Deepak Chopra in Le Coincidenze per Realizzare in Modo Spontaneo i Propri Desideri espone un concetto che per me è ormai diventato un mantra:

sono totalmente indipendente dalle buone o cattive abitudini altrui, sono totalmente indipendente dalle buone o cattive abitudini altrui, sono totalmente indipendente dalle buone o cattive abitudini altrui, sono totalmente indipendente dalle buone o cattive abitudini altrui, sono totalmente indipendente dalle buone o cattive abitudini altrui. Perché questo concetto è così importante?

Perché come a erma Don Miguel Ruiz:”Nulla di ciò che fanno gli altri è a causa nostra.”

Ri ettici per un attimo. Immagina di interagire con la stessa persona in due di erenti situazioni.

Prima scena: la persona in questione ha appena avuto una giornata a dir poco FANTASTICA. Ha dormito meravigliosamente bene, ha vinto la lotteria e gli è successo esattamente tutto ciò che desiderava. Si sente alla grande. Come pensi che si comporterà nei tuoi confronti? Sarà molto ben disposta, non credi anche tu?

Cambio scena: c’è la stessa persona che però questa volta ha avuto una nottataccia, ha perso il lavoro, non ha mangiato nulla per tutto il giorno e gli è successo veramente di tutto. E’ davvero di pessimo umore. Come credi che ti tratterà questa volta?

La cosa davvero importante da notare è che in entrambe le situazioni TU sei esattamente lo stesso, ma se l’opinione che hai di te stesso si basa su come ti trattano gli altri, sei nei guai.

Ricorda le parole di Ruiz: “Nulla di ciò che fanno gli altri è a causa nostra.”

TERZO ACCORDO: NON SUPPORRE NULLA

“Abbiamo la tendenza fare supposizioni su tutto. Il problema è che poi le prendiamo per vere. Potremmo giurare sulla loro verità. Supponiamo ciò che gli altri fanno o pensano, lo prendiamo personalmente, quindi li incolpiamo e reagiamo inviando loro veleni emozionali tramite le parole. Per questo, ogni volta che supponiamo qualcosa, stiamo cercando guai. Facciamo una supposizione, capiamo male, prendiamo la cosa in modo personale e niamo per creare un dramma completamente inutile.”

Accade spesso anche a te?!?
Allora metti in pratica il terzo accordo: Non supporre nulla.

Stai facendo supposizioni su ciò che qualcuno sta pensando o facendo? Credi che sia troppo di cile semplicemente chiedere che sta succedendo anziché fare supposizioni sul nulla?

Come dice Ruiz: “Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete. Abbiate il coraggio di chiedere nché la situazione non vi sembrerà chiara e anche allora evitate di pensare che sapete tutto ciò che c’è da sapere su quel determinato argomento.”


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“Nessuno, in nessun caso, ci fa più male di quanto ce ne facciamo noi da soli.”

~ Don Miguel Ruiz


Allora…identi ca le aree della tua vita in cui stai facendo qualche supposizione e trova il coraggio di chiedere, e dì per sempre addio a drammi e so erenze inutili.

QUARTO ACCORDO: FAI SEMPRE DEL TUO MEGLIO

“Esiste soltanto un altro accordo, ma è quello che permette agli altri tre di diventare delle abitudini radicate.Il quarto accordo riguarda la messa in atto dei primi tre: fai sempre del tuo meglio. In qualunque circostanza, fate sempre del vostro meglio, né di più, né di meno. Ma ricordate che il vostro meglio non è mai lo stesso, può cambiare da un momento all’altro. Tutto è vivo e cambia continuamente, così a volte il vostro meglio sarà di alta qualità e altre volte no.”

Molto bello.
Se vuoi mantenere vivi gli altri tre accordi devi sempre fare del tuo meglio.

E naturalmente a volte il tuo meglio sarà al di sopra di ogni aspettativa ed altre volte non sarà proprio così, magari perché sei un po’ stanco.

Per capire meglio ti parlerò di grandi concetti fondamentali come il concetto greco di Areté, il concetto elaborato da Tony Robbins conosciuto come “CANI”, ed in ne in concetto giapponese noto come Kaizen.

Cominciamo con Areté. Ti dico subito che è una delle mie parole preferite proprio per il signi cato che esprime. Uno dei miei siti, prima di PhilosophersNotes e di Zaadz, si chiamava proprio “thinkArete”

Per l’uomo greco, in particolare per persone del calibro di Socrate, Platone e Aristotele il concetto di «areté» era inseparabile dal senso della propria vita: esso esprimeva un modo perfetto di essere, dunque l’eccellenza morale dell’uomo e della donna, la loro capacità di svolgere una determinata cosa nel modo ottimale.

In senso più ampio, l’«areté» connotava la capacità di essere abitualmente eccellenti, e non eccellenti soltanto in maniera episodica ed estemporanea.

Ri ettici per un attimo. Quando fai meno di ciò che sei e ettivamente in grado di fare, e sto parlando delle capacità del tuo vero sé, si crea una sorta di cortocircuito. Ed è proprio qui che la depressione, l’ansia e la frustrazione si originano.

Quando fai del tuo meglio ed esprimi il tuo massimo potenziale ti senti estremamente bene e non lasci spazio a nessun tipo di stato emotivo negativo come paura, rabbia, ansia ecc..

Quindi fai in ogni situazione del tuo meglio e thinkArete!

Veniamo a Tony Robbins e al fantastico concetto che lui de nisce CANI, l’acronimo in inglese di INCESSANTE E COSTANTE MIGLIORAMENTO. In poche parole dedicarti alla loso a del miglioramento costante e illimitato ti garantisce non solo che continuerai a crescere nel corso della tua vita, ma che troverai la vera fonte della felicità e del successo.

E in ne, hai mai sentito parlare di ciò che i giapponesi de niscono “KAIZEN” ?

Marci Shimo descrive divinamente questo concetto nel suo libro Felice senza Motivo: “Per migliorare non è necessario che tu faccia grandi salti, ma sono su cienti piccoli passi costanti. In Giappone chiamano questo approccio “Kaizen” che letteralmente signi ca ‘miglioramento continuo’. Non preoccuparti di mantenere la qualità della vita, ma lavora ogni giorno per migliorarla in qualche modo. Che cosa potresti compiere se ogni giorno facessi piccoli ma costanti miglioramenti?”


“Se volete una vita di gioia e realizzazione, dovete trovare il coraggio di rompere tali accordi basati sulla paura e reclamare il vostro potere personale.”

~ Don Miguel Ruiz


IL PRIMO PASSO VERSO LA LIBERTA’

“Il primo passo verso la libertà è la consapevolezza. Dobbiamo conoscere il problema, per poterlo risolvere. La consapevolezza è sempre il primo passo, perché senza di essa non si può cambiare nulla.”

Bellissimo passaggio.
Come puoi cambiare qualcosa se non sai cosa hai bisogno di cambiare?

Come a erma Seneca nelle Lettere a Lucilio: “Quanto più uno sta male, tanto meno se ne accorge.”

Vernon Howard nel suo bellissimo libro The Power of Your Supermind ( Il Potere della Super Mente) scrive: “Rincuorati pensando che ogni volta che scopri in te qualcosa di negativo,
in realtà è cosa buona e sta accadendo qualcosa di positivo. La consapevolezza delle tue debolezze e dei tuoi punti deboli ti ra orza perché da questa consapevolezza si origina la luce che distrugge l’oscurità delle negatività. Questo concetto è talmente importante che voglio che memorizzi queste parole: Riconoscere le negatività che risiedono dentro di te non è un atto negativo, ma, al contrario, è un gesto di grande coraggio che ti consente di iniziare il tuo cambiamento.”

Fai subito il primo passo verso la tua libertà personale e acquisisci nuova consapevolezza e dimmi quali sono i 5 aspetti di te che sei consapevole è necessario migliorare?

1. ___________________________________________________ 2. ___________________________________________________ 3. ___________________________________________________ 4. ___________________________________________________ 5. ___________________________________________________ (Ben fatto. )

SOLO UNA PERSONA AL MONDO PUO’ NEGARTI LA LIBERTA’: TU

“Cosa ci impedisce di essere liberi? Diamo la colpa al governo, al clima, ai genitori alla religione, a Dio. Ma siamo soltanto noi stessi a impedirci di essere liberi.”

Come dice Joseph Campbell ne Il Potere del Mito: “Freud ci dice che è tutta colpa dei nostri genitori, Marx dice invece che la colpa è della classe dominante della società, ma l’unico e il solo responsabile di ciò che ti accade sei tu.”

Esci allora dai tuoi stessi schemi e sentiti libero!

INTERROMPI L’ ADDOMESTICAMENTO UN PASSO ALLA VOLTA

“Nella mente ci sono molte forti convinzioni che possono far sembrare impossibile questo processo. Per questo è necessario fare un passo alla volta, ed essere pazienti. Si tratta di un processo lento. Il modo in cui vivete ora è il risultato di molti anni di addomesticamento. Non potete aspettarvi di cambiare tutto in un giorno.”

Pazienza.
Mi sembra di aver sentito dire che sia una virtù fondamentale

Non so te, ma io spesso vorrei che le cose cambiassero in fretta ma con il tempo ho capito che ogni cosa (specialmente le cose più importanti) richiedono tempo e tanta pazienza.


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Ecco alcuni dei miei pensieri preferiti in fatto di pazienza:

Il losofo greco Epitteto nella sua grande opera Enchiridion parla così: “Nessuna cosa grande compare all’improvviso, nemmeno l’uva, nemmeno i chi. Se ora mi dici: Voglio un co; ti rispondo: Ci vuole tempo. Lascia innanzitutto che vengano i ori, poi che si sviluppino i frutti e, poi, che maturino.”

E James Arthur Ray in Harmonic Wealth ci ricorda: “Ogni cosa ha bisogno di un periodo
di gestazione, il lasso di tempo necessario a nché la cosa prenda forma. Se pianti un seme di carota non vedrai spuntare niente dal terreno prima di 6 settimane. Il Bamboo, che può crescere no a 13 centimetri in una settimana, impiega ben 7 anni per germogliare e uscire dalla terra, sette anni in cui sembra non succedere assolutamente niente.”

E tu? Sei impaziente nei confronti di te stesso? Vorresti che il tuo processo di crescita sia più veloce? Rilassati, fai un passo dopo l’altro e sopratutto goditi il viaggio!

LA RIPETIZIONE CREA IL MAESTRO

“Tutti questi vecchi accordi che governano il sogno della nostra vita sono il risultato di in nite ripetizioni. Perciò per adottare i Quattro Accordi, dovete mettere in azione la ripetizione. Praticare i Quattro Accordi nella vita quotidiana è il modo in cui il vostro meglio diventa ancora migliore. La ripetizione crea il maestro.”

Ripetizione, ripetizione, ripetizione. E’ ciò che occorre per intraprende la via dell’apprendimento. Come dice Aristotele: “Siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza, quindi, non è

un’azione, ma un’abitudine.”

Ricordati di mettere in pratica questo nuovo accordo ancora, ancora e ancora e osservati mentre migliori sempre di più!


Sull’Autore de “I Quattro Accordi”

DON MIGUEL RUIZ


Brian Johnson,

Chief Philosopher


Don Miguel Ruiz è nato da una famiglia di guaritori del Messico. La madre
fu un’importante e famosa curandera mentre il nonno fu ciò che i toltechi de niscono un nagual (sciamano), una guida verso la libertà. Dopo aver compiuto studi in medicina, Miguel approfondisce lo studio delle tradizioni della sua famiglia, riscoprendo gli antichi insegnamenti della madre e del nonno.

Oggi Miguel riesce a riunire la conoscenza moderna e l’antichissima saggezza tolteca e guida le persone verso nuovi con ni della percezione e verso la libertà totale annullando le false credenze che le limitano. Don Miguel Ruiz è convinto dell’avverarsi delle profezia tolteche sul paradiso in terra attraverso la libertà assoluta. (Se vuoi sapere di più su Don Miguel Ruiz visita il suo sito MiguelRuiz. com!)

Sull’Autore di Questa Nota

BRIAN JOHNSON

Brian Johnson è un amante della conoscenza (dunque un “Filosofo”) e un appassionato studioso della vita e dell’animo umano. Ogni giorno lavora per ispirare milioni di persone in tutto il mondo a vivere pienamente la propria esistenza. Brian studia, incarna e condivide con più persone possibili i principi per vivere una vita ottimale. Ama immensamente il suo lavoro.


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I quattro accordi
Guida pratica alla libertà personale. Un libro di saggezza tolteca
Voto medio su 77 recensioni: Da non perdere

lunedì 18 giugno 2018

RIFLESSIONI SULLA PAURA DELLA MORTE

CONDIVIDO CON VOI ALCUNE RIFLESSIONI SULLA PAURA DELLA MORTE








Carissimi amici, oggi voglio condividere con voi alcune riflessioni sulla paura della morte.
Tanti anni fa, quando stavo molto male e mi sentivo vicino alla morte, chiesi al mio amico Angelo Franchina, meraviglioso medico olistico: “E se sento che sto morendo, cosa faccio?”
Egli mi rispose: “ Niente, muori!”
In un attimo mi si schiuse un mondo interiore, un mondo che forse era collegato al ricordo di innumerevoli morti nel piano fisico e che mi tranquillizzavano, in quanto mi ricordavano che io non ero mai morta, e mai morirò. Avrei cambiato un’altra volta l’abito fisico, questo “scafandro” che abbiamo in equipaggio per scendere in terza dimensione, ma io avrei sempre vissuto, come da sempre succedeva.
La morte, di cui tutti parlano con paura, di cui moltissimi non vogliono nemmeno parlare, non mi faceva più paura. Ma qual’era la vera paura che poteva rimanere? Quella forse di non riuscire a concludere ciò che, come anima, mi ero prefissata di concludere? Il fatto di lasciare qualcosa a metà, in sospeso? A livello mentale credo di sì, mi rimaneva questa paura; ma poi, nell’andare ancora più in profondità, oltre la logica, percepivo che nulla sarebbe avvenuto, se non nella perfezione di un Piano Divino che io stessa, il mio Divino Sé, aveva scelto.
Se fossi andata in altre dimensioni in un momento che la mente avesse ritenuto inopportuno, sicuramente quello, invece, sarebbe stato il momento giusto per un Piano Divino che contempla il bene maggiore.
Forse le persone intorno a me avrebbero avuto il bisogno di vivere un distacco dal mio corpo fisico per riscoprire l’interezza della loro forza, per riscoprire che non hanno più bisogno di alcuna stampella a cui appoggiarsi?
Forse sarei tornata in questo piano terrestre in un momento più propizio per concludere l’opera che mi ero prefissata di svolgere?
O forse, semplicemente, ciò che dovevo fare in questa vita, l’avevo già fatto, e mi aspettavano nuovi scenari.
Inutile cercare risposte con la mente ordinaria. Io so che, quando Angelo, con una voce tranquillissima ed un caldo sorriso, alla mia domanda : “E se sento che sto morendo, cosa faccio?”, rispose con le semplici parole:“Niente,muori…”, mi si schiuse un mondo meraviglioso, dove non poteva più esistere alcuna paura.
Quando una cosa è ineluttabile, quando non c’è possibilità di scelta mentale in quel momento, ci viene chiesta soltanto la santa accettazione dell’evento; accettazione che non è triste rassegnazione, ma consapevolezza che tutto è perfetto, che non si muova foglia che Dio non voglia, e che qualunque cosa succeda, è per il nostro maggior bene, che equivale al maggior bene comune, al bene del Tutto.
Il risveglio delle memorie antiche, il risveglio della consapevolezza Divina in noi, è la forza più grande, è l’assicurazione contro lo scoramento, la delusione, la disperazione.
Ma ci sono momenti in cui, il bisogno istintivo di salvaguardare la vita fisica, ci mette in allarme, ci fa fuggire da un pericolo, ci fa reagire. In quei momenti l’adrenalina ci viene in aiuto… ed è perfetto anche questo. La nostra anima sa quando è il momento di difendersi, di scappare, di reagire, e quando tutto è compiuto ed è il momento di restare nel quieto mare dell’accettazione, della pace, dell’amore e della piena fiducia nel Piano Divino.
Questo vale anche per la malattia; quando abbiamo già fatto il possibile, ma ancora non stiamo bene, allora accettare la situazione con amore e fiducia nel Piano Divino ci dona così tanta pace e forza, che spesso, queste, sono proprio le medicine che ci fanno superare il momento di crisi.
Quando ricordiamo che la vita, Dio, sperimenta Se Stesso nelle miriadi Sue forme, nelle miriadi rappresentazioni teatrali, e che tutto questo è il Suo gioco che non può mai scalfire la Sua potenza, la Sua interezza, la Sua Grandezza; quando consapevolmente sappiamo, sentiamo, in verità, che noi siamo quella particella di Dio che sta facendo il Suo Gioco Divino, la Sua rappresentazione teatrale, allora più nulla potrà essere così terribile, insuperabile, ingestibile, indicibile e irraccontabile.
Tutto passa nello schermo del cinema; ogni film inizia e finisce, ma non intacca il bianco immacolato dello schermo.
Carissimi, grazie per aver letto fin qui queste mie riflessioni, so che più passa il tempo e più riusciamo a sperimentare, ad apprezzare la vita, ad avere nuove e più importanti priorità e che tutto il resto non è poi così importante, come credevamo in passato.
Non c’è niente di più grande ed appagante del riscoprire la nostra Grandezza!
Siete, come sempre, nel mio abbraccio!

Italia Rizzo
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mercoledì 13 giugno 2018

Onoro la divinità che c'è in me e in te.

Libero i miei genitori dalla sensazione che mi hanno deluso.

Libero i miei figli dal bisogno di darmi orgoglio; affinché scrivano le loro strade secondo i loro cuori, che sussurrano tutto il tempo nelle loro orecchie.


Libero il mio compagno dall'obbligo di completarmi.
Non mi manca niente, imparo sempre con tutti gli esseri.

Ringrazio i miei nonni e antenati che si sono riuniti per poter respirare la vita oggi.
Li libero dai fallimenti del passato e dai desideri infranti, consapevoli di aver fatto tutto il possibile per risolvere le loro situazioni all'interno della coscienza che avevano in quel momento.

Mi onoro, mi amo e mi riconosco come innocente.

Sono trasparente davanti ai tuoi occhi, per farti sapere che non mi nascondo né devo nient'altro che essere fedele a me stesso e alla mia stessa esistenza, che camminando con la saggezza del cuore, sono consapevole che compio il mio progetto di vita, libero dalle alleanze familiari invisibili e visibili che possono turbare la mia pace e la mia felicità, che sono le mie uniche responsabilità.

Rinuncio al ruolo di Salvatore, di essere uno che unisce o soddisfa le aspettative degli altri.

Imparo solo attraverso l'amore, benedico la mia essenza, il mio modo di esprimermi, anche se qualcuno non mi capisce.

Mi capisco, perché ho vissuto e sperimentato la mia storia; perché conosco me stesso, so chi sono, quello che provo, quello che faccio e perché lo faccio.

Mi rispetto e mi approvo.
Onoro la divinità che c'è in me e in te.
Siamo liberi.

(benedizione Nahuatl)
Advanced mind institute
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venerdì 8 giugno 2018

A TE ....

Diceva un vecchio Maestro Sciamano siberiano ai suoi discepoli:

- A te che stai affrontando un momento difficile dico: tieni duro, passerà.
- A te che non riesci a superare un esame dico: non scoraggiarti, a volte le “sconfitte” si trasformano in benedizioni.
- A te che hai mille dubbi e confusioni dico: fai ordine nel cuore e nella testa, procedi con calma e non metterti fretta, la soluzione arriverà da se.
- A te che hai subito un tradimento dico: non smettere di credere nell’onestà e nella lealtà delle persone, esiste ancora.
- A te che non credi in Dio o lo stai cercando dico: non temere, Lui crede in te e ti sta cercando da sempre.
- A te che vedi tutto nero dico: prova a capolvogere la tua prospettiva, il sole sorge ogni giorno anche per te.
- A te che soffri per amore dico: si chiude una porta e si apre un portone, devi crederci e vedrai delle meraviglie.
- A te che sei malato dico: affronta il dolore con coraggio, ricorda che la prima medicina è la tua forza di volontà.
- A te che sei nel lutto dico: coraggio amico, la morte è solo un passaggio e chi ti lascia lo fa solo fisicamente, sarà sempre accanto a te.


- A te che hai perso la speranza dico:
combatti da forte, la felicità è un tuo diritto e vince solo chi ci crede fino alla fine!

Advanced Mind Institute

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martedì 5 giugno 2018

TI SENTI ANSIOSO? RESTA SVEGLIO!

Quando ti senti ansioso, angosciato, cosa puoi fare? Cosa fai di solito quando l’ansia è presente? Cerchi di eliminarla, cerchi delle alternative, ma ciò che accade è che si approfondisce sempre di più. Crei una situazione ancora peggiore, perché l’ansia non può essere risolta solo pensando. Non può essere eliminata col pensiero, perché il pensiero è in se stesso una forma d'ansia.

Questa tecnica dice di non fare nulla con l’ansia. Solo, rimani sveglio!

Ti voglio raccontare un aneddoto della vita di Bokuju, un maestro Zen. Costui viveva da solo in una caverna ma, durante il giorno, e a volte persino di notte, diceva ad alta voce: "Bokuju" ― era il suo nome, e poi continuava: “Sì, sono qui”. E non c’era nessun altro in giro.
I suoi discepoli gli chiedevano: “Perché chiami ‘Bokuju’, che è il tuo nome, e poi dici: ‘Sissignore, sono qui’?"
Lui rispose: “Quando mi metto a pensare, devo ricordare a me stesso di rimanere sveglio, consapevole, e quindi chiamo il mio nome, ‘Bokuju’. Quando dico ‘Bokuju’ e rispondo: ‘Sissignore, sono qui’, il pensiero, l’ansia, si dissolve”.
In seguito, negli ultimi due o tre anni della sua vita, non chiamava più "Bokuju," il suo nome, e non doveva più rispondere: "Sissignore, sono qui”.
I discepoli gli chiesero: “Maestro, ora non lo fai più”.
E lui rispose: “Ma ora Bokuju è sempre presente. È sempre qui, e così non ce n’è più bisogno. Prima a volte lui mi mancava. Venivo preso dall’ansia che mi circondava come una nuvola, e Bokuju non c’era. È per questo che dovevo ricordare ‘Bokuju’, e l’ansia spariva…”.

Prova con il tuo nome. Quando senti una profonda angoscia, chiama il tuo nome – non "Bokuju" o un altro nome, ma proprio il tuo nome – e poi rispondi: “Sissignore, sono qui”, e senti la differenza. L’ansia scomparirà. Almeno per un istante potrai vedere al di là delle nuvole, e questa visione può essere approfondita. Quando sai che se sei sveglio, consapevole, l’ansia scompare; sei arrivato a una profonda conoscenza del tuo essere e del modo in cui opera.

Tratto da Osho, The Book of Secrets, Talk #41

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domenica 3 giugno 2018

Le realtà distinte sono un fatto della vita

La chiave per accettare le realtà distinte e percepirne la bellezza sta nel capire che si tratta di un processo del tutto innocente La nostra visione del mondo si basa sui condizionamenti e sul- le convinzioni che abbiamo (i sistemi di pensiero) La mente interpreta le circostanze nel contesto di ciò che già conosce o crede sia vero Contando su una conoscenza esclusiva e su una serie unica di esperienze legate al passato, l’interpretazione di qualsiasi situazione varierà in base a esse È come se la mente fosse un complesso sistema informatico e, come nel caso di un computer, l’interpretazione dei dati dipendesse da quelli inseri-

ti in precedenza Lo stesso vale per noi stessi La nostra mente elabora le informazioni attuali interamente sulla base della conoscenza pregressa Non c’è modo di evitare le realtà distinte e, se non le accettiamo e non capiamo che sono un fatto della vita, ci sentiremo frustrati e forse la nostra esistenza verrà distrut- ta La consapevolezza di questo concetto può rivelarsi fonte di saggezza, gioia e allegria

Comprendere l’esistenza di realtà distinte non prevede di rinunciare alle proprie opinioni o convinzioni più profonde, che di per sé sono neutre e rappresentano un aspetto interessante e potente della vita, in grado di arricchirti L’importante per raggiungere la felicità, il benessere mentale e l’appagamento personale è il rapporto che intrattieni con esse Credi che la tua visione della vita sia l’unica e 
effettiva e insindacabile? Oppure sai che le tue opinioni sulla vita e le interpretazioni che ne dai derivano dal tuo personale sistema di pensiero e che, se le informazioni in esso contenute fossero diverse, allora anche le conclusioni che ne trarresti sarebbero differenti? L’idea qui non è etichettare determinati pensieri o convinzioni come giusti o sbagliati, ma semplicemente capire da dove arrivano e accet- tare l’inevitabilità di vedere le cose in modo diverso dagli altri Dopo aver compreso il Principio delle Realtà Distinte, potremo continuare a mantenere le nostre convinzioni e opinioni, ma con la di erenza che queste, e le obiezioni che gli altri ci muoveranno, non saranno più fonte di conflitti e sofferenza

Richar Carlson
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martedì 22 maggio 2018

NEUROACUSTICA PER IL CUORE INFRANTO

Aiuterà a calmarsi e a lenire le ferite psicologiche. Può anche aiutare a sbloccare l'energia del cuore.

E' possibile ascoltarla sia con le cuffie sia senza le cuffie. Immaginate un fiore di loro aprirsi nel vostro cuore, mentre il cuore stesso si riempie di un bel colore verde.

Dimenticate, per questo momento, i brutti pensieri... sentite il vostro cuore vibrare all'unisono con il ritmo della meditazione.-


https://www.youtube.com/watch?v=N8qlo27rTO0&t=2s




Advanced MInd

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L’essere umano è come una carrozza trainata da cavalli

L’essere umano è come una carrozza trainata da cavalli:
il corpo è il veicolo;
le emozioni sono i cavalli; la mente è il cocchiere; il passeggero all’interno, il vero padrone, sei tu.
Gurdjieff usava questa metafora per cercare di spiegare alle persone come l’individuo umano vive addormentato al suo stesso interno.
Il suo insegnamento combinò sufismo ed altre tradizioni in un ottimo sistema di risveglio, attraverso il quale è possibile superare gli automatismi e i condizionamenti che dominano l’uomo.
Gurdjieff codificò ed elaborò dei movimenti (danze sacre) legati alla tradizione Sufì, riprese anche da Osho in una delle sue straordinarie meditazioni dinamiche.
Tornando alla metafora: la carrozza è il corpo fisico, all’interno del quale “dorme” il nostro Io superiore, quello che solitamente chiamiamo l’Osservatore; il corpo-carrozza è trainata da cavalli che rappresentano le nostre emozioni; alla guida c’è la mente, quella ordinaria e condizionata: il cocchiere.
Il cocchiere è una persona inaffidabile, un nevrotico dalla personalità multipla, e cosa peggiore di tutte, è convinto di essere il padrone.
Sappiamo che la mente (ordinaria) è un ottimo servitore ma un pessimo padrone.
La meditazione non è quello che fai quando sei seduto, è ciò che sei …
Maestro Zen

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lunedì 14 maggio 2018

AFFRONTA LE TUE PAURE

























Affronta la tua paura piu' grande
dopo di che
ne sarai libero



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Il denaro nel percorso spirituale

Il denaro è il compenso che riceviamo per aver fatto qualcosa per il mondo. Non dobbiamo infatti concentrarci sullo sforzo per ottenere denaro, ma dobbiamo rispondere alla domanda: «Qual è l’attività che più mi piace svolgere e che posso offrire come mio dono per il mondo?».Il mondo ha bisogno che tu diventi una persona di successo ed è un tuo dovere rispondere a questa chiamata.


Il denaro di per sé non ci farà diventare grandi, ma è il mezzo che possiamo utilizzare per compiere cose grandi. Per fare questo dobbiamo però risolvere un paio di meccanismi che si trovano radicati nel nostro inconscio:


1) L’avidità di denaro, che ci fa credere di aver bisogno di cifre sempre più consistenti, perché la famosa “sicurezza economica” è come la linea dell’orizzonte nel deserto: una linea immaginaria, impossibile da raggiungere all’esterno di sé. L’avidità deriva dalla paura di morire.
2) Il senso di colpa riguardo al denaro, quello che ci fa pensare: il denaro è la radice di tutti i mali, il denaro è il demonio, il denaro è responsabile delle guerre, il denaro rende disonesto chi lo possiede, non si può diventare ricchi e rimanere puri e piacere a Dio. Questo meccanismo INCONSCIO fa sì che colleghiamo ogni guadagno che vada oltre la mera sopravvivenza, all’azione del male dentro di noi.


Io qualche vero ricco in passato l'ho conosciuto (di quelli che entrano da Louis Vuitton e comprano un intero scaffale) e vi posso assicurare che non sono avidi di denaro. Lo usano, lo apprezzano, lo sfruttano, ma non ne sono avidi, perché non vivono nella paura. E sono così non perché appartengono a un’altra specie, ma perché sono stati educati fin da piccoli a concepire in questo modo il denaro. Non sono stati educati né alla paura di rimanerne senza, né al senso di colpa per averlo. E quei pochi – meno di quel che pensate – che si sono arricchiti pur essendo avidi... prima o poi perderanno ciò che hanno… e nel frattempo saranno vissuti nella paura di perderlo. Se insieme alla ricchezza non c’è anche serenità interiore non si può parlare di vero benessere, altrimenti potremmo prendere come esempi anche i boss mafiosi, ma credo che nessuno di voi si sentirebbe felice nel condurre quel tipo di vita.

Noi vogliamo amare il denaro come si ama – o si dovrebbe amare – il proprio partner: con gioia, con ammirazione, con trasporto... ma senza attaccamento, senza possesso, senza paura di poter perdere l’oggetto del nostro amore. Questo è un amore che rende libere entrambe le parti e fa sì che continuino ad attrarsi.


Esiste un approccio “verticale” al denaro, che va oltre le comuni concezioni:
1) Il denaro può essere amato, ma non posseduto;
2) Il denaro non va combattuto, né bisogna combattere per esso;
3) Il denaro va rispettato, ma non idolatrato;

4) Il denaro serve per migliorare il mondo;
5) Del denaro si può disporne a piacimento pur senza sentirlo proprio;
6) Il denaro serve a realizzare obiettivi, ma non è l’obiettivo;
7) Il denaro diviene veramente nostro solo quando non ne sentiamo più il bisogno.


In un mondo che ha una disperata necessità d’aiuto non possiamo limitarci a guadagnare i soldi che ci servono per arrivare a fine mese e permetterci una vacanza all’anno. Questo è il vero egoismo. Questo significa pensare unicamente a se stessi e alla propria famiglia, utilizzando come scusa la povertà e il desiderio di rimanere onesti. Più soldi significherebbe anche più responsabilità nei confronti del mondo, e in fondo poche persone vogliono portare questo fardello.


Non costruite pozzi in Africa perché siete poveri o siete poveri perché non usereste mai i soldi per costruire pozzi in Africa? Non avete grandi obiettivi perché siete poveri oppure siete poveri perché non avete grandi obiettivi?


Nelle scuole del futuro insegneranno che il denaro deriva dall’amore per la propria missione di vita. Il denaro verrà considerato uno strumento spirituale, attraverso il quale ogni persona potrà misurare se stessa, ossia il suo rapporto profondo con la paura e con il senso di colpa. Analizzando il loro rapporto con il denaro le persone saranno in grado di portare alla luce ciò che si nasconde nel loro inconscio. Il denaro, infatti, non mente mai.


Non il desiderio di fare soldi, bensì una visione straordinaria guiderà i nostri figli... che saranno i ricchi del futuro, non grazie, ma nonostante i loro genitori. Il denaro servirà a convogliare la luce dell’anima all’interno della materia, permettendole di manifestarsi appieno attraverso il compimento d’una particolare missione.


Come gli abusi fisici si trasmettono da una generazione all’altra a causa dell’esempio del genitore che viene registrato nei muscoli e nelle ossa del bambino – il bambino abusato diventa infatti spesso a sua volta un abusatore – allo stesso modo, il rapporto disfunzionale che i genitori hanno con il denaro viene registrato e tramandato ai figli. Un appello ai genitori: non crescete i nuovi poveri che poi verranno consolati da papa Francesco, piuttosto crescete i nuovi ricchi che con la loro influenza cambieranno anche la politica e aiuteranno il mondo a crescere.


Correggere il proprio atteggiamento nei confronti del denaro contribuirà a sistemare quasi ogni aspetto della vita.
Billy Graham (1918-2018, famoso predicatore americano e consigliere spirituale per 12presidenti degli Stati Uniti, da Harry S. Truman a Barack Obama)

Salvatore Brizzi
[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]




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domenica 29 aprile 2018

LA FELICITA' E' NEL PRESENTE

La felicità è quando sei per intero nell'adesso, e non altrove, da qualche altra parte.
A parte il dolori fisici, tutte le nostre sofferenze sono fabbricate dalla mente dei pensieri sul passato e sul futuro. E lì ci sarà sempre abbastanza materiale per renderci infelici, perché nel futuro c'è la morte, e nel passato c'è tutto ciò che l'ha resa inevitabile.
L'infelicità è uno stato mentale che conferma che la vita è fallita ieri e che, molto probabilmente, fallirà anche domani.

Se si riesce a dimenticarlo, trovandosi nel presente, si arriva ad una felicità praticamente sempre accessibile.

(Viktor Pelevin)

Olga Samarina‎
LA RUSSIA ESOTERICA E SCIENTIFICA


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martedì 24 aprile 2018

LIBERARSI DAI BLOCCHI NEGATIVI


I nostri risentimenti e la negatività ostacolano fortemente il nostro successo, e in generale, tutta la vita. Un nodo alla gola, se non è stato sciolto, può trasformarsi in malattia.
Dopo questa procedura libererete una grande quantità di energia che potrete inviare per la realizzazione dei vostri desideri. Tirerete un sospiro di sollievo, alcuni desideri si realizzeranno da sé, e forse inizierà ad avverarsi ciò che si sognava da tempo.


La cosa più importante è perdonare coloro chi vi hanno offeso, e anche se stesso.

1.Con la massima onestà, riconoscete quelle qualità del vostro carattere che vi ostacolano (invidia, gelosia, irascibilità, odio, complesso d’inferiorità, ecc.). Si può scriverle. A volte, è molto difficile riconoscere di essere invidiosi o gelosi.

2. Chiudete gli occhi e ripassate mentalmente la vostra vita dalla nascita al giorno d’oggi. Non abbiate fretta, ricordate tutti i particolari. Se siete gelosi, cercate di ricordare perché lo siete diventati (siete stati traditi, ingannati, abbandonati?).
Ricordate il primo amore infelice (nome), i tradimenti degli amici (nomi), i risentimenti contro i genitori. Proprio in quei momenti era nato il complesso d’inferiorità, il disamore per se stessi.
A scuola vi prendevano in giro (nomi)? La vostra amica (nome) aveva detto che in quell’abito siete grassi?
Provate a vivere ancora quei momenti. Piangete, soffrite, vivendo quel dolore. Ricordate il nomi di colui che vi ha offeso; e dite mentalmente a quella persona: “Ti perdono, vai in pace. Ora sono libero/a”. Potrebbe trattarsi delle persone di famiglia, dei vostri intimi.

Lasciateli andare. Potete piangere e gridare, ma poi lascieteli andare.
Liberate il posto a una nuova vita. Se avete fatto tutto bene, sentirete subito una grande stanchezza e un grande sollievo. Alla fine fate una doccia e riposate. Il giorno dopo inizierà una vita nuova, piena di avvenimenti felici. La cosa più importante è che riuscirete a liberarvi di quelle qualità per sempre, ed è probabile che le stesse persone verranno da voi dopo, a chiedere perdono.

E visto che dei blocchi nel subconscio portano alle malattie psicosomatiche....
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lunedì 23 aprile 2018

Gurdjieff

Fissa la tua attenzione su te stesso/a.
Sii cosciente in ogni istante di ciò che pensi, senti, desideri e fai.
Finisci sempre quello che hai iniziato.
Fai quello che stai facendo nel migliore dei modi possibili.
Non t’incatenare a niente che alla lunga ti distrugga.
Sviluppa la tua generosità senza testimoni.
Tratta ogni persona come se fosse un parente stretto.
Metti in ordine quello che hai disordinato.
Impara a ricevere, ringrazia per ogni dono.
Smetti di autodefinirti.
Non mentire né rubare, se lo fai, menti e rubi a te stessa.
Aiuta il tuo prossimo senza renderlo dipendente.
Non occupare troppo spazio.
Non fare rumore né gesti innecessari.
Se non la possiedi, imita la fede.
Non lasciarti impressionare da personalità forti.
Non impossessarti di niente né di nessuno.
Distribuisci equitativamente.
Non sedurre.


Mangia e dormi lo strettamente necessario.
Non parlare dei tuoi problemi personali.
Non giudicare né discriminare quando non conosci la maggior parte dei fatti.
Non stabilire amicizie inutili.
Non seguire mode.
Non venderti.
Rispetta i contratti che hai firmato.
Sii puntuale.
Non invidiare i beni o gli esiti del prossimo.
Parla solo di ciò che è necessario.
Non pensare nei benefici che ti procurerà la tua opera.
Giammai minaccia.
Realizza le tue promesse.
In una disputa, mettiti nei panni dell’altro.
Ammetti che qualcuno ti superi.
Vinci le tue paure.
Aiuta l’altro ad aiutare sé stesso.
Vinci le tue antipatie ed avvicinati alle persone che desideri rifiutare.
Trasforma il tuo orgoglio in dignità.
Trasforma la tua collera in creatività.
Trasforma la tua avarizia in rispetto per la bellezza.
Trasforma la tua invidia in ammirazione per i valori dell’altro.
Trasforma il tuo odio in carità.
Non ti lodare né ti insultare.

Tratta ciò che non ti appartiene come se ti appartenesse.
Non lamentarti.
Sviluppa la tua immaginazione.
Non dare ordini solo per il piacere di essere obbedito.
Paga i servizi che ti danno.
Non fare propaganda delle tue opere o idee.
Non cercare di risvegliare negli altri, sentimenti verso di te come: pietà, simpatia, ammirazione, complicità.
Non trattare di distinguerti per la tua apparenza.
Non contraddire mai, solo taci.
Non contrarre debiti, acquista e paga subito.
Se offendi qualcuno, chiedigli scusa.
Se l’hai offeso pubblicamente, scusati in pubblico.
Se ti rendi conto di aver detto qualcosa di sbagliato, non insistere in quell’errore per orgoglio e desisti immediatamente dai tuoi propositi.
Non difendere le idee antiche, solo perché fosti tu chi le enunciò.
Non conservare oggetti inutili.
Non decorarti con idee altrui.
Non fotografarti insieme a personaggi famosi.
Non rendere conto a nessuno; sii il tuo proprio giudice.
Non definirti mai per quello che possiedi.
Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare.
Renditi conto che niente è tuo.
Quando ti chiedono la tua opinione su qualcuno o qualcosa, di solamente le sue qualità.

Quando ti ammali, invece di odiare quel male, consideralo tuo maestro.
Non guardare con la coda dell’occhio, guarda fisso.
Non dimenticare i tuoi morti, però riservagli un luogo limitato che gli impedisca invadere la tua vita.
Nel luogo in cui vivi, riserva sempre un posto a ciò che è sacro.
Quando realizzi un servizio non risaltare i tuoi sforzi.
Se decidi lavorare per gli altri, fallo con piacere.
Se dubiti fra fare e non fare, rischia e fa’.
Non trattare di essere tutto per il tuo compagno; ammetti che cerchi in altri ciò che tu non puoi dargli.
Quando qualcuno ha il suo pubblico, non accudire per contraddirlo e rubargli l’audience.
Vivi di soldi guadagnati da te.
Non ti invischiare in avventure amorose.
Non ti vantare delle tue debolezze.
Non visitare mai nessuno solo per riempire il tuo tempo.
Ottieni per distribuire.
Se stai meditando e arriva un diavolo, fai andare quel diavolo a meditare.

- Gurdjieff -




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